Aveva ragione Marx

Aveva ragione Marx

di Nestor Halak

ComeDonChisciotte.org

Aveva ragione Marx. La religione, l’ideologia, il diritto, sono solo sovrastrutture, quello che conta sono i rapporti di produzione e conseguentemente i rapporti di forza. La presente involuzione autoritaria dello stato italiano lo dimostra. Il potere non ha neppure bisogno di cambiare la legge, basta non rispettarla, basta osservarla solo formalmente e contraddirla nella sostanza. Nessuna costituzione, nessun sistema di diritti, nessuna magistratura, nessun garante è in grado di assicurare il rispetto della legge se non ci sono, sottostanti, i rapporti di forza necessari. La prima repubblica non è caduta sotto i colpi dell’inchiesta mani pulite, è stata la caduta della prima repubblica che ha consentito lo sviluppo dell’inchiesta mani pulite.
L’Italia e l’Europa del dopoguerra sono state possibili a causa della divisione del mondo stabilita a Yalta, la sinistra italiana ed europea si reggevano, in ultima istanza, sull’esistenza dell’Unione Sovietica che era la solida forza sottostante, indipendentemente da qualsiasi aiuto concreto. Il welfare europeo è stato possibile perché esisteva lo spauracchio sovietico. I padroni concedevano perché avevano paura dei comunisti e questo ha consentito in occidente il periodo più florido dell’umanità dalla fine del paleolitico. Infatti, non appena l’Unione Sovietica è caduta, la sinistra mondiale si è sfaldata perché si è esaurita la potenza che la sosteneva, gli uomini politici di sinistra si sono immediatamente venduti al liberismo e si sono affrettati a salire sul carro dei vincitori. Gli equilibri sono saltati: con la loro sola esistenza il PCI e della CGIL com’erano negli anni 60, inducevano il potere ad emanare lo statuto dei lavoratori, col PD e la CGIL di oggi si fa il job act e poi non si rispetta neppure quello.

La situazione internazionale e la mancanza di alternative ideologiche lasciano libero il campo al capitalismo più sfrenato, che con tutta probabilità, porterà diritto alla sua stessa distruzione di qui a pochi anni. Il problema è che trascinerà tutti noi nel suicidio. La follia covidiana ce ne da un’idea precisa. La contrapposizione tra potenze rivali di oggi assomiglia a quella che esisteva prima della grande guerra, è basata solo sulla potenza, non è ideologica, non si fonda più, come durante la guerra fredda, su due sistemi sociali differenti, e non produrrà di nuovo un’Europa del benessere.
Eppure, sulla carta, sembra che i popoli possano facilmente modificare i rapporti di forza col potere. Un tempo si usava dire: mettiamo che il governo dichiari la guerra e nessuno ci vada. Ovviamente non si farebbe la guerra. Lo stesso vale per il lasciapassare sanitario: se il commissario globalista all’Italia decretasse il lasciapassare sanitario e nessuno se ne munisse, ma tutti continuassero a vivere come prima, la misura crollerebbe immediatamente. Il potere si fonda sull’obbedienza delle masse: distruggerlo è semplice, basta disubbidire. Bisogna farlo in massa, però, non solo in pochi coraggiosi, che guarda caso sono chiamati vili dai vili perché avrebbero paura degli aghi. In questo l’ideologia o se preferite l’illusione dell’ideologia, aiuta: di per sé non smuove le montagne, ma può indurre gli uomini a smuoverle.
In questi giorni seguivo la vicenda dei portuali di Trieste e mi ha sorpreso vedere degli operai inginocchiati a pregare col rosario in mano. E’ buffo constatare dove siamo arrivati: un tempo ci immaginavamo così le vecchiette. Non ho potuto fare a meno di pensare che cinquant’anni fa non si sarebbero inginocchiati, non avrebbero pregato (quantomeno in pubblico), ma se proprio si dovevano tenere per mano, avrebbero cantato l’internazionale. Allora i padroni avevano paura dei comunisti, ma dei cristiani non hanno più paura da duemila anni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Nestor Halak

Commenti (107)

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Mostra commenti 62 caricati
    1. BrunoWald 2 novembre 2021

      Solo un paio di appunti.
      I popoli non possono modificare i rapporti di forza col potere, nemmeno sulla carta: per questo si chiama potere. "Mettiamo che il governo dichiari la guerra e nessuno ci vada": il fatto è che ci vanno. Basterebbe che i poliziotti "figli del popolo" si facessero da parte: invece ci menano. Ancora più semplice: basterebbe che tutti gli italiani, o gli australiani, ecc. si astenessero dal lavoro: neanche tutti, qualche milione. Ma non lo faranno mai, in quantità sufficiente, perché la "massa critica" crede alla tv (ieri ai preti). Persino chi non ci è cascato fa la fila in farmacia per farsi tamponare, ognuno per sé e Dio per tutti, anziché organizzarsi. E quando ci sveglieremo (si fa per dire...) sotto l'urto delle circostanze, ci manterranno in riga con le tecnologie di cui dispongono per reprimere le sommosse. Idranti e manganelli sono solo l'antipasto.
      Quanto ai portuali e le vecchiette, è vero: ma in questo momento non c'è altra via, perché lo scontro presuppone un'organizzazione, e una mentalità, che mancano in assoluto. Da decenni. Nelle attuali circostanze, non reagire e costringere il potere a smascherarsi potrebbe essere l'unica tattica possibile, giacché sembrano esserci pezzi dell'elite disposti a mettere i bastoni fra le ruote al nemico, e quindi ad appoggiare la protesta; ma i numeri non bastano.
      Eppure, chiunque potrebbe accorgersi che sta nascendo una dittatura: ma non succede. Il potere è tale perché conosce il popolo come l'allevatore conosce le vacche.

    2. FrankDax 2 novembre 2021

      Buonasera , appunti ineccepibili , ma che mettono in chiaro il grosso problema di quella che chiamiamo "Democrazia" (Governo del Popolo) , parola che non ha senso se non c'è Cultura e Istruzione (intese come documentarsi e ragionare). Infatti in mancanza di queste , se la maggioranza del popolo (caso odierno) è ignorante (nel vero senso della parola , cioè che ignora...) avviene quella che io chiamo la "Dittatura del Deficiente"... e per giunta il Tutto in piena ragione "legale" essendo sostenuto dalla maggioranza . Per questo il Vero Potere ha puntato sulla distruzione sistematica della Scuola , facendola diventare quella che nei giorni nostri è una fabbrica di "ignoranti"... Risuonano sinistre e prevvegenti la parole scritte ad inizio del '900 da un famoso "scritto" considerato un "falso" : "9/9 - Per poter annientare le istituzioni dei “Gentili” prima che sia ora, li abbiamo toccati con arte e delicatezza, abbiamo agguantato le estremità delle molle che muovono il loro meccanismo. Queste molle sono in senso stretto ma giusto quelle dell’ordine; le abbiamo sostituite con la licenza caotica del liberalismo. Abbiamo messo le mani sull’amministrazione della legge, nella condotta delle elezioni, nella stampa, nella libertà della persona, ma principalmente nell’istruzione e nell’addestramento in quanto pietre miliari di un’esistenza libera"... ad ognuno le proprie conclusioni...

    3. Primadellesabbie 2 novembre 2021

      "...il Vero Potere ha puntato sulla distruzione sistematica della Scuola..."

      Il potere ha puntato sulla scuola che è stata, tra tutte, la trovata vincente, facile da maneggiare e da diffondere e priva di risvolti sfavorevoli.

      Da li si plasma e dirige la società facendole accettare di buon grado tutte le contorsioni immaginabili, mirabilmente associate all'illusione generale di averle scoperte e meritatamente conquistate.

    1. BrunoWald 2 novembre 2021

      È la forza che crea il diritto... le leggi valgono per i sudditi e non per i legislatori... Nessun pezzo di carta può garantirti i diritti che non hai la forza di difendere... Sono verità talmente ovvie e scontate, che pure un pò tutti stiamo scoprendo al pari dell'acqua calda, con quell'espressione stupita e offesa di chi ha appena ricevuto un ceffone. Colpa nostra, che abbiamo creduto per decenni a un sacco di cazzate perché le menzogne aiutano a vivere, tanto sembrava che la dolce vita sarebbe durata per sempre e il cazzeggio e le ferie non ce li toglieva nessuno.
      Ognuno di noi farebbe bene a mettersi davanti allo specchio e dire a se stesso: "benvenuto nel mondo reale, cretino!" E senza darci un tono fingendo che la pillola rossa di Matrix l'abbiamo scelta noi, perché in realtà ce la stanno facendo ingoiare a forza: se abbiamo l'illusione di essere dei fighi come Neo è solo perché siamo circondati da poveri minus habentes che non ci arrivano proprio, manco adesso.

    2. Nestor Halak 3 novembre 2021

      Esattamente. Ma bisogna stare attenti con l'ovvio, spesso l'ovvio ci risulta invisibile finché qualcuno non ce lo indica, e solo dopo ci pare di averlo sempre saputo, proprio perché... è ovvio! E neanche dobbiamo colpevolizzarci troppo: certo non ci aiuta a capire la realtà la stucchevole retorica che ci viene continuamente propinata dal circo dei media e dai pomposi personaggi di "alto profilo istituzionale" che affermano esattamente il contrario sbrodolando d'incenso la Costituzione per poi tradirla alla prima occasione.

    1. Rama 2 novembre 2021

      Io continuo a non capire, come ci salviamo?

    2. Fedeledellacroce 3 novembre 2021

      Qualche anno fa gli sciamani e capi spirituali dalle Ande y Cordillera sono scesi tra la gente occidentale (el hermano menor, come ci chiamano loro) per risvegliare le coscienze e salvare il mondo. Sono scesi con delle piante medicinali e sostanze sacre: Psilocybina, Iboga, Ayahuasca, Bufo Alvarius etc..
      Chi vuole salvarsi ma non sa come, potrebbe aver bisogno dell'aiuto di queste sostanze e cerimonie per risvegliare la coscienza e l'intelligenza assopita.
      Se qualcuno volesse saperne di piú, puó contattarmi.

    3. Nestor Halak 3 novembre 2021

      Una volta lessi un racconto di fantascienza dove i soliti alieni cattivi avevano superato le difese esterne e stavano arrivando. I terrestri sottoposero il problema ad un supercomputer quasi onnisciente. Il dialogo si svolgeva più o meno così:
      "Questi sono tutti i termini del problema, dicci come risolverlo".
      "Il problema non ha soluzioni".
      "Ma allora come faremo a salvare la Terra?"
      "Non la salverete".

    1. William Farnaby 2 novembre 2021

      vedo che basta mettere Marx nel titolo per far cliccare e aprire l'articolo (articolo... una serie di banalità superficiali messe in mezza paginetta scarsa).

      spero che CDC non sia caduto nella triste realtà del clickbait. a giudicare dai commenti qui presenti sembra di essere su twitter.

      a proposito, sembra che sfugga che Marx era un satanista.

    2. Pfefferminz 2 novembre 2021

      "a proposito, sembra che sfugga che Marx era un satanista"

      Sì, lo sappiamo. Come vedi, Marx è un argomento di attualità 😉

    1. XL 2 novembre 2021

      La religione, l’ideologia, il diritto, sono solo sovrastrutture, quello che conta sono i rapporti di produzione e conseguentemente i rapporti di forza.

      Sui rapporti di forza si può essere parzialmente d'accordo, ma l'idea che questi dipendano dai rapporti di produzione è una ingenuità, bestialità, e narrativa controfattuale evidente.
      Se le aziende produttive più importanti del mondo (le 43060 multinazionali) sono tutte di proprietà di un ristretto cartello di società finanziarie (banche, fondi, assicurazioni) significa che NON è il settore produttivo a stabilire i rapporti di forza.
      La finanza attiene al sistema di regole (che attribuisce per esempio alle banche la facoltà di creare denaro dal nulla, assumendo così gratis una posizione di forza dominante) e quindi chi controlla il sistema di regole e l'apparato per farle rispettare, quello è il forte.
      Religione e ideologia determinano (volenti o nolenti, esplicitamente o implicitamente) in quale direzione verrà usata la forza.

    2. Pfefferminz 2 novembre 2021

      "... ma l’idea che questi dipendano dai rapporti di produzione è una ingenuità, bestialità, e narrativa controfattuale evidente."

      Il discorso vale anche per il periodo storico in cui visse Karl Marx? Già allora la finanza rivestiva un ruolo predominante?

    3. BrunoWald 2 novembre 2021

      Ma l'hai detto tu stessa: la "struttura" è la forza. Ieri, oggi, e sempre. Sono i rapporti di forza a determinare tutto il resto, compresi i rapporti di produzione. La forza è la realtà prima ed essenziale in questo mondo, la causa rispetto a cui tutto il resto è un effetto: un nudo fatto, che millenni di fumisterie filosofiche e prediche morali hanno cercato invano di dissimulare, e che ora si sta manifestando nel modo più crudo davanti ai nostri occhi attoniti.
      Oggi il potere ha acquisito una tale forza che, dopo averci schiavizzati per millenni, è in grado di disfarsi di noi: e probabilmente ci riuscirà, anche (non solo) perché per tanto tempo ci siamo crogiolati nelle nostre illusioni. Ma forse il nostro destino era segnato fin dall'inizio, da quando abbiamo imparato a fabbricare strumenti.

    1. FrankDax 2 novembre 2021

      Buongiorno , il concetto "aveva ragione..." secondo me rispecchia , aldilà di qualunque ideologia , la mancanza dell'uomo "sapiens" di imparare dai propri errori ed evolversi . Di dare un significato alla parola vivere , che è diventata invece , sempre più simile a "sopravvivere" . A me sembra , che l'Uomo , stia regredendo , Marx era un filosofo del 1800 , ma la sua filosofia era di stampo "materialista" , niente a che vedere con quella di ben 2000 anni prima , di Platone , Plotino & C. , dove "Uomo" significava qualcosa di ben diverso , e Filosofia significava , dare indicazioni di come diventarlo . Se analizziamo gli ultimi 2000 anni , di Noi uomini , non abbiamo fatto nient'altro che ripetere gli stessi errori idolatrando Violenza , Potere , Denaro , e quindi ha poco senso quando diciamo , a Noi stessi , aveva ragione.... ma dovremmo dire " le ideologie passate (di qualsiasi tipo) sono Tutte un Fallimento" , e sarà sempre così , fino a che non cambieremo i nostri "idoli" .

    1. colzani 2 novembre 2021

      Marx aveva ragione perché scoprì i meccanismi economici che pilotano le scelte politiche. Da qui la sintesi dell'autore prende la tangente tirando in ballo gli USSR che erano tutto fuorché una manifestazione di una economia transitoria socialista e sbaglia oltremodo quando afferma che con il crollo dei soviet si sia sfaldata la "sinistra" sostenuta da questo fantomatico monolita. Ancora, affermare che i "padroni" concedevano perché esisteva lo spauracchio sovietico dimostra la totale ignoranza dei meccanismi economici e delle dinamiche geopolitiche internazionali. Forse l'autore che cita Marx a vanvera avrebbe dovuto elaborare sulle scoperte marxiane dei Grundrisse prima di lanciare slogan da centro sociale e scoprire che Marx aveva ragione perché la coagulazione dei poteri nella finanza grazie alla sempre più predominante economia della rendita da interesse ha portato alla centralizzazione del potere e quindi delle scelte politiche internazionali nelle mani di poche famiglie in possesso dell'intero sistema monetario globale. Il welfare è una condizione alla crescita economica capitalista, quando quest'ultima frena il welfare attinge le proprie risorse da quella macchina sfruttatrice che si chiama colonialismo, oggi neocolonialismo finanziario. L'autore dovrebbe inoltre evidenziare come questo welfare è inversamente proporzionale all'accumulazione di capitali reali e non generati dalla leva finanziaria, quest'ultima capace di creare il welfare commerciale basato sul surplus di bilancio e pertanto abbiamo per un breve periodo i sudditi delle economie decadenti godere dei prodotti plastificati a basso contenuto di valore variabile e gli schiavi delle economie emergenti accedere finalmente alla reservoir della produzione base finora ingabbiata dalle ferree leggi del profitto. Confondono tutti quindi quello che era un congelamento forzato e progettato dell'economia dei cosiddetti paesi socialisti come russia e cina per l'ideale dell'umanità canzonato nei cortei dei pirla con la bandiera rossa. L'USSR è un progetto delle grandi banche internazionali, finanziato, guidato e controllato da queste. Lo stesso per la cina che trovò in mao il più ligio e obbediente cane guida e da guardia dei poteri riuniti a basilea. Non è quindi la mancanza di ideologie che lascerà spazio al mostro che globalizza. Non è nemmeno il capitalismo (defunto oramai da oltre 40 anni). E' l'ideologia che abbiamo tutti diritto ad una rendita sui nostri soldi. L'ideologia che ci ha spinto ad acquistare case prendendo soldi che non esistevano in prestito in cambio di soldi veri a rate. L'ideologia che possiamo permetterci un TV nuovo, il cellulare ogni due anni, gli attrezzi diy da riempire il ripostiglio e tutta questa scatoliferia polimerica a buon prezzo perché frutto dello sfruttamento in qualche scantinato nello Guanzhong. Ecco l'ideologia che fa vestire i figli dei bidelli con i capi made in PRC di armani e le scarpe vietnamite della nike. E qualche nostalgico del partito comunista sventola il libretto rosso di mao riscattando anni di umiliazioni quando mostra i gdp di beijing e paradossalmente sono i suoi antagonisti a destra e a sinistra che dovrebbero ricordargli che il successo del gongchandong passa attraverso decine di milioni di esecuzioni, il controllo esasperato orwelliano, la schiavitù consenziente e lo sterminio del dissenso, delle etnie non han e l'imposizione dell'ideologia suprematista cinese. Questo Nestor si aspetta che i portuali di trieste si fossero armati di spranche e molotov ma forse non ha capito dalla sua cattedra che quella è gente che vive nel 2021 e non nel 1968 quando sopravvivere senza uno stipendio era dura ma possibile, non ha capito che oggi TV e giornali ti smembrano e ridicolizzano in un salotto in prima serata. E questo se sei fortunato e non vieni criminalizzato e perseguito dall'autorità. Quella è gente che se non metteva in mano il rosario sotto i colpi violenti dei cani rabbiosi della celere sarebbe finita agli arresti, licenziata e pubblicamente condannata dai porci prezzolati degli show televisivi.
      Perché pubblicare questi articoli da parrocchiano del leoncavallo?

    2. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Cerco di ripeterlo: Marx scrisse che il diritto, la morale, la religione, l'ideologia eccetera sono sovrastrutture rispetto alla struttura portante della società che sono i rapporti di produzione. Il titolo dell'articolo allude a questo. E' altisonante? Sì, lo è, serve, come in genere i titoli, ad attirare l'attenzione. L'articolo, ovviamente, non è una critica al pensiero di Marx. L'URSS non c'entrava nulla con Marx? Tesi sentite tante volte. Fatto sta che loro non erano d'accordo e facevano cortei con faccioni di Marx in testa. Tutti sciocchi, ignoranti e in mala fede? Fa nulla, tanto c'è sempre un esegeta marxista che ha capito tutto e custodisce il verbo. Purtroppo quando si parla di marx è sempre così.Una cosa ho notato nella letteratura marxista non gli riesce mai: essere semplice e chiara.

    3. colzani 2 novembre 2021

      Le analisi marxiane non sono semplici e chiari per chi non le ha studiate. Troverà tanto "ermetismo" in Ricardo, Smith, Malthus, Keynes, i marginalisti e gli austriaci.
      Se le dico che l'USSR e Marx non avevano nulla da dividere, quella non è una tesi ma un fatto incontrovertibile.
      Su una cosa ha ragione: ha attirato attenzione.

    1. LuxIgnis 2 novembre 2021

      Le ideologie sono in realtà narrativa, ed in quanto narrativa sono finzione, quindi false di per sé. Alcune narrative possono essere veramente di aiuto e proficue nella crescita dell'uomo poiché portano un frammento di verità od avvicinano ad essa. Ma sono sempre false e questo bisogna ricordarsene sempre (cosa che non si fa mai).
      L'essere umano ha un gran problema da sempre -è nella sua natura-, ha un grande vuoto dentro di sé. Un vuoto di non conoscenza. In realtà non sappiamo nulla di ciò che ci circonda, non sappiano nulla di chi siamo e da dove veniamo. Nulla. Vuoto.
      Il grande errore è quello di riempire questo vuoto con un ideologia, appunto. Una narrativa che cambia costantemente nelle epoche, anche se poi alcune basi le mantiene sempre.
      Questo vale per tutto: politica, economia, scienza, medicina e tanto altro. Ed è stupefacente se si va ad analizzare profondamente e criticamente molte delle ideologie o delle teorie proposte, notare che sono estremamente fallaci, che non hanno i dati a posto, che sono rappezzate, e così via.
      Ma vengono continuamente proposte per due motivi. Il più importante è che tutti noi umani ci sentiamo importanti e "pieni" con una narrativa che riempie questo vuoto, ci da un senso alla vita (ma ce l'ha poi un senso la vita?). Il secondo non meno importante è che le classi dominanti, i padroni del vapore che questa cosa la sanno benissimo (sono psicopatici ma non sono scemi e sono molto colti), la usano a tutto spiano per dominare il resto della popolazione. Hanno le armi per farlo ( i media in senso ampio soprattutto) e lo fanno senza scrupoli, annientando coloro che provano ad avversare questa narrativa.

      Abbiamo veramente bisogno di riempire questo vuoto? O meglio dobbiamo proprio riempirlo con la prima merda che ci viene proposta? Oppure sarebbe meglio riempirlo con qualcosa che sentiamo, ognuno di noi, profondamente in se stessi? In un principio di libertà quest'ultima opzione sarebbe quella più auspicabile, ben sapendo che è solo e sempre una narrativa.
      O forse sarebbe meglio lasciar stare ed accettare questo vuoto, che forse non è così vuoto, ma è fonte creatrice (qualcuno lo potrebbe anche chiamare Dio) che lasciata in pace è in grado di fare notevoli cose. Dare origine alle idee, per fare un esempio .Le idee nascono dal vuoto non dalla narrativa che abbiamo sposato. Ogni grande idea non si basata su ideologie. I ricercatori, i professoroni, ecc. sono dei falsari.

      Apocalisse vuol dire togliere i veli. In un certo senso può voler dire togliere la merda da questo vuoto. Togliere, non sostituire una merda con un altra come molti vorrebbero fare.

      Non avete minimamente idea di quanto ci si sente liberi quando si riesce a "svuotare" anche solo un pochettino questo vuoto dalla varia merda.
      Sono le nostre catene.

    1. clausneghe 2 novembre 2021

      Tra di noi c'è troppa gente che ha paura di usare la violenza, nemmeno per difendersi, dicono, bisogna andare alle mani.
      Per contro il Potere Demoniaco che ha preso forma sotto i nostri occhi attoniti e quasi increduli, usa la violenza scientifica della guerra contro il Popolo in protesta. Lo abbiamo visto a Trieste, dove i servi in divisa spruzzavano acqua gelida ad alta pressione mescolata a solide manganellate, contro i pacifici manifestanti che ora, dopo il danno pure la beffa, si sentono dire dai servi giornalai del mainstream che per colpa loro ritornano i focolai di covid. Naturalmente l'acqua gelata nei vestiti invernali è un toccasana contro l'influenza, lo sanno tutti, pare dire quella vecchietta sgrammaticata e con pesante accento del Sud a capo dell'armata Brancaleone Covidiota..
      Io sogno di poter un giorno vendicarmi, non esiterei un momento a ingaggiare una guerra vera e propria contro questi nemici che mi rendono la vita amara. Il primo comandamento dice di non uccidere, ma chi lo osserva? I Potenti no di sicuro, noi timidi buoni invece non vogliamo sporcarci il Karma, ma è giusto?

    2. Fedeledellacroce 2 novembre 2021

      Come darti torto?
      Ma il consiglio che mi sento di esplicitare é di riempire quella pipa e darci dentro fino a che le idee omicide svaniscano in uno sbuffo di fumo...
      Poi tenere l'arma oliata e pronta per ogni evenenza, é un dovere di chiunque voglia dissentire imposizioni come quelle che stiamo subendo.

    1. suresh 2 novembre 2021

      vecchiume e baggianate stantie. personalmente preferisco Il Mulino del Po a Marx

    2. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Lo capisco, Marx è difficile, occorre molto impegno per capirci qualcosa. Il Mulino del Po è molto più rilassante. Per chi trovasse eccessivo anche quello, c'è sempre il Mulino Bianco.

    1. Gio 2 novembre 2021

      ...In questi giorni seguivo la vicenda dei portuali di Trieste e mi ha sorpreso vedere degli operai inginocchiati a pregare col rosario in mano...

      Davvero uno spettacolo patetico, solo 30anni fa avrebbero lanciato le molotov. Adesso tutt'al più lanciano una scorreggia.
      Bravi, bravi...

    2. AlbertoConti 2 novembre 2021

      Sei tu patetico, o paleolitico, come preferisci.

    3. Fedeledellacroce 2 novembre 2021

      Noi, patetici paleolitici, abbiamo la religione di traverso per molteplici, ovvi motivi.
      E poi, cosa sono queste preghiere e rosari se non la richiesta d'intervento del divino?
      :D
      Scherzi a parte, i portuali hanno le palle di mettersi in prima fila al fronte.
      Sono abbastanza intelligenti da capire che il lancio di una sola molotov scatenerebbe l'inferno su di loro, fisico, mediatico e giuridico. Oltre a mandare in fumo i sacrifici fatti fino ad ora.
      Per quanto mi riguarda non vado a protestare con fiori o rosario. Anzi non protesto proprio.
      Semplicemente disubbedisco.

    1. jeints 2 novembre 2021

      Rapporto di forza unico da sempre presente: conformismo delle masse (tanto per parlare di questo «genio» Marx) come struttura sottostante a quella che sarebbe invece la sovrastruttura utile al progresso, ma che e' incatenata al conformismo, e cioe' lo spirito libero (che personalmente considero sinonimo di intelligenza), coltivato comunque, nonostante il dominio del conformismo, da una piccola minoranza, parte della quale e' presente in una parte (non in tutto nemmeno qui) di un blog come questo.

    1. Pfefferminz 1 novembre 2021

      "Aveva ragione Marx". Il titolo è altisonante e dà adito a critiche, ma penso che l'autore abbia voluto riferirsi, a mio avviso giustamente, soltanto al concetto di "sovrastruttura" da opporsi ai rapporti di produzione. Per il resto, penso che ognuno di noi sarebbe in grado di portare un esempio in cui Marx "non aveva ragione".
      (Marx, ad esempio, non poteva prevedere il fenomeno dell'esplosione demografica e la conseguente grande disponibilità di manodopera a basso costo)

    1. Pfefferminz 1 novembre 2021

      La disubbidienza diventa sempre più rischiosa. A Zermatt, in Svizzera, tre ristoratori del locale Walliserkanne sono stati arrestati per violazione delle regole Covid.

      "Il ristorante "Walliserkanne" a Zermatt è diventato una sorta di simbolo per gli oppositori delle regole della corona in Svizzera."

      "Problemi a Zermatt: 3 arresti per violazione delle regole della corona nel ristorante Walliserkanne. Tre persone - due uomini e una donna - che, secondo BLICK, appartengono a una nota famiglia ospitante, sono state arrestate nel fine settimana. A causa di ripetute violazioni delle norme in vigore in Svizzera, come l'obbligo della mascherina, le autorità avevano ordinato la chiusura del ristorante, ma la locanda è rimasta aperta."

      https://de.euronews.com/2021/11/01/zoff-in-zermatt-3-festnahmen-wegen-versto-gegen-corona-regeln-im-restaurant-walliserkanne

      Nella fotografia si vedono i blocchi di cemento che la polizia ha fatto piazzare davanti all'ingresso del ristorante. Quegli sbarramenti ora sono ricoperti di fiori e candeline portati dai dissidenti.

      Se ne trae la conclusione, evidenziata dall'autore, che la disobbedienza deve essere fatta in massa.

    1. Primadellesabbie 1 novembre 2021

      Quando il potere ha bisogno di strumentalizzare un'ideologia affermatasi per limitarlo, o di irregimentare la religiosità popolare, significa che è in una fase in cui deve fare i conti con un altro soggetto, popolo o l'intellighenzia o religiosità serpeggiante e che questo soggetto ha gli strumenti per manifestarsi, tolti quelli...

      Le critiche, spesso, sono segnate dall'applicazione esasperata di una pretesa di perfezionismo, caratteristica del meccanismo mentale della nostra epoca, e conseguenza della mentalità scientifica; sarebbe (stato) utile tenere ben presente che "il meglio è nemico del bene" (Voltaire).

      Per quanto mi riguarda, l'articolo è molto centrato.

    1. Rnamessaggero 1 novembre 2021

      Tutto bello l' articolo ma "aveva ragione il rabbino", sapendo che religiosamente ha denigrato la religione, non la digerisco. In vaticano gira voce siano in maggioranza gay, quindi possiamo dire che la religione è gay? Non credo, la religione è un' altra cosa, frega una cippa di cosa ne facciano certi ominidi. I rabbini stanno ancora massacrando le idee con l' ideologia. Hanno inventato il razzismo e accusano chi ha dato loro ascolto di razzismo, con questo abbiamo detto tutto. Se Marx ha sparato un paio di verità nelle analisi lo ha fatto solo per portare conseguente fumo negli occhi, la stessa tecnica delle tv di oggi: il vaccino fabbuono t'agguarisce, si il vaccino si, ma trattasi di altra cosa quella a cui si riferiscono.
      Il grande errore dell' umanità è stato quello di abbinare il comunismo al mondo del lavoro solo perché il rabbino ne aveva azzardato l' accostamento. Il comunismo non si è mai visto perché Marx sapeva bene che non sarebbe mai potuto esistere, i danni al mondo del lavoro invece sono reali come i danni che l' economia in mano ai ricchi marxisti sta ancora facendo. Per rispondere a Marx basta mio nonno: tutti ch.....tori col c...o degli altri, cambiano i c....i ma il c..o è sempre il mio ecc. Nelle ultime la sintesi del marxismo.

    2. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Io non sono affatto antisemita, ma a prescindere da questo, se un ebreo dice una cosa vera, negarla solo perché è un ebreo, non mi pare una cosa sensata neppure per un antisemita; è la politica dello struzzo.

    3. Rnamessaggero 2 novembre 2021

      Come ho già affermato, bastava leggere prima di parlare, anche Marx qualche cosa vera l' ha sparata, come anche Barbara Durso ogni tanto qualche verità la spara, le verità sono d' obbligo per ottenere credito. I marxisti non sanno che lo struzzo non mette la testa sotto la sabbia per nascondersi, ma per cercare sassolini che ingurgita perché contengono sali minerali e per ripulirsi l' intestino. Ti capisco, anche Marx ignorava certi fatti e li utilizzava simbolicamente. Il tuo articolo, come ho già scritto è bello, qui posso aggiungere interessante come è già stato detto anche da altri. La sovrastruttura se te la spiega mio nonno ti stampa poche parole, fidati, anche lui sa la verità, la differenza tra mio nonno e Marx è che mio nonno stava lontano dal lievito dei farisei e non gli mancava di certo l' intelletto. Antisemita è una parolaccia, non facevi prima a darmi del filo palestinese?
      Siamo nel 2021, o si cambiano i paradigmi e i termini o siamo fottuti, Marx ha fottuto un bel po' di generazioni; potere al popolo io sono il popolo: ma che vada a cag...re.
      Abbiamo già Messora marxista stalinista rossobruno, nun ce serve artro da questo punto di vista, ci manca solo la capacità dialettica.

    1. nicolass 1 novembre 2021

      Ormai mi sono convinto che la vaccinazione di massa per quanto riguarda il Covid sia un gigantesco esperimento planetario in cui stanno selezionando i transumani di domani (scusate il gioco di parole). Questo è esattamente il motivo per cui alcuni muoio subito per effetto del vaccino mentre altri invece sopravvivono senza apparenti problemi. Praticamente quelli che non riportano conseguenze dopo la prima e la seconda dose sono quelli inoculati con il placebo...a tutti gli altri vengono iniettati sieri con concentrazioni crescenti di nanoparticelle e ferraglia varia che serve appunto a selezionare i genotipi che meglio saranno strutturati per fare la transizione che dall'umano porta al transumano. Le dosi di richiamo servono a potenziare di volta in volta la concentrazione di queste componenti selezionando così quelli di noi più adatti a sopravvivere alla transizione in atto. Certo la maggior parte di noi perirà non per il virus ma per il diretto effetto dei vaccini, ma una percentuale sopravviverà e questa a loro basta. Non è infatti pensabile che vogliano uccidere tutti col vaccino privandosi così di un certo numero di schiavi che possono sempre tornare utili per i lavori più umili. Va bene le macchine e i robot che via via sostituiranno la forza lavoro ma vuoi mettere il piacere che provano le élite nel torturare e vessare i loro sottoposti umani?... che divertimento potrebbero avere a fare lo stesso con i robot visto che questi non provano nessuna emozione? Nessuno evidentemente. Dalla selezione naturale a quella vaccinale il passo è breve. E' troppo riduttivo credere che vogliano solo uccidere tutti perché il pianeta è troppo popolato in realtà forse la cosa è molto più sottile di così

    1. IlContadino 1 novembre 2021

      Una bella giornata di sole, passeggiata tranquilla. Un tizio va dicendo ai passanti che sta piovendo, a detta sua in realtà non c'è il sole, la pioggia scende a catinelle. Io guardo in su, mi schermo gli occhi con la mano, sole che spacca le pietre. Penso che il tizio sia un po' fuori di testa. Ma c'è una signora che lo ascolta, gli dà retta, tira fuori l'ombrello e lo apre per coprirsi dall'acquazzone. Un signore poco distante a sua volta apre l'ombrello, poi un gruppo di ragazzi, tutti con l'ombrello aperto. Presto chiunque incontro per la via, in questa giornata di sole meraviglioso, cammina di fretta con l'ombrello aperto come durante un temporale. Tutti credono ci sia un temporale, scappano sotto scrosci immaginari, si guadano i piedi, ingobbiti e bagnati di acqua che non c'è. Mi guardo intorno un po' divertito, un po' stranito, un po' impaurito. Un mondo di pazzi. Osservo loro e osservo il tizio che ha dato il via alla follia. Penso che lui non sia colpevole, non sia minimamente responsabile, ognuno dei passanti ha aperto il proprio ombrello, di sua iniziativa.
      Sembra una storiella assurda, eppure è quanto succede, giorno per giorno, da ormai un tempo infinito.
      E' dall'inizio del circo che vado dicendo che questi vanno avanti perchè noi gli andiamo dietro. Noi, tutti noi, dal primo all'ultimo. Anche chi si sente d'esserne fuori, in realtà, se soffre questo periodo, è perchè c'è dentro fino al collo, ed è sua responsabilità.
      Dura da accettare. Diobono se è dura. Ma se riesci a mangiare questa non avrai più fame finchè campi;)

    2. nicolass 1 novembre 2021

      nel regno della pazzia o ti fingi pazzo o la pazzia si impossesserà di te. Forse ti conveniva aprire anche tu l'ombrello ma solo per finta

    3. jeints 2 novembre 2021

      Metto la mascherina se proprio devo, corrisponde alla tua proposta. Ma solo in rare occasioni.

    4. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Se ci pensiamo è una storiella che abbiamo visto innumerevoli volte nel corso della storia: uomini che credono fermamente alle più fantasiose assurdità. Quando sei fuori da quel clima e da quell'epoca, ti pare impossibile, eppure succede. E' come un incantamento: finché ci sei dentro non lo capisci, ma se appena riesci a percepirlo da fuori, cambia improvvisamente tutto. E dici:quanto sono stupidi. Ma non sono stupidi, perlomeno non più di te. E' che siamo fatti così.

    1. PietroGE 1 novembre 2021

      Secondo me ci sono sbagli a 180 gradi in questo articolo. Marx che disprezzava la religione come una sovrastruttura ha costruito la sua teoria come una religione laica messianica, con tanto di paradiso e papa e l'aggiunta di teoria economica sgangherata a tal punto da ridurre alla fame anche un Paese ricchissimo come la Russia. Non aveva ragione. La prima repubblica è stata affossata da mani pulite con l'aiutino di ambienti 'atlantici'. Il welfare europeo deriva dalla evoluzione consumistica del capitalismo, non ha niente a che fare con la presenza dell'URSS. I partiti di sinistra, che avevano già buttato a mare già da anni il 'sol dell'avvenire' sovietico sono saltati sul carro del liberismo e dell'emancipazionismo individualista con l'avvento della globalizzazione, cercando (e sperando) di trovare un ceto di riferimento sostitutivo della classe operaia nella borghesia 'progressista' cittadina e negli immigrati. Oggi vediamo questo tipo di equilibrio sociale in fase di sfaldamento perché la globalizzazione ha portato miseria anche nella classe media e 'l'internazionalismo in un solo Paese' (la società multiculturale) è fallito negli USA e sta fallendo in Europa.

    1. danone 1 novembre 2021

      Non condivido la tua analisi Halak.

      Primo.
      Intanto Marx non conosceva la moneta fiat e il modello neo-liberista conseguente, che permette a chi crea, rastrella e gestisce la moneta, di decidere e creare qualunque polo produttivo, dove vuole, e qualunque tecnologia necessaria per realizzarlo e sostenerlo.
      Questo significa che i rapporti di forza produttivi non sono più statici e alla base del potere, come nei secoli passati, ma ne sono una conseguenza, hanno acquisito sempre più dinamicità, possono cambiare forma, indipendentemente degli attori in gioco, esempio chiaro l'esplosione del capitale finanziario post 71, anno dello sganciamento della moneta (dollaro) da qualunque copertura di riserve di valore reale, che ha consentito solo dopo la nascita delle super banche too big to fail, delle multinazionali e dei fondi come blackrock o vanguard, i cui soci oggi sono padroni di tutto praticamente, senza essere nemmeno mai stati imprenditori.
      Questo non significa credere che nel tempo siano cambiati i padroni universali, no ovviamente, sono a conoscenza che chi comanda oggi è il diretto erede di chi comandava ai tempi di Marx, ma proprio per questo i rapporti di forza produttivi, con lo sviluppo delle tecnologie, sono diventati solo una conseguenza, non una causa del controllo del potere, e neanche l'ideologia centra molto col potere, come anche tu giustamente osservi.
      Il vero potere deriva da un'antica ed esclusiva conoscenza di saperi esoterici, tramandata nei secoli, se non nei millenni, all'interno di cenacoli familistici e consociativi molto esclusivi ed elitari, che lì ha nel tempo trasformati in pastori di greggi e di popoli, fornendo loro e solo a loro, le competenze giuste.

      Secondo.
      La guerra fredda è vero che è stato un delicato equilibrio fra potenze, che ha permesso lo sviluppo del welfare in occidente, ma in realtà è stato solo un altro teatrino o falsa narrazione interamente costruita, fu un tempo di pseudo-ideologie, voluto a tavolino dai vertici di entrambe le potenze.
      Le ideologie furono usate come elementi di strumentalizzazione.
      Cosa ha permesso l'accentramento del potere in casa, se non il nemico alla porta?
      E' evidente che serviva ad entrambi i poteri lo spauracchio dell'altro, e questo significa che sono state sostenute solo le ideologie che servivano, non quelle più vere o giuste, ma quelle più utili.
      Questo non significa che tutti gli utili idioti dei piani sub-ordinati alla vetta della piramide, fossero a conoscenza della strumentalità delle narrazioni raccontate, anzi, il crederci veramente alle verità surrogate, è un obiettivo assolutamente cercato e voluto dai vertici occulti, creatori delle verità a cui bisogna credere tutti incondizionatamente, pena essere ostracizzati completamente, se non eliminati.
      Per cui caro Halak il ritorno al tempo delle ideologie, che mi sembra di aver capito tu preferisca, non completamente a torto, al deleterio relativismo nullificante ed omologante di oggi, non è la soluzione giusta.
      La soluzione giusta è superare il paradigma dei rapporti basati sulla forza tout-court, in qualunque forma, perchè sono tutti sempre e solo atti predatori e imparare a sostituirli con rapporti di consapevolezza, gli unici in grado di offrire veramente ciò che promettono, e non è un'altra ideologia o l'ennesima opinione quella di considerarli i più performanti oggettivamente per soddisfare al meglio i veri bisogni umani, sia individuali che sociali.

    2. Pfefferminz 1 novembre 2021

      Dubito che Marx non conoscesse la moneta fiat, anche se la sua opera verte sulla moneta merce.

    3. danone 2 novembre 2021

      La moneta fiat nasce il 15 agosto del 1971, quando l'amministrazione Nixon in modo unilaterale dichiara che la Fed emetterà dollari liberamente, senza più nessun vincolo di copertura di riserve di valore reale.
      Da quel momento si sgancia anche l'obbligo di trasparenza della numerazione seriale dei dollari emessi, anche se qualcuno sostiene che la moneta fiat esiste da 5000 anni, ma non è così.
      Marx non conosceva la moneta fiat.

    4. Pfefferminz 2 novembre 2021

      Intendo infatti il concetto di moneta fiat, non la moneta fiat effettiva, del tutto senza copertura, cui ti riferisci tu. Il mio non è che un sospetto e si basa sul fatto che tutte le monete sono monete fiat, anche quelle metalliche coniate con metalli preziosi. Il loro valore non è mai quello esatto del metallo prezioso.
      Ritengo che Marx fosse troppo intelligente per non saperlo, inoltre proveniva da un'antica famiglia di rabbini.

      Il seguente saggio di Mincuo è illuminante:
      https://comedonchisciotte.org/moneta-fiat-la-verit/

    5. danone 2 novembre 2021

      Si certo, ma non è la stessa cosa limare il valore intrinseco reale della moneta metallica, che quindi diventa anche un valore simbolico e non più solo effettivo, ma conservando tutti i limiti fisiologici di un sistema di conio di monete metalliche dal valore intrinseco reale, seppur diminuito in quantità, con un sistema che crea numeri dal nulla, spacciandoli per valore convenzionale.
      Sono due sistemi completamente diversi, e solo il secondo si può definire moneta fiat, non il primo.
      E il secondo Marx non lo conosceva.

    6. Nestor Halak 2 novembre 2021

      Caro Danone (imparentato con lo jogurth?), penso che la tua risposta sia più lunga dell'articolo. Non ho inteso fare un elogio o una critica al pensiero marxiano, non sarei nemmeno in grado. Ho solo detto che per Marx il diritto era sovrastruttura e penso che avesse ragione.

    7. danone 2 novembre 2021

      Si, si può certamente intendere così, ma in realtà per l'occhio del filosofo, per l'uomo che sa di non sapere, tutto è sovrastruttura, perchè l'unica struttura che esiste davvero è la Verità.

    8. Pfefferminz 2 novembre 2021

      Infatti, i rapporti di forza esistono veramente (struttura).

    9. Pfefferminz 2 novembre 2021

      La scelta del mio esempio con le monete preziose era infelice. Si capisce meglio l'essenza della moneta, se si fa riferimento a monete coniate con metalli di bassissimo valore, ma stiamo andando fuori tema, per cui mi fermo qui.

    10. danone 2 novembre 2021

      Capisco cosa vuoi dire Pfef, ma non ti assecondo più di tanto, perchè è un errore confondere la funzione di misura del valore attribuita a numeri creati dal nulla, senza nessuna limitazione reale se non l'arbitrio del monopolista della moneta, e paragonarla alla stessa funzione di misura che viene espletata dal conio di monete metalliche.
      E' vero che il conio di monete metalliche con basso valore intrinseco, è l'ingresso del valore simbolico, ma il sistema di conio vincolava comunque l'emissione a limiti strutturali ed operativi che oggi sono saltati grazie allo sviluppo tecnologico delle piattaforme elettroniche bancarie, oggi è totalmente free e nelle mani di logiche ultra-predatorie l'emissione di valore simbolico, che io considero totalmente anti-scientifico, illogico e criminogeno.

    11. colzani 2 novembre 2021

      Marx non solo conosceva i meccanismi di creazione di moneta fiat (che non veniva definita tale) ma ammonì lo studioso che affrontava i suoi lavori sulla rendita finanziaria e su come inquinasse i processi produttivi capitalistici e tendenzialmente avrebbe spostato il baricentro economico. Non ebbe il tempo di approfondire le sue scoperte allargando in campo internazionale l'accumulazione del capitale ma introdusse concetti sull'imperialismo, i cartelli e queindi i monopoli corporativi e finanziari che, qualora le masse operaie non fossero riuscite a ribaltare i rapporti di forza, avrebbero visto drastiche svolte nel paradigma produttivo.

    12. colzani 2 novembre 2021

      Caro Danone, ciò che giuridicamente viene riconosciuto come tale, veniva praticato prima ancora della sua legittimazione. La sola idea della copertura assicurativa (già ai tempi di Marx) operata dai gruppi finanziari per emettere titoli e denaro è una forma di moneta fiat. Con la data da lei riportata, il governo non fa che legittimare un imbroglio che le banche hanno esercitato per decenni. Lo stesso per la riserva frazionaria che è stata regolata e normata quando per secoli questa era la formula del prestito degli usurai (le banche). Come ricordava Marx, 'nominibus mollire licet mala': è lecito mitigare un male dandogli altri nomi!

    13. danone 2 novembre 2021

      Salve Colzani, ha ragione, so che in materia ne sa a pacchi e quindi non potrei mai sostenere un confronto alla pari con lei :-))

      E' vero che il concetto di moneta fiat era già conosciuto, la rendita e l'interesse, e le pratiche bancarie di prestito, usavano già la leva frazionaria.
      Sto solo sottolineando che dopo quella data del 71, si ufficializzano consuetudini che sono diventate lecite, anche sul piano logico e cognitivo, oltre che su quello giuridico-legale e contabile.
      Quella data rappresenta uno spartiacque simile al covid, nel senso che, non che prima le balle sui virus e i vaccini non fossero ormai consolidate nella pratica consuetudinaria, ma dopo il covid i processi logici-cognitivi, in materia di virus e vaccini, sono collassati, esattamente come dopo il 71, l'ufficializzazione dell'emissione dal nulla di numeri, da parte di tutte le più importanti ed autorevoli e "democratiche" autorità finanziarie, è stato fatto entrare nel genoma della specie, come fatto logico acquisito, cosa che dal mio punto di vista di uomo totalmente immune da ogni tipo di manipolazione genetica, logica e cognitiva, mi rimane allucinante vedere come un'aberrazione così enorme, sia entrata nella normalità delle cose.

    14. Nestor Halak 2 novembre 2021

      E allora Pilato chiese: che cos'è la verità? Gesù, ci dicono, non rispose. Per quanto mi riguarda, la verità non è né un oggetto, né un'entità metafisica: è solo un attributo di una preposizione.

    15. danone 2 novembre 2021

      La Verità, e non lo dico io, è ciò che davvero è ed esiste, è l'Essere.
      Io, come nessun altro, non sa cosa è o esiste veramente, per questo motivo la verità è l'unico ente che, non solo esiste veramente, ma davanti a lei in modo assoluto tutti sono uguali, veramente.

    16. Pfefferminz 2 novembre 2021

      Non credo che sia una conoscenza diffusa quella del 15 agosto 1971, se non a chi si interessa della moneta, per cui, più che "manipolazione genetica, logica e cognitiva, si tratta semplicemente di ignoranza. Io devo le mie conoscenze a ComeDonChisciotte e in particolare a Mincuo e da allora ho approfondito l'argomento leggendo diversi libri.

    17. Pfefferminz 2 novembre 2021

      Io mi accontento della realtà oggettiva e di quello che la nostra mente, con tutti i suoi limiti, può conoscere.
      La "Verità" che descrivi tu, è inconoscibile.

    18. danone 2 novembre 2021

      Pfef ho fatto l'esempio del covid proprio per far capire cosa intendo.
      E' il pensiero unico dell'Autorità e della Scienzah che dice che è logico fare così, punto.
      Io non so chi ci "crede" perchè non gli importa niente, o perchè gli importa, si è informato, e ha trovato il mainstream che gli ha detto una certa cosa, a cui ha creduto, oppure perchè non ci arriva proprio.
      Osservo semplicemente che il dato di realtà per tutti è diventato un dato falso e illogico.
      Ciò che mi stupisce è che è evidente tutto ciò, non è occulto, ma evidentemente è evidente solo per me e per pochi altri, me ne devo fare una ragione :-))

    19. danone 2 novembre 2021

      L'accontentarsi è un'inclinazione egoica che non porta a granchè.
      La neutralità dell'osservatore è l'approccio del vero ricercatore.
      La mente mente, non c'è da fidarsi e la natura percettiva dell'uomo lo confonde parecchio nella ricerca della verità.
      Chi non conosce non può sapere ciò che è inconoscibile.

    20. Fedeledellacroce 2 novembre 2021

      Solamente chi sa di non sapere ha la chiave per aprire la porta di quella che tu chiåmi veritá.

    21. Pfefferminz 2 novembre 2021

      "Accontentarsi" in questo contesto significa essere consapevole dei limiti della mente e degli strumenti disponibili al momento per indagare la realtà oggettiva. Non significa che non si possa in futuro aumentare il numero e la qualità degli strumenti a disposizione. Vi sono conoscenze raggiunte con l'intuizione o con la fede che al momento non possono essere sottoposte all'indagine scientifica. Da qui prendono l'avvio due strade, secondo me. O si sopporta di non avere al momento ulteriori conoscenze suffragate da prove o si procede verso proposizioni non verificabili con il metodo scientifico. Ognuno è libero di scegliere la sua strada.

    22. Pfefferminz 2 novembre 2021

      L'esempio del Covid non è sullo stesso piano della complessità della moneta. Si deve tener presente che la gente è stata terrorizzata per mesi e mesi con immagini di intubati in ospedale e con bollettini di morti. La diatriba sull'esistenza dei virus riguarda solo una stretta cerchia di ricercatori, tant'è vero che eminenti medici come il prof. Raoult continuano imperterriti a mettere i virus in coltura, a fare i sequenziamenti e a guarire i pazienti.
      Sulla moneta, ricorda che fu proprio Marx a ribadire il concetto di moneta merce e che ancor oggi ci sono scuole che sostengono questa posizione. Non c'è quindi da stupirsi se la problematicità in sè del concetto di moneta non venga colta.
      Ricordo che Mincuo a suo tempo presentò ai lettori di ComeDonChisciotte un indovinello che avrebbe dovuto servire a capire la natura della moneta. Ebbene, nessun lettore risolse l'indovinello.

    23. danone 2 novembre 2021

      Te lo ricordi l'indovinello Pfef?

    24. Pfefferminz 3 novembre 2021

      Solo a grandi linee. Mi ricordo che i commenti erano spassosissimi: qualcuno tirò in ballo la fisica quantistica!

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