CANDIDATO RENZI IO TI VOTO CONTRO

CANDIDATO RENZI IO TI VOTO CONTRO

DI GENNARO CAROTENUTO

gennarocarotenuto.it


Dalla Stazione #Leopolda il treno di Matteo Renzi parte a marcia indietro verso gli anni ‘90 (#occupypd)


Dicono che sia bravo e simpatico Matteo Renzi, e buchi il video con la parlata fiorentina, la faccia da ragazzo e la mela della Apple come status symbol ostentato, estenuante fino a divenire pacchiano. Da San Giovanni a Santo Steve Jobs come se davvero, come nella pubblicità, anche per l’Italia di oggi bastasse un’App per ogni cosa.

Ho ascoltato con l’attenzione che merita la riunione messa insieme da uno dei possibili candidati del centrosinistra per le primarie alla Stazione Leopolda di Firenze. Ho ascoltato una quantità di idee e ideine di buon senso comune, che potevano far parte di qualunque programma politico, da Larussa a Grillo ma avrei stretto la mano a Renzi quando ha scandito: “chi nasce in Italia è italiano”.
Alla fine, e cerco di spiegare perché, ne ho ricavato tre sensazioni guida. La prima è che gli intervenuti cancellino a pié pari l’ultimo decennio e tornino agli anni novanta, a Bill Clinton, alla New economy (l’oblio per Barack Obama è assordante) per poter cancellare (seconda sensazione) tutti i fallimenti certificati del modello economico, a partire dalla crisi, e poter riproporre lo stesso pensiero unico come se il muro di Berlino fosse caduto ieri e non ventidue anni fa. La terza è la triste impressione del fashion per il fashion e di un marketing politico che dall’essere mezzo diviene il fine stesso della politica.

Va di moda il cervello in fuga e mettiamoci il cervello in fuga e non importa se calunniamo anche il giusto con il peccatore e chi l’Università la manda avanti tutti i giorni senza un Euro e ci è entrato senza raccomandazioni né essendo figlio di barone. È vecchia come il mondo l’arte di scegliere il nemico e bastonarlo per compiacere i propri. Vanno di moda le “startup” (nuove imprese) e non parliamo d’altro. Sono importanti, ma il mercato del lavoro è un po’ più complesso. Va di moda la banda larga (per carità, che ideona!) e qualcuno tra gli oratori sembra ancora credere che domani sarà tutto telelavoro. Forse perciò nessuno ha nominato i treni per i pendolari, il tessile di Prato, i mobili di Matera, la ceramica di Sassuolo, le scarpe di Montegranaro (do you know Della Valle, Renzi?), i cassintegrati cinquantenni. Che noia i cassintegrati cinquantenni, vero? Meglio nasconderli sotto il MacBook.

A volte la gioventù (insomma, 36 anni, mica 16…) fa perfino brutti scherzi. Ma è possibile riproporre “as is” le “tre ï”, Internet, Inglese, Impresa, senza neanche spiegare che sì, era il programma di Berlusconi del 2001, ma noi lo faremo (chissà perché), meglio? Si può parlare di meritocrazia con gli stessi foglietti dei ghost writer di Mariastella Gelmini? Ci si può spacciare per nuovi, per rottamatori, col programma di D’Alema del secolo scorso: “pensiero unico”, mercato, flessibilità, profitto, spolverandolo appena con un po’ di fotovoltaico e un po’ di banda larga? Cosa vende ‘l Renzi, se non l’adesione piena al modello economico che ci ha portato al disastro, con Marchionne “senza sé e senza ma”, e con la lettera della BCE come programma politico –dichiarato- da applicare pedissequamente come se Trichet fosse Mosé?

Spero di sbagliare ma mi pare che nessuno abbia parlato di “beni comuni”. Come nessuno ha fatto riferimento agli “indignati” che dal Cairo a Madrid a Santiago fino a Wall Street (dove di banda larga ne hanno a pacchi e le startup nascono come funghi) stanno palesando quanto il modello economico dal quale Renzi non si differenzia mai non sia affatto –neanche negli Stati Uniti dove i neolaureati sono sepolti dai debiti- pensato per favorire i gggiovani e il merito, ma solo i ricchi e i ben nati. Non perché tu debba andare ad occupare Wall Strett, ma neanche puoi far finta che nulla sia successo nell’ultimo decennio, che la crisi non sia sistemica e che basta fare come in America per far rifiorire l’Italia… Sta roba, Matteo, andava bene al tempo di Clinton e della bolla della new economy, non dopo il 2008 e mi sa che quello vecchio qui sei tu.

Se è un’altra parrocchia lo si dichiari, senza infiocchettare il nulla, come ha fatto lo scrittore Alessandro Baricco. Ai più avvertiti quelle parole di Baricco avranno ricordato lo squallido esercizio retorico di Giampaolo Pansa, “e se lo dico io che sono di sinistra che i partigiani erano brutti e cattivi…”, “e se lo dico io che sono di sinistra –ha detto- che siamo più conservatori dei conservatori…”. Non fatevi ingannare dal packaging. Quella frase non vuol dire nulla. Semplicemente suona bene: un mantra buono per Cicchitto come per Baricco, per Gelmini come per Renzi: “la sinistra è conservatrice e va buttata come acqua sporca insieme al bambino”. Alla Leopolda s’è ripetuto fino alla noia. Poi Renzi sfotte Pierluigi Bersani su Martin Aubry (la segretaria del PSF sconfitta alle primarie) e si sente François Hollande (il burocrate di partito che l’ha battuta) ma neanche sa chi è Arnaud Montebourg (il vero outsider, con un programma critico verso il neoliberismo). Candidati Renzi. Io ti voto contro.

#occupypd

Gennaro Carotenuto

Fonte: www.gennarocarotenuto.it/

Link: http://www.gennarocarotenuto.it/16885-dalla-stazione-leopolda-il-treno-di-matteo-renzi-parte-per-nessun-luogo-occupypd/#more-16885

29.10.2011

Commenti (27)

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    1. geopardy 2 novembre 2011

      Quello che dici sulle società finanziare interconrtinali non sono in grado di dire se sia vero, dovresti citare le fonti, ma mi ricordo benissimo che quando si presentò nella Russia di Stalin il primo grosso capitalista americano, non ricordo se fosse Rockfeller o chi altri, lui gli permise di investire nella culla del "comunismo".

      Il motivo addotto era, che lui (Stalin) fosse molto "incuriosito" dalla figura del grande capitalista.

      Si presentò più avanti la Fiat e fu bene accetta (si chiamava Lada se ben ricordo) ed io un tempo avevo una Lada Niva, la jeep utilitaria russa (Fiat in reltà), un veicolo veramente eccellente e montava una variante a marce da trazione del motore della mitica 124 Fiat.

      Azzardo una possibile spiegazione, che è soltanto un' ipotesi, naturalmente. per alimentare il dibattito

      Da noi c'era uno stato sociale in pieno sviluppo, cioè, la nostra foglia di fico per parare il divario intercortinale e, probabilmente, anche là doveva esserci una presenza capitalista per parare il medesimo divario a rovescio, bisognerebbe sapere, però, se facente parte di un accordo sociale più vasto e riequilibrante oppure...

      Mentre qua lo stato sociale è stato molto utile per incrementare l'industria, là, probabilmente, il capitalismo andava a coprire delle carenze sistemiche, oppure, più semplicemente, seguendo la logica del tuo commento, generava corruzione in mano di pochi (o entrambe le cose) .

      Ora, se è vero quello che tu dici, è chiaro che gli eventuali frutti della corruzione non potevano altro che essere riciclati in occidente, in Russia avrebbe destato molti più sospetti e, al tempo stesso, non avrebbero permesso l'arricchimento personale (forse per questo, come tu dici, hanno privatizzato la famosa banca, per rendere più consono il riciclaggio).

      Ciao

      Geo

    1. alvise 30 ottobre 2011

      Il comunismo ha sempre avuto nelle sue fila, l'emblema del loro nemico strorico, i padroni ed i grandi poteri forti della finanza. I sinistri (io non ho più idee politiche) possono anche non credere a quello che viene quì denunciato, ma oltre a farsi del male da soli, rimangono le date, e gli avvenimenti, che essendo storici non possono mettere la testa sotto alla sabbia. Durante il II periodo bellico l'èlite del PCI Russo finanziò una sofisticata agenzia di propaganda che aveva sede di fronte al Freign Relation del massone Rockfeller, come Stalin, Maestro massone del 33° grado.Il vero nome di uno dei maggiori sostenitori del socialismo, chiamato Leone Totsky era in realtà Lev Bronstein, un'inttellettuale tedesco di origine ebraica che parlava un russo stentato.

      E fu lui che nelle sue memorie scrisse di aver ricevuto prestiti da grandi banchieri americani.Bella Dodd fu membro del CPUSA - consiglio nazionale del periodo comunista americano. Fu lei che dissociandosi fece scoprire le attivita economico. finanziarie del Soviet. Quando la Dodd, comunista americana, si accorse dei loschi intrecci Russi-alta finanza, disse "il comunismo è essenzialmente un losco sistema di controllo da parte dell'èlite internazionale, e si riciclò nella nuova Sinistra". La Dodd morì nel 64'.Le filiali di potenti banchieri, come i Morgan e Rockfeller, risiedono già dal tempo della rivoluzione, nei paesi dell'area socialista.Un dossier del 1982, rivela che, la Gosbank, l'ex banca centrale russa, era in realtà una società per azioni, con capitali provenienti dall'alta finanza internazionale.

      Nel 37' infatti la banca fu privatizzata, in contraddizione ai principi della rivoluzione (in barba ai poveri russi). Armand hammer, un plurimiliardario americano, entrò a pieno titolo nel consiglio di amm. della Gosbank.L'istituto Russo, situato in Park Avenue a New York, era frequentato da personalità famose come Vanderbilt, Lamont, Whitney, Morgan, ed erano in stretto contatto con la nomenclatura comunista.

      Venuto a conoscenza di questi fatti mi viene da pensare che il comunismo in realtà sia Giano, una faccia è quella del compagno tutto doveri principi socialisti e amore per il partito, l'altra solo un mero fine capitalistico conosciuto da pochi della nomenclatura. Secondo me, anche se oggi non si può parlare di nomenclatura, rimane il retaggio e l'infezione mai guarita, dei proponimenti, in fondo in fondo, di un capitalismo che viaggia in background, ma nemmeno tanto, guarda caso, come sono spuntati come funghi i ricchi Russi, che, in quanto ad opulenza non sono da meno degli americani

    1. Firenze137 30 ottobre 2011

      Premesso che non sono il difensore di Renzi, e che non vivo a Firenze, ma nelle vicinanze, quindi non posso sapere o sperimentare come si vive nei vari quartieri in particolare es. in Santa Croce ...

      Però scusate, a Firenze che io sappia non c'è il proibizionismo, se l''impronta' dell''offerta' dei locali pubblici - insomma le licenze - 'favorsce' che se uno si vuole sbronzare lo possa fare più facilmente e più rapidamente che a Canicattì ( con tutto il rispetto per Canicattì) questo non sarà mica colpa del Renzi?.. Mi posso sbagliare, ma la logica non mi torna, stante il fatto che semmai l'Amministrazione Comunale dovrebbe tutelare gli abitanti delle strade e le piazze vicine ai luoghi di 'perdizione' con apposite norme anti schiamazzi, urla, ubriacature facili ecc. cosa per esempio che ho visto - pur facendomi rabbrividire - in Svizzera.

      Renzi offre il salotto buono d'Italia agli ospiti italiani e stranieri con le bellezze e i servizi di accoglienza migliorati rispetto al passato. Con un'aria molto più respirabile e traffico zero rispetto al periodo Dominici. Magari con l'alcol e il vino a portata di mano. Ma lui si dovrebbe sentire in colpa per l''Ospite' è un maleducato ?. Forse non ho capito bene..

    1. yakoviev 30 ottobre 2011

      ....Questo per consegnare definitivamente una città, oramai fantasma e praticamente disabitata, ai turisti, che sono già fin troppi e che condizionano la vita in città quanto e più dei 20.000 americani fissi e senza alcun rapporto con la cittadinanza.
      (...)
      Vedi le iniziative organizzate per le fine dell'anno, tutte concentrate nel quadrilatero (dove la gente non vive), tralasciando i quartieri che sono abitati, solo per finire sul telegiornale.
      __________________________________________________________

      Appunto: fino a due-tre anni fa, a fronte della proliferazione dei locali in centro, e in particolare in S. Croce, c'erano alcune forze politiche e soprattutto i comitati che cercavano di contrastare la deregulation completa. Ora siamo invece all'apoteosi del giovanilismo e all'esaltazione della "movida", con alcune strade trasformate direttamente in un alcoolificio totale, tant'è che il "tradizionale" spaccio quasi fatica a reggere il passo. In via Verdi, via dei Benci, S.Croce e dintorni i locali si susseguono senza soluzione di continuità: dalle sette di pomeriggio transitano drappelli di americani già briachi, con soprattutto ragazze barcollanti o addirittura trasportate a spalla, nella bella stagione le strade sono chiuse "de facto" dato che la carreggiata è occupata completamente fino a notte fonda da gente col bicchiere di birra d'ordinanza in mano. Episodi di violenza o incidenti vari si susseguono tutte le settimane: solo quest'estate un americano (militare) è morto salendo sulle impalcature di un palazzo in restauro e tentando di saltare da un tetto all'altro, un cameriere di un ristorante che smontava dal turno di lavoro è stato preso a sprangate (con un manganello telescopico) da due australiani per accaparrarsi un taxi, un australiano ubriaco (sempre a notte fonda) è andato in coma cadendo da un albero sul quale si era arrampicato, un paio di settimane fa un folto gruppo di ragazzi ha acceso lo stereo alle tre e ha improvvisato una danza sui tetti delle macchine in sosta. Poi si fanno tanti discorsi sui centri storici e sulla salvaguardia dei residenti: sono solo balle. Dal caro affitti alla chiusura delle scuole alla diminuzione dei presìdi medici etc. fino all'impossibilità di dormire , si incitano i residenti storici, lavoratori (anche immigrati), pensionati, artigiani ad andar via dal centro per lasciarlo ad uso e consumo dell'industria del "divertimento" e della speculazione

    1. MartinV 30 ottobre 2011

      non voglio entrare in merito al tuo discorso... quello che dicevo è che Carotenuto ha apprezzato il principio del primato della terra...

      quindi italiano significa cittadino dello Stato italiano... con diritti e doveri di un qualsiasi cittadino italiano...

      Per quel che riguarda la Francia, le colonie non c'entrano nulla... un immigrato resta cittadino del suo paese (che provenga da una ex colonia francese o dal caucaso...) mentre se suo figlio nasce sul territorio della repubblica (metropoli e domini o territori d'oltre mare) è cittadino dello Stato francese.

      per il resto inutile perder tempo a parlare delle maschere carnevalesche che recitano una commedia permanente nel teatrino politico italiano...

    1. ryden 30 ottobre 2011

      Primato del sangue o della terra poco cambia che ora si occupino di chi debba o no essere considerato italiano quando per 50 anni ci hanno sputato sopra mi fa alquanto ridere.



      Detto questo con le tendenze attuali sarebbe razzistico dire che chi nasce in Italia è italiano ognuno nel mondo globale può essere ciò che preferisce. Preso atto che un nero dell'Africa se fa un figlio qui questo deve essere considerato, contro l'evidenza dei tratti somatici, perchè abbiamo abolito il concetto di razza, automaticamente italiano, e detto ok va benissimo così. Mi sembra però logico che il passaggio successivo sia quello non essendoci più alcun modo di distinguere chi proviene da dove di rendere, come per altro sta avvenendo in ambito sessuale dove uno si presenta in comune dicendo di sentirsi donna e il suo sesso viene testè modificato, la nazionalità dipendente dal sentire del singolo. Per esempio se io mi sento inglese devo poter, a ragione, aver certificato il mio status di inglese. Quindi qualsiasi ragionamento di mezzo che prevede la fine degli stati sovrani ma nuovi recinti deve essere rigettato. Viviamo in un'epoca senza confini quindi quei ragionamenti mi sembrano arcaici. Ognuno è e deve poter certificare di essere cosa vuole a prescindere da dove nasce o dal suo genoma o altro.



      Ma ripeto il punto su cui sono intervenuto riguardava non il merito ma il fatto che improvvisamente l'italianità è diventata un fattore di interesse per chi ci ha sputato sopra per 50 anni e per 50 anni lo sputarci sopra è stato fashion. Oggi si erige in cattedra ed emana certificati e lezioni su chi può o no essere definito italiano. Lo trovo alquanto ridicolo. Come è ridicolo sentire la sinistra che attacca la Lega perchè la Lega è antiitaliana, la sinistra lo è stata per 50 anni senza problemi nè di coscienza nè di costituzione.



      come in Francia sono automaticamente Francesi i bimbi nati sul territorio della Repubblica... non credo fosse una questione patriottarda...


      Posso sbagliarmi perchè parlo partendo forse dal preconcetto sullo sciovinismo francese, ma per i francesi questa è proprio, o almeno lo è stata, una questione patriottarda, è la grandeur francese. Le colonie sono la dimostrazione della grandezza francese e quindi il riconoscere francesi quelli che nascono o provengono da tali colonie non è riconocere la francesità di un nero ma magnificare la grandezza francese. Poi, come abbiamo visto non poco tempo fa, sappiamo come i francesi trattano i neri, come cittadini di serie b, che vivono emarginati ai bordi delle città, vedasi rivolta delle banlieus di Parigi.

    1. hotwildweb 30 ottobre 2011

      Che simpaticone il grullo Renzi,

      fa un po' specie che cotanta città sia convinta sul serio nel sostenere il piccino dandogli tutti i giocattolini che chiede, suvvià ... lo sapete anche voi che prima o poi crescerà, e purtroppo diventerà incontrollabile!

      A proposito che andò a fare in quel di Arcore??!!

      Da toscano livornese vien voglia di dire forza Pisaaa!

    1. lucamartinelli 30 ottobre 2011

      che peccato! ancora a discutere se schierarsi a destra o a sinistra. Non serve a nulla in una finta democrazia. destra e sinistra sono le facce della stessa medaglia: un inganno quindi, e anche colossale. Uscire dalla trappola, al piu' presto. Occorre una vera democrazia. Il potere del popolo deve essere esercitato direttamente, senza mediazioni. forse il prossimo collasso finanziario e bancario, con migliaia di morti ( i vecchi che saranno abbandonati) potra' dare il via al cambiamento, o no?

    1. pantos 30 ottobre 2011

      mah.
      uno che sceglie di autovotarsi ai sondaggi preliminari dell'espresso, falsando i risultati non ha bisogno di molti commenti.

      http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/sondaggio-truccato-leader-pd-espresso-393635/

      uno che va ad arcore, anzichè nella sede istituzionale compente, per parlare di politica, si commenta da solo.

      uno che sta simpatico a Barbarina Berlusconi, non avrà il mio voto.
      http://www.ilreporter.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14470:barbara-berlusconi-renzi-mi-piace&catid=38:politica-firenze&Itemid=122

    1. MartinV 30 ottobre 2011

      ... io l'avevo intesa come il primato della terra sul primato del sangue... cioè i figli di immigrati nati in Italia sono automaticamente Italiani... come in Francia sono automaticamente Francesi i bimbi nati sul territorio della Repubblica...

      non credo fosse una questione patriottarda...

    1. supervice 30 ottobre 2011

      Gli aspetti positivi che tu elenchi sono un ulteriore passo in avanti della perdità di identità della città: con la pedonalizzazione di Piazza Pitti è impossibile entrare in centro e uscirne dall'altra parte: bisogna passare dal Piazzale o da Piazza Libertà anche con gli scooter, dovendo percorrere dieci chilometri invece di due.

      Questo per consegnare definitivamente una città, oramai fantasma e praticamente disabitata, ai turisti, che sono già fin troppi e che condizionano la vita in città quanto e più dei 20.000 americani fissi e senza alcun rapporto con la cittadinanza.

      Il signor Renzi riesce a farsi buona pubblicità di fronte a un auditorio di persone disattente e la sua idea di vissuto è quella di una passeggiatina in mocassino dopo essere scesi dal taxi per comprarsi la cioccolata calda da Rivoire, e non certo non un posto in cui sia possibile vivere e dove ci siano persone vere.

      Vedi le iniziative organizzate per le fine dell'anno, tutte concentrate nel quadrilatero (dove la gente non vive), tralasciando i quartieri che sono abitati, solo per finire sul telegiornale.

      La pedonalizzazione del Duomo è una nuova iniziativa mediatica, che toglie alla cittadinanza un altro pezzo di territorio, per consegnarlo di nuovo al turismo: gli obbrobri non sono in una tramvia che passa dal Duomo, ma nel fatto che il fiorentino in centro non può vivere, perché la vita in centro per una persona normale è impossibile.

      Se quelli che tu elenchi per te sono aspetti positivi, ti invidio davvero.

    1. cinthia 30 ottobre 2011

      questo è la Serracchiani del momento, molto fumo, niente arrosto. Al momento buono si farà da parte per far posto ai soliti e così si guadagnerà una bella poltrona fuori sede. Il PD è un vero partito di merda doc&g

    1. Firenze137 30 ottobre 2011

      siccome sono convinto che le persone - e a maggior ragione i politici - si giudicano non dalle parole ma dai fatti ( ovviamene i fatti che loro possono controllare direttamente), i "fatti" positivi di Renzi sono 1) Incremento del turismo a Firenze 2) Città più accogliente e organizzata fra questo l'eliminazione delle zone a traffico limitato con ampie zone pedonalizzate 3) Nonostante che nel suo programma per l'elezione a Sindaco ci fosse l'o.k. per quell'obbrobrio che è la tramvia fiorentina che doveva passare davanti al Duomo e su questo punto - che doveva passare davanti al Duomo - è stato eletto con largo margine su Galli ( che era contro) , POI una volta eletto ha SALVATO piazza del Duomo.
      Poi ci sono i fatti negativi ( ancora da realizzare ...) sono il sottoattraversamento + stazione Foster, il Piano strutturale con non ricordo quanto metri cubi di cementificazione, il palazzo della Musica ecc. ed altri interventi 'mega'. Allora se tanto mi da tanto, dato che dietro le 'grandi' lobby delle costruzioni non si "scherza" spero.. confido che di volta in volta il Renzi riuscirà a correggere il tiro, riuscendo a portare a casa dei vantaggi veri e concreti per la cittadinanza ( vedi la deviazione della tramvia) rispetto a quelli che attualmente sono legati - ancora sulla carta grazie a Dio - a vere e propria opere 'mangiatoia'. E come capitrete non è facile per un sindaco da solo.

      Quindi per ora a Renzi darei fifty /fifty .. 50% / 50% insomma un pareggio. Come diceva Qualcuno "non li giudicherete dalle parole ma dai fatti" . E per ora qualche fatto positivo per Renzi c'è . Per tutti gli altri della politica se qualcuno mi aiuta gliene sarò grato.

    1. tania 30 ottobre 2011

      Si ma non è un buon segnale quello che tu sottolinei ( che Renzi può contare sull'impatto emotivo / mediatico ) : è un'ulteriore conferma ( se ce ne fosse ancora bisogno ) che viviamo nella società dello spettacolo . Ma dentro all'involucro di plastica di Renzi non c'è nulla , c'è il vuoto . Anzi , quando emerge qualcosa c'è da avere paura : neoliberismo all'ennesima potenza . Quell'involucro di plastica di Renzi è il sogno perfetto del Tea Party .

    1. ROE 30 ottobre 2011

      Concordo. Matteo Renzi è un riformista e tutti i riformisti credono (no, dicono) che, vista l'impossibilità di cambiare il sistema, sia meglio renderlo accettabile per la maggioranza della popolazione. Con i risultati (ed i debiti) che sono davanti agli occhi di tutti.

    1. Firenze137 30 ottobre 2011

      Mah !! non ho letto un post a favore... .

      l'Espresso titola questa settimana ' I GUASTAFESTE" e riporta in copertina le foto di Grillo + Renzi.

      Io sono di Firenze, non ho votato Renzi ma ieri sono andato alla "Convention", con tanto di pass "Big BAng" per respirare un po' di quest'aria di pubblico ( oltre 5000 presenti) che seguiva attento e partecipativo.

      Insomma l'atmosfera era allegra, spensierata e paragonabile a quella che si respira quando l'allegria non è forzata ma sincera.

      Oltre a ciò 10 e lode all'organizzazione fatta da volontari tutti giovani e molto gentili.

      Sui contenuti ho ovviamente le mie riserve, ma quello che è importante e su cui Renzi sa di poter contare è l'impatto emotivo / mediatico, perchè questo lascia il segno e la gente poi ne parla. E' quello che Ferrara a Radio Londra ha definito la "narrazione" . Renzi è un soggetto che sa come farsi "narrare".

      Lo dico non per partigianeria ma perchè questa è la forza di Renzi. Ed è una "dote" che non si apprende e non si insegna. Lui ce l'ha. Non ne vedo all'orizzonte altri ad oggi paragonabili salvo Grillo ma sappiamo che non si candida.

      E poi che Renzi da fastidio si vede da tutti questi post oltre che dalla Stampa "accreditata" che sta sfoderando tutti i propri strali.

      Ma questo no fa altro che portare ulteriore acqua al mulino di Renzi...

      Staremo a vedere.

    1. iltedioso 30 ottobre 2011

      brrrraavo

    1. GRATIS 30 ottobre 2011

      A me fa schifo Renzi. Uno schifo fisico, a pelle. Quella sensazione che non ha nemmeno bisogno di essere spiegata, ma che non ti inganna.

    1. Sintesi 30 ottobre 2011

      Ieri sulla rassegna stampa di Radio Radicale (calmi: ascolto solo la rassegna stampa, so benissimo che i Radicali sono i più neoliberisti del panorama politico) ho sentito una frase che mi ha fatto ridere: "Renzi è un soggetto interessante per noi Radicali perchè non incarna nè il vecchio PCI, nè la vecchia sinistra DC". Certo che non ha niente del PCI o della sinistra DC: semplicemente perchè è di destra, quella peggiore: quella neoliberale, che fa il paio con la sinistra neoliberale incarnata da chi è si neoliberale, ma fa finta di esserlo solo moderatamente o per necessità perchè se lo dicesse chiaramente shockerebbe l'elettorato. Renzi no, lui è semplicemente di destra.

      Fuori da questa diatriba tra una (falsa) sinistra neoliberale "soft" ed una (falsa) destra neoliberale "aggressive" non c'è niente che il panorama elettorale italiano possa offrire.
      Non so se una sinistra e destra autentica siano mai esistite o se alla fine idealizzo quelle passate solo perchè non le ho viste ma le ho sentite raccontare dalla propaganda, ma rimpiango quando la sinistra era socialista e la destra era sociale.

    1. victorserge 30 ottobre 2011

      il messaggio di renzi è molto chiaro: il pd è un partito di muffi, che fingono di essere brava gente dalla parte della brava gente ma che in realtà sono dalla parte del più puro nuoliberalismo; io invece sono renzi, che esprimerò il meglio di questo partito in piena coerenza con le idee del neoliberismo e senza più nessuna contraddizione:
      votatemi sono renzi il coerente renzi il coerente adepto del neoliberalismo.

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