BERLUSCONI TROPPO SOFT. VIA LUI, CI MASSACRERANNO

BERLUSCONI TROPPO SOFT. VIA LUI, CI MASSACRERANNO

DI GIORGIO CREMASCHI

liberazione.it


Da Standard&Poor’s, alla Confindustria, al “Corriere della Sera”, è un coro unico. Berlusconi se ne deve andare. Non è paradossale che l’uomo più ricco d’Italia, colui che ha governato il sistema politico italiano negli ultimi vent’anni nel nome dell’impresa e del mercato, sia sfiduciato da questi ultimi. Per il capitale gli Stati sono come aziende, e se gli amministratori delegati sono inaffidabili e impresentabili devono essere licenziati. La crisi della democrazia italiana sta anche in questo: che gli enormi guasti sociali, civili, morali, che l’hanno colpita, per opera decisiva di Silvio Berlusconi, non sarebbero stati sufficienti a farlo cadere se non ci fosse stata la crisi del debito.
Berlusconi viene licenziato dai suoi colleghi padroni, ma è ancora lì a far danni, perché i virus autoritari della seconda repubblica non hanno vaccini sufficienti. Almeno per ora. Nella tanto vituperata prima repubblica dei grandi partiti e delle organizzazioni di massa, del proporzionale, del conflitto politico e della lotta di classe, un capo di governo indegno e indecente come Berlusconi sarebbe già stato liquidato dalla sua stessa parte. Così non è oggi ed è per questo che cacciare Berlusconi è condizione necessaria, ma assolutamente non sufficiente per riprendere un percorso realmente democratico.

Dovremo scendere in piazza, mobilitarci, perché l’uomo delle escort e la sua corte ci liberino del loro ridicolo. Ma dobbiamo nello stesso tempo sin d’ora preparare l’alternativa a chi vuole cacciarlo e pensa di farci pagare tutti i conti del suo disastro. Abbiamo due avversari. L’attuale governo e il governo unico delle banche e della finanza europee e mondiali, che stanno distruggendo con le loro ricette liberiste lo stato sociale e i diritti in tutta Europa. Il primo avversario è oramai in crisi, il secondo invece aumenta prepotenza e arroganza, nonostante sia altrettanto responsabile dei nostri guai.



Nel nome della cacciata di Berlusconi si chiedono ancora tagli alle pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, ulteriori flessibilità nel mercato del lavoro. E’ un terribile accanimento terapeutico contro un corpo sociale massacrato da anni di flessibilità, bassi salari, distruzione dei diritti sociali e dei beni comuni. Eppure pare l’unica strada. Anche la Cgil cede ad essa firmando, senza neppure la consultazione dei lavoratori, l’accordo del 28 giugno. Accordo da cui ha preso spunto quell’articolo 8 della manovra che cancella contratti e Statuto dei lavoratori.

Pare che Berlusconi debba essere cacciato perché non è stato sufficientemente di destra e antisociale. A tutto questo dobbiamo porre rimedio con le sole armi a nostra disposizione: la costruzione di un altro punto di vista, di un’altra via per uscire dalla crisi e la mobilitazione per percorrerla. Oggi il debito non può essere pagato. La Grecia è arrivata ai sacrifici umani pur di far contenti gli strozzini della Banca Europea (che poi sono le banche francesi e tedesche) e del Fondo Monetario Internazionale. Taglia, taglia e non basta mai perché il debito cresce. Più tagli, più lo alimenti.



L’Italia è sulla stessa via. Gli interessi sul debito sono pari a 80 miliardi di euro all’anno, le attuali catastrofiche manovre ne finanziano forse due terzi. Quindi anche noi continuiamo a tagliare mentre il debito cresce. Non si può più andare avanti per questa via e tutte e tutti coloro che anche nel centrosinistra si piegano ad essa, preparano, dopo la catastrofe di Berlusconi, un altro disastro. Bisogna fermare la schiavitù del debito e rompere radicalmente con la politica economica liberista. La lotta all’evasione fiscale, la tassa patrimoniale, devono servire a finanziare la ripresa dei salari, dei diritti, della crescita fondata sui beni comuni e non finanziare gli interessi delle banche.



Se si facesse solo questo, anche una patrimoniale severa sarebbe solo una partita di giro, che tornerebbe al mondo dei ricchi attraverso la speculazione finanziaria. Bisogna rompere la macchina infernale del debito e delle politiche liberiste che l’alimentano e per questo occorre una svolta radicale. La politica italiana di oggi non è in grado di farlo. Pensa di sostituire Berlusconi con qualche banchiere più affidabile ed estraneo al mondo della prostituzione di lusso. Ma così la crisi sociale si aggrava. E i drammatici segnali di catastrofe civile che vediamo oggi a Lampedusa potrebbero estendersi ben oltre quell’isola.



Bisogna ricostruire una politica democratica basata sull’uguaglianza sociale e pertanto fondata sulla distruzione delle politiche economiche liberiste. Altro che le filosofie bocconiane ben strapazzate ieri da Dino Greco su queste pagine. Per questo in 1.500 abbiamo firmato un appello per trovarci a Roma il 1° ottobre, per lanciare anche in Italia, così come sta avvenendo in tutta Europa, un movimento contro la schiavitù del debito, per far pagare davvero la crisi ai ricchi e soprattutto per non pagarla più noi. La piccola Islanda ci ha insegnato la via da percorrere.



Bisogna partire da qui, bisogna partire da una piattaforma alternativa a quella di chi ha sfiduciato Berlusconi in nome degli interessi del grande capitale. Bisogna che la successiva manifestazione del 15 ottobre esprima una profonda sintonia con l’appello degli “indignados” spagnoli, che non chiedono semplicemente un cambio di governo (da loro le politiche dei tagli li amministra il governo socialista), ma vogliono ripristinare la democrazia distrutta da trent’anni di politica economica liberista. L’alternativa a Berlusconi e al liberismo si comincia a costruire sin d’ora, mentre si lotta per cacciarlo, solo così non finiremo dalla padella nella brace. Non siamo tutti nella stessa barca.



(Giorgio Cremaschi, “Perché il 1° ottobre”, da “Liberazione” del 22 settembre 2011, www.liberazione.it).

via http://www.libreidee.org

Commenti (44)

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    1. dana74 26 settembre 2011

      il titolo in effeti è una forzatura in quanto figurati se se lo sogna il Cremaschi di dichiarare una cosa così forte.
      Lui sa qual è il suo ruolo, quello del gatekeeper, di coalizzare il dissenso e consegnarlo alla nuova coalizione che quando subentrerà finirà come il dodecalogo prodi e loro, all'interno dei movimenti hanno il ruolo di disinnescare la protesta, convogliandoli in stupide sfilate senza senso, e spesso boicottando le iniziative.

      Come mai arrivo a questa conclusione? Semplice, in 20 anni di neoliberismo spinto non ricordo una sola azione che è andata in senso opposto, che li abbiano fatti ritrattare su un provvedimento, che abbiano ottenuto qualcosa oltre le passeggiate in centro con le bandierine.Hanno fatto sfogare la gente, ed il potere rimane intatto.

      QUesto è il loro ruolo.
      Come mai non una raccolta firme sulla Biagi? ADDIRITTURA E' STATO FATTO FALLIRE IL REFERENDUM SULL'ESTENSIONE DELL'ART 18

      Allora sono io che chiedo? Perché dovrei aver fiducia in simili soggetti?

    1. Giancarlo54 26 settembre 2011

      Esatto non parlare di sovranità nazionale e di sovranità monetaria, castra sin dall'inizio qualsiasi iniziativa. Senza affrontare queste due fondamentali questioni si fa unicamente aria fritta, e Cremaschi ed il 15 Ottobre è, appunto, solo aria fritta, come da decenni a questa parte.

    1. Giancarlo54 26 settembre 2011

      Veramente io ho risposto ad un utente che parlava di azioni "internazionali", a lui rispondevo e non a Cremaschi. Non entro nel merito se l"identità nazionale" esista oppure sia una invenziene. Cara Tania se fosse una invenzione non si capisce perchè la "sinistra", a cui non appartengo, abbia sempre dato voce e supporto ai movimenti di liberazione NAZIONALE del terzo mondo. Evidentemente per la "sinistra" il concetto di nazionalità risulta essere valido SOLO ED UNICAMENTE per il terzo mondo ma non per noi. Se noi osiamo invocarlo che ci risponde che è una invenzione.

    1. dana74 26 settembre 2011

      che cosa vuoi internazionalizzare Tania?

      DOv'erano i difensori delle masse in questi ultimi 20 anni???
      Cos'hanno ottenuto 20 anni di bla bla bla sulle masse e il sociale CHE
      DAL 2003 MANCO UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE L'ABROGAZIONE DELLA BIAGI SIETE STATI CAPACI A FARE??

      RIDICOLI!
      Come mai? Non c'era il tempo? Non era il momento? Poi ci contano e bisogna prendersi la responsabilità politica?
      Queste sono le classiche risposte paracule di chi NON VUOLE CAMBIARE LO STATUS QUO PERCHE'COMPLICE

      A questi dovrei affidare una sorta di riscossa?
      QUesti soggetti che intanto ripudiano chiunque parli di questione monetaria perché "di destra"?

      O dovrei marciare e lottare con chi sostiene che con i padani non ci marcia?
      Vedi, ci si sente leciti a discriminare chi discrimina facendo lo stesso gioco, ma che furbizia non c'è che dire.

      internazionalizzare....ma fammi il piacere

    1. tania 26 settembre 2011

      radisol ti ha già risposto perfettamente . E , aggiungo , so già che a te non interesserebbe comunque . Perché a te interessa il tuo particolare e la tua “identità nazionale”. A me invece stanno più a cuore gli sfruttati , che sono una “merce” internazionale . E il controllo pubblico e dal basso sull’economia e sulla moneta ( che prescinde dall’invenzione borghese del concetto di nazione ) più è condiviso , più c’è la speranza che un giorno questi sfruttati siano sempre meno “merce” e sempre più liberi , liberi di partecipare ecc.

    1. radisol 26 settembre 2011

      Semplicemente non scegli ..... e se anche tu, come non hanno fatto altri, avessi letto l'articolo di Cremaschi prima di commentare, avresti capito che va ben oltre la questione Berlusconi/si - Berlusconi no ....

    1. radisol 26 settembre 2011

      Per la verità, nell'appello di Cremaschi "dobbiamo fermarli" il concetto di "sovranità nazionale" è proprio l'elemento centrale .... poi il movimento è già "internazionalizzato", visto che la scadenza europea del 15 Ottobre nasce su proposta degli "indignados" spagnoli e greci .... ma pure questa iniziativa a carattere europeo ha al centro il recupero della "sovranità nazionale" dei singoli stati europei in materia monetaria, economica e sociale .... porca vacca, ma ci fosse uno che commenta dopo essersi minimamente documentato su cosa si sta commentando ..... e credo che gran parte dei commentatori non abbiano letto nemmeno l'articolo iniziale ....

    1. lucamartinelli 26 settembre 2011

      vedo quanto sia difficile stare alla larga dalla logica degli schieramenti. D'altra parte iniziano quando siamo piccoli a farci schierare tra cow-boys e indiani. Poi tra Milan e Inter e via dicendo. Alla maggiore eta' è automatico schierarsi chi a destra e chi a sinistra. E cosi' il gioco è fatto. Anche per questo articolo la logica si ripropone. pro o contro Berlusconi...come se l'altra parte fosse meglio. Personalmente credo che Prodi abbia fatto all'Italia danni gravissimi e Berlusca anche. Sono le due facce della stessa medaglia. espressione della stessa finta democrazia. Fra un Berlusconi che risponde a logiche massoniche e un Prodi che risponde alle logiche di Goldman Sachs quale scelgo?

    1. Giancarlo54 26 settembre 2011

      Internazionalizzare? No, ritengo che sarebbe un errore, insomma saremmo sulla stessa scia dei solito anti-globalismo che non risolve niente. L'unica proposta seria sarebbe una nazionalizzazione, cioè porre al centro nel discorso il ritorno alla sovranità nazionale, ma evidentemente sono due parole, SOVRANITA' e NAZIONALE, che sono allergiche a Cremaschi & Co. Per cui non cambierà nulla, proprio nulla.

    1. AlbertoConti 26 settembre 2011

      Se per più lungo intendi lo straccio di un pensiero e non il pisello, allora mi sento come Diogene con la lanterna nel buio più nero. Del bipolarismo fasullo delle maggioranze silenziose, perchè non hanno proprio niente da dire, ne ho veramente le palle piene, e sono già in numerosa compagnia. Tremate realpolitichesi, il parco buoi si sta muovendo e vi travolgerà.

    1. tania 26 settembre 2011

      Ottimo Cremaschi . E ritengo fondamentale internazionalizzare questa piattaforma il più possibile , in sintonia con i movimenti degli altri paesi .

    1. MATITA 26 settembre 2011

      IO SONO UNO CHE A SUO TEMPO BERTINOTTI LO VOTO.
      PURTROPPO FECE CADERE IL GOVERNO PER RAGIONI CHE NULLA AVEVANO A CHE FARE CON IL BENE COMUNE DEL POPOLO....ANZI SU QUELLE CHIUSE ENTRAMBI GLI OCCHI COLLUSO COME ERA.....
      CHE POI FU UN MALE FAR CADERE PRODI MI FA RIDERE.....IL MALE è COME OGGI LA MANCANZA DI UNA SERIA E ONESTA ALTERNATIVA.. E COMUNQUE .CON PRODI SAREMMO GIA SCHIAVIZZATI DA UN PEZZO......
      I
      il problema di fondo è che l'occidente e come l'impero romano degli ultimi anni di vita.....non abbiamo risorse naturali e basiamo tutto su una decadente presunta superiorita culturale e su una speculazione finanziaria esasperate.....il sistema si regge sulla mera speculazione monetaria e fino a che paesi come russia cina e india hanno interesse a reggere il gioco sopravviviamo dopo è un grosso punto unterrogativo.
      la forza dell'italia per assurdo e la sua stessa debolezza,l'enorme debito pubblico ; se falliamo noi falliscono tutti.......
      il vero probelma è come organizzare l'occidente quando il giochino speculativo verrà meno (è allo stato terminale) è questo che esimi professori e acculturati dovrebbero dirci.....invece predicano ma non hanno un sistema alternativo e funzionale da proporre
      V a bene facciamo defoult....e dopo?

      Liberiamoci della finanza speculativa e delle banche e dopo?
      IL MONDO OCCIDENTALE SI REGGE PURTROPPO SU QUELLO, una volta che ce ne siamo liberati che succede,che facciamo?
      poi noi italiani furbi e ladri come siamo che speranza possiamo mai avere?
      La germania in 10 anni ha girato sottosopra la sua parte orientale reìndendola civile e organizzata,noi con mafiosi,ballerine,conduttori televisivi strapagati come la Clerici e fazio,maggaccia di ogno genere,evasori totali,affaristi vari,una chiesa cattolica venduta alla speculazione economica e chi piu ne ha piu ne metta dove vogliamo andare?

    1. illupodeicieli 26 settembre 2011

      Berlusconi non ha fatto le riforme che aveva promesso di fare: solo per questo dovrebbe andare via. So bene che se al suo posto ci va una persona come Bersani o un tecnico super partes come chiede Grillo, la nazione si impoverirà egualmente in quanto tutti, compreso Silvio, tendono a obbedire ai diktat dell'Unione Europea e dei vari Draghi e Banche Centrali. Cioè non ci saranno soldi da dare per un ipotetico sviluppo socio economico, bensì ci saranno multe e cartelle esattoriali per lo scontrino non rilasciato, per la multa per la macchina in divieto di sosta,per un pagamento di tasse non effettuato ( e non per una mancata dichiarazione) e cose simili. Parimenti niente denaro per la ricerca scientifica, per i brevetti, per ristrutturare la rete dei trasporti ferroviari e marittimi: alcune idee vengono anche da trasmissioni come Presa diretta, e anche se Iacona non è il padreterno, qualche dritta l'ha data. In ogni caso il peccato mortale di Berlusconi è non aver fatto le riforme che aveva promesso, aver lasciato le aliquote dove sono, non essere affidabile come premier in politica estera.

    1. radisol 26 settembre 2011

      Cremaschi, che è segretario nazionale della Fiom/Cgil ed è iscritto a Sinistra Critica ( quindi il "partito" già ce l'ha ma soprattutto dirige il più grande e vivace sindacato italiano, non è che gli manca il supporto organizzativo) ha intenzione di creare un movimento sociale rispetto alla crisi, su parole d'ordine indubbiamente nuove per la sinistra .... "usciamo dall'euro", "non paghiamo il debito", "il nemico principale sono le banche" .... e non un partito da presentare alle elezioni ....

    1. radisol 26 settembre 2011

      E' evidente che cardisem, come in parte ammette pure lui, l'articolo di Cremaschi non l'ha proprio letto .....

    1. sheridan 26 settembre 2011

      Gesu', Giuseppe, Sant'Anna e Maria, vuoi fare un altro movimento??? Cominciate ad essere in troppi e ognuno pensa di avercelo piu' lungo degli altri. Gli affollamenti non mi piacciono, questo proliferare di congreghe di pochi individui piu' o meno rimbambiti non promette nulla di buono, alla fine gira e rigira si finisce sempre a raccontare la favoletta che i guai dipendono tutti dai banchieri cattivi ma solo perche' va tanto di moda e fa tanto chic. Lascia perdere benedetto ragazzo, di movimenti ce n'e' gia' troppi e il tuo non fara' che aggiungere frazionismo a frazionismo. Se abbiamo dovuto sperimentare il secondo ventennio lo dobbiamo proprio a una piccola congrega che credeva di avercelo piu' lungo degli altri quando tal Bertinotti ebbe la sciagurata idea di far cadere il governo Prodi. Dopo qualche anno quello (il bertinotti) aveva cambiato idea e pretese di fare il presidente della camera distruggendo se stesso e il suo intero partito.

    1. AlbertoConti 26 settembre 2011

      Ovviamente concordo assolutamente col primo commento di Raiss. Mani pulite ha prodotto il berlusconismo, l'ulivo prodiano ha perfezionato l'opera di asservimento alla finanziocrazia anglo-europea. E adesso, come da copione, siamo nella merda. Eppure c'è ancora chi pensa che l'innominabile abbia fatto i soldi onestamente e perciòstesso meritava la guida del paese. Come chi sul Titanic ormai spacciato cercava salvezza nel comandante. Di infinito in questo mondo c'è solo il debito e la stupidità umana! Eppure, pur con queste zavorre pesanti potremmo potenzialmente dar vita ad un nuovo rinascimento che sia d'esempio al mondo, con un effetto domino inverso. Dopo aver inventato la mafia e il fascismo sarebbe quasi un riscatto dovuto.

    1. radisol 26 settembre 2011

      Il titolo è chiaramente una forzatura di CdC .... l'articolo di Cremaschi è intitolato, molto più semplicemente, "perchè il 1 Ottobre" e come tale era già stato pubblicato dal sottoscritto nel forum un paio di giorni fa ....

    1. AlbertoConti 26 settembre 2011

      Non finisco di leggere tutto questo commento per pietà intellettuale.

    1. Tonguessy 26 settembre 2011

      Per lui si è scelto l’arma delle puttane.

      Gli hanno puntato delle puttane alla tempia? Teoria interessante. Confermerebbe l'ipotesi che ha la testa di ca...-

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