APPUNTAMENTO IN VIA GRADOLI

APPUNTAMENTO IN VIA GRADOLI

DI ANTONELLA RANDAZZO

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Ritengo che i personaggi politici debbano essere giudicati soltanto per ciò che riguarda la “cosa” pubblica, e non per le vicende private. Non mi sembra indice di civiltà il mettere alla gogna un personaggio per le vicende private. Ovviamente, non è il massimo avere come autorità personaggi che fanno uso di droga e che partecipano a festini a luci rosse.

Stando alle parole dei “trans” che ricevono in via Gradoli a Roma, sarebbero tanti i personaggi della politica e dello spettacolo che frequentano via Gradoli, e pagherebbero in media 1500 euro per “appuntamento”. La cifra si alzerebbe se viene fatta richiesta, oltre che di sesso, anche di droga. Qualcuno conferma che il "vizietto" di Marrazzo sarebbe assai diffuso in ambienti politici e non solo. Spiega il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro: "Molti politici in questo momento stanno tremando. Soprattutto se viene confermata la holding del ricatto messa in piedi dai quattro carabinieri. Altri politici potrebbero essere ricattati. All'epoca c'era un noto personaggio di Centrodestra che aveva lanciato una crociata contro i trans. Ma aveva ricevuto delle foto che ritraevano il figlio in compagnia di un trans e aveva quindi fatto marcia indietro... Più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private... I trans lavorano per strada, per esempio in via Gradoli, ma hanno anche inserzioni sui giornali. I politici preferiscono gli stranieri, perchè li riconoscono meno. Ma alcuni si fidano e vanno anche con i trans italiani" (vedi http://www.affaritaliani.it/politica/marrazzo_palazzo_trans261009.html).

Lo squallore di tutto questo però non deve farci dimenticare che quando un personaggio viene messo alla gogna mediatica è perché sta facendo qualcosa non in linea con i suoi padroni.
In questi giorni, i personaggi politici sembrano essersi trasformati, grazie alle colpe del collega, in cavalieri senza macchia, additando il “reo” e punendolo con espulsione ed ostracismo.

Qualcuno ha detto che nell’attuale sistema i personaggi che avranno ruoli importanti saranno quelli “ricattabili”, ovvero che nella propria vita (anche privata) hanno comportamenti che la maggior parte dei cittadini giudica negativamente, specie se, come Marrazzo, si vantano di essere cattolici e di credere nei valori della famiglia.

Perché devono essere ricattabili? Perché, se dovessero voler uscire dal recinto può scattare lo “scandalo” che li distruggerà irreversibilmente.
Questo spiegherebbe perché fra milioni di italiani onesti, che credono veramente nei valori morali e della famiglia, sarebbero scelti personaggi di cui, all’occorrenza, si può svelare la moralità non ineccepibile.

Ma cosa avrebbe fatto Marrazzo di così grave da meritare la gogna mediatica sui suoi “vizietti”?
Probabilmente lo sapremo meglio in futuro, ma oggi possiamo constatare che egli aveva talvolta assunto posizioni non popolari fra il gruppo politico, facendo emergere che l’economia italiana era in agonia a causa delle banche, che col pretesto della “crisi” erano diventate assai avare, costringendo non poche aziende a fallire.
Il 24 Settembre 2009, Marrazzo fece una dichiarazione:
“Bene esito tavolo credito, ora le banche accelerino i tempi. Ritengo senza dubbio positivo l’esito del tavolo del credito: abbiamo voluto far sedere attorno allo stesso tavolo le associazioni imprenditoriali e i principali istituti bancari di Roma e del Lazio con l’obiettivo di fare il punto, insieme, su un capitolo determinante come quello del credito. La portata della crisi che sta investendo le imprese, come evidenziato anche dal rapporto presentato oggi dalla Cna, impone risposte immediate. Da parte nostra le risorse e gli strumenti ci sono. Ora però il momento di accelerare i tempi e renderli pienamente operativi. Ecco perché abbiamo ritenuto opportuno sollecitare il sistema bancario a fare la sua parte, perché è proprio sul versante della liquidità, e quindi del credito, che si fondano le necessarie azioni per consentire al tessuto imprenditoriale di uscire dalla crisi.”(1)

Di sicuro non sono stati pochi i momenti di contrasto fra Marrazzo e l’attuale governo, nonostante le strombazzate su un presunto “avviso preventivo” di Berlusconi sembrerebbero suggerire una specie di “solidarietà” fra l’ex presidente regionale e l’attuale capo di governo, che, com’è noto, di “scandali sessuali” è ormai saturo.
Tutti i giornali di regime hanno stigmatizzato l’ex presentatore, mettendo in risalto la “ricattabilità”. I partiti hanno rafforzato la gogna mediatica.
Sicuramente Marrazzo, negli anni del suo mandato, ha talvolta agito in modo diverso rispetto alla comune tendenza politica. Ad esempio, quando ha accolto i rappresentanti dell’Associazione Italia-Palestina e dell’Avad, Associazione Volontaria Assistenza Disabili. Con la collaborazione della Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, si rendeva possibile l’accoglienza in Italia, assieme ai loro familiari, dei bambini di Gaza che avevano bisogno di cure mediche. Il presidente Marrazzo ha sostenuto tale progetto, in tempi in cui persino i vecchi fascisti si recano in Israele a fare cordoglio.

Di certo Marrazzo, salito al potere nella Regione Lazio, si trovò ad affrontare diverse “patate bollenti”. Ad esempio, quella del settore sanità, quella edilizia e quella relativa ai prestiti bancari.
Egli fece capire che la “crisi” era dovuta a problemi di accesso al credito, e per questo decise di utilizzare la Banca Impresa Lazio (Bil) per garantire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese.

Per quanto riguarda la sanità, Marrazzo decide di assumere ad interim l'assessorato alla sanità, in modo tale da poter affrontare “di petto” le varie disfunzioni e gli indebitamenti della sanità regionale. L'indebitamento della spesa sanitaria sarebbe stato di almeno 9 miliardi e 700 milioni. Marrazzo cercherà di far scendere il disavanzo, controllando le strutture sanitarie. Egli suo malgrado avrà a che fare con lo scandalo sollevato dalla "Lady Asl", al secolo Anna Iannuzzi, le cui confessioni faranno emergere nel luglio 2006 falsi mandati di pagamento e tangenti pagate per ottenere privilegi illeciti nell' ambito della sanità romana. Finiranno sotto inchiesta diversi uffici del consiglio regionale Lazio, in particolare l'ufficio di Giulio Gargano, consigliere di Forza Italia.
Oltre al Gargano, saranno arrestati l'ex capo di gabinetto della Regione Lazio della precedente Giunta, Marco Buttarelli e diverse altre persone. La corruzione di questi politici faceva lievitare il costo della sanità. Marrazzo si pose l’obiettivo di rendere più “trasparente” il costo delle strutture sanitarie, cercando di porre rimedio al debito accumulato negli anni.

Senza dubbio l’operato di Marrazzo può essere in più aspetti criticato, non si vuole certo sostenere che egli sia stato sempre a servizio dei cittadini, come dovrebbero essere tutti i politici in una vera democrazia. Occorre tener presente che il gruppo di potere attuale è spesso intransigente, e pretende dai suoi servitori politici una sottomissione totale. Quelli che sgarrano prima o poi pagano.
Marrazzo più volte aveva parlato di una politica utile ai cittadini, che non promette “imprese faraoniche” ma piccoli aiuti concreti. Egli spiegava: "La crisi c'è e non sono certo le parole che possono contenerla (serve) una risposta dal basso (strumenti come) il reddito minimo garantito, la formazione permanente, politiche di garanzia al credito".(2)
Marrazzo sembrava intenzionato a mantenere le sue promesse, avversato da più parti.
Aveva incentivato il credito alle piccole e medie imprese, creato il “piano casa” e il reddito garantito. Le critiche sollevate furono diverse, anche dagli stessi consiglieri regionali. Il diktat dei banchieri impone di sottrarre quante più risors
e possibili al pubblico, per pagare l’enorme debito e per mantenere inalterato il loro potere.

Nonostante gli ostacoli, Marrazzo riuscirà a fare approvare il “piano casa” e la proposta di legge sull'assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2009/2011 della Regione Lazio, nell’agosto scorso. L’obiettivo era, come aveva dichiarato l'assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri, quello di sostenere gli “sforzi su pochi ma significativi interventi. Investire sulle politiche abitative, sostenere il reddito di chi è in difficoltà, agevolare il credito alle imprese significa offrire soluzioni concrete per affrontare la grave crisi che stiamo vivendo. In questo modo vogliamo dare vita ad un circuito economico virtuoso. Con questo assestamento si completa positivamente e si rafforza il piano anti-crisi avviato con le ultime finanziarie regionali. Un impegno eccezionale che non ha compromesso la politica di risanamento di questi anni".(3)

Con il “piano casa”, spiegava l'Assessore alle Politiche della Casa, Mario Di Carlo, "La Regione si è impegnata nella costruzione di 30mila nuovi alloggi, che saranno edificati sia da operatori pubblici che privati. Le famiglie che vi accederanno pagheranno una quota di 500-550 euro al mese per una casa dal valore di 150mila euro. Quando avranno terminato di pagare potranno decidere se restare semplici inquilini, lasciando che l'Ater acquisti la casa, o se diventare loro stessi i proprietari riscattandola. Questo sarà possibile grazie a un voucher di 15mila euro che la Regione metterà all'inizio del contratto.”(4)

Lo scorso 16 ottobre, il “piano casa” è stato bocciato dal governo, che ha impugnato un solo articolo. Marrazzo era deciso ad andare avanti revocando l’articolo bocciato. Egli aveva dichiarato: “La legge e' comunque in vigore e noi ci stiamo riservando o di presentare una delibera con la quale revocheremo solo quell'articolo oppure di prendere altre strade".(5)

Alemanno ha talvolta criticato Marrazzo, parlando di “inutili sacrifici dei cittadini romani”, e mostrando di non gradire il suo "obsoleto welfare”.

Perdendo l’incarico regionale, Marrazzo non sarà più nemmeno il commissario straordinario della Sanità regionale, e questo probabilmente susciterà la reazione positiva di qualcuno. E forse anche il "piano casa" potrebbe non dare l'esito sperato.

In conclusione, non riteniamo che Marrazzo fosse un paladino degli interessi collettivi, altrimenti non sarebbe stato messo al potere, ma riteniamo che egli abbia fatto qualcosa che ha irritato i suoi padroni, attivando il linciaggio mediatico. Altrimenti non si spiega come mai tanto livore da parte di parecchi personaggi politici, in un paese in cui il livello di corruzione è molto alto e di “festini a base di sesso e di droga” a cui partecipano politici si hanno diversi precedenti.
Crediamo che Marrazzo sia stato travolto dalla bufera, non per motivi “morali” com’è stato fatto credere, ma per motivi di potere. Quello che ha fatto di “sconveniente” per i suoi padroni e che non gli è stato perdonato potrà emergere molto presto: quando al suo posto verrà messo un personaggio che agirà in modo diverso rispetto al predecessore proprio sui fatti “scottanti” che hanno attivato il linciaggio mediatico.




Antonella Randazzo

Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com/

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27.10.2009

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NOTE

1) www.regione.lazio.it/binary/web/home_comunicati.../tavolopmi.pdf
2) http://date.it.sourcews.com/9-27-4
3) http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1207&tblId=NEWS
4) www.regione.lazio.it
5) Fonte: Adnkronos/Labitalia, 16 ottobre 2009.

Commenti (28)

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    1. Truman 27 ottobre 2009

      Credo che l'essenza della situazione italiana attuale sia in una frase di Randazzo che riadatto un po': nell’attuale sistema i personaggi che hanno ruoli importanti sono quelli “ricattabili”.



      Io credo che tutti i politici di qualsiasi livello abbiano degli scheletri dell'armadio e nel sistema italiano questo fatto è sostanziale, non incidentale. Solo chi può essere ricattato è affidabile, perchè non tradirà, visto che ha troppo da perdere, resterà fedele al sistema, quello che alcuni chiamano "la casta" ed altri "la cosca", oppure "massoneria", "elite" o termini del genere.



      Il sistema italiano è così marcio che solo chi è marcio può farne parte. Una persona onesta in mezzo a queste persone sarebbe peggio di un elefante in un negozio di porcellane, sarebbe incontrollabile e farebbe danni ogni volta che si muove.


      Il prolema non è Marrazzo, ha ragione Antonella. Lui ha solo sgarrato agli ordini dei boss e deve essere punito in modo esemplare. Ma tutti gli altri che restano sono peggio di lui.


      Il problema è che molto spesso si capisce che un politico è meno peggio degli altri solo quando viene fatto fuori.

    1. guido 27 ottobre 2009

      Ricordo che in Via Gradoli c'era un appartamento dei servizi segreti negli anni '80; pur non essendo addentro alle trame della nostra pseudorepubblica, come dovrebbe esserlo un politicante romano ad alto livello, se fossi portato alla fornicazione avrei prudentemente cercato un altra "maison".

      Saluti.

    1. helios 27 ottobre 2009

      Certo che i politici sono anche masochisti.Sanno chi c'è in via gradoli, sanno quello che fanno eppure ci vanno....
      Ma perchè l'attenzione in questo momento è spostata tutta in via gradoli quando di trans ce ne sono in tutta roma? E'interessante vedere che comunque vengono beccati solo gli esponenti della sinistra che, come da copione, danno le dimissioni.
      La destra che va a puttane e mercifica la donna è quella che s'inchina al vaticano ma non si sogna mai e poi mai di dare le dimissioni. Ed entrambi pretendono di insegnare la morale quando non hanno la più pallida idea di cosa possa mai essere.

    1. IVANOE 27 ottobre 2009

      Questa volta Randazzo non è stata efficace.
      Dipingere come un santo Marrazzo uno che ha fatto le sue fortune dopo l’uccisione del padre quello si un vero giornalista., è quanto di più forviante si possa dire.
      Uno come Marrazzo che come dice Randazzo và giudicato per il suo operato. Ma quale operato ?
      Ricordiamoci che nella regione lazio ha aumentato i ticket su tutto pure sulle medicine, se si entra in un ospedale laziale si vede un degrado da paura… e non vale la scusa che i debiti li ha lasciati il centro-destra, perché i stipendi faraonici dei baroni e gli sprechi nella sanità sono gli stessi.
      E poi non si può gridare al complotto. Un uomo pubblico che giura per il benessere dei suoi concittadini se né stà a casa con la moglie ( la seconda – perché la prima aveva capito il vizietto ) e non và per trans…
      E allora il sig. Marrazzo, sperando nelle coperture bipartisan che si estende a tutta la categoria e cioè i controllori e i controllati hanno lo stesso colore politico, se né infischiato alla grande del povero padre, della moglie, dei figli, dei suoi concittadini e della moralità e si è fatto beccare come un coglione… ( mai miglior parola è indicata proprio in questo frangente ) perché pensava che facendo parte del grande clan dei pervertiti incalliti dell’intero arco costituzionale, poteva fare quello che voleva… invece alla fine siccome serviva distrarre nuovamente la gente dai problemi reali . licenziamenti di massa, prossimo default della repubblica italiana ( vedere la farsa delle dimissioni di Tremonti che cerca di rifarsi una verginità, per lasciare il compito a brunetta per tartassare ancora di più i cittadini…. ) ecco trovato il pollo da spennare…
      E’ vero che la perversione, l’immoralità della classe politica italiana è molto ma molto diffusa, così come è molto diffusa nella gente dello spettacolo, del giornalismo. Tutte categorie che vivono di grandi rendite immeritate e quindi malati di potere e soprattutto gente viziata che siccome è annoiata dal troppo avere si getta in pratiche riprovevoli e libidinose associate alla loro impotenza della sfera sessuale.Quindi niente di nuovo.
      L’unica nota positiva di questo bell’esemplare di politico da quattro soldi è che ce lo siamo tolti dai piedi non tanto dal punto di vista politico perché vedrete che lo ricicleranno in televisione come hanno fatto con cecchi-paone, ma dal punto di vista del modello dell’esempio da seguire del perfetto padre di famiglia. Al popolo rimarrà solo il suo totale fallimento umano.

    1. myone 27 ottobre 2009



      Marrazzo torna, non dimetterti, fai melgio di quello che hai fatto,

      e di piu', che a questo mondo, c'e di peggio, sopratutto fra i santi immacolati,

      untori sani di mali peggiori.

    1. myone 27 ottobre 2009


      Che i fatti privati non debbano mescolarsi con quelli pubblici si,
      anche se chi fa il pubblico, fa storcere il naso agli elettori o italiani.

      Inutile dire che, se gli agenti hanno operato, sarebbero dei tonti, operando su personaggi pubblici che hanno influenza,

      e che quindi, il tutto e' stato macchinato a dovere e a proposito.

      Dicono che, avendolgi sottratto la tessera magnetica di presidenza della regione,

      l' abbiano messa fra la coca appostitamente predisposta, per fargli le foto del reato.

      Che berlusconi abbia avvertito per solidarieta' del mal comune mezzo gaudio,

      e' un' illazione da respingere e che verra' respinta da ogni tribunale, se fosse esposta li.

      Che le critiche sopratutto dalla sinistra, si fondino esclusivamente sul fattore morale e' scontato,

      una sinistra, che legalizza le coppie di (fatto o fatti), poi condanna chi l' applica bai partisan, essendo sia di qui che di la',

      e peggio ancora, condannando l' un modo, nemmeno ne elogia l' altro, del presunto puttaniere, calunniato piu' che altro, che non preso sul fatto, ma giostrato pure lui,

      ma anche fosse, fatti suoi, o no?

      Che marrazzo avesse un buoj piano per le case popolari, bene,

      ma che abbia operato male per quanto riguarda promesse di non inquinamento,

      fattori di elezione, e che poi abbia attuato inceneritori o altro, questo gli andrebbe contro,

      almeno sui modi e sui posti, ma con l' attenuante, che gli italiani producono immonnezza,

      e la politica o i politici, dovrebbero ovviare a tutto questo, scalando le produzioni,

      mirandole, e obbligando a confezionamenti ecologici, o vendita al minuto sfusa, come si faceva una volta.

      Poi, anziche' andare ancora per banche, passando da un' ulteriore frode o speculazione, ancora,

      si detassassero sia privati, che stipendi, che imprese, ecc ecc, e si facesse un passo indietro,

      alemno fino a tempi migliori, a buttare, usare, e chiedere miliardi su miliardi,

      per cose faraoniche, o sprechi continui, sarebbe una cosa logica e onesta.

      COmunque, i 4 dell' apocalisse, meritano il carcere a vita, tanto piu' essendo funzionari della giustizia.capovolta,

      e un 2x2 a vita, i mandatari, che vedo, sono ignorati come indagine, alemno si sente cosi,

      andando come sempre verso l' andazzo comune popolora-istituzionale, che e' la caccia ad altri penalizzati,

      piu' che per salvaguardarli, ma per vedere, che si puo' tirare dalla pentola, per farci fare figure che potranno servire,

      sempre nel medesimo scopo del marrazzo-berlusconi.

    1. redme 27 ottobre 2009

      brava randazzo.....finalmente un'analisi realistica.........ciò pone un interrogativo sulla polizia-carabinieri-servizi...va bene i servizi deviati in chiave atlantica ai tempi della guerra fredda...ma ora?.....saluti

    1. Tao 27 ottobre 2009

      TUTTI CONTRO TUTTI/E

      DI MANUEL ZANARINI

      anchesetuttinoino.splinder.com

      Eccoci giunti alla resa dei conti….siamo arrivati al tutti contro tutti, o tutte, ormai ci capisce qualcosa è bravo. Fino a pochi giorni fa, la “vergogna” della politica italiana era avere un Presidente del Consiglio a cui piacevano tanto le donne, che, alla sua veneranda età, finiva col pagarne qualcuna per andarci a letto. In una società dal tempo ipercontratto, ciò non poteva durare a lungo, ed ecco che arriva la vendetta. L’opposizione ha piazzato alla guida di una delle Regioni più importanti del paese, un “maniaco” a cui piacciono le donne-uomo, comunemente conosciuti come trans. Scandalo, vergogna e dimissioni!!!!


      Ecco a cosa è ridotta la politica italiana, a una sorta di Grande Fratello (ovviamente e tristemente quello della Marcuzzi, non quello di Orwell…), in cui gruppi di prostitute, transessuali, spioni, papponi e compagnia cantante si fa una guerra senza quartiere, misurando chi ha le perversioni più infime. In realtà, pare che la vecchia dicotomia Destra-Sinistra sia stata finalmente superata; ma, non come qualcuno si augurava, disegnando scenari nuovi (per esempio Comunitaristi-Liberal…), bensì, tra amanti delle donne contro amanti dei trans!



      A questo siamo arrivati, nei salotti buoni, nei bar di borgata, nelle trasmissioni di “approfondimento”, non c’è più spazio per idee, politiche, questioni sociali….tutta roba che Marinetti definirebbe “passatista”; ormai l’importante è sapere se al tale Presidente piacciono le donne, i maschietti, o le vie di mezzo.

      Ancora peggio, ho appena scoperto di vivere in un’Italia “moralizzatrice” come non vi è mai stata nella sua storia. Tutti a criticare chi va a prostitute- o a trans- chi fa festini a base di coca (-ina ovviamente), e giù a moralizzare. A questo punto ho il serio dubbio di non vivere nel Belpaese; ma, in una specie di universo parallelo, solo casualmente chiamato Italia anch’esso. No, perché dico, i nostri politici hanno le loro magagne; ma, le file lungo i viali delle città a caccia di prestazioni a pagamento, le vedo solo io??? Gli annunci sui giornali pieni di “giovane ragazza con grosso piacere” si trovano sui quotidiani (sempre meno) che compro io??? I fiumi di cocaina che scorrono nelle discoteche, nelle feste private di comunissimi impiegati e operai, fino a sfociare davanti ( se non dentro) le scuole superiori, sono frutto di una mia allucinazione??? Beh, certo, mi si dice, che sono discorsi che non stanno né in cielo né in terra, loro sono personaggi pubblici…..loro devono avere una moralità migliore della nostra….e secondo quale assurdo ragionamento? La classe politica solitamente fuoriesce dalla cosiddetta “società civile”, i cocainomani-puttanieri dei nostri sabato sera, finiranno col sedersi al Parlamento, o si pensa forse che i governanti siano marziani calati non si sa come e perché sul pianeta Terra?

      Ma le scoperte non finiscono qua. Da quando mi ricordo, in Italia è sempre esistita una “sinistra” (il minuscolo è voluto!) che dal ’68 in poi ha abbandonato ogni velleità rivoluzionaria, trasformandosi in un ammasso di radical-chic da salotto; ma solo una cosa aveva conservato dei suoi istinti “rivoluzionari”: il libertinaggio. Al grido di “l’utero è mio e me lo gestisco io”, si rivendicava l’ amore libero, la fine di ogni moralismo che riguardasse la sfera sessuale, contro l’etica borghese e democristiana che voleva ingessare il paese agli anni ’50…anzi alla morale fascista (probabilmente senza conoscere le vicende famigliari del Duce, che erano consentite e operanti le case chiuse durante il Ventennio, ecc.)! Bene, oggi di tutto ciò non c’è più traccia. Berlusconi se ne deve andare, non tanto perché sia incapace o delinquente, ma perché è uno a cui piacciono le donne, certo addirittura a pagamento, e non venitemi a dire che personcine come la D’addario non sono costrette dalla società maschilista-fascista-capitalista a fare la prostitute!
      Anzi, mi correggo…di tutto questo non c’era più traccia; perché, eccoli tornare fuori i “rivoluzionari sessantottini”. Marrazzo va a trans….vabbé dai, questi sono problemi personali che nulla hanno a che vedere con la politica….andiamo, se Berlusconi va a mignotte, Marrazzo potrà ben andare a trans…poi, dai, il Berlusca portava le signorine nei palazzi del potere, vuoi che tra un servizio e l’altro non mostrasse loro i reconditi segreti della Repubblica? In fondo, Marrazzo le sue “cosacce” se le faceva per i fatti suoi….anzi, è talmente “comunista”, che i trans li incontrava in un ex nascondiglio delle Brigate Rosse…Hasta la Victoria!!!



      In tutto questo bailamme, una cosa mi chiedo: ma la crisi, le casse integrazioni, i licenziamenti….dove sono finiti???

      Davvero a un popolo che va a abitualmente a zoccole, e indifferentemente a trans, e che pippa da mane a sera, interessa “politicamente” sapere se il suo Presidente (del Consiglio o di Regione fa lo stesso) è un socio di scappatelle o no? Ecco, forse, il nodo della questione. Quello a cui stiamo assistendo è la fine della politica. Il popolo non deve occuparsi di cose serie, come per esempio pensare di vivere dignitosamente…no, deve occuparsi delle abitudini sessuali degli altri, abituarsi a guardare dal buco della serratura delle camere da letto, meglio se dei potenti. Basta con giornali, libri, enciclopedie, sezioni di partito, circoli culturali e amenità varie….è ora che tutti ci trasferiamo nella “casa” del GF a parlare di zoccole e trans. Pazienza se la Cassazione annienta la famiglia, la globalizzazione ci riduce sul lastrico, e altre stupidità di questo genere… l’importante è sapere se il politico che voto, in segreto, tradisce la moglie con la prosituta o il trans di turno. Altro che alla fine del sistema attuale, qua siamo alla fine…e basta!


      Manuel Zanarini

      Fonte: http://anchesetuttinoino.splinder.com/

      Link: http://anchesetuttinoino.splinder.com/post/21571063/TUTTI+CONTRO+TUTTIE

      26.10.2009

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