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Bollori di Guerra tra USA e Cina nel Mar Cinese Meridionale?

DI JAMES HOLBROOOKS

TheAntiMedia.org

Secondo un articolo della Reuters  di martedì scorso,  nel sud-est asiatico, stanno buttando benzina sul fuoco: la Cina ha “praticamente completato la costruzione delle sue infrastrutture militari sulle isole artificiali che ha costruito nel Mar Cinese Meridionale”, ed ora la superpotenza asiatica “è pronta a schierare aerei da combattimento e mezzi militari pesanti in qualsiasi momento”.

Dalle immagini satellitari analizzate dalla Asian Maritime Transparency Initiative, del Centro di Studi Strategici e Internazionali, di Washington DC,  in una agenzia di stampa si legge che “ sono in corso lavori sulle strutture difensive aeree, navali e radar su Fiery Cross, Subi e Mischief Reefs  nelle isole Spratly .

Attenendosi a quello che dicono i main-stream  la Cina è un paese aggressore, nel rivendicare i suoi diritti sovrani per la maggior parte del Mar Cinese Meridionale, il portavoce del Pentagono comandante Gary Ross dice che le nuove immagini confermano quanto i militari degli Stati Uniti già sapevano.

“Il fatto che la Cina continui a costruire nel Mar Cinese Meridionale  dimostra che sta continuando a prendere delle azioni unilaterali che fanno salire il livello di tensione nella regione, atteggiamento da ritenere controproducente per un soluzione pacifica delle controversie”, ha riferito   il portavoce alla Reuters.

La Cina, come sempre, ha minimizzato questa affermazione ed è rimasta ferma nella posizione dichiarando che si tratta di semplici infrastrutture difensive all’interno dei suoi confini, come farebbe qualsiasi altra nazione.

“Se la Cina  stia costruendo o se non stia costruendo delle necessarie strutture difensive territoriali sul proprio territorio,  è una questione che rientra nell’ambito della sovranità cinese”,   ha detto , martedì scorso in una conferenza stampa, la portavoce del ministero de Ministero degli Esteri, Hua Chunying.

Malgrado commenti di questo genere – e che  la Cina non abbia assolutamente invaso nessuno – tutta la stampa ufficiale si è buttata su questa notizia e sulle nuove immagini.

Forbes, per esempio, ha pubblicato un pezzo dove sostanzialmente elenca tutti i motivi per cui la Cina sia da considerare il vero problema per la regione, e sulla CNN  c’è stato un talk  con alcuni analisti che hanno spiegato come il rafforzamento militare sulle isole artificiali sarà graduale e come la Cina continui ad esercitare la sua autoritaria influenza sui paesi confinanti.

Questi sono i fatti. Se volete crederci

Ma la realtà della situazione nel Mar Cinese Meridionale – a parte tutte le analisi di geopolitica – è che questo posto sta diventando un inferno con tutte le infrastrutture militari che galleggiano in quelle acque.

Come ha riferito  Anti-Media,  nella regione ci sono già  forze militari USA che stanno prendendo parte a esercitazioni congiunte, con l’alleato Corea del Sud, che dureranno fino alla fine di aprile. Poi, all’inizio di maggio,  il Giappone – altro alleato americano – manderà  la più potente  nave da guerra della marina giapponese a navigare nel Mar Cinese Meridionale in un tour di tre mesi.

Questo significa che, proprio quando finiranno le esercitazioni congiunte con la Corea del Sud – in cui, per inciso, partecipano contemporaneamente  unità della Delta Force, dei Navy Seals e degli Army Rangers –  il Giappone manderà una nave da guerra  nelle acque che vengono rivendicate dalla Cina.

Se la coincidenza temporale può sembrare po’ curiosa, si consideri che gli Stati Uniti hanno appena piazzato  il loro sistema di difesa missilistica Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) in Corea del Sud, di cui né la Cina, né la Russia si sono preoccupate troppo.

Con la Cina che non accenna nemmeno a rivedere la sua posizione nel Mar Cinese Meridionale – sia ideologicamente che fisicamente – e con i media main-stream pronti e vogliosi di raccontare tutto il  “male Cina” mentre l’esercito USA cerca di farne tesoro, sembra che la rotta di collisione – a lungo temuta-  con la Cina possa essere non troppo lontana all’orizzonte.

 

Fonte : http://www.zerohedge.com

Link  : http://www.zerohedge.com/news/2017-03-30/war-between-us-and-china-brewing-south-china-sea

30.03.2017

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • gianni

    spero che scoppi la guerra , questa umanita’ fa troppo schifo

  • Luigi za

    “Se la Cina stia costruendo o se non stia costruendo delle necessarie strutture difensive territoriali sul proprio territorio, è una questione che rientra nell’ambito della sovranità cinese”, ha detto , martedì scorso in una conferenza stampa, la portavoce del ministero de Ministero degli Esteri, Hua Chunying.

    Ehh é proprio così, se non fosse per quella seccatura rappresentata dal Borneo e Giava la sovranità cinese si estenderebbe fino all’Antartico.
    Acque territoriali cinesi, sia ben chiaro.

  • Cataldo

    Dall’articolo sembra che sia schierato ed attivo, ma ci vorrà del tempo prima che sia operativo il Thaad*.
    Pian piano nel mar cinese si sta verificando una situazione che nella storia USA ha avuto diversi precedenti, è una strategia ben nota, che mira a creare le condizioni perchè un paese sia attaccato da una potenza confinante per poi lucrare sulla crisi.

    Nel caso le cose sembrano più articolate, perchè in fondo c’è una potenza media, il Giappone ed una di poco inferiore, la Corea del Sud, ma entrambe, oltre ad essere alleate strettamente controllate ed occupate militarmente, sembrano avere una autonomia troppo limitata per agire in proprio positivamente.

    La Corea del Nord trova vantaggio a dialogare missilisticamente con gli USA, o meglio, lo trova la sua classe dirigente, che si nutre di questo, ma le cose possono cambiare in fretta.

    Lo schieramento strategico del thaad è un cambiamento sostanziale, che richiederà risposte molto profonde da parte Cinese, questo sarà molto pericoloso per i piani USA di lungo periodo, in quanto indurrà moti interni sia in Corea che in Giappone, potenzialmente in grado di innescare una revisione del ruolo imperiale ne Pacifico.

    La Cina intanto si vedrà costretta ad un ruolo assertivo in Corea del Nord, non solo sul piano politico, avrà bisogno di consolidare il rapporto con la Russia e le forniture di materiale di prima linea operativo su tutto il fronte militare.
    La sensazione è che si operi in una finestra temporale ristretta da parte USA, e questo induce a sacrificare i tempi lunghi per vantaggi di breve periodo.

    *per inciso il problema non è tanto la capacità antiaerea o antimissile visto che
    comunque in quella zona ci sono sempre di stanza navi con bei missiloni, in grado di lavora in rete in ingaggio cooperativo a distanze notevolissime sia con le unità locali coreani che giapponesi, il problema strategico sta nel fatto che i siti di lancio possono utilizzare missili a media-lunga gittata con testate anche nucleari che in pochissimi minuti raggiungono obiettivi in Cina 😉

  • PietroGE

    La Cina si sta rivelando una potenza imperialista ancora peggiore, se fosse possibile, degli USA. La mossa provocatoria, non tanto contro gli USA ma contro i propri vicini, tende, secondo me, a provocare una guerra ora che né la Corea del Sud né il Giappone sono in possesso di armi nucleari, almeno per quel che se ne sa. Evidentemente qualche pazzo scatenato a Pechino crede che siccome loro sono un miliardo e mezzo e gli altri molti di meno si possono permettere una guerra nucleare e uscirne per lo meno non del tutto annientati. Pura follia.

  • Nicolass

    un vecchio detto cinese recita… se vuoi la pace prepara la guerra. Secondo me i Cinesi fanno bene a fare i padroni a casa loro.

  • RUteo

    Gli hacker cinesi , i bambini morti con i loro pediatri , i clown uccisi nella strada , a Pechino ;
    Prossimamente su tutti gli schermi dei banditi EU & USA !