BREVI NOTE SUL DEBITO PUBBLICO

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DI GZ

cobraf.com


Per favore un attimo di attenzione: se sommi il debito delle famiglie e dello stato l'Italia ha un 155% circa di PIL (110% stato e 45% famiglie) che è INFERIORE al Giappone (160% stato e 50% famiglie) e quasi pari alla Francia (86% stato e 62% famiglie) e INFERIORE all'Inghilterra (60% stato e 115% famiglie) ed agli USA (60% stato e 105% famiglie, ma con lo stato avviato all'80% in pochi anni) tanto per fare esempi.



Ancora nessuno sembra volerlo capire, si continua a parlare dei paesi solo in termini di DEBITO PUBBLICO come se fossimo nel 1979 invece che 2009, ma oggi conta il debito totale, perchè le banche e le famiglie in particolare hanno triplicato la loro esposizione debitoria negli ultimi 30 anni. La crisi attuale è dovuta a questo fenomeno no ?L'Italia ha sì un debito pubblico pari a quasi il 110% del PIL (nel 2010, visto che quest'anno il deficit corrente sarà un -5%) ma non è che nel resto del mondo siamo tanto più bassi in europa la media è 86% del PIL (2010), gli USA stando al budget di Obama arriveranno su questi livelli in 3-4 anni circa, il Giappone per chi lo avesse dimenticato ha un 160% del PIL di deficit pubblico, il Belgio è pari a noi

E a fronte di questo debito lo stato italiano possiede ad esempio il 40% della borsa italiana e altri 5mila società nonchè un patrimonio immobiliare che altri stati con meno debito non si sognano. Cioè lo stato italiano ha più debiti, ma anche molto più patrimonio dalla RAI all'Enel, ENI, alle municipalizzate a centinaia di palazzi e immobili ovunque a migliaia di società partecipate a fronte dei suoi debiti

Deficit pubblici come il nostro di per sè non sono molto peggio degli altri al netto del patrimonio dello stato, ma in realtà il problema è poi cambiato totalmente in ogni caso dal 1990-1995, perchè ORA IL PROBLEMA GROSSO E' IL DEBITO DELLE BANCHE, IMPRESE E SOPRATTUTTO FAMIGLIE



Per cui mentre nel 1992 quando la lira fece crac nel serpente monetario perdendo un -20% in due giorni si guardava solo ai debiti pubblici e inflazione ora come avrete notato si parla di MUTUI, DEBITO DEL CONSUMATORE, leveraged loans e altri crediti per private equity, debito delle banche (che in Inghilterra, Austria, Belgio o Svizzera è pari al 400% del PIL!), tanto è vero che i governi hanno dovuto tutti garantire il debito delle banche se non lo sai negli ultimi mesi



Se allora guardi all'INSIEME DEL DEBITO, delle famiglie, banche e stato l'Italia è perfettamente nella media o anzi forse un pelo meglio, non è solida come la Germania o Scandinavia o Svizzera, ma è più solida di USA, Inghilterra, Spagna, Est Europa, Turchia e tanti altri emergenti come Messico o Sudafrica ed è alla pari di Corea e Giappone o Francia.

Di conseguenza se torniamo alla lira siamo un paese che può vendere il suo debito senza problemi, perchè il resto del mondo è peggiorato molto dai primi anni '90 mentre noi siamo rimasti sui livelli dei primi anni '90 come percentuali di debito. Ci hanno raggiunti e superati come indebitamento !

Se ci sganciamo dalla Germania con l'euro inizialmente dobbiamo pagare invece di un 4.3% sui Btp a 10 anni probabilmente un 1 o 2 punti in più, ma appena la lira fluttua e si svaluta, cosa che in Asia fanno con altri mezzi da sempre (la Cina ha svalutato rispetto all'euro di un 30% dal 2000) il nostro export risale di colpo contro tutti, cinesi e tedeschi e con lui il PIL. E con il PIL le entrate dello stato e delle imprese e il reddito delle famiglie e poi vedendo che andiamo meglio anche il nostro rating migliora e quanto paghiamo per il debito torna a scendere.

Dati i vincoli sociali e politici e sindacali, il caos delle regioni, le interferenze dei tribunali o TAR e la paralisi generale nel fare altre cose insomma l'unica soluzione è prendere atto che siamo sempre meno produttivi per cui "valiamo" come paese un -20 o -30% rispetto a quello che dice oggi l'euro a 1.40$ e 1.36 yen e circa 6 yuan. Se lo ammettiamo e lasciamo fluttuare in basso la lira però di colpo le nostre esportazioni raddoppiano e non esagero. L'unico paese che se guardi finora ha avuto un forte incremento dell'export( +12% in maggio dato di ieri) nel mondo è la Corea, ma perchè ? Perchè lo won coreano si è svalutato quatto quatto e zitto zitto di un 25-30% circa contro le maggiori valute. Anche l'Inghilterra ha un calo di PIL ora che il più basso dell'europa grazie ad un -12% contro euro e -20% contro dollaro della sterlina



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According to the Commission’s forecasters, the eurozone’s public debt will soar to 83.8 per cent of gross domestic product in 2010 from 66 per cent in 2007. Belgium, Greece and Italy will have debts above 100 per cent of GDP in 2010, France’s debt will be 86 per cent and Germany’s debt will be 78.7 per cent.

GZ

Fonte: www.cobraf.com

Link: http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=169504#169504

3.07.2009

Commenti (25)

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    1. GCT 4 luglio 2009

      Per quanto riguarda i debiti di una nazione, riporto l'intervento di tale Hobi sul sito Cobraforum, in risposta a quello di GZ (Giovanni Zibordi), qui sopra riportato, che mi sembra corretto
      http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=6096&reply_id=169619

      "Quando si parla di debiti di una nazione bisogna fare innanzitutto una prima distinzione tra debiti/crediti verso l'estero e debiti interni. Ad esempio gli Usa sono debitori netti verso l'estero ma godono tuttora di un flusso positivo tra interessi e dividendi. Inoltre poichè proprio loro "battono" il $, se pilotassero una svalutazione nemmeno tanto importante ,diventerebbero anche creditori netti verso l'estero. Quindi sono dei grandi somari quelli che temono un default dello stato americano. Da questo punto di vista sono in una botta di ferro anche se ,paradossalmente,il $ puo andare a "put ..e". Diverso è il pronblema del debito interno che è costituito dalle famiglie, dalla pubblica amministrazione , delle imprese. Ovviamento bisogna considerare il debito GLOBALE. Ad esempio ,anche Zibordi, non considera nei suoi dati il debito delle imprese. Dai dati che la Fed pubblica ogni 3 mesi ricordo che il debito complessivo è 33 trilioni di $ contro un PIL di poco superiore ai 14 trilioni. Le analisi a questo punto sono molto complesse e non mi avventurerei nel dire se sono tanti o pochi. Direi però che sono sicuramente SQUILIBRATI. Troppo il debito delle famiglie . Tanto che molti debitori sono saltati coinvolgendo nel disastro prima il sistema bancario ed ora le imprese. Ma ngli Usa il corporate è il più sano del mondo : possono licenziare cosa che in Europa fanno con il contagocce e saltano normalmente quelli che sono troppo leverage. Io ho la sensazione che quanto sta covando in Europa ( Italia soprattutto ) ,sia di gran lunga peggiore di quanto sta avvenendo negli Usa. Rimane da aspettare qualche mese. Hobi"

      Il "debito pubblico" non è comunque colpa della Banca Centrale, ma dello Stato che emette obbligazioni e si fa finanziare da terzi (privati, banche, ecc.). La Banca Centrale è però colpevole dell'inizio della perversa catena di distribuzione del denaro, perversa in quanto funziona grosso modo così:

      "La regola prima e sufficiente, quella che assicura all'alleanza dominante il controllo senza possibilità di risposta delle condizioni di scambio, è che chiunque ha soldi ne riceve di più. È quello che si chiama essere contiguo ad un interesse. La quantità di questo premio alla ricchezza è fissato dal sistema finanziario internazionale, applicato dalle banche nazionali [Banche Centrali ndt] ed è fatto in modo di mantenere la stabilità del Sistema e il potere dell'alleanza dominante. (Leggere: arricchire i più ricchi, conservare gli agi di quelli che hanno certa ricchezza e sfruttare gli altri). Il meccanismo preciso della creazione del denaro passa dal privilegio delle banche di prestare qualcosa che non hanno; questo privilegio è garantito loro dallo Stato, che "emette delle obbligazioni" che sono altrettante promesse di dare di più a quelli che hanno già molto, sempre controllando l'inflazione che dovrebbe consistere nel ridurre i consumi di quelli che mancano del necessario. Il pagamento di un interesse da parte dello Stato determina il tasso di interesse a tutte le fasi della struttura ed è equivalente alla diversione continua del plusvalore creato dal lavoro della società verso i membri dell'alleanza dominante. Non c' è alcuna logica nel pagamento di un interesse da parte dello Stato, se non quella del mantenimento del potere in sella. Le giustificazioni che ne danno si appoggiano su dichiarazioni di principio e su sofismi. Solo un lavaggio del cervello incessante impedisce alla popolazione di rendersi conto che lì vi è la fonte di ogni iniquità. Soltanto una popolazione totalmente imbeccata può credere alle frottole che le si raccontano per giustificare questo trasferimento vergognoso di ricchezza dai poveri verso i ricchi. Si è messa la popolazione sotto ipnosi e la si manipola." (PIERRE JC ALLARD) traduzione di Giancarlo Soravia da: http://blog-cadorin.blogspot.com/2007/03/les-privileges-des-banques.html

      Per quanto riguarda la svalutazione, è risaputo che la moneta unica "euro" è stata creata soprattutto in funzione "anti-italiana" nel senso di non permettere più all'Italia di usare la svalutazione per continuare a rimanere competitiva nelle esportazioni, manovra che veniva giudicata "scorretta" dagli altri partners europei, Germania in testa.

    1. ericvonmaan 4 luglio 2009

      Ancora una volta un giornalista "allineato" ai voleri del grasso banchiere, che non spiega "come e perchè" si forma il debito pubblico, ma si limita ad accettare il vigente sistema come dato per scontato e sparare qualche inutile dato a casaccio.
      Se la gente sapesse che basterebbe far emettere il denaro DALLO STATO invece che da privati banchieri per avere debito ZERO e gestione delle problematiche finanziarie completamente sotto controllo...
      Purtroppo molti ancora credono che Bankitalia Spa sia "statale" ...
      la Sovranità Monetaria pubblica dovrebbe essere il primo cardine su cui fondare uno Stato libero e giusto, invece oggi (da tempo immemore) tale enorme potere è monopolio (grazie a leggi su misura comprate dai politici di turno) delle elites bancarie internazionali PRIVATE che la usano per produrre profitto invece che per scopi sociali.
      E' questo il tipo di informazione da diffondere, non il bla bla dell'articolo.

    1. gelsomino 4 luglio 2009

      http://ilblogdiotorongo.splinder.com/post/20892337/Origine+dell%27usura+e+del+signo

    1. lucamartinelli 4 luglio 2009

      va bene,articolo interessante. ma occorre avere piu' coraggio nel dire le cose. si deve tornare alla lira "sovrana". il denaro deve tornare di proprieta' dei cittadini e non prestato dalla ditta privata che si chiama Banca Centrale. solo allora, grazie alla sparizione quasi immediata del cosiddetto "debito pubblico" (infatti le banconote euro sarebbero restituite al proprietario,cioè BCE, saldando cosi' il debito) si potrebbe lasciare scivolare la lira e diventare di colpo estremamente competitivi. sicuramente la ns situazione paese migliorerebbe, e di molto. perche' tutto questo non viene fatto? perche' non esiste un politico che abbia coscienza di questo e quelli che l' hanno sono maggiordomi della finanza internazionale. questo è il problema. non ci lasceranno uscire dal sistema. hanno tutti i mezzi per impedircelo, il piu' importante dei quali è l'avere i loro uomini nei posti di potere strategici. nel 1963 il presidente Kennedy fu ucciso perche' 5 mesi prima(4 giugno) aveva firmato il decreto(n.11110) che autorizzava il Tesoro a battere moneta sovrana. badate bene, moneta sovrana che si "affiancava " al dollaro della FED, senza sostituirlo.il suo successore L. Jonshon appena entrato in carica, si affretto' a ritirare la moneta sovrana e non se ne parlo' piu'. da notare che l'assenza di debito pubblico permetterebbe la riduzione del carico fiscale anche dell'80%.non credo,purtroppo, che la coscienza civile di tutti noi sia tale da portare a questo fantastico cambiamento, tenendo soprattutto conto del fatto che il 99.9% dei cittadini è totalmente all'oscuro di questi fatti. buona domenica a tutti.

    1. donparecido 4 luglio 2009

      Sono d'accordo con quanto detto e molti economisti lo sarebbero con lui, una valuta forte ostacola le esportazioni comprimendo così il pil nazionale, tutto ciò ha ripercussioni a livello sistemico e quindi, come sottolinea l'articolo, anche a livello debitorio.

      L'autore però sembra scegliere una soluzione senza ricercare adeguatamente le alternative, che dire quindi della possibilità di ritornare a una moneta nazionale di proprietà statale, perchè tale soluzione di "razionalità perfetta" trova ostacolo nelle nostre menti?

      Oramai l'abbiamo capito! il postulato economico secondo cui la gestione monetaria deve essere scissa dall'azione di governo per garantire stabilità al sistema è una bestialità partorita da un'economista leso.

      Quando ragioniamo dobbiamo liberare la mente dai concetti indimostrati e pensare di conseguenza.
      Fatelo anche voi

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