BILL GATES, GLI SCIENZIATI DEL CLIMA E LA GEO-INGEGNERIA

BILL GATES, GLI SCIENZIATI DEL CLIMA E LA GEO-INGEGNERIA

DI JOHN VIDAL

guardian.co.uk

Altre personalità facoltose hanno finanziato una serie di ricerche per il futuro uso di tecnologie di geo-ingegneria per il clima.


Un piccolo gruppo di importantissimi scienziati del clima, finanziariamente supportati da miliardari, compreso Bill Gates, stanno facendo pressioni su governi e istituzioni internazionali perché sostengano esperimenti volti a manipolare il clima su scala globale per evitare un catastrofico cambiamento climatico.Gli scienziati che supportano i metodi di geo-ingegneria come la nebulizzazione di tonnellate di particelle riflettenti di biossido di zolfo 30 miglia al di sopra della terra, sostengono che un “piano B” per il cambiamento climatico sarà necessario se le Nazioni Unite e i politici non troveranno un accordo riguardo all’impellenza di ridurre i gas effetto serra, e chiedere al governo statunitense e ad altri di finanziare un importante programma di ricerca internazionale.


Le tecniche di geo-ingegneria solare sono altamente controverse: mentre alcuni climatologi ritengono che potrebbero rivelarsi un modo veloce e relativamente poco costoso per rallentare il riscaldamento globale, altri temono che una volta rilasciate sostanze nell’atmosfera, possano alterare irrevocabilmente i regimi delle precipitazioni e interferire con il clima della terra.


La geo-ingegneria è osteggiata da molti ambientalisti, i quali sostengono che la tecnologia potrebbe minare gli sforzi per ridurre le emissioni, e da paesi in via di sviluppo che temono che la geo-ingegneria potrà essere usata come un’arma dai paesi ricchi a loro vantaggio. Nel 2010, la Convenzione della Nazioni Unite sulla Diversità Biologica ha reso nota una moratoria sugli esperimenti nel mare e nello spazio, fatta eccezione per gli studi scientifici su piccola scala.


Sta crescendo la preoccupazione che il piccolo ma influente gruppo di scienziati, e dei loro sostenitori, potrebbe avere un effetto sproporzionato sulle principali decisioni riguardanti la ricerca e la politica della geo-ingegneria.


“Avremo bisogno di proteggerci da interessi particolaristici [e] essere sicuri che le scelte non sono influenzate da soggetti che potrebbero guadagnare ingenti somme di denaro attraverso la possibilità di modificare il clima, specialmente utilizzando la proprietà intellettuale”, ha dichiarato Jane Long, direttrice del Lawrence Livermore National Laboratory negli Stati Uniti, in un documento consegnato ad una recente conferenza di geo-ingegneria sull’etica.


“La posta in gioco è molto alta e gli scienziati non sono le persone più adatte ad occuparsi delle questioni sociali, etiche o politiche che la geo-ingegneria solleva”, ha affermato Dough Parr, scienziato capo presso Greenpeace. “L’idea che un gruppo auto-selezionato debba avere così tanta influenza è bizzarro.”


La pressione per trovare una soluzione tecnologica rapida per il cambiamento climatico è in crescita poiché i politici non riescono a raggiungere un accordo per ridurre in maniera significativa le emissioni. Nel 2009-2010 il governo americano ha ricevuto una richiesta per oltre 2 miliardi di dollari (1,2 miliardi di sterline) di sovvenzioni per la ricerca in geo-ingegneria, ma ha speso circa 100 milioni di dollari.


Come Gates, altri uomini ricchi tra cui Sir Richard Branson, il magnate delle sabbie bituminose Murray Edwards e il co-fondatore di Skype, Niklas Zennström, hanno finanziato una serie di ricerche ufficiali per un futuro uso di questa tecnologia. Branson, che ha spesso fatto riferimento alla geo-ingegneria per combattere il cambiamento climatico, ha contribuito a finanziare l’indagine della Royal Society sulla gestione della radiazioni solari lo scorso anno attraverso la sua attività di beneficenza Carbon War Room. Non si sa quanto abbia contribuito.


Il Professor David Keith, dell’Università di Harvard, e Ken Caldeira della Stanford, sono i due principali sostenitori al mondo delle più importanti ricerche di geo-ingegneria dell’atmosfera volta a fornire alla terra uno schermo riflettente. Hanno finora ricevuto più di 4,6 milioni di dollari da Bill Gates per creare il Ficer, Fondo per la Ricerca Innovativa del Clima e dell’Energia. Quasi la metà del denaro del Ficer, che proviene direttamente dai fondi personali di Bill Gates, finora è stato utilizzato per le loro ricerche, il resto invece viene erogato dal Fondo per finanziare il lavoro di altri sostenitori di interventi su vasta scala.
Secondo le dichiarazioni degli interessi finanziari, Keith riceva una somma imprecisata da Bill Gates ogni anno, ed è il presidente e il proprietario di maggioranza della compagnia di geo-ingegneria Carbon Engineering, di cui Gates e Edwads posseggono la maggior parte delle quote – si pensa che sommate valgano più di 10 milioni di dollari.


Un’altra società di Edwards, Canadian Natural Resources, ha in programma di spendere 25 miliardi di dollari per trasformare la sabbia bituminosa trovata a nord di Alberta in barili di greggio. Caldeira dice di aver ricevuto 375.000 dollari in un anno da Bill Gates, detiene inoltre il brevetto per l’estrazione e la lavorazione del carbone per Intellectual Ventures, una compagnia privata di ricerca geo-ingegneristica, posseduta in parte da Gates e guidata da Nathan Myhrvold, ex capo della tecnologia presso Microsoft.


Secondo gli ultimi conti della Ficer, i due scienziati hanno finora riservato 300.000 dollari (presi dalla donazione di Gates) per co-finanziare tre importanti ricerche e valutazioni di geo-ingegneria – il rapporto della UK Royal Society sulla gestione delle radiazioni solari, la US Taskforce sulla geo-ingegneria e la relazione del 2009 della Novin, una thinktank (centro di ricerca, ndt) di scienze con sede a Santa Barbara in California. Keith e Caldeira si appoggiano alle commissioni che hanno prodotto queste relazioni o contribuito a fornire prove. I tre rapporti raccomandano fortemente di continuare nella ricerca della gestione delle radiazioni solari.


Il fondo ha inoltre elargito 600.000 dollari a Phil Rasch, climatologo capo del Pacific Northwest National Laboratory, uno dei 10 istituti di ricerca creati dal dipartimento americano per l’energia.


Rasch si è fatto conoscere con la prima relazione sulla geo-ingegneria nel 2009 ed è stato membro della commissione che ha redatto il rapporto nel 2011. Ha preso parola al Congresso americano parlando della necessità dei finanziamenti governativi per una geo-ingegneria su vasta scala. Inoltre, Caldeira e Keith hanno elargito 240.000 dollari agli esperti di geo-ingegneria per viaggiare e prendere parte ai workshop e agli incontri e 100.000 dollari per la Jay-Apt, un esponente di rilievo della geo-ingegneria come ultima risorsa, e professore di ingegneria presso l’Università Carnegie Mellon. Apt ha lavorato con Keith e con la Aurora Flight Sciences, una società statunitense che si occupa dello sviluppo della tecnologia per aerei-droni per l’esercito americano, per valutare i costi annuali del lancio di un milione di particelle di solfato nell’alta atmosfera.


L’analisi delle otto principali ricerche nazionali e internazionali riguardo alla geo-ingegneria negli ultimi tre anni mostra che Keith e Caldeira, Rasch e il Professor Granger Morgan, il capo del dipartimento di ingegneria e delle politiche pubbliche presso l’Università Carnegie Mellon dove Keith lavora, hanno appoggiato sette commissioni, tra cui una delle Nazioni Unite. Altri tre grandi sostenitori della geo-ingegneria delle radiazioni solari, incluso Rasch, hanno appoggiato la ricerca nazionale co-finanziata da Ficer.


“Ci sono evidenti conflitti di interesse tra molte delle persone coinvolte nel dibattito”, ha affermato Diana Bronson, ricercatrice di geo-ingegneria della ETC a Montréal.


“Ciò che è veramente preoccupante è che lo stesso piccolo gruppo che lavora sulle tecnologie ad alto rischio che renderanno il pianeta “geo-ingegnerizzato” stanno inoltre tentando di costruire la discussione riguardo alle norme e regolamentazioni internazionali. Non possiamo mettere la volpe a guardia del pollaio.”
“L’eco-cricca sta facendo pressioni per un’enorme iniezione di fondi pubblici per la ricerca in geo-ingegneria. Dominano quasi ogni ricerca di geo-ingegneria. Sono presenti in quasi tutte le deliberazioni degli esperti. Sono stati i principali consulenti per le inchieste parlamentari e congressuali e i loro punti di vista, con ogni probabilità, domineranno le decisioni della Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, alle prese per la prima volta con il groviglio etico e scientifico che è l’ingegneria climatica”, ha dichiarato Clive Hamilton, Professore di Etica Pubblica all’Università Nazionale Australiana, in un blog del Guardian.


Gli scienziati coinvolti rifiutano questa nozione. “Anche la percezione che [un piccolo gruppo di persone abbia] un’influenza illegittima è controproducente per una tecnologia che ha un’enorme potere sul mondo. Le preoccupazioni riguardo al fatto che un piccolo gruppo domini il dibattito sono legittime, ma la situazione oggi non è più come un tempo”, ha dichiarato Keith. “Tutto sta cambiando, poiché oggi paesi come l’India e la Cina iniziano a partecipare. L’era in cui la mia voce o quella di pochi era dominante è finita. Abbiamo bisogno di un dibattito molto ampio.”


“Ogni scienziato ha qualche conflitto di interesse, perché tutti vorremmo vedere più risorse destinate allo studio di cose che troviamo interessanti”, ha affermato Caldeira. “Ho forse troppa influenza? A me sembra di averne molto poca. Mi sono speso per rendere illegali le emissioni di CO2 per molti anni, ma nessuno mi ha ascoltato. Chi non si trova d’accordo con me potrebbe pensare che esercito troppa influenza. Il modo migliore per ridurre la mia influenza è quello di destinare molti più fondi pubblici alla ricerca. Se il governo federale avesse svolto il suo ruolo in questo settore, non ci sarebbe stato bisogno dei soldi di Bill Gates”.

“Per quanto riguarda le mie licenze, ho più volte affermato che se un brevetto di cui sono in possesso è stato utilizzato al fine di alterare il clima, allora i proventi che mi derivano per questo uso saranno donati ad ONG senza scopo di lucro e ad associazioni di beneficenza. Non ho aspettative né interessi nello sviluppo di un guadagno personale basato sull’utilizzo di questi brevetti per la modifica del clima.”


Rasch ha aggiunto: “Non mi sembra che ci sia un conflitto d’interesse. Non faccio pressioni, non lavoro con brevetti o proprietà intellettuali, o per compagnie che fanno profitti. Le ricerche che faccio sulla geo-ingegneria coinvolgono simulazioni al computer e lo studio di possibili conseguenze. La fondazione Ficer che ha finanziato la mia ricerca cerca di essere trasparente nelle sue attività, così come cerco di fare io.”

John Vidal

Fonte: www.guardian.co.uk

Link: http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/06/bill-gates-climate-scientists-geoengineering

6.02.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org cura di MARIA MERCONE

Commenti (58)

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    1. mincuo 30 agosto 2012

      A me non occorre che Lannes me ne dica tantissime alla volta.

      Basta anche una sola:

      ci sono i bambini colle nanomacchine nel loro corpo, che si riproducono. Ottimo

      -Questi bambini si chiamano XXX YYY ZZZ abitano qui qui e qui.
      -Questi i medici che le hanno rilevate. Qui le immagini diagnostiche

      -Queste sono le nanomacchine al microscopio.

      -Queste invece le caratteristiche tecniche.

      -Qui è la documentazione scientifica. Qui vedete come sono costruite.
      -Qui come si riproducono

      -Qui i nomi dei diversi laboratori (i bambini sono molti e di diverse città) che le hanno esaminate.
      -Qui il nome dei tecnici, scienziati, ingegneri, biologi che firmano.

      Basta una cosa sola alla volta a me. No 100

    1. patrocloo 30 agosto 2012

      Perdonami Mincuo, ma in questo caso le "percezioni", come tu le chiami, non c'entrano un bel niente. I cieli a scacchi oppure le scie che si allargano fino a diventare un poltiglia che filtra la luce del Sole si sarebbero notati anni fa tali e quali come si notano adesso.Qui non si tratta di fatti meramente soggettivi, come il caso dei reduci del Vietnam, ma di fenomeni che tutti, ma proprio tutti, abbiamo, e abbiamo avuto in passato, l'occasione di osservare.

    1. mincuo 30 agosto 2012

      Prova ad analizzare pezzetto per pezzetto, frase per frase. E approfondire.

      "Il clima" la "sensazione" "l'atmosfera" sono una cosa. AM il conenuto rele, i riferimenti reali un'altra.

      Senza voler criticare ma quasi ogni articolo di giornale è pieno di "esperti dicono che" "tutti sanno che" "è noto che" "ambienti che non voglionoo essere citati dicono che ..." "Molti affermano..."

      Poi si mette dentro un pò di Rockefeller, di Rothschild (magari scritti almeno giusti e non "Rockfeller" e"Rotshild") insieme a Napolitano, Monti, Berlusconi, l'Aspen, la Mafia, gli USA, la Cia, la NATO, la Cina, Grillo....Agitare bene e servire freddo. Si faceva prima a dire: le suore Orsoline e la squadra della Lazio non sono coinvolti.

      Poi c'è un morbo che leggendo letteratura scientifica nessuno ha mai riconosciuto esistere. Possibile?

      Anche l'uso delle parole: nanoparticelle, nanofibre, nanotubi, nanofili, nonostrumenti che si riproducono, ecc. Quali, dove, in che laboratorio, chi ha verificato, dove sta la bibliografia?.

      "Nascono pure dei bambini con queste "nanomacchine". Va bene, ma chi sono, avranno pure un nome questi bambini, come si chiamano, dove sono le analisi delle nanomacchine?

      Una frase «…are used to treat vast areas...» questa è "la prova...."

      Ma posso prendere e tagliare questa frase pure da uno che fa disinfestazioni per mestiere. O da un qualsiasi Ufficio Igiene.

      Poi tutto pieno di "controllo disumano, forze oscure, colore insomma, in breve.

      Non dico che non saranno tutte cose vere, nè contesto lui, ma ribadisco quel che ho detto prima. Per il mio standard sono deludenti.

      Tra parentesi ho letto molto su sperimentazioni fatte fin dagli anni 50 sulla gente, a loro insaputa, specie in Africa, negli ospedali ad esempio, per testare medicinali, contraccettivi ad esempio ecc....

      Quindi non è che non sappia nulla, ma è sempre la solita storia.

      Ci sono cose vere, documentate, e appunto lì ti vedi le fonti, i documenti, sono precisi. Non è tutto vago. In più in genere sono anche spesso ammesse dopo 50 anni dagli stessi Governi alcne cose.

      Poi ci sono persone pure in buona fede che allargano tutto e fanno moltiplicazioni dei pani e dei pesci, e si basano su sillogismi, acrobazie, illazioni, ecc...ma dietro c'è nulla o quasi, salvo collages di mezze frasi, mezze supposizioni, cose estrapolate da contesto ecc..

      E poi, molto più grave, ci sono quelli in malafede, pagati apposta, che riempiono il Web di storie di tutti i tipi.

      E lo scopo è triplice:

      1) far affogare le cose reali in mezzo a un mare di favole

      2) abituare le persone a un livello scadente, aumentare credulità, inoltre aumentare incertezza, disorientamento ecc..

      3) Scrivere poi alcune cose anche irreali palesemente, cioè riconoscibili anche dal lettore, che quindi tenderà poi a qualificare tutto questo comparto come poco credibile, e con questo poi screditare anche le cose reali e con una ricerca dietro.

      4) in generale questi si riconoscono abbastanza perchè incolpano sempre tutto e tutti, magari a turno, ma in logica questo significa incolpare nessuno.
      Non contesto l'articolo, ma non fa per me.

    1. Eshin 30 agosto 2012

      Non è facile penetrare la giungla..

    1. mincuo 30 agosto 2012

      Ti ringrazio, quando ho tempo senz'altro guardo. Approfitto per ribadire che:

      1) Ho dato solo un'opinione mia. Io però non ho opinioni immodificabili, non sono del partito "pro" o "anti" qualcosa.

      2) Lessi anni fa, e ho spiegato perchè la storia mi deluse complessivamente, ma può darsi che ora sia diverso, che moventi, soggetti, scopi, conseguenze siano chiare e le varie tipologie di evidenza siano ben documentate.

      3) Solo riguardo alle scie chimiche ho detto una mia opinione.

      Non riguardo a geoingegneria in generale.

    1. Eshin 30 agosto 2012

      Oppure questo....... ma dovresti prenderti un po di tempo........

      http://quintoelementomusical.wordpress.com/2012/08/03/stop-geoengineering-giu-le-mani-da-madre-terra-intervista-con-pat-mooney/

    1. Eshin 30 agosto 2012

      Gianni Lannes in tema - oggi .......
      http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/08/usa-esperimenti-segreti-di.html#more

    1. Eshin 30 agosto 2012

      Potrebbe interessare http://www.youtube.com/watch?v=JXNRB8NxD7o

    1. mincuo 30 agosto 2012

      Guarda non sono un esperto, ripeto. Me ne occupai alcuni anni fa. Ho messo, in breve, alcune considerazioni, anche di carattere logico-metodologico. Non so darti una risposta alla tua domanda.

      Però se una comunità più o meno vasta è sensibilizzata su una cosa di cui prima non lo era, "nota" quel che prima non notava.

      Tantissimi casi, ad esempio gli UFO, quando se ne parlò, li avvistavano tutti. Ma anche per dire lo "spread" (io faccio finanza) che fu molto alto anni fa, non lo conosceva nessuno, oggi tutti

      Non voglio indebolire l'argomento, ma quello delle percezioni, non solo, ma delle stesse testimonianze è molto debole.

      Ad esempio dopo la guerra del Vietnam c'erano tot reduci, veterani.

      Sono però sempre cresciuti ma specialmente dopo qualche film come "il Cacciatore" "Apocalypse now" o le serie di "Rambo", sono quasi raddoppiati, e abbiamo poi avuto chi ha combattuto ovunque e fatto imprese mirabolanti.

      Chi studia storia sa che mai meno del 60%, nel migliore dei casi, delle testimonianze sono false o inattendibili.

      Non solo per "cattiveria", ma per protagonismo, per immedesimazione, per sentirsi partecipi di eventi eroici, quando magari quegli eventi sono stati vissuti anonimamente dentro un ufficio, o solo marginalmente, opure per avere notorietà, oppure per far quattrini ecc..
      L'argomento della percezione è abbastanza labile.

      La percezione è altamente influenzata dalla sensibilizzazione che ne viene data. Che sia l'influenza dei polli, l'inquinamento, i tumori, la temperatura, il fumo, la nebbia, il caldo ecc...fare paragoni tra un fenomeno quando questo è sensibilizzato rispetto a quando nessuno ne sapeva nulla per ricavare dalla differenza del numero di osservazioni registrate una "prova" è abbastanza discutibile, come minimo.

    1. patrocloo 30 agosto 2012

      Anch'io non sono "tifoso" per una parte o per l'altra.
      Anzi, per il bene di tutti, mi auguro che quella delle scie chimiche sia una bufala. Però qualcuno mi deve spiegare per quale motivo fino a una dozzina di anni fa le scie persistenti erano praticamente inesistenti mentre invece ora, soprattutto in alcune giornate, sembrano quasi la normalità.

    1. mincuo 30 agosto 2012

      Senza per questo voler fare affermazioni, ma solo dire la mia opinione in merito, io abbastanza tempo fa mi incuriosii di questa storia delle scie chimiche e come sempre faccio intanto mi documento leggendo un pò di letteratura scientifica.

      Poi, dopo questa infarinatura, leggo le teorie e la documentazione a sostegno delle teorie e poi controllo se le affermazioni sono riscontrabili, approfondisco ecc....

      Inoltre, dato che ho esperienza in storia ed archivi, mantengo delle regole precise che devono essere SEMPRE soddisfatte in questi casi, come nei casi di ricerca storica.

      Ad esempio:

      Un movente ci deve essere e deve essere chiaro. Deve poi essere in accordo al metodo applicato. Gli effetti devono essere largamente riscontrabili e in accordo al movente, e alle sostanze applicate, e devono avere una logica. Uno o più soggetti devono essere altrettanto chiari e compatibili e deve essere logico quale sia il loro interesse o scopo, inoltre "il piano" non deve danneggiare anche i soggetti stessi. Lo scopo poi deve essere ottenibile con un metodo razionale, inoltre questo deve poi essere ragionevolmente conveniente economicamente rispetto all'ottenimento dello stesso scopo ipotizzato con altri metodi ma a costi infinitamente inferiori, e/o con maggiore semplicità organizzativa. (Cioè si può assumere un gruppo TOP "cattivo" ma non si può assumerlo scemo).

      Queste sono tutte premesse logiche che se sono già carenti, confuse o contraddittore depongono non molto bene usualmente.

      Deve essere applicabile nella realtà, e se è un fenomeno generale e di grande portata, generalizzatoe e duraturo nel tempo tutti i suoi componenti devono poter essere stati evidenziati (ad esempio: approvvigionamento, transazioni, apparecchiature, comunicazioni, ordini, dispositivi, trasporti, consegne, riparazioni, incidenti, verifiche). Nella realtà cioè non si può mai evitare la documentazione (Si pensi a una cosa semplice, come fare una modifica a un appartamento e si vede quanti documenti enti e gente ecc..sono coinvolti).

      Inoltre devono esistere molte analisi di campioni fatte da enti indipendenti e di standing scientifico.

      Comportando una revisione di mainstream, deve poi avere un'alta qualità proprio nelle fonti, nella precisione, nelle affermazioni fornite, e nelle prove portate.

      Io per quel che ho letto sulle scie chimiche (aggiungo però che ho smesso abbastanza presto) ho trovato molto carente tutto questo.

      Anche l'affermazione qui fatta degli 8000 mt e dei -40° appena ho approfondito su materiale scientifico ho visto che non è vero che sia quella una condizione necessaria. Nemmeno l'umidità. Esistono lavori di aviazione, di ditte costruuttrici di aerei, di meteorologi ecc...recenti ma anche di 30 40 50 anni fa che analizzano questo, anche talvolta per ragioni militari.

      Nemmeno la persistenza di pochi secondi della condensa "normale" trova nella documentazione scientifica risconntro, anzi.

      E anche come si distribuisce la condensa, ma anche l'irrorazione (che è un altro fenomeno) è studiato, a seconda di quote, venti, correnti. E se ricordo bene sopra una certa quota non è generalmente prevedibile dove poi andranno a finire.

      Ora non dico con questo niente altro che una mia modesta opinione, e quindi non voglio negare nulla, ma certamente quello che ho letto sulle scie chimiche, almeno per il mio standard, è molto scadente dal punto di vita documentario, scientifico e logico.

      Io non sono tifoso, non ho partito preso, solo ripeto rispetto ad altre cose a cui sono abituato, mi è parsa scadente di qualità, per cui non mi sono nemmeno poi interessato molto.

      Magari poi è migliorata, ma quando lessi io era parecchio deludente.

    1. peronospora 30 agosto 2012

      A quanto pare chi vola più in alto

    1. daveross 30 agosto 2012

      Ottimo articolo che mi dà da pensare a un po' di punti:


      1- Nell'antropocene (leggi l'era conteporanea) modificare l'ecosistema globale è diventato sono solo possibile, ma poco costoso.


      2- Ergo, non solo gli stati, ma anche i magnati, cioè singoli individui potrebbero, volendo, intraprendere azioni geoingegneristiche.


      3- Mentre gli stati, più o meno, ancora hanno una fonte di legittimazione dal basso, questi magnati sono svincolati da ogni responsabilità che non sia quella di tutelare il loro capitale e nutrire il loro ego.


      4- La grande questione: Chi o cosa può limitare azioni individuali in geoingegneria?

    1. daveross 30 agosto 2012

      A mio vedere l'articolo è abbastanza chiaro nel delineare i rischi della corrente ricerca sulla geoingeneria e fa tutt'altro che lodarla.


      E' vero che i governi dei paesi industrializzati da anni praticano azioni di geoingegneria, ma queste sono o R&D, o limitate sul territorio nazionale. La cosa che confonde molti, e forse anche te, è pensare che le pratiche passate fossero volte alla modifica del clima. In realtà la maggior parte della geoingeneria praticata in passato è stata volta al c.d. cloud seeding o all'apertura delle nuvole.


      La geoingegneria climatica apre ben altri scenari e l'articolo del Guardian li descrive davvero bene.

    1. Aironeblu 30 agosto 2012

      Sto commentando QUESTO articolo del Guardian pubblicato oggi su CDC, che come spesso accade, ha la finalità di deviare il dibattito e la coscienza civica fuori dal tema scottante: una tattica di distrazione di massa, per intenderci, simile a quelle propinate dai documentari di M.Moore sull'11 settembre.

      Che poi molti articoli pubblicati dal Guardian, come dal NYTimes, come da Repubblica siano veritieri, sono d'accordo, ma su un tema come questo, della geoingegneria clandestina, il ruolo di questi media main-stream non può che essere di obbedienza e asservimento verso chi tali operazioni le ha progettate e messe in atto. Disinformazione programmata, che trasformerà 20 anni di operazioni di aerosol clandestine in una benefica lotta contro il riscaldamento globale. E le tonnellate di alluminio sparse nei nostri cieli in diossido di zolfo.

      Questo significa Gatekkeping.

    1. Tonguessy 30 agosto 2012

      Come al solito il Guardian non si smentisce ed esegue bene il suo compito di Gatekeeper

      Se non ricordo male fu proprio Jon Vidal dalle pagine del Guardian a denunciare la truffa dell'IPCC e delle email dove si eliminavano i dati che non concordavano con le analisi loro, cioè tutta colpa dell'uomo che deve investire maggiormente nella ricerca sul clima etc...

      Adesso spiegami perchè una denuncia del marciume diventa gatekeeping.

    1. Tonguessy 30 agosto 2012

      Ci risiamo: ci sono LORO (ecocricca in questo caso) che hanno deciso cosa fa bene a NOI. Come scriveva Hans Jonas: "Io non temo gli abusi dovuti a malvagi interessi di potere: temo invece coloro che amano l'umanità e che sognano un grandioso miglioramento della specie".

      Riappare così il malandato sogno modernista che vuole trovare soluzione ai mali di cui soffre l'umanità attraverso un uso sconsiderato di scienza e tecnologia. Tale uso sconsiderato porterà nel tempo una serie di problemi collaterali che faranno impallidire i problemi primari che si prefiggevano di ridurre o eliminare (nucleare come risorsa energetica ad es) ed allora sarà richiesta una dose ancora maggiore di scienza e tecnologia per risolvere tali problemi collaterali, creandone ancora di più in una spirale senza fine di rilanci scientifici e tecnologici dove il sodalizio tra cricche mafiose, scienziati, militari e politici avrà ancora una volta deciso cos'è il NOSTRO bene e come attuarlo.

    1. Aironeblu 29 agosto 2012

      Come al solito il Guardian non si smentisce ed esegue bene il suo compito di Gatekeeper, raccontandoci oggi questa nuova favoletta degli scienziati buoni e del filantropo Gates che, preoccupati per il surriscaldamento dell'atmosfera, si dedicano anima e corp alla soluzione del problema tramite la geoingegneria....

      Ecco, per chi ancora non fosse aggiornato, la geoingegneria e' applicata clandestinamente su larga scala gia' dagli anni '90 negli USA e CANADA, e gia' dal 2003 nel Continente europeo, in dimensioni inimmaginabili, e con spese astronomiche, altro che i pochi milioni di Bill Gates, e non esattamente con scopi benefici per il nostro pianeta e i suoi abitanti.

      Probabilmente molti lettori di questo blog ne sono perfettamente al corrente, ma chi non lo fosse ancora, ha solo da provare ad osservare il cielo per qualche giorno per vedere di persona le SCIE CHIMICHE rilasciate da aerei militari nei nostri cieli, e che non contengono SO2, ma composti di Bario, Alluminio, Cadmio radioattivo e molti altri metalli pesanti estremamente dannosi per il nostro organismo. Sostanze che vengono nebulizzate da aerei cisterna nell'atmosfera per scopi assolutamente oscuri e accuratamente celati con varie operazioni di copertura mediatica, a partire dal CICAP di Piero Angela che ci racconta che quelle scie persistenti e anomale sono semplici scie di condensa. Sempre per chi non fosse al corrente dell'argomento, le scie di condensa sono un fenomeno molto raro, che si forma sopra gli 8000 m di quota, con umidita' superiore al 70%, e temerature inferiori a -40 gradi C, condizioni rarissime, soprattutto d'estate. E soprattutto sono un fenomeno che dura pochi secondi, mentre le scie che ultimamente si possono osservare sono persistenti a volte ore, e si trasformano in nuvole - tossiche - artificiali.

      Infine, come non tutti sanno, queste sostanze (principalemente alluminio) si depositano lentamente sui nostri territori, inquinando campi, colture e falde acquifere, e penetrando nel nostro organismo tramite respirazione e alimentazione, con effetti piuttsto devastanti sul nostro sistema nervoso centrale. Effetti ben noti ai nostri militari, che su ordine di Washington continuano le irrorazioni clandestine dei nostri cieli dietro la copertura mediatica. Si tratta probabilmente della piu' grande OPERAZIONE CLANDESTINA DI MANIPOLAZIONE GENETICA mai compiuta, con scopi tenuti ben nascosti, ma che intuitivamente possono essere correlati alla tecnologia a onde elettromagnetiche di HAARP, alla distruzione delle colture naturali per l'introduzione forzata di colture OGM, o addirittura ad un progetto di modiica genetica del genere umano. Sembra fantascienza, ma i milioni di tonnellate di veleni che con immense spese stanno spargendo da 15 anni sopra i nostri cieli sono reali e facilmente dimostrabili.

      Ma non preoccupiamoci, stanno solo cercando di difenderci dall'effetto serra... Per una sintesi ben fatta del fenomeno:

      http://scienzamarcia.altervista.org/dossier.html

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