Canberra: usate armi soniche e microonde contro i manifestanti

Durante la manifestazione oceanica del 12 febbraio la polizia ha confermato l'uso di armi soniche LRAD, mentre alcuni manifestanti si sono ritrovati strane ustioni sul corpo

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Sabato 12 febbraio a Canberra c’è stata la più grande manifestazione australiana degli ultimi dieci anni, se non oltre. Una folla oceanica è sfilata pacificamente nelle strade della capitale, per poi attestarsi a Capital Hill, ove è la sede del parlamento. Stranamente, la polizia locale, di solito avvezza ai metodi brutali, ha arrestato soltanto tre persone e non vi sono state cariche né dispersioni. Eppure, qualcosa è successo, ed è molto peggio di quello a cui eravamo abituati. Stavolta la polizia australiana non è stata soltanto brutale, è stata crudele.

Dopo l’evento, molti dei partecipanti hanno avvertito strani sintomi: emicrania costante, brividi e sudorazione, sfinimento e malessere, perdita di appetito e nausea, sensibilità della pelle, mal di gola estremo. Spaesati e confusi, hanno iniziato a confrontarsi con gli altri partecipanti, e si sono resi conto che questi sintomi erano più diffusi di quanto si aspettassero. La risposta si è avuta quando sono iniziate a girare immagini che mostravano chiaramente quale fosse la ragione:

Poliziotti australiani utilizzano un dispositivo acustico a lunga gittata il 12 febbraio a Canberra
Poliziotti australiani utilizzano un dispositivo acustico a lunga gittata il 12 febbraio a Canberra

Si tratta di armi a ultrasuoni, le cosiddette Long-Range Acoustic Device (dispositivo acustico a lunga gittata), chiamate anche cannoni sonori, posizionate davanti al parlamento di Canberra e puntate verso le centinaia di migliaia di manifestanti, mentre altri piazzati sul tettuccio di pick-up e furgoncini durante la marcia. Note per essere state utilizzate già in Iraq nel 2004, il loro funzionamento è ben spiegato nel foglio illustrativo prodotto dalla American Civil Liberties Union:

Documento ACLU che spiega le armi acustiche
Documento ACLU che spiega le armi acustiche

Il documento è chiaro: perdita dell’udito, dolore o ronzio incessanti alle orecchie, “ci sono serie preoccupazioni riguardo l’alta probabilità che le armi acustiche causino danni gravi e permanenti” e per questo “l’uso delle armi acustiche nelle proteste dovrebbe essere sospeso” e nonostante questi rischi evidenti “una ricerca appropriata e raccolta di prove sugli effetti sulla salute delle armi acustiche è tuttora carente, anche se negli ultimi anni il loro utilizzo sta aumentando”. Anche danni cerebrali permanenti, vertigini croniche, disorientamento, sono effetti di questo tipo di arma.

Così, il senatore Malcolm Roberts ha avviato un’indagine parlamentare sull’utilizzo di cannoni sonori durante la grande protesta di sabato scorso, e ha aperto un sottodominio sul suo sito interamente dedicato alle vittime di questa efferatezza poliziesca. Lunedì 14, nel corso dell’indagine, ha interrogato insieme al senatore Alex Antic il commissario della polizia federale australiana Reece Kershaw, che ha cercato di evadere la domanda fin quando, messo alle strette da Roberts e inchiodato dalla foto mostrata da Antic, ha ammesso ufficialmente l’utilizzo dei dispositivi.

Ma questo, purtroppo, è il minimo: molti manifestanti entro le ventiquattro ore dall’evento hanno manifestato stranissime ustioni sul proprio corpo, con vesciche, secchezza della pelle e spellamento, gonfiore e arrossamento oculare. (ATTENZIONE: LE IMMAGINI CHE SEGUONO MOSTRANO USTIONI. SI SCONSIGLIA LA VISIONE A PERSONE SENSIBILI)

Anche lo Stew Peters Show ha trattato l’argomento con l’inviata Maria Zee che ha subito sulla propria pelle questo orrore. Sintomi del genere non possono essere stati causati dalle armi soniche, e girano sui social anche video in cui alcuni manifestanti misurano sul luogo la frequenza delle onde elettromagnetiche, vedendosi chiaramente che raggiunge picchi altissimi. Molto probabile che si tratti delle controverse e innominabili armi a microonde, che già fecero parlare di sé proprio a Canberra a ottobre 2020, quando due agenti della CIA in visita sostennero di essere stati attaccati da questo tipo di armi, per cui le istituzioni australiane incolparono i russi. Se in quel caso i sintomi descritti furono più simili a quelli del cannone sonoro, nei casi in questione si hanno delle chiare ustioni da radiazioni, causate da un tipo di arma non dichiarata: difatti la polizia su questo non si è fatta scappar fuori nulla. Quando in parlamento Craig Kelly, deputato del Nuovo Galles del Sud, ha posto un’istanza di chiarezza sull’utilizzo di questo tipo di armi, il parlamento gli ha riso in faccia, a testimonianza della totale mancanza di dignità che hanno, in tutto il mondo occidentale, i politici al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, che ci stanno abituando sempre di più a metodi di una crudeltà immane, sperimentando armi pericolosissime sui propri stessi cittadini, indegni persino delle dittature novecentesche, che mai ebbero tanto in odio i popoli delle proprie nazioni.

MDM 20/01/2022

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