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BREVI NOTE SUL DEBITO PUBBLICO


DI GZ
cobraf.com

Per favore un attimo di attenzione: se sommi il debito delle famiglie e dello stato l’Italia ha un 155% circa di PIL (110% stato e 45% famiglie) che è INFERIORE al Giappone (160% stato e 50% famiglie) e quasi pari alla Francia (86% stato e 62% famiglie) e INFERIORE all’Inghilterra (60% stato e 115% famiglie) ed agli USA (60% stato e 105% famiglie, ma con lo stato avviato all’80% in pochi anni) tanto per fare esempi.

Ancora nessuno sembra volerlo capire, si continua a parlare dei paesi solo in termini di DEBITO PUBBLICO come se fossimo nel 1979 invece che 2009, ma oggi conta il debito totale, perchè le banche e le famiglie in particolare hanno triplicato la loro esposizione debitoria negli ultimi 30 anni. La crisi attuale è dovuta a questo fenomeno no ?L’Italia ha sì un debito pubblico pari a quasi il 110% del PIL (nel 2010, visto che quest’anno il deficit corrente sarà un -5%) ma non è che nel resto del mondo siamo tanto più bassi in europa la media è 86% del PIL (2010), gli USA stando al budget di Obama arriveranno su questi livelli in 3-4 anni circa, il Giappone per chi lo avesse dimenticato ha un 160% del PIL di deficit pubblico, il Belgio è pari a noi

E a fronte di questo debito lo stato italiano possiede ad esempio il 40% della borsa italiana e altri 5mila società nonchè un patrimonio immobiliare che altri stati con meno debito non si sognano. Cioè lo stato italiano ha più debiti, ma anche molto più patrimonio dalla RAI all’Enel, ENI, alle municipalizzate a centinaia di palazzi e immobili ovunque a migliaia di società partecipate a fronte dei suoi debiti

Deficit pubblici come il nostro di per sè non sono molto peggio degli altri al netto del patrimonio dello stato, ma in realtà il problema è poi cambiato totalmente in ogni caso dal 1990-1995, perchè ORA IL PROBLEMA GROSSO E’ IL DEBITO DELLE BANCHE, IMPRESE E SOPRATTUTTO FAMIGLIE

Per cui mentre nel 1992 quando la lira fece crac nel serpente monetario perdendo un -20% in due giorni si guardava solo ai debiti pubblici e inflazione ora come avrete notato si parla di MUTUI, DEBITO DEL CONSUMATORE, leveraged loans e altri crediti per private equity, debito delle banche (che in Inghilterra, Austria, Belgio o Svizzera è pari al 400% del PIL!), tanto è vero che i governi hanno dovuto tutti garantire il debito delle banche se non lo sai negli ultimi mesi

Se allora guardi all’INSIEME DEL DEBITO, delle famiglie, banche e stato l’Italia è perfettamente nella media o anzi forse un pelo meglio, non è solida come la Germania o Scandinavia o Svizzera, ma è più solida di USA, Inghilterra, Spagna, Est Europa, Turchia e tanti altri emergenti come Messico o Sudafrica ed è alla pari di Corea e Giappone o Francia.

Di conseguenza se torniamo alla lira siamo un paese che può vendere il suo debito senza problemi, perchè il resto del mondo è peggiorato molto dai primi anni ’90 mentre noi siamo rimasti sui livelli dei primi anni ’90 come percentuali di debito. Ci hanno raggiunti e superati come indebitamento !

Se ci sganciamo dalla Germania con l’euro inizialmente dobbiamo pagare invece di un 4.3% sui Btp a 10 anni probabilmente un 1 o 2 punti in più, ma appena la lira fluttua e si svaluta, cosa che in Asia fanno con altri mezzi da sempre (la Cina ha svalutato rispetto all’euro di un 30% dal 2000) il nostro export risale di colpo contro tutti, cinesi e tedeschi e con lui il PIL. E con il PIL le entrate dello stato e delle imprese e il reddito delle famiglie e poi vedendo che andiamo meglio anche il nostro rating migliora e quanto paghiamo per il debito torna a scendere.

Dati i vincoli sociali e politici e sindacali, il caos delle regioni, le interferenze dei tribunali o TAR e la paralisi generale nel fare altre cose insomma l’unica soluzione è prendere atto che siamo sempre meno produttivi per cui “valiamo” come paese un -20 o -30% rispetto a quello che dice oggi l’euro a 1.40$ e 1.36 yen e circa 6 yuan. Se lo ammettiamo e lasciamo fluttuare in basso la lira però di colpo le nostre esportazioni raddoppiano e non esagero. L’unico paese che se guardi finora ha avuto un forte incremento dell’export( +12% in maggio dato di ieri) nel mondo è la Corea, ma perchè ? Perchè lo won coreano si è svalutato quatto quatto e zitto zitto di un 25-30% circa contro le maggiori valute. Anche l’Inghilterra ha un calo di PIL ora che il più basso dell’europa grazie ad un -12% contro euro e -20% contro dollaro della sterlina

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According to the Commission’s forecasters, the eurozone’s public debt will soar to 83.8 per cent of gross domestic product in 2010 from 66 per cent in 2007. Belgium, Greece and Italy will have debts above 100 per cent of GDP in 2010, France’s debt will be 86 per cent and Germany’s debt will be 78.7 per cent.

GZ
Fonte: www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/topic.php?reply_id=169504#169504
3.07.2009

Pubblicato da Davide

  • donparecido

    Sono d’accordo con quanto detto e molti economisti lo sarebbero con lui, una valuta forte ostacola le esportazioni comprimendo così il pil nazionale, tutto ciò ha ripercussioni a livello sistemico e quindi, come sottolinea l’articolo, anche a livello debitorio.

    L’autore però sembra scegliere una soluzione senza ricercare adeguatamente le alternative, che dire quindi della possibilità di ritornare a una moneta nazionale di proprietà statale, perchè tale soluzione di “razionalità perfetta” trova ostacolo nelle nostre menti?

    Oramai l’abbiamo capito! il postulato economico secondo cui la gestione monetaria deve essere scissa dall’azione di governo per garantire stabilità al sistema è una bestialità partorita da un’economista leso.

    Quando ragioniamo dobbiamo liberare la mente dai concetti indimostrati e pensare di conseguenza.
    Fatelo anche voi

  • lucamartinelli

    va bene,articolo interessante. ma occorre avere piu’ coraggio nel dire le cose. si deve tornare alla lira “sovrana”. il denaro deve tornare di proprieta’ dei cittadini e non prestato dalla ditta privata che si chiama Banca Centrale. solo allora, grazie alla sparizione quasi immediata del cosiddetto “debito pubblico” (infatti le banconote euro sarebbero restituite al proprietario,cioè BCE, saldando cosi’ il debito) si potrebbe lasciare scivolare la lira e diventare di colpo estremamente competitivi. sicuramente la ns situazione paese migliorerebbe, e di molto. perche’ tutto questo non viene fatto? perche’ non esiste un politico che abbia coscienza di questo e quelli che l’ hanno sono maggiordomi della finanza internazionale. questo è il problema. non ci lasceranno uscire dal sistema. hanno tutti i mezzi per impedircelo, il piu’ importante dei quali è l’avere i loro uomini nei posti di potere strategici. nel 1963 il presidente Kennedy fu ucciso perche’ 5 mesi prima(4 giugno) aveva firmato il decreto(n.11110) che autorizzava il Tesoro a battere moneta sovrana. badate bene, moneta sovrana che si “affiancava ” al dollaro della FED, senza sostituirlo.il suo successore L. Jonshon appena entrato in carica, si affretto’ a ritirare la moneta sovrana e non se ne parlo’ piu’. da notare che l’assenza di debito pubblico permetterebbe la riduzione del carico fiscale anche dell’80%.non credo,purtroppo, che la coscienza civile di tutti noi sia tale da portare a questo fantastico cambiamento, tenendo soprattutto conto del fatto che il 99.9% dei cittadini è totalmente all’oscuro di questi fatti. buona domenica a tutti.

  • gelsomino
  • ericvonmaan

    Ancora una volta un giornalista “allineato” ai voleri del grasso banchiere, che non spiega “come e perchè” si forma il debito pubblico, ma si limita ad accettare il vigente sistema come dato per scontato e sparare qualche inutile dato a casaccio.
    Se la gente sapesse che basterebbe far emettere il denaro DALLO STATO invece che da privati banchieri per avere debito ZERO e gestione delle problematiche finanziarie completamente sotto controllo…
    Purtroppo molti ancora credono che Bankitalia Spa sia “statale” …
    la Sovranità Monetaria pubblica dovrebbe essere il primo cardine su cui fondare uno Stato libero e giusto, invece oggi (da tempo immemore) tale enorme potere è monopolio (grazie a leggi su misura comprate dai politici di turno) delle elites bancarie internazionali PRIVATE che la usano per produrre profitto invece che per scopi sociali.
    E’ questo il tipo di informazione da diffondere, non il bla bla dell’articolo.

  • GCT

    Per quanto riguarda i debiti di una nazione, riporto l’intervento di tale Hobi sul sito Cobraforum, in risposta a quello di GZ (Giovanni Zibordi), qui sopra riportato, che mi sembra corretto
    http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=6096&reply_id=169619

    “Quando si parla di debiti di una nazione bisogna fare innanzitutto una prima distinzione tra debiti/crediti verso l’estero e debiti interni.
    Ad esempio gli Usa sono debitori netti verso l’estero ma godono tuttora di un flusso positivo tra interessi e dividendi.
    Inoltre poichè proprio loro “battono” il $, se pilotassero una svalutazione nemmeno tanto importante ,diventerebbero anche creditori netti verso l’estero.
    Quindi sono dei grandi somari quelli che temono un default dello stato americano.
    Da questo punto di vista sono in una botta di ferro anche se ,paradossalmente,il $ puo andare a “put ..e”.
    Diverso è il pronblema del debito interno che è costituito dalle famiglie, dalla pubblica amministrazione , delle imprese.
    Ovviamento bisogna considerare il debito GLOBALE.
    Ad esempio ,anche Zibordi, non considera nei suoi dati il debito delle imprese.
    Dai dati che la Fed pubblica ogni 3 mesi ricordo che il debito complessivo è 33 trilioni di $ contro un PIL di poco superiore ai 14 trilioni.
    Le analisi a questo punto sono molto complesse e non mi avventurerei nel dire se sono tanti o pochi.
    Direi però che sono sicuramente SQUILIBRATI.
    Troppo il debito delle famiglie .
    Tanto che molti debitori sono saltati coinvolgendo nel disastro prima il sistema bancario ed ora le imprese.
    Ma ngli Usa il corporate è il più sano del mondo : possono licenziare cosa che in Europa fanno con il contagocce e saltano normalmente quelli che sono troppo leverage.
    Io ho la sensazione che quanto sta covando in Europa ( Italia soprattutto ) ,sia di gran lunga peggiore di quanto sta avvenendo negli Usa.
    Rimane da aspettare qualche mese.

    Hobi”

    Il “debito pubblico” non è comunque colpa della Banca Centrale, ma dello Stato che emette obbligazioni e si fa finanziare da terzi (privati, banche, ecc.). La Banca Centrale è però colpevole dell’inizio della perversa catena di distribuzione del denaro, perversa in quanto funziona grosso modo così:

    “La regola prima e sufficiente, quella che assicura all’alleanza dominante il controllo senza possibilità di risposta delle condizioni di scambio, è che chiunque ha soldi ne riceve di più. È quello che si chiama essere contiguo ad un interesse.
    La quantità di questo premio alla ricchezza è fissato dal sistema finanziario internazionale, applicato dalle banche nazionali [Banche Centrali ndt] ed è fatto in modo di mantenere la stabilità del Sistema e il potere dell’alleanza dominante. (Leggere: arricchire i più ricchi, conservare gli agi di quelli che hanno certa ricchezza e sfruttare gli altri).
    Il meccanismo preciso della creazione del denaro passa dal privilegio delle banche di prestare qualcosa che non hanno; questo privilegio è garantito loro dallo Stato, che “emette delle obbligazioni” che sono altrettante promesse di dare di più a quelli che hanno già molto, sempre controllando l’inflazione che dovrebbe consistere nel ridurre i consumi di quelli che mancano del necessario. Il pagamento di un interesse da parte dello Stato determina il tasso di interesse a tutte le fasi della struttura ed è equivalente alla diversione continua del plusvalore creato dal lavoro della società verso i membri dell’alleanza dominante.
    Non c’ è alcuna logica nel pagamento di un interesse da parte dello Stato, se non quella del mantenimento del potere in sella. Le giustificazioni che ne danno si appoggiano su dichiarazioni di principio e su sofismi. Solo un lavaggio del cervello incessante impedisce alla popolazione di rendersi conto che lì vi è la fonte di ogni iniquità. Soltanto una popolazione totalmente imbeccata può credere alle frottole che le si raccontano per giustificare questo trasferimento vergognoso di ricchezza dai poveri verso i ricchi. Si è messa la popolazione sotto ipnosi e la si manipola.”

    (PIERRE JC ALLARD) traduzione di Giancarlo Soravia da: http://blog-cadorin.blogspot.com/2007/03/les-privileges-des-banques.html

    Per quanto riguarda la svalutazione, è risaputo che la moneta unica “euro” è stata creata soprattutto in funzione “anti-italiana” nel senso di non permettere più all’Italia di usare la svalutazione per continuare a rimanere competitiva nelle esportazioni, manovra che veniva giudicata “scorretta” dagli altri partners europei, Germania in testa.

  • namincazza

    A mio parere, quella del debito pubblico è una “mezza verità”. E’ vero che un alto debito pubblico pone dei grossi problemi ad uno Stato, sia per la necessità di mettere in bilancio gli interessi che ha da pagare, e sia per la impossibilità di far nuovo debito in casi eccezionali. E questa è una verità.
    Ma la parte di verità che non si dice, è che per valutare l’economia globale di un Paese occorrerebbe prendere in considerazione molte altre cose.
    Anche il calcolare i debiti di famiglie, banche ed imprese, potrebbe condurre a conclusioni non del tutto corrette.
    Facciamo un semplice esempio. Per capire se un’impresa è sana o no, di solito di guarda il bilancio. E nel bilancio si guardano soprattutto quattro cose, mi pare.
    1) il patrimonio proprio, 2)i debiti; 3) i crediti, 4) il fatturato (cioè la capacità di generare ricchezza).
    Le macroinformazioni necessarie per capire come sta il nostro Paese, sono disponibili, sia negli studi di Banchitalia, sia nei dati Istat ed Eurostat.Si tratta solo di mettere insieme queste informazioni.
    Tempo fa ho cercato di capire come stessero le cose, ed ho scoperto che le famiglie italiane, tra tutte quelle europee, sono quelle messe meglio. Hanno un buon patrimonio (la proprietà della casa da noi è molto diffusa) ed hanno relativamente pochi debiti, anche se negli ultimi anni l’indebitamento è cresciuto.
    Stesso discorso per le imprese.
    Anche le banche, fra debiti e crediti, non sono messe male.
    Il ragionamento – inoltre – non dovrebbe essere solo e tanto limitato sui debiti, ma anche sui crediti, ed in particolare su “chi” è in credito “da chi”, e “chi” è in debito verso “chi”.
    Se i rapporti debito/credito sono all’interno del sistema. In altri termini, se i debiti delle famiglie sono crediti delle banche. Il sistema stesso non ne esce nè più ricco, nè più povero. Se invece, il debito delle banche è credito di istituzioni finanziarie estere, il “sistema Paese” mi pare si impoverisca. Mentre se il “credito” delle imprese è “debito” straniero, il “sistema Paese” dovrebe essere più ricco, sempre che i debitori siano solvibili.
    Ma questo tipo di analisi, non le ho lette – certamente per mia pigrizia – da nessuna parte.
    Forse perché da queste analisi, potrebbero uscirne soprese sgradite a qualcuno.
    Buona domenica a tutti.

  • marcello1950

    SEMBRA UNA RICETTA SEMPLICE ma è solo un tornare indietro agli anni 70 e ’80 in cui l’italia faceva concorranze alle altri nazioni del mondo sull’economicità e non sulla qualità.-

    oggi la cina ha aumentato la gamma delle sue produzioni e (per ora non fa concorrenza nella meccanica per questo la corea ha potuto aumentare la sua esportazione) e lo spazio per farle concorrenza puntando sulla diminnuzione del prezzo non c’è più
    poi uscendo dall’Euro ci troverenno un debito in Euro che dovremmo pagare con le lire svalutate insomma una soluzione peggiore del male.
    A mio parere L’UNICA POSSIBILITA DI USCIRE DAL DEBITO, la ricetta per uscire dalla crisi è quella di un PROGETTO DI SVILUPPO piano di investimento nella aumento degli spazi commerciali e di negozi di marchi e di prodotti di qualità all’estero, facendo tornare in patria la produzione di questi marchi del lusso, e comprando le aziende e le catene di negozi che producono o commercializzano il falso made in Italy.
    pero’ PUO’ L’ITALIA GIA’ INDEBITATA ORMAI AL 130 % DEL PIL IPOTIZZARE UN PIANO ID INVESTIMENTI (privati e pubblici) ALL’ESTERO ED IN ITALIA DELL’ORDINE DI 3.000 MILIARDI DI EURO ?.
    per Tremonti è chiaro che non può (altrimenti farebbe un’altra politica economica) per tutta la classe politica italiana dai governo Amato ad oggi non può figli come sono della politica di REVIGLIO di creare l’avanzo primario
    a costo di soffocare e strozzare tutti gli italiani
    può l’ITALIA aspirare ad essere il fulcro e crocevia della moda, dello stile del gusto e dell’innovazione tecnologica nella meccanica (per la qualità delle sue aziende e per la capacità dei suoi imprenditori potrebbe) ma come si dice in questi casi (manca 30 per fare 31) visto la mancanza di qualità del suo popolo e la vergogna della sua classe politica specie di sinistra venduta ai poteri esteri e visto che Tremonti sta attuando le soluzioni di Prodi e TPS dopo che le aveva aspramente criticate.
  • gelsomino

    Ci risiamo: quando s’incomincia con i discorsi volutamente contorti finisce il bello dell’argomento.

  • marcello1950

    Scusate per l’economia del discorso ho dimenticato di puntualizzare che il debiti, gli ammanchi nascosti delle banche tedesche (derivanti da prodotti tossici) non sono 400 miliardi di euro non sono 800 miliardi di Euro, ma sono nell’ordine dei 4.500 e i 5000 miliardi di Euro cioè una volta e mezza il pil tedesco (per arrivare a questo dato bisogna partire dal dato Ecofin di febbraio in cui si dichiarava che i prodotti tossici nelle banche europee erano intorno ai 18.000 miliaridi di Euro, visto che quelli che neposseggono di più sono gli inglesi e subiot dopo i tedeschi …. infine se aggiungete quello che è sfuggito alla censura e cioè che l sola Deutche bank ne h per 2000 mila miliardi,

    per cui se qualcuno deve uscire dall’Euro questo non può essere che la GERMANIA
  • piersky

    Questo articolo mi sembra un po’ troppo fantasioso. Pensare che l’italia fuori dall’euro possa controllare il suo debito pubblico e’ pura follia. Primo:
    1) la situazione geopolitica ed economica e’ di molto mutata negli ultimi 20 anni. La svalutazione non ci renderebbe competitivi abbastanza nei confronti delle potenze emergenti. I quali fanno un po’ di tutto (compresa buona parte dell’elettronica avanzata: ormai tutti i laptop sono prodotti in cina e il capitale di comando dell’IBM e’ cinese)
    2) La svalutazione inciderebbe gravemente sull’inflazione (l’Italia importa molto, dalle materie prime all’energia a molti semilavorati) Quindi, la maggiore competitivita’ data dalla svalutazione sarebbe in parte annulata dai maggiori costi di approvigionamento (rispetto a vent’anni fa, l’industria Italiana produce solo una parte del prodotto finale, usando parecchi semilavorati comprati all’estero). L’inflazione deprimerebbe il mercato interno, causando tensioni sociali, mentre (vista la concorrenza dei paesi emrergenti) avrebbe un effetto ridotto sulle esportazioni
    3)Gli altri paesi non starebbero di certo a guardare, mettendo in atto misure di ogni sorta…
    4) Gli interessi sul debito pubblico schizzerebbero molto piu’ in alto di quelli attuali. Rispetto a venti anni fa, i paesi sono molto piu’ indebitati, quindi c’e’ un offerta enorme (aumentata a dismisura in questi ultimi mesi) di titoli di stato: e’ chiaro che se la situazione economica dovesse peggiorare, senza la protezione di una moneta sovranazionale, gli investitori non comprerebbero piu’ titoli di stato italiano se non in cambio di interessi esorbitanti.
    5) Il debito pubblico riceve di norma solo un po’ di fiato con la svalutazione, ma nel medio-lungo periodo c’e’ il rischio che questo aumenti a causa dell’aumento degli interessi. MA se lo ricorda chi ha scritto l’articolo, a quanto ammontavano gli interessi che lo stato doveva doveva pagare al tempo delle “svalutazioni competitive”?…queste svalutazioni sono state una causabdell’ingigantirsi del debito
    5)Una fetta molto grande del debito Italiano e’ posseduta all’estero.
    6) L’indipendenza della banca centrale Italiana sarebbe una buona cosa se questa fosse trasparente, a controllo pubblico, indipendente dall’esecutivo e dai poteri economici/finnazaiari. Ma cosi non sarebbe. Una banca centrale Italiana libera di muoversi (dai vincoli europei) finirebbe per spingersi verso le rischiose operazioni di “quantitave easing”, insomma un rischio Argentina sarebbe del tutto probabile.

    Infine, il dato del debito pubblico attuale e in particolare della percentuale sul PIL, e’ un po’ troppo ottimista. Il debito pubblico negli ultimi ha superato i 1.750 miliardi di euro ad aprile. Ora, nel 2008, il ministero ci da’ 1.663.650 milioni di euro di debito contro 1.572.243 milioni di euro di PIL (cioe’ una percentuale debito?pil pari al 105.8). Ora, con una decrescita di almeno il 5% (si badibene che -5% e’ la riduzione del PIL STIMATA nel caso che la crisi non degenerasse ulteriormente nel secondo semestre) e’ un aumento consitente del debito in soli 4 mesi (debito che aumentera’ quasi sicuramente nei prossime mesi) si supera ampiamente il 115%. Superare il 120% alla fine dell’anno e’ tutta’altro che improbabile. E cosa significherebbe un’aumento del 1-2% dell’interesse su un debito cosi’ grande? Un disastro suppongo!

  • myone

    A me non interessa, farei tutto un falo’.

    Pagare fuori dall’ europa, significa pagare il lire, quiandi il doppio, minimo,
    e di piu’, se la moneta viene deprezzata a mo’ di paesi terzomondiali.

    SCRIVETE IN GRANDE E LASCIATELO A CAPO SITO COS’E’ IL DEBITO PUBBLICO
    QUANT’E’
    QUANTO AUMENTA DI INTERESSI
    QUANTI SOLDI PRENDE E COSA SI FAREBBE CON QUESTI SOLDI
    E QUESTI SOLDI A CHI VANNO

    Se il cane mangia caviale, non e’ problema mio se vuole marche di qualita’
    lo immuseruolo e magia avanzi se vuole vivere.
    Meglio muoia.

  • nuunciaafamo

    c’è una affermazione ridicola nel commento di Piersky: “il capitale di comando dell’IBM è cinese” !!

    La realtà è che IBM ha “solo” ceduto una linea di prodotto (quella dei portatili) su cui non vi sono interessi strategici USA.
    I cinesi (ora Lenovo) hanno pagato un prezzo sostanzioso per questa linea di prodotto che nel mercato cinese mostra tassi di crescita impensabili per i mercati occidentali.

    Niente cinesi nell’elettronica high-tech USA: solo subfornitori o ricercatori pescati dalle università.

  • Recremisi

    Bravo, tutto vero. Il problema però non è capire chi è più malato, chi ha il tumore più grosso. Mal comune mezzo gaudio, evviva! Ho sempre pensato che questa massima fosse la rappresentazione più becera dell’umana pochezza.

    Il problema è: a chi devono tutti questi soldi gli stati nazionali (ovvero noi)? E soprattutto, perchè?

    Alle banche centrali private, cazzo! Perchè sono loro che hanno il “diritto” di stampare moneta!

    Non sarai mai libero verso il tuo creditore. Il debito è schiavitù.

  • myone

    Alla fine lo stato – lobbi, concorre con le banche, a creare inflazione,
    rosicchiando danaro a chi ne deve dare, perche’ altri ne guadagnino in interessi.

    Mano male che c’e’ il primo che dice che l’ euro e’ stato creato (ANCHE, DAI…)
    per far fuori stati che facevano la punta ad altri stati.

    Guarda a caso, il maiale affettato, si e’ prodigato all’ inverosimile,
    come una missione, all’ attuazione dell’ Euro.
    Ovvio, lui e loro, hanno la loro clientela, gli altri l’ altra.

    Alla fine governare, e’ prendere il potere del guadagno fatto sugli altri.
    Ovvio, far andare bene la gente, e’ andare meglio loro,
    sostenerla, e’ non privarsene,
    averne plagio, e’ garantirsi una rielezzione.

  • myone

    ….staccarsi dall’ europa, significa entrare in lira, ma non dover nei suoi giri
    non pagare piu’ il giro vizioso europeo.
    Alla fine, ci si puo’ tenere l’ euro, ma staccarsi radicalmente da doveri e onerieuro-europei.
    E’ impossibile, con tutte le ramificazioni che ci sono a tuti i livelli,
    sopratutto politici, bancari, ecc ecc.
    Fare un atto a questo modo, significa pure avere un disegno all’ interno di un paese,
    e qui, si scoprirebbe l’ uovo di colombo, che basta guardare in faccia la realta’,
    e dire: ma come mi comporto? che attributo do’ facendo questo?
    Si smaschererebbe tutta una messa in scena, che nessuno vuole chiudere, perche’ redditizia-potere.
    E’ un po’, cominciare un atto di redenzione e di conversione, cosa impossibile,
    per i peccaminosi che non sanno altro che fare questo e non quello.

  • Bloody_mary

    Certamente se avessimo ancora la lira non avremmo avuto questo calo del
    pil e questo aumento del debito pubblico,le esportazioni andrebbero meglio
    ma saremmo travolti da un’inflazione sudamericana che costringerebbe i
    negozi ad aumentare i prezzi nello stesso giorno.

  • Tao

    Oggi la Svezia che come noto è un paese serio in quanto pieno di svedesi (ogni volta che qualcosa non funziona da noi è sempre: “… perchè invece in Svezia fanno così…”) ha ridotto i tassi di interesse allo 0.25% mentre la BCE è rimasta all’1%. Ora non fa una grande differenza 0.25% o 1%, ma gli svedesi lo fanno perchè vogliono far scendere il tasso di cambio visto che hanno la fortuna di avere ancora la corona. La settimana scorsa la Svizzera ha fatto scendere il franco swiss a forza, cioè la sua banca centrale ha venduto franchi sul mercato buttandolo giù ed è la seconda volta in due mesi

    Se avessi tempo fonderei un partito con un programma semplificato, reintrodurre la lira e lasciarla fluttuare il che significa lasciarla scendere del -30% e in questo modo salverei l’Italia evitando il 99% dei problemi che paralizzano i governi e poi verrei ricordato assieme a Cavour. Questa è un iperbole, ma per sottolineare come sia clamoroso che tutta l’elite che scrive e parla sui media e università non veda questo “elefante nella stanza” cioè sono tutti come uno che si lamenta di qualcosa che non va ed è in una stanza con un elefante che può schiacciarlo, ma parla di tante cose eccetto dell’elefante

    Per illustrare questo punto con un ragionamento di uno più competente ecco qui ieri John Hanson di Bronte Capital, un ex capo del Tesoro Australiano, che spiega come l’Australia regga come paese tra i più ricchi del mondo SVALUTANDO!. Pur non essendo tremendamente produttiva (compri mai qualcosa “made in Australia” ? hanno solo carbone, ferro e frumento da esportare) e pur avendo una bolla immobiliare e del consumo simile a quella inglese ed americana l’Australia resta uno dei cinque paesi più ricchi del mondo

    Il loro trucco è semplice:

    a) hanno una reputazione di paese che paga i debiti e tiene sotto controlle le finanze pubbliche per cui nel mondo si fidano a comprare i buoni del tesoro australiani

    b) LASCIANO SVALUTARE DEL -30% IL DOLLARO AUSTRALIANO ogni volta che sono in difficoltà

    Per cui nel 1998-2002 era sceso da 90 a 50 centesimi contro dollaro, poi con il boom dell’Asia è salito a 95 e poi di nuovo a 60 e ora sta a 79, ma se le cose si mettono male torna a 60 o anche 50. Queste sono svalutazioni, da 90 a 50 o da 95 a 60, del -40%!!.

    Ora lo so che il punto a) è difficile dato il deficit pubblico statale, ma in realtà se guardi al totale del debito privato e pubblico l’Italia ne ha meno di USA e Inghilterra e quanto l’Australia e il debito delle famiglie è più difficile da gestire come si sta notando ora nel mondo per cui non siamo più un paese peggio degli altri come negli anni ’80

    Inoltre da anni il Tesoro e la Banca d’Italia si sono comportati in modo serio rispetto alla media degli altri paesi e la reputazione complessiva in materia finanziaria dell’Italia grazie allo scadimento di altri paesi in termini di debito totale è migliorata in termini relativi. Cioè oggi se guardi il debito italiano non è considerato peggio della media, guello inglese, americano, spagnolo, dell’est europa, grecia, turchia è peggiore forse e quello asiatico manca perchè ne hanno emessi pochi. Quindi alla fine della fiera vendere btp, cct e bot italiani sui mercati mondiali anche con la lira non sarebbe poi impossibile. Gli australiano vendono i loro bonds da anni alla grande nonostante queste fluttuazioni del cambio pazzesche.

    In sintesi nel mercato ed economia globale attuale il debito italiano in lire avrebbe compratori, anche solo per mancanza di molte alternative e invece una consistente fame di debito sovrano decente da parte degli investitori globali. Ovvio che l’Italia dovrebbe offrire il 5% e non l’1% come fa con l’euro (come fa l’Australia del resto), ma questo sarebbe molto meglio! Offrirebbe ai pensionati italiani e lavoratori italiani un rendimento per i loro risparmi, ridurebbe le tendenze speculative e costringerebbe lo stato a spendere meno perchè pagherebbe di più

    Quindi il programma politico del partito sarebbe semplice e bipartisan, niente sinistra o destra che poi ti fai dei nemici, solo:

    a) tenere Draghi alla Banca d’Italia e magari dargli anche il Tesoro cercando di frenare un poco la spesa pubblica, aiutato da Brunetta

    b) Reintrodurre la Lira e lasciare che scenda come fa il dollaro australiano del -30 o -40%, fino a quando abbiamo fatto un mazzo così ai tedeschi e anche ai cinesi, perchè se la lira scende verso dollaro del -35% ti garantisco che metà dei prodotti cinesi (la Cina è legata al dollaro) spariscono dagli scaffali

    GZ
    Fonte: http://www.cobraf.com/
    Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6096&reply_id=169504#169504
    2.07.2009

  • ericvonmaan

    Scusa Marcello, mi sembra ti stia sfuggendo il nocciolo della questione, se ne hai voglia leggiti questo:

    http://www.hasslberger.com/economy/moneta.html

    Poi vedrai che tutto quello che dici, seppur condivisibile, passa in secondo piano. La battaglia è questa, non la politichetta. Salutoni

  • Allarmerosso

    E la cosa ancor piu grave è che ci sono persone che difendono il sistema così com’è strutturato non avendone alcun beneficio anzi ne pagano pure le conseguenze ….

    E’ vero che lo schiavo difende il suo padrone

    Riguardo alla tua critica nei confronti di chi ha scritto l’articolo la condivido considerando la tua frase — “che non spiega “come e perchè” si forma il debito pubblico, ma si limita ad accettare il vigente sistema come dato per scontato e sparare qualche inutile dato a casaccio”—

    C’è da dire che potrebbe essere utile però considerare l’articolo come un autogol contro chi dice ” si ma allora perchè l’italia ha il debito piu alto degli altri …” molte persone a cui parlo di questi argomenti mi rispondo così. Potrebbe essere un utile lettura solo per vedere quanto si sbaglino .
    Spero tu abbia compreso dove voglio arrivare .

  • GCT

    Bravo, myone ! Lei in poche parole ha detto come funziona il tutto.

  • federasta

    ti quoto pienamente!

  • modo16

    Articolo ridicolo che ormai non è più scusabile additando l’ignoranza del giornalista. Prego comedon di evitare di postare articoli del genere per evitare di peggiorare la sua reputazione di sito controinformativo.Chiaramente, come da altri postato, l’attenzione dovrebbe battere sul servaggio(o signoraggio) bancario in modo che sempre più persone abbiano chiaro da DOVE provenga il denaro. Chiarite magari anche il concetto di riserva frazionaria, il concetto dell’indispensabiltà dell’inflazione nell’attuale sistema monetario. Se l’avete già fatto fatelo ancora, ogni giorno non guasterebbe; potreste lasciare in prima pagina un link alla spiegazione di tali argomenti. Potreste creare un forum visibile su tali argomenti. Vi prego, lo ripeto, di non offendere però più l’intelligenza dei lettori con articolo come quello sopra. Grazie

  • ericvonmaan

    Beh l’hanno studiata proprio bene… non comanderebbero da così tanto tempo se fosse facile farlo capire alla gente. Il buzzurro medio crede ancora che il debito pubblico sia colpa dei soldi rubati da Andreotti e Craxi. cosa vuoi farci. Bisogna insistere, spiegare, spiegare e ancora spiegare, diffondere informazione. Ma è dura

  • marcello1950

    La proposta Auriti è assolutamente condivisibile in linea di principio, bisognerebbe però verificare se questa distribuzione della moneta non determini un eccesso di circolante, con innesco di una inflazione tipo Germania di Waimar o Zimbabue cosa che derminerebbe la perdita di valore della monerta e miseria per tutti.

  • lucamartinelli

    amici miei, è un vero piacere leggervi. sono d’accordo sull’importanza di diffondere queste informazioni. solo quando almeno il 40% dei cittadini sapra’, allora sara’ possibile sperare in un cambiamento. saluti