ATTACCO A CHARLIE HEBDO

ATTACCO A CHARLIE HEBDO

DI GIULIETTO CHIESA

facebook.com

Attentato a Parigi contro il settimanale satirico Charlie Hebdo: 12 morti, dieci giornalisti, due poliziotti, quattro feriti gravissimi.

Operazione in grande stile: per colpire la Francia. Per colpire l'Europa. Guardarsi dalla spiegazione più semplice, che è quella di scatenare l'odio contro "i musulmani".

Chi organizza queste operazioni lo fa a ragion veduta e, appunto, per suggerire l'interpretazione che sia comprensibile "all'uomo della strada". Non è quasi mai così.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.facebook.com

7.01.2015

Commenti (57)

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    1. Tao 7 gennaio 2015

      Quando ho postato questo commento pensavo fosse un refuso...nell'originale è scritto

      fucile d'assalto è (AK74 ?)

    1. Arcadia 7 gennaio 2015

      quoto, soprattutto il punto

      5°) .." Quelli del settimanale satirico erano e sono degli assoluti stronzi: vorrei vedere se si permettono la stessa “satira” contro l’universo ebraico..."

      infatti, mi chiedo dove sn gli "attacchi" ai vari Soros, Kissinger, Rockfeller, i Rothscild....

      Patetici!

    1. gimo 7 gennaio 2015

      Beh che dire. Se fossi un islamico islamista per la jihad penserei che questi sono degli imbecillli.


      Fucili d'assalto, passamontagna ... e alla fine ammazzano dei vecchietti disegnatori colpevoli solo di aver disegnato mamoetto.....pace all'anima loro.
      Ma Alqueida, l'ISIS.... non hanno degli obbiettivi un po piu sensibili? Tutta sta fatica e sto rischio per niente. In piena Parigi? Mah!


      ( Ora se la madre di Samuele il bambino ucciso in provincia di Ragusa, in un paio di chilometri in un paesino è stata intercettata da decine e decine di videocamere, a questi li voglio vedere uscire di casa in primo piano entro domani mattina)


      Neanche piu i cattivi sono quelli di una volta!!!!
      Il prossimo attentato a chi?
    1. cardisem 7 gennaio 2015

      1°) Condanna senza se e senza ma del tragico fatto di violenza con parecchi morti, innocenti o non innocente.
      2°) Mi riservo tutto il beneficio del dubbio e tutte le cautele possibili davanti alle esposizioni e interpretazioni mediatiche della tragedia: ricordo la signora Nirenstein che sul Giornale aveva titolato "Ci attaccano” dando una versione subito smentita, poiché si trattava di Breivik, per giunta sionista o “amico di Israele”.
      3°) Respingo come inaccettabili tutti i peana inneggianti alla “libertà di stampa, opinione, pensiero” che in Francia semplicemente non esiste: andare ad interrogare Faurisson, Dieudonneu e tutte le vittime della legge Fabius Gayssot.
      4°) Non sono in nessun modo disposto ad associarmi ad una “crociata” antislamica.
      5°) Quelli del settimanale satirico erano e sono degli assoluti stronzi: vorrei vedere se si permettono la stessa “satira” contro l’universo ebraico...
      6°) il fatto religioso in sé (Islam come religione, che penso sia più seria di quanto non lo siano giudaismo e cristianesimo, sempre più una cosa sola) dal fatto politico in sé che può assumere anche pretesti religiosi. Forse sarebbe ora, dopo pià di un secolo, di cambiare politica con tutto il Medio Oriente e il mondo arabo: farla finita con il colonialismo e la rapina delle risorse altrui...
      7°) Per l’ISIS (nessuna solidarietà e contiguità da parte mia!) non ci si deve dimenticare l’origine: chi li ha addestrati, finanziati, armati, sostenuti...

      Stiamo a vedere...

    1. Borokrom 7 gennaio 2015

      Si si, sono tutti false flag...


      Poi quando ci faranno fare il Ramadan sara' pure un false flag...


    1. glab 7 gennaio 2015

      bingo! ;)

      secondo me ci può essere un'altra possibilità:
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=79202
      "creare consenso popolare per l'entrata in guerra".

      la tua la ritengo più realistica.

    1. Tashtego 7 gennaio 2015

      Non quadra, neanche un po'. Se gli islamisti volevano prendersela con la Francia per questa partecipazione alla guerra anti-isis, avrebbero colpito un obiettivo pubblico, o militare o istituzionale. Non un giornaletto satirico.

    1. Arco 7 gennaio 2015

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/israele-parlamento-francese-si-riconoscimento-palestina/1246677/

      Israele, Parlamento francese: “Sì al riconoscimento dello Stato di Palestina”

    1. adriano_53 7 gennaio 2015

      bonne année 2015, france
      il motto: "A la guerre com a la guerre" torna a casa.
      Mercoledì, 07 Gennaio 2015 06:25
      Isis: portaerei francese Charles de Gaulle nel Golfo Persico

      PARIGI - La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo navale si preparano a salpare per la regione del Golfo Persico per prendere parte ai bombardamenti contro il cosidetto Stato islamico (Isis). Lo ha affermato ieri il sito internet specializzato "Mer et marine". Nessuna conferma è arrivata per il momento dall'Eliseo, dallo stato maggiore o dai servizi di comunicazione della Marina.

      Secondo il sito "Mer et marine", la partenza del gruppo aeronavale dovebbe essere ufficializzata nel corso degli auguri per il nuovo anno che il presidente François Hollande presenterà il 14 gennaio a bordo della stessa nave al largo di Tolone, dove è alla fonda. Secondo fonti concordanti, la missione del bastimento e delle navi che l'accompagnano, fra cui un sottomarino d'attacco, dovrebbe durare fino a metà maggio.

      Stando sempre al sito "Mer et marine", la Charles de Gaulle e la sua trentina di apparecchi, prevalentemente cacciabombardieri Rafale e Super Etendards, dovrebbero posizionarsi nel Golfo Persico da dove prenderanno parte ai bombardamenti aerei nell'ambito della coalizione internazionale a guida Usa contro le forze dell'Isis, create e sostenute dagli stessi europei e americani in Siria e Iraq.

    1. anonimoak77 7 gennaio 2015

      Gli ak 47 li si trova "facilmente" un pò ovunque, solo un mesetto fa ne hanno sequestrati diversi in un campo rom qui in Italia, giusto per farti un esempio.
      Per quanto riguarda arresti e non, tieni conto che generalmente i vari gruppi che "pensano di fare qualche azione eclatante" molto spesso "parlano troppo" e sono già controllati dall'inizio.
      Chi ha le competenze per fare di queste cose sta zitto ed agisce senza fare proclami o altro.
      Potrebbe sembrare strano, ma due soldati semplici sarebbero stati in grado di fare altrettanto, se si considera che, molti di quelli che sono andati a combattere in Siria ed altri teatri, hanno ormai fatto ritorno a casa, non sembra poi così strana la vicenda.

    1. marcopa 7 gennaio 2015

      L' attentato di oggi è strettamente legato agli ultimi tre anni di guerre nel Medio Oriente. Mi sembra che pochi lo dicano e scrivano in queste ore, e forse non lo diranno neanche dopo.


      Sicuramente la strage sarà un cesura soprattutto nella situazione medio orientale, ma è abbastanza sconcertante che pochi ne parlino in questo fiume di parole ed immagini.


    1. radisol 7 gennaio 2015

      Di AK47, soprattutto dalla fine della guerra in Jugoslavia, in Europa ne girano a fiumi ...


      Tutta la malavita organizzata ne è ampiamente fornita ... figuriamoci quindi chi ha una visione "militare" di qualsiasi tipo di lotta politica ...

      Qui invece i dubbi seri mi sembrano altri ... non è l'Isis che non ha nella sua linea gli attacchi al di fuori del suo teorizzato "califfato" ... ma lascia perplessi anche l'ipotesi Al Qajda ... manca l'elemento classico dell' azione suicida ... e manca pure l'uso dell'esplosivo ...

      Sembra più un'azione da terroristi "laici" tipo quelle dei palestinesi dei settanta ed ottanta ... in stile Abu Nidal o Carlos ... ma il primo è morto ed il secondo è sepolto in carcere proprio lì a Parigi ....

      E quella è gente che non se la sarebbe certo presa tanto per delle vignette su Allah ....

      Indubbiamente, anche se notoriamente sono poco incline al "complottismo", questa storia puzza di altro ... e molto più che in altri casi ...
    1. Jor-el 7 gennaio 2015

      La strategia dell'Isis NON contempla attacchi ad obiettivi civili nei paesi occidentali. L'Isis si è distinto da Al Queada proprio per questa differenza negli obiettivi. Ove Al Queada promuove la lotta globale contro i crociati, l'Isis, almeno in questa fase, si concentra sulla conquista di territorio a spese dei paesi arabi dov'è radicato e identifica come primi nemici l'eresia sciita e il nazionalismo arabo moderato.

      Quindi escluderei l'Isis senz'altro. Potrebbe essere Al Queada, all'inizio di una campagna per rilanciare l'organizzazione, ma il fatto che non si sia trattato di un attacco suicida è molto strano. Per gli islamisti e per i combattenti arabi in generale, le Martyrdoom Operation hanno un forte valore strategico e propagandistico e costituiscono una vera e propria "firma" che qualifica la valenza politica delle azioni e, sul piano religioso, assolve in parte i militanti dal peccato di aver sparso il sangue .

    1. IVANOE 7 gennaio 2015

      Se tutti avessero un pò di raziocinio e un pò di intelletto superiore, solo guardando le immagini e vede uomini armati fino ai denti con armi da guerra...( quindi non pistolette, coltellacci, ecc. ecc. ) e le due semplici domande che uno si dovrebbe fare spontaneamente sarebbe :
      ma chi ha il controllo delle armi che girano nelle varie nazioni ?
      ma perchè se solo un comune cittadino pensa di fare qualche azione eclatante solo un secondo dopo viene arrestato, mentre qui ci sono persone che sparano con armi da guerra, passeggiano tranquillamente sulla strada e poi montano in macchina con una disinvoltura di chi và a fare un pic nic ?
      Ecco le risposte dovrebbero essere semplci per alcuni...per molti altri invece no...

    1. Tao 7 gennaio 2015

      DI FEDERICO DEZZANI

      Sono le 15.30 del 7 gennaio 2015 e tentiamo in diretta di immaginare l’epilogo della drammatico attentato alla sede parigina del settimanale Charlie Hebdo costato alla vita a dodici persone di cui due poliziotti, secondo le informazioni a disposizione. Gli attentatori sono attualmente in fuga e di loro sappiamo solo che:

      • Parlano perfettamente francese, secondo la disegnatrice Coco che ha assistito all’attentato
      • Dispongono di fucili d’assalto (AK 47 ?)
      • Hanno agito come un affiatato commando, compiendo la strage nella redazione di Charlie Hebdo in circa 5 minuti.
      • Avrebbero urlato “Allah è Grande” durante la sparatoria e secondo la disegnatrice Coco si sarebbero identificati come membri di Al Qaida. Non sono però attentatori suicidi e, particolare inedito per un attentato di matrice islamica, indossavano passamontagna al momento dell’assalto.

      Che fine faranno i due attentatori in fuga?

      Rispondiamo alla domanda basandoci su quanto avvenuto in simili attentati islamici e per i quali permangono forti interrogativi sulla dinamica e sulla vera matrice: Madrid 11.03.04 e Londra 07.07.05:

      • Gli attentatori non saranno presi vivi
      • I loro corpi saranno irriconoscibili, presumibilmente a causa di un’esplosione
      • Saranno identificati come pesci piccoli del mondo criminale
      • I conoscenti li definiranno islamici tiepidi o addirittura non praticanti
      • I legami dimostrabili con la rete ISIS e Al Qaida saranno deboli o inesistenti.

      Aspettiamo gli sviluppi dell’ennesimo attentato attorno cui c’è già fetore di strategia della tensione.

      Federico Dezzani

      7.01.2015

    1. Tao 7 gennaio 2015

      Parigi stamane,assalto terroristico al settimanale satirico Charlie Hebdo che,spesso,mette alla berlina i capi delle varie milizie musulmane jihadiste in lotta con l'Occidente: 12 morti e decine di feriti tra cui pure poliziotti di guardia.
      Al momento non è stato rivendicato ma la matrice sembra proprio da ricercare tra i bersagli "stuzzicati" dal giornale.

      È da sempre che,SENZA CHE SI POSSANO CONFIGURARE "SIMPATIE" CHE NON ESISTONO,il sottoscritto e pure altri "coraggiosi politicamente scorretti" in Italia ed Europa andiamo avvisando la pubblica opinione del pericolo che quotidianamente corre ogni nazione il cui governo partecipi alle continue "crociate" intraprese contro popoli o fazioni del complesso mondo islamico.

      Che,per primi,MAI hanno attaccato obbiettivi occidentali sul continente.

      Certo,a furia di intervenire in tutto l'Oriente ed in Africa aggredendo stati sovrani,rovesciando ed assassinando capi di stato e governi legittimi,appoggiando governi fantoccio ed armando tagliagola di ogni specie, normale che gli Usa ed i suoi servi europei rischino qualcosa.

      Di relativamente poco pericoloso militarmente,mica i terroristi hanno (finora) ordigni nucleari e missili Cruise.
      Ma di enorme impatto mediatico sulla opinione pubblica che,così,appoggerà ulteriori crociate in tutto il mondo...in una spirale di odio,vendette ed....affari per armi e petrolio.

      Anzi,colgo l'occasione per ripetermi,trovo ancora strano (e molto fortunato) per noi comuni mortali occidentali che gli stessi capi jihadisti non abbiano portato la "guerra santa" nel cuore delle nostre città e per colpire i governi crociati in casa propria.

      Rifletta chi legge : sono stati gli Usa e la Nato ad andare in Irak,Afghanistan,Somalia,Libia,Siria ed in mezzo mondo a bombardare ed uccidere pure migliaia di civili innocenti....non viceversa !!

      Grazie per l'attenzione.

      Vincenzo Mannello

      Fonte: www.facebooj,com [www.facebooj,com]

      7.01.2015

    1. Tao 7 gennaio 2015

      Sarò breve (anche per mancanza di tempo): in molti siti di controinformazione, ad ogni attentato o incidente con matrice islamista, immancabilmente, risuona l'idea che si tratti di false flag o che altro, mai azione islamista pura.
      Sempre immancabilmente, mancano le prove in tal senso (tranne per l'11-9 o poco altro).
      La verità invece, palese, sembra che, con troppa facilità, gli islamisti post-11/9 si sono fiondati con crescente godimento in quella merda iniziale cresciuta a dismisura proprio con l'11/9. La fantasia devastante innescata dall'11/9 ha esaltato più gli islamici/islamisti che non le vittime occidentali.

      L'oggi è prodotto di questo: per quanto azione interna USA sia stato l'11/9, gli islamici/islamisti hanno amato quello spettacolo e lo reiterano continuamente e ovunque, in questo aiutati anche dalla debolezza ideologica dell'occidentale attuale e dei cristianesimi decadenti. Aiutati, specie in Europa, da un mostro sociale e culturale identificabile come immigrazione di massa.

      Le cose sono molto semplici: dato che prove che possano negare il non essere islamico degli islamisti non esistono e non possono esistere, allora ne deriveranno gravi conseguenze. Temute e denunciate solo dagli identitari occidentali, di varia ispirazione ideologica, e pochi altri. Il resto dell'informazione e della controinformazione, su questo ambito, guarda altrove. Ma, come detto, le conseguenze saranno, comunque sia, gravi.

      Lif

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