BERLUSCONI IRRISO ALL' ESTERO MA AGLI ITALIANI VA BENE COSI ?

BERLUSCONI IRRISO ALL' ESTERO MA AGLI ITALIANI VA BENE COSI ?

DI MASSIMO FINI

Il gazzettino

Nei giorni del G8 ero in Corsica, ho comprato l’Express e sono sobbalzato. Il titolo di copertina recitava a tutta pagina: "Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi". Era il culmine di una serie di pesantissime critiche portate al premier italiano da vari giornali europei americani, giapponesi, buona parte dei quali liberali: Financial Times, Daily Telegraph, Wall Street Journal, Herald Tribune, El Pais, El Mundo, Youmuri Shimbun, Vremia Novosti, Tagespiel, Le Monde, The Guardian, The New York Times. Poi il G8 è andato bene (nel senso che non è successo nulla di male) e Obama ha risdoganato, sul piano internazionale, Berlusconi definendolo una "leadership forte", ma i problemi posti dalla figura del Cavaliere al nostro Paese sono rimasti tali e quali. Sono quelli indicati dall’Express che, dopo il titolo irridente, si limita a farne una nuda elencazione.1) Nel maggio del 1990, quando nessun "accanimento giudiziario" di tipo politico poteva essere ipotizzato nei suoi confronti, Berlusconi è stato dichiarato "testimone spergiuro" dalla Corte d’Appello di Venezia (aveva cioè giurato il falso in tribunale dichiarando che stava nella P2 solo da tre giorni mentre era iscritto da tre anni). Fu salvato da un’amnistia voluta dagli odiati comunisti per ripulirsi delle loro rogne (finanziamenti illeciti da Mosca).

2) Proprietario di metà del sistema televisivo nazionale, là dove in nessun Paese liberaldemocratico un uomo politico può possedere nemmeno un giornale di quartiere. Per cercare di spiegare l’"anomalia" italiana, altrimenti incomprensibile ai suoi lettori, il columnist del New York Times Robert Mackey ha scritto:
"Immaginate un mondo dove Donald Trump possedesse la NBC, fosse presidente degli Stati Uniti, offrisse a Miss California, in cambio dei suoi favori, un seggio al Senato, e sarete solo a metà per capire che cosa succede in Italia".

3) Un colossale conflitto di interessi che si estende dalla Tv all’editoria di carta stampata (è proprietario della più grande casa editrice italiana e di un importante quotidiano) al settore immobiliare, finanziario, assicurativo e persino al calcio, che Berlusconi promise di risolvere nel 1994 ma che da quindici anni sta lì e pesa come un macigno sulla vita politica ed economica italiana.

4) Una serie di leggi "ad personam" e "ad personas" per cavare dagli "impicci giudiziari" sè e i suoi amici, leggi che hanno scardinato codici penali italiani rendendo quasi impossibile il perseguimento di alcuni reati. Berlusconi è stato processato per falso in bilancio, fondi neri, frode fiscale, finanziamenti illeciti, corruzione della Guardia di Finanza, corruzione di magistrati. In alcuni casi se l’è cavata abolendo, per legge, il reato di cui era imputato, in altri con la prescrizione, ma almeno in due occasioni la Cassazione, giudicando sul processo connesso, ha accertato che il Cavaliere quei reati li aveva commessi anche se non erano più perseguibili per il decorso del tempo.



5) "Lodo Alfano" che sottrae il premier a ogni tipo di processo (anche per omicidio) fino alla conclusione del suo mandato, violando il principio-cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

6) Sentenza di primo grado del Tribunale di Milano che ha accertato che Berlusconi ha corrotto con 600mila dollari un testimone, l’avvocato inglese David Mills, perchè rendesse testimonianze false (testimonianze che gli hanno consentito di essere assolto in altri processi).

7) Cena con due giudici della Suprema Corte che dovranno decidere sulla costituzionalità del "lodo Alfano".

8) Intercettazione delle telefonate Berlusconi-Saccà da cui si evince che il premier usa la Rai-Tv, Ente di Stato, per piazzare favorite, sue o dei suoi amici (i cosidetti casi Noemi ed escort, di cui pur l’Express si occupa, non li prendiamo in considerazione perchè le vicende private del premier, come quelle di qualsiasi altro cittadino, se non si concretano in reati, sono fatti suoi).

Domenica scorsa il Daily Telegraph, quotidiano conservatore britannico, ripercorrendo questa lista ha scritto: "In qualsiasi altro Paese Berlusconi, come politico, sarebbe morto e sepolto da tempo". Agli italiani invece va bene così.

Massimo Fini

Fonte: http://www.massimofini.it/

Uscito su "Il gazzettino" il 31/07/2009

Commenti (68)

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    1. maristaurru 2 agosto 2009

      Per rispondere a radisol che mi chiede poco più su di che stiamo parlando:

      Stiamo parlando di una gran porcheria che si è svolta nell'arco di anni e con molti attori principali e secondari, i principali, a mente, furono : Ciampi, Amato, Prodi, Andreatta, Draghi, un aiutino indiretto, ma nei fatti sostanzioso venne da una certa azione di una certa procura di un noto procuratore che dimessosi militò e milita nel centro sinistra, un aiuto divino venne da alcuni decessi utili.
      Nel frattempo il buon Ciampi ci fece perdere una barcata di soldi mettendoci in ginocchio per sempre con una strana operazione in difesa della lira che non stava nè in cielo e nè in terra che si sapeva in partenza essere impossibile, ma che fece guadagnare pare il 500% ad un certo banchiere potente ( Soros) collegato a un certo Prodi, a sua volta collegato ad un certo de benedetti, signore fortunato questo ultimo collegato a tante aziende tutte prese quando erano in buone condizioni a due lire , svuotate e buttate al cesso con l'aiutino di.. .. e potrei continuare per paginate e quintalate di ricchezze degli italiani buttate in vacca da gente che verrà per questo rispettata e premiata, guarda caso dalla stampa di quei paesi che GUDAGNARONO UN FOTTIO dei nostri sudati danari grazie a strani comportamenti di cui gli allegri personaggi non vennero mai chiamati a rispondere .. altro mistero della nostra repubblica, e ora ci volete fare bere la balla sesquipedale che è colpa di Berlusconi se il Paese trinquella e non è colpa di chi se lo è venduto da irresponsabile, o magari è tutta colpa di Cicchitto, allora un signor nessuno, della corte del PSI, credo di ricordare... ma ti rendi conto? Ma neanche Cappuccetto rosso cretina come un bue, ci crederebbe!! Voi ci credete con la forza immagino io , dell'uomo di fede che crede davvero di fare cosa buona e giusta se Dio gli chiede di sacrificare il figlio , lo deve fare.. infatti stiamo e state sacrificando il futuro dei nostri figli sull'altare della cavolate di gente senza qualità, paghi di briciole i fedelissimi e tutti gli altri della soddisfazione di poter sbertucciare un ricco ( Berlusconi) ..che miseria

    1. Truman 2 agosto 2009

      Forse vale la pena di aggiungere un'informazione: in Francia L'Express era distribuito alle edicole insieme ad un manifesto in formato gigante da esporre all'esterno delle edicole. E per la maggior parte avevano messo in mostra il buffone d'Europa in formato king size.

    1. myone 2 agosto 2009


      dimenticavo..... da come si vedono le cose e da che menti si propongono, in tutti i sensi, nessuno ha un piano totale, e l' unica cosa che gli rimane, e' il discredito. Che bassezza.

      Che poverta'. Che miseria. Che meschini.

      Da qui si vede pure, quant'e' il distacco fra il dire e il fare, il reale e l' irreale, la capacita' e l' incapacita', la comunicazione e l' inciucio di propaganda, che fa si, che con il discredito, il colpo di mano lo si lasci fare ad altri, che lo metteranno sempre in quel posto, e poi spariranno come sempre.

    1. myone 2 agosto 2009


      Io penso che le cose alla fine sono poche da dire in questa pagina.

      Chi va al governo, ha bilanci. Tanto prende tanto molla.

      Puo' prendere di piu' o uguale, e mollare di piu' o di meno a secondo delle politiche.

      Chi va al governo, per il momento, sta' sulla crosta, e non entra nella polpa, per cui,

      si ha a che fare con sitema, leggi, soldi, sia nell' ambito nazionale che nell' ambito europeo, e il mercato, e le situazioni sono queste e basta.

      Che avere qualche cazzuto, che va' diritto e certo per una via, e' e sarebbe anche educativo, poiche', e' da centenni, che gozzovigliano, come una bitumiera che no nsi ferma mai.

      Se tutto e' sbalgiato, o c'e' di melgio da fare, chi si proporra', e sara' meno cretino di berlusconi, almeno imparera' che bisogna avere maggioranza, programma di governo, e bisogna tenere il timone fino allla fine.



      Poi, se qualche santo risolutore, riuscira' a fare una rivoluzione culturale, umanista, intelligente, e di riconversione di tutto un sistema, il che vale a dire di risoluzione, in base alla giustizia, alla vit asotenibile, e a tuti i problemi che comporta la distruzione del pianeta, la riorganizzazione del sistema lavorativo, del benessere ridimensionato ma condiviso di tutti, ecc ecc,

      allora si cambiera' marcia, soldi permettendo, volonta' permettendo, e programma trasformativo senza terremoti, ma lineare ed efficace.


      Ma questa e' un' altra storia.

    1. radisol 2 agosto 2009

      Hiu Hintao praticamente ha spesso grandi poteri all'interno di quei gruppi di informazione ... cosa sono riusciti a comprarsi direttamente o indirettamente i cinesi, oltre alla totalità del debito pubblico statunitense, neanche riuscite ad immaginarvelo ... e comunque non mi sembra che la Cina, a partire dalla questione del Tibet ma anche rispetto ai recenti disordini nelle zone musulmane, non venga criticata dalla stampa occidentale, anzi ... quanto a Putin, criticato in Occidente lo è moltissimo, criticarlo in Russia significa spesso finire ammazzati .... peccato però che Putin sia oggi come oggi uno dei pochissimi amici, sicuramente il più "fedele", che Berluska abbia in campo internazionale ... ed anche questo è tutto dire ....

    1. myone 2 agosto 2009



      ma tumatc, e' una delle rare cose che mi sono uscite lucide .-(

    1. radisol 2 agosto 2009

      Che in questo gran casino ci sia anche una guerra per accaparrarsi spazi mediatici, non necessariamente solo televisivi, è realistico ed assai probabile .... anche se credo che questo sia un aspetto comunque secondario ... la campagna contro Berluska è partita, è bene ricordarlo, da ambienti italianissimi assai vicini al premier ( Fini, Guzzanti, la signora Lario, Ferrara) e si è poi allargata, complici anche le bugie e le reticenze dello stesso premier, ad ambienti internazionali, all'inizio soprattutto statunitensi .... ora francamente non vedo cosa possa fregare ad Obama ed alla finanza americana delle guerre per il possesso dei media in Europa .... credo che la questione principale rimanga invece quella dell'atteggiamento allucinante di Berluskoni rispetto alla crisi .... e comunque - E' BENE RICORDARLO - Murdoch, De Nolf e Clayes sono sicuramente dei gran pescecani dell'informazione, tutti a loro volta molto politicamente tendenti a destra e certamente non migliori di Berlukoni, ma non fanno mica i Presidenti del Consiglio .... e su questo proprio fate finta di non sentire ....

    1. bluerik3 2 agosto 2009

      Ma secondo voi i gruppi di potere stranieri amano l'Italia?
      Come mai non criticano allo stesso modo Putin o Hu Jintao ?

    1. radisol 2 agosto 2009

      Che poi, per essere più precisi, le banche pubbliche che facevano parte dell' IRI e la cui vendita fu gestita da Prodi ( e non decisa, Prodi è stato eletto deputato solo nel 1996 ed il Ministro del Tesoro all'epoca delle grandi privatizzazioni fu prima Amato e poi Sacconi) erano solo tre, Comit, Credit e Banca di Roma .... Le altre erano sì pubbliche ma non gestite dall'IRI ... erano o direttamente gestite dal Ministero del Tesoro (Bnl, Banco Napoli, Banca di Sicilia, Banca di Sardegna ) oppure da regioni, province e comuni ... E comunque è bene ricordare che una grande campagna mediatica all'insegna di "privato è bello" fu allora messa in piedi proprio dalle televisioni della Mediaset ... sembrava quasi che Tangentopoli fosse una conseguenza del "troppo pubblico" e non un sistema di potere in piedi anche oggi nell'Italia supeprivatizzata .... ed in proposito ricordo anche molti articoli, addirittura sul "Manifesto", di un certo Lombard, che altri non era che Giulio Tremonti, il quale magnificava la bontà di quelle privatizzazioni rispetto allo sviluppo dell'economia e del Paese .... posizioni, quelle di questa gente pressochè tutta ora arruolata nel centrodestra, del resto assai coerenti coi dogmi neoliberisti che ancora adesso sbandierano ai quattro venti .... quindi, ancora una volta, di che stiamo parlando ?

    1. bluerik3 2 agosto 2009

      Bravissima!!

    1. bluerik3 2 agosto 2009

      Grande castigo

    1. radisol 2 agosto 2009

      L' IRI l'hanno privatizzata i governi del pentapartito con dentro anche i Cicchitto, i Brunetta, i Pisanu, i Sacconi, i Buonaiuti, i La Malfa e gran parte dell' attuale entourage berlusconiano ... Prodi da "Grand commis" ne ha gestito, molto malamente, la cessione pratica ai privati .... Quindi Berluska non era ancora sceso in capo ( che poi per le banche più importanti, come Intesa, Unicredito e Bnl questo non è nemmeno vero) ma era tutta in campo, tra DC, Psi e Pri, la sua squadra di futuri collaboratori ... E DA LORO NON HO MAI SENTITO UNA PAROLA DI AUTOCRITICA SU QUELLE SCELTE .... CHE CERTO NON SONO SOLO DI PRODI, ANZI .... Ma, al di là di questo, se Prodi fa schifo ( e non ho un dubbio al mondo su questo) Berluskoni invece va bene ? ... E comunque perchè cambiate sempre discorso ?

    1. marimari 2 agosto 2009

      A qui a appartenu L'Express

      Période - Actionnaire

      1953-1977 - Famille Servan-Schreiber
      1977-1987 - James Goldsmith
      1987-1995 - CGE (Alcatel-Alsthom)
      1995-1996 - CEP Communication
      1997-1998 - Havas
      1998-2002 - Vivendi
      2003-2004 - Socpresse
      2004-2006 - Dassault
      2006 - Roularta Media Group

      Roulalta appartiene soprattutto a due famiglie belghe che sono due potenze del tipo Frère o Berlusconi, De Nolf e Clayes

      I prodotti di roularta variano dalle riviste a internet e soprattutto molte televisioni http://www.roularta.be/fr/default.htm

      ultimamente il governo berlusconi ha fatto marcia indietro rispetto ai vaccini, ridimensionando giustamente il problema e negando che ci saranno ritardi nei rientri scolastici e soprattutto tremonti con la questione della golden tax...

      Insomma l'expresso appartiene ai concorrenti diretti di berlusconi dal punto di vista televisivo... e mediatico

      per chi non l'avesse capito, vi è una basttaglia finanziaria economica in corso per privatizzare e accapparrarsi le televisioni pubbliche italiane e le altre private

    1. maristaurru 2 agosto 2009

      ALT! Prodi ha privatizzato L'IRI e con quella le banche, quando manco Berlusconi sapeva che sarebbe sceso in politica, poi gli allegri compari, madonne pellegrine della sinistra, hanno terminato l'opera, mentre altri dello stesso orto facevano affari alla grnade con le Basnche e non solo in Puglia e non sempre puliti, per poi raccontarci che berlusconi non è pulito, e probabilmente è vero, ma sentirmelo raccontare da chi SO aver danneggiato il proprio Paese, da chi so noon essere pulito, mi da' sui nervi

      Non mescoliamo le carte secondo il comodo di parte nella speranza assurda che a furia di raccontare scemate, di parlare di escort, bandane e simili cretinate, ci dimentichiamo i fatti con la stessa facilità con cui si può dimenticare la faccia di Franceschini o il Veltron pensiero, ammesso che esistano .
      A voi fa piacere fingere di non sapere, gettare acqua sul fuoco preferito ed appicciarne altro, a me no, per me le fiamme bruciano e fanno male da chiunque vengano e la privatizzazione delle banche di Prodi, il cambio accettato da Ciampi ( però con una lacrimuccia trattenuta, una opera d'arte) per la lira rapportandola all'ECU, informatevi, visto che nessuno ve ne dà conto, e capite che stiamo ancora pagando quelle scelte che ci vengono presentate come obbligate.. già ma perchè, per quale errore e di chi? O meglio : Per favorire chi? altro che cavolate degne del raccontino edificante sulla Susanna Agnelli e la busta di danaro del costruttore ( storia strampalata a voler esser buoni)

      Queste e molte altre porcate HANNO FATTO MALE AL PAESE COME le infinite cretinate che ammanniscono per coprire il malfatto e non solo in economia, e tocca dimenticarle per fare felici quattro mentecatti che continuano a giocare dietro comando a destra contro sinistra mentre il Paese affonda

    1. castigo 2 agosto 2009

      myone:

      La legalita' come legge c'e', solo che non la applicano.

      la applicano [www.repubblica.it], la applicano [www.repubblica.it].

      eccome se la applicano [www.repubblica.it]....

      credo sia la Giustizia a latitare un pochetto......

      ma solo poco poco, eh.......

    1. castigo 2 agosto 2009

      maika18:

      Per come la penso io in Italia bisognerebbe riportare un po di 1)legalità e ripartire con 2)investimenti veri non da spot o clientelari e, con Berlusconi al governo, tutto questo non potrà sicuramente mai avvenire. E' vero che non ci sono grandi alternative, ma un Di Pietro come "transizione" per riportare un po di 1)legalità per poi passare ad una vera alternativa maturatasi nel frattempo per portare avanti 2)investimenti è l'unica strada per far risalire questo Paese ormai sul baratro. Non si tratta di antiberlusconismo, bensi di buon senso e regole indispensabili per una sana e credibile società democratica.

      guarda che "legalità" NON vuol dire Giustizia.

      ne sono la prova le ultime sentenze di processi "eccellenti" come quello per l'omicidio Sandri, o quella per l'omicidio Aldrovandi.

      sentenze perfettamente "legali".....

    1. castigo 2 agosto 2009

      pietro200:

      certo hai ragione, dovremmo andare fieri di essere governati da berlusconi e dalla sua cricca di persone perbene. credo tu voglia dire esattamente questo, o sbaglio?

      no.

      credo voglia dire che sarebbe meglio se si facessero i kazzi loro, considerando che non se la passano poi così bene, a livello di "premier".....

    1. castigo 2 agosto 2009

      federasta:

      "Bloody_mary" e "mendi" avete pienamente ragione: non vorrete mica eleggere uno come Di Pietro che intende rispettare la Costituzione?!......

      stai parlando di QUESTO [sitoaurora.splinder.com] di pietro??

      o forse ti riferisci ad un altra persona, si??

    1. Xeno 2 agosto 2009

      quotoal 100% quest'ultimo post di myone

    1. radisol 2 agosto 2009

      Sta storia della Banca d'Italia è vera ma al tempo stesso gli si dà un significato che non ha .... la Banca d'Italia è formalmente in mano alle banche dal lontano 1936, anno in cui, in una più generale riforma bancaria, fu fondata come tale dal Cavaliere Benito Mussolini ... solo che da allora fino agli anni novanta del secolo scorso le banche italiane erano al 98 % pubbliche e quindi in qualche modo anche Bankitalia continuava ad essere tale .... ma già dal 1936 - e quindi da parte del fascismo - si era creato l'assurdo per cui Bankitalia era formalmente di proprietà di chi avrebbe dovuto da essa essere controllato ... poi, come dicevo, negli anni novanta del secolo scorso si è portata avanti la allucinante teoria che "privato è bello" - e qui c'entrano indubbiamente Ciampi, Prodi e Padoa-Schioppa ma pure Berluskoni e i suoi consiglieri economici, Tremonti in primis - per cui pressochè tutte le banche pubbliche ( e non solo le banche) sono state privatizzate .... e l'assurdo creato da Mussolini è ovviamente diventato ancora più assurdo poichè ai privati che si compravano le banche ( alcuni pure non italiani) è andata in dote anche la quota formale di proprietà di Bnakitalia .... che peraltro i privati di cui sopra sarebbero ben contenti di rivendere oggi allo Stato italiano ... peccato che è pressochè impossibile quantificarne il valore e comunque lo Stato non avrebbe i fondi per ricomprare .... conflitto di interessi senz'altro ma che viene da molto lontano e che si potrebbe risovere soltanto con un SACROSANTO ESPROPRIO senza indennizzo alcuno .... cosa che non mi pare però abbia proposto nessuno, nè il centrosinistra ma meno che mai il centrodestra ... e che comunque credo sarebbe vietato dalle attuali normative europee in materia ..... quindi cosa c'entra tutto questo con quanto stavamo dicendo ? Se non a tentare, spostando la questione, di difendere l'indifendibile Berluskoni ?

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