BREXIT: IL VIZIO ASSURDO DELLA DEMOCRAZIA…

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Sullo schermo nero di “Black Mirror”, serie tv britannica ideata e prodotta da Charlie Brooker, una fiction dal titolo “Messaggio al Primo Ministro” immagina che la principessa reale inglese sia stata rapita e che il sequestratore terrorista chieda come riscatto per la sua liberazione che il Primo Ministro faccia sesso con un maiale in diretta tv, sottoponendosi all’umiliazione del rapporto ripugnante davanti agli occhi disgustati dell’opinione pubblica … naturalmente con la piena approvazione della Corona inglese. In pratica dunque il Primo Ministro viene sottoposto a ricatto e sacrificato dalla Regina in nome della ragion di stato … ma ora un dubbio assale … anche David Cameron doveva far sesso con un maiale ? Forse sì.

Infatti una verità ben diversa dalla narrazione mainstream, passata su tutti gli organi di stampa di questi giorni, ci dice che David Cameron è stato l’agnello sacrificale della corona britannica e della finanza della City … altro che democrazia !! Sembra che la regina l’abbia chiesto agli ospiti durante una cena “Datemi tre ragioni perché dobbiamo restare nella Ue …” (copyrightMaurizio Blondet),
e poi l’ufficio stampa l’avrebbe prontamente divulgato ai network nazionali. God save the Queen.

Sembrava strano infatti che i Panama Papers nell’aprile 2016 se la fossero presa anche con David Cameron, visto che erano stati pilotati dagli Usa, e che l’Uk è stato da sempre il loro alleato prediletto … infatti lo scandalo sui fondi offshore conservati a Panama nei documenti trapelati dal grande studio Mossack Fonseca, aveva individuato undici milioni di documenti che coinvolgevano capi di stato, politici, attori, sportivi … ma mancavano numerose presenze americane dalla lista del network internazionale offshore, attraverso il quale riciclare denaro ed evitare di pagare tasse.

Infatti solo 200 persone con residenza negli Usa erano state trovate all’interno del leak che ha rivelato i clienti dello studio di Panama … la ragione è molto semplice, creare una società di comodo negli Stati Uniti è piuttosto facile, e così nascondere la propria identità e il proprio denaro … quindi i cittadini americani avrebbero pochissimi motivi per andarsi a impantanare a Panama o in altri paradisi fiscali, lo si può fare in ogni stato americano, in Delaware, Nevada, o Wyoming.

Ora … dopo il Brexit, abbiamo capito il motivo per cui il primo ministro inglese era stato denunciato, anche se la vicenda è piuttosto complessa, e parte da lontano. La Brexit infatti non è stata una riedizione della Grexit … mentre per i greci l’idea di Europa non è mai stata messa in discussione, presi dalla sindrome del “pennello grande”, in Gran Bretagna al contrario, la sensazione di sentirsi maestri di civiltà e padroni del globo è particolarmente condivisa, e storicamente sedimentata nella cultura british (Rudyard Kipling, Il libro della giungla).

E comunque mentre la rinuncia al Grexit è stata pilotata da sinistra (Tsipras/Syriza), il Brexit invece è stato determinato a tutti gli effetti da uno spostamento a destra del baricentro politico inglese, la campagna mediatica del “Leave” infatti è stata largamente egemonizzata dal clima di xenofobia fomentato da ampi settori del Partito conservatore, guidati dall’ex sindaco di Londra Boris Johnson … e dall’abilità propagandistica dell’Ukip di Nigel Farage … ma le vere regioni consistono nell’improbabile ed implicito patto d’acciaio tra la Corona, la City e la Cina.

Cameron infatti si è dimesso in previsione della prossima transizione della Gran Bretagna fuori dall’Europa, in favore del nuovo probabile governo Boris Johnson, un governo conservatore incalzato dalle ali più estreme, ricompattate dal successo elettorale. Cameron, definito troppo ingenuo per aver sottoposto temi di questa portata politica all’esercizio di un referendum democratico, ora è dunque costretto al sacrificio delle dimissioni … ma non certo per la sua presunta “ingenuità politica”, quanto per la sacralità della ragion di stato. E le cause di questa liturgia sacrificale risalgono all’anno precedente, quando i rapporti finanziari tra Uk e Cina si sono rivelati prossimi ad una svolta di profonda collaborazione.

Il Presidente cinese Xi Jinping, in visita di Stato nel Regno Unito nell’ottobre scorso, si è rivolto alle Camere del Parlamento riunite a Westminster, rivendicando alla storia del suo Paese profonde radici di civiltà simili a quelle britanniche, e sostenendo che la Repubblica popolare odierna, ed il comunismo attuale, non sarebbero altro che una rinnovata forma del medesimo Impero … insomma tra Imperi ci s’intende, e i giochi mondialisti negli ultimi tempi sono decisamente cambiati, perché Londra, al di là dell’inossidabile alleanza atlantica, ha vissuto un problema di emarginazione eurocratica, a partire dall’affermarsi della crisi del 2008 … poi strada facendo, il peso dell’euro ed il timore di una sua implosione, hanno assunto una centralità assoluta.

Tutte le energie dell’Eurozona di gestione teutonica si sono concentrate sulle politiche fiscali, su un possibile sistema di aiuti per nuove difficoltà (QE), sulla vigilanza bancaria ed i relativi meccanismi … dal Fiscal Compact alla Banking Union, dall’Esm al Piano Junker, la Germania ha egemonizzato la politica economica europea, al solo fine di salvare l’euro, ed il conseguente sfruttamento dei paesi Piigs. L’analisi parossistica dei problemi dell’euro, unilateralmente identificati con quelli dell’Europa hanno maturato la volontà di tagliare l’accordo ormai insostenibile tra Londra e Bruxelles.

All’interno della guerra monetaria globale del dopo crisi 2008, l’Inghilterra ha sentito l’impellente diktat d’individuare un nuovo destino al di là dell’Europa … per sé, per la sterlina e soprattutto per la City. Ma anche la Cina ha sentito la necessità di riassorbire gli squilibri globali cercando di governare la crescita mercantilistica di un’economia trainata dalla domanda estera, senza sacrificare lo sviluppo della dinamica autonoma interna.

Mentre l’urgenza della convertibilità dello yuan sul mercato dei capitali diventava sempre più pressante … per l’esigenza di trovare approdo stabile al sempre nuovo surplus estero, ma anche quella di affermare lo yuan come moneta di riserva nell’ambito del Fmi.

Le economie dei due Paesi si presentano complementari in questo momento storico: l’Uk possiede una tradizione plurisecolare nella gestione della finanza globale, ed ha un’industria finanziaria che produce un saldo estero attivo per 80 miliardi di euro annui … la Cina ha un enorme apparato produttivo nel settore manifatturiero.

Certo la Cina non trae alcun vantaggio dall’implosione dell’Europa e dell’euro, perché ciò favorirebbe il potere del dollaro, moneta di riserva globale … per questo Xi Jinping ha sollecitato il Regno Unito a non abbandonare l’Unione Europea, ed anzi a farsi promotore di più strette relazioni di questa con la Cina … ma la Corona inglese, alleata con la City, sente la necessità di ritrovare la propria autonomia e di sganciarsi dalla presa guerrafondaia degli Usa, soprattutto nel suo intento di allestire un attacco simulato alla Russia …

Ma il Brexit preoccupa soprattutto il mondo economico tedesco, l’Uk è per volumi di merci il terzo partner commerciale, e perché secondo i dati della Bundesbank riportati dal quotidiano Die Welt, il volume del commercio bilaterale si è attestato nel 2015 sui 183 miliardi di euro, con una crescita del 7 per cento rispetto al 2014 … la parte del leone l’ha fatta il protezionismo tedesco, il valore delle merci tedesche esportate oltre Manica è stato complessivamente di 95 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti altri 23 miliardi di euro in servizi … viceversa i britannici hanno venduto merci ai tedeschi per un controvalore di 41 miliardi di euro e servizi per 23 miliardi di euro. In un’intervista allo Spiegel online, il presidente di Euler Hermes Ron van Het ha sottolineato che “gli esportatori tedeschi sarebbero i primi a perderci in modo significativo” … solo l’industria automobilistica segnerebbe un meno 2 miliardi di euro, mentre quella chimica e quella meccanica, rispettivamente tra 1 e 2 miliardi di euro.

E comunque ha contribuito al Brexit anche “l’elettorato anziano e provinciale, poco istruito e più spaventato, povero di speranze e di reddito … l’Europa degli Erasmus e delle città cosmopolite è stata sconfitta da un’Europa periferica e di contado, invecchiata, sottoccupata e incattivita” … scrive oggi Michele Serra su “L’amaca”.

Il quale forse si è reso conto che ormai siamo prossimi al collasso Ue … ma mentre riversa tutto il suo disprezzo verso le folle periferiche, abbruttite dalla misera responsabilità del referendum, non si accorge che la campagna per il Brexit è stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e da Buckingham Palace, che hanno mobilitato gli organi di stampa per riprendersi l’indipendenza del paese.

Il Brexit è stato una risposta al declino degli Stati Uniti, e alla possibile prossima implosione dell’euro … le élites economico finanziarie cercano in primo luogo di riguadagnare la loro sovranità nazionale e di far pagare ai leader dell’Europa occidentale il maltolto degli ultimi anni. È anche probabile che francesi, olandesi, danesi e altri ancora cercheranno nell’imminente di rompere con l’Ue … in ogni caso, nel caos sociale e istituzionale incombente, anche le lotte dei lavoratori francesi contro la Loi Travail saranno determinanti per la destabilizzazione sociale, a differenza della scelta silente e disorganizzata dei loro compagni inglesi e italiani.

E al contrario di quello che scrive la stampa europea, la City di Londra potrà utilizzare la sovranità acquisita per sviluppare il mercato dello yuan, grazie ad un accordo con la Banca centrale della Cina … e poi potrebbe sviluppare le sue progressive mansioni di paradiso fiscale … è probabile che l’Inghilterra possa ottenere rapidamente il massimo profitto in questo senso.

Però anche se il Brexit è un ritorno alla sovranità nazionale, non garantisce certo la “sovranità popolare”, e dunque quello che s’intende con il termine “democrazia”. E mentre stiamo assistendo ad una criminalizzazione del dissenso senza precedenti, tramite il discredito verso vecchi ed ignoranti (quando il 64% dei giovani non ha votato), condotto da molti gazzettieri nostrani … Severgnini, Saviano, Serra, Gramellini, Scalfari, Padellaro … il Brexit rappresenta l’hub di tutti i dissensi elettorali contro l’Europa, a partire da: Danimarca 1993 sul trattato di Maastricth, Irlanda 2001 su quello di Nizza, Irlanda 2008 sul trattato di Lisbona, Francia e Olanda nel 2005 sulla costituzione europea, Grecia con il referendum 2015.

Cos’è dunque la “democrazia”? Se non quel vizio assurdo in nome del quale si sono giustificate tutte le moderne guerre imperialistiche euroatlantiche della Nato? Ed ora che l’Inghilterra decide di uscire dall’Ue col referendum, la democrazia d’improvviso appare un sistema antiquato, desueto, un esercizio sgradito e un vizio insensato. Ma il tempo del big bang si avvicina, ed ora più che mai il carrozzone dell’Europa si trova dinnanzi ad una scelta obbligata, tra cambiamento ed estinzione, data l’insostenibilità di un progetto condotto unicamente al fine di soddisfare le istanze economico finanziarie dei potentati d’interesse, delle banche e delle corporation internazionali.

Quindi il Brexit non ha raccontato certo un esercizio democratico, quanto piuttosto, ancora una volta, un progetto di tipo massonico finanziario, condotto da parte della Corona inglese, alleata con i centri finanziari della City, che prendono accordi d’interesse con la Cina, per arginare il protezionismo tedesco, evitare la prossima implosione dell’euro e controllare l’ingerenza militare della Nato, sempre più affamata di contingenti finanziari per la guerra contro Assad ed eventualmente anche contro Putin … altro che democrazia !!

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.03.2016

Riferimenti

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126120&typeb=0&il-brexit-ridistribuisce-la-geopolitica-globale

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Chigi
Chigi
28 Giugno 2016 0:28

"Quindi il Brexit non ha raccontato certo un esercizio democratico,
quanto piuttosto, ancora una volta, un progetto di tipo massonico
finanziario, condotto da parte della Corona inglese, alleata con i
centri finanziari della City, che prendono accordi d’interesse con la
Cina, per arginare il protezionismo tedesco, evitare la prossima
implosione dell’euro e controllare l’ingerenza militare della Nato,
sempre più affamata di contingenti finanziari per la guerra contro Assad
ed eventualmente anche contro Putin … altro che democrazia !!"

Minchia!

A me un minestrone così non è mai riuscito….voglio la ricetta.

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 0:44

Chigi, la ricetta te la posso dare subito … non c’è problema: 1) tutti i network a disposizione del sistema2) propaganda mediatica xenofoba3) consumismo compulsivo che confonde le coscienze4) qualche centinaia di migliaia di migranti sporchi, neri e puzzoni5) disagio sociale crescente da diversi anni6) neoliberismo assunto come sistema da tempo7) una leader storica, Margaret Thatcher, che ha inaugurato un sistema per cui "Non esiste la società, ci sono solo uomini, donne e le famiglie" potrei continuare, ma se mescoli bene e cuoci a fuoco lento per una bella ora, dovrebbe venire squisito … ah, dimenticavo … un pizzico di bond britannici ENORMI ACQUISTI DI TITOLI DI STATO BRITANNICI (MA COME, NON DOVEVANO CROLLARE?)   27 giugno – LONDRA – Invece della fuga, c’è la corsa all’acquisto dei titoli di stato del Regno Unito, e l’effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond britannici. Il rendimento del Gilt decennale britannico e’ sceso sotto l’1% per la prima volta nella storia. Lo rileva Bloomberg precisando che il rendimento del titolo di stato a 10 anni e’ sceso di 9 punti base, allo 0,993%, il valore piu’ basso dal 1989, ovvero… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
28 Giugno 2016 1:38

L’analisi è interessante ma ha qualche punto debole. -La regina in questo caso ha funzionato come la porta parola dei poteri forti, finanziari e non, che hanno evidentemente eleborato una analisi molto pessimistica della situazione europea, specie nel medio periodo. I punti centrali : 1) La crisi dell’euro e le conseguenze economiche e finanziarie 2) La crisi migratoria 3) il declino demografico e le conseguenze in termini di conflitti sociali 4) La deindustrializzazione in molti Paesi UE. Conclusione : il Titanic UE affonda, è meglio mettere a mare la scialuppa e allontanarsi. -La Cina non ha mai fatto alleanze paritarie con nessuno. Per la finanza ha le sue piazze finanziarie importanti Hong Kong, Shangai e Pechino. Per la Cina sarebbe stato più interessante se la GB fosse rimasta nella UE. Con l’avvento di partiti con politiche protezionistiche in Europa, deve temere per il suo export in un mercato di 500 milioni di consumatori. -La Cina è ormai l’antagonista principale degli USA a livello mondiale. Una alleanza anche soltanto finanziaria tra Londra e Pechino non sarebbe molto gradita alla Casa Bianca, specialmente se il prossimo presidente sarà Trump. -Alcuni dei rappresentanti dei poteri forti hanno gettato la maschera, lasciando capire che… Leggi tutto »

spadaccinonero
spadaccinonero
28 Giugno 2016 1:39

in tutto questo non poteva non mancare la xenofobia

XD
meno male che noi abbiamo i cri cri che vogliono cambiare l’eu dall’interno
Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 2:10

PietroGE, anche il tuo commento è interessante, ma penso di aver detto alcune delle tue affermazioni nel post – quello che sostieni al primo punto l’ho ampiamente commentato, ma aggiungerei che Buckingham Palace non è un semplice portavoce, ma parte integrante del sistema massonico finanziario che muove le decisioni nei momenti più tragici della storia dell’UK … quindi non semplice rappresentanza, ma un potere forte che muove le decisioni del caso – vero quello che dici sulla Cina, ma io ho voluto mettere in evidenza soprattutto la sua determinazione di voler accreditare lo yuan come prossima moneta di riserva mondiale, in  sostituzione del dollaro … la guerra dele valute è in corso dall’inizio della crisi e sia la Cina che la Russia cercano da tempo di indebolire l’egemonia del dollaro, quindi un’alleanza puramente finanziaria tra i due "imperi" potrebbe avere un senso … e spiegherebbe anche i Panama Papers – David Cameron non è stato un ingenuo a proporre il referendum, ma la sua scelta è stata obbligata, probabilmente da chi immaginava che fosse giunto il momento opportuno per imporre il Brexit, ormai maturo anche presso l’opinione pubblica, anche se nessuno se lo aspettava … e nonostante l’omicidio Cox –… Leggi tutto »

temuchindallaCina
temuchindallaCina
28 Giugno 2016 4:52

Un articolo quasi completamente condivisibile ma con alcuni distinguo importanti, anche perché si parla del paese mio d’adozione.

1) Chi ha detto come si è espresso il voto tra giovani e vecchi? Gli exit-poll? Quelli totalmente sbagliati? Quindi finiamola di tirare fuori questa storia dei giovani che hanno votato Remain e i vecchi Leave, tutte caxxate. Piuttosto, si potrebbe analizzare il voto per aree come per esempio Scozia e Irlanda del Nord a maggioranza Remain mentre Galles e England per il Leave.

2) La Cina fa accordi con tutti ma sempre mantenendo la propria e inviolabile autonomia.

3) La Regina non solo non è stata condizionata dall’esterno, casomai forse il contrario.

4) Che lo Yuan voglia essere una moneta di riferimento, è ancora molto presto, la Cina non ha ancora voglia di esporsi sotto questo punto di vista.

p.s.

rammento a PietroGE che le piazze finanziarie cinesi sono Shanghai e Shenzhen, con l’aggiunta esterna di Hong Kong, Pechino, dal punto di vista finanziario, non conta nulla.

gilberto6666
gilberto6666
28 Giugno 2016 7:00

L’essere entusiasti per l’ascesa del M5S porta ad inevitabili inciampi. L’autrice di questo commento, pur attenta e documentata nelle sue analisi, non sfugge a questo problema di fondo. Ma partendo dal movimento sistemico ed ingannevole denominato come la classificazione di una struttura ricettiva, non è che si vada lontano.Infatti subito si cade nel tema della "xenofobia".

SanPap
SanPap
28 Giugno 2016 7:55

Dai commenti alle votazioni che si sono tenute in questi giorni ho capito che:

1) dei giovani che votano non ci si deve fidare perché non sono sufficientemente acculturati per capire le sublimi alchimie necessarie a governare la globalizzazione.

2) dei vecchi che votano non ci si deve fidare perché sono rimasti abbarbicati alle ideologie dei bei tempi che furono, e quindi tagliano le gambe al futuro dei giovani che non riesce più a correre verso il sol dell’avvenire.

3) molti vecchi e giovani non hanno più voglia di andare a votare

a questo punto, un ultimo sforzo e poi tutti al mare

chi volete che voti per voi la casta laica popolare, la casta laica nobile, la casta sacerdotale (ebraica, cattolica, islamica) ?

furibondius
furibondius
28 Giugno 2016 7:56

attenta Rosanna, basta un solo ingrediente sbagliato e il minestrone fa cagare!

se poi per tentare di correggere continui ad aggiungere….. 😉
Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 8:42

Hai ragione SanPap, anch’io ho cercato di capire quello che è successo, perché l’esito è risultato molto inaspettato per  molti, tant’è che nemmeno Farage sembrava che se lo aspettasse … dunque le componenti strane sono diverse: – partiamo dai Panama Papers … come mai gli Usa hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana, visto che l’UK è sempre stato un loro alleato fedele – perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ? – perché invece della fuga, c’è stata la corsa all’acquisto dei titoli di stato del Regno Unito, e l’effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond britannici … questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ? o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ? – perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai maturo per un’uscita, e di conseguenza l’opinione pubblica ormai esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali – la storia dei giovani e dei vecchi poi è una montatura eurista per… Leggi tutto »

haward
haward
28 Giugno 2016 8:50

Gli Inglesi non sono entrati nell’Euro per cui, in definitiva, non sono mai
realmente stati all’interno dell’UE. Non solo, ma la Bank of England è tuttora
detentrice del 14% delle azioni BCE. La casa reale inglese non è alleata con la
City, è la City. Continuare a parlare di Inghilterra, Germania, Cina, USA come
se fossero realmente i governi nazionali a decidere o, in subordine, i centri
finanziari nazionali a decidere, fa abbastanza sorridere, quando tutti sanno che
l’elite che sta gestendo il vero potere se ne infischia dei propri ed altrui
passaporti e, caso mai, utilizza a suo piacimento le politiche dell’uno o
dell’altro Paese per raggiungere i propri fini.
Dollaro, Sterlina, Yuan,
Euro, Yen, Franco Svizzero e le altre monete sono gli strumenti nelle mani di
questa gente che se strafotte del destino delle varie nazioni. Il concetto di
democrazia, poi, è il passpartout che apre tutte le serrature delle nostre
povere menti di elettori-pagatori di tasse-manovalanza-carne da macello.

Fischio
Fischio
28 Giugno 2016 9:13

‘Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicchè ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro i quali mancano i mezzi della produzione intellettuale…….(Karl Marx)
E allora, può un qualuque assetto istituzionale determinato dal Sistema Capitalistico ritenersi democratico?
Uscire o non uscire dall’Europa non è la chiave per risolvere le cose. Serve piuttosto la consapevolezza di elevare i popoli oltre il Sistema abolendo il Potere della gerarchia burocratica!!!
 

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 9:53

Molto giusto quello che dici haward, però all’interno dello scenario tragico che tu giustamente hai dipinto, esistono 50mila sfumature di grigio … e comunque all’interno di quella elite che gestisce il vero potere ci sono dei conflitti molto violenti, proprio perché si devono dividere il malloppo … quindi sarebbe più credibile parlare di conflitti finanziari tra le borse o guerra tra le valute … e non tutti sanno che il Foreign Exchange Market più noto come Forex o mercato delle valute è il più grande mercato del mondo … ha un volume di affari che supera di molto quello azionario … Esiste poi una piazza che domina sulle altre: è quella di Londra con più di un terzo degli scambi globali. Seguono New York (17,9% del mercato valutario mondiale), Tokyo (6,2%), Singapore (5,3%), Svizzera (5,2%) e Hong Kong (4,7%). Già nell’aprile del 2010 gli scambi su questo mercato avevano raggiunto i 4.000 miliardi di dollari al giorno! Si tratta di una montagna di denaro pari a più di un quarto di tutto il Prodotto interno lordo degli Stati Uniti di quello stesso anno e ben oltre il doppio del Pil italiano del 2010.L’intima natura del Forex è infatti Over the… Leggi tutto »

gix
gix
28 Giugno 2016 10:20

Non mi sembra che il voto del popolo, in questo caso inglese, sia totalmente inutile e succube delle massonerie ed elite varie più o meno progressiste e conservatrici, che si litigano l’egemonia del sistema ancora al potere. Semmai potremmo dire che queste tentano da sempre, almeno da quando esiste questa apparente democrazia, di strumentalizzarlo a propri fini e quando e dove non ci riescono del tutto, si passa dalla democrazia al totalitarismo puro e semplice. In Inghilterra il brexit non poteva avere conseguenze particolarmente disastrose, ed è questo che magari la Regina già sapeva. Cosa volete che sia uscire dall’europa per un paese che ha moneta propria, una propria banca centrale (oltre ad avere una importante quota della BCE), un’economia basata ormai soprattutto sulla finanza e quasi più niente industrie , se non in gran parte di proprietà estera? Il problema è per l’appunto, come evidenziato nell’articolo, di chi esporta in Gran Bretagna, come i tedeschi (e un po’ anche noi), che dovranno sforzarsi di trovare accordi con gli odiati inglesi per poter continuare a piazzare le loro costose esportazioni. Poi non si dimentichi che l’Inghilterra mantiene canali privilegiati commerciali anche con il Commonwealth, i resti del proprio impero, oltre che con gli americani; volete che si facciano… Leggi tutto »

SanPap
SanPap
28 Giugno 2016 10:36

Ma dai Rosanna, che vai a pensare

è stata la notte che ha portato consiglio

un po’ come essere andati a dormire con Italia – Spagna 2:0  e svegliarsi con Italia – Spagna 0:2  roba da cacciare Cameron all’istante

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 10:39

gix, anch’io sono convinta che la rinuncia al voto sia comunque dannosa, perché anche se l’esercizio democratico viene pilotato dagli organi di stampa e dai network tv per rispondere ai diktat delle oligarchie, però è comunque l’unico mezzo che ci resta per incidere sulle scelte politiche, o almeno per moderarne la portata ostile … certo che se i cosiddetti cittadini, che in gran parte sono privi di coscienza civica e senso storico, cercassero di informarsi nel modo giusto … forse non assisteremmo ai massacri sociali che ci tocca di vedere …

quindi il Brexit è stato il prodotto di una strana confluenza d’interessi, e le esigenze della finanza della City sembrano essersi accordate stavolta con quelle delle masse periferiche, che stanno vivendo profondi disagi sociali … credo comunque che sia iniziata la dissoluzione dell’Ue … vedremo come e in che modo le elite teutoniche cercheranno di ovviare all’inconveniente dei popoli, che si sentono finalmente danneggiati da questo sistema di strozzinaggio sociale e quindi giustamente si stanno ribellando …

TonyConcilianti
TonyConcilianti
28 Giugno 2016 10:58

Ma se il coinvolgimento di Cameron nei Panama Papers è stato
un complotto a favore del Brexit , ( “copyrightMaurizio Blondet” ) , e se l’omicidio
di Jo Cox è stato un complotto contro il Brexit ( anche questa è un “Maurizio
Blondet” style ) … qual è il complotto giusto ? Secondo me è un complotto
dentro al complotto per complottare un altro complotto che contraddice il
complotto ma , attenzione … i più attenti sanno già che è tutto un disegno
orchestrato dal verosupercomplottone … Eh lo so , ma allora vi chiederete qual
è il verosupercomplottone … Un po’ di pazienza , uscirà prossimamente con gli
articoli di Rosanna e di Blondet ..

Io la butto lì : può essere che in questi anni i messaggi
dei vari Nigel Farage o Boris Johnson abbiano fatto presa sul 51,8% dei votanti
al referendum ?

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 11:30

TonyConcilianti, come possono i Panama Papers essere un complotto a favore del Brexit, se hanno colpito David Cameron, che era sì contrario al Brexit (apparentemente), ma che ha sdoganato il grave rischio del referendum … che guarda caso è finito proprio come doveva finire … quindi un esito auspicato dalla City e dalla Corona britannica ? e poi tu chiami "complotto" quello che non è altro che un’analisi interpretativa dei riposizionamenti dei rapporti di forza in ambito geopolitico mondialista … analisi interpretative che molti opinionisti hanno cercato di affrontare negli ultimi tempi, con i loro articoli … ed ognuno ha dato la propria versione … a partire da Marcello Foa, Massimo Fini, Mauro Bottarelli, Thierry Meyssan, Stefano Feltri, Jacques Sapir … e comunque gli stessi rapporti di forza che noi riscontriamo nelle vicende storiche, non sono anche quelli dei "complotti"? la P2, il caso Moro, il caso Mattei, le Br, le stragi anni ’70, la strategia della tensione, le false flag, le rivoluzioni colorate … ah … dimenticavo, anche l’omicidio di Giulio Cesare ad opera dei tirannicidi … quoque tu Brute fili mi … per non parlare di Catlina, spacciato come un depravato eversivo pericoloso per la sopravvivenza della Repubblica… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
28 Giugno 2016 12:12

Nessun britannico è così scemo da credere a quello che dice Farage o Boris Johnson senza riscontri con la realtà. La disoccupazione dilagante,  l’invasione dei migranti, il casino con la Grecia e la deindustrializzazione li vedono con i loro occhi. Ricordano quello che  era stato promesso a tutti gli europei e, prima di tutto si rallegrano per non essere entrati nell’euro, e poi, giustamente, decidono di stare il più possibile alla larga da un continente che, a causa della follia ideologica delle classi dirigenti, è diventato un parco di industrie in declino e una polveriera sociale.

Non c’è bisogno di scovare complotti dietro ogni angolo. Chi vuol vedere la realtà, la vede. È sotto gli occhi di tutti.

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 12:31

Ma certo !! sta di fatto però che in questo caso si è verificata una strana confluenza d’interessi tra le periferie multietniche, vessate dalla crisi, e le elites finanziarie che hanno sentito l’esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica, nei diktat dei trattati …

TonyConcilianti
TonyConcilianti
28 Giugno 2016 13:25
Sul serio , non capisco qual è la tua tesi …  ti faccio una domanda semplice , così magari capisco meglio cosa vuoi sostenere :
Secondo te quindi l’esito del referendum è stato in qualche modo manipolato , o indirizzato , dalle "elites finanziarie [ guidate , come scrivi sopra da Cina , Regina e City ] che hanno sentito l’esigenza di sganciarsi dalla ormai insostenibile ingerenza teutonica" ?
 
gix
gix
28 Giugno 2016 13:57

Cara Rosanna, ho sempre trovato molto ma molto sospetto chi dice, state a casa e non votate che tanto non serve a nulla. Non tanto perché il voto abbia chissà quale potenza sconvolgente, perché è vero purtroppo che per votare bene bisogna sapere cosa si vota, e spesso il popolo ha dimostrato di non avere la consapevolezza sufficiente. Purtroppo per votare bene bisogna studiare e imparare a ragionare, ma è proprio per questo che diffido di chi dice lasciate perdere che tanto non serve a niente. Questa gente di fatto, non so quanto in buona fede, suggerisce al popolo di non studiare e di non imparare a ragionare, cosa che è più che sufficiente a diffidarne 

Tanita
Tanita
28 Giugno 2016 13:57

BREXIT: Arriva il SUPERSTATO europeo?

As The Express [www.express.co.uk]
reports, the shockingly predictable final solution to Europe’s
Brexit-driven existential crisis is an apparently long-held plan to morph the continent’s countries into one giant superstate.

http://www.zerohedge.com/news/2016-06-27/eu-officials-unveil-ultimatum-blueprint-final-solution-european-super-state

lopinot
lopinot
28 Giugno 2016 14:23

Una domanda che mi frulla in mente! I rabbiosi padroni del vapore strillano e si torcono per l’onta, almeno così è intesa da loro per la decisione dei britannici di uscire dall’europa. naturalmente l’attenta analisi di coloro che per non so quale convincimento credono di essere infallibili, ha dettato loro la soluzione dell’inghippo, i buoni vale a dire quelli che volevano restare sono giovani, belli, colti, evoluti, tecnologicamnete avanzati, svegli, in grado di comprendere la realtà e di dominarla. Opposti ai vecchi, immondi figuri di un tempo passato, gente ottusa e ignorante che se solo gli si blocca un dispositivo entrano nel panico e corrono a farsi sbloccare lo smartphone da un giovane sveglio. Esseri rancorosi che non conoscono le bellezze di una scopata su una spiaggia di Benidorm o di una sbronza low cost in un locale di Tallin o di Cracovia. I vecchi se va bene si sono fatti la moglie e qualche p*****a, non conoscono il brivido di qualche orgetta Erasmus a Barcellona o di uno stage magari mal pagato ma propedeutico di qualche serata in uno squat occupato di Berlino.Di sicuro per i giovani l’europa che gli si profila dinanzi è tutt’altro che repulsiva, si è… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 16:28

Hai ragione Tanita, lo riporta anche wallstreetitalia:

http://www.wallstreetitalia.com/post-brexit-la-soluzione-ue-e-un-superstato/

[www.wallstreetitalia.com]Post Brexit, la soluzione UE è un Superstato

di Daniele Chicca [www.wallstreetitalia.com]

ROMA (WSI) – Approfittando dell’uscita di uno dei paesi membri
maggiormente contrari all’accelerazione del processo di integrazione
europea, i leader dei paesi fondatori del progetto dell’ Unione Europea [www.wallstreetitalia.com]ne vogliono approfittare per rafforzare l’unità creando un gigantesco Superstato.

I ministri degli Esteri di Francia e Germania dovrebbero rivelare il piano nei prossimi giorni. La soluzione al mondo post Brexit
sembrerà scioccante per alcuni, in particolare per chi sperava in una
ripresa in considerazione dell’annullamento delle singole sovranità
individuali nazionali in nome dell’Europa Unita.

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 16:44

Certo … si è verificata un strana confluenza tra le periferie multietniche vessate dalla crisi e le elites finanziarie vicine alla Corona, espressione della City, gli accordi con la Cina sono complementari, ma non determinanti … sta di fatto che molte vicende non tornano … come ho scritto anche sopra – partiamo dai Panama Papers … come mai gli Usa hanno voluto colpire David Cameron? la cosa era apparsa molto strana, visto che l’UK è sempre stato un loro alleato fedele – perché la regina poco prima del referendum pronuncia appunto quella strana frase: "Datemi 3 ragioni per restare in Ue" ? – perché invece della fuga, c’è stata la corsa all’acquisto dei titoli di stato del Regno Unito, e l’effetto conseguente è la caduta del rendimento, data la mole straordinaria degli acquisti che si stanno riversando sui bond britannici … questo lo potevano sapere le periferie che hanno votato ? o meglio lo sapevano gli ambienti finanziari interessati ? – perché hanno accusato Cameron di essere "ingenuo" per aver proposto il referendum ? forse è stato costretto, dato che il momento sembrava ormai maturo per un’uscita, e di conseguenza l’opinione pubblica ormai esasperata a sufficienza dai numerosi disagi sociali… Leggi tutto »

lanzo
lanzo
28 Giugno 2016 17:10

Pare che adesso ci sia il Jolly (anti brexit) della Scozia che contesta e che vuole rimanere nella UE – gia’ tutto programmato sin dall’inizio ?

lanzo
lanzo
28 Giugno 2016 17:14

Naturalmente tutti vecchi rincoglioniti a cui dovrebbe essere tolto il voto, tranne Napolitano, Scalfari, Berlusconi, DeBenedetti et cetera – ma LORO hanno un DNA diverso…

spadaccinonero
spadaccinonero
28 Giugno 2016 18:04

commento che meriterebbe la HOME

complimenti
Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 18:55

Davvero un bel commento lopinot !! l’affresco di una generazione di perdenti … la generazione Erasmus, abbandonata dalla storia che l’ha resa irrilevante dal punto di vista politico (ha votato solo il 39%) …  tradita dallo stato che non si occupa di concederle né un lavoro, né un futuro, né una possibile pensione … tuttavia soddisfatta della propria condizione  parassitaria, che vive sulle spalle delle poche risorse famigliari … e ignara delle problematiche sociali che stanno devastando la vita degli europei … perché quello che conta è unicamente viaggiare (con la pensione della nonna), imparare l’inglese e dimenticare l’italiano, lingua ormai in via di estinzione … guardarsi solo film americani, costrutiti sulla violenza e sulla propaganda ideologica … e alla fine sfinirsi in movide notturne parossistiche … 

Grazie !!

Tanita
Tanita
28 Giugno 2016 19:12

Infatti. E non credo che un Superstato di caratteristiche autoritarie possa essere d’utilitá ai popoli.

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 19:37

Devo aggiungere che mentre nel dibattito sulla Brexit si
discute molto di immigrati … si dimentica invece che il Regno Unito accumula
ormai da anni rilevanti deficit verso l’estero … questa tendenza induce
pezzi non trascurabili dell’establishment britannico a riesaminare
criticamente la vecchia dottrina ricardiana del liberoscambismo e a
considerare anche l’ipotesi di una revisione generale degli accordi e
delle politiche commerciali verso la UE … insomma gli attuali orientamenti britannici rappresentano
l’ennesimo sintomo di una Unione europea sempre più vessata dai suoi
squilibri economici interni, causati soprattutto dalla pretesa del paese
leader, la Germania, di accumulare eccezionali surplus commerciali
verso gli altri paesi membri.

makkia
makkia
28 Giugno 2016 19:44

Scrivi da Dio.

Permetti però una domanda: non pensi che i giovani di cui parli siano solo il "carburante" di una macchina molto più grande di loro e dei loro genitori (parenti)?
E che, a loro volta, i genitori/parenti siano solo gli ingranaggi di quella stessa macchina, condannati a girare su sé stessi, imprigionati nella "vecchia" concezione del motore (cioé l’idea che per i loro cuccioli vogliono di meglio di quello che loro hanno avuto)?

In altre parole: la guerra intergenerazionale è solo un’ennesima versione del divide et impera. L’hanno tirata fuori per il Brexit, ma non è mica nuova, né unica.
Non ti senti un pochino complice di questo (ennesimo) tentativo di distrazione dalle vere responsabilità?

Rosanna
Rosanna
28 Giugno 2016 19:52

Proprio per niente !! ma è una chiara manovra delle oligarchie per ricompattarsi e non perdere ulteriori  pezzi del sistema eurocratico … sarebbe un grave danno per loro, se il Brexit rappresentasse un precedente auspicabile anche per altri paesi … quindi tutti a Berlino … Hollande, Merkel,  Renzi per riorganizzare le fila  … così il gallinaceo tutto tronfio ha potuto svolazzare ghignante per i corridoi del potere …

makkia
makkia
28 Giugno 2016 20:15

Non dimenticarti di chi dice che la scuola è solo una fucina di droni teleguidati (dove "tele" si intende come "televisione" e non "via etere").

La lezione di Don Milani era: "La vita è come attraversare una strada pericolosa. Con l’istruzione lo fai guardando a destra e a sinistra, senza lo fai con gli occhi bendati."

E George Carlin diceva: "sapete perché la scuola fa schifo e farà sempre più schifo? Perché hanno paura del pensiero critico"
https://www.youtube.com/watch?v=4fWO3bExyCg

Tuttavia sul voto sarei un po’ più sfumato. La posizione astensionista ha una sua dignità.
E’ il proselitismo astensionista (e il disprezzo per chi vota) che non sono tollerabili (per me).

edoro
edoro
28 Giugno 2016 20:48
In poche settimane si assiste a capovolgimenti inimmaginabili, e se oltre che Trunp presidente negli USA passasse anche Boris Johnson come premier britannico (ambedue per un buon rapporto con la Russia) tutta la tensione accumulata nei recenti anni rischierebbe di sciogliersi.
Ovviamente il paradosso è che di questo si dovrebbe essere grati a personaggi non certo di sinistra.
Qui di seguito un paio di interessanti articoli inerenti a Brexit e geopolitica:
totalrec
totalrec
28 Giugno 2016 21:54

"Sapete perché la scuola fa schifo e farà sempre più schifo? Perché hanno paura del pensiero critico".



Io adoravo George Carlin, ma, ahimé, se c’è una categoria di persone che ha una paura fottuta del pensiero critico, molta più di quanta ne abbiano i gruppi di potere, essa è proprio quella degli studenti.   
(GF)
A-Zero
A-Zero
28 Giugno 2016 23:00

"Questa gente di fatto, non so quanto in buona fede,…" Io sono astensionista e propagando l’astensionismo. Non sono un rettiliano. Non sono un ricco. Premesso che: – perchè i rettiliani  sono solo quelli delle elite europee e non i cinesi (occhi a amndorla?) o i russi (occhi di ghiaccio?) non l’ho capito e non mi interessa. Forse gli africano non sono rettiliani … – mi risultano tre blocchi imperiali: USA_UK, Russia e Cina. L’europa continentale la considero gerarchicamente infeudata sotto l’impero USA_UK, tramite la NATO. – non capisco tutto questa attenzione sulla UE come se fosse una cosa "autonoma". L’UE è una creatura appositamente prevista dai trattati imposti dagli USA_UK alla fine della 2° guerra mondiale. Non s capisce perchè non si considera mai che la UE è gerarchicamente sotto la NATO e gli USA_UK. Veniamo al Sacro Voto Democratico, il santo Graal del modernopiteco. Almeno per me, sappiatelo, non andare a votare equivale a non partecipare alla legittimità della società, della vostra società, della sua gerarchia sociale, della sua gerarchia istituzionale, dei suoi reali valori morali (gerarchia-competizione-spossessamento-sfruttamento). Sappiatelo, per me "non votare" è solo l’anticamera della mia volontà e del mio agire politico individuale, della mia autonomia che si… Leggi tutto »

A-Zero
A-Zero
28 Giugno 2016 23:32

Comunque, a parte me che sono un rettiliano in malafede, ma perchè tutti i greci che in buonissima fede, con tanta fede, andarono a votare al referendum nel 2015 hanno buttato la loro buona fede nelle urne? Perchè per gli inglesi no?

Basta quindi andare solo a votare come atto di fede e poi che dio la mandi buona? oppure ci sono delle condizioni di potere e rapporti di forza oggettivi che precedono (presiedono) e seguono il voto?

Rosanna
Rosanna
29 Giugno 2016 0:36

Certo … ci sono delle condizioni di potere e rapporti di forza oggettivi che precedono (presiedono) e seguono il voto … proprio così … anche ora il dopo-brexit ne sta dando un perfetto esempio … infatti le cancellerie si sono ritrovate a Berlino per organizzare la restaurazione, dopo l’insolente atto rivoluzionario espresso dal voto …

Approfittando dell’uscita di uno dei paesi membri maggiormente contrari
all’accelerazione del processo di integrazione europea, i leader dei
paesi fondatori del progetto dell’Unione Europea ne vogliono
approfittare per rafforzare l’unità creando un gigantesco Superstato … Gli stati membri spariranno del tutto e ai governi verrà dato un
ultimatum del genere: o dentro o fuori. La crisi identitaria europea si
trasforma in un’occasione per unificare l’esercito, il codice penale,
il sistema fiscale, la banca centrale e tutti i poteri più importanti,
che verranno trasferiti direttamente a Bruxelles e per saldare i chiavistelli intorno alla gabbia …

Quindi l’insolenza dei popoli dei Piigs verrà ulteriormente punita, A-Zero … questo è il vizio assurdo della democrazia …

gix
gix
29 Giugno 2016 8:32

Oltre ai rettiliani di Icke bisogna tenere presente il rettiliano che c’è in ognuno di noi, che come si sa abbiamo una parte di cervello che per l’appunto si definisce rettiliana. Cito la prima definizione che ho trovato: "il cervello rettiliano, così chiamato perché il suo aspetto è simile a quello del cervello di un rettile, rappresenta la parte più antica del cervello, essendosi evoluta più di 500 milioni di anni fa, ed è legata all’aggressività, alla violenza e a una pulsione distruttiva e autodistruttiva". Quindi caro A-zero, volente o nolente, tu come tutti noi che viviamo nel sistema, hai a che fare con gente che se può si mangia il tuo di cervello. Comunque non credo che tu abbia bisogno di votare, sei di quelli già consapevoli, e in ogni caso rispetto certamente le opinioni di quelli come te, anche se ne diffido. Sapere che eminenti cervelli più riflessivi hanno già affrontato questo problema non mi tranquillizza, mi potrò considerare appena tranquillo il giorno che avrò avuto l’illuminazione e avrò capito da me tutte le cose. Che il sistema sia governato da gente che non dovrebbe avere la legittimazione del voto e quindi della considerazione del popolo, può anche essere.… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
29 Giugno 2016 9:17

http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/brexit-rivoluzione-voluta-dagli-inglesi.html [www.rischiocalcolato.it] E’ uscito un altro articolo che convalida la tesi di Thierry Meyssan Nota di Rischio Calcolato: il “direttore” mi ha segnalato questo interessante articolo di Thierry Meyssan, con una tesi originale e rivoluzionaria sulle cause del Brexit e le sue vere conseguenze. Vale la pena ragionarci su e tenere la mente ben sveglia.In particolare c’è un possibile evento da osservare con attenzione, ovvero se l’Inghilterra deciderà di mantenere sanzioni contro Russia e Siria oppure comincerà a dissociarsi dall’Unione per ricostruire una sua politica economica autonoma. Guest post da voltairenet.org [www.voltairenet.org] Il Brexit ridistribuisce la geopolitica globale, di Thierry Meyssan Nessuno sembra capire le conseguenze della decisione britannica di lasciare l’Unione europea. I commentatori, che interpretano la politica politicante e hanno perso da tempo la conoscenza delle questioni internazionali, si sono focalizzati sugli elementi di una campagna assurda: da un lato gli avversari di un’immigrazione senza controlli e dall’altra gli jettatori che minacciavano il Regno Unito dei peggiori tormenti. Ora, la posta in gioco di questa decisione non ha alcun rapporto con questi temi. Il divario tra la realtà e il discorso politico-mediatico illustra la malattia di cui soffrono le élites occidentali: la loro incompetenza. Quando il velo si… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
29 Giugno 2016 10:16

temuchindallaCina, tu sei esperto in materia e per di più vivi anche in Cina … dunque ti volevo chiedere se condividi  quello che afferma Thierry Meyssan a proposito dello yuan ? … "Proprio come Margaret Thatcher non ha esitato a distruggere l’industria britannica per trasformare il suo paese in un centro finanziario globale, allo stesso modo questi conservatori non hanno esitato ad aprire la via all’indipendenza della Scozia e dell’Irlanda del Nord, e quindi alla perdita del petrolio del Mare del Nord, per fare della City il primo centro finanziario off shore dello yuan. La campagna per il Brexit è stata ampiamente sostenuta dalla Gentry e da Buckingham Palace che hanno mobilitato la stampa popolare per fare appello a ritornare all’indipendenza. Contrariamente a quanto spiega la stampa europea, la separazione dei britannici dalla UE non si farà affatto lentamente, perché l’Unione europea crollerà più velocemente rispetto al tempo necessario alle trattative burocratiche per la loro uscita. Gli stati del Comecon non hanno avuto da negoziare la loro uscita perché il Comecon ha smesso di funzionare una volta iniziato il movimento centrifugo. Gli Stati membri della UE che si aggrappano ai rami e continuano a salvare quel che resta dell’Unione non… Leggi tutto »

makkia
makkia
29 Giugno 2016 14:02

Significa che la scuola (e la società, e la cultura) fanno GIA’ schifo. I bambini e i ragazzi sono macchine [di apprendimento e non solo] meravigliose. Ma sono anche APERTE alla programmazione, è intinseco nel nostro essere una specie che può trasmettere conoscenze complesse. La curiosità è biologicamente innestata nei giovani umani.I ragazzi sono organismi desideranti. E’ il modo in cui sono indirizzati i desideri che ne può distruggere il pensiero critico: pervertendo questa curiosità (fame di mondo e di vita) verso un consumo bulimico e pret-a-porter di stimoli disutili e mai sedimentari, sostitutivo della ricerca di soddisfazione delle curiosità. Questi poveri ragazzi vengono addestrati a produrre significanze all’interno di un attention span di pochi minuti, a 30 anni i minuti saranno ridotti a secondi (sia maledetto per sempre facebook).Non sono adattati a concentrarsi su un soggetto abbastanza a lungo da estrarne significati di cui appropriarsi, a ricevere il premio di una conoscenza conseguita attraverso lo scavo e la conquista di una consapevolezza forte (razionale e spirituale allo stesso tempo). Gli viene regalato tutto, cognitivamente. Mi immagino cosa significhi cercare di rompere quelle abitudini. La fatica, la sensazione di trascinarli fisicamente attraverso una disgustosa melassa di indifferenza. Cerca solo di… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
29 Giugno 2016 14:13

Non mi sono molto chiari i motivi della tua critica … se tu cercassi di chiarire meglio, allora potrei risponderti … grazie !!

gilberto6666
gilberto6666
29 Giugno 2016 19:15
Questo richiamo alla "destra" e alla "xenofobia", mi è parso un po’ schematico diciamo così. Ma soprattutto insidioso, dato che dietro queste due paroline si nascondono tanti luoghi comuni utili al potere. Non vorrei che questo richiamo sia "di sostegno" alle attuali posizioni dei Cinquestelle in merito. Non mi spiego, dato il livello delle tue analisi, quest’inciampo sul M5S, che pare evidente rappresenti la più astuta e sofisticata operazione di regime.
Rosanna
Rosanna
29 Giugno 2016 19:57

Mi dispiace che tu ti sia fatta questa idea  di me e dei miei articoli, però mi dispiace doverti deludere ma non è così … per due motivi – nell’interpretazione politica sul Brexit non mi è proprio venuto in mente di alludere ai 5 stelle … anche perché non hanno avuto alcuna responsabilità politica, se mai l’unica dichiarazione è venuta dopo l’esito del referendum … quella se mai è stata piuttosto ambigua al momento, e facilmente strumentalizzabile, tanto che si sono spalancate le acque del mar Rosso e sono piovute lingue di fuoco, sia su CdC che sul web in genere … – quando scrivo un articolo non ho alcuna riserva di nessun tipo a sostenere i 5 stelle se ne vale la pena, visto che considero il MoV come l’unica risorsa disponibile che può impedire all’Italia di sprofondare nell’inferno di un’economia da terzo mondo, e costretta anche a subire un’invasione indiscriminata di migranti … così come non ho alcun problema a criticarli, se lo ritengo giusto … ma per ora non ho riscontrato troppe cattive coscienze, anche se le contraddizioni sono numerose – infatti l’ambiguità delle affermazioni poi hanno tratto una certa soddisfazione dagli ultimi eventi … ma certo… Leggi tutto »