CASO BARNARD/CASO BERLUSCONI: ATTACCHI DELLA STESSA MATRICE ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI NICOLETTA FORCHERI

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Il parallelismo ha del paradossale ma non può non saltare agli occhi leggendo l'articolo di Feltri di qualche giorno fa. Barnard "scaricato" dalla Rai perché citato in giudizio per un report sugli informatori farmaceutici e il caso Berlusconi multato per il lodo Mondadori a risarcire De Benedetti con 740 milioni di euro hanno forse più di un punto in comune. Nel caso Barnard, una multa - sproporzionata perché chiaramente ingiusta - a vantaggio degli interessi multinazionali farmaceutici. Nel caso Berlusconi, una multona sproporzionata a tutto vantaggio di certa finanza internazionale (Debenedetti e i suoi amici). Nel primo caso, la posta in gioco è la libertà di stampa del giornalista, e la possibilità di esercitare la sua professione: un vaso di carta schiacciato dallo strapotere del vaso chimicofarmaceutico; nel secondo ne va della possibilità di un politico democraticamente eletto di esercitare il suo mandato, annullata o attaccata dallo strapotere di certa finanza. Certamente vi è il galvanizzato "conflitto di interesse", sicuramente le colpe di Berlusconi sono infinitamente più gravi di quelle di Barnard, il quale ha fatto solo il suo mestiere di scrupoloso cronista, mentre il primo nel suo mestiere di imprenditore - prima di darsi alla politica - qualche reato lo avrà indubbiamente commesso, ma non meno tipicamente di tutta una classe di imprenditori, non dico italiani ma mondiali.




Non ho letto la sentenza Barnard, però quel che salta agli occhi è la non motivazione di giustizia per il suo caso e la pena spropositata in ambo le sentenze rispetto alla colpa - presumibilmente vera ( Berlusconi) o inesistente (Barnard).




Il grosso sbaglio di tutta la sinistra od opposizione che dir si voglia, è quello di far finta di presupporre, artificiosamente, che giustizia e legalismo siano coincidenti, lungi dall'essere vero. Me lo spiegò a un'udienza una giudice in cui ero la convenuta per un cavillo - il non invio della mia patente - belga - di cui mi era stato detto a voce che ero esentata : la giudice mi ripetè con forza e prepotenza che la legge non è la giustizia. Mi scadette immediatamente l'immagine che avevo dei giudici di pace, che pensavo vicini al popolo, da carica con certa aurea e indipendenza, a pedissequo servitore dei mille cavilli e sofismi legali dello Stato. Per chiarire il suo concetto a me visibilmente miscredente, spiegò di come lei stessa fu multata ingiustamente da giovane perché aveva indossato un bikini, in un'epoca in cui vigeva ancora il divieto. Non era giusto ma era la legge. E io che pensavo che un giudice dovesse giudicare secondo giustizia... Che ingenua!




Nel caso Barnard si sono cambiate le regole in tavola, al primo brutto passo è stato negato quel che era sempre stato garantito ai giornalisti: ma si sa, il processo di precarizzazione e di esproprio dal lavoro è attivamente e rapidamente in essere - anche per loro - quarto pilastro che dovrebbe essere indipendente delle nostre democrazie - sorte che seguirà anche certa politica. Chissà che anche nel caso Berlusconi non siano state cambiate le carte in tavola? Non era stato raggiunto un accordo all'epoca della spartizione di Mondadori e Espresso/Repubblica tra Debenedetti e Berlusconi? Non era stata seguita una legge antitrust, voluta da Craxi e Andreotti, che prevedeva la separazione tra le diverse società ai due divrsi proprietari? Che bisogno c'era allora di corrompere un giudice?


Quel che è in atto non è tanto l'attacco di certa magistratura politicizzata a un politico o a un giornalista, bensì l'attacco della magistratura "finanziarizzata" alla libertà di stampa - che la stessa finanza detiene - e alla politica - che essa corrompe.

Nicoletta Forcheri

Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/10/caso-barnardcaso-berlusconi-attacchi.html

9.10.2009

Commenti (96)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. cesare52 15 ottobre 2009

      @lino-rossi. Se uno il coraggio non ce lo ha certo non se lo può dare. Tanti saluti alla sua gentile signora ed ai figlioli.

    1. lino-rossi 15 ottobre 2009

      penso che dissentire di ciò che non si condivide sia un diritto ed un dovere.

    1. cesare52 15 ottobre 2009

      Io lascerei all'Aretino ed alle sue " Cronaca delle tre giornate " questi epiteti. Per me è sufficente ed avanza l'appellativo "Venduta". Forse non si è stati comprati ma ci si offre è questo per me è anche più indecenti. Io me ne vergognerei, ma non ho lo stomaco di Marimari. Complimenti è proprio vero che più si sta in alto e più si ricevono omaggi. Per me vince per acclamazione il premio "Emilio Fede del giorno" per acclamazione ed exequo con PBarnard alias etc etc l'autrice di questa mrchetta pardon volevo dire articolo. Della serie: ma vi rilegete qualchevolta?

    1. cesare52 15 ottobre 2009

      @marimari. Se fossi in te io la fattura la spedirei, te la sei meritata per intero.

    1. cesare52 15 ottobre 2009

      @walterkurtz. Siamo alle comiche, qualcuno non si è venduto ma eccepisce come neanche l'avvocato Ghedini osa fare. Va bene che è il trasformismo, naturalmente condito di ricerca della verità, è uno sport nazionale ma vedere costei correre in soccorso del vincitore (e dato che c'è ci mette anche PBarnard, alias "Gabbiano" alias "Bubba) beh è una cosa che fa venire i conati di vomito. Che stomaco forte devi avee Marimari.

    1. walterkurtz 15 ottobre 2009

      Dico e ripeto che avanzare dei dubbi sullo scippo della mondadori mi pare assurdo e dal momento che sono stati pubblicati diversi libri sulla questione (che portano una bella messe di prove) e che ora mi pare inutile ripetere. In realtà se certe argomentazioni non ti hanno convinto scrivi a quei giornalsti che si sono occupati della vicenda, sono certo che ti risponderanno.
      Sulla cosiddetta sproporzione della pena ho chiaramente detto di non voler disquisire (non era quello il punto da me sottolineato e mi pareva chiaro), non perché non accetti un'argomentazione di questo tipo, anzi.

    1. marimari 15 ottobre 2009

      il mio era un argomento sulla sproporzione della pena, ma vedo che neanche questo è accettato. Dico se scippo ci fu, perché avanzo dubbi (scippo della mondadori intendo) visto che ci fu in realtà un accordo e che la proprietà della mondadori doveva essere scissa da quella di espresso e repubblica secondo le leggi antitrust del'epoca, ERGO non era consentito per legge che tutto andasse a debenedetti

    1. walterkurtz 15 ottobre 2009

      In realtà non argomenti nulla. Dici "se scippo ci fu" e questo dimostra che il tuo cosiddetto pensiero è minato da pregiudizio iniziale. Mah primo grado, appello ecc montagne di prove contro B (basta informarsi) e con malafede e ignoranza si butta lì "se scippo ci fu" nudo e crudo. Si può disquisire sull'ammontare del risarcimento, ma insinuare un dubbio del genere senza alcuna prova, a fronte invece di prove schiaccianti è davvero penoso e ciò invalida tutto il resto

    1. marimari 15 ottobre 2009

      CHE COMMENTO DELLA MINCHIA

    1. marimari 15 ottobre 2009

      siete dei microbi. Visto che non la penso come voi e che ho anche l'ardire di argomentare il mio ragionamento paradossale, mi sarei venduta, che è una offesa grave tanto più se non ho visto l'ombra di un euro.
      CDC avrà tanti lettori, ma i commenti non sono neanche degni di risposta.
      NF

    1. cesare52 14 ottobre 2009

      @lino-rossi. Vedo che neanche le ha lo stomaco di negare la campagna acquisti e la fede manifesta filoCDL della sig. Forcheri. E già qualcosa. Per il resto lei ci da cenni della sua biografia. Interessante ma che c'entra con l'articolo in questione? A me leggendola mi è venuta prepotentemente una battuta micidiale di Leo Longanesi quando nel dopoguerra si stava decidendo la nuova bandiera italiana "La vera bandiera italiana porta scritto in bella evidenza proprio al centro : TENGOFAMIGLIA". E quindi lei si uniforma, non si criticano gli amici e quelli che in un secondo tempo potrebbero servire per una critica che se anche giusta potrebbe essere controproducente e pregiudizievole di equilibri...di chi "tiene famiglia". La verità è cosa da scapoli eppoi per gli amici si aggiusta. "Adelante Pedro ma con juicio". Su una cosa concordo: non è stata una marchetta ma due. L'ultima cosa, lei è da tepo su CDC ed ancora non ha capito che i commenti si leggono non se ne corregge la linea, si possono approvare o disapprovare ma correggere la linea no. A casa mia, vedi PBarnard, alias "Gabbiano", alias "Bubba"ciò si chiama manipolare.

    1. cesare52 14 ottobre 2009

      @mazzi. Concordo in tutto eviterei gli insulti perchè si creano martiri. Il problema caro amico che stanno uscendo da tutte le parti i berlusconini, berlusconiani e berluscovavvassori. Acccompagano qualcuno che piano piano sta scivolando di là, naturalmente per il bene della sinistra umanitaria e della vera opposizione.

    1. mazzi 14 ottobre 2009

      Cloro, dov'e' la tua vecchia grinta dei tempi di indymedia? Ma non ti accorgi che la forcheri si e' venduta a una sorta di preordinata campagna pubblicitaria? Non ti rendi conto che gli spin doctors del caimano stanno facendo di tutto da mesi per far circolare una storia di complotti inesistenti allo scopo di convertire la sua sputtanatissima immagine in quella di vittima e patriota? Guarda solo all'assurdo quanto gratuito abbinamento con Barnard, guarda la foto scelta per accompagnare l'articolo (da cartellone pubblicitario). La forcheri si merita solo un faffanculo.

    1. tersite 14 ottobre 2009

      grande Vic!

    1. marimari 14 ottobre 2009

      Ciancimino jr ha detto che delle stragi suo padre disse che non era mafia, ma "terrorismo", e il terrorismo nel nostro paese, si sa quali altre vie ha seguito. Per il resto, Cloro, non posso niente per voi visto che pur facendo tutte le dovute premesse, "parallelismo paradossale" ecc ecc, constato che l'antiberlusconismo vi acceca talmente tanto che neanche si può portare avanti un ragionamento logico volto a dimostrare che anche la magistratura ha le sue correnti, le sue influenze, le sue parzialità. Una penale di 750 milioni di euro è un'esagerazione se si pensa che ad esempio l'Acea e la Suez - uno dei colossi MONDIALI di ACQUA ED ENERGIA - si beccarono a dicembre 2007 rispettivamente 8.300.000 euro e 3.000.000 euro dall'antitrust per avere falsificato la gara di aggiudicazione - con conseguente controllo - di Publiacqua per IL MONOPOLIO IDRICO DELLE province di Firenze, di Prato di Pistoia del Valdarno e del Mugello, multe poi misteriosamente annullate dal TAR del Lazio. E qua si tratta dello SCIPPO DELLA NOSTRA ACQUA che forse è ben più grave dello scippo - se scippo fu - con conseguente corruzione del giudice, di un gruppo editoriale. 13 milioni di penale poi cancellata per il furto della nostra acqua, la falsificazione, la corruzione e il cartello rispetto a 750 milioni di euro per la corruzione di un giudice nell'affare mondadori, voi ci vedete una ratio, una proporzionalità? E se la vedete non posso non pensare che essa sia dettata unicamente dalla vostra visione di SB come il Mostro Maximo e il vostro continuo focalizzarvici.

    1. maristaurru 14 ottobre 2009

      Sperare che gente che riesce ad esprimere commenti tanto miseri, sia poi in grado andando al link che hai postato, di leggere e capire, mi sembra un atto di fede, irrazionale.
      Sarebbero capaci di etichettare l'articolista come berlusconiano ... sbertucceranno se stessi senza nemmeno rendersene conto, hanno perso la tramontana, o forse son sempre stati così

    1. cloroalclero 14 ottobre 2009

      "parzialità della magistratura" nel caso di berlusconi, che è un mafioso e non l'han provato solo perchè non si è andati avanti coi processi, proprio mi sembra un'espressione insufficiente. Sto qui è uno che ha avuto a che fare, secondo me manco tanto direttamente, con Toto' Riina.

      Cioè: questo se è un complotto è interno all'oligarchia, non capisco perchè prendere posizione a favore di quel farabutto. Se lo processano vedrai che viene fuori il nome di amici suoi importanti anche per quel che riguarda le stragi di capaci e via d'amelio. Ma stai scherzando? Se non ti fidi di travaglio, ci sono molte altre fonti dove verificare chi è quello lì. Cosa me lo difendi a fare? Io non sono contenta manco di Draghi, ma non è che ritenga quello li superiore moralmente o un politico abile e amante della nazione!

    1. Wolosk 14 ottobre 2009

      che articolo della minchia.

    1. maristaurru 14 ottobre 2009

      davvero so poco nulla di barnard e sono stata redarguita per non averlo letto dalla sua "fidanzata", della Forcheri so ancora meno, ma tutto questo non ha rilevanza, mi deludete, che senso ha "schierarsi " come scolarettti in squadre il cui gioco è deciso non si sa bene da chi, ma è truccato schifosamente truccato? Se adulti che dimostrano di avere un discreto quoziente intellettivo come voi, poi mi fanno discorsi così puerili, davvero mi prende lo sconforto, meritiamo la giustizia schifosa che abbiamo, meritiamo le carceri da terzo mondo che abbiamo, le super tasse, i salari da fame e la monarchia occulta degli Agnelli, gli scempi dei precari messi oltre misura per rastrellare voti, e che i versamenti inps dei poveri paghino pensioni ed altro ai ricchi, tifando come imbecilli siamo arrivati a questo, il tifo rende ciechi, ma chi se ne frega del berlusca... ma se per distruggere il nemico di un imprenditore "raccomandato " dobbiamo buttarla in vacca...ma agli interessi degli italiani , una vista a lungo raggio, mai.
      Io non voglio giudici che vengano "premiati" per avere affossato una impresa, se Mesiani meritava una promozione, e certo la meritava, perchè l'affronto di dargliela in questo modo, con il 50% degli italiani che saranno dubbiosi? Non è bene per lui, non è bene per l'istituzione; come voi che scrivete qui, questo Paese sta perdendo il buon senso, oltre che il senso della misura, spesso sproloquiate e date per certe cose che non lo sono, ma finchè lo fate voi.. il guaio è che voi siete lo specchio di una parte livorosa ed inconcludente del Paese, quella che calpesta il corpo e l'anima degli italiani, quella che si rispecchia nei tripli quadrupli giochetti di certo pd, quella che "se la tira" perchè si sente al sicuro e sbaglia, perchè certi giochini si sa quando cominciano, ma non quando finiscono e COME finiscono e spesso chi li comincia, si fa male come gli altri.Sono amareggiata, a me interessano gli italiani e di quelli a nessuno frega un cavolo!

    1. Biribissi 14 ottobre 2009

      Ti stimo.

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