Aveva ragione Marx

Aveva ragione Marx

di Nestor Halak

ComeDonChisciotte.org

Aveva ragione Marx. La religione, l’ideologia, il diritto, sono solo sovrastrutture, quello che conta sono i rapporti di produzione e conseguentemente i rapporti di forza. La presente involuzione autoritaria dello stato italiano lo dimostra. Il potere non ha neppure bisogno di cambiare la legge, basta non rispettarla, basta osservarla solo formalmente e contraddirla nella sostanza. Nessuna costituzione, nessun sistema di diritti, nessuna magistratura, nessun garante è in grado di assicurare il rispetto della legge se non ci sono, sottostanti, i rapporti di forza necessari. La prima repubblica non è caduta sotto i colpi dell’inchiesta mani pulite, è stata la caduta della prima repubblica che ha consentito lo sviluppo dell’inchiesta mani pulite.
L’Italia e l’Europa del dopoguerra sono state possibili a causa della divisione del mondo stabilita a Yalta, la sinistra italiana ed europea si reggevano, in ultima istanza, sull’esistenza dell’Unione Sovietica che era la solida forza sottostante, indipendentemente da qualsiasi aiuto concreto. Il welfare europeo è stato possibile perché esisteva lo spauracchio sovietico. I padroni concedevano perché avevano paura dei comunisti e questo ha consentito in occidente il periodo più florido dell’umanità dalla fine del paleolitico. Infatti, non appena l’Unione Sovietica è caduta, la sinistra mondiale si è sfaldata perché si è esaurita la potenza che la sosteneva, gli uomini politici di sinistra si sono immediatamente venduti al liberismo e si sono affrettati a salire sul carro dei vincitori. Gli equilibri sono saltati: con la loro sola esistenza il PCI e della CGIL com’erano negli anni 60, inducevano il potere ad emanare lo statuto dei lavoratori, col PD e la CGIL di oggi si fa il job act e poi non si rispetta neppure quello.

La situazione internazionale e la mancanza di alternative ideologiche lasciano libero il campo al capitalismo più sfrenato, che con tutta probabilità, porterà diritto alla sua stessa distruzione di qui a pochi anni. Il problema è che trascinerà tutti noi nel suicidio. La follia covidiana ce ne da un’idea precisa. La contrapposizione tra potenze rivali di oggi assomiglia a quella che esisteva prima della grande guerra, è basata solo sulla potenza, non è ideologica, non si fonda più, come durante la guerra fredda, su due sistemi sociali differenti, e non produrrà di nuovo un’Europa del benessere.
Eppure, sulla carta, sembra che i popoli possano facilmente modificare i rapporti di forza col potere. Un tempo si usava dire: mettiamo che il governo dichiari la guerra e nessuno ci vada. Ovviamente non si farebbe la guerra. Lo stesso vale per il lasciapassare sanitario: se il commissario globalista all’Italia decretasse il lasciapassare sanitario e nessuno se ne munisse, ma tutti continuassero a vivere come prima, la misura crollerebbe immediatamente. Il potere si fonda sull’obbedienza delle masse: distruggerlo è semplice, basta disubbidire. Bisogna farlo in massa, però, non solo in pochi coraggiosi, che guarda caso sono chiamati vili dai vili perché avrebbero paura degli aghi. In questo l’ideologia o se preferite l’illusione dell’ideologia, aiuta: di per sé non smuove le montagne, ma può indurre gli uomini a smuoverle.
In questi giorni seguivo la vicenda dei portuali di Trieste e mi ha sorpreso vedere degli operai inginocchiati a pregare col rosario in mano. E’ buffo constatare dove siamo arrivati: un tempo ci immaginavamo così le vecchiette. Non ho potuto fare a meno di pensare che cinquant’anni fa non si sarebbero inginocchiati, non avrebbero pregato (quantomeno in pubblico), ma se proprio si dovevano tenere per mano, avrebbero cantato l’internazionale. Allora i padroni avevano paura dei comunisti, ma dei cristiani non hanno più paura da duemila anni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Nestor Halak

Commenti (107)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 45 caricati
    1. Ferdinando Quintezza 1 novembre 2021

      ah se tutti noi "no vax" "no green pass" "no sticaxx" ci sedessimo sulla riva del fiume ...... fu un cinese a dirlo (a volte i cinesi hanno ragione)

    2. Divoll 1 novembre 2021

      In effetti, e' quel che dobbiamo fare...

    3. dallafleidars 1 novembre 2021

      Sono seduto da un pezzo e non ho fretta, ho anche smesso di discuterne, c’è un altro proverbio cinese che secondo me è definitivo…”un’ ape non perde tempo a spiegare alla mosca che il miele è meglio della merda”

    4. dallafleidars 1 novembre 2021

      Non vorrei inquinare una discussione che parte da mastro Marx ma chi sostiene il bisogno di creare reti ha ragione, a me si sta creando da sola senza fatica. Faccio bisnes a 0 al dentista ho smontato il biliardo (quanto pesavano quelle lastre di ardesia?) pulizia e piccola carie a 0 con due vecchi pannelli farò le rampe nuove per il roller e mio figlio farà i corsi a 0 quattro casse di cachi contro un secchio di mele due verze e un cappuccio. Il mio medico no, mi ha dato la Tachipirina e il piccolo ed onesto conto lo paga.

    5. jeints 2 novembre 2021

      Lo faccio da sempre.

    6. clausneghe 2 novembre 2021

      Giusto. Ma si potrebbe accelerare la faccenda, come quando i Cinesi di Mao, per eradicare il vizio dell'oppio molto diffuso all'epoca, non trovarono di meglio che riempire per settimane il fiume Giallo di cadaveri galleggianti con ancora la pipa in bocca..
      I nostri avrebbero la siringa e poi sono milioni e milioni, non basta il Po..
      Notare che l'ideologia dei Maoisti nasceva dalle idee di Carl Marx
      grande consumatore di oppio, come si è saputo recentemente da certi carteggi privati suoi.. Se fosse nato in Cina probabilmente lo avremmo visto galleggiare nel fiume, ironia della sorte.

    1. LuxIgnis 1 novembre 2021

      Sacrosanto questo scritto. Marx può essere criticato sui modi e le modalità di azione da lui in parte suggerite, ma erano anche altri tempi che ora non ci sono più, ma nell'analisi è ancora attualissimo.
      Chi controlla il pozzo di un paese, controlla tutto il paese.

    2. oriundo2006 1 novembre 2021

      lo controlla con le armi, oppure con la persuasione politica o religiosa, con l' inganno e la frode...oppure lo controlla semplicemente perche' e' rimasto l'ultimo nel paese ad avere un pozzo: gli altri hanno l'acqua in casa !

    3. Divoll 1 novembre 2021

      E se non c'e' il pozzo, lo controlla con i media.

    1. Fedeledellacroce 1 novembre 2021

      Tutto da incorniciare!
      soprattutto questa frase:
      "se il commissario globalista all’Italia decretasse il lasciapassare sanitario e nessuno se ne munisse, ma tutti continuassero a vivere come prima, la misura crollerebbe immediatamente. Il potere si fonda sull’obbedienza delle masse: distruggerlo è semplice, basta disubbidire"
      Aggiungo che non c'é bisogno di aspettare che disobbediscano le masse, cominciamo noi!
      Personalmente ho vissuto disobbedendo. Mi viene naturale. Non vedo altro modo per gioire di questo mondo.

    2. Divoll 1 novembre 2021

      Siamo alla replica degli anni 30. Disubbidire alle dittature e' un dovere civico.

    3. clausneghe 2 novembre 2021

      Anch'io vivo da disubbidiente eretico schernitore e se riesco pure sabotatore. Lo faccio almeno da 40 anni con ottimi risultati per la mia salvaguardia e autostima. Non mi avranno mai.

    4. Pfefferminz 2 novembre 2021

      Per disubbidire, bisogna prima riconoscerle le dittature, e là fuori c'è ancora una ignara moltitudine che crede che i facinorosi siano quelli che scendono in piazza a manifestare con l'intento di destabilizzare lo Stato.

    5. BrunoWald 2 novembre 2021

      I metodi del potere sono più o meno gli stessi da millenni. Sono i fini ad essere diversi, e grandemente. Negli anni 30 si cercava, nel bene e nel male, di costruire delle nazioni: oggi si vuole distruggerle. Negli anni 30 si faceva appello ad una concezione eroica dell'esistenza (giusta o sbagliata, e persino nell'URSS...): oggi si fa leva sulla vigliaccheria, sugli istinti più animaleschi. Negli anni 30 si favoriva la natalità e il popolo era considerato essenziale, se non altro per disporre di lavoratori e soldati: oggi ci considerano parassiti superflui da sterilizzare ed uccidere.
      Mi piacerebbe, ma non vedo alcuna replica.
      Faremmo meglio ad evitare torcicolli cercando riferimenti nel passato, perché ci troviamo di fronte a qualcosa di inedito, anche se i mostri che tirano i fili li abbiamo sulle spalle da chissà quando.

    1. Primadellesabbie 1 novembre 2021

      Il popolo è nudo...e in ginocchio!

      (e sarà dura rivestirlo e rimetterlo in piedi).

    2. Divoll 1 novembre 2021

      Quando il popolo non ha altro da perdere che le proprie catene....

    3. Primadellesabbie 2 novembre 2021

      Non credo sia più questo il caso, o per lo meno non è più generalizzabile.

      Teniamo presente che ad avere il coraggio di prendere l'iniziativa di opporsi al pass sono stati i portuali, che sono una categoria oltremodo favorita, per diversi aspetti, a confronto di altri dipendenti.

    4. giannis 2 novembre 2021

      esatto , se hai da perdere qualcosa sei titubante , al contrario......guerra

    1. nicolass 1 novembre 2021

      anche l'ideologia è morta... ormai sopravvivono solo i debiti. Il governo italiano ha acquistato 352 milioni di dosi di vaccino al prezzo medio di 20 euro a dose quanto fa?? a spanne 7 miliardi... sufficienti a scardinare qualsiasi democrazia. Mediamente fanno 6 dosi di vaccino per ogni abitante... e siamo solo alla terza dose. Quanto dovrà durare lo stato di emergenza per vaccinare 60 milioni di italiani con ciascuna delle 6 dosi?

    2. JA 1 novembre 2021

      Per fortuna.
      L'ideologia non è che la versione laica della religione ed entrambe sono il mortale letto di procuste della vita.

    3. LuxIgnis 1 novembre 2021

      L'ideologia è quella che dici tu e non c'è dubbio, ma le idee sono ancora o possono essere forza portante. Quello che manca è appunto un'idea condivisa comune che sia un faro che illumini il percorso.

    4. Balabiott 1 novembre 2021

      Uhmmm, a gennaio2022 terza pera per tutti, la quarta a giugno, la quinta a dicembre e a giugno 2023 overdose finale?...

    5. JA 1 novembre 2021

      Infatti, l'ideologia è la degenerazione dell'idea: la sua inebetita asfissia "proletaria".
      Ma la religione, nella sua etimologia latina non ideologizzata, può essere qualsiasi idea leghi insieme delle persone.

    6. catgarfield 2 novembre 2021

      Ma soprattutto perché almeno 6 dosi pro capite? Quindi sapevano già che non funzionava? La cura da cavallo quindi serve ad altro, a cosa? O a stecchirne la maggior parte oppure effettvamente gli servono comunque vivi ma per qualcos'altro.

    7. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Non è morta l'ideologia, è morta l'ideologia marxista. Una società umana ha sempre una o più ideologie di riferimento. Quella attuale è evidentemente il neoliberismo. Solo che non si definisce ideologia, ma realtà fattuale, che, come tale, non può essere "sbagliata". E' successo spesso in passato. La religione cristiana , riferimento primo per millenni dell'occidente, si autoriteneva (e si autoritiene), verità assoluta ed eterna. Religione e ideologia sono parenti, ma la prima implica il trascendente.

    8. colzani 2 novembre 2021

      L'ideologia imperante è paradossalmente proprio quella che poggia sulle sintesi marxiane! Mi spiego, non poteva esistere una ideologia marxista, perché Marx non ha formulato teorie e programmi politici se non in quella breve parentesi commissionata da un famoso banchiere della City chiamata Il Manifesto. In Marx non troviamo una società che deve essere strutturata e ancor meno indicazioni di come questa verrà gestita. Troviamo una sintesi alla sua immensa raccolta di studi economici che si sintetizza in un 'ad ognuno secondo necessità, da ognuno secondo capacità'. Erigere tale sintesi ad ideologia è quello che ha fatto il cartello bancario regalandoci il bolscevismo prima, il maoismo successivamente ed oggi il socialimperialismo. Il neoliberismo è uno dei tanti termini con cui abbagliare gli schieramenti ideologici, confusi e assorti nelle rispettive battaglie sfocianti nello stesso oceano. E non è nemmeno il paradigma separatore uomo/società che distingue queste correnti perché le condizioni economiche non concedono che uno prevarichi l'altro. Facciamo parte di un grande reality e ci rimane solo il falso concetto di ideale per sentirci vivi ed è questo falso concetto che ci tiene ignoranti e schiavi.

    1. JA 1 novembre 2021

      Per quanto riguarda la comprensione Politica e le sue fondamentali leggi psicologiche, il rabbino Marx non può nemmeno pulire le scarpe a Machiavelli

    2. lilithdea 1 novembre 2021

      Sei un po' polemico, perché essere ebrei non è una discriminante, ma ci sta nel considerare Macchiavelli(e Guicciardini per restare in Italia) superiori nel loro pensiero concreto alle utopie datate di Marx.

    3. jeints 2 novembre 2021

      Ebrei e rabbini non coincidono sempre, comunque mi chiedo perche' tutti sono così stupidi da farsi fregare da sempre dai rabbini. Il problema sono i rabbini o la gente?

    4. colzani 2 novembre 2021

      Marx non era un rabbino. Non era nemmeno ebreo. Il padre si convertì e così il piccolo Karl non ricevette il Brit Milah. Forse in quanto a sagacia politica e conoscenza della corruzione Macchiavelli la sapeva di gran lunga più di Marx. Un solo appunto: Macchiavelli conosceva l'economia come io me ne intendo di ginecologia, e anche se fosse stato un economista il Niccolò non avrebbe mai potuto immaginarsi e conoscere i meccanismi delle società classiste post feudali, il capitalismo. Le ricordo che solo dalla conoscenza dei meccanismi economici possiamo formulare precise analisi politiche visto che quest'ultima è una sovrastruttura determinata dal granitico impianto economico, che partorisce, alimenta ed elimina tutte le forme amministrative corrispondenti alle necessità di sviluppo e perpetuazione delle proprie leggi. Se poi avesse studiato Marx dovrebbe anche sapere che questi era un attento conoscitore dei suggerimenti macchiavellici e che, come già ribadito, questi hanno i limiti della contingenza economica e comunque incatenati nella mera gabbia dei giochi politici.

    5. JA 2 novembre 2021

      Hai ragione, non solo era giudeo di famiglia rabbinica, ma pure un marrano che celava la sua immonda natura scemita per truffare meglio i gentili.
      Jew or not Jew:
      "And one would be correct in that assessment of Jewdom, for Marx's father, Herschel Mordechai, came from a long line of rabbis. He was not allowed to practice law as a Jew, converted, and became Heinrich."
      http://www.jewornotjew.com/profile.jsp?ID=17

      E dopo le fregnacce dette nel prologo vorresti infinocchiarmi su con il resto: mi sa che tu di politica ne capisca come una lontra di banane. O forse anche tu sei un marrano?

    6. colzani 2 novembre 2021

      Elegante la sua replica. Quanti anni ha? Prende un link di un sito che chiunque potrebbe aver fatto e lo venera come divinità.
      Se Marx fosse ancora ebreo o meno è ininfluente, resta il fatto che non ricevette il Brits e nella tradizione ebraico ciò corrisponde a non appartenere alla cosca religiosa. Se poi vuole che le trovi i collegamenti e le relazioni che Marx ebbe con la più potente famiglia di banchieri al mondo, ashkenazi ebrei, posso tracciarle tutte le commesse che Marx ricevette e documentargliele. Cosa che lei ne i suoi siti da complottari potrà fare. Le ricordo, sig "politologo", che sono proprio i siti cospirazionisti voluti e finanziati dalle organizzazioni sioniste e fabiane, riempiendo tali indirizzi web di false notizie e contradditori facilmente preda di debunker e quindi ridicolizzabili e delegittimabili.
      La lontra di banane.

    7. JA 2 novembre 2021

      Sicuramente marrano dalle bufale politicamente corrette.

    8. colzani 2 novembre 2021

      Certo. Studi.

    9. JA 2 novembre 2021

      Ma forse Guicciardini, nel suo "particulare", se buon funzionario politico non aveva il grandioso ed a-temporale respiro politico di Machiavelli per cui diventò d'ispirazione universale alla creazione e mantenimento degli stati.
      Non sono polemico ma il plagiario giudeo (la forma intellettuale del furto in cui sono maestri) mi disgusta.
      Il marrano Marx presenta idee social-comuniste come se non fossero il frutto della natura scemita dopo secoli di schiavitù e vita zingaresca nei deserti Medio Orientali, in cui tutto è in comune e tutti sono eguali (vedi kibbuz e natura intrinsecamente social-comunista degli ebrei).
      Da cui probabilmente deriva anche il matriarcato, dato in quell'equivoche ammucchiate di zingari schiavizzati solo la madre era certa.

    10. maluco 2 novembre 2021

      Non sono ingrado di sostenere la sua tesi o meno, però so che questo tono è del tutto sterile e controproducente.

    11. lilithdea 2 novembre 2021

      Certo che non coincidono, infatti il regista Allen è proprio il no prototipo dell'ebreo, andiamo oltre gli stereotipi. Se parliamo di fregare i fedeli, invece i preti di qualsiasi religione cristiana, non li definirei sprovveduti..fregano da anni anche lo Stato non pagando l'Imu e facendosi anche devolvere l' 8 per mille...e non parlo solo del Vaticano SPA, piccole confessioni religiose crescono in privilegi.

    12. JA 2 novembre 2021

      A me il buonismo italiano mellifluo e pretesco del "centro del centro" dà il volta stomaco e nei fatti, come a Trieste, finisce disperso a mazzate quando non ultimo anche nel parlamento europeo.
      Se le tue orecchie sono troppo delicate, ringrazia secoli di diseducazione giudeo-cristiana che fa rigirare i nostri eroici antenati nella tomba.

    13. BrunoWald 2 novembre 2021

      Non vorrei cadere in una disputa sull'uovo e la gallina, ma mi sembra che siano i rapporti di forza a determinare i rapporti di produzione, non il contrario. Infatti l'esistenza dei mezzi di produzione - si tratti delle grandi opere di ingegneria idraulica dell'antichità, o dello sviluppo dell'industria meccanica, o dell'attuale sistema bancario - presuppone l'esistenza di una "entità" in grado di progettarli, imporli, e difenderli. Tale "entità" è di fatto il sovrano, sia che si tratti di monarchi divinizzati, di caste feudali, di borghesie mercantili in ascesa, o di famiglie di banchieri ashkenazi che governano nell'ombra. Questi soggetti impongono sia la struttura economica che la sovrastruttura ideologica - se vogliamo usare la terminologia marxiana - perché ne hanno appunto la forza.
      Per quanto riguarda il fatto che l’USSR fosse "un progetto delle grandi banche internazionali, finanziato, guidato e controllato da queste", sono d'accordo: e a rischio di semplificare, aggiungo che l'hanno fatto al fine di industrializzare la Russia e poterne dunque utilizzare l'immenso potenziale per mettere in ginocchio l'Europa, cosa poi puntualmente avvenuta. Ritengo cioé che la ratio fosse essenzialmente politica, perché il fine ultimo non è la riproduzione di un sistema economico, ma bensí il dominio del mondo.

    14. colzani 2 novembre 2021

      Effettivamente può generarsi confusione sulla interazione delle cfategorie. Di fatto, sin dall'antichità, tutte le implementazioni tecnologiche hanno avuto lo stimolo da una necessità economica. L'ingegnosità umana attinge dalle condizioni economiche e provvede a migliorarle nell'ottica di aumentare la capacità produttiva o ridurre il lavoro/tempo/costi. Un Tesla non avrebbe mai potuto regalarci la corrente alternata se fosse nato nel 1400 così come Plank non avrebbe potuto elaborare la sua elegante teoria se avesse frequentato Platone.
      Per quanto riguarda la rivoluzione bolscevica le cose sono un po' diverse dalla lettura che suggerisce se mi consente. Il 900, già in mano a poche famiglie di finanzieri, si trovava di fronte a due grandi imperi che erano in procinto di spiccare il volo sul volano industriale che aveva cambiato la società del vecchio continente. Questi due imperi erano quello dei Romanov e quello dei Qing. Il tentativo di strappare il potere ai regnanti russi nel 1905 finì nel sangue e i Romanov furono costretti ad implementare rigore e repressione verso quelle élite che guidarono il tentativo di coup. Arrivò ben presto il conto da pagare, e con il 17 il panzer bancario europeo decise che era ora di mettere mano al portafoglio e finanziare una combriccola di satanisti che gridavano vendetta. Un commando composto da 12 ebrei si occupò di sterminare tutti i Romanov e successivamente l'esecutivo bolscevico avviò una campagna antiborghese (la borghesia non esisteva ancora come la conoscevamo in Europa) e congelò ogni possibile crescita naturale capitalistica. Per farla breve la Russia testimoniò quasi un secolo di forzatura feudale, dove i grandi feudatari erano gli imperatori Bronstein, Sokolnikov, Radek, Litvinov, Apfelbaum, Lourie,
      Ouritski, Kamenev, Volodarski, Rosenfeldt, Smidovitch, Sverdlof, Nakhamkes, Schlichter, Lander, Kauffman, V. Schmidt, E. Lelina, Spitzberg, Anvelt,salomon, Goukovsk per citare i primi che mi vengono in mente. Lo stesso processo era necessario nell'altro impero che da lì a qualche decennio avrebbe avviato, sotto la benedizione dell'imperatore, il processo di sviluppo industriale capitalista. In quel caso ai posti di comando non fu possibile posizionare membri della cappella chabadista e i leader del gonchandong vennero tutti instruiti e indottrinati alla scuola europea e moscovita per poi tornare in patria con il compitino da svolgere fatta eccezione per alcuni eletti come Solomon Adler; Israel Epstein; Frank Coe; Sidney Shapiro; Jakob Rosenfeld; Grigori Voitinsky; Mikhail Borodin; Adolph Joffe; Mark Gayn · Sidney Rittenberg; Nathan Gregory Silvermaster; Michael Greenberg · Manfred Stern · Ruth Kuczynski · Eva Sandberg che si occuparono della propaganda (i goebbler maoisti) e naturalmente la struttura delle tre grandi banche cinesi organizzata dal deux ex machina rothschild (primo ed unico istituto ad avere sede, controllo e decisioni sulle politiche monetarie). Lo scopo di queste due grandi rivoluzioni era quello di tenere sotto controllo due giovani capitalismi che altrimenti (per via della loro grandezza demografica e geografica) non sarebbe stato possibile controllare visto che il colonialismo non poteva più legittimarsi. Questo in estrema sintesi è quanto è accaduto nei due imperi ai quali le catene vennero sciolte esattamente quando i rapporti economici e finanziari erano così vincolanti da non permettere a controtendenze di poter prendere il controllo. La stessa rivoluzione perestroika russa è stata solo una rimescolata di facciata e il potere economico è rimasto esattamente nelle stesse mani.

    15. lilithdea 2 novembre 2021

      Ovviamente Macchiavelli è ben altra cosa rispetto a Guicciardini..come "respiro politico", ma non sarei troppo netto come te nel giudizio totalmente negativo su Marx.

    16. colzani 3 novembre 2021

      P In genere è la condizione socio-economica che favorisce la genialità umana. Un Tesla era impensabile nel 1400 così come un Plank non avrebbe potuto formulare la sua teoria ai tempi di Platone. Le "entità" in grado di promuovere le invenzioni sono i detentori delle ricchezze e di conseguenza del potere. Nella storia questo potere si è spesso confrontato con i prodotti che la macchina che cavalcava generava e così ad esempio il feudalesimo diede vita al capitalismo ma questo per una intrinseca necessità di ogni società di evolversi tecnologicamente. Questi modi produttivi incipienti entrano in contraddizione con le forme di produzione che li generano e spingono per nuove sovrastrutture. Questo molto brevemente il perché l'economia, che è autorigenerante ed evolutiva si scontra con i suoi possessori che poggiano su rapporti giuridici obsoleti e reazionari a questo sviluppo.
      In merito all'URSS, anche qui cercherò di essere stringato: La Russia dei Romanov era sulla strada di intraprendere un colossale processo di industrializzazione e le sue banche erano totalmente indipensdenti e scollegate dal grande cartello finanziario europeo. La possibilità che si formasse un fronte capitalista antagonista a quello tenuto in scacco dai Rothschild in Europa non era accettato e pertanto con il 1905 si tentò di sradicare la nobiltà russa. Il fallimento di questo tentato coup portò all'implementazione delle leggi contro gli ebrei, fautori ed esecutori del tentativo di rovesciamento. Al 1917 la grande finanza decise di entrare massicciamente con grandi capitali e, approfittando della debolezza causata dalla grande guerra, eliminare i Romanov (il commando che sterminò tutta la famiglia imperiale era composto da 12 ebrei). Il risultato della rivoluzione d'ottobre fu il congelamento dell'economia russa che nonostante i proclami leninisti alla NEP stagnava peggio del Congo belga. Il problema russo risolto, con la seconda guerra mondiale si affacciava dirompente un'altra economia che mostrava necessità di fare il salto nel meccanismo industriale capitalistico e la colonizzazione del secolo prima non era più possibile mantenerla. Brevemente, tutti gli uomini di Mao vennero indottrinati e istruiti alle migliori scuole europee e moscovite, tornati in patria, con l'ausilio di grandi criminali ebrei come Solomon Adler; Israel Epstein; Frank Coe; Sidney Shapiro;
      Jakob Rosenfeld; Grigori Voitinsky; Mikhail Borodin; Adolph Joffe; Mark Gayn · Sidney Rittenberg; Nathan Gregory Silvermaster; Michael Greenberg · Manfred Stern · Ruth Kuczynski · Eva Sandberg principalmente occupati alla propaganda iniziarono il lungo processo di decultur

    17. colzani 3 novembre 2021

      mi dispiace il moderatore non mi permette repliche e mi ha cancellato due commenti

    18. salvatore ore 7 novembre 2021

      scusi sa ...... ma Lei ci prende tutti per il culo o proprio è un nazista ?

    19. JA 7 novembre 2021

      Se si sente preso per il culo vada nei centri sociali che la possono soddisfare perchè ha sbagliato persona. Per il resto si dovrebbe più preoccupare degli orrendi crimini giudeo-bolscevici che di simili minchiate di propaganda pidiota.
      Ma non si vergogna dell'avatar e di che impuniti criminali ha rappresentato?
      E con questo mi son sporcato anche troppo le mani con un infame sovietico. Passo e chiudo.

Visualizzati 45 di 107 commenti approvati.