ARRIVA L' INSURREZIONE

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DI BENNY MANOCCHIA

affaritaliani.it

Un libro francese di autori ignoti mette la febbre addosso a molti americani. Il futuro non ha futuro, è scritto nel libro, e per gli americani che hanno da sempre navigato su barche abbastanza comode e su acque quasi sempre calme, senza un "futuro" nella mente, significa la fine prima del tempo. Il libro, che è stato intitolato "The coming insurrection", secondo il governo francese è "un manuale per il terrorismo". Il filosofo francese Giorgio Agamben lo considera "uno dei piu' intelligenti lavori del nostro tempo". Molti commentatori ritengono si tratti del lascito di Guy Debord.



Tradotto in inglese, "The coming insurrection" spiega attentamente il rifiuto della Sinistra ufficiale e della sua agenda riformista, mentre si allinea con il crescente numero di chi in Francia, negli Stati Uniti e altrove, rifiuta l'idea che teoria, politica e vita stessa sono reami separati. "The coming insurrection" (in italiano 'arriva l'insurrezione'...) è la prima pubblicazione ufficiale in USA della collezione di propaganda che si accentra al recupero di "comunismo" come una tattica per l'insurrezione globale.Mette paura addosso all'americano il fatto che il libro esorti apertamente la formazione di 'centinaia di comunita' basate sul principio dell'amicizia che si formano "in ogni stabilimento, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni scuola". In una parte della pubblicazione si legge: "Hanno usato i nostri genitori per distruggere il mondo e ora vogliono usare noi per ricostruirlo, e con un profitto". Molti giovani statunitensi la pensano proprio cosi'. Oggi gruppi di giovani dai 20 ai 30 anni si riuniscono privatamente per discutere pagina per pagina di questo libro. Anche in America, insistono, arriverà l'insurrezione. E come è scritto nel libro stesso, arriverà con le armi. Con il fuoco. "Non c'e' insurrezione senza armi!".




Ieri ho visitato la Yale, che frequentai per due semestri la prima volta che arrivai in questa nazione. Gli studenti una volta erano tutti conservatori, ragazzi destinati a "diventare qualcuno". Oggi, macchè. Appaiono nervosi, forse storditi dalle parole contenute nel libro "The coming insurrection"; qualcuno non crede che avverà negli Stati Uniti, la maggioranza pensa che si stanno creando le basi per una insurrezione e quando arrivera' non ci sara' modo di fermarla.

Nella libreria Barnes Noble (il piu' importante bookstore in America), nella UnionSquare di Manhattan, un centinaio di giovani si sono riuniti per celebrare la traduzione in inglese del libro scritto dall'Invisible Committee.
Ne ha parlato anche il New York Times. Questi giovani hanno urlato che anche in America ci sara' un imminente collasso della cultura capitalista, con l'aiuto del governo Obama.


Barnes & Noble non aveva dato l'autorizzazione per la riunione e cosi' sono stati cacciati dalla polizia. Prima di uscire un giovane e' saltato su un tavolo e ha urlato: "Sono tutti d'accordo: esploderà presto", parole scritte nella prefazione del libro. Ha detto a Affaritaliani.it Jeff, studente 23enne: "Il libro è importante perché spiega la totale
bancarotta di tutto. Noi viviamo in un'estetica ampollosa con contenuto zero". In un mondo avvolto dal ghiaccio delle falsità statunitensi, "The coming insurrection" potrebbe diventare il rompighiaccio auspicato dagli anarchici di questa nazione. Una cosa è certa: la gente è stanca, non crede più al potere della politica nazionalistica degli Stati Uniti. "Siamo un popolo morto che si muove come uno zombi", ha concluso il giovane Jeff.

Benny Manocchia

Fonte: www.affaritaliani.it

Link: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/dalla_francia_agli_usa_libro_che_cambiera_mondo020709.html

6.07.2009

Qui il testo in inglese e francese: The coming insurrection

Commenti (59)

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    1. GinoAnceschi 13 luglio 2009

      Grazie e mille! :)

    1. Pausania 13 luglio 2009

      Certo. Bravo.


      Ora che hai ripetuto quello che c'è scritto nel primo paragrafo dell'articolo, ti ripropongo quello che ho scritto io: "dov'è che ho già sentito parlare di rivoluzione 'comunista' che avrebbe rovesciato il capitalismo ormai morente?".

      Ora, visto che non mi risponde nessuno, mi rispondo da solo: sempre, ogni anno che l'Onnipotente ha mandato in Terra dal 1848 in poi, la rivoluzione comunista era dietro l'angolo. Sono passati 169 anni e ancora aspettiamo.

      Se poi qualcuno mi fa simpaticamente notare quale variante della parola 'comunismo' venga adottata qui, rispondo che esistono tanti comunismi quanti sono i comunisti, visto che 'comunismo' è solo una parola cui sono stati aggiunti a mano a mano vari significati.

      Quindi è del tutto inutile che tu mi faccia notare la differenza tra comunismo e anarco-comunismo, perché è solo una delle tante: c'è il comunismo dell'Urss, c'è il comunismo del PCI, c'è il comunismo dei marxisti-leninisti: ognuno aveva il proprio comunismo, che era più comunista del comunismo degli altri. "Solo una società anarchica è davvero comunista" dicevano gli anarchici. "Solo uno Stato fondato sui Soviet è davvero comunista" diceva Lenin.

      Ma ognuno era sicuro del crollo imminente del capitalismo.

      Infatti...

      Poi certo, se vi piace pensare che l'ennesimo rivoluzionario che parla di comunismo-tra-virgolette abbia più ragione di tutti quelli che sono venuti prima di lui dicendo le stesse cose ed avendo sempre torto, non sarò certo io a impedirvelo.

    1. Allarmerosso 13 luglio 2009

      ( .........recupero di "comunismo" come una tattica [...] )

      Ma per te conta il nome o comprendi da te che potrebbe chiamarsi in qualunque modo che il risultato non cambia ???

    1. AlbaKan 13 luglio 2009

      ...magari ti limitassi a leggere...invece di "interpretare" in maniera del tutto "personalizzata"....forse hai la fobia dei comunisti...perchè li vedi ovunque...

    1. Santos-Dumont 13 luglio 2009

      La menzione di Guy debord non ti dice nulla? E il termine "comunismo" virgolettato? E il riferimento a piccole comunità, fondamento della federazione anarchica?
      C'è una bella differenza tra comunismo e anarco-comunismo.

    1. nessuno 13 luglio 2009

      le fonti bisogna citare le fonti

      Sopratutto ricordarsi che le parole sono nere e non komuniste

    1. Pausania 13 luglio 2009

      Io mi limito a prendere atto di quello che leggo...

    1. nessuno 13 luglio 2009

      Il link diretto funziona errore mio di stringa

    1. guru2012 13 luglio 2009

      Quella che hai citato credo sia una definizione partorita dall'esterno e comunque, come già detto, non si tratta di trovare al fenomeno una collocazione politica.
      Si tratta, a mio parere, di comprendere come, sopratutto sulle aree metropolitane, si sia materializzata una sorta di area antagonista, che rifiuta la mediazione politica classica e considera l'atto vandalico strumento di lotta per abbattere il sistema.

      Questo, in un certo senso, risulta essere perfettamente "funzionale" alla militarizzazione del territorio in atto a livello globale.

    1. nessuno 13 luglio 2009

      L'insurrezione [myfreefilehosting.com]




      http://myfreefilehosting.com/f/c3cf8d1bc0_0.33MB


      copiate incollate questo

    1. nessuno 13 luglio 2009

      Qui potete scaricare la versione tradotta del libro


      Dateci una botta......

      http://myfreefilehosting.com/f/c3cf8d1bc0_0.33MB [myfreefilehosting.com]

      Pare che il directlink non funzioni provate qui br:

      http://myfreefilehosting.com/f/c3cf8d1bc0_0.33MB

    1. Pausania 13 luglio 2009

      la prima pubblicazione ufficiale in USA della collezione di propaganda che si accentra al recupero di "comunismo" come una tattica per l'insurrezione globale.

    1. Lestaat 13 luglio 2009

      Cavolo almeno leggilo prima.
      I comunisti, in quel libro, non c'entrano proprio nulla.

    1. illupodeicieli 13 luglio 2009

      Si può essere spettatori, attori, vittime (innocenti o colpevoli): finora credo che ,almeno per me dai miei vent'anni in poi, mi sono dedicato esclusivamente a pensare a come sopravvivere, integrato in un sistema economico che, dopo il mio fallimento commerciale (seppure ingiusto dal mio punto di vista:mi sto attivando attraverso canali vari per ottenere la guistizia) mi ha di fatto respinto e mi impedisce ogni azione che non sia subalterna.Di fatto non posso esistere. Ora l'idea di comunità o di qualcosa alternativo, vivibile e ,dopotutto, piacevole, non sarebbe male. In altro sito a una domanda riferita al G8, ai grandi, a chi sta sopra gli altri e se ne frega, domandavo,inutilmente e nonostante fosse il primo commento, se c'è una qualche alternativa? Nle libro viene suggerita quella, ma ognuno volendo potrebbe trovarne una diversa e proporla, a parte quella dei fortunati (forse) che possono ancora andare a lavorare e in vacanza, pensare ad andare a vedere Harry Potter o in pizzeria.Penso che discutere di qualcosa di propositivo o anche semplicemente di come stanno le cose, sia da ri-fare. Forse aver delegato troppo e in tutti i campi, impedisce di poter suggerire cambiamenti e come farli.Di fatto succede che se vieni legato da leggi e disposizione, se devi attuare controvoglia e contro i tuoi interessi direttive europee, arrivi a pensare di far saltare in aria la fabbrica o a sequestrare i manager.

    1. GinoAnceschi 13 luglio 2009

      Avevo già letto di questo libro,ne è disponibile una traduzione in italiano?

    1. radisol 13 luglio 2009

      Francia: operai minano fabbrica .....
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      (ANSA) - CHATELLERAULT (FRANCIA), 12 LUG - Gli operai di una fabbrica di componentistica di auto in fallimento minacciano di far saltare il loro impianto.L’azione sarebbe messa in atto se i 366 operai della New Fabris di Chatellerault non otterranno da PSA Peugeot Citroën e Renault 30.000 euro di indennita’ ciascuno. Lo ha reso noto un sindacalista. Gli operai dicono di avere posto bombole di gas in varie parti della fabbrica e di essere pronti a far saltare tutto se entro fine mese non ci sara’ un accordo.

    1. caps 13 luglio 2009

      " Questi giovani hanno urlato che anche in America ci sara' un imminente collasso della cultura capitalista, con l'aiuto del governo Obama. "

      Con l'aiuto di chi!?

      "Anche in America, insistono, arriverà l'insurrezione."

      e poi dove??

      "arriverà con le armi. Con il fuoco. "Non c'e' insurrezione senza armi!"

      a questa è proprio buona.......!

    1. guru2012 13 luglio 2009

      Aspetterei un momento ad appiccicare l'etichetta dei soliti comunisti. Ho l'impressione che il testo in questione affronti le cose da un'angolazione che sfugge a questo tipo di catalogazioni.
      Qui si parla di "piccole comunità basate sull'amicizia" il che mi sembra molto lontano dai concetti di marx & co.

      Ampi stralci in italiano li ho trovati su: http://labattagliasoda.wordpress.com/2009/04/05/organizzarsi-%e2%80%93-11a-parte-de-l%e2%80%99insurrection-qui-vient/

      La cosa inquietante è che negli states, già da un po' si parla di possibile derive insurrezionali, di legge marziale e campi di detenzione. Tutte teorie complottistiche?

      Staremo a vedere, intanto quì da noi, a guardia dei siti nucleari che saranno prescelti, metteranno l'esercito...

    1. Pausania 13 luglio 2009

      Dei comunisti che prevedono l'imminente rivoluzione che rovescerà il capitalismo... dov'è che l'ho già sentita questa?

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