Canada: le “tombe senza nome” sono un normale cimitero invaso dalla vegetazione

"Non c'è nessuna scoperta, sapevamo che era lì, è un cimitero", ha detto l'ex-capo della Columbia Britannica Sophie Pierre.

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CRANBROOK, Columbia Britannica, 9 luglio 2021 (LifeSiteNews) – Dopo i primi resoconti che affermavano di aver trovato “tombe non segnate”, un ex capo della Columbia Britannica ha rivelato che l’esistenza di queste tombe è nota a tutti, poiché fanno parte di un cimitero attivamente utilizzato.

Questa settimana, i media tradizionali hanno riferito che il radar a penetrazione del suolo ha scoperto 182 tombe non segnate nel sito dell’ex scuola residenziale Kootenay a St. Eugene Mission appena fuori Cranbrook, B.C.

L’ex capo della St Mary’s Indian Band ed ex studente di questa scuola, Sophie Pierre, ha detto a Global News che questa non è una novità per la comunità. “Non c’è nessuna scoperta, sapevamo che era lì, è un cimitero”, ha detto Pierre. “Il fatto che ci siano tombe all’interno di un cimitero non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno”.

Ha spiegato che le tombe erano state segnate con croci di legno che erano state bruciate o si erano deteriorate nel tempo. Attualmente, l’uso di marcatori di legno è ancora una pratica comune tra molte comunità indigene in tutto il Canada.

Inoltre, Pierre ha rivelato che le tombe potrebbero contenere i corpi dei bambini delle scuole residenziali; tuttavia, questo non è confermato. “Ci potrebbero benissimo essere, e con buona probabilità, alcuni bambini che erano nella scuola residenziale e che sono morti qui a causa della [tubercolosi] o di altre malattie, e sono stati sepolti lì”, ha detto Pierre. “Ma è un cimitero”…

Mentre i media pubblicano accuse e resoconti grossolanamente esagerati, molte chiese cattoliche vengono distrutte col fuoco, mentre altre vengono vandalizzate.

Queste chiese servono i cattolici indigeni, che ora sono lasciati senza parrocchie o accesso ai sacramenti necessari. Alcuni dirigenti pubblici stanno addirittura incoraggiando questi atti sui social media.

Come dovrebbe essere noto, i nativi indiani, a contatto con gli occidentali e le malattie esantematiche da loro importate (o per noi innocue) non avevano quasi resistenza immunitaria e soccombevano in gran numero a scarlattina, morbillo, orecchioni, influenza – e non parliamo di vaiolo e TBC. Si sa che questo è avvenuto in Sudamerica, falcidiando ad esempio la popolazione azteca (che passò da 25 milioni ad un milione in un secolo, 1518-1622) si dovrebbe intuire che è avvenuto anche nel Nord America. I cimiteri e i piccoli corpi in Canada sono vittime non “di abusi”, ma delle malattie e epidemie.

Traduzione di Maurizio Blondet

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