CARO PAOLO BARNARD…

DI CARLO BERTANI

Caro Paolo Barnard,
non ci conosciamo personalmente, bensì per quel “interposto afflato” che è lo schermo, il Web, la comunicazione elettronica.
Per certi versi comprendo la tua decisione, per altri non la approvo affatto.
Non ho mai scritto qualcosa sul 9/11, perché non mi ritengo in grado di farlo: è già difficile raccogliere notizie e prove su un altro mistero, il 12/7 (Pearl Harbour), e su New York non aggiungo altro.

Decidere, però, che tutti coloro che ne parlano in modo “complottista” sia vaniloquio mi sembra eccessivo: leggiamo, ascoltiamo, ragioniamo. Se le tesi “complottiste” non avranno sufficienti riscontri, oppure la semplice coerenza interna – una sorta di cui prodest – alla fine crolleranno come un castello di carte.
Oppure, giungeranno a compimento, perché il Web è la voce di milioni di persone: sarà il tempo ed il lavoro (spesso gratuito) di queste persone a raccontarci, forse un giorno lontano, qualcosa di più su quei fatti. Non di certo la storia ufficiale, che si deve basare sui documenti ufficiali, i quali vengono de-classificati solo dopo molti decenni.Non mi nascondo dietro ad un dito: Comedonchisciotte ha deciso di scegliere una delle ipotesi sul 9/11: e allora? Dobbiamo forse parlare solo del 9/11? Quale giornalista può affermare di sposare in pieno la linea redazionale? Ci sarà sempre qualcosa del quale pensa peste e corna, magari proprio il contrario del Direttore Responsabile. Cambierà giornale ogni settimana?

Ritengo, inoltre – e lo ricordo proprio per il tuo encomiabile lavoro su Youtube, la storia del sionismo che hai così ben spiegato – che in questo momento Comedonchisciotte abbia bisogno di tutto il nostro sostegno: quando arriva (o si sospetta che possa arrivare) la burrasca, si va tutti in coperta pronti a dare una mano. Ne va della vita di tutto l’equipaggio.

Ciascuno di noi – scrittori e commentatori – è una risorsa: ognuno di noi è importantissimo, nessuno è indispensabile. Però, per ogni persona che afferma “le fate non esistono”, una fata muore. Ricordalo.

Con immutata stima

Carlo Bertani
21.09.2009

VEDI ANCHE: L’ABBANDONO DI PAOLO BARNARD

30 Commenti
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clausneghe
clausneghe
21 Settembre 2009 15:23

Bravo Carletto…
Da buon borghesuccio sei attendista, sull’11 settembre..
Stiamo a vedere come finisce. Dici.
Comodo, certamente.
Ma chi, tra i diffusori di informazione, come sicuramente sei tu, chiude gli occhi o fà il finto tonto di fronte al gigantesco evento “padre di tutte le battaglie” dal quale sono partiti i mali che opprimono il mondo, ancora oggi dopo otto anni, non può sperare di passare agli annali, se mai ci saranno ancora, come acuto e lungimirante scrittore di geopolitica..
Del resto la tua posizione pavida su quell’argomento,è pur legittima.
Cordialità da clausneghe

marco08
marco08
21 Settembre 2009 15:30

Carlo sottoscrivo in pieno ciò che tu dici, ti ho sempre stimato per i tuoi modi garbati e allo stesso tempo eloquenti di esprimerti e mentre non piango certo la perdita di chi- seppur bravo- muore nel suo egocentrismo, proprio quello che rimproverava agli altri invito anche te a riflettere delle tue stesse parole “ciascuno di noi scrittori e commentatori- è una risorsa” quindi basta a farsi la guerra tra noti e meno noti ma cercate di unire quelle sensibilità di cui noi abbiamo bisogno.

CarloBertani
CarloBertani
21 Settembre 2009 16:00

Caro Clausneghe, se tu mi conoscessi, sapresti che sono una persona franca: come affermava Bud Spencer in un vecchio film”Questo è meglio lasciarlo qui, perchè è un ubriaco, e gli ubriachi raccontano sempre la verità”. Ti ricordo che, mentre tanti lanciavano allarmi “guerra all’Iran” ogni settimana, io non ebbi paura nell’affermare che una guerra all’Iran era altamente improbabile, se non impossibile. E, l’attacco all’Iran, finora non c’è stato: ho il coraggio di riprendere questa mia affermazione. Tutto qui: se mi chiedessero di scrivere un articolo sull’arte del ‘900, declinerei l’invito perché non ne so una mazza. Così è per il 9/11; non ho abbastanza elementi – a mio avviso – per scrivere nulla in merito: leggerò con piacere quello che scriveranno gli altri. Pavidità? Non mi conosci proprio. Per tua conoscenza, ritengo che il “giro di boa” non sia stato il 9/11, bensì l’elezione di Reagan nel 1980. Pregherei i lettori di tenersi in argomento, ossia di non perdersi dietro alle Fate Morgane e dibattere, se lo desiderano, sull’informazione, sul fare informazione, sul come farla: anche criticando come Clauneghe, basta farlo. Ne abbiamo gran bisogno.

vic
vic
21 Settembre 2009 16:14

Come ben sanno i coristi,

quelli che cantano fuori dal coro non indossano la divisa del coro. Danno un gran fastidio al direttore non solo perche’ mettono la nota dove ci dovrebbe essere la pausa, ma anche perche’ fanno quel che vogliono. Son capaci di far baccano perche’ camminano con gli scarponi chiodati, quando il coro sta bello immobile e composto. E poi son capaci di sbattere la porta sia entrando che uscendo.

Cosa vogliamo farci, i cori sono cori e le porte sono porte. I Cinesi inventerebbero un un proverbio dei loro li’ per li’: “coro al coro e porta a porta.”

Ah, dimenticavo di ringraziare tutti quelli fuori dal coro, che entrano ed escono da porte e finestre, che pero’ cantano in italiano, per cui dopo esser usciti dalla porta, rientrano dalla finestra nel coro della lingua italiana.

E’ una gran cacofonia , vero?

Un saluto cordiale dal pubblico che ascolta tutta sta roba. Ora divertendosi, ora azzuffandosi, ora sbuffando e talvolta rimanendo stupefatto, alla finestra.

clausneghe
clausneghe
21 Settembre 2009 16:54

Caro Bertani, lo sò che sei una persona franca e ti conosco almeno virtualmente più di quanto immagini, altrimenti non avrei detto ciò che ho detto.
Avremmo invece bisogno di uno come te che rompa gli indugi e si metta umilmente alla ricerca della verità, che non è certamente quella propinataci dai media di regime.
Basterebbe che tu (ti do del tu, avremo la stessa età +o-) prenda posizione mettendo in chiaro che non riconosci la versione ufficiale.
Sarebbe un buon inizio.
Cordialità

CarloBertani
CarloBertani
21 Settembre 2009 17:05

Per carità: quel che ho detto non vuol dire che sostengo la versione ufficiale sul 9/11. In fin dei conti, Barnard ha ragione quando afferma che nessuno di noi è in grado di valutare la montagna di dati che sono scaturiti da quell’evento. Per questo non ho mai scritto nulla in merito: Pearl Harbour è ancora, per la storia ufficiale, un enigma. E, il 9/11, è ancor più complesso. Non dobbiamo, però, fermarci al 9/11: ci sono un sacco di cose da raccontare, vicine a noi, e non dobbiamo farci fermare da questi dissidi, altrimenti non andiamo avanti. Ciao

Cataldo
Cataldo
21 Settembre 2009 17:19

Un intellettuale, una persona che esercita il senso critico, o comunque che almeno sia in grado di capire il senso della legge di gravità. Chiunque abbia uno di questi requisiti non può credere razionalmente a quello che propina la versione ufficiale. La versione ufficiale non tenta alcuna spiegazione, non serve per una verità processuale ed infatti non esistono processi, non ha l’idea di convincere alcuno: è solo un mantra mistico, che si sosterrà fino a quando sarà mormorato dalla ruota di preghiera mediatica. Questo è indubbio, e si è capito subito. Su cosa sia successo si discute, ma partire dall’assunto che questa rivelazione apodittica che è la versione ufficiale sia valida sul piano dei fatti accaduti storicamente, per un sito che ha l’ambizione di fare informazione, è come minimo tempo perso. Non ci si deve sorprendere dell’abisso di mancata riflessione che circonda questi argomenti, è molto umano negare a se stessi le realtà difficili. Ovviamente ci sono dei limiti, pensare che un edifico possa crollare su se stesso alla velocità dei corpi nel vuoto per danni strutturali seguito poi da un altro, o credere che una turbina di un grande aereo possa polverizzarsi è un po troppo. E’ un po… Leggi tutto »

vic
vic
21 Settembre 2009 17:29

Ehi,

basta essere un sasso per capirlo!

Infatti rimasi di sasso di fronte a quelli che non capivano.

Salutino

BarnardP
BarnardP
21 Settembre 2009 17:34

Grazie del commento. Ho già scritto le motivazioni del mio abbandono, sono chiare e sono gravi. Ho letto tutti i commenti qui e nella copertina a me dedicata. Ho ricevuto risposte private da CDC. Nessuno di costoro si è soffermato sul caso Gabanelli e Censura Legale, e sul silenzio consapevole con cui CDC ha sepolto l’affare. In metafora, siamo di fronte a un Ministero della Sanità che ignora volutamente la presenza della peste manzoniana nel Paese. E io dovrei tacere e continuare a fare il medico al servizio di un simile apparato per spirito di fratellanza in armi? Il tuo ragionamento è fallato come più fallato non potrebbe essere. Non esiste, caro Bertani, un pericolo maggiore di quello insito nella doppiezza di CDC e di tutte le altre finte alternative. Perché, e di nuovo cito Brecht, mai nessun nemico sarà tanto micidiale come quello che ci corrompe da dentro, come quello che “marcia alla nostra testa”. Sono affranto dal fatto che proprio nessuno sia più disposto a riconoscere che i principi delle libertà sono sacri e che chiunque li violi, anche se tuo amico fraterno, anche se si chiama Comedonchisciotte e anche se ci dà visibilità, va denunciato a costo… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
21 Settembre 2009 17:37

Paolo Barnard sull´11 settembre ha scritto :
“La Premessa. Ho letto il Rapporto sull’11/9 di Thomas H. Kean e Lee H. Hamilton, con le conclusioni della Commissione d’inchiesta statunitense. Quelle conclusioni sono inaccettabili, poiché piene di voragini e omissioni. Ho sempre sostenuto che le indagini su quegli attentati vanno riaperte, e non ho dubbi su questo. “…
Il resto e´sulla pagina web di Barnard. Anche se CDC accetta la tesi del complotto, in questa considerazione Barnard non smentisce, lui non e´un Debunker,si occupa d’altro,ha semplicemete scritto il suo pensiero da vero giornalista che non e´mai stato pubblicato.
Questa e´censura.

Tonguessy
Tonguessy
22 Settembre 2009 1:38

E’ sicuramente meglio sacrificare la auspicata compattezza del fronte dinnanzi all’imperante e sconsolante monopolio attuale? Qui si tratta di scelte: da una parte cercare di smussare le differenze per tentare di raggiungere dei risultati comuni che facciano risorgere quello che qualcuno chiama l’Italia dissidente; dall’altra spezzettare il fronte per coltivare il proprio orticello senza che nessuno possa interferire con domande o confronti scomodi. Divide et impera lo chiamavano i romani, e pare che l’italietta “dissidente” del nuovo millennio ne abbia un urgente bisogno.
Il Cavaliere Nero intanto ringrazia e continua a regnare indistrurbato, con o senza le disamine del 911

CarloBertani
CarloBertani
22 Settembre 2009 1:44

Comprendo la tua posizione, Barnard: non è difficile da capire perché lineare. Me ne andai da Malatempora per motivi non simili, ma comunque facenti capo ad incomprensioni di questo tipo. Il problema, Barnard, è che una volta seppelliti CDC, Malatempora o chiunque altro, non ci rimarrà che il Corriere di Paperopoli o, peggio, di Berlusconia. Non è un problema occupazionale, ma di quali spazi vogliamo e possiamo usare – lo ammetto, anche con un certo cinismo – però non dimentico mai i profumati gigli della storia, finiti anzitempo sul mucchio del letame. E, questi, non sono nemmeno più i tempi di Gobetti o di Gramsci – vale a dire della contrapposizione evidente, violenta – bensì dello strisciante ostracismo che colpisce silente, come tu ben sai. A fronte del massacro ideale che scorrazza in questa caligine, possiamo permetterci di rifiutare spazi, anche minimi? Imperfetti? Vero. Pericolosi? No. Su questo non ti seguo. Secondo la tua accezione, ogni spazio, se non “puro” al 100%, è inevitabilmente inquinato e, dunque, inutilizzabile. Continuo a credere che valga la pena d’utilizzarlo ugualmente, in un’ottica di costi/benefici. D’altro canto, non è certo da oggi che idealismo e pragmatismo si scontrano, e non saremo certo io e… Leggi tutto »

Aldebaran
Aldebaran
22 Settembre 2009 3:19

Mah, Barnard ha sempre di più questa concezione manichea della libertà d’informazione, quasi come se bastasse solo questa per far funzionare le cose in maniera diversa.

Cataldo
Cataldo
22 Settembre 2009 3:44

Caro Barnard, mi pare evidente che ci si debba un po distanziare dalla propria posizione, per meglio vederla, se ti applicassi in questo esercizio, a mio avviso, potresti percepire più agevolmente il senso delle proporzioni.
La testimonianza personale deve avere il suo spazio, non può esaurire la tua azione, il rischio è quello di diventare uno stilita, che sta li assiso ad isolarsi dalle sozzure del mondo per ascendere ad estatiche vette di perfezione.
E poi perchè dici che hai perso tutto ? non riesci a mangiare? sei malato ? Spero sinceramente di no.
I tempi richiedono lucidità di analisi, nei tuoi ultimi scritti, che pure ad una rilettura mi sono parsi più genuini che al primo impatto, ti sei fatto offuscare dal caso personale. Dovresti anche considerare che i principi sono ampiamente condivisi, ma sul piano tattico è opportuna comunque una scala di priorità. In questo senso credo vada letta la scelta di CDC. di selezionare i tuoi contributi.

Eli
Eli
22 Settembre 2009 4:06

Carlo, penso che Paolo Barnard abbia bisogno di appartarsi per un po’, e fare un po’ d’ordine nella sua vita. Momenti così sono capitati a chiunque, ed è opportuno ritirarsi in se stesso, liberarsi dei sentimenti negativi (rabbia, rancore) che avvelenano la vita, per trovare un nuovo equilibrio ed una nuova forza interiore. Ne uscirà rigenerato. Rimane un bravo giornalista ed una persona particolare.

CarloBertani
CarloBertani
22 Settembre 2009 4:30

Sono completamente d’accordo con te.

vic
vic
22 Settembre 2009 4:33

Molto interessante, specialmente di come evate le vere domande.
Non che le risposte alla salsetta di contorno che resta siano un gran che!

La domanda e’: lo pagheranno per sta roba? gli pagano solo la traduzione?
Forse al giorno d’oggi si usa pagare un tot per FAQ ed un extra tot per FAQ che non c’e’.

Come intelligenza e brillantezza di sguardo fra questo Attivissimo e per dire un Roberto Quaglia c’e’ un oceano. Con quest’ultimo riesci perfino a divertirti mentre ti frullano centomila domande nel cervelletto rettiliano.
Col primo ci vogliono gli stuzzicadenti sotto le palpebre per non addormentarsi.

Chiudiamola qui che e’ meglio.

vic
vic
22 Settembre 2009 4:45

Caro Paolo,

fa bene cambiar aria. Perche’ non fai come l’altro Paolo, il Rumiz, che per qualche estate ci ha raccontato le sue impressioni di viaggio. Il suo trucco era il viaggio lento, in bici a piedi o in bus. C’e’ anche la barca semmai.

E ti levi di torno tutte quelle ossessioni con personaggi, che visti da lontano, non sono che formiche, come tutti noi d’altronde.

Auguri

Guinness82
Guinness82
22 Settembre 2009 4:59

Ma mi pare che siamo tutti informati sulla questione report visto che se ne parlò tanto all’epoca… c’era davvero bisogno di riparlarne su CDC? Hanno fatto una scelta, vista anche la situazione bollente in vari ambiti…Per me nulla di sbagliato!

maumau1
maumau1
22 Settembre 2009 5:38

mi chiedo 1)siccome pare che il Cicap in futuro si occuperà anche di stanare il complottismo,mi chiedo se codesti scienziati,se non sono non di parte, sappiano intanto cosa è il metodo scientifico(qualcuno sostiene che oltre alla verificabilità ci debba essere anchela falsificabilità delle affermazioni visto che in questo caso la riproducibilità dell’evento non è applicabile) perchè pare proprio che non lo sappiano…infatti per il solo fatto che scelgano sempre e cmq di difendere la tesi ufficiale che è sempre una tesi politica fatta da governi con commissioni in cui ci sono poco più che loro portavoce ,sottoforma di politici o scienziati al soldo e in carriera,viene meno l’attendibilità di costoro. Infatti agli occhi della scienza o dell’indagine o della ricostruzione di un evento non esiste e non può esistere una tesi apriori migliore solo perchè emessa dal governo,questo di per se a livello epistemologico basta per chiudere la questione,come faziosa e destituita di ogni fondamento. Siti come quelli di attivissimo che difendono su vari argomenti sempre le tesi ufficiali hanno un vizio di forma che ne annienta il valore che è proprio quella di scegliere sempre la tesi politica ossia quella ufficiale delle commissioni di indagine messe su dalla politica(quella… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
22 Settembre 2009 5:51

2) tutta questa corsa al conformismo ,gente che ha paura di dire che la spiegazioni dell’11settembre ha più buchi di un colabrodo,o Bertani che dice di non saperne abbastanza per poterne parlare..dimenticando che nessuno ne sa abbastanza..mi pare un pòcome Travaglio quando viene intervistato e gli si chiede del signoraggio,prima disponibile,alla domanda si fa scuro in volto,indispettito e chiede all’intervistatore di allontanarsi e non importunarlo…considera evidentemente quella domanda pericolosa per lui e non sa come uscirne alla fine indispettito risponde che non è un esperto in economia..ma non è manco un giurisperito però parla sempre di leggi… Con l’aria di censura che tira ognuno si cura i proprii interessi se vuole rimanere dove è o invece cadere nel dimenticatoio… D’altronde anche Grillo che aveva come cavallo di battaglia il signoraggio.. alla fine (dopo che la casaleggio associati nel 2004 ha una partnership con Enamics leader nel Business Technology Management che ha clienti potentissimi come Jp Morgan azionista della banca centrale Fed,gruppo Rockfeller, poiNorthrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc. http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm ) non ne parla più ed a domanda del perchè dice che ”la gente non capirebbe e si spaventerebbe” molto più… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
22 Settembre 2009 6:05

3)Anche su jfk chi pensava che non fosse un solo uomo veniva tacciato di complottismo e la prima commissione(ovviamente policitizzata) Commissione Warren conclude che si è stato il solito pazzo anarchico isolato ad uccidere(e siamo a 4 presidenti Lincoln,Garfield,McKinley tutti che avevano pesantemente criticato l’usurpazione della sovranità monetaria della banca centrale in USA e condannato le banche, Lincoln fece di più ed emise banconote di stato con cui finanziò e vinse la guerra di secessione e lo stesso Jfk emise Greenbancks poi,dopo la morte,provvidenzialmente ritirati ma l’ordinanza vale ancora oggi e con quella furono stampati i Treasury bond,carta moneta,non titoli,come fosse un assegno circolare,invece che bancario,trovati a Chiasso dalla guardia di finanza,solo un modo pratico di portare in giro cartamoneta in miliardi di dollari). Poi fu messa su una seconda commissione nel 1976 (perchè la prima aveva sfiorato il ridicolo con la teoria della sola pallottola magica che passava due -3persone per non ammettere che ci fosse un’altra pallottola sparata da un altro) l’HSCA House Select Committee on Assassinations che invece concluse che ad uccidere furono più di una persona e quindi fu un complotto ossia una probabile cospirazione anche se non fu possibile determinarne la natura nè identificare i… Leggi tutto »

vic
vic
22 Settembre 2009 7:52

Parlare di cicap e’ come sorbirsi una minestra rancida. Gia’ il nome ‘comitato’ la dice lunga. Poi c’e’ l’altro nome ‘controllo’ che sottolinea per benino ‘comitato’. Semplifichiamo un po’ l’espressione: controllo sulle affermazioni. Non vi mette la pulce nell’orecchio una simile dicitura? Fatta poi da gente autoprofessantisi molto democratca! Passiamo ai padri fondatori, quelli che ispirarono questo autopromossosi comitato. James Randi: notissimo, ehm, prestigiatore. Avevano qui un Silvan che in quanto a prestidigitazione non era certo da meno. Loro vanno a prendersi questo ‘amazing Randi’. Dite la verita’, pensate quel che penso anch’io? Glie l’hanno suggerito, forse? Gia’! E’ notorio che Galileo si circondasse di prestidigitatori abilissimi nel preparargli i pendoli che oscillassero in modo regolare. Nonche’ di fattucchiere per preparargli gli oggetti da far cadere dalla torre di Pisa, affinche’ cadessero secondo la forza di gravita’ e non secondo la forza del pensiero Mediceo. Veniamo al nocciolo del comitato: il paranormale Non e’ curioso che nel comitato non vi sia un solo studioso serio di paranormale? Non v’insospettisce la cosa? Accettereste che in un comitato di pesca, non vi sia nemmeno uno che abbia mai pescato un pesce in vita sua? Come minimo cambiereste il nome al comitato. Detto… Leggi tutto »

clausneghe
clausneghe
22 Settembre 2009 13:05

Ti quoto maumau (la tribù) che fece neri i francesi?
Io però per es ho da un paio d’anni un blog (che aggiorno pochissimo) completamente intonso da pubblicità, dove raccolgo i miei scritti e li metto a disposizione di chi interessato vuol leggerli a gratis e senza secondi fini.
Anzi qualcosina pure ci rimetto tra una cosa e l’altra…
Come disse il Budda, chi nulla possiede nulla teme…
Perchè lo faccio?
Perchè una voce mia profonda lo esige, potrei rispondere..
Ciao

cloudcagliari
cloudcagliari
22 Settembre 2009 16:05

Anche Bertani su Barnard?

E DonChisciotte pubblica?

Che facciamo, il botta e risposta che distrae dagli argomenti meritevoli come in tv? Basta ragazzi dai…

Aldebaran
Aldebaran
22 Settembre 2009 17:42

Beh, comunque anche Barnard sul suo sito non ha pubblicità, non fa pagare niente e tutto sommato non mi pare abbia secondi fini. Secondo me il suo problema più semplicemente è che da un pò si è convinto di essere abbandonato da tutti, ma si sbaglia perchè non è così, c’è molta gente che lo stima ancora e lo segue, tra cui anch’io.

edo
edo
23 Settembre 2009 1:42

In un suo commento Bertani scrive: “Non dobbiamo, però, fermarci al 9/11: ci sono un sacco di cose da raccontare, vicine a noi, e non dobbiamo farci fermare da questi dissidi, altrimenti non andiamo avanti. Ciao”.

Niente di più opinabile, NON fermarsi sull’11 sett. E’ espressione di quei dissidi che ci spingono a raccontare “un sacco di cose”… ma nel frattempo NON dare la giusta importanza e evitare di approfondire l’11 sett. ci espone in modo complice a subire altri attentati che ignoreremo (già fatto) perchè ci saranno SEMPRE “un sacco di cose” -altre- da raccontare.
Quella di Bertani è una scelta (vile) che ha già dato e darà altri frutti (marci).

rosarossa
rosarossa
23 Settembre 2009 5:16

Per favore Bertani.. per favora!! Quali mole di indizi? Non sparare stronzate Bertani! Una testa come la tua arriverebbe solo do un ora di analisi a capire come le cose NON stanno e a prendere una posizione. Da cosa ti pari il culo Bertani? La mole di informazioni a cui ti riferisci, altri non è che tutta la documentazione che bisogna ri-tirare fuori per dimostrare ai “creduloni” che le cose NON stanno come hanno detto. Soltanto se non si vuol vedere, non si può riconoscere che l’ 11 settembre è una messa in scena. Capire chi – come – dove – perché e mille altre cose ancora è soltanto una conseguenza del fatto che due coglioni con il temperino non hanno dirottato nessun cazzo di aereo. Puoi girarla come vuoi. Si comincia a capire sempre di più che certe cose non devono essere approfondite. Anche tu come Grllo puoi arrivare da lì a lì.. oltre non và bene. Ma che uomo sei? Prendi posizione Cristo! Non sei tu che dovrai scoprire la Verità.. ma sei tu che puoi tranquillamente accertarti che la versione ufficiale è una balla colossale. Vai su Luogocomune.net e leggiti il lavoro certosino oltre che di Mazzucco… Leggi tutto »

CarloBertani
CarloBertani
23 Settembre 2009 8:26

Noto, con dispiacere, che parecchi continuano a non premere sul pulsante “ON” del proprio cervello. Cosicché, io sarei “vile” ed i miei interventi “marci”. Chiedo a questi signori: sapete cosa significa essere uno scrittore od un giornalista con un minimo, solo un minimo, d’etica professionale? Scrivere ciò che si pensa. Punto. Ogni altro passo in avanti, è solo mistificazione e mortificazione di se stessi. Se ho deciso di non scrivere sul 9/11, è perché non ritengo d’avere cose interessanti da dire al riguardo: perché i tanti che commentano non scrivono un articolo al riguardo e lo inviano a Donchisciotte? La casella mail è bene in vista. Forse dovrei sentirmi in obbligo di scrivere sulle relazioni amorose di Giuseppe Verdi? Oppure sula medicina del dott. Hamer? Se non lo faccio, non è perché non conosco quegli argomenti: semplicemente, non avrei nulla d’interessante da dire. Ecco, allora, che se non scrivi su un determinato argomento – il 9/11, le scie chimiche, l’influenza aviaria, ecc – un nugolo di studenti dell’Università di Kandahar pensa che sei fuori dell’ortodossia, e dunque “vile” e “marcio”. Ovviamente, della loro ortodossia. Di Kandahar. Per favore: non tediate oltremodo la gente che vive fuori del vostro campus. Di… Leggi tutto »