BARNARD: EURO-TASSE ILLEGALI, OGGI CHI LE EVADE E' UN PATRIOTA

BARNARD: EURO-TASSE ILLEGALI, OGGI CHI LE EVADE E' UN PATRIOTA

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Da storica piaga sociale a gesto virtuoso? E’ addirittura: “patriottismo”, se serve a far circolare soldi, incentivando la ripresa. Ecco spiegata l’evasione fiscale modello 2013, secondo Paolo Barnard e la “teoria della moneta moderna”: se le autorità europee strangolano lo Stato, costretto a taglieggiare le aziende per recuperare da qualche parte il denaro che la Bce eroga col contagocce, e solo attraverso il costoso sistema bancario privato, persino un fenomeno come l’elusione fiscale – storicamente denunciato come vizio italiano particolarmente odioso, perché penalizza i contribuenti fedeli a vantaggio dei “furbi” – oggi può essere interpretato come un’uscita di sicurezza “obbligatoria” per evitare la morte economica.

Evadere le tasse delle austerità dettate dall’Eurozona, sostiene Barnard, è «una necessità di sopravvivenza», di fronte all’attuale regime di iper-tassazione. Ed è anche un atto “patriottico”, dal momento che il gettito fiscale finisce per intero nella voragine del pareggio di bilancio, il sommo vincolo-capestro che di fatto azzera lo Stato e quindi la comunità nazionale.

Evadere per sopravvivere? Vale «per decine di migliaia di piccole e medie attività e imprese», scrive Barnard nel suo blog. «Oggi in Italia la tassazione media sulla persona fisica è la seconda più alta in Europa col 45% di media, con punte sulle aziende del 62%, fino al 70%. Significa costringere milioni di italiani a licenziare, e a vivere solo per pagare tasse, ridotti alla disperazione». Rivolta tributaria “patriottica”, «perché questo prelievo fiscale indicibile è tutto destinato a soddisfare l’assurdità del pareggio di bilancio: cioè, lo Stato ci dà 100 soldi e ci tassa gli stessi 100 soldi, lasciandoci zero». Tutto questo, per obbedire ai diktat della Troika formata da Bce, Commissione Europea e Fmi, che «mirano a distruggere la base industriale italiana per conto della Germania: è la terza guerra mondiale, iniziata dai tedeschi contro di noi dopo il fallimento di due guerre e dello Sme degli anni ‘70-’80». Evadere queste tasse, insiste Barnard, «è un dovere civico di ogni italiano fedele alla Costituzione, violata dai trattati dell’Eurozona “tedesca” in 15 articoli». In queste condizioni non è più evasione, «è legittima difesa».

Nel processo di demolizione progressiva dell’autonomia finanziaria del paese, progettata a tavolino dai super-poteri che dominano Bruxelles, il colpo di grazia è arrivato dal tecnocrate Mario Monti, emissario della Goldman Sachs nonché della casta mondiale, quella che le grandi decisioni le impone agli Stati dopo averle elaborate al riparo di sedi internazionali inaccessibili, dal Bilderberg al Wto, dalla Trilaterale alle onnipotenti lobby che proteggono le grandi multinazionali. «Con la mano destra – scrive Barnard – Monti ha aumentato le tasse a livelli impossibili, mentre con l’altra mano distruggeva l’economia italiana e la sicurezza del lavoro». Questo significa che «ha di fatto costretto milioni di italiani ad evadere sempre più, poiché lo Stato ha sottratto alla società i mezzi finanziari per pagare le tasse, pretendendo poi che esse siano comunque pagate». Conseguenza: «Gli accertamenti fiscali della Guardia di Finanza sono oggi vessazioni illegali, poiché i cittadini e le aziende non sono responsabili delle Mario Monti con Enrico Lettacondotte sopraccitate del governo Monti, che nessun italiano ha mai eletto».

Prima ancora di Monti, il piano anti-italiano progettato tra Berlino, Parigi e Bruxelles è stato metodicamente applicato dai governi «cosiddetti tecnici» degli anni ’90, poi puntualmente imitati dai governi successivi, anche formalmente “prigionieri” dell’Eurozona. Governi che «hanno ridotto il risparmio privato delle famiglie italiane»: il nostro nel ’92 era il secondo risparmio più alto al mondo dopo quello del Giappone, dato che gli italiani riuscivano a risparmiare in media il 20,3% del loro reddito. Nel 2010 invece siamo precipitati al 6%. «Questo significa, di fatto, che per sopravvivere al livello di vita medio le famiglia italiane si sono dovute auto-tassare di un ulteriore 70%», attingendo direttamente ai propri risparmi dal 1990 al 2010, oltre naturalmente a pagare le tasse ordinarie. «Questa è una colossale tassazione Warren Moslerocculta di cui nessuno parla, e che abbiamo sofferto».

«E’ l’Eurozona – sostiene Barnard – che ha trasformato il prelievo fiscale da mezzo per regolare l’economia, quando avevamo la lira, a necessità per finanziare lo Stato, che oggi infatti insegue queste tasse devastanti e illegali come un lupo affamato: questo è un regime dittatoriale che ci sta uccidendo». Unica alternativa, secondo Barnard, l’adesione alla “Modern Money Theory” di Warren Mosler: sovranità monetaria, per consentire allo Stato – emettendo moneta sovrana – di riattivare immediatamente il circuito economico messo in crisi dall’euro. «Evadere oggi – conclude Barnard – è richiesto anche al primario, all’avvocato zeppo di soldi, a patto che s’impegnino poi a spendere il contante risparmiato per creare domanda, cioè vendite, cioè posti di lavoro, in un’Italia che l’Eurozona vuole invece povera, deflazionata e disoccupata».

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/08/barnard-euro-tasse-illegali-oggi-chi-le-evade-e-un-patriota/
6.08.2013

Commenti (44)

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    1. Aloisio 6 agosto 2013

      Barnard ha perfettamente ragione ! Le persone comuni che combattono la tirannia bancaria/fiscale per sopravvivere sono degli eroi.

    1. Behemot 6 agosto 2013

      ... ed è per questo che le bilderberg-agenzie devono essere fermate al più presto ....

    1. Earth 6 agosto 2013

      Grazie dell'info

    1. esca 6 agosto 2013

      Sì, per iniziare. A proposito di spazzatura: come osano le agenzie dai nomi che si adattano giusto ad un fumetto di topolino a definire gli altri spazzatura. Ma badino alla spazzatura di casa loro, che ne hanno talmente tanta da non saper più dove metterla; infatti la esportano. Pare di vederli arrampicati sui loro seggioloni, i signorotti che fingono di ignorare che italiani non è sinonimo di spaghettaro-pizzarolo-mafioso (adoro spaghetti e pizza, meno i terzi) ma è in maggioranza gente onesta che lavora e mentiene a peso d'oro i fannulloni dispensatori di giudizi ed inventori di norme che riducono l'ossigeno dei molti a cui han tolto la voglia di vivere. Non siamo evasori in massa con l'intenzione di fregare il fisco e il prossimo al primo risveglio del mattino. Chi può, lavora. Capito? Conoscete il significato della parola? Cosa fate voi di utile per la collettività, cosa producete, quali beni?

    1. Earth 6 agosto 2013

      Cercati qualche video delle conferenze della ME MMT perche' si nota a colpo d'occhio che non sai nemmeno di che cosa si sta parlando in questo articolo.

    1. Earth 6 agosto 2013

      Se Berlusconi fosse stato un patriota avrebbe fatto di tutto per adottare la ME MMT, oppure uscire fuori dall'euro, oppure migliorare la sanita', oppure...

    1. Behemot 6 agosto 2013

      http://www.articolotre.com/2013/08/litalia-a-rischio-troika-propone-leliminazione-delle-agenzie-di-rating/194151

    1. Arazzi 6 agosto 2013

      Hai scritto un fottio di ignoranti banalità.

    1. Arazzi 6 agosto 2013

      Lo stato non ha bisogno delle tasse per occuparsi di tutte queste cose, si chiama spesa pubblica. Le tasse servono ad altro.

    1. Arazzi 6 agosto 2013

      Condivido, il discorso delle tasse di Grillo è viscido quanto quello sul referendum per uscire dall'euro. Discorsi di facciata per tenere buoni i fessi.

      Le tasse al massimo si pagano quando lo stato farà adeguata spesa pubblica (a deficit). E ad es non oltre il 20%.

    1. Aironeblu 6 agosto 2013

      Spero che sarai d'accordo che una società di 60.000.000 di abitanti necessiti di una struttura governativa che si occupi di costruire strade, fare scuole, ospedali, pagare pensioni, cultura, sport, e tutti quei servizi che non rientrano nella sfera del privato cittadino. Intendendo naturalmente con "struttura governativa" un'entità che rappresenti i reali interessi della sua cittadinanza e del territorio che la ospita, in armonia con i governi di altre cittadinanze in altri territori, insomma, qualcosa di molto lontano da quanto siamo stati abituati a sopportare.

    1. Aironeblu 6 agosto 2013

      Vero, infatti precisavo "suo malgrado" su Berlusconi intento a curare i suoi interessi, che di tanto in tanto coincidevano con quelli della cittadinanza. O per lo meno ci si avvicinavano maggiormente degli interessi curati per conto terzi da Monti o Letta.

    1. BIGIGO 6 agosto 2013

      Non capisco cosa intendi con "ci fate vedere come le spendete" ... se restano nelle tasche dei civili cittadini vengono spesi dai civili cittadini e creano ricchezza capillare.

    1. BIGIGO 6 agosto 2013

      Che misere persone... che basso livello ! quando non si sa più come controbattere a tutti i costi... si cita Berlusconi.
      No Berlusconi non è un patriota ma un ottima scusa e paravento per i veri assassini del popolo Italiano.
      Inoltre, Se leggi meglio l'articolo, si riferisce a piccole e medie aziende... ti pare qualla del Berlusconi una piccola e media azienda ????

    1. albsorio 6 agosto 2013

      Mi chiedo cosa succederà alla pressione fiscale il 1 gennaio 2015 e perchè serve parlare di diritto di suolo, riforma elettorale e modifica della Costituzione.... comunque in un bell'articolo qui :---> http://www.ilnord.it/f-47_Qualcuno_lo_sa_che_litalia_finir_di_esistere_tra_un_anno_e_cinque_mesi ---- si legge: ----- " Qualcuno lo sa che l'italia finirà di esistere tra un anno e cinque mesi? domenica 7 luglio 2013

      Quasi che fosse stata una notizia da giornale di provincia, tutta la grande stampa nazionale e va da sé anche la grande informazione televisiva, hanno bellamente trascurato il fatto che la Commissione europea abbia ricordato all'italia che "a partire dal 2015 il trattato denominato Fiscal Compact entrerà in vigore e quindi da quell'anno e per i successivi 20 (venti!) anni l'italia dovrà tagliare la spesa pubblica di 45 miliardi di euro ogni 12 mesi, in modo da riportare alla soglia del 60% il rapporto debito-pil". Boom!

      Ora, al momento attuale il governo dei sonnanbuli guidato da Capitan Valium Enrico Letta non riesce a mettere a fuoco neppure il taglio di 4 miliardi di euro della spesa pubblica per cancellare l'IMU e altri 4 miliardi per bloccare l'aumento dell'IVA.

      Qualcuno che abbia un minimo di lucidità è in grado di spiegare come potrà - il prossimo governo - tagliare di 10 volte tanto la spesa statale OGNI ANNO PER 20 ANNI?!

      Vediamo come si potrebbe fare, ammesso e non concesso che un prossimo governo davvero intenderà provarci.

      Rudurre di 900 miliardi di euro la spesa pubblica italiana di oggi (questo significa tagliare di 45 miliardi l'anno per 20 anni la spesa pubblica) significherebbe: dimezzare tutte le pensioni (ridurle del 50%) + licenziare almeno 2.000.000 di impiegati pubblici (un terzo nella scuola, un terzo nella sanità, un terzo tra polizia, carabinieri e Fiamme Gialle + i due terzi degli impiegati comunali e regionali) + cancellare ogni forma di assistenza sociale + ridurre di non meno del 40% tutti gli stipendi del settore pubblico.

      Così, in 20 anni si ridurrebbe della metà di quei 900 miliardi di euro suddetti la spesa dello Stato.

      E l'altra metà? L'altra metà va "drenata" dai risparmi dei cittadini in tasse sui patrimoni e più in generale su ogni avere, incluso il conto alla Posta da 1000 (mille) euro.

      Non serve un fine economista per capire che tutto ciò porterebbe l'italia a superare di botto la Grecia quanto a devastazione. E la devastazione è sorella della violenza e la violenza di massa si chiama guerra.

      Il tutto inizierà tra esattamente tra un anno e cinque mesi a partire da ora.

      max parisi"

    1. Blackrose4400 6 agosto 2013

      NO, Berlusconi non è un patriota. E' un delinquente. Con una differenza sostanziale dai figuri sopra citati. Berlusconi agisce in conto proprio. Gli altri agiscono per conto terzi. Il risultato per noi, purtroppo, è identico.

      Inoltre nell'articolo si parla di evasione di imposte di piccole e medie imprese. Che sono quelle imprese che non hanno stuoli di commercialisti che trovano scappatoie eccellenti. Le chiamano "riequilibrio fiscale". Leggevo che grazie a questi riequilibri la FIAT paga circa il 19% di tasse. Mentre le Banche riescono a pagare anche meno. Google ed IKEA sembra che siano intorno all'1,8% di tassazione.

      L'evasione di massa è la diretta conseguenza di una impossibilità materiale di onorare il pagamento totale delle tasse imposte.

      Se tu vai all'AVIS a donare il sangue e loro invece dei 100 grammi ti tirano fuori il 70% del tuo sangue e ti lasciano svenuto sul marciapiede, rispondi sinceramente, ci vai ancora a donare il sangue e a fare il tuo dovere di cittadino? Io no.....

    1. Pellegrino 6 agosto 2013

      è proprio una fissazione, roba da ricovero...

    1. Albertof 6 agosto 2013

      Sto seguendo Paolo Barnard da un pò di tempo e devo dire che mi trovo in linea con il suo pensiero. Fatta questa premessa devo dire che a volte i commenti, seppur legittimi, che si fanno su di lui, mi sembrano poco costruttivi in un momento come questo dove veramente sta andando tutto a rotoli. In ogni caso mi capita spesso di leggere frasi del tipo: "secondo Barnard gli stipendi dei politici non sono un problema" oppure "secondo lui non ci sono sprechi o non sono rilevanti" Io sinceramente non ho mai letto, forse mi è sfuggito, che Barnard dica che l'amministrazione pubblica funziona come un orologio svizzero, o che sia giusto che i soldi vengano sperperati o ancora che i dirigenti pubblici debbano avere delle pensioni da favola. Mi sembra di aver capito che, pur considerandoli comunque dei difetti del sistema, non sono questi i problemi veri, non sono queste le vere priorità. Quando parla, per esempio, della mmt, non dice che emettendo moneta sovrana tutto funzionerà alla perfezione ma dice semplicemente che, secondo lui, emettere moneta sovrana è il punto di partenza fondamentale per poi avere i "mezzi" per amministrare saggiamente uno paese. Se poi esistono politici corrotti, cittadini disonesti, ladri, chi passa con il rosso, quello è un'altro paio di maniche; tutti aspetti che vanno sicuramente tenuti in considerazione e migliorati.

    1. Georgejefferson 6 agosto 2013

      Esiste un passo di keynes che è controverso e fraintenditorio ed è quello che riceve le peggiori critiche strumentali.Quando Keynes dice che:


      “…Sia chiaro, tuttavia, che nell’ambito del problema che ci si propone di risolvere, e cioè la creazione di una domanda addizionale per supplire alle deficienza che su questo terreno presenta il mercato, l’utilità propria delle opere che si eseguono è un elemento secondario e da essa non dipende il raggiungimento dell’obiettivo principale”.

      La provocazione che aggiunge Keynes rispetto alle spese inutili

      “…per fare un esempio spesso ripetuto, scavar buche per terra e poi riempirle…”

      è la frase che spesso viene utilizzata strumentalmente per affossare la teoria generale, come uno spot da Chicago boys. Questa frase è ovviamente una provocazione in quanto è lo stesso economista che suggerisce che

      “…Naturalmente, una volta che la spesa pubblica debba essere eseguita, può ben essere consigliabile fare con essa opere aventi una utilità intrinseca anziché opere inutili..”.

      Con ciò Keynes suggerisce manovre espansive in funzione anticiclica, suggerendo un uso intelligente e razionale della spesa pubblica, indicando possibilmente investimenti quali opere pubbliche. Far capire all’opinione pubblica il moltiplicatore è cosa assai ardua.


      E' controproducente e falso far passare come buono alle masse il principio che L’uso allegro di soldi pubblici, alla Fiorito per intenderci, costituisce solo un problema di natura etica che risulta però perfino utile sul piano economico (qualcuno venderà infatti qualche bottiglia di spumante in più utilizzando più forza lavoro)


      Le persone giustamente non lo accetteranno mai,specie se certe fortune,capitano agli altri,e non a loro.Non essere corretto ne dal punto di vista economico, ne dal punto di vista della strategia comunicativa.

      Le elite deviate ci giocano a palla con queste strumentalizzazioni.Per ostacolare l’isteria da debito pubblico alla gente e' fuori luogo dichiarare che anche Fiorito ha contribuito alla domanda interna… non la prenderanno mai sul serio. Il costo della corruzione,anche se e' uno dei mali e non il principale, non è da sottovalutare, assieme alla lotta agli sprechi. Razionalizzare le risorse pubbliche e destinarle ad investimenti produttivi è un compito fondamentale della politica. Ottimizzare la spendita delle risorse e orientarla verso finalità sociali potrebbe avere anche uno scopo di redistribuzione dei redditi. Semmai dovremo contestare che l’origine di questa crisi non risiede nel troppo debito pubblico.


      Non deve a mio avviso passare l’idea che si deve trascurare la lotta agli sprechi e alla corruzione, adducendo la motivazione “… il problema non è il debito” o comunque assumere di fronte a questo problema una posizione equivoca o che comunque potrebbe non essere capita. Il problema è essenzialmente di comunicazione strategica.

    1. Giaurro 6 agosto 2013

      Quello che stupisce è la schizofrenia di Barnard. Da una parte ama rappresentarsi come cavaliere dell'ideale, pronto alla morte piuttosto che al compromesso tra la purezza del suo intendimento e la sporcizia circostante. Dall'altra, si fa portavoce di proclami del genere (che, in quanto tali, rappresentano un compromesso evidente col filone liberalista, gianno-boldrinista, pidielloide e austro-teapartysta) nonché protagonista d'arruffianamenti pubblici non proprio edificanti (Berlusconi, Maroni, Zamparini).
      Naturalmente tutto ciò stupisce, in realtà, solo chi non ha capito che, a Barnard, non interessa né il contenuto delle affermazioni (se non come mero mezzo), né il reale mutamento degli assetti strutturali: a lui è sempre e soltanto interessata la forma. È un esteta. Per Barnard è tutto una drammatica faccenda d'autoaffermazione personale di fronte al mondo. Un mondo non a caso concepito come palcoscenico per un "Tour" o una "Challenge".

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