di Nestor Halak
ComeDonChisciotte.org
Aveva ragione Marx. La religione, l’ideologia, il diritto, sono solo sovrastrutture, quello che conta sono i rapporti di produzione e conseguentemente i rapporti di forza. La presente involuzione autoritaria dello stato italiano lo dimostra. Il potere non ha neppure bisogno di cambiare la legge, basta non rispettarla, basta osservarla solo formalmente e contraddirla nella sostanza. Nessuna costituzione, nessun sistema di diritti, nessuna magistratura, nessun garante è in grado di assicurare il rispetto della legge se non ci sono, sottostanti, i rapporti di forza necessari. La prima repubblica non è caduta sotto i colpi dell’inchiesta mani pulite, è stata la caduta della prima repubblica che ha consentito lo sviluppo dell’inchiesta mani pulite.
L’Italia e l’Europa del dopoguerra sono state possibili a causa della divisione del mondo stabilita a Yalta, la sinistra italiana ed europea si reggevano, in ultima istanza, sull’esistenza dell’Unione Sovietica che era la solida forza sottostante, indipendentemente da qualsiasi aiuto concreto. Il welfare europeo è stato possibile perché esisteva lo spauracchio sovietico. I padroni concedevano perché avevano paura dei comunisti e questo ha consentito in occidente il periodo più florido dell’umanità dalla fine del paleolitico. Infatti, non appena l’Unione Sovietica è caduta, la sinistra mondiale si è sfaldata perché si è esaurita la potenza che la sosteneva, gli uomini politici di sinistra si sono immediatamente venduti al liberismo e si sono affrettati a salire sul carro dei vincitori. Gli equilibri sono saltati: con la loro sola esistenza il PCI e della CGIL com’erano negli anni 60, inducevano il potere ad emanare lo statuto dei lavoratori, col PD e la CGIL di oggi si fa il job act e poi non si rispetta neppure quello.
La situazione internazionale e la mancanza di alternative ideologiche lasciano libero il campo al capitalismo più sfrenato, che con tutta probabilità, porterà diritto alla sua stessa distruzione di qui a pochi anni. Il problema è che trascinerà tutti noi nel suicidio. La follia covidiana ce ne da un’idea precisa. La contrapposizione tra potenze rivali di oggi assomiglia a quella che esisteva prima della grande guerra, è basata solo sulla potenza, non è ideologica, non si fonda più, come durante la guerra fredda, su due sistemi sociali differenti, e non produrrà di nuovo un’Europa del benessere.
Eppure, sulla carta, sembra che i popoli possano facilmente modificare i rapporti di forza col potere. Un tempo si usava dire: mettiamo che il governo dichiari la guerra e nessuno ci vada. Ovviamente non si farebbe la guerra. Lo stesso vale per il lasciapassare sanitario: se il commissario globalista all’Italia decretasse il lasciapassare sanitario e nessuno se ne munisse, ma tutti continuassero a vivere come prima, la misura crollerebbe immediatamente. Il potere si fonda sull’obbedienza delle masse: distruggerlo è semplice, basta disubbidire. Bisogna farlo in massa, però, non solo in pochi coraggiosi, che guarda caso sono chiamati vili dai vili perché avrebbero paura degli aghi. In questo l’ideologia o se preferite l’illusione dell’ideologia, aiuta: di per sé non smuove le montagne, ma può indurre gli uomini a smuoverle.
In questi giorni seguivo la vicenda dei portuali di Trieste e mi ha sorpreso vedere degli operai inginocchiati a pregare col rosario in mano. E’ buffo constatare dove siamo arrivati: un tempo ci immaginavamo così le vecchiette. Non ho potuto fare a meno di pensare che cinquant’anni fa non si sarebbero inginocchiati, non avrebbero pregato (quantomeno in pubblico), ma se proprio si dovevano tenere per mano, avrebbero cantato l’internazionale. Allora i padroni avevano paura dei comunisti, ma dei cristiani non hanno più paura da duemila anni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Nestor Halak
Ferdinando Quintezza 1 novembre 2021
ah se tutti noi "no vax" "no green pass" "no sticaxx" ci sedessimo sulla riva del fiume ...... fu un cinese a dirlo (a volte i cinesi hanno ragione)
Divoll 1 novembre 2021
In effetti, e' quel che dobbiamo fare...
dallafleidars 1 novembre 2021
Sono seduto da un pezzo e non ho fretta, ho anche smesso di discuterne, c’è un altro proverbio cinese che secondo me è definitivo…”un’ ape non perde tempo a spiegare alla mosca che il miele è meglio della merda”
dallafleidars 1 novembre 2021
Non vorrei inquinare una discussione che parte da mastro Marx ma chi sostiene il bisogno di creare reti ha ragione, a me si sta creando da sola senza fatica. Faccio bisnes a 0 al dentista ho smontato il biliardo (quanto pesavano quelle lastre di ardesia?) pulizia e piccola carie a 0 con due vecchi pannelli farò le rampe nuove per il roller e mio figlio farà i corsi a 0 quattro casse di cachi contro un secchio di mele due verze e un cappuccio. Il mio medico no, mi ha dato la Tachipirina e il piccolo ed onesto conto lo paga.
jeints 2 novembre 2021
Lo faccio da sempre.
clausneghe 2 novembre 2021
Giusto. Ma si potrebbe accelerare la faccenda, come quando i Cinesi di Mao, per eradicare il vizio dell'oppio molto diffuso all'epoca, non trovarono di meglio che riempire per settimane il fiume Giallo di cadaveri galleggianti con ancora la pipa in bocca..
I nostri avrebbero la siringa e poi sono milioni e milioni, non basta il Po..
Notare che l'ideologia dei Maoisti nasceva dalle idee di Carl Marx
grande consumatore di oppio, come si è saputo recentemente da certi carteggi privati suoi.. Se fosse nato in Cina probabilmente lo avremmo visto galleggiare nel fiume, ironia della sorte.