APPUNTAMENTO IN VIA GRADOLI

APPUNTAMENTO IN VIA GRADOLI

DI ANTONELLA RANDAZZO

lanuovaenergia.blogspot.com/

Ritengo che i personaggi politici debbano essere giudicati soltanto per ciò che riguarda la “cosa” pubblica, e non per le vicende private. Non mi sembra indice di civiltà il mettere alla gogna un personaggio per le vicende private. Ovviamente, non è il massimo avere come autorità personaggi che fanno uso di droga e che partecipano a festini a luci rosse.

Stando alle parole dei “trans” che ricevono in via Gradoli a Roma, sarebbero tanti i personaggi della politica e dello spettacolo che frequentano via Gradoli, e pagherebbero in media 1500 euro per “appuntamento”. La cifra si alzerebbe se viene fatta richiesta, oltre che di sesso, anche di droga. Qualcuno conferma che il "vizietto" di Marrazzo sarebbe assai diffuso in ambienti politici e non solo. Spiega il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro: "Molti politici in questo momento stanno tremando. Soprattutto se viene confermata la holding del ricatto messa in piedi dai quattro carabinieri. Altri politici potrebbero essere ricattati. All'epoca c'era un noto personaggio di Centrodestra che aveva lanciato una crociata contro i trans. Ma aveva ricevuto delle foto che ritraevano il figlio in compagnia di un trans e aveva quindi fatto marcia indietro... Più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private... I trans lavorano per strada, per esempio in via Gradoli, ma hanno anche inserzioni sui giornali. I politici preferiscono gli stranieri, perchè li riconoscono meno. Ma alcuni si fidano e vanno anche con i trans italiani" (vedi http://www.affaritaliani.it/politica/marrazzo_palazzo_trans261009.html).

Lo squallore di tutto questo però non deve farci dimenticare che quando un personaggio viene messo alla gogna mediatica è perché sta facendo qualcosa non in linea con i suoi padroni.
In questi giorni, i personaggi politici sembrano essersi trasformati, grazie alle colpe del collega, in cavalieri senza macchia, additando il “reo” e punendolo con espulsione ed ostracismo.

Qualcuno ha detto che nell’attuale sistema i personaggi che avranno ruoli importanti saranno quelli “ricattabili”, ovvero che nella propria vita (anche privata) hanno comportamenti che la maggior parte dei cittadini giudica negativamente, specie se, come Marrazzo, si vantano di essere cattolici e di credere nei valori della famiglia.

Perché devono essere ricattabili? Perché, se dovessero voler uscire dal recinto può scattare lo “scandalo” che li distruggerà irreversibilmente.
Questo spiegherebbe perché fra milioni di italiani onesti, che credono veramente nei valori morali e della famiglia, sarebbero scelti personaggi di cui, all’occorrenza, si può svelare la moralità non ineccepibile.

Ma cosa avrebbe fatto Marrazzo di così grave da meritare la gogna mediatica sui suoi “vizietti”?
Probabilmente lo sapremo meglio in futuro, ma oggi possiamo constatare che egli aveva talvolta assunto posizioni non popolari fra il gruppo politico, facendo emergere che l’economia italiana era in agonia a causa delle banche, che col pretesto della “crisi” erano diventate assai avare, costringendo non poche aziende a fallire.
Il 24 Settembre 2009, Marrazzo fece una dichiarazione:
“Bene esito tavolo credito, ora le banche accelerino i tempi. Ritengo senza dubbio positivo l’esito del tavolo del credito: abbiamo voluto far sedere attorno allo stesso tavolo le associazioni imprenditoriali e i principali istituti bancari di Roma e del Lazio con l’obiettivo di fare il punto, insieme, su un capitolo determinante come quello del credito. La portata della crisi che sta investendo le imprese, come evidenziato anche dal rapporto presentato oggi dalla Cna, impone risposte immediate. Da parte nostra le risorse e gli strumenti ci sono. Ora però il momento di accelerare i tempi e renderli pienamente operativi. Ecco perché abbiamo ritenuto opportuno sollecitare il sistema bancario a fare la sua parte, perché è proprio sul versante della liquidità, e quindi del credito, che si fondano le necessarie azioni per consentire al tessuto imprenditoriale di uscire dalla crisi.”(1)

Di sicuro non sono stati pochi i momenti di contrasto fra Marrazzo e l’attuale governo, nonostante le strombazzate su un presunto “avviso preventivo” di Berlusconi sembrerebbero suggerire una specie di “solidarietà” fra l’ex presidente regionale e l’attuale capo di governo, che, com’è noto, di “scandali sessuali” è ormai saturo.
Tutti i giornali di regime hanno stigmatizzato l’ex presentatore, mettendo in risalto la “ricattabilità”. I partiti hanno rafforzato la gogna mediatica.
Sicuramente Marrazzo, negli anni del suo mandato, ha talvolta agito in modo diverso rispetto alla comune tendenza politica. Ad esempio, quando ha accolto i rappresentanti dell’Associazione Italia-Palestina e dell’Avad, Associazione Volontaria Assistenza Disabili. Con la collaborazione della Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, si rendeva possibile l’accoglienza in Italia, assieme ai loro familiari, dei bambini di Gaza che avevano bisogno di cure mediche. Il presidente Marrazzo ha sostenuto tale progetto, in tempi in cui persino i vecchi fascisti si recano in Israele a fare cordoglio.

Di certo Marrazzo, salito al potere nella Regione Lazio, si trovò ad affrontare diverse “patate bollenti”. Ad esempio, quella del settore sanità, quella edilizia e quella relativa ai prestiti bancari.
Egli fece capire che la “crisi” era dovuta a problemi di accesso al credito, e per questo decise di utilizzare la Banca Impresa Lazio (Bil) per garantire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese.

Per quanto riguarda la sanità, Marrazzo decide di assumere ad interim l'assessorato alla sanità, in modo tale da poter affrontare “di petto” le varie disfunzioni e gli indebitamenti della sanità regionale. L'indebitamento della spesa sanitaria sarebbe stato di almeno 9 miliardi e 700 milioni. Marrazzo cercherà di far scendere il disavanzo, controllando le strutture sanitarie. Egli suo malgrado avrà a che fare con lo scandalo sollevato dalla "Lady Asl", al secolo Anna Iannuzzi, le cui confessioni faranno emergere nel luglio 2006 falsi mandati di pagamento e tangenti pagate per ottenere privilegi illeciti nell' ambito della sanità romana. Finiranno sotto inchiesta diversi uffici del consiglio regionale Lazio, in particolare l'ufficio di Giulio Gargano, consigliere di Forza Italia.
Oltre al Gargano, saranno arrestati l'ex capo di gabinetto della Regione Lazio della precedente Giunta, Marco Buttarelli e diverse altre persone. La corruzione di questi politici faceva lievitare il costo della sanità. Marrazzo si pose l’obiettivo di rendere più “trasparente” il costo delle strutture sanitarie, cercando di porre rimedio al debito accumulato negli anni.

Senza dubbio l’operato di Marrazzo può essere in più aspetti criticato, non si vuole certo sostenere che egli sia stato sempre a servizio dei cittadini, come dovrebbero essere tutti i politici in una vera democrazia. Occorre tener presente che il gruppo di potere attuale è spesso intransigente, e pretende dai suoi servitori politici una sottomissione totale. Quelli che sgarrano prima o poi pagano.
Marrazzo più volte aveva parlato di una politica utile ai cittadini, che non promette “imprese faraoniche” ma piccoli aiuti concreti. Egli spiegava: "La crisi c'è e non sono certo le parole che possono contenerla (serve) una risposta dal basso (strumenti come) il reddito minimo garantito, la formazione permanente, politiche di garanzia al credito".(2)
Marrazzo sembrava intenzionato a mantenere le sue promesse, avversato da più parti.
Aveva incentivato il credito alle piccole e medie imprese, creato il “piano casa” e il reddito garantito. Le critiche sollevate furono diverse, anche dagli stessi consiglieri regionali. Il diktat dei banchieri impone di sottrarre quante più risors
e possibili al pubblico, per pagare l’enorme debito e per mantenere inalterato il loro potere.

Nonostante gli ostacoli, Marrazzo riuscirà a fare approvare il “piano casa” e la proposta di legge sull'assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2009/2011 della Regione Lazio, nell’agosto scorso. L’obiettivo era, come aveva dichiarato l'assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri, quello di sostenere gli “sforzi su pochi ma significativi interventi. Investire sulle politiche abitative, sostenere il reddito di chi è in difficoltà, agevolare il credito alle imprese significa offrire soluzioni concrete per affrontare la grave crisi che stiamo vivendo. In questo modo vogliamo dare vita ad un circuito economico virtuoso. Con questo assestamento si completa positivamente e si rafforza il piano anti-crisi avviato con le ultime finanziarie regionali. Un impegno eccezionale che non ha compromesso la politica di risanamento di questi anni".(3)

Con il “piano casa”, spiegava l'Assessore alle Politiche della Casa, Mario Di Carlo, "La Regione si è impegnata nella costruzione di 30mila nuovi alloggi, che saranno edificati sia da operatori pubblici che privati. Le famiglie che vi accederanno pagheranno una quota di 500-550 euro al mese per una casa dal valore di 150mila euro. Quando avranno terminato di pagare potranno decidere se restare semplici inquilini, lasciando che l'Ater acquisti la casa, o se diventare loro stessi i proprietari riscattandola. Questo sarà possibile grazie a un voucher di 15mila euro che la Regione metterà all'inizio del contratto.”(4)

Lo scorso 16 ottobre, il “piano casa” è stato bocciato dal governo, che ha impugnato un solo articolo. Marrazzo era deciso ad andare avanti revocando l’articolo bocciato. Egli aveva dichiarato: “La legge e' comunque in vigore e noi ci stiamo riservando o di presentare una delibera con la quale revocheremo solo quell'articolo oppure di prendere altre strade".(5)

Alemanno ha talvolta criticato Marrazzo, parlando di “inutili sacrifici dei cittadini romani”, e mostrando di non gradire il suo "obsoleto welfare”.

Perdendo l’incarico regionale, Marrazzo non sarà più nemmeno il commissario straordinario della Sanità regionale, e questo probabilmente susciterà la reazione positiva di qualcuno. E forse anche il "piano casa" potrebbe non dare l'esito sperato.

In conclusione, non riteniamo che Marrazzo fosse un paladino degli interessi collettivi, altrimenti non sarebbe stato messo al potere, ma riteniamo che egli abbia fatto qualcosa che ha irritato i suoi padroni, attivando il linciaggio mediatico. Altrimenti non si spiega come mai tanto livore da parte di parecchi personaggi politici, in un paese in cui il livello di corruzione è molto alto e di “festini a base di sesso e di droga” a cui partecipano politici si hanno diversi precedenti.
Crediamo che Marrazzo sia stato travolto dalla bufera, non per motivi “morali” com’è stato fatto credere, ma per motivi di potere. Quello che ha fatto di “sconveniente” per i suoi padroni e che non gli è stato perdonato potrà emergere molto presto: quando al suo posto verrà messo un personaggio che agirà in modo diverso rispetto al predecessore proprio sui fatti “scottanti” che hanno attivato il linciaggio mediatico.




Antonella Randazzo

Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com/

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27.10.2009

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NOTE

1) www.regione.lazio.it/binary/web/home_comunicati.../tavolopmi.pdf
2) http://date.it.sourcews.com/9-27-4
3) http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1207&tblId=NEWS
4) www.regione.lazio.it
5) Fonte: Adnkronos/Labitalia, 16 ottobre 2009.

Commenti (28)

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    1. maristaurru 28 ottobre 2009

      io anzitutto non credo affatto che la Istituzione Magistratura possa essere di destra o di sinistra, sorgono dei dubbi, magari indotti, per casi specifici, dei quali non mi meraviglio affatto, il Magistrato benchè investito di un alto ufficio, sempre un uomo resta, non è un Dio, nè un santino, come molti vorrebbero, ma un uomo delle Istituzioni, un burocrate di fatto, a lui personalmente sta se essere un burocrate in senso alto o se esserlo in senso meno alto, e questo atterrà alla sua storia professionale di cui noi non sappiamo un tubo, essendoci organi preposti al controllo che non credo possa essere fatto da noi sull'onda di notizie di stampa partigiana.

      Il Premier e Marrazzo: die casi a quanto è dato vedere, completamente diversi e non per i diversi gusti in fatto di compagni di letto, ma per il "quadro complessivo".

      Il Premier è stato fotografato nella propria abitazione mentre ospitava un uomo delle Istituzioni di un altro Paese, Il Premier e la delegazione ospitata, risultano esser vittime di chi non ha saputo fare il proprio lavoro: curare la Privacy e la sicurezza del premier e dei suoi ospiti, abbandonati al ludibrio di stampa prezzolata e di 4 blogger cafoncelli ed ignorantelli.

      Le Escort : non piace a nessuno sapere delle escort a casa Grazioli, ma detto questo , il magistrato ancora deve e può colpire solo i profili di illegalità se li trova e dove li trova, ancora non siamo arrivati alla censurA ETICA da parte dei tribunali.
      In Francia per anni si sapeva che il Premier riceveva le sue amanti nella residenza ufficiale, al piano sopra gli uffici, avete sentito un fiato, una chiacchera, un rimbrotto? E non vi viene in mente che se la stampa internazionale nel momento in cui si decidono sullo scacchiere internazionale equilibri essenziali per il futuro, si interessa tanto alle questioni di letto del premier, c'è un motivo SERIO?
      Non dico che sia bene o male, quello che succede, lasciamo ai moralisti d'accatto ed ai preti d'assalto queste questioni, e stiamo alla sostanza, che è diversa a quanto pare, nei due casi, salvo ulteriori approfondimenti sui fatti e non sui desiderata di una o l'altra parte , dei magistrati, auspicherei che noi Ialiani imparassimo ad andare un po' più a fondo nelle questioni e capissimo alla fine che fare gli ultrà politici, si rivolterà sempre e solo contro noi, chè alla fine i politicuzzi, pigri e viziati penseranno di poterci accontentare con quattro slogan, due cortei, per continuare tutto come prima.. ossa e monetine arroventate per un poplo bue

    1. helios 28 ottobre 2009

      La magistratura comunista e di sinistra ha lasciato al suo posto un presidente del consiglio che si circondava di escort di cui non si sapeva nemmeno la provenienza ( e poteva mettere a rischio sicurezza l'intero paese). Sircana e Marrazzo trovati a trans se ne sono andati ....La magistratura è politicizzata e appare di sinistra e comunista proprio perchè la si propaganda così.
      Il corollario che circonda Marrazzo è meno pericoloso del corollario dei voli di stato per veline e cantautori (debitamente archiviato dalla magistratura) delle frequentazioni di minorenni e di quanto dice la moglie del premier.

    1. maristaurru 28 ottobre 2009

      può darsi che i trans siano dei servizi segreti, con questa logica lo sarebbero anche le Escort, e saremmo sulla perfetta linea dei romanzi di spionaggio.
      Pure questo non conterebbe molto: chi si accompagna ai trans o alle Escort, che siano dei servizi o meno, lo fa perchè gli piace farlo e se lo fa con i propri soldi , a mio vedere.. son solo fatti suoi.

      Diversa cosa è per il corollario che circonda l'episodio Marrazzo , per il quale, sta alla magistratura l'onere di dipanare la matassa, anche perchè a noi arrivano notizie dalla stampa infarcite di giudizi morali e preconcetti politici di uno ed altro segno, alla magistratura la funzione di " scremare", per questo è BASILARE che la magistratura non sia e non appaia politicizzata, come ogni persona di buon senso ed onesto sentire, può agevolmente comprendere.

    1. helios 28 ottobre 2009

      ....e hanno pure via gradoli (e altre vie...) a loro disposizione per il 'servizio'...
      Infatti parlano indisturbati come se la loro attività fosse del tutto legalizzata.
      Sono loro che dicono che ci sono altri poltiici coinvolti. O si vogliono far del male o sono coperti da qualcuno.

    1. marcello 27 ottobre 2009

      ma come cazzo scrivi?
      il contenuto va bene, ma sto accapo del cazzo? ma la vogliamo finire?

    1. mixi 27 ottobre 2009

      i migliori trans... sono quelli dei servizi segreti...

    1. radisol 27 ottobre 2009

      Comunque Giuseppe Marrazzo più noto come Giò, padre di Piero, non è stato ucciso ma è morto di morte naturale .....

    1. glab 27 ottobre 2009

      penso che non devi affatto esprimere solidarietà a Marrazzo e neanche facile biasimo e condanna, egli appartiene ad una schiera di scelti dal potere imperante, ovvero appartiene ad un altro mondo sociale.

      tale mondo comunica con il nostro solo in modo monodirezionale ovvero applica le regole a cui dobbiamo sottostare.

      tali regole/imposizioni sono emesse da un altro mondo verso il quale egli si trova come noi verso il suo mondo, è la triade: padrone-maggiordomo-servo.

      quando il maggiordomo non "va più" al padrone egli lo "licenzia".
      te, servo, biasimando il maggiordomo licenziato non fai altro che dimenticare la tua condizione miseranda anzichè mutarla.

      è la condizione di "volgo disperso" chiaramente narrata dal Manzoni nel coro atto terzo dell'Adelchi:
      ..... e il premio sperato, promesso a quei forti, sarebbe o illusi rivolger le sorti di un volgo straniero por fine al dolor? tornate ecc .......

      .......... il forte si mesce col vinto nemico, col novo signore rimane l'antico, l'un popolo e l'altro sul collo vi sta, dividon ecc....

      traslando ai nostri giorni: il forte che vince i Marrazzi di turno non li vince per rivolger le sorti del volgo disperso, ed alla fine dello scontro si aggiungerà ai vinti quale ulteriore signore da mantenere lautamente, da chi? ma dal volgo disperso naturalmente e perciò non c'è proprio niente di buono di cui rallegrasi.

    1. babau 27 ottobre 2009

      io penso che non bisognerebbe giudicare un cittadino qualunque che va con una prostituta anche se possiamo benissimo farci un opinione e magari mutare il rapporto con quella persona.

      Gia con una persona che ha una famiglia è un po diverso, verrebbe di piu da giudicare e dire, ma non pensi alla tua famiglia e ai tuoi figli? Se gli menti è questo il modo giusto di costruire una famiglia?

      Io non votavo Marrazzo prima e ne lo voterò adesso, ne lui ne nessun altro..

      Ritengo giusto che chi lo ha votato sappia certi particolari della sua vita personale e non trovo che questa sia una gogna mediatica.
      ritengo anche giusto che qualcun altro possa commentare queste notizie come vuole.

      Lui si è dimesso perchè sa benissimo che la politica parlamentare è fatta di spettacolo e non di reale consistenza dei fatti e delle idee, adesso la sua immagine di moralista è caduta a pezzi e una ritirata gli garantisce di godersi la pensione in pace...

      Se la sua e la politica parlamentare in genere fosse piu basata su fatti e meno sullo spettacolo sarei anche io dell'opinione che un episodio del genere non dovrebbe compromettere la vita politica di un individuo, ma visto che è totalmente basata sullo spettacolo mi faccio una risata e per il resto non me ne importa nulla.

    1. mat612000 27 ottobre 2009

      Qualcuno mi spiega per quale strano motivo io dovrei esprimere solidarietà al sig. Marrazzo che mentre andava a cercare in campagna elettorale i voti dei pensionati, per una serata con in trans e per la coca buttava quello che i suoi elettori si mettono in tasca in un anno...
      Ma che scherziamo davvero?

    1. harth88 27 ottobre 2009

      secondo me la differenza fra lo scandalo marrazzo e quello del berlusca è solo nella copertura mediatica che ha avuto. Per dare un'idea mia madre (non legge giornali, guarda saltuariamente la tv, non usa internet) ha saputo dello scandalo marrazzo il giorno stesso. Riguardo a berlusconi invece non sapeva nulla fino a quando ha visto su blob un'estratto della puntata di annozero con la d'addario.. E' incredibile perchè prima di qualche giorno fa non sapeva neanche chi fosse marrazzo, in berlusca invece...

    1. harth88 27 ottobre 2009

      Aumentare il ticket (peraltro in una regione dove c'è un deficit nella sanità) non mi sembra necessariamente sinonimo di malgoverno...

    1. koster 27 ottobre 2009

      ...ma è possibile che la cricca di potere riesca solo a produrre soggetti simili ? E' possibile che anche a sinistra non ci potesse essere un perfetto signor qualunque in grado di fare il suo lavoro (e non venitemi a dire che marrazzo ha studiato tanto per diventare un grande amministratore di regione) ma che avesse sufficiente equilibrio da non sputtanarsi con vicende simili ? Delle due l'una: o la razza padrona da qualunque parte si schieri in fin dei conti è parente con se stessa, per questioni educazionali intendo, e quindi si pascerà nelle stesse (simili) porcate oppure il potere logora... chi ce l'ha: si vedono un pò di soldi, una carica importante, la possibilità di frequentare il jet set, una bella casa, l'auto di rappresentanza e allora si montano la testa e credono di poter fare tutto, anzi fanno tutto, ma proprio tutto per poter dire magari un giorno...io ho vissuto !! Bà sono schifato ! Non per questioni omofobe (termine oggi tanto politically correct) ma schifato da un sistema per cui un uomo si distrae con viados e un'alltro vola da un'impalcatura per portare a casa pochi spiccioli, credo che mi trasferirò su un monte ad allevare pecore.

    1. Hassan 27 ottobre 2009

      "e non venitemi a dire che personcine come la D’addario non sono costrette dalla società maschilista-fascista-capitalista a fare la prostitute"




      No, le personcine come la D'addario NON sono costrette a prositituirsi da questa mitologica società "maschilista-fascista-capitalista" che sta nella testolina solo dei fricchettoni radical-chic di sinistra.




      La D'addario, come tante altre femmine, fa parte di quella merdosa pseudo-rivoluzione del "sesso libero" creata proprio da questi fricchettoni radical-chic-sessantottini. La D'addario sfrutta il Potere Sessuale Femminile per guadagnare in poche ore ciò che un operaio MASCHIO guadagna in UN MESE DI DURO LAVORO. Vaglielo a dire alle famiglie di quei 1'300 lavoratori MASCHI che ogni anno muoiono in Italia (il 93% di tutte le morti sul lavoro sono maschili), che una prostituta come la D'addario non ha avuto altre scelte lavorative nella propria vita che quella di guadagnare 1'000 EURO IN POCHE ORE facendosi scopare da politici e imprenditori.




      La D'addario aveva varie scelte nella sua vita: poteva andare a fare la badante, lavorare in un call-center, in polizia, o qualsiasi altro lavoro. Invece, dato che non voleva sbattersi per una paga miserabile, ha deciso di vendersi e fare la bella vita così. La prostituzione esiste anche in natura, fra le scimmie.




      Per maggior informazioni su questa mitologia sinistrata delle "povere prostitute costrette dalla società maschilista", consiglio di fare una visitina in questo sito:




      http://jonathanx.altervista.org/




      E' un sito però per chi non ha le fette di prosciutto davanti agli occhi, quindi, forse consiglio inutile in questo caso...

    1. Hassan 27 ottobre 2009

      "e non venitemi a dire che personcine come la D’addario non sono costrette dalla società maschilista-fascista-capitalista a fare la prostitute"




      No, le personcine come la D'addario NON sono costrette a prositituirsi da questa mitologica società "maschilista-fascista-capitalista" che sta nella testolina solo dei fricchettoni radical-chic di sinistra.




      La D'addario, come tante altre femmine, fa parte di quella merdosa pseudo-rivoluzione del "sesso libero" creata proprio da questi fricchettoni radical-chic-sessantottini. La D'addario sfrutta il Potere Sessuale Femminile per guadagnare in poche ore ciò che un operaio MASCHIO guadagna in UN MESE DI DURO LAVORO. Vaglielo a dire alle famiglie di quei 1'300 lavoratori MASCHI che ogni anno muiono in Italia (il 93% di tutte le morti sul lavoro sono maschi), che una prostituta come la D'addario non ha avuto altre scelte lavorativa nella propria vita che quella di guadagnare 1'000 EURO IN POCHE ORE facendosi scopare da politici e imprenditori.




      La D'addario aveva varie scelte nella sua vita: poteva andare a fare la badante, lavorare in un call-center, in polizia, o qualsiasi altro lavoro. Invece, dato che non voleva sbattersi per una paga miserabile, ha deciso di vendersi e fare la bella vita così. La prostituzione esiste anche in natura, fra le scimmie.




      Per maggior informazioni su questa mitologia sinistrata delle "povere prostitute costrette dalla società maschilista", consiglio di fare una visitina in questo sito:




      http://jonathanx.altervista.org/




      E' un sito però per chi non ha le fette di prosciutto davanti agli occhi, quindi, forse consiglio inutile in questo caso...

    1. Santos-Dumont 27 ottobre 2009

      Ritengo che i personaggi politici debbano essere giudicati soltanto per ciò che riguarda la “cosa” pubblica, e non per le vicende private. Non mi sembra indice di civiltà il mettere alla gogna un personaggio per le vicende private. Ovviamente, non è il massimo avere come autorità personaggi che fanno uso di droga e che partecipano a festini a luci rosse.

      In genere condivido le analisi di Randazzo ma stavolta devo dissentire.

      Ritengo infatti la prima frase un'affermazione valida solo se esiste coerenza tra i comportamenti pubblici e privati. Non trovo ammissibile questa doppiezza che porta a sostenere pubblicamente certi valori conservatori e ad applicarne altri dietro le quinte. Che poi questo "vizietto" sia ampiamente diffuso tra i politici e, nel caso di Marrazzo, sia stato utilizzato strumentalmente, mi scuserete ma passa in secondo piano.
      Se una persona non dispone di quel minimo sindacale di coerenza per adeguare pubblico e privato, mentendo spudoratamente sui valori cui si ispira, non posso certo illudermi che agisca diversamente negli altri ambiti.

    1. mariosoldati 27 ottobre 2009

      Ma non è che hanno silurato Marrazzo per silurare anche Silvio ...... ? Adesso che facciamo Marrazzo SI e Berlusca NO...? Se fa schifo uno fa schifo anche l'altro....

    1. maristaurru 27 ottobre 2009

      la storia del debito di Marrazzo va un po' spiegata, fino a prova contraria, la so così :

      Qui nel Lazio e in zona Ospedale la si racconta in questo modo: il debito ereditato sarebbe stato di 4,6 miliardi di euro, ma il presidente della regione ha avuto dallo Stato ben 7,1 miliardi di euro, e questo secondo dato è certo ed incontestabile, mentre la cifra del debito lasciato è in contestazione. Ora se davvero pure avendo ricevuto ben 7 miliardi di euro, cosa che suscitò un vespaio, in quattro anni di gestione Marrazzo il debito complessivo è di almeno di 7 miliardi di euro , avendo peggiorato la situazione della sanità, ormai distrutta e non scherzo, a me sembra che la Randazzo abbia visto un altro film, o è sana come un pesce o va nelle tanto amate cliniche private ben foraggiate, ma chi va in ospedale e chi ci lavora, sa bene che sfascio e che guaio ammalarsi qui se non hai mezzi, e molti!!
      Il piano caso, è un enunciato e non so nemmeno se vale davvero o è stato buttato lì all'ultimo momento.. per il resto, tante promesse disattese, tasse, tasse e.. debiti a non finire , una costante nel Lazio da circa 15
      anni, ed è triste che ci siano Italiani che o per strabismo o per comodo, non vedano e non denunciano... davvero dovremo armarci di randelli e darli sulle cape toste dei concittadini ciechi e sordi a comando, che poi di risulta anche i politici, non avendo più a che fare con una branco di imbecillotti bendati, si danno una regolata?Fosse questa alla fine la soluzione? Meglio dei forconi sarebbe, no?

    1. maristaurru 27 ottobre 2009

      FINALMENTE !!! Una rarità, un Italiano che non è ipocrita fino al midollo!! ed io non sapevo esistesse una persona normale ed avesse il sito.. è vero: mai disperare!!!!!

    1. egoland 27 ottobre 2009

      Qualcuno disse che fare il politico non è un mestiere, ma una vocazione. È facile chiedere il rispetto per l'intimità quando si viene beccati a fare sesso mercenario (che sia con un trans è irrilevante) quando a suo tempo si è fatto sfoggio della propria famiglia come esempio morale. Lí l'intimità non conta? È una questione di fiducia; una persona che tradisce, usando denaro pubblico per avere rapporti sessuali con prostitute (quanti reati sono raccolti in queste ultime 2 frasi?) non puó stare dove sta. Certo che se fossero solo queste le malefatte dei politici... Anch'io penso che sia tempo meno sprecato chiedersi cosa può aver fatto Marrazzo per irritare chi, e sapere cosa succederá ora nel Lazio. Il resto è solo fumo negli occhi.

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