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BANCHE ALLO STATO, POTERE ALLE ELITE

DI MARCO SABA
danielemartinelli.it

Berlusconi e Tremonti gettano il sasso nello stagno e ritirano il braccio dietro la schiena. Cominciano a dire che vogliono nazionalizzare le banche, per salvare il culo alle oligarchie arricchite alle spalle dell’eterna fiducia a debito degli ignari cittadini.
La Rete e l’informazione possono svegliare le coscienze con qualche proposta. Siccome reputo Marco Saba del Centro studi monetari persona competente in materia di politiche monetarie, pubblico la lettera che mi ha scritto con le sue previsioni e le sue proposte.
Daniele Martinelli

Il cosiddetto salvataggio delle banche non può essere definito altrimenti, per il fatto che nel nostro sistema sono le banche a creare dal niente la moneta legale attraverso il meccanismo del “cinquantato credito” che deriva dal sistema della “riserva frazionaria” al 2%. Il valore di questa moneta bancaria pesca nel potere d’acquisto della collettività. Un esproprio silenzioso, paragonato al ladro che si introduce nottetempo nelle case per rubare ai cittadini ignari. Un meccanismo criminale, usato per affermare e promuovere una élite degna figlia di quel sistema.

Si assiste così alla negazione plausibile della causa criminale della crisi che, come quella del 1929, viene portata avanti attraverso la contrazione dello sfintere bancario del credito.
A che serve? Senza circolazione monetaria si crea una deflazione artificiale dei prezzi, fin quando il cittadino in bancarotta sarà costretto a cedere i suoi beni reali a due palle un soldo. Sempre sperando che nel frattempo non scopra la verità, e cioè che il 100% delle tasse trattenute in busta serve per ripagare l’inutile debito pubblico acquistato (con lo sconto) in prima battuta dalle banche. Debito inutile perché l’élite sa bene che se la funzione monetaria e creditizia fosse esercitata direttamente dallo Stato, tale debito non esisterebbe.
Basterebbe emettere biglietti di Stato a corso legale (come accadeva con le 500 lire) che non creano debito pubblico e nemmeno enormi profitti privati.

La diffusione dell’informazione in Rete sta aumentando la consapevolezza dei cittadini che cominciano a chiedersi se i governi siano solo specchietti per allodole che occultano ‘arricchimento di alcune èlite.
Cominciano a dubitare che lo Stato sia diventato esattore per conto di una congrega di banchieri nati stanchi. Si chiedono se il Trattato ribattezzato di “Matrix” con la cessione della sovranità monetaria ai banchieri privati che si nascondono dietro la BCE, abbia rappresentato un atto di alto tradimento firmato da Cossiga, De Michelis, Carli e Andreotti.
Dubitano che se le tasse servono a pagare il pizzo alla rendita monetaria privata, farebbero bene a ricorrere al nero ed ai paradisi fiscali.

Durante il fascismo i partigiani venivano chiamati terroristi. Come saranno chiamati gli evasori fiscali? I resistenti al pizzo del signoraggio nella Terza Repubblica dove lo Stato non dovrà più nascondersi dietro ai suoi segreti monetari? Ma soprattutto, come ci arriveremo a questa Terza Repubblica? Col sangue per le strade? Dobbiamo aspettare che la Polizia spari sui civili, sui disoccupati ed i poveracci per vedere riforme sensate?

Ecco alcune modeste proposte per una transizione a bassa intensità.

Introduzione della valuta Amazonida, adottata al Forum di Belèm (BRA) in concomitanza col Forum di Davos. Il principio di copertura valutaria già proposta da Giuseppe Mazzini ne “I doveri dell’uomo” del 1860, prevede l’istituzione di luoghi di deposito pubblici, dai quali, accertato il valore approssimativo delle merci consegnate, si rilascia un documento simile a un biglietto bancario, ammesso alla circolazione e allo sconto, tanto da render capace l’Associazione di poter continuare nei suoi lavori e di non essere strozzata dalla necessità d’una vendita immediata e a ogni patto”. La logica è semplice: si immettono sul mercato sia le merci (ed i servizi) che il mezzo congruo per poterle transare, senza bisogno di acquisire ad usura questo mezzo monetario, e quindi impedendo alle banche di intromettersi coi loro diktat strampalati nel libero commercio tra i cittadini.

La proposta di adottare monete locali e/o complementari non attua – in queste condizioni – lo scopo più ampio della redistribuzione della ricchezza in senso lato, poiché si tratta di iniziative per forza di cose limitate dal punto di vista dell’impatto economico. Però svolgono una critica duplice funzione:
fanno riflettere i cittadini sulla reale funzione e natura della moneta.
Permettono di abituare la cittadinanza all’uso di un nuovo mezzo che potrebbe rivelarsi cruciale, nel caso molto prevedibile, di un abbandono brusco ed immediato del sistema a corso forzoso.
E’ uno strumento su cui reindirizzare la fiducia che la cittadinanza sta ritirando dal sistema economico-politico attuale.

La sua adozione su vasta scala costerebbe poco rispetto alle iniziative al vaglio dei G7. La stimo in circa due miliardi di euro una sua implementazione su scala europea nel giro di 6-12 mesi.
La maggior spesa sarebbe nell’informare e istruire la cittadinanza, quindi nei mezzi di comunicazione di massa. Soluzione molto più sensata ed economica del ricorrere ad un indebitamento pari a 50.000 euro per ogni cittadino europeo per salvare un sistema corrotto e già condannato.

Nell’improbabile ipotesi che venga scelta questa strada, le autorità statali potrebbero attivare istituzioni gia esistenti per la gestione dell’emissione dei biglietti di stato a corso legale: Banca d’Italia (post rinazionalizzazione), Cassa DD PP, Tesoreria dello Stato, sportelli delle Poste, codice fiscale come identificativo univoco del conto di cittadinanza, sedi distaccate della Banca d’Italia per la supervisione delle monete regionali, etc.
Strada che va tentata perché di fronte ai venti di guerra civile che arrivano dagli Stati Uniti, nessuna precauzione va tralasciata. Sempre che non si voglia trasformare l’Europa in un enorme campo di concentramento economico, ma anche in questo caso non sarebbe da escludere la moneta locale, così come venne adottata nel campo di concentramento di Theresienstadt.

Marco Saba

Fonte: http://www.danielemartinelli.it/
Link: http://www.danielemartinelli.it/2009/02/20/banche-allo-stato-potere-alle-elite/
20.02.2009

Pubblicato da Davide

  • rosacroce

    il sistema sta collassando.oggi la borsa italiana ha perso il 6%,(le banche ,intesa -15%),le banche sono fallite secondo la borsa,ma adesso si aggiungono le assicurazioni(axa -19% oggi,punta a 0).
    l’indice punta ad un altro -20%.
    è in atto la disintegrazione dei valori delle azioni italiane.
    se la borsa anticipa il vero,fra 6 mesi agosto,settembre sarà l’inferno.
    se i governi ,si caricano dei debiti delle banche,dopo ci saranno le assicurazioni,il debito pubblico andrà occhio e croce al 700% del pli.
    se non lo fanno falliscono tutte le banche e tutte le assicurazioni.

  • lino-rossi

    non sarebbe male se Saba si studiasse un testo di politica monetaria.

  • rosacroce

    spero che saba ti risponda, non penso che non sappia quello che dice,come stai insinuando.io comunque non lo credo.

  • myone

    Una sinistra come opposizione non c’e’.
    Sinistra non si intende come conunisti, ma come forma di democratica critica o supporto politico e sociale.
    Rimane come opposizione un certo Dipietro, che oltre ad essere opposizione, e’ pure un avvocato/ex magistrato/ e politico, oltre che un cittadino per i diritti e tutto quello che ne segue.
    Se le cose, sforano nell’illegalita’-legalizzata, l’ unica arma che rimane, e’ il sistema giudiziario, e di leggi, articoli, comma e altro, ce ne sono da citare tutto e tutti…. leggi comprese, poiche’ esse, vengono poi a realizzare un illecito.
    Cosa si aspetta a fare democrazia e giustizia, usando la medesima, quando un certo modo di vivere e di governare, usa il medesimo metro per remare contro il legale?
    In america, si e’ arrivati con Clinton, a fargli calare i pantaloni, pur di discreditarlo, sebbene non fosse possibile farlo detronizzare e che la cosa desse elezioni anticipate e potere all’ opposizione.
    Alla fine, Dipietro, doveva continuare a fare il suo lavoro, e ancora ha la possibilita’, a meno che, non si insabbi in logori e inutili modi che non toccano minimamente gli eventi.
    Dipietro, se ci sei, batti il colpo giusto.
    Hai legge, costituzione, magistrati, oppinione pubblica, e altro.
    Nessun programma mirato per depodestare, ma una sensata azione per la giustizia, e il salvataggio, qual’ ora fosse possibile, dei piu’, che sono le persone che formano uno stato,
    e che hanno come diritto, di non trroarsi nel buio piu’ cubo di un domani che e’ dietro l’ angolo.
    Usciamo da questo calcolo del perdente, con i soldi e i conti del caos.

  • lino-rossi

    Saba non conosce la tecnica della PM. non è ancora arrivato a comprendere che la base monetaria è signoraggio vero, utilissimo per la collettività, nonostante che legga e rilegga i testi che lo dicono in tutte le maniere. Su sovranitàmonetaria, un paio di settimane fa, ha riportato un testo di Bernanke del 2000 nel quale spiega proprio questo aspetto (Bernanke fa l’esempio di acquistare un sommergibile). Ma non c’è niente da fare: capisce sempre fischi per fiaschi.

  • RobertoG

    Dicevano che l’unica esposta sui derivati fosse Unicredit, ma è bastato che Standard & Poor’s aggiornasse in negativo i rating su Intesa e Banco Popolare che questi sono crollati. Tra l’altro lo short sui titoli bancari è sospeso per cui si tratta di vendite tutte in perdita dovute al panico. Io comincio ad avere veramente paura.

  • rosacroce

    hai ragione ,c’è da aver paura,seguo i grafici,la situazione già devastante stà peggiorando,le assicurazioni stanno crollando,insieme alle industrie.

  • lino-rossi

    03/02/2009 9.41.41 [sovranitamonetaria] Digest Number 1265
    vlario (Marco Saba)
    Signoraggio spiegato da Bernanke
    “The link is the printing of money to finance government spending when the government cannot (or does not want to) finance all of its spending by taxes or borrowing from the public. In the extreme case, imagine a government that wants to spend $10 billion (say, on submarines) but has no ability to tax or borrow from the public. One option is for this government to print $10 billion worth of currency and use this currency to pay for the submarines. The revenue that a government raises by printing money is called seigniorage.” – in: Macroeconomics, by Andrew B. Abel and Ben S. Bernanke, Addison Wesley, 2000

    E’ la base monetaria che costituisce una risorsa per la collettività, ovviamente.

  • indyp

    Da Wikipedia
    Ben Shalom Bernanke (Augusta, 13 dicembre 1953) è un economista statunitense, attuale Presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve negli Stati Uniti.
    Se lo dice lui allora ci credo!

  • lino-rossi

    lo dicono tutti i testi di economia.
    appartieni anche tu alla schiera (folta) di coloro che sostengono il primato della loro visione rispetto a qualsiasi dimostrazione?

    non c’è niente di male, se non hai degli istinti violenti. se invece è così … sono problemi seri per i tuoi parenti.

  • lino-rossi

    Ignazio Musu – Il debito pubblico – Il Mulino

    “L’effetto del debito pubblico sull’economia dipende anche dalla natura del finanziamento del disavanzo del bilancio pubblico. Come abbiamo visto, un disavanzo del bilancio pubblico determina sempre una espansione del debito pubblico, ma questo nuovo debito può, almeno in parte, essere detenuto dalla Banca centrale e quindi determinare il finanziamento del disavanzo mediante creazione di nuova base monetaria.
    In sostanza quello che succede in questo caso è che l’emissione di moneta procura di fatto allo Stato un’entrata con la quale sostenere la spesa pubblica, anche se questa entrata è diversa da quelle tributarie o da quelle derivanti dalla vendita del patrimonio pubblico. Nessun altro operatore economico ha la facoltà di procurarsi le entrate necessarie per sostenere la spesa in questo modo; è l’esercizio di un potere particolare che conferisce allo Stato questa facoltà: per questo motivo l’emissione di moneta con cui viene finanziato il disavanzo di bilancio è anche detta signoraggio.”

    Oltre che essere scritto in tutti i testi “seri” è stato provato in tutto il mondo nel secondo dopoguerra, con ottimi risultati. Ma di fronte all’ignoranza “piena di sé” non c’è argomentazione che tenga.

  • indyp

    DEL SIGNORAGGIO E DEL SERVAGGIO
    di Panoptes

    Affiora a questo punto, la questione del signoraggio. Si tratta di un termine antico, che si riporta all’epoca nella quale i sovrani coniavano monete d’oro e d’argento, cui assegnavano un valore facciale superiore a quello intrinseco (ecco il signoraggio), e la loro effigie sulle monete aveva il significato di garantirne sia l’ufficialità come mezzo di pagamento, sia il valore indicato (nell’ambito del regno). Per la banca centrale europea (BCE) signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria del SEBC”(art. 32 dello statuto). Tale descrizione, (di parte), è fuorviante in quanto ne sposta i termini, lasciando intendere che si tratterebbe del ricavo di un servizio. Non è così: in realtà non c’è nessun servizio, ma al contrario un potere usurpato.

    Oggi, si definisce usualmente signoraggio la differenza tra il valore facciale del mezzo monetario ed il costo per produrlo. (PAOLO SAVONA, La sovranità monetaria, Torino, 1974) Questa differenza diventa un guadagno se chi “batte moneta”è un privato. Non lo è, se a ciò provvede lo Stato. Un tempo, la quantità massima delle banconote che potevano essere messe in circolazione, era determinata dalla riserva aurea posseduta. Sui biglietti era scritto: “pagabile a vista al portatore” intendendosi che questi poteva chiedere il controvalore in oro all’autorità che aveva stampato la cartamoneta. Questa limitazione alla stampa dei biglietti venne però superata già ai tempi della prima guerra mondiale.

    Con il passaggio dalle monete di metallo pregiato alla moneta cartacea, si rese molto più agevole creare valore monetario e ciò scatenò appetiti sfrenati. I banchieri fecero a gara per ottenere il privilegio di battere moneta. E, come sappiamo, l’ottennero. A metà dell’800, l’associazione massonica “Comitato dell’Amor fraterno” in Italia emetteva banconote.

    All’atto pratico, il signoraggio si traduce nella potestà di battere moneta. Si tratta di un’attribuzione connaturata al potere statale, cioè alla sovranità (al potere riconosciuto dai componenti il gruppo sociale per la gestione della collettività), e risponde all’interesse essenziale della comunità di disporre di uno strumento di pagamento, garantito nella funzione e nel valore.

    E’ bene avere chiaro che un pezzo di carta stampato assume la valenza di mezzo di pagamento, cioè di danaro, grazie al consenso della comunità nazionale. La sua accettazione da parte dei cittadini costituisce una convenzione, in base alla quale al pezzo di carta è assegnato il valore su di esso indicato. Si pensi al caso dell’operaio che, in cambio del suo lavoro (bene reale), ottiene cartamoneta (valore convenzionale) e, con questa cartamoneta, acquista risorse per vivere (valore reale). (Sotto certi aspetti, l’insieme di tutte le banconote di un Paese potrebbe dirsi l’espressione monetaria del valore dei beni che vi si trovano).

    In queste condizioni, il “trasferimento” della potestà di battere moneta ad un ente privato, ovviamente ignoto all’esperienza vissuta dalla società umana nel corso della sua storia, assume contorni totalmente distorsivi. Non si può perciò evitare di chiedersi perché le istituzioni, il cui compito specifico è la tutela degli interessi della popolazione, abbiano compiuto un atto che va contro questi interessi in misura tanto radicalmente distruttiva.

    Questa incredibile deformazione fu realizzata in modo compiuto nel 1694 quando venne creata la Banca d’Inghilterra: la prima banca centrale nello scenario mondiale. (Ne stigmatizza esemplarmente la costituzione il filosofo KARL MARX, Capitale, Roma, 1974, I, pag. 817 e ss.: “la banca d’Inghilterra venne autorizzata dal Parlamento a battere moneta … con questa moneta la banca faceva prestiti allo Stato e pagava per suo conto gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò ad impiccare i falsari. Gli scritti di quell’epoca, ad esempio di Bolingbroke mostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di questa genia di bancocrati…”).

    La creazione, in quello che all’epoca era il centro economico-finanziario più importante del pianeta, di una realtà nuova, gli strumenti finanziari, che consentivano potenzialità di grandi e facili guadagni speculativi, generò una nuova schiatta di parassiti, intenti ad arricchirsi con il danaro altrui. Banchieri, finanzieri, rentiers, mediatori, operatori di borsa, si moltiplicarono e ritennero conveniente organizzarsi in camarille, più o meno segrete per mantenere riservati i loro trucchi, evitare conflitti interni e istituzionalizzare legami che garantissero la monoliticità della combriccola. La massoneria, con i suoi riti e la sua segretezza, costituì la loro ideale aggregazione. Il sovrano inglese ne fu subito il capo e risultò pertanto agevole compiere il “sacrilegio”di trasferire ad un loro ente privato il potere di battere moneta. Accedendo a siffatta istanza per evidente interesse di categoria, il re (partecipe della cricca) agì non più come gestore degli interessi della collettività, ma come semplice privato, così certamente arricchendosi, ma abusando dei suoi poteri e tradendo la fiducia dei suoi sudditi. Costui aveva “scoperto” che stampare moneta per conto proprio (e della sua combriccola) era molto più redditizio che farlo per conto della nazione. Il passaparola fra famiglie regnanti e tra i banchieri consentì il rapido diffondersi della privatizzazione monetaria, senza troppi scrupoli per l’interesse pubblico. Nel corso dell’ultima guerra, i Savoia, vedendo profilarsi la sconfitta, (e violando rigide norme specifiche) esportarono all’estero i capitali accumulati, addirittura in Inghilterra, presso i loro confratelli. Confortarono in tal modo l’economia di quel nemico, da loro stessi indicato ai soldati italiani, costretti a combattere senza scarpe e con armi della prima guerra mondiale.

    Perché abbiamo parlato della potestà di battere moneta come di un’ attribuzione della sovranità e perché ne è illegittima la privatizzazione? (Nota: GIANO ACCAME, La destra sociale, Roma, 1996).

    E’ necessario ribadire che il battere moneta è attribuzione propria della sovranità pubblica (che, come sappiamo, appartiene al popolo). E’ assiomatico, poi, che la sovranità, proprio perché tale, non è cedibile (tanto meno poi, come nel caso, con una legge ordinaria…). Inoltre, non rientra assiomaticamente fra i poteri dei delegati del popolo disporre della sovranità (cioè dei poteri del mandante).

    La cessione del signoraggio ad un ente privato costituisce perciò una vera inconcepibile enormità, determinando, in contropartita, la catastrofica conseguenza del servaggio dei cittadini. Sul piano concreto, infatti, il trasferimento comporta innanzitutto un gigantesco onere per i cittadini, che si traduce in un prelievo colossale di risorse dalle loro tasche (quando, invece, queste risorse appartengono a loro tutti che, accettando la cartamoneta, ne hanno creato il valore). Inoltre, la concessione ad un privato della potestà monetaria, comporta consegnargli la conduzione e direzione dell’attività economica del Paese e la gestione delle sue risorse finanziarie. E’ come se una famiglia consegnasse ad un estraneo il proprio patrimonio perché decida come impiegarlo ed utilizzarlo).

    Purtuttavia a questo si è provveduto anche in Italia, (con R.D. 812 del 1926). Legittimo chiedersi chi all’epoca ha incassato, nel Bel Paese, il danaro di Giuda.

    Con la privatizzazione della sovranità monetaria, l’ente che stampa le banconote, (il fantoccio banca centrale), non opera infatti come semplice tipografia al servizio dello Stato, ma come titolare, o proprietario, della cartamoneta stampata (il cui quantitativo, tra l’altro, essa stessa decide e determina).

    Con la creazione di una banca centrale dotata di questi poteri, lo Stato, ossia la collettività nazionale, si è autopunita perché, quando ha bisogno di soldi, deve chiederli alla banca, e questa (se vuole), glieli presta. Ma, trattandosi di un bene di sua proprietà, gli chiede un interesse . Lo Stato dunque, in queste condizioni, non solo deve restituire il capitale ricevuto, ma pagare anche gli interessi, ed al tasso deciso dalla banca centrale (V.: B. TARQUINI, La banca, la moneta e l’usura. La Costituzione tradita, Napoli, 2001). Naturalmente, noi parliamo di Stato, ma chi è materialmente debitore, colui che deve pagare, è il popolo italiano che, a questo scopo, è onerato di gravose imposte.

    Nel Medioevo il signorotto imponeva l’obolo ai sudditi per fare qualche guerra o gratificarsi con qualche sontuoso palazzotto. Se non bastava l’obolo, stipulava prestiti presso i banchieri. E’ stata tale prassi ad accendere le brame di questi ultimi. Poiché i prestiti di guerra erano sempre assai consistenti e perciò lucrosi, costoro vi hanno visto subito le enormi possibilità di arricchimento, qualora fossero riusciti a trasformarli da occasionali in istituzionali. Soprattutto poi quando alle monete d’oro e d’argento, che avevano comunque un valore intrinseco, si è sostituita la cartamoneta a costo zero.

    In pratica, oggi, il vantaggio per il privato di “battere moneta” è massimo, equivalente a quello del falsario. Mentre quest’ultimo però rischia la prigione, i banchieri centrali sono colmati di onori. ( MAURICE ALLAIS, premio Nobel per l’economia nel 1988, in : La crise mondiale aujourd’hui, Paris, 1991, , è estremamente chiaro: “Par essence, la création monetaire ex nihilo que pratiquent les banques est semblable, je n’hésite pas à le dire pour que les gens comprennent bien ce qui est en jeu ici, à la fabrication de monnaie par des faux-monnayeurs, si justement reprimée par la loi”).

    Se l’Imperatore Augusto voleva una flotta di triremi, con i metalli pregiati estratti dalle miniere dell’impero, coniava i sesterzi sufficienti alla bisogna. E i cives romani potevano tranquillamente andare a comprare il biglietto per godersi gli spettacoli al Colosseo, senza temere rivalse fiscali.

    Oggi, invece, se lo Stato ha bisogno di 10.000 miliardi per fare un ponte, deve chiederli in prestito alle banche, ed i contribuenti devono accollarsi nuove imposte per 10.000 miliardi, più gli interessi.

    Si è verificata una paradossale inversione dei ruoli. Lo Stato, come un qualsiasi privato, deve chiedere ad un ente privato, diventato però, impropriamente, sovrano monetario, la “sua” cartamoneta. Ciò è abbastanza grottesco ed estremamente punitivo, (ma, attenzione, ripeto, non per lo Stato, ente astratto, bensì per i cittadini).

    Per disporre del danaro occorrentegli per funzionare, lo Stato lo deve richiedere alla banca centrale (ma ciò gli è consentito solo entro certi limiti) oppure vende direttamente ai cittadini dei titoli di credito (i Buoni del Tesoro), con i quali si impegna a pagare un certo interesse (il cui ammontare è stabilito dai privati banchieri, come all’epoca delle Crociate).

    La prima porzione riceve come contropartita della cartamoneta prodotta dalla banca centrale a costo quasi nullo, inferiore a quello che dovrebbe sostenere un falsario (la produzione artigianale è sempre più onerosa di quella industriale). La seconda, invece, ha come contraccambio delle banconote che sono il frutto del lavoro dei cittadini. (Questa diversità è piuttosto interessante).

    Questi ultimi dovranno anche provvedere, sempre con il loro lavoro e pagando le imposte, a fornire allo Stato i mezzi monetari per restituire al sistema bancario la porzione di cartamoneta che questo ha “prestato” allo Stato.

    Consegue comunque in entrambi i casi che le banche, emettendo moneta, “acquistano” a costo zero dai cittadini un valore corrispondente in beni e risorse reali, da costoro prodotti.

    Il cliente che va da una banca e chiede un mutuo, in quel momento medesimo ne diventa il finanziatore. Le rate di rimborso del capitale più gli interessi, (spesso spalmate su decine di anni) saranno utilizzati dalla banca per altri lucrosi mutui, praticamente senza fine.

    Quando una banca consegna a Tizio per un mutuo del danaro ricevuto da altri mutuatari, è come se Tizio prendesse a prestito il danaro dal suo vicino (TOM SCHAUF, The American Voter Vs. The Banking System, New York, 2002, nonché: N. COHN, The Pursuit of the Millennium, Londra, 1957).

    Le banconote che le banche ordinarie ricevono dalla loro longa manus, la banca centrale sono fonte di altra moneta (ancor più gratuita), per effetto del moltiplicatore (come nell’esempio del mutuo, o di ogni altro affidamento). Le banche ordinarie, perciò, creano nuova moneta, doppiamente lucrando sul lavoro dei cittadini.

    Nell’esempio di cui sopra, se lo Stato facesse come l’Imperatore Augusto, e cioè stampasse direttamente biglietti per 10.000 miliardi, il ponte verrebbe costruito e nessun onere ricadrebbe sui cittadini.

    Inoltre, se lo Stato, come sarebbe ovvio, (ed anzi naturale dovere), esercitasse la sua sovranità monetaria ed emettesse biglietti di Stato anziché chiedere in prestito le banconote della banca centrale, non vi sarebbe evidentemente il debito pubblico (cioè il “debito” contratto con la banca centrale e con i risparmiatori, acquirenti dei Buoni del Tesoro). Ed ai cittadini verrebbe risparmiato il conseguente pesante onere. (A proposito, se stampa Buoni del Tesoro perché lo Stato non stampa direttamente la cartamoneta che gli serve?).

    Non solo: l’imposizione fiscale potrebbe essere enormemente ridotta (se non cancellata), le opere pubbliche potrebbero essere moltiplicate, la crescita favorita, e la disoccupazione praticamente scomparire. Inoltre, il danaro creato dallo Stato porrebbe sullo stesso piano il privato cittadino e le banche.

    A causa del trasferimento ai finanzieri della sovranità monetaria, oggi, pagando le imposte, i cittadini “restituiscono” alla banca centrale il mutuo che questa ha “concesso” allo Stato creando valore dal nulla, come i maghi delle fiabe.

    La Costituzione americana riserva espressamente, al Congresso la sovranità monetaria. In aperta violazione di questo precetto però, nel 1913, venne creata la solita banca centrale, sul modello inglese, cioè con le già note attribuzioni, e si aprì l’era della Federal Riserve Bank , dell’IRS, (la tassa sul reddito) e del TUS (il tasso ufficiale di sconto, con il quale i banchieri stabiliscono quanto costerà ai cittadini il danaro da loro creato a costo zero).

    Negli USA è stato calcolato (da Bob Dole, membro del Congresso) che circa il 50% del prelievo fiscale è destinato alle banche in “contropartita” della cartamoneta data in prestito allo Stato.

    Pertanto, se si eliminasse questo compenso monetario impropriamente attribuito alle banche, il cittadino potrebbe disporre dello stesso reddito lavorando la metà (ovvero: molte mogli non sarebbero costrette a lavorare per far quadrare il bilancio familiare).

    Abramo Lincoln, come già prima di lui Andrew Jackson, utilizzando il potere attribuitogli dalla Costituzione, stampò oltre 400 milioni di dollari di Stato per finanziare la Guerra Civile, senza debito né interessi a carico dei nord americani.

    Sganciandosi dal letale legame con i finanzieri, anche J.F.Kennedy stampò dollari di Stato per rilanciare l’economia. Purtroppo scomparve prematuramente, e non mancano voci che ne addebitano l’assassinio (al pari di quello di Lincoln) alla cricca dei banchieri. (www.bankfreedom.com)

    Con la cessione della sovranità monetaria, si è creata una situazione analoga a quella del ladro che ruba un’auto, la vende per 1000 euro, e questi soldi poi presta al proprietario, dietro interesse. Il cittadino che chiede un mutuo ad una banca per comprare una casa, ottiene un bene (il danaro), che non è costato nulla alla banca ma che lo costringerà, per restituirlo, a lavorare una vita. (Nota: l’esempio è di CLIFFORD HUGH DOUGLAS, Warnings Democracy, New York, 1997)

    Ogni biglietto stampato dalla banca centrale, significa un debito di eguale valore per la collettività.

    Ma è necessario, a questo punto, aver ben chiara la situazione reale. Il vero destinatario del privilegio di “battere moneta” non è la banca centrale cui viene attribuito (e del resto ciò non avrebbe gran senso), bensì il sistema bancario-finanziario nel suo complesso che, dietro il paravento di questa furberia della banca centrale, è messo in grado di gestire e lucrare la ricchezza del Paese, attraverso i pezzi di carta che stampa a costo zero (o quasi). Non a caso un certo Amschel Rothschild, co-fondatore della setta degli “illuminati”, già nel 1773 affermava disinvoltamente: “mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi” (W.G.CARR, Pawns in The Game, cit., nonché: B. TARQUINI, La banca, la moneta, ecc., cit.): Ma qualcuno, come abbiamo visto, già aveva capito il lucroso trucchetto.

    Anche lo scopo dell’autonomia concessa alla banca centrale e principale pilastro della sovranità monetaria trasferitale, è quello di garantire l’indipendenza (ed ampia discrezionalità) al ben più importante sistema bancario. Se non vi fosse la banca centrale a “dirigere” (in realtà accade il contrario) l’insieme delle banche, queste dovrebbero dipendere dallo Stato e dalle sue direttive e l’arbitrio totale di cui dispongono (soprattutto nella manovra e nella concessione del credito, per non parlare, poi, del collocamento dei titoli azionari) scomparirebbe del tutto.

    Gli spropositati guadagni, diretti ed indiretti, e le speculazioni colossali (spesso illecite, come da ultimo il caso Lodi-Antonveneta ha ampiamente dimostrato) che il sistema realizza con il danaro di cui liberamente dispone (impossibili se il danaro fosse stampato dallo Stato), verrebbero cancellati. (WILLIAM GUY CARR, Pawns in the Game, Los Angeles, 1962).

    Oggi, per di più, il sistema bancario-finanziario gode di una deregolamentazione sorprendente. La così detta “legge bancaria”, le leggi sulla finanza e quelle sulle assicurazioni, sono nulla più che una sorta di codice di comportamento, del tutto autoreferenziale, che non provvede a tutelare in nessun modo il cittadino. I danni per la collettività sono enormi: gli scandali Sindona, Ambrosiano, Ferruzzi, Enron, Cirio, World Com, Parmalat, Lodi-Antonveneta, per limitarci ai casi più recenti e più noti, ne sono la conseguenza. Di chi sono, se non dei risparmiatori, le centinaia di miliardi scomparsi in queste occasioni?

    Annullando una potestà propria della collettività, anzi, addirittura cedendola a speculatori privati, notoriamente pericolosi (ricordiamo il monito di Jefferson sui pericoli di una finanza non controllata…), le istituzioni hanno tradito e tradiscono il mandato loro conferito dai cittadini di tutelare e proteggere gli interessi della collettività che rappresentano. Si può senz’altro ritenere che non possa configurarsi fattispecie che maggiormente si attagli all’ipotesi del reato di alto tradimento commesso dagli esponenti coinvolti.

    La vicenda è di una gravità sconcertante e può protrarsi ancora oggi soltanto grazie alla complicità dei media ed alla totale inconsapevolezza della collettività, ignara dei meccanismi monetari, sempre attentamente coperti da rigoroso riserbo e segretezza.. (R. STEINER, I punti essenziali della questione sociale, Milano, 1980). C’è da chiedersi come facciano i banchieri, nelle loro riunioni periodiche, a guardarsi in faccia senza scoppiare dalle risate. Come diceva J. Henry Ford, “è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario perché, se accadesse, credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”. Dello stesso parere anche l’anonimo banchiere citato da Tom Schauf (Nota:TOM SCHAUF, America’s Hope: To Cancel Bank Loans Without Going To Court, New York, 2000), il quale confessa che “se gli americani scoprissero la verità su questi segreti, impiccherebbero i banchieri per quello che hanno fatto”.

    In questo contesto kafkiano, con le istituzioni che tradiscono i loro cittadini, affiorano anche aspetti tragicomici.

    La bassa manovalanza monetaria, impegnativa, costosa e non redditizia, è lasciata allo Stato. Questo, infatti, conia le monete divisionarie (in Italia, prima dell’euro, stampava anche i “biglietti di Stato”da 500 e 1000 lire). Si tratta di una frazione minima della complessiva circolazione monetaria (non più del 5%, ammonisce e statuisce la BCE) e del tutto onerosa (anche per semplici questioni di trasporto): le monete più piccole hanno spesso un costo di produzione superiore al valore facciale. Il costo del conio di una moneta varia da 20 a 35 centesimi, mentre quello della stampa di una banconota è di circa 3 centesimi. Il conio delle monetine da 1 lira ne costava 50. Lo Stato, dunque può direttamente acquistare beni e servizi nella piccola percentuale consentita (!!) dalla banca centrale: una sorta di mancia o lo scarico di un compito fastidioso e utile solo agli “schiavi” della collettività?

    Incidentalmente, è bene ribadire che non stiamo parlando soltanto di chi abbia il potere di battere moneta e di come esso appartenga connaturalmente allo Stato. Qui facciamo riferimento alla funzione fondamentale propria dello Stato di gestire la collettività. Ora, la cosiddetta “leva monetaria” (cioè la gestione della moneta), costituisce il più importante strumento per realizzare una politica economica. Un’attività dalla quale dipende lo sviluppo della nazione ed il benessere dei cittadini. Questa semplice ed ovvia considerazione fornisce la dimensione del problema di cui si tratta.

    Naturalmente, non sono mancati degli assai stentati sforzi per cercare di giustificare teoreticamente il disdicevolissimo trasferimento della sovranità monetaria ai banchieri. Si è detto che lo Stato (cioè il governo) se disponesse della sovranità monetaria potrebbe abusarne per scopi elettorali. (JOACHIM BOCHACA, La finanza ed il potere, Padova, 1982).

    L’argomentazione è inconsistente.

    Innanzitutto, gli esponenti delle istituzioni hanno una responsabilità politica nei confronti degli elettori e le loro decisioni costituiscono il metro in base al quale i cittadini li giudicheranno. Ed è opportuno sottolineare che questa responsabilità manca del tutto, invece, per i responsabili delle banche centrali, che rimangono al loro posto anche se commettono gli errori più gravi.

    Secondariamente, parlare di possibili abusi monetari dei governi è sommamente ridicolo a fronte dei ben più gravi soprusi che giornalmente costoro commettono ingannando e mistificando, scatenando guerre, assassinando liberi cittadini con l’etichetta di “terroristi”, ecc. ecc. Comunque, non vi è infine dubbio che, per un governo, è sicuramente meglio il “condizionamento” di finalità elettoralistiche che non quello degli interessi degli speculatori privati.

  • indyp

    Dopo questo caro lino non ho più voglia di risponderti, anche perchè a differenza tua che stai tutto il giorno a scrivere post su comedonchisciotte, io ha anche da lavorare; continua pure con le tue verita e insulta chi vuoi. Le persone che hanno un pò di sale in zucca e studiano arriveranno da soli alle loro conclusioni.

  • lino-rossi

    è straordinaria la ripetitività del sintomo principale che colpisce i signoraggisti: capiscono fischi per fiaschi, sia nella fase di ascolto che in quella di lettura. si tratta di capire se c’è la possibiltà di ravvedimento, in modo che un giorno si possa sentire a san remo: “luca era signoraggista”

  • lino-rossi

    dov’è che tieni le tue lezioni sul signoraggio?

  • lino-rossi

    Signoraggista. DEL SIGNORAGGIO E DEL SERVAGGIO di Panoptes
    Affiora a questo punto, la questione del signoraggio. Si tratta di un termine antico, che si riporta all’epoca nella quale i sovrani coniavano monete d’oro e d’argento, cui assegnavano un valore facciale superiore a quello intrinseco (ecco il signoraggio), e la loro effigie sulle monete aveva il significato di garantirne sia l’ufficialità come mezzo di pagamento, sia il valore indicato (nell’ambito del regno). Per la banca centrale europea (BCE) signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria del SEBC”(art. 32 dello statuto).

    Risposta. I “signoraggi” sono 2: quello “monetario” e quello “costo opportunità” (ce n’è un terzo legato all’inflazione, ma è meglio lasciar stare, perché non sposta il significato delle argomentazioni).
    Il signoraggio del quale si parla sopra è del tipo “costo opportunità” e sono gli interessi che percepisce la BC sulle riserve e che vengono girati agli Stati, a meno delle spese della BC (vedi banana central bank).

    S. Tale descrizione, (di parte), è fuorviante in quanto ne sposta i termini, lasciando intendere che si tratterebbe del ricavo di un servizio. Non è così: in realtà non c’è nessun servizio, ma al contrario un potere usurpato. Oggi, si definisce usualmente signoraggio la differenza tra il valore facciale del mezzo monetario ed il costo per produrlo. (PAOLO SAVONA, La sovranità monetaria, Torino, 1974).

    R. Questa definizione riguarda invece quello “monetario” che è tutt’altra cosa. È signoraggio monetario quello che si ottiene dall’emissione di monete senza riserva, come le monete metalliche, e di base monetaria, perché determina un debito non oneroso e quindi gratuito. La base monetaria beneficia lo Stato e quindi la collettività.

    S. Questa differenza diventa un guadagno se chi “batte moneta”è un privato. Non lo è, se a ciò provvede lo Stato.

    R. Non è così: il signoraggio, qualunque esso sia, va sempre allo Stato (il nostro problema è che questa procedura è castrata dalla BCE/UE a tutto vantaggio del sistema bancario e finanziario).
    Così, tutto quanto affermato è completamente S B A G L I A T O.

  • indopama

    Caro Lino-Rossi,

    mi spieghi invece come mai un banchiere che non ha mai lavorato possiede tutte quelle cose mentre un operaio che ha lavorato tutta una vita fa fatica a comprarsi da mangiare?

  • indopama

    Caro Lino-Rossi,
    mi spieghi invece come mai un banchiere che non ha mai lavorato possiede tutte quelle cose mentre un operaio che ha lavorato tutta una vita fa fatica a comprarsi da mangiare?

  • indyp

    Ai bankieri che finanziano Lino Rossi:
    Abbiamo scoperto quasi tutti che Lino è un Fake, non è per niente originale e per farsi bello fa copia e incolla di libri delle università controllati da voi banchieri dicendo a tutti noi che siamo degli ignoranti e lui sa tutto di tutto. Da tali libri estrapola frasi ermetiche per i topini per fare in modo di confondergli le idee, ma che a un’analisi razionale continuano ad essere delle baggianate immense degne solo per lavare il cervello delle menti pure e innocenti nelle università.
    I libri citati da lino rossi li ho letti e meditati e li ho trovati utili come carta da c….
    Per cui vi dico che con Lino state sprecando soldi, qua se ne sono accorti tutti, stipendiate uno con un pò più di fantasia; questo fa solo il vostro danno.
    Cordialmente

  • lino-rossi

    perchè la Politica non fa il suo dovere

  • lino-rossi

    se non c’è non frigge

  • indyp

    楊潔チ外交部長は北京で21日午前、中国を訪問中のヒラリー・クリントン米国務長官と会談し、金融危機や気候変動、エネルギー問題などについて突っ込んだ意見交換を行った。楊部長はその際、「中国政府は、世界最大の発展途上国である中国と最大の先進国の米国との間で、長期安定と健全発展に基づく二国間関係を構築すべきで、またその実現は可能だと考えている」とした上で

  • indyp

    qui:
    دعت الصين يوم الخميس الى تمثيل أكبر للدول النامية وخاصة الدول الافريقية فى مجلس الامن الدولي بعد الاصلاح .
    الأردن يعفي رعايا الصين ورومانيا من شرط الموافقة المسبقة لدخول أراضيه
    قرر وزير الداخلية الأردني عيد الفايز امس الخميس/19 فبراير الحالي/ إعفاء رعايا الصين ورومانيا من شرط الحصول على موافقة مسبقة لدخول الأردن ، ومنحهم تأشيرة الدخول من المراكز الحدودية أو البعثات الدبلوماسية في الخارج.

  • indyp

    Profumo invece è un santo.
    Potresti candidarlo a Nobel per la pace magari ti sgancia qualcosa.

  • rosacroce

    visto che il sig lino rossi,sembra neghi il signoraggio,e giustifichi la BCE banca privata con sede LEGALE alle isole cayman(protettorato inglese ,difeso dalla marina degli stati uniti,dotata di armi convenzionali e nucleari)anzichè a francoforte(evidentemente per nascondere tutto ciò che è possibile dalla legge europea) ,

    bce dicevo, di propietà delle banche PRIVATE(a loro volta di propietà della cricca al potere ).
    a lui e ad altri chiedo:
    1)perchè il nostro governo deve dipendere nella politica economica dalla bce?
    2)che ci stanno a fare quelli al governo se le decisioni le prende la bce?
    3)perchè deve decidere la condotta economica di 60 milioni di italiani chi ha il maggiore numero di azioni di: banca intesa,paris bas ,deuthe bank,unicredit,hsbc,santander barclays.generali ,axa,allianz etc…….
    4)che votiamo a fare se decidono le banche TUTTO?
    5)perchè banche e assicurazioni FALLITE possono decidere le sorti economiche di 60 milioni di italiani?

  • rosacroce

    inoltre questo sistema avrebbe un senso ,se lo stato desse alla bce titoli di stato in cambio di monete legate a ORO e garantite con ORO dalla bce,cioè monete con su scritto quanto oro VALGONO.
    in caso contrario,anche un imbecille capisce che lo stato consegna il frutto del LAVORO di generazioni di italiani,alla BCE in cambio di carta da cesso.
    e chi sostiene il contrario e PAZZO da manicomio .
    btp e cct in cambio di coriandoli di carta.
    lo stato non solo consegna btp e cct in cambio di niente ,ma rinuncia pure a una qualunque politica economica degna di tal nome,delegandola alle BANCHE, pure tutte FALLITE.
    ma viviamo in un mondo di pazzi!
    rivoluzione SUBITO, è ora di finirla,sono le banche e la BCE che ci hanno condotto alla rovina .
    inoltre anche prima quando il sistema andava bene(per loro)l’inflazione prodotta dalle banche ,ha rubato e ruba, i risparmi degli italiani di giorno e di notte .
    se io devo risparmiare carta di euro ,e mentre dormo le banche ne stampano di NUOVA in continuazione,facendo scendere CONTINUAMENTE il valore del mio denaro,io vi dico:
    mi MANGIO tutto a troie ,e non risparmio un bel niente,perchè risparmiare con questo sistema vuol dire ,farsi derubare dalle banche e dai poro PADRONI, e servi.
    la vostra moneta e i vostri DEBITI ve li TENETE,il sottoscritto non fa debiti, e usa euri per io MINIMO NECESSARIO.quando ci sarà la moneta complementare anche qui da me userò solo quella.
    e le vostre monete ,le vostre idee i vostri mutii e debiti vari ve li TENETE
    LAVORATE VOI per le banche,…………..

    auguri

  • indyp

    Lino rossi ti dirà che non hai capito niente, ti citera qualche testo di veri economisti, tipo Bernanke della FED, ti dirà di nuovo che sei un ignorante e che devi andare a studiare. Ormai è un disco incantato…se o semo fumato.

  • rosacroce

    se la bce stampa un euro con su scritto quanto ORO vale,
    allora risparmio e tengo in banca o a casa ,sapendo che fra 40 anni avrò un valore certo,in OGNI altro CASO non risparmio denaro neanche MORTO,perchè so che come passa il tempo il valore di detta merce si CONSUMA,fatelo voi ,risparmiate voi, accumulate voi gli euri ,
    accumulare euri è come accumulare mele o patate dopo qualche mese ,non resta niente,in questo caso qualche anno.
    si lavora per i furbi,in poche parole fatelo voi,
    fallo tu lino lavora tu per i furbi,
    forse ti pagano è per questo che li difendi?
    e vi ricordo che chi parla è uno speculatore di borsa con 20 anni di lavoro da professionista.
    so quel che dico.
    in questo mondo l’unica cosa da fare per sopravvivere è speculare,tutto il resto non SERVE a niente.perchè anche se lavori e risparmi la MONETA SI SVALUTA CONTINUAMENTE E LA VORI PER NULLA.

  • rosacroce

    E PER QUANTO RIGUARDA DARE IL VOTO A GENTE CHE non ha potere(servi della banche), che sarebbe il nostro governo,dateglielo voi il voto, il sottoscritto vota solo se viene PAGATO dovete PaGARMI perchè vi voti.
    non mi alzo neanche dalla sedia in caso contrario.
    pagate, pagate,dovete sganciare.

  • indyp

    Lino dove sei?
    Stai andando a prendere qualche libro da Giovanni Bazoli per fare un copia e incolla acca?
    Fammi sapere quando esce l’ultimo libro di Giavazzi che voglio leggerlo per non essere più ggnorante

  • indyp

    http://www.signoraggio.it/index2.htm#pippenucleari

    Laureatosi in ingegneria nucleare per farsi un bidone di pippe tutti i giorni dietro una scrivania in attesa del pensionamento

    19 settembre 2008

    L’immensa stronzata di un ingegnere fallito frustrato impotente che ha deciso di occuparsi di economia per ammazzare il tempo

    Originally Posted by linorossi:
    «Le monete con riserva, come le banconote che abbiamo in tasca, non hanno il signoraggio monetario, ma hanno un altro tipo di signoraggio che si chiama “costo opportunità”.
    http://www.soldionline.it/saperinves…a-central-bank
    Lo Stato dapprima paga gli interessi sui titoli del debito pubblico che vanno nella riserva, poi dovrebbe riaverli indietro. Ma mentre ciò è stato vero per la Spagna, per noi non lo è stato affatto.
    La frase di Duisenberg dice: se mantieni le monetine metalliche hai un utile, mentre se facciamo le banconote, al massimo fai la patta. Questa frase può essere letta in due modi.
    1) Duisenberg sapeva che bankitalia non avrebbe dato nulla allo Stato perché è una BCB;
    2) Duisenberg ha sottovalutato il fatto che allo Stato importa avere la giusta quantità di moneta nella società. Averla attraverso un utile (monete metalliche), oppure attraverso un debito non oneroso (per tutti tranne che per noi), NON cambia nulla; è solo una questione contabile (se non si ha a che fare con una BCB) che non cambia la sostanza, perché un debito che genera un interesse che viene restituito non costituisce un vero debito.»

    E’ ovvio che, essendo impossibile negare l’evidenza del debito pubblico generato dal signoraggio sulle banconote emesse dalla BCE, l’ingegnere Lino Rossi (omologo del ragionier Ugo Fantozzi) al soldo del potente banchiere ha assunto la posizione di 90°, con massima viltà e disprezzo per l’umanità, di cui non può farne parte integrante (non se lo fila nessuno fuori da interDet) ci racconta scrivendo sul web queste colossali idiozie sul signoraggio, inventandosi il “debito non oneroso” ed il “costo opportunità”.

    lino rossi, per te c’è un sonoro vaffanculo!!

    Citt.Sovr. Giovanni Sandi

  • indyp

    http://www.danielemartinelli.it/2008/12/26/natale-bianco-futuro-nero/

    la Banca d’Italia non e’ mai appartenuta allo Stato, lo Stato ha avuto qualche quota di partecipazione al capitale con le banche dello Stato (Credito Italiano, Banca Nazionale del lavoro, Banca Nazonale Dell’Agricoltura, Banca Comerciale Italiana, ecc.) dopo il 1992 sono state privatizzate comprendendo la titolarieta’ delle quote della Banca d’Italia, i nostri politicastri si sono dimenticati di scorporare le piccole quote regalando ai privati la proprieta’.

    http://www.signoraggio.it/superciuk.html

    ora mi sto chiedendo per quale motivo si insiste a voler disinformare con le stupidaggini di Lino ROSSI e compagni di merendine elementi amici di quella politica che ha portato alla rovina l’economia del paese, gente nemica dell’umanita’ e speculatori di borsa, alquanto stupidi nel volerci raccotare senza la minima autorevolezza che il signoraggio non esiste ma e’ tutta un’altra cosa, ebbene ora vi dico che:

    ho visto che la FED ha tagliato i tassi fino allo 0%.
    poiche’ una banca non puo’ operare allo 0%, non avrebbe i soldi per pagare neanche la bolletta della luce, significa che guadagna altrove, cioe’ sul “capitale”, essendo gli interessi la ciliegina sulla torta.
    perche’ non tagliano di un altro 50%?
    il biglietto da 100 $ lo facciano pagare 50$……e continuano a lucrarci cifre colossali.

    lino rossi legge i bilanci dele banche?
    e’ peggio di Topolino, il personaggio centrale è Gambadilegno. il bilancio falso e’ proprio quello di Bankitalia s.p.a. dove appostano al passivo le banconote in circolazione, come se fosse un debito per la banca, come se io fossi un produttore di vino e i litri che ho venduto li mettessi al passivo nel mio bilancio, alla prima visita della GdF finirei diritto in galera, azzo no! il falso i bilancio la destra d’accordo con la sinistra lo ha depenalizzato.

    qui le aziende chiudono, con i magazzini pieni di merce invenduta perche’ la gente non ha i soldi per comprare.
    non ci sono forse i soldi?

    No, la FED ne stampa quanto ne vuole e li dà allo 0% e tra poco lo fara’ anche la BCE creando un’inflazione dei prezzi che strozzera tutti i soldi che circolano in tutto il mondo, sia in banconote che in soldi falsi virtuali stampati da queste banche, sono oltre 100 volte tutta la merce e tutti i servizi che esistono al mondo, ma se li tengono e terranno loro, per tamponare la bancarotta tecnica in cui si trovano tutte le banche che operano alla riserva frazionaria del 2% basterebbe che il 3% della gente corresse allo sportello per vedere questi mostri bruciare come capanne di paglia, liberandoci finalmente da questo cancro sociale.

    volete altre prove?

    sono li’, alla luce del sole, sono talmente ovvie che si fatica a vederle.

    http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

    Giovanni Sandi

  • lino-rossi

    come volevasi dimostrare

  • Biribissi

    Fino a che l’uomo non si libererà del denaro..non esisterà giustizia..pace..democrazia..uguglianza..il resto sono chiacchere da cervelloni..Fermiamoci tutti..SCIOPERO ECONOMICO o come lo volete chiamare..buttiamo questo schifo di soldi..non vedete a che punto siamo arrivati..

  • indyp

    Cari amministratori di Comedonchisciotte
    Vi scrivo in merito al comportamento di Lino Rossi
    Ogni qualvolta qualcuno parla di Signoraggio, un problema molto grave, costui lo insulta con l’arroganza tipica di un barone.
    Egli dice a tutti. anche ad esperti decennali nel loro ramo che sono degli emeriti ignoranti. Ed ogni volta consiglia loro di leggersi i libri che, secondo lui, sono quelli della vera fede economica, tipo quelli di Bernanke della Fed, pena il suo lurido sarcasmo e continui appellativi di inferiorità rispetto alla sua intelligenza.
    Questo atteggiamento da tipico Barone sprezzante verso chi con dati di fatto la pensa diversamente da lui dovrebbe essere condannato da voi che gestite il sito, altrimenti qualsiasi persona che avrà l’ardire di esprimere le proprie idee verrà tutte le volte pesantemente insultato e questo a danno del libreo pensiere e della ricerca della verità.
    Il vostro atteggiamento non interventista mi sembra alquanto lacunoso. In una democrazia si lascia parlare chi si attiene a delle regole di rispetto e di civiltà. Chi stà solo qua in modo arrogante a insultare gli altri dicendo che sono degli imbecilli senza portare uno straccio di prova se non qualche copia e incolla di qualche testo universitario con giri di parole che non confutano minimamente i dati di fatto dovrebbe essere bannato per consentire un dibattito sano anche con chi non è daccordo ma lo esprima in modo civile e non dover sentire insulti al primo post.
    Di gente come Paolo Attivissimo ne abbiamo piene le tasche
    cordialmente

  • indyp

    Cari amministratori di Comedonchisciotte
    Vi scrivo in merito al comportamento di Lino Rossi
    Ogni qualvolta qualcuno parla di Signoraggio, un problema molto grave, costui lo insulta con l’arroganza tipica di un barone.
    Egli dice a tutti. anche ad esperti decennali nel loro ramo che sono degli emeriti ignoranti. Ed ogni volta consiglia loro di leggersi i libri che, secondo lui, sono quelli della vera fede economica, tipo quelli di Bernanke della Fed, pena il suo lurido sarcasmo e continui appellativi di inferiorità rispetto alla sua intelligenza.
    Questo atteggiamento da tipico Barone sprezzante verso chi con dati di fatto la pensa diversamente da lui dovrebbe essere condannato da voi che gestite il sito, altrimenti qualsiasi persona che avrà l’ardire di esprimere le proprie idee verrà tutte le volte pesantemente insultato e questo a danno del libero pensiere e della ricerca della verità.
    Il vostro atteggiamento non interventista mi sembra alquanto lacunoso. In una democrazia si lascia parlare chi si attiene a delle regole di rispetto e di civiltà. Chi stà solo qua in modo arrogante a insultare gli altri dicendo che sono degli imbecilli senza portare uno straccio di prova se non qualche copia e incolla di qualche testo universitario con giri di parole che non confutano minimamente i dati di fatto dovrebbe essere bannato per consentire un dibattito sano anche con chi non è daccordo ma lo esprima in modo civile e non dover sentire insulti al primo post.
    Di gente come Paolo Attivissimo ne abbiamo piene le tasche
    cordialmente

  • lino-rossi

    come mai non hai risposto a queste mie risposte?

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=30914&sid=5611&pid=30908&mode=&order=0&thold=0#30914

    sono anni che spiego in tutte le maniere la questione, anche su questo sito.
    se ti sei infatuato di una parola (signoraggio), se non sai leggere nè argomentare, non posso farci nulla.

  • lino-rossi

    concordo sulla stigmatizzazione di attivissimo.

  • indyp

    D. I “signoraggi” sono 2: quello “monetario” e quello “costo opportunità” (ce n’è un terzo legato all’inflazione, ma è meglio lasciar stare, perché non sposta il significato delle argomentazioni).
    Il signoraggio del quale si parla sopra è del tipo “costo opportunità” e sono gli interessi che percepisce la BC sulle riserve e che vengono girati agli Stati, a meno delle spese della BC (vedi banana central bank).
    R.
    Il Signoraggio è la differenza tra il valore nominale e quello facciale della moneta. La BC oltre agli interessi si pappa anche la differenza tra il denaro stampato con 30 centesimi e quello che mi chiede a me come tasse. Le tasse non estingueranno mai il debito che al contrario aumenta in continuazione. Questo aumento esponenziale del debito comprime le spese sociali perchè tutto il ricavato delle tasse servira a finanziare gli interessi sul debito.
    Il fatto che la banca metta al passivo l’emisione della moneta stampata dal nulla non conta nulla se poi tale BC mi richiede indietro la somma intera dei soldi stampata. Quello che la bc indica come passivo per i cittadini è un prelievo reale dall’attività di lavoro. Il passivo della BC è una truffa contabile che serve a drenare risorse collettive in fondi neri bancari.
    Dimostrami il contrario senza giri di parole

    D. Questa definizione riguarda invece quello “monetario” che è tutt’altra cosa. È signoraggio monetario quello che si ottiene dall’emissione di monete senza riserva, come le monete metalliche, e di base monetaria, perché determina un debito non oneroso e quindi gratuito. La base monetaria beneficia lo Stato e quindi la collettività.
    R
    Dimmi su cosa si basa l’emissione di moneta dalle BC perchè non l’ho ancora capito. L’emissione da parte della BCE di banconote cartacee è una emissione che si basa sul nulla.

    D. Non è così: il signoraggio, qualunque esso sia, va sempre allo Stato (il nostro problema è che questa procedura è castrata dalla BCE/UE a tutto vantaggio del sistema bancario e finanziario).
    R.
    Il Signoraggio, cioè la differenza tra il valore facciale e quello nominale della moneta stampata dal nulla dalle banche centrali non va mai allo stato. allo stato va il prestito che esso deve ripagare con gli interessi che strangolano la collettività. Oppure il debito lo ha creato Mago Merlino?
    L’Unica cosa che non concordo con i signoraggisti di grido è quella che lo stato non dovrebbe diventare falsario egli stesso, perchè per definizione lo stato è sempre stato una oligarchia e non una democrazia

  • indyp

    Non fare il finto santerellino.
    Qua tu hai insultato tutti con il tuo fare arrogante da saputello.
    Quindi rispondi alle domande con argomenti razionali e non con fumosi giri di parole per cercare di confondere la gente e poi dire loro che sono dei beceri ignorante. Rispondi con frasi chiare in modo che TUTTI, anche i calzolai possano capire.
    1-La bc quando emette denaro dal nulla e lo presta agli stati crea o no il debito pubblico che viene ripagato dalle tasse dei cittadini?Perchè la bc crea denaro a costo nullo (cioè senza aver lavorato, cioè senza avere fatto un cazzo dalla mattina alla sera)e noi cittadini la dobbiamo ripagare con il sudore del nostro lavoro??
    Devi dimostrarlo INCONFUTABILMENTE, cosa CHE NON HAI ANCORA FATTO!
    2-L’iniezione di liquidita da parte della bc crea o no perdita di valore della moneta?

  • lino-rossi

    se avessi un minimo di pazienza e leggessi quanto già scritto scopriresti che:
    1) la tesi signoraggista è corretta per quanto attiene la denuncia del malessere, ma è errata nella diagnosi e conseguentemente nella terapia;
    2) la truffa c’è ma è diversa da quanto i signoraggisti indichino;
    3) la tecnica con la quale il mondo è stato inondato dal debito è stata individuata: la contrazione della base monetaria e la massima amplificazione del moltiplicatore bancario (attento che anche sul moltiplicatore i signoraggisti capiscono fischi per fiaschi; ne abbiamo parlato fino allo svenimento).

    appena ho scoperto tutto ciò ho immediatamente informato TUTTI i draghi del signoraggio. Ne è scaturita una bella discussione alla fine della quale hanno concluso che:
    a) la verità è solo il loro pensiero;
    b) TUTTI i libri di economia sono sbagliati, perchè diversi dal loro pensiero;
    c) TUTTI i politici sono delinquenti;
    d) TUTTE le banche centrali fregano sistematicamente i rispettivi Stati dell’intera emissione monetaria;
    e) io, lino rossi, sono un grandissimo delinquente ed altre amenità che hai potuto apprezzare tu stesso, visto che le hai postate.

    vedi tu chi sarebbe meglio che fosse allontanato.

    una postilla: TUTTI, TUTTI, TUTTI i signoraggisti e riservafrazionaristi sono completamente digiuni sia di economia politica che di politica monetaria che di ragioneria, compresi quelli che si spacciano per “economisti”.

    ben peggiori sono i rothbardiani.

    prima di Keynes chi parlava di gold standard era semplicemente un conformista (che non è un gran complimento).
    dopo Keynes chi lo fa è semplicemente un pazzo o uno che aspira a sottomettere il prossimo (si vede che si diverte così).
    qualcuno ha letto “i pilastri della terra” di ken follett? quella è l’economia del gold standard: miseria e dominio dei più forti ed arroganti su tutti gli altri. e lo Stato? a cuccia! (http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1933).

    i signoraggisti nel loro delirio si sono invaghiti anche di rothbard; finanche di milton friedaman (questi signori hanno attaccato spesso le banche centrali ed i signoraggisti hanno, come sempre, capito fischi per fiaschi).

  • lino-rossi

    D. 1 – La bc quando emette denaro dal nulla e lo presta agli stati crea o no il debito pubblico che viene ripagato dalle tasse dei cittadini?

    R. Crea base monetaria, che determina interessi che vengono restituiti allo Stato a meno delle spese della BC (la BC da carta e riceve carta; riceve gli interessi e li restituisce: bilancio nullo). La base monetaria è un debito non oneroso.

    D. Perchè la bc crea denaro a costo nullo (cioè senza aver lavorato, cioè senza avere fatto un cazzo dalla mattina alla sera) e noi cittadini la dobbiamo ripagare con il sudore del nostro lavoro?? Devi dimostrarlo INCONFUTABILMENTE, cosa CHE NON HAI ANCORA FATTO!

    R. La base monetaria non la devi ripagare. Sono i soldi che circolano e che non determinano costi (paghi gli interessi ma vengono restituiti – vedi banana central bank). Ho già fatto parecchi articoli su questo argomento, ma evidentemente non li hai letti.

    D. 2 – L’iniezione di liquidita da parte della bc crea o no perdita di valore della moneta?

    R. sei anche rothbardiano? L’iniezione di liquidità alla quale ti riferisci è la procedura attraverso la quale le BC stanno cercando di tenere in piedi il sistema bancario. Hai letto mors tua vita mea ?

  • lino-rossi

    sai qual’è il problema molto grave? che tante persone sprechino il loro tempo per ululare alla luna anzichè affontare il vero problema: l’errata politica monetaria (quella corretta era quella che si faceva prima della fine degli anni ’70).

    non ti chiedo di occuparti di ippica o di calcio. ti chiedo di approfondire l’argomento che dici di voler affrontare. ma per approfondire devi andare oltre gli slogan e le apparenze.

  • lino-rossi

    rothbard: “Esisterà la possibilità di una corte privata che diventi venale e disonesta, o di una forza di polizia privata che diventi criminale ed estorca denaro con la coercizione? Naturalmente un tale evento può accadere, date le tendenze della natura umana. L’anarchismo non è una panacea morale. Ma il punto importante è che esistono forze del MERCATO per disporre controlli severi su tali possibilità, specialmente in contrasto con una società in cui esiste lo stato.”

    se ci pensa il MERCATO possiamo stare tranquilli.

  • lino-rossi

    la situazione nella quale versiamo è il risultato di questa logica portata avanti da personaggi come volcker, ciampi e greenspan. guai a mettere le briglie al MERCATO!!! via lacci a lacciuoli!!! cos’è questo se non rothbardismo? non hanno introdotto il gold standard ma hanno reso rara la base monetaria pervenendo allo stesso identico risultato: debiti per tutti a volontà! si fa meno scandalo a proporre la santità di pacciani. rothbard era contrario al moltiplicatore bancario, è vero, ma la sua logica anarcocapitalistica è stata pienamente accolta da quei signori, con in più il folle moltiplicatore bancario. quindi, nell’ipotesi migliore, rothbard è l’ennesimo utile idiota.

  • indyp

    R. Crea base monetaria, che determina interessi che vengono restituiti allo Stato a meno delle spese della BC (la BC da carta e riceve carta; riceve gli interessi e li restituisce: bilancio nullo). La base monetaria è un debito non oneroso.

    io. Si ma lo sai che quel debito che la banca ha creato dal nulla noi lo dobbiamo ripagare lavorando tutti i giorni come delle bestie?Lo sai che lo stato ha tagliato i fondi sociali con la scusa del debito che ha con le banche?Lo sai che i cittadini lavoratori vengono tassati sul reddito e questo reddito deve estinguere un prestito artificiale di denaro creato dal nulla?Alla faccia del debito non oneroso

    D. La base monetaria non la devi ripagare. Sono i soldi che circolano e che non determinano costi (paghi gli interessi ma vengono restituiti – vedi banana central bank). Ho già fatto parecchi articoli su questo argomento, ma evidentemente non li hai letti.
    R.Ma come non devo ripagare la base monetaria? La base monetaria più gli interessi è inestinguibile, perche gli stati non potranno mai ripagare gli interessi perchè non sono stati stampati, quindi si dovrà di nuovo indebitare con le banche che gli prestano denaro creato dal nulla e caricheranno l’interesse anche su questo in un circuito infinito di prestiti a interesse che non avrà mai fine.La BC reincassa le tasse su un prestito su un prestito creato dal nulla. Il debito degli stati strangola le economie e di conseguenza i cittadini. Ma perchè i soldi che circolano li devo prendere in prestito? La ricchezza che da valore ai soldi la creo io col mio lavoro e non devo pagare per questo le tasse sul prestito ad una banca centrale che mi ciuccia i miei soldi non credi? La bce non rivuole indietro i soldi? Lo stato non ci tassa per questo? O sono tutte corbellerie inventate dai signoraggisti? Perchè io devo dare meta del mio stipendio alla BC per ripagarla di un debito truffaldino e artificiale??

    D. sei anche rothbardiano? L’iniezione di liquidità alla quale ti riferisci è la procedura attraverso la quale le BC stanno cercando di tenere in piedi il sistema bancario. Hai letto mors tua vita mea ?

    R.Sa la BC inonda il mercato di moneta creata dal nulla questa non si svaluta?Gli stipendi non valgono più un cazzo no? Non è signoraggio questo

    Ti faccio un altro esempio:
    Se un dipendente pubblico, diciamo un ricercatore, non fa un cazzo tutto il giorno a parte farsi delle seghe su internet, e uno con prove inconfutabili lo denuncia, ha tutto il diritto di farlo?Si tratta di truffa a danno dei cittadini che gli pagano lo stipendio, con le loro tasse, dato a lui in prestito dalle banche centrali, che alla fine rivorranno tutti i soldi più gli interessi su tale investimento con soldi creati dal nulla. Stò sbagliando?
    Per quanto riguarda i signoraggisti lo detto ormai da tempo, non serve spostare la sovranità monetaria dalle BC agli stati perchè il potere semplicemente passa da una oligarchia all’altra che poi è sempre la stessa oligarchia col nome o di stato o di banca.
    Serve invece distruggere completamente il monopolio della moneta creata dal nulla in mano ad un falsario legalizzato.
    Il valore deve essere dato esclusivamente dal lav

  • indyp

    dal lavoro, dall’intelligenza e dalla conoscenza, così finiranno anche di esistere tutti i parassiti sociali che non fanno un cazzo se non ciucciare alla mammona di turno, ora la banca e ora lo stato. Ognuno poi potra dare secondo le proprie capacita e ricevere secondo i propri bisogni.

  • lino-rossi

    R. (precedente) Crea base monetaria, che determina interessi che vengono restituiti allo Stato a meno delle spese della BC (la BC da carta e riceve carta; riceve gli interessi e li restituisce: bilancio nullo). La base monetaria è un debito non oneroso.

    indyp. Si ma lo sai che quel debito che la banca ha creato dal nulla noi lo dobbiamo ripagare lavorando tutti i giorni come delle bestie?

    R. La base monetaria non va restituita (te l’ho già scritto) e se va restituita cala di pari importo anche il debito (non oneroso)

    Indyp. Lo sai che lo stato ha tagliato i fondi sociali con la scusa del debito che ha con le banche?

    R. davvero? Non ti passa per l’anticamera del cervello che ciò possa dipendere da una politica monetaria errata? Sei come i medici dell’aids: passano la vita a cercare e combattere l’HIV (ammazzando il paziente), quando viceversa l’HIV non c’è e se c’è è innocuo. Fai uguale col signoraggio.

    Indyp. Lo sai che i cittadini lavoratori vengono tassati sul reddito e questo reddito deve estinguere un prestito artificiale di denaro creato dal nulla?

    R. Quello è il debito pubblico; la sua genesi è tutt’altra. Anche qui il signoraggio centra nulla. Il debito pubblico l’abbiamo perché un monetarista impenitente ci ha tenuto decenni col TUS di molto sopra l’inflazione.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844
    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806

    indyp. Alla faccia del debito non oneroso

    R. (precedente) La base monetaria non la devi ripagare. Sono i soldi che circolano e che non determinano costi (paghi gli interessi ma vengono restituiti – vedi banana central bank). Ho già fatto parecchi articoli su questo argomento, ma evidentemente non li hai letti. (prendo atto che sei analfabeta)

    Indyp. Ma come non devo ripagare la base monetaria?

    R. NO

    Indyp. La base monetaria più gli interessi è inestinguibile, perche gli stati non potranno mai ripagare gli interessi perchè non sono stati stampati, quindi si dovrà di nuovo indebitare con le banche che gli prestano denaro creato dal nulla e caricheranno l’interesse anche su questo in un circuito infinito di prestiti a interesse che non avrà mai fine. La BC reincassa le tasse su un prestito su un prestito creato dal nulla. Il debito degli stati strangola le economie e di conseguenza i cittadini.

    R. ti sei ancora una volta parlato addosso. Come pensi che sia successo che il nostro debito pubblico dal 100% del 1945 è andato al 30% del 1960? Come è possibile con la tua teoria? Ciò è successo molto semplicemente perché la banca centrale ed il governo (insieme) hanno scelto di aumentare la base monetaria e ridurre il moltiplicatore bancario. L’aumento della base monetaria copre abbondantemente la spesa in interessi che comunque vengono restituiti, a meno delle spese della centrale.

    Indyp. Ma perchè i soldi che circolano li devo prendere in prestito?

    R. è una procedura finalizzata ad avere sempre e solo monete coperte da riserva. La base monetaria è garantita da titoli del debito pubblico. Carta contro carta.

    Indyp. La ricchezza che da valore ai soldi la creo io col mio lavoro e non devo pagare per questo le tasse sul prestito ad una banca centrale che mi ciuccia i miei soldi non credi?

    R. dovevi fare il cantastorie. che strumento musicale sai suonare?

    Indyp. La bce non rivuole indietro i soldi?

    R. NO

    Indyp. Lo stato non ci tassa per questo?

    R. NO. Ci tassa così tanto perché sono 30 anni che ci fa una politica monetaria errata, con bassa base monetaria ed alto moltiplicatore bancario.

    Indyp. O sono tutte corbellerie inventate dai signoraggisti?

    R. i malanni sono veri, ma la causa è S B A G L I A T A
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4485

    indyp. Perchè io devo dare meta del mio stipendio alla BC per ripagarla di un debito truffaldino e artificiale??

    R. sei sicuro di aver fatto bene i conti?

    R. (precedente) sei anche rothbardiano? L’iniezione di liquidità alla quale ti riferisci è la procedura attraverso la quale le BC stanno cercando di tenere in piedi il sistema bancario. Hai letto mors tua vita mea ?

    Indyp. Se la BC inonda il mercato di moneta creata dal nulla questa non si svaluta? Gli stipendi non valgono più un cazzo no? Non è signoraggio questo?

    R. si, è il terzo tipo di signoraggio.
    http://www.signoraggio.com/pdf/signoraggio_rovelli2002.pdf
    è un signoraggio che si chiama “tassa da inflazione”

    indyp. Ti faccio un altro esempio: Se un dipendente pubblico, diciamo un ricercatore, non fa un cazzo tutto il giorno a parte farsi delle seghe su internet, e uno con prove inconfutabili lo denuncia, ha tutto il diritto di farlo?Si tratta di truffa a danno dei cittadini che gli pagano lo stipendio, con le loro tasse, dato a lui in prestito dalle banche centrali, che alla fine rivorranno tutti i soldi più gli interessi su tale investimento con soldi creati dal nulla. Stò sbagliando?

    R. mi dispiace dirtelo, ma ti stai sbagliando. Quello è un furbetto e ruba lo stipendio (reato grave), ma la banca centrale non centra nulla. Hai solo molta confusione in testa. Se leggessi qualcosa di politica monetaria non ti farebbe male.

    Indyp. Per quanto riguarda i signoraggisti lo detto ormai da tempo, non serve spostare la sovranità monetaria dalle BC agli stati perchè il potere semplicemente passa da una oligarchia all’altra che poi è sempre la stessa oligarchia col nome o di stato o di banca. Serve invece distruggere completamente il monopolio della moneta creata dal nulla in mano ad un falsario legalizzato. Il valore deve essere dato esclusivamente dal lavoro, dall’intelligenza e dalla conoscenza, così finiranno anche di esistere tutti i parassiti sociali che non fanno un cazzo se non ciucciare alla mammona di turno, ora la banca e ora lo stato. Ognuno poi potra dare secondo le proprie capacita e ricevere secondo i propri bisogni.

    R. ma che bravo! sei proprio un grande economista! E come pensi di restituire il valore al lavoro? Con rothbard? Ma fammi il piacere di studiare un po’ prima di dire idiozie. Siccome da buon signoraggista quasirothbardiano (il massimo dell’handycap) teorizzi che i testi accademici sono tutti sbagliati, non posso neanche consigliarti. Non mi resta che aspettare che ti cada in testa una tegola e sperare che ti ravveda.

  • indyp

    Vedi Lino Rossi ti dico che idiota innanzi tutto sarai tu. Se pensi che io dica idiozie me ne dispiace per te ma può essere che per altri non lo siano. Se pensi che ho detto delle cose errate mi dici: “hai detto delle cose errate” e mi correggi. Non sono un rothbardiano ma per A me questa storia del debito non oneroso mi sembra una sonora illusione e ti devo dire che non me l’hai chiarita. Sono disponibile per ulteriori chiarimenti sempre che tu non sia disposto ad insultare e dileggiare.Sulla tassa da inflazione mi dai ragione? Mi puoi esplicitare quale sarebbe la giusta politica monetaria con un esempio concreto?
    I testi di economia non dico siano tutti sbagliati ma certo quelli che hai citato tu sono di volta scritti o da gente della fed o da gente di bankitalia. Non pensi che abbiano interesse a dire certe cose e non altre? il dott. Musu lavora in Banca d’Italia S.p.A. o no? Magari possono dire cose esatte affianco a disinformazione bella e buona, non lo hai mai pensato?
    Io non ragiono in termini monetari perchè non credo nella moneta creata per gli scambi sociali da una elite o statale o bancaria. E per me il valore va cercato nella comunità, non credo ne nel progresso ne nella tecnologia che ci schiaccia al di la degli illusori benefici. Il valore va cercato solo nell’intelligenza, nel lavoro e nella conoscenza al servizio degli altri e non delle corporation che creano merci che annichiliscono l’uomo dando potere ad una elite arraffona e manipolatoria.
    E penso che o si intraprendera questa strada o il pianeta andra a farsi fottere e con lui tutti quanti

  • indyp

    Ma scusa un pò perchè dici che la bce non vuole indietro i soldi?
    Se dici che lo scambio obbligazioni-moneta è carta contro carta perchè poi lo stato con questo scambio si indebità? Lo sai che se uno stato si indebita deve ripagare il debito creatosi? Oppure lo stato si è indebitato in altro modo? Non è lo scambio carta contro carta che ha indebitato lo stato o mi stò inventando tutto? Questo debito creato dallo scambio carta contro carta io cittadino non lo devo ripagare con delle tasse o il debito lo lascio li? Quali altri modi conosci per risanare il debito che non siano le tasse dato che dici che il debito non è oneroso? Mi fai un esempio pratico dei risanamento del debito come fatto secondo te in passato in italia prima di ciampi e fazio. Vorrei capire bene perchè mi interessa

  • lino-rossi

    la creazione di moneta può essere un atto giusto o sbagliato. dipende dai tempi, dal contesto, e cosa si deve fare. contesto il salvataggio delle banche bollite e quindi contesto le immissioni di liquidità finalizzate a ciò.
    per ottenere ciò che tu auspichi, e che auspico anch’io, c’è solo un modo conosciuto e sperimentato; esso passa sempre attraverso lo Stato.
    Musu è professore di economia politica a Venezia. Fa anche parte del consiglio superiore bankitalia. Quando ha scritto quel pezzo l’ha fatto da professore e non da consigliere bankitalia. Bernanke ha scritto quel pezzo da professore e non da capo della FED. Le stesse cose sono scritte però in tutti i testi i politica monetaria e sono corrette. con quella politica è stato costruito lo sviluppo in tutto il mondo nel secondo dopoguerra.
    Con la base monetaria si crea moneta che non indebita. Con l’alta riserva obbligatoria si privilegia il lavoro alla rendita, nel pieno rispetto alla nostra costituzione. Per ottenere quanto tu auspichi, quindi, bastano questi due punti che ho ripetuto alla noia, ma evidentemente non sono stati compresi. Alla fine degli anni ’70 la politica monetaria corretta (keynesiana) è stata abbandonata per via della stagflazione. Si è dato la colpa alla politica monetaria, ma non era vero. La colpa era delle spinte demagogiche, degli attacchi allo Stato, degli speculatori che non apprezzavano che il lavoro contasse più della loro ricchezza. Si tratta di ritornare alla politica monetaria che privilegia il lavoro alla rendita.
    a me non può fare che piacere che tu la smetta di dire idiozie, ma finora l’hai fatto senza risparmiarti. L’attacco allo Stato è una di queste. Se attacchi lo Stato chi pensi che dia più forza al lavoro e meno alla rendita parassitaria? le ronde armate private di rothbard?

  • indyp

    Forse non hai capito: se ti dico che le idiozie le dici ti poi ti offendi. Io non ho detto che lo stato deve essere abolito e le banche lasciate in piedi; io ho detto che lo stato deve essere abolito insieme alle banche e a tutti gli emettitori di moneta a prestito, e questo al più presto possibile. Non credo nelle politiche Keynesiane perchè non credo nella società produci-consume-crepa. Il keynesismo è pura elite come tutte le poliche monetarie che tu auspichi come miglioramento. Il tuo miglioramento è puro riformismo da elite Bertinottiana rincogliofondarola.
    Il miglioramento passa solo per l’abolizione del denaro, della speculazione, e delle industrie collegate alle banche. Guarda che non solo un idealista, sono un realista. Perchè se non avverrà cosi ce l’abbiamo tutti nel culo, parassiti e privilegiati compresi

  • lino-rossi

    http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf
    questo è l’andamento del debito pubblico.
    il rapporto debito PIL dal 107,9 del 1943 al 32,5 del 1963

    la base monetaria coincide circa con le banconote di carta.
    le banconote di carta determinano anch’esse il pagamento degli interessi, ma, a differenza degli altri debiti hanno due caratteristiche particolari in condizioni normali:
    1) non devi restituirle, perchè quando scade il titolo basta rinnovarlo;
    2) gli interessi vengono restituiti.
    se quando devi fare un’opera pubblica alzi la base monetaria quell’opera in pratica è gratis (come dice Bernanke).

    tutto ciò potrebbe portare inflazione, ma se non si esagera e se si tiene alta la riserva obbligatoria ciò non avviene.
    a forza di fare tanta base monetaria (non indebitante) e poco denaro creditizio, per l’alta riserva obbligatoria, il rapporto debito/PIL si è ridotto drasticamente. e succederebbe ancora se si rifacesse quella PM.
    Ecco un altro autore che dice la stessa cpsa. Tittarelli: “l’impulso espansivo risulta massimo nel caso del deficit coperto con mezzi monetari (base monetaria), mentre di grado variabile quando coperto mediante indebitamento (questo è il deficit spending peggiore)”

  • lino-rossi

    l’unico modo di difendere il lavoro è la politica keynesiana (che passa per lo Stato). continui a delirare. magari bertinotti avesse lavorato per questo; ha fatto tutt’altro. pensavo che fosse in buona fede invece constato che sei solo un balordo anarcoide.

  • lino-rossi

    errata corige
    pensavo che fossi in buona fede invece constato che sei solo un balordo anarcoide.

  • indyp

    Scusa ma se non devo restituirlo il debito perchè allora non viene abolito e restano soltanto gli interessi. Scusa lino ma non ti seguo.
    Se la banca presta 100 e rivuole 104 perchè allora non segna nella sua contabilità che io gli devo 4 anzichè 104? Perchè devo portarmi appresso un debito di 104 se poi non posso restituirlo.
    Mi spiace Lino, sarò anche idiota, ma non riesco proprio a seguire i tuoi discorsi. Qua gli interessi si accumulano e la tasse servono a ripagarli. Non riesco proprio a capire. Ma noi cosa paghiamo con le nostre tasse me lo puoi rispiegare?
    Ti ripeto anche qua che la società keynesiana non fa per me, non mi identifico per nulla con quello che tu auspichi come la via per superare la crisi. la via per superare la crisi non è il riformismo ma un cambio a 360 gradi. Quello che auspichi tu invece è un cambio, ma sempre a 90 gradi

  • lino-rossi

    non ti resta che andarti a fare sbranare dalle ronde armate private dei rothbardiani. la giusta fine di un balordo anarcoide. auguri. va ancora dal gestore del sito a lamentarti che ti maltratto. buffone.

  • indyp

    Ma no Lino non ti scaldare, Barolo sarai tu! Vedi che dai di matto ogni volta che uno la pensa diversamente da te? Di questi involucri fittizzi, come stato e banche, delle elite ne ho piene le tasche; questo non significa essere anarchici come lo intendi tu, ma significa creare una società egualitaria con delle regole sociali con atre istituzioni sociali partecipative. E ti dico che è l’unica strada Lino, la tua è puro riformismo di elite ma che non cambia la frittata. E mi spiace perchè mi stavi diventando pure simpatico col tuo modo da genio incompreso che ha in mano la verità. Il riformismo a me non piace. Il cambiamento si. E parte dal desiderio di ognuno di volere altro da questa merda che ci hanno imposto

  • indyp

    Vedi che dai sempre di matto! Le case farmaceutiche hanno creato dei medicinali per casi come il tuo. Forse gli unici casi in cui vale la pena somministrarli

  • indyp

    La montagna ha partorito il topolino Keynes amante dei poveri, noto filantropo.

  • lino-rossi

    devi adare a prendere per il culo tua sorella e non il prossimo.

  • lino-rossi

    il tuo vero nomignolo doveva essere balan (balordo anarcoide). se lo dicevi prima evitavamo di perdere del tempo. vergognati.

  • lino-rossi

    non fare l’idealista per nascondere la tua spaventosa ignoranza (piena di sè). hai esordito con la superballa del signoraggio sparata come tutti a vanvera. adesso ti trinceri dietro la società egualitaria. non hai neanche una briciola di dignità. mi fai pena.

  • indyp

    Ti rispondo per le rime cojote!

  • indyp

    Vergognati che non ti hanno ancora bannato!
    Sei solo un povero patetico che costringi le persone alla rissa. Le insulti per primo poi loro giustamente ti mandano a fare in culo e poi fai la vittima incompresa. Ma vai a lavorare in miniera!

  • indyp

    La superballa non l’hai ancora confutata con le tue cazzate!
    La società egualitaria è l’unico mezzo per spalare via i parassiti sociali come te.
    Vai a lavorare fallito!
    Sai solo fare risse per confondere le idee alla gente quando la tua intelligenza difetta!

  • indyp

    Il tuo Keynes era proprio un rivoluzionario?
    Dalla Round Table al RIIA

    1. Il 19 maggio 1919 il colonnello EDWARD MANDELL HOUSE, membro della massoneria illuminista e sinarchica dei Masters of Wisdom e della Round Table, invitava a pranzo un certo numero di delegati inglesi e americani, appartenenti come lui stesso alla Round Table e alla Conferenza della Pace.
    Dalla parte americana c’era il rabbino Stephen Wise e altri che House stesso aveva collocato attorno al presidente degli Stati Uniti T.W. Wilson; dalla parte inglese House aveva chiamato un folto gruppo di altri membri della Round Table di tendenza socialista. C’erano anche J.M. KEYNES e R.H. TAWNEY, autori di opere che preconizzavano un nuovo ordine mondiale fondato sulla dottrina socialista (che in Keynes sembrò raggiungere l’espressione più pura). Entrambi intendevano stabilire una cooperazione con Mosca, e intorno ad essi gravitavano persone che ebbero parte importante nella promozione del socialismo anglo-americano: C. Rabinovitch, B. Shaw, B. Russel, S. Webb, H.G. Wells, ecc. Costoro appartenevano alla Fabian Society, che auspicava una federazione mondiale socialista incentrata nell’impero britannico. Shaw aveva proclamato in pubblico: «Noi siamo socialisti, e il partito russo è il nostro» (H. PEARSON Bernard Shaw, 1949).

    Dall’incontro all’Hotel Majestic nacque l’idea di un organismo anglo americano per lo studio dei problemi internazionali, idea che si concretizzò nel British Institute of International Affaires, con sede a Londra, in quella stessa Chatham House dove risiedeva la Round Table. Su invito del re Giorgio V, l’istituzione prese il nome definitivo di The Royal Institute of International Affairs (RIIA, noto anche come Chatham House).
    La branca americana dello stesso istituto prese il nome di Council of Foreign Relations (CFR).

  • indyp

    Continua da sopra…Queste istituzioni, che hanno una importanza fondamentale nella Politica anglo americana, si svilupparono quindi sul ceppo dell’ideologia socialista di Rouskin, fabiana e keynesiana, decisamente filocomunista; e sono al centro di diverse convergenze, quali lo scozzesismo massonico, che fa capo alla corona reale, l’alta finanza mondialista, sia anglo-americana, sia israelitica, e anche una notevole venatura di esoterismo, per via di ELENA BLAVATSKY, fondatrice della società teosofica, di ANNIE BESANT, e di altri apporti iniziatici che risalgono al tempo di Palmerston (BULWER LYTTON).
    La Chatham House è il perno della politica inglese, e vi si decidono gli affari di maggior interesse riguardanti la sicurezza europea, il commercio Ovest-Est, il disarmo, il Medio Oriente, la Trilaterale , gli incontri Bilderberg, ecc. Allo stesso centro fanno capo lo scozzesismo, la grande stampa (The Economist, ecc.), le multinazionali, le banche, i centri, la ricerca scientifica, collegati al RIIA.

  • indyp

    E ora vai a rileggerti la storia!

  • lino-rossi

    quando si è indisponibili o impossibilitati al ragionamento è necessario astenersi dal far perdere tempo al prossimo.
    hai pesantemente violato questa sacrosanta precauzione.
    bisogna istituire il bollino specifico per questi casi.

    fatto!
    finchè non cambi nomignolo non ti vedo più.
    attento a non usare “balan”, perchè mi accorgerei che sei tu.
    non preoccuparti più di tanto. i rothbardiani sono peggiori di te, anche se sembra impossibile.

  • indyp

    Ma si siamo tutti cattivi e tu sei la vittima di tutti.
    Quando sei il primo ad insultare allora va bene.
    Quando la gente si rompe le palle e ti risponde allora fai la povera vittima.
    Ti do un consiglio:
    Dopo avere scoperto che il debito non è oneroso dedicati ad un’opera più fruttuosa: scopri perchè l’acqua non è bagnata, forse con il mago Sylvan ci riesci.
    Addio e buone pippe