BREXIT: IL VIZIO ASSURDO DELLA DEMOCRAZIA…

BREXIT: IL VIZIO ASSURDO DELLA DEMOCRAZIA…

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Sullo schermo nero di "Black Mirror", serie tv britannica ideata e prodotta da Charlie Brooker, una fiction dal titolo "Messaggio al Primo Ministro" immagina che la principessa reale inglese sia stata rapita e che il sequestratore terrorista chieda come riscatto per la sua liberazione che il Primo Ministro faccia sesso con un maiale in diretta tv, sottoponendosi all'umiliazione del rapporto ripugnante davanti agli occhi disgustati dell'opinione pubblica ... naturalmente con la piena approvazione della Corona inglese. In pratica dunque il Primo Ministro viene sottoposto a ricatto e sacrificato dalla Regina in nome della ragion di stato … ma ora un dubbio assale … anche David Cameron doveva far sesso con un maiale ? Forse sì.

Infatti una verità ben diversa dalla narrazione mainstream, passata su tutti gli organi di stampa di questi giorni, ci dice che David Cameron è stato l'agnello sacrificale della corona britannica e della finanza della City … altro che democrazia !! Sembra che la regina l’abbia chiesto agli ospiti durante una cena “Datemi tre ragioni perché dobbiamo restare nella Ue …” (copyrightMaurizio Blondet),
e poi l’ufficio stampa l'avrebbe prontamente divulgato ai network nazionali. God save the Queen.

Sembrava strano infatti che i Panama Papers nell'aprile 2016 se la fossero presa anche con David Cameron, visto che erano stati pilotati dagli Usa, e che l'Uk è stato da sempre il loro alleato prediletto … infatti lo scandalo sui fondi offshore conservati a Panama nei documenti trapelati dal grande studio Mossack Fonseca, aveva individuato undici milioni di documenti che coinvolgevano capi di stato, politici, attori, sportivi … ma mancavano numerose presenze americane dalla lista del network internazionale offshore, attraverso il quale riciclare denaro ed evitare di pagare tasse.

Infatti solo 200 persone con residenza negli Usa erano state trovate all'interno del leak che ha rivelato i clienti dello studio di Panama … la ragione è molto semplice, creare una società di comodo negli Stati Uniti è piuttosto facile, e così nascondere la propria identità e il proprio denaro … quindi i cittadini americani avrebbero pochissimi motivi per andarsi a impantanare a Panama o in altri paradisi fiscali, lo si può fare in ogni stato americano, in Delaware, Nevada, o Wyoming.

Ora … dopo il Brexit, abbiamo capito il motivo per cui il primo ministro inglese era stato denunciato, anche se la vicenda è piuttosto complessa, e parte da lontano. La Brexit infatti non è stata una riedizione della Grexit … mentre per i greci l’idea di Europa non è mai stata messa in discussione, presi dalla sindrome del "pennello grande", in Gran Bretagna al contrario, la sensazione di sentirsi maestri di civiltà e padroni del globo è particolarmente condivisa, e storicamente sedimentata nella cultura british (Rudyard Kipling, Il libro della giungla).

E comunque mentre la rinuncia al Grexit è stata pilotata da sinistra (Tsipras/Syriza), il Brexit invece è stato determinato a tutti gli effetti da uno spostamento a destra del baricentro politico inglese, la campagna mediatica del “Leave” infatti è stata largamente egemonizzata dal clima di xenofobia fomentato da ampi settori del Partito conservatore, guidati dall’ex sindaco di Londra Boris Johnson … e dall'abilità propagandistica dell’Ukip di Nigel Farage … ma le vere regioni consistono nell'improbabile ed implicito patto d'acciaio tra la Corona, la City e la Cina.

Cameron infatti si è dimesso in previsione della prossima transizione della Gran Bretagna fuori dall’Europa, in favore del nuovo probabile governo Boris Johnson, un governo conservatore incalzato dalle ali più estreme, ricompattate dal successo elettorale. Cameron, definito troppo ingenuo per aver sottoposto temi di questa portata politica all'esercizio di un referendum democratico, ora è dunque costretto al sacrificio delle dimissioni … ma non certo per la sua presunta "ingenuità politica", quanto per la sacralità della ragion di stato. E le cause di questa liturgia sacrificale risalgono all'anno precedente, quando i rapporti finanziari tra Uk e Cina si sono rivelati prossimi ad una svolta di profonda collaborazione.

Il Presidente cinese Xi Jinping, in visita di Stato nel Regno Unito nell'ottobre scorso, si è rivolto alle Camere del Parlamento riunite a Westminster, rivendicando alla storia del suo Paese profonde radici di civiltà simili a quelle britanniche, e sostenendo che la Repubblica popolare odierna, ed il comunismo attuale, non sarebbero altro che una rinnovata forma del medesimo Impero ... insomma tra Imperi ci s'intende, e i giochi mondialisti negli ultimi tempi sono decisamente cambiati, perché Londra, al di là dell'inossidabile alleanza atlantica, ha vissuto un problema di emarginazione eurocratica, a partire dall'affermarsi della crisi del 2008 … poi strada facendo, il peso dell’euro ed il timore di una sua implosione, hanno assunto una centralità assoluta.

Tutte le energie dell'Eurozona di gestione teutonica si sono concentrate sulle politiche fiscali, su un possibile sistema di aiuti per nuove difficoltà (QE), sulla vigilanza bancaria ed i relativi meccanismi … dal Fiscal Compact alla Banking Union, dall’Esm al Piano Junker, la Germania ha egemonizzato la politica economica europea, al solo fine di salvare l’euro, ed il conseguente sfruttamento dei paesi Piigs. L'analisi parossistica dei problemi dell’euro, unilateralmente identificati con quelli dell’Europa hanno maturato la volontà di tagliare l'accordo ormai insostenibile tra Londra e Bruxelles.

All'interno della guerra monetaria globale del dopo crisi 2008, l’Inghilterra ha sentito l'impellente diktat d'individuare un nuovo destino al di là dell’Europa … per sé, per la sterlina e soprattutto per la City. Ma anche la Cina ha sentito la necessità di riassorbire gli squilibri globali cercando di governare la crescita mercantilistica di un'economia trainata dalla domanda estera, senza sacrificare lo sviluppo della dinamica autonoma interna.

Mentre l'urgenza della convertibilità dello yuan sul mercato dei capitali diventava sempre più pressante … per l’esigenza di trovare approdo stabile al sempre nuovo surplus estero, ma anche quella di affermare lo yuan come moneta di riserva nell’ambito del Fmi.

Le economie dei due Paesi si presentano complementari in questo momento storico: l'Uk possiede una tradizione plurisecolare nella gestione della finanza globale, ed ha un'industria finanziaria che produce un saldo estero attivo per 80 miliardi di euro annui … la Cina ha un enorme apparato produttivo nel settore manifatturiero.

Certo la Cina non trae alcun vantaggio dall'implosione dell’Europa e dell’euro, perché ciò favorirebbe il potere del dollaro, moneta di riserva globale … per questo Xi Jinping ha sollecitato il Regno Unito a non abbandonare l’Unione Europea, ed anzi a farsi promotore di più strette relazioni di questa con la Cina … ma la Corona inglese, alleata con la City, sente la necessità di ritrovare la propria autonomia e di sganciarsi dalla presa guerrafondaia degli Usa, soprattutto nel suo intento di allestire un attacco simulato alla Russia …

Ma il Brexit preoccupa soprattutto il mondo economico tedesco, l'Uk è per volumi di merci il terzo partner commerciale, e perché secondo i dati della Bundesbank riportati dal quotidiano Die Welt, il volume del commercio bilaterale si è attestato nel 2015 sui 183 miliardi di euro, con una crescita del 7 per cento rispetto al 2014 … la parte del leone l’ha fatta il protezionismo tedesco, il valore delle merci tedesche esportate oltre Manica è stato complessivamente di 95 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti altri 23 miliardi di euro in servizi … viceversa i britannici hanno venduto merci ai tedeschi per un controvalore di 41 miliardi di euro e servizi per 23 miliardi di euro. In un’intervista allo Spiegel online, il presidente di Euler Hermes Ron van Het ha sottolineato che “gli esportatori tedeschi sarebbero i primi a perderci in modo significativo” … solo l’industria automobilistica segnerebbe un meno 2 miliardi di euro, mentre quella chimica e quella meccanica, rispettivamente tra 1 e 2 miliardi di euro.

E comunque ha contribuito al Brexit anche "l'elettorato anziano e provinciale, poco istruito e più spaventato, povero di speranze e di reddito … l'Europa degli Erasmus e delle città cosmopolite è stata sconfitta da un'Europa periferica e di contado, invecchiata, sottoccupata e incattivita" … scrive oggi Michele Serra su "L'amaca".

Il quale forse si è reso conto che ormai siamo prossimi al collasso Ue … ma mentre riversa tutto il suo disprezzo verso le folle periferiche, abbruttite dalla misera responsabilità del referendum, non si accorge che la campagna per il Brexit è stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e da Buckingham Palace, che hanno mobilitato gli organi di stampa per riprendersi l'indipendenza del paese.

Il Brexit è stato una risposta al declino degli Stati Uniti, e alla possibile prossima implosione dell'euro … le élites economico finanziarie cercano in primo luogo di riguadagnare la loro sovranità nazionale e di far pagare ai leader dell'Europa occidentale il maltolto degli ultimi anni. È anche probabile che francesi, olandesi, danesi e altri ancora cercheranno nell'imminente di rompere con l'Ue … in ogni caso, nel caos sociale e istituzionale incombente, anche le lotte dei lavoratori francesi contro la Loi Travail saranno determinanti per la destabilizzazione sociale, a differenza della scelta silente e disorganizzata dei loro compagni inglesi e italiani.

E al contrario di quello che scrive la stampa europea, la City di Londra potrà utilizzare la sovranità acquisita per sviluppare il mercato dello yuan, grazie ad un accordo con la Banca centrale della Cina … e poi potrebbe sviluppare le sue progressive mansioni di paradiso fiscale … è probabile che l'Inghilterra possa ottenere rapidamente il massimo profitto in questo senso.

Però anche se il Brexit è un ritorno alla sovranità nazionale, non garantisce certo la "sovranità popolare", e dunque quello che s'intende con il termine "democrazia". E mentre stiamo assistendo ad una criminalizzazione del dissenso senza precedenti, tramite il discredito verso vecchi ed ignoranti (quando il 64% dei giovani non ha votato), condotto da molti gazzettieri nostrani … Severgnini, Saviano, Serra, Gramellini, Scalfari, Padellaro … il Brexit rappresenta l'hub di tutti i dissensi elettorali contro l'Europa, a partire da: Danimarca 1993 sul trattato di Maastricth, Irlanda 2001 su quello di Nizza, Irlanda 2008 sul trattato di Lisbona, Francia e Olanda nel 2005 sulla costituzione europea, Grecia con il referendum 2015.

Cos'è dunque la "democrazia"? Se non quel vizio assurdo in nome del quale si sono giustificate tutte le moderne guerre imperialistiche euroatlantiche della Nato? Ed ora che l'Inghilterra decide di uscire dall'Ue col referendum, la democrazia d’improvviso appare un sistema antiquato, desueto, un esercizio sgradito e un vizio insensato. Ma il tempo del big bang si avvicina, ed ora più che mai il carrozzone dell'Europa si trova dinnanzi ad una scelta obbligata, tra cambiamento ed estinzione, data l’insostenibilità di un progetto condotto unicamente al fine di soddisfare le istanze economico finanziarie dei potentati d'interesse, delle banche e delle corporation internazionali.

Quindi il Brexit non ha raccontato certo un esercizio democratico, quanto piuttosto, ancora una volta, un progetto di tipo massonico finanziario, condotto da parte della Corona inglese, alleata con i centri finanziari della City, che prendono accordi d'interesse con la Cina, per arginare il protezionismo tedesco, evitare la prossima implosione dell'euro e controllare l'ingerenza militare della Nato, sempre più affamata di contingenti finanziari per la guerra contro Assad ed eventualmente anche contro Putin ... altro che democrazia !!

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.03.2016

Riferimenti

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126120&typeb=0&il-brexit-ridistribuisce-la-geopolitica-globale

Commenti (47)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. lanzo 28 giugno 2016

      Pare che adesso ci sia il Jolly (anti brexit) della Scozia che contesta e che vuole rimanere nella UE - gia' tutto programmato sin dall'inizio ?

    1. Rosanna 28 giugno 2016

      Certo ... si è verificata un strana confluenza tra le periferie multietniche vessate dalla crisi e le elites finanziarie vicine alla Corona, espressione della City, gli accordi con la Cina sono complementari, ma non determinanti ... sta di fatto che molte vicende non tornano ... come ho scritto anche sopra

      - partiamo dai Panama Papers ... come mai gli Usa
      hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana,
      visto che l'UK è sempre stato un loro alleato fedele

      - perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ?

      -
      perché invece della fuga, c'è stata la corsa all'acquisto dei titoli di
      stato del
      Regno Unito, e l'effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la
      mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond
      britannici ... questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ?
      o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ?

      -
      perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il
      referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai
      maturo per un'uscita, e di conseguenza l'opinione pubblica ormai
      esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali

      - comunque tutte le elezioni sono pilotate dai network asserviti al potere di turno ... e sembra che la propaganda per il Brexit sia stata decisamente più efficace e divulgata con più intensità e più presenze tv, in modo da essere più produttiva ... il terrorismo mediatico ha fatto centro ...

    1. Rosanna 28 giugno 2016

      Hai ragione Tanita, lo riporta anche wallstreetitalia:

      http://www.wallstreetitalia.com/post-brexit-la-soluzione-ue-e-un-superstato/

      [www.wallstreetitalia.com]Post Brexit, la soluzione UE è un Superstato

      di Daniele Chicca [www.wallstreetitalia.com]

      ROMA (WSI) – Approfittando dell’uscita di uno dei paesi membri maggiormente contrari all’accelerazione del processo di integrazione europea, i leader dei paesi fondatori del progetto dell’ Unione Europea [www.wallstreetitalia.com]ne vogliono approfittare per rafforzare l’unità creando un gigantesco Superstato.

      I ministri degli Esteri di Francia e Germania dovrebbero rivelare il piano nei prossimi giorni. La soluzione al mondo post Brexit sembrerà scioccante per alcuni, in particolare per chi sperava in una ripresa in considerazione dell’annullamento delle singole sovranità individuali nazionali in nome dell’Europa Unita.


    1. lopinot 28 giugno 2016

      Una domanda che mi frulla in mente! I rabbiosi padroni del vapore strillano e si torcono per l'onta, almeno così è intesa da loro per la decisione dei britannici di uscire dall'europa. naturalmente l'attenta analisi di coloro che per non so quale convincimento credono di essere infallibili, ha dettato loro la soluzione dell'inghippo, i buoni vale a dire quelli che volevano restare sono giovani, belli, colti, evoluti, tecnologicamnete avanzati, svegli, in grado di comprendere la realtà e di dominarla. Opposti ai vecchi, immondi figuri di un tempo passato, gente ottusa e ignorante che se solo gli si blocca un dispositivo entrano nel panico e corrono a farsi sbloccare lo smartphone da un giovane sveglio. Esseri rancorosi che non conoscono le bellezze di una scopata su una spiaggia di Benidorm o di una sbronza low cost in un locale di Tallin o di Cracovia. I vecchi se va bene si sono fatti la moglie e qualche puttana, non conoscono il brivido di qualche orgetta Erasmus a Barcellona o di uno stage magari mal pagato ma propedeutico di qualche serata in uno squat occupato di Berlino.
      Di sicuro per i giovani l'europa che gli si profila dinanzi è tutt'altro che repulsiva, si è vero si lavora per un tozzo di pane e il futuro è di miseria e povertà, ma questa sera c'è la festa di Marta, mi è arrivato un porno da sballo sul telefonino, il papà mi ha appena detto che è tornato dalla spesa e ha fatto il pieno alla macchina e così dopo essermi phonato e vestito alla moda con il pizzetto azzimato, posso andare da Lorena e magari con il sorriso complice della madre chiudermi in stanza con lei e farmi una mezz'ora di sesso, prima di uscire per andare a un apericena, poi a bere una birra e sul tardi andare da Marta, molto sul tardi, tanto per non passare da sfigato che aspetta solo "quella" festa.
      Certo il presente dei giovani è di sicuro accattivante, diciamola tutta, una giostra di sensazioni.
      E i poveri mi direte? Beh certo esistono e se la passano peggio dei fighetti loro coetanei, ma tutto sommato anche stare ai giardinetti a cazzeggiare e a farsi canne è di sicuro preferibile all'opicificio che ti succhia la vita, alla fonderia che te la dissecca, al lavoro straziante della ricamatrice o alla giornata senza fine della commessa. Tanto c'è il papà che pur disoccupato traffica in nero, ha una piccola invalidità, riscuote ancora qualche mese di mobilità, isomma si vivacchia.
      Peccato che tutte queste meraviglie a cui i giovani attingono a mani basse abbiano costi elevati che vengono generati solo ed unicamente dal lavoro dei genitori e di riforma in riforma sempre più anche dai nonni e dai loro risparmi visto che li hanno inchiodati fino settanta anni sul posto di lavoro.
      In sostanza e ve lo dico per esperienza diretta, la figlia della mia compagna fra studi e vita decisamente sopra le righe ma tutto sommato nella norma, ha consumato ogni anno decine di migliaia di euro, mentre lei credo, con i famosi lavoretti ne avrà guadagnati in tutto circa seimila in quattro anni.
      Tutti, genitori, nonni e zii siamo sotto attacco a per, mantenere il tenore stratosferico dei rampolli si mangiano case, risparmi e risorse che fra blocco degli stipendi, attacco a scuola e sanità, nonchè qualche raid bancario non si è più in grado di reintegrare.
      In sostanza i vecchi che hanno ben presente il galleggiante delle risorse economiche iniziano a comprendere che questo mondo mira a distruggere loro e a ridurli in povertà facendo leva sui giovani che pur di continuare a vivere nel paese dei balocchi se ne fregano di qualunque evidenza e analisi.
      Quindi quando si può, si cerca di svicolare e dare qualche segnale, e questa è forse l'unico sbaglio e ingenuità della questione.
      Gli interessati conoscono perfettamnte meccanismi e implicazioni, quindi inutile stare a sperare in rinsavimenti e pentimenti.

    1. Tanita 28 giugno 2016

      BREXIT: Arriva il SUPERSTATO europeo?

      As The Express [www.express.co.uk]
      reports, the shockingly predictable final solution to Europe's
      Brexit-driven existential crisis is an apparently long-held plan to morph the continent’s countries into one giant superstate.

      http://www.zerohedge.com/news/2016-06-27/eu-officials-unveil-ultimatum-blueprint-final-solution-european-super-state

    1. gix 28 giugno 2016

      Cara Rosanna, ho sempre trovato molto ma molto sospetto chi dice, state a casa e non votate che tanto non serve a nulla. Non tanto perché il voto abbia chissà quale potenza sconvolgente, perché è vero purtroppo che per votare bene bisogna sapere cosa si vota, e spesso il popolo ha dimostrato di non avere la consapevolezza sufficiente. Purtroppo per votare bene bisogna studiare e imparare a ragionare, ma è proprio per questo che diffido di chi dice lasciate perdere che tanto non serve a niente. Questa gente di fatto, non so quanto in buona fede, suggerisce al popolo di non studiare e di non imparare a ragionare, cosa che è più che sufficiente a diffidarne

    1. TonyConcilianti 28 giugno 2016

      Sul serio , non capisco qual è la tua tesi ... ti faccio una domanda semplice , così magari capisco meglio cosa vuoi sostenere :
      Secondo te quindi l'esito del referendum è stato in qualche modo manipolato , o indirizzato , dalle "elites finanziarie [ guidate , come scrivi sopra da Cina , Regina e City ] che hanno sentito l'esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica" ?


    1. Rosanna 28 giugno 2016

      Ma certo !! sta di fatto però che in questo caso si è verificata una strana confluenza d'interessi tra le periferie multietniche, vessate dalla crisi, e le elites finanziarie che hanno sentito l'esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica, nei diktat dei trattati ...

    1. PietroGE 28 giugno 2016

      Nessun britannico è così scemo da credere a quello che dice Farage o Boris Johnson senza riscontri con la realtà. La disoccupazione dilagante, l'invasione dei migranti, il casino con la Grecia e la deindustrializzazione li vedono con i loro occhi. Ricordano quello che era stato promesso a tutti gli europei e, prima di tutto si rallegrano per non essere entrati nell'euro, e poi, giustamente, decidono di stare il più possibile alla larga da un continente che, a causa della follia ideologica delle classi dirigenti, è diventato un parco di industrie in declino e una polveriera sociale.

      Non c'è bisogno di scovare complotti dietro ogni angolo. Chi vuol vedere la realtà, la vede. È sotto gli occhi di tutti.

    1. Rosanna 28 giugno 2016

      TonyConcilianti, come possono i Panama Papers essere un complotto a favore del Brexit, se hanno colpito David Cameron, che era sì contrario al Brexit (apparentemente), ma che ha sdoganato il grave rischio del referendum ... che guarda caso è finito proprio come doveva finire ... quindi un esito auspicato dalla City e dalla Corona britannica ?

      e poi tu chiami "complotto" quello che non è altro che un'analisi interpretativa dei riposizionamenti dei rapporti di forza in ambito geopolitico mondialista ... analisi interpretative che molti opinionisti hanno cercato di affrontare negli ultimi tempi, con i loro articoli ... ed ognuno ha dato la propria versione ... a partire da Marcello Foa, Massimo Fini, Mauro Bottarelli, Thierry Meyssan, Stefano Feltri, Jacques Sapir ...

      e comunque gli stessi rapporti di forza che noi riscontriamo nelle vicende storiche, non sono anche quelli dei "complotti"? la P2, il caso Moro, il caso Mattei, le Br, le stragi anni '70, la strategia della tensione, le false flag, le rivoluzioni colorate ...

      ah ... dimenticavo, anche l'omicidio di Giulio Cesare ad opera dei tirannicidi ...
      quoque tu Brute fili mi ... per non parlare di Catlina, spacciato come un depravato eversivo pericoloso per la sopravvivenza della Repubblica romana

      e la stessa conquista della Gallia da parte di Cesare, spacciata come guerra di difesa, quando invece fu la prima guerra preventiva della storia ...

    1. TonyConcilianti 28 giugno 2016

      Ma se il coinvolgimento di Cameron nei Panama Papers è stato un complotto a favore del Brexit , ( “copyrightMaurizio Blondet” ) , e se l’omicidio di Jo Cox è stato un complotto contro il Brexit ( anche questa è un “Maurizio Blondet” style ) … qual è il complotto giusto ? Secondo me è un complotto dentro al complotto per complottare un altro complotto che contraddice il complotto ma , attenzione … i più attenti sanno già che è tutto un disegno orchestrato dal verosupercomplottone … Eh lo so , ma allora vi chiederete qual è il verosupercomplottone … Un po’ di pazienza , uscirà prossimamente con gli articoli di Rosanna e di Blondet ..

      Io la butto lì : può essere che in questi anni i messaggi dei vari Nigel Farage o Boris Johnson abbiano fatto presa sul 51,8% dei votanti al referendum ?

    1. Rosanna 28 giugno 2016

      gix, anch'io sono convinta che la rinuncia al voto sia comunque dannosa, perché anche se l'esercizio democratico viene pilotato dagli organi di stampa e dai network tv per rispondere ai diktat delle oligarchie, però è comunque l'unico mezzo che ci resta per incidere sulle scelte politiche, o almeno per moderarne la portata ostile ... certo che se i cosiddetti cittadini, che in gran parte sono privi di coscienza civica e senso storico, cercassero di informarsi nel modo giusto ... forse non assisteremmo ai massacri sociali che ci tocca di vedere ...

      quindi il Brexit è stato il prodotto di una strana confluenza d'interessi, e le esigenze della finanza della City sembrano essersi accordate stavolta con quelle delle masse periferiche, che stanno vivendo profondi disagi sociali ... credo comunque che sia iniziata la dissoluzione dell'Ue ... vedremo come e in che modo le elite teutoniche cercheranno di ovviare all'inconveniente dei popoli, che si sentono finalmente danneggiati da questo sistema di strozzinaggio sociale e quindi giustamente si stanno ribellando ...

    1. SanPap 28 giugno 2016

      Ma dai Rosanna, che vai a pensare

      è stata la notte che ha portato consiglio

      un po' come essere andati a dormire con Italia - Spagna 2:0 e svegliarsi con Italia - Spagna 0:2 roba da cacciare Cameron all'istante


    1. gix 28 giugno 2016


      Non mi sembra che il voto del popolo, in questo caso inglese, sia totalmente inutile e succube delle massonerie ed elite varie più o meno progressiste e conservatrici, che si litigano l'egemonia del sistema ancora al potere. Semmai potremmo dire che queste tentano da sempre, almeno da quando esiste questa apparente democrazia, di strumentalizzarlo a propri fini e quando e dove non ci riescono del tutto, si passa dalla democrazia al totalitarismo puro e semplice. In Inghilterra il brexit non poteva avere conseguenze particolarmente disastrose, ed è questo che magari la Regina già sapeva. Cosa volete che sia uscire dall'europa per un paese che ha moneta propria, una propria banca centrale (oltre ad avere una importante quota della BCE), un'economia basata ormai soprattutto sulla finanza e quasi più niente industrie , se non in gran parte di proprietà estera? Il problema è per l'appunto, come evidenziato nell'articolo, di chi esporta in Gran Bretagna, come i tedeschi (e un po' anche noi), che dovranno sforzarsi di trovare accordi con gli odiati inglesi per poter continuare a piazzare le loro costose esportazioni. Poi non si dimentichi che l'Inghilterra mantiene canali privilegiati commerciali anche con il Commonwealth, i resti del proprio impero, oltre che con gli americani; volete che si facciano problemi a mettersi in affari con i cinesi?


      Come ho già avuto modo di dire, e ripropongo, sarà anche vero che il popolo non capisce nulla di quello che vota (non credo sia così), ma inutile non lo è mai, alla faccia di chi dice che non serve votare. Sicuramente ora sarà un bel fastidio per le elite euroatlantiche e rettiliane, capire che cosa inventarsi, già si parla di riscrittura dei trattati, abolizione del fiscal compact e altre scemenze europeiste. Poi ci sarà da costruire qualche nuova carriera politica in sostituzione di quelle che verranno bruciate, con l'unica consolazione di poter litigare nelle borse rubandosi qualche miliardo di eurodollari l'uno con l'altro. Il progetto euromondialista come minimo subirà dei rallentamenti e potrebbero passare anni prima di poterlo riproporre sotto una nuova veste (magari con l'anticristo). In ogni caso la sensazione che qualcosa alla fine non quadra rimane sempre. Quindi, riproponendo il mio pensiero, mi domando come si può pensare che i popoli europei, inglesi e non, accettino senza nemmeno un mugugno un'europa come questa, che precarizza il lavoro dei giovani e distrugge le pensioni degli anziani, che toglie i diritti acquisiti con secoli di conquiste, che mette gli immigrati sottocasa se non dentro le proprie case in concorrenza diretta con le proprie aspettative sociali, e tutto quanto possibile per rendere la vita peggiore rispetto a quanto era fino a poco tempo fa. Dicevo, tutto questo non quadra, chi ha fatto tutto ciò non poteva aspettarsi un grazie da chi lo ha subito, gli inglesi sono stati solo i primi.
      Magari lo scopo vero è mandare allo sbaraglio queste elite euromondialiste rettiliane, potenti ma scarse di fantasia e cocciute, lasciando che si autodistruggano irreparabilmente. Quindi forse che niente europa unita o governo mondiale, ma qualcosa altro che non ci immaginiamo nemmeno




    1. Rosanna 28 giugno 2016

      Molto giusto quello che dici haward, però all'interno dello scenario tragico che tu giustamente hai dipinto, esistono 50mila sfumature di grigio ... e comunque all'interno di quella elite che gestisce il vero potere ci sono dei conflitti molto violenti, proprio perché si devono dividere il malloppo ...

      quindi sarebbe più credibile parlare di conflitti finanziari tra le borse o guerra tra le valute ... e non tutti sanno che il Foreign Exchange Market più noto come Forex o mercato delle valute è il più grande mercato del mondo ... ha un volume di affari che supera di molto quello azionario ...

      Esiste poi una piazza che domina sulle altre: è quella di Londra con
      più di un terzo degli scambi globali. Seguono New York (17,9% del
      mercato valutario mondiale), Tokyo (6,2%), Singapore (5,3%), Svizzera
      (5,2%) e Hong Kong (4,7%).

      Già nell’aprile del 2010 gli scambi su questo mercato avevano raggiunto i
      4.000 miliardi di dollari al giorno! Si tratta di una montagna di
      denaro pari a più di un quarto di tutto il Prodotto interno lordo degli
      Stati Uniti di quello stesso anno e ben oltre il doppio del Pil italiano
      del 2010.L’intima natura del Forex è infatti Over the counter ossia è priva di quei meccanismi di standardizzazione e trasparenza tipici dei mercati regolamentati come Borsa Italiana o il Nyse
      a Wall Street. Quando nel 2006 il Chicago Mercantile Exchange e Reuters
      tentarono di imporre un mercato centrale regolato con una cassa di
      compensazione fallirono miseramente. In pratica i contratti vengono
      scambiati direttamente tra parti senza una piattaforma di contrattazione
      che standardizzi i contratti stessi, garantisca i prezzi e il rischio
      di controparte.



      http://www.borsaitaliana.it/notizie/speciali/valute/mercato-valute/forex/forex.htm [www.borsaitaliana.it]




    1. Fischio 28 giugno 2016

      'Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicchè ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro i quali mancano i mezzi della produzione intellettuale.......(Karl Marx)
      E allora, può un qualuque assetto istituzionale determinato dal Sistema Capitalistico ritenersi democratico?
      Uscire o non uscire dall'Europa non è la chiave per risolvere le cose. Serve piuttosto la consapevolezza di elevare i popoli oltre il Sistema abolendo il Potere della gerarchia burocratica!!!

    1. haward 28 giugno 2016

      Gli Inglesi non sono entrati nell'Euro per cui, in definitiva, non sono mai
      realmente stati all'interno dell'UE. Non solo, ma la Bank of England è tuttora
      detentrice del 14% delle azioni BCE. La casa reale inglese non è alleata con la
      City, è la City. Continuare a parlare di Inghilterra, Germania, Cina, USA come
      se fossero realmente i governi nazionali a decidere o, in subordine, i centri
      finanziari nazionali a decidere, fa abbastanza sorridere, quando tutti sanno che
      l'elite che sta gestendo il vero potere se ne infischia dei propri ed altrui
      passaporti e, caso mai, utilizza a suo piacimento le politiche dell'uno o
      dell'altro Paese per raggiungere i propri fini.
      Dollaro, Sterlina, Yuan,
      Euro, Yen, Franco Svizzero e le altre monete sono gli strumenti nelle mani di
      questa gente che se strafotte del destino delle varie nazioni. Il concetto di
      democrazia, poi, è il passpartout che apre tutte le serrature delle nostre
      povere menti di elettori-pagatori di tasse-manovalanza-carne da macello.

    1. Rosanna 28 giugno 2016

      Hai ragione SanPap, anch'io ho cercato di capire quello che è successo, perché l'esito è risultato molto inaspettato per molti, tant'è che nemmeno Farage sembrava che se lo aspettasse ... dunque le componenti strane sono diverse:

      - partiamo dai Panama Papers ... come mai gli Usa hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana, visto che l'UK è sempre stato un loro alleato fedele

      - perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ?

      - perché invece della fuga, c'è stata la corsa all'acquisto dei titoli di stato del
      Regno Unito, e l'effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la
      mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond
      britannici ... questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ? o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ?

      - perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai maturo per un'uscita, e di conseguenza l'opinione pubblica ormai esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali

      - la storia dei giovani e dei vecchi poi è una montatura eurista per scaricare le responsabilità sugli eurocritici, definiti appunto troppo arretrati, anacronistici e irresponsabili ... quando un ultimo sondaggio di
      mostra che la percentuale di giovani che è andata a votare è molto più
      bassa di quella delle fasce più vecchie della popolazione ... la fascia
      18-24 è stata quella che è andata meno alle urne, con un’affluenza del
      36%.

      Dunque questo Brexit propone scenari ancora inediti ...

    1. furibondius 28 giugno 2016

      attenta Rosanna, basta un solo ingrediente sbagliato e il minestrone fa cagare!

      se poi per tentare di correggere continui ad aggiungere..... 😉
    1. SanPap 28 giugno 2016

      Dai commenti alle votazioni che si sono tenute in questi giorni ho capito che:

      1) dei giovani che votano non ci si deve fidare perché non sono sufficientemente acculturati per capire le sublimi alchimie necessarie a governare la globalizzazione.

      2) dei vecchi che votano non ci si deve fidare perché sono rimasti abbarbicati alle ideologie dei bei tempi che furono, e quindi tagliano le gambe al futuro dei giovani che non riesce più a correre verso il sol dell'avvenire.

      3) molti vecchi e giovani non hanno più voglia di andare a votare

      a questo punto, un ultimo sforzo e poi tutti al mare

      chi volete che voti per voi la casta laica popolare, la casta laica nobile, la casta sacerdotale (ebraica, cattolica, islamica) ?

Visualizzati 20 di 47 commenti approvati.