Amici

Amici

di Nestor Halak
comedonchisciotte.org

Da sempre ho avuto amici che in politica la pensavano in modo opposto al mio, anche negli anni 70, quando la politica era cosa importante, e devo dire che questo non ha mai avuto conseguenze sulla nostra amicizia, se non qualche discussione e qualche presa in giro. Al giorno d’oggi le cose cominciano purtroppo a cambiare.

La politica, oramai travestita da “medicina” o più generalmente da “scienza” al fine di apparire inconfutabile, incide troppo sulla vita reale delle persone per poter mantenere la discussione su un piano teorico e sereno. Le politiche covidiane ti mettono agli arresti e al confino, ti costringono a mascherarti il volto, ti fanno perdere il reddito sul quale vive la tua famiglia, ti costringono a trattamenti sanitari obbligatori, ti impediscono di viaggiare, di andare a scuola, di incontrarti con le persone, insomma: ti rubano la vita.

E questo è troppo invasivo perché non incida anche sulle amicizie: non è facile tollerare chi è anche solo d’accordo con tutto questo e lo vuole imporre anche a te, anzi ti considera quasi un criminale se dissenti. Eppure ti sembra impossibile che non riescano a vedere una realtà tanto palese, che non riescano ad uscire dal Truman Show che continuamente gli propone la televisione.

In altre parole Don Camillo e Peppone possono pur andare a bere assieme in un paesetto della bassa padana nell’Italia liberata del 48, ma è molto difficile mantenersi amici di coloro che ad uno ad uno stanno indossando la camicia bruna nella cupa Berlino del 35.

Commenti (52)

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Mostra commenti 52 caricati
    1. nicolass 18 luglio 2021

      Gli amici di comedonchisciotte sono miei amici :-)

    1. giordano bruno clemente 18 luglio 2021

      Ormai la mia più grande consolazione è vedere ogni cosa sub specie aeternitatis: ogni distopia presente e futura diviene insignificante. Combatterò fino alla morte per la mia idea di bene, con leggerezza: la vita è un istante reso eterno solo dalla mancanza di senso del ridicolo.

    1. danone 18 luglio 2021

      Come qualcuno ha già fatto notare il covid per chi non ne viene preso dentro e maciullato, essendo la nuova merda della nuova normalità, può essere utile per osservare da un altro punto di vista, la vecchia merda della vecchia normalità.
      Non è stato aggiunto molto di più col covid, la materia prima marrone era già abbondante prima.
      Comunque per quel che mi riguarda, le falsità dell'ultimo anno hanno riempito il mio vaso, ora basta.
      Non sarò più comprensivo con chi non riesce neppure a capire lo sforzo che faccio nei suoi confronti, e sarei io a dovermi fare dei problemi per gli amici che perdo?
      Non ho tutto il tempo di questo mondo, ormai, e la mia energia va valorizzata per poterla spendere con più soddisfazione, animica.
      Banale dire che l'amico nella sofferenza si riconosce, non si perde.
      Ciò che perdi nelle difficoltà non lo hai mai avuto, ringrazia che ti stai svegliando invece di bestemmiare, cece.

    1. uparishutrachoal 18 luglio 2021

      Visto che l'odio porta malumore..non possiamo far altro che amare tutti..vedendoli come aspetti oscuri di una realtà che non può privarsi di nulla pena l'incompletezza..
      Nondimeno ci rimane il diritto di non farceli piacere ..
      Ma poi...se il mondo dovrà essere un posto migliore..qualcuno dovrà fare il lavoro sporco di eliminare la zavorra..che è quello che sta succedendo..
      E' un pensiero crudele..ma chi non è in grado di apprezzare la libertà non merita di averla e va incontro alla sua rovina..perché l'assegnerà a chi se la prenderà tutta strozzandosi nell'ingordigia..
      Criminale e vittima consenziente sono legati a filo doppio.. e alla fine la sfangherà chi non è carnefice e neppure vittima..perché sarà l'uomo nuovo..per il mondo nuovo..e non è detto che saremo noi..in quanto il nemico più pericoloso è dove meno te lo aspetti..magari nella nostra testa..

    1. Rugge 18 luglio 2021

      Liberata dai nuovi occupanti...

    1. abc 18 luglio 2021

      voler bene è una cosa e compassione un'altra.La compassione ti permette di aiutare anche chi si mette nei guai per ignoranza.L'amore te lo scegli e i tuoi parenti per quanto si facciano gabbare continui a volergli bene e volere il loro bene.Dovremmo invece collettivamente prendercela con i responsabili perchè quelli hanno colpito e cercato di disruggere tutti coscienti o meno per la loro infame avidità

    2. Bertozzi 18 luglio 2021

      Non hanno parenti i responsabili?

    1. Nestor Halak 18 luglio 2021

      Be, è così che si usa dire, ma hai ragione, non è certo una ricostruzione molto veritiera. Diciamo liberata da un governo più oppressivo per uno meno oppressivo.Liberata dalla monarchia, va!

    1. Bertozzi 18 luglio 2021

      Ehilà buongiorno! Ormai da 30/40 anni quanti sono "d’accordo con tutto questo e lo vuole imporre anche a te, anzi ti considera quasi un criminale se dissenti"?
      diciamo tutti?
      Diciamo la maggior parte delle generazioni che ci hanno preceduto e che parevano così virtuose?
      Ah e certo che sembravi un criminale se dissentivi, o, a seconda, un povero pazzo rancoroso. Adesso aprono gli occhi tutti e si stupiscono...
      Buongiorno! C'era qualcuno nel 2001 quando con l'euro i giovani han visto il loro potere d'acquisto dimezzarsi e i vecchi il valore delle loro case raddoppiarsi? C'era nessuno e chi c'era dormiva, sornione, mentre compivano la più grande truffa della storia ai danni dei propri figli, quelli che ora gli pagano le pensioni.
      Ma attenzione, ultime notizie, e sempre mirabolanti: rincari da novembre 2020 a maggio 2021: costo del ferro: +230%, costo del cemento: +130%, costo del legno:+100%, e tu vorresti avere una casa, giovane italiano? Ma non farmi ridere, sei mica un fortunato come i nostri boomer che addirittura se la sono costruita - roba da supereroi per una coppia di adesso che invece deve pagare l'affitto di un bilocale sempre al boomerone di turno che di case ne ha tre - con gli stipendi fissi e ridicoli per chi li ha, e tu vorresti avere una casa? Tze, razza d'un perdigiorno, sei mica come i nostri vecchi virtuosi che lisciano il pelo del loro cagnetto lautamente pensionati per quei quattro buchi di lamiera che han fatto da giovani. E che oggi grazie alle misure draconiane (per tutti gli altri) si rifanno le facciate a costo zero e si rifanno i rustici e le ristrutturazioni guadagnandoci pure. Prima ci spettavano le briciole, ora nemmeno più quelle.
      Da rileggere:
      Chi è "d’accordo con tutto questo e lo vuole imporre anche a te, anzi ti considera quasi un criminale se dissenti"?
      E voi ora vi stupite e vi indignate, e fino a ieri - mentre la temperatura dell'acqua dove la rana nuotava aumentava e aumentava... - dove eravate?buongiorno!

      P.s: e non facciamo finta che dipenda da quel teatrino dell'assurdo che si chiama 'politica' perché ancora saremmo ben fuori asse rispetto ai problemi reali, e continueremmo ad alimentare il grottesco misunderstanding secondo il quale è colpa a volte della destra a volte della sinistra, quando è ormai palese che sono entrambe lì per distrarre e inchiappettare, col beneplacito dei più.

    2. Christian 18 luglio 2021

      è vero le generazioni del dopoguerra (almeno fino algli anni 80) sono state la più debosciate, corrotte, rammollite, ignoranti e vili che forse la storia ricordi.
      Ma non è una guerra tra generazioni, sono loro vittime tanto quanto noi. (ho 45 anni)
      Ma simili generazioni (ogniuna un pochino più povera della precedente) aveva un preciso compito storico, e cioè traghettare i popoli verso la situazione attuale.
      Hai mai visto mandare sul carro del macello le bestie? Bhe io sì ... ci si comporta:
      1) prima con delicatezza e gentilezza (magari anche con dei premi) per avvicinare il bestiame al carro. (generazione anni '50,'60)
      2) Quando il bestiame si avvicina al carro, ed il percorso si stringe, si diviene meno dolci e più risoluti, ma senza esagerare (generazione anni '70,'80,'90)
      3) Infine quando le bestie stanno per salire sul carro bisogna essere risoluti, non lesinare qualche sana legnata se la situazione lo richiede. Intanto l'animale è già quasi sul carro e non può scappare da troppe parti.(generazione anni '00)
      4) Si chiude il carro e si può chiudere il teatrino.
      Importante è fare il processo con calma e senza particolari forzatura.

    3. Bertozzi 18 luglio 2021

      Vittime loro quanto noi un par di palle, hanno avuto casa famiglia lavoro svago, tutto, lasciando agli altri il nulla, e ora che sono alla fine fanno dei bambini le vittime sacrificali per poter campare qualche anno in più, spaventati da tutto, incapaci di invecchiare e accogliere l'ultimo elemento. Non è questione di fare la guerra fra generazioni - di cui spesso erroneamente mi si accusa - è questione di guardare la realtà per quello che è. Se non prendiamo atto di ciò che è stato, bello o brutto, buono o cattivo che sia, siamo destinati a ripeteremo gli stessi errori e a farne di peggiori, nessun processo a nessuno, semplicemente ammettere di aver sbagliato, di aver goduto alle spalle di altri e senza merito, di aver vissuto egoisticamente e senza morale e senza spirito, di essere caduti scientemente nelle mani del nemico e avergli così venduto i figli per due merendine e il televideo; ecco, una volta fatta questa ammissione, una volta chinato il capo che si soleva tener così alto, forse, e dico forse, si potrà ripartire e rifondare un vivere insieme, ma non prima, e non senza qualche dolorosa e doverosa ammissione. Il dire 'restiamo uniti' non serve a nulla, serve a lasciare le cose come stanno, finché non ci sarà un'ammissione di errore da chi ha goduto e chiuso gli occhi non si andrà da nessuna parte. Ma la verità fa male, e saperla affrontare significa saper affrontare i propri lati oscuri e ad accoglierli, accogliere l'orrore che si può avere di noi stessi, e da quello ripartire.

    4. Rnamessaggero 18 luglio 2021

      Le generazioni degli anni 50-60 vedi quindi il 68 hanno combattuto anima e corpo per cambiare la società . Si lo so il termine combattere non è comprensibile per uno sboomer , ovverosia quella generazione che pretendeva che tutto gli piovesse dal cielo e avendo la fortuna di aver studiato , che tutto dipendesse dalle parole : la pensione i boomer se la sono guadagnata con 40 anni di lavoro ma solo i fortunati , molti sono morti prima o poco dopo , il lavoro usurante non perdona . Sono talmente abituato a combattere ( "fascisti carogne tornate nelle fogne , fascisti cafoni pagati dai padroni"...vedi manifestazioni e polizia con manganelli ecc. ) che le lamentele di uno sboomer non le considero neanche una provocazione , considero sagge le parole delle bestie al macello e di chi consiglia di non metterla sulla divisione generazionale : o sei un provocatore pagato o non posso pensare tu possa essere convinto . Ho già visto generazioni massacrate dall' eroina , introdotta al solo scopo di distruggere i giovani le loro famiglie e ovviamente le proteste per i diritti sociali e del lavoro . Gli sboomer ora che fanno ? non vogliono combattere ? vi fanno paura le bombe tipo quella alla stazione di bologna ? Sono un boomer dall' età di mezzo , mi sono preso il peggio di tutte le generazioni , ora mi tocca dire che preferisco essere fucilato alla vecchia maniera che ucciso da una iniezione potenzialmente letale : sto ancora combattendo , non me la sento di attaccare gli sboomer , mangiate "sardine" , contengono fosforo .

    5. Bertozzi 18 luglio 2021

      Eh sì i 68ini hanno combattuto anima e corpo per libertà, eh sì, come no. Lo vediamo tutti dove ci hanno portato e che fine hanno fatto i combattenti. Guardi che su questo sito gira gente accorta, questa retorica falsa e datata non funziona più, qui. Può fare ridere al massimo, se non facesse piangere: Hasta la pensione sempre(ma solo per noi!non certo per i nostri padri o i nostri figli)! Hasta la terza casa in ristrutturazione!
      Sul lavoro si muore ancora e di più ma non porterà a una pensione, si è costretti a lavorare di più e peggio e per niente, grazie alle vostre finte battaglie; i lavori usuranti sono peggio oggi di ieri, senza parlare dell'immigrazione di massa e del debunking salariale, ma non può capirlo chi ha viaggiato comodo comodo con la liretta e in più si crede un eroe. Facevate tre o quattro figli a testa perché vi credevate aristocratici oggi nemmeno uno per famiglia, che non si vuole dare in pasto al sistema o fare morire di fame e stenti, anche questo è indicativo e anche di questo vi ringraziamo, generazione di combattenti.

      P.s. è da 13 anni che scrivo su questo sito, e non ho certo l'età della sardina, ho abbastanza primavere sulle spalle da poter aver visto chi e cosa c'era prima cosa c'è stato nel mezzo e cosa c'è ora, per cui si tenga pure i suoi insulti - come dice questo e altri articoli, chi si oppone alla vulgata corrente verrà preso per pazzo insultato o interdetto, grazie degli insulti dunque - che metto insieme a quelli dei covidioti e pro vax e compagnia cantante. In tre hanno alzato il pollicione al mio primo commento - e non certo tre sprovveduti - evidentemente siamo pazzi almeno in quattro; e impari la punteggiatura almeno - parola virgola spazio, non parola spazio virgola spazio parola - che non si finisce mai di imparare, nella vita.

    6. Rnamessaggero 18 luglio 2021

      Si bravo conta i pollici su , in 4 siete una potenza . La punteggiatura è estetica nella sintassi , quella compressa stipata che usi tu non mi piace , dopo anni e anni di programmazione ai sistemi informatici la sintassi me la gioco come voglio . Continua col tuo sfogo , se avesse fondamento sarebbe costruttivo . Poi con comodo mi evidenzi le offese o mi parli della tua eccessiva suscettibilità e a che cosa può servire continuare con le asprezze .

    7. Bertozzi 18 luglio 2021

      Beh, provocatore pagato non è un complimento tanto per fare un esempio, e sorvolerò sullo sboomer che cadenza il suo scritto e sul mangiare sardine e fosfori vari. Se legge bene il mio non è uno sfogo ma un'analisi, e in più le dico che io non sono per le asprezze ma per le amare verità, quelle sì, sempre ma proprio sempre costruttive, non mi piace più litigare per amor di polemica o dialettica e per aprire qualche occhio, come facevo anni fa, visto che ormai anche i cechi stanno cominciando a vedere, per cui, molto rispettosamente la saluto.

      P.s
      E non mi interessano i pollici in su e le potenze, si figuri quanti pollici in giù mi son preso in questi anni con le mie idee folli e rancorose; era solo per fare notare che non sono l'unico pazzo 'provocatore pagato', visto che uno dei pollici è pure un redattore di CDC. Cordialità.

    8. Rnamessaggero 18 luglio 2021

      Provocatore pagato non è una affermazione , sboomer lo uso con tutti quelli che usano boomer , se non è una offesa boomer non vedo per quale motivo debba esserlo sboomer . La parola "sardine" è stata messa tra virgolette , era un riferimento ai giovani del movimento le sardine e il loro fosforo sociale ( e qui si potrebbero scrivere libri sul tema ma non ne vale la pena ) . Chiedo venia ma non conosco tutti i nomi o alias di chi posta su CDC , considero questo ambiente un luogo di lavoro dove si cerca di capire il contesto sociale nel quale stiamo vivendo , al momento rappresenta una delle attività più importanti . Considero il suo uno sfogo perchè credo che da queste parti tutti sappiano quanto Lei scrive e non mi pare che qualcuno possa non darLe ragione . Ho sollevato il mio appunto perché il tono che Lei usa l' ho ritenuto poco costruttivo , qui si cerca disperatamente , o almeno ho avuto questa impressione , di trovare una soluzione , un filo conduttore , un' illuminazione ideale ? per ridare dignità alla nazione in cui viviamo per non dire alla popolazione che la abita .

    9. Giovanni01 18 luglio 2021

      Pensavo che le sardine fossero il nipotino perfetto dei sessantottini.
      Per quanto riguarda Bertozzi ritengo corretto l'appellativo "integralista", ma ciò non toglie che descriva "fatti reali".
      Preciso di avere un poco più degli anni del Bertozzi e di non percepire pensione in quanto da tempo mi astengo dal versare "quota pensione" ad una miriade di parassiti.

    10. Christian 19 luglio 2021

      Bertozzi hai ragione, è vero quello che dici, ma è solo un lato della medaglia.
      E probabilmente non hai un buon rapporto con i tuoi parenti :-)
      L'altro lato, per dirla papale papale, è che i ns genitori e nonni hanno si avuto la possibilità di avere beni materiali, ma si sono fatti FOTTERE il cervello.
      Ai loro figli è stata offerta la possibile di intravvedere e toccare una luce di speranza nel soffocante e gretto materialismo.
      Ai loro nipoti non credo sarà concesso dopo il grande reset.
      Alla ns generazione (anni 70-80 e non covidioti) il compito di far si che anche i nipoti possano vedere, toccare e finalmente afferare questa luce di speranza.
      Quale speranza?
      Speranza nella libertà, dignità ed evoluzione dell'uomo e dell'umanità.

    11. BrunoWald 19 luglio 2021

      A dire il vero siamo caduti nelle mani del nemico 76 anni or sono, e già allora tantissimi si vendevano per un pacchetto di sigarette o delle calze di nylon. Quando si rinuncia alla dignità, la discesa è come una frana... Poi hanno inventato la tv, ed è scesa la notte.
      Ma anche negli anni del "boom" parecchi hanno provato a combattere, anche su opposte posizioni, tanti giovani sono morti ammazzati... mentre la maggioranza guardava Canzonissima e il festival di Sanremo. Gli stessi che poi plaudirono al "nuovo che avanza" e al saccheggio dell'Italia.

    12. PinoRossi 22 luglio 2021

      Forse quando erano giovani e idealisti (tradotto: non capivano un cazzo). Col tempo, quasi tutti i 68ini hanno trovato il modo di trarne vantaggi personali che difendono con i denti e negando la realtà pur di non ammettere che sono dei privilegiati.

    13. PinoRossi 22 luglio 2021

      Probabilmente. Bisognerebbe indagare su chi sono genitori e zii delle sardine più in vista. Quando si trova un lavoro che consente di guadagnare senza fare un cazzo c'è sempre un legame di parentela a garantirlo.

    14. PinoRossi 22 luglio 2021

      Diciamo che fino agli anni 60/70 bastava essere laureato e del PCI per accedere a grandi possibilità di carriera.

    1. Rnamessaggero 18 luglio 2021

      Le parole precise non le ho trovate , ricordo solo il senso di una frase di Edward Snowden : può anche non interessarti la privacy ma non puoi ignorare che ad alcune persone , che come te non hanno niente da nascondere , interessi comunque e non approvano l' invadenza a prescindere . Snowden è per me un amico . La teoria dei vasi comunicanti parla molto chiaro , non è possibile tenere collegati i contenitori dell' acqua potabile con quelli delle acque di spurgo . Chi condannava le lotte sindacali ci ha portato alla situazione attuale sociale e del lavoro , chi accetta la terapia genica pseudo vaccinale , forse lo ignora ma ci sta portando verso un baratro che solo i testi dell' apocalisse possono renderne l' idea . Gli amici ? sono come i funghi , occorre fare attenzione a quelli che scegli . Molti esseri umani non sanno di avermi come amico , so io di averne tanti però .

    1. jeints 18 luglio 2021

      L' amicizia è sinonimo di condivisione, se non c'è condivisione non c'è amicizia, ma solo happy hour come nella foto dell'articolo.

    2. emilyever 18 luglio 2021

      Tristemente vero ciò che scrivi e scrivete: ero, credo, stata la prima qui a riversarvi il mio orrore per essermi sentita dire da un'amica trentennale che se noi non vaccinati ci ammalassimo dovremmo essere messi in coda per essere curati in ospedale, e che è meglio morire di trombosi che di covid ecc. Con un'altra, con cui condividevo idee, visioni, vita interiore, posso parlare solo di serie e programmi tv.Però, proprio grazie a questo sito mi sono fatta una nuova amica e lentamente mi curo le ferite.

    3. Bertozzi 18 luglio 2021

      Peraltro quello della foto anche pessimo come 'happy hour' -gia' l'inglesismo dà il voltastomaco: a base di aperol spritz (il beverone di gran moda peggiore della storia insapore e inodore a base di nulla figlio di un brand inutile che stava giustamente per morire) con orride doppie cannucce di plastica (!!!) bandite in ognidove, tra ciotole di cibo dal sapore orientale, che non guasta mai, e un bel iPhone sullo sfondo. A ridatece pane e salame e vino del contadino... Eh, non piacerebbero più a nessuno.
      È sparito anche il gusto, e ci si è uniformati allo schifo senza senso, ma che va di moda, oh lo bevono tutti, sarà buono. Bleah

    4. Christian 18 luglio 2021

      Tra un happy hour dell'ipocrisa (e ne ho fatti anni fà) e fare da cavia (volontariamente e coscientemente) alla pfizer .... non sò .. forse il secondo!

    5. IlContadino 18 luglio 2021

      L'altro giorno in un libro ho letto:"A chi non sa apprezzare la tua presenza sappi donare la tua assenza".

    1. SupernovaX 18 luglio 2021

      C'era una volta il fascismo, poi arrivarono i diversamente fascisti, liberarono l'Italia dal vecchio tipo di fascismo e ne imposero uno nuovo.
      Col vecchio fascismo l'Italia aveva come esercito un'armata brancaleone che mostrava al Duce in visita sempre gli stessi mezzi spostandoli di volta in volta; con quello nuovo ci siamo riempiti di basi Nato e di testate nucleari pronte all'uso inzeppate in ogni dove.
      Oggi c'è la dittatura fascio sanitaria che ha come motto: credere, obbedire e vaccinarsi.

    2. jeints 18 luglio 2021

      credere, obbedire e vaccinarsi. Fantastico, complimenti.

    3. Christian 18 luglio 2021

      dux vacinorum

    4. BrunoWald 19 luglio 2021

      "Oggi c’è la dittatura fascio sanitaria che ha come motto: credere, obbedire e vaccinarsi."

      Ottima battuta, complimenti anche da parte mia, ma credo che il concetto sia sbagliato.
      Il fascismo fu un movimento complesso, con anime molto diverse al suo interno, ma che aveva un suo progetto nazionale: bello o brutto che lo consideri. Provarono a costruire una nazione, che a quei tempi era appena abbozzata, navigando a vista in un'epoca tragica di conflitti mondiali. È finita come sappiamo.
      Io capisco chi è antifascista, lo rispetto. In altri tempi ci saremmo sparati addosso, oggi forse è possibile un dialogo, ed è meglio così.
      Ma quali che siano le nostre idee, non caschiamo nei soliti errori: rendiamoci conto che l'Italia dei Draghi, Speranza, Conte e C. è l'esatto opposto, è l'antitesi del fascismo. Questi omuncoli senza onore né dignità vogliono solo distruggerla, la nazione (come i loro simili stanno facendo in altri paesi...) al servizio di una casta di miliardari psicopatici decisi ad innalzare i loro troni su un mondo devastato e immiserito.
      E fra l'altro, non c'è mai stata nessuna democrazia, e nessuna "liberazione": siamo stati invasi da una potenza straniera, che continua ad occuparci. Punto.
      Chi capisce questo, e riconosce il nemico comune, lo considero un fratello, fosse anche Peppone.

    5. SupernovaX 19 luglio 2021

      Guarda, sono il primo a distinguere il fascismo storico dall'uso improprio del termine fascista, cosa che va molto di modo soprattutto in quella "sinistra" che, per avere ancora qualche motivo di esistere, deve essere anti qualcosa altrimenti verrebbe immediatamente riconosciuta per quello che è ossia una mera quinta colonna delle élite transnanzionali.
      Il fascismo storico in Italia è finito quasi ottanta anni or sono e, forse, solo ora penso che sia possibile darne una valutazione storica oggettiva, a patto di trovare qualcuno in grado di farla.
      Ciò che intendo per "dittatura fascio sanitaria" utilizzando in modo improprio il termine "fascio" vuol dire semplicemente l'utilizzo pressante e pervasivo della propaganda di regime per imporre una verità fasulla e l'utilizzo di mezzi coercitivi. Questa metodologia è trasversale a qualsiasi regime, di destra o di sinistra ed anche e soprattutto ai regimi finto democratici che si celano sotto ad una facciata progressista. Se preferisci, puoi anche usare il termine "dittatura sovietico sanitaria" per me il concetto rimarrebbe lo stesso.
      Concordo pienamente sul fatto che non ci sia stata alcuna liberazione ma piuttosto la sostituzione di un regime con un altro.

    1. gix 18 luglio 2021

      commento in attesa di approvazione....

    1. SupernovaX 18 luglio 2021

      Don Camillo e Peppone, per come ce li ha raccontati Guareschi, erano sicuramente le due facce dell'Italia e degli italiani dell'epoca postbellica ma erano anche ritratti di persone vive e vere con pochi fronzoli ideologici e dal temperamento sanguigno; maschere si, ma con una realtà di umanità sotto. In secondo piano rispetto ai Don Camillo ed ai Peppone c'erano i funzionari dei rispettivi sistemi di appartenenza, Vaticano, DC, PCI o URSS, anche queste erano maschere ma maschere che celavano altre maschere.
      Mi verrebbe da dire che oggi la politica ha gettato la maschera e ne vediamo il vero volto, di certo non piacevole a vedersi, fatto di autoritarismo e di autoreferenzialità ma sarebbe più corretto dire che le maschere si sono fuse con i volti e la consapevolezza di essere all'interno di una commedia è sparita; non ci sono più persone dietro le maschere ma solo marionette inconsapevoli.
      l'uomo Don Camillo poteva ritrovarsi a bere con l'uomo Peppone magari dopo una scazzottata sul sagrato della chiesa ma due marionette continueranno a prendersi a manganellate fino a quando lo vorrà il burattinaio.

      PS: oggi quelle scazzottate sarebbero considerate decisamente politicamente scorrette, ritenute diseducative, poco inclusive e chiaro indice di virilità tossica. Temo che la versione polcor di tali vicende non tarderà ad arrivare.

    1. Maurizio 18 luglio 2021

      Vorrà dire che si faranno nuove amicizie, più salde e forti delle precedenti, che evidentemente così salde e forti non erano

    2. Christian 18 luglio 2021

      già, si spera.
      Per ora sono solo ... bello vedere familiari, parenti e conoscenti fare da cavia alla pfizer, davvero edificante vederli farsi siringare senza il minimo dubbio, ... e poi si cominciano con mio nipote di 5 anni of curse.
      Potrò sopravvivere economicamente in una società basata su green pass? non sò, ora bisogna RESISTERE e fare rete (con chi??). Aspettare e vedere come evolve la situazione.
      il tempo è galantuomo e le fughe sono inutili
      Sembra un film di fantascienza di serie B

      Ai miei genitori(ma anche a diversi anziani), residuo dell'Italia che fù, ogni tanto in pieno cinema covid dico, in confidenza: "43 anni dopo hai finalmente capito perchè hanno ucciso A. Moro?"
      Manco uno mi dicesse si (ed era tutti, quasi, ex "culi di legno")

    1. gix 18 luglio 2021

      Ieri ho letto un allucinante diktat di una scemotta su dagospia, una scrittrice di non so cosa, che dice che non vuole novax tra i piedi, ne a casa sua e ne fuori, e si definisce orgogliosamente intollerante, il link se volete cercatevelo, perchè vi assicuro che non merita di essere citato. In tempi normali una bella pernacchia avrebbe risolto tutto, oggi purtroppo occorre difendersi da queste situazioni, anche pubblicamente se è il caso. Personalmente finora non ho dovuto affrontare situazioni troppo spiacevoli, ma è indubbio che dei cosidetti amici e colleghi ne viene fuori una scrematura pressochè totale, che riguarderà la maggior parte, e forse porterà conseguenze anche con chi la pensa come me. Non credo che siano poche le persone che si rendono (anche solo in parte) conto di quanto sta accadendo, ma è chiaro che la situazione comincia a richiedere prudenza e circospezione. Presumo che non sarà necessario giungere a doverci riconoscere di nascosto e creare sette segrete con lo scopo di sopravvivere, perchè non tutto potrà andare secondo i piani prestabiliti da questi folli esecutori, ma inizia ad essere chiaro che bisogna stare pronti per ogni evenienza. La situazione che costoro vorrebbero ottenere richiede un controllo troppo pervasivo per poter essere gestito senza il minimo intoppo, e magari basterà qualche granello nei meccanismi da loro messi in funzione per dare un pò di respiro. Non sarà una passeggiata, ma questo si sapeva già, e comunque, la stretta in atto rivela una insicurezza di fondo ed espone ad errori imprevisti da parte loro. Dovremo diventare esperti in tecniche di guerriglia e sopravvivenza in una società tecnologico repressiva, finto democratica come quella che abbiamo davanti. Tornando agli amici, che dire, se è vero, per chi ci crede, che certe persone entrano nella propria vita non a caso, ma secondo un disegno prestabilito, basterà considerare il fatto che così come sono entrate in contatto con noi, altrettanto prevedibilmente sarà da mettere in conto la loro dipartita, o eventuale scomparsa dal nostro orizzonte. Non potrà durare per molto e poi, signori, se si tratta di una illusione, allora mi siederò tranquillo e mi guarderò lo spettacolo, compresi i momenti meno piacevoli.

    2. nicolass 18 luglio 2021

      Lo sono diventato col tempo guardingo perché in alcune circostanze mi sono esposto troppo ... con la pandemia da Covid poi la mia sete di verità e giustizia si è spesso scontrata col monolite granitico delle menzogne dei mass media di regime facendo mezzi disastri. Comedonchisciotte è un'isola felice dove all'ombra dell'anonimato è ancora possibile esprimere liberamente il proprio pensiero senza la paura di essere giudicati.... e spero lo resti sempre. Personalmente non ho paura della psico polizia ne delle misure restrittive che cercheranno di far passare sull'onda della psicosi collettiva ingenerata ...quello che mi preoccupa e spaventa sono i "nuovi normali" ovvero quelli che sono completamente appiattiti sulla versione ufficiale della storia senza che mai l'ombra di un dubbio affolli la loro mente.... sono i talebani a difesa della nuova ortodossia medica da cui ci si dovrà guardare le spalle. Sempre pronti a denunciarti alle autorità competenti per comportamenti o ragionamenti da loro non considerati consoni alla nuova morale imposta dalla pandemia, rappresentano una minaccia esiziale alla libertà di pensiero e al libero confronto delle idee. E' su costoro (amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro) che il potere farà affidamento per isolare ed emarginare chiunque rifiuti la nuova normalità in cui ci stanno traghettando... ed è da costoro che dovremo guardarci le spalle per non lasciarci le penne.

    3. PinoRossi 22 luglio 2021

      Noi abbiamo già cominciato a mentire, e a dirci stravaccinati in contesti pubblici. chi sa quanti altri davanti a noi hanno fatto lo stesso! Se le cose si mettono male siamo pronti ad emigrare. Grazie a Dio il figlio è piccolo e non ha legami propri se non i parenti italiani. Prima ipotesi l'Asia, ma ci sono molti contro. Se no l'UK, dove le vaccinazioni sono facoltative anche per i piccoli, ma appena sarà in età scolare toccherà cambiare id nuovo o ce lo fanno diventare trans.

    1. IlContadino 18 luglio 2021

      Anno scorso quando ci hanno fatto chiudere la palestra (la prima volta) io e i miei soci, che sono anche i miei più cari amici, abbiamo organizzato una cena per fare il punto della situazione. La palestra ce la siamo costruita noi, sacrificio e divertimento, ci siamo tanto affezionati.
      Durante la cena ad un certo punto ho detto la mia: "Credo che questa cosa andrà avanti almeno un paio d'anni, forse tre, ha tutte le caratteristiche di una guerra, tipo guerra mondiale, i precedenti mi fanno pensare che non possa durare meno di qualche anno, dovremmo pensare a lungo termine e non a qualche settimana come ci viene detto". Un amico si alza e fa per andare via, la moglie lo tiene per un braccio e lo richiama a mantenere la calma e stare seduto. Deve aver pensato:" Porca miseria deve fare i suoi discorsi complottari anche di fronte ad una emergenza sanitaria di questa portata!!". La cena è comunque proseguita bene, ci siamo confrontati e abbiamo deciso come avremmo affrontato il periodo a venire. Piccola parentesi: proprio ieri ho pagato al locatore l'affitto del periodo estivo, ci ha concesso uno sconto in questi mesi di inattività, ma da settembre li vuole tutti, quindi o si sta aperti o saltiamo gambe all'aria, chissà che succederà in autunno? Le proveremo tutte per non chiudere, ho sentito il mio amico, quello che si alzò, anche lui è per cercare "vie traverse" pur di stare aperti (faccina diavoletto). Tornando agli amici. Durante la cena-riunione ho mantenuto la calma, detto la mia con pacatezza, senza voler convincere nessuno, ho forse attirato qualche sguardo di rimprovero, qualche occhiata accusatoria, ma ormai ci ho fatto l'abitudine, voglio troppo bene a quei mattacchioni per non cercare di tirarli fuori dal torpore. A volte mi sento come se dovessi svegliare qualcuno, è davvero importante che quella persona si svegli, è vitale, ma per svegliarlo non posso fare rumore e nemmeno avvicinarmi per scuoterlo, ma lo devo svegliare, è vitale che si svegli, e io gli voglio un gran bene, lo voglio aiutare, ma come faccio? Il minimo che posso fare, mentre cerco di capire come procedere, è continuare a volergli bene.

    2. LuxIgnis 18 luglio 2021

      "Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io"
      Premetto che di codesti "amici" me ne sono liberato da tempo, molto prima del Covid. Perché sinceramente non so che farmene di persone del genere, pronte a cambiare casacca e o a tradire per un nonnulla. E comunque sterili spiritualmente, nulli senza coscienza e curiosità, pieni di boria ed arroganti nella loro ignoranza.
      Ma continuare a volergli bene?
      Non so. L'amicizia è una forma d'amore, e l'amore non vuol dire accettare tutto ciò che proviene dall'altro, soprattutto se con il loro comportamento non danneggiano solo loro stessi ma tutti coloro che gli stanno vicino.
      Hanno fatto una scelta, o meglio hanno accettato ciecamente una scelta imposta dall'esterno. Ed una scelta impone delle responsabilità, ed anche se non la prendi la responsabilità, questa comunque arriva. Stanno facendo il solito gioco di lanciare il sasso e nascondere la mano. Questo è quello che fanno. Che hanno sempre fatto. Nessuna goccia si sente responsabile di un alluvione, eppure lo è. E questa che gli arriverà addosso è una responsabilità bella grande, enorme. E' una guerra e non l'abbiamo dichiarata noi. E quando arriva una guerra le divisioni sono nette. E questa è una situazione dove il mescolamento di bianco e nero non sono più permessi. La scelta, anche se non se ne rendono conto, è molto più grande di quello che appare.
      Ma tutto è un gioco nella vita, basta rendersene conto. E quindi sono liberi di giocare come vogliono. Non si possono svegliare. Questo è un compito che non spetta a noi ma ai poteri divini. E se anche questi poteri non sembrano agire per svegliarli, come possiamo farlo noi? O per essere più precisi i poteri divini l'allarme l'hanno lanciato più e più volte, i profeti li hanno mandati più e più volte, ma senza risultato. E in questa storia siamo di fronte ad una dissonanza cognitiva di proporzioni megalitiche. Se si sveglieranno, ne dubito, saranno loro a cercarci. Quando il l'allievo è pronto, il maestro arriva, si dice e quindi non è il maestro che cerca l'allievo, quello lo fanno i falsi profeti.
      -Non sto dicendo che siamo maestri è una metafora-
      Ma si può continuare a volergli bene? Io credo di no. Se ho dell'amore da condividere voglio farlo con i miei "fratelli" nell'universo, ma non con chi uccide i miei "fratelli", Cioè coloro che amo veramente.
      Posso solo avere un po' di compassione per questi perché so che quando il treno su cui sono allegramente e superficialmente saliti si scontrerà contro un muro alla massima velocità, allora tutta la responsabilità e la consapevolezza gli piomberà addosso come una valanga, e non vorrei stare al posto loro.
      Vorrei solo non essere costretto a stare col treno insieme a loro, ma anche se fosse non fa nulla. Saremo sempre liberi.

    3. jeints 18 luglio 2021

      Nessuna goccia si sente responsabile di un alluvione....geniale

    4. IlContadino 18 luglio 2021

      So che nello stesso modo in cui io osservo i miei amici qualcuno osserva me, è una condizione di fondo, una regola non scritta. Posso sentirmi più "sveglio" di qualcuno, ma so per certo di essere io stesso una persona dormiente, il mio tentativo di destare gli altri è parte integrante del voler svegliare me stesso, è il medesimo processo, probabilmente lo rifletto sugli altri perché è un po' più semplice, e meno doloroso, ma se rifiuto di aiutare gli altri non ho possibilità di aiutare me stesso, per questo dico che questo periodo è ottimo, come si "lavora" adesso non si è mai lavorato prima, dobbiamo fare tesoro delle conoscenze che abbiamo, e di quelle nuove logicamente.

    5. Rnamessaggero 18 luglio 2021

      Sono padre e so che per insegnare ai miei figli tutto quello che sono riuscito a dar loro , praticamente potevo stare sempre zitto , i miei figli hanno sempre e solo osservato come mi comportavo e ciò che facevo . In conclusione , se voglio svegliare qualcuno , cerco di restare sveglio io .

    6. LuxIgnis 18 luglio 2021

      Onestamente non è mia. Viene citata in un film che ho visto. Eh si è geniale.

    7. LuxIgnis 18 luglio 2021

      E' la più grande educazione. Se io sono libero, non devo insegnare la libertà, essa si trasmetterà senza che proferisca parola.

    8. LuxIgnis 18 luglio 2021

      Se sei veramente sveglio allora capisci che non c'è niente di buono in chi è dormiente. Ripeto che è una scelta anche quella, apparentemente incosciente ma il più delle volte è opportunistica. Dormire è comodo ed esula dalle responsabilità -apparentemente.
      Ma concordo con te che il periodo è ottimo anche se chi era sveglio è rimasto sveglio, ma chi dormiva è rimasto dormiente; ha solo rivelato la sua vera natura.

    9. Nestor Halak 18 luglio 2021

      Direi che per me, continuare a volergli bene non è il minimo, ma il massimo che posso fare.

    10. IlContadino 19 luglio 2021

      La condizione in cui ti trovi ed il comportamento che ne deriva sono il requisito di base che hai, e che usi, per trasmettere agli altri ciò che sei, ma ciò non è sufficiente, non può rappresentare l'intero processo, va aggiunto altro, qualcosa di importante e che cambia in base alle caratteristiche e necessità di chi hai di fronte.

    11. BrunoWald 19 luglio 2021

      "Posso solo avere un po’ di compassione per questi"...

      Lei è una persona migliore di me: di compassione non me ne ispirano nemmeno un pò. E non credo che la meritino.

    12. PinoRossi 22 luglio 2021

      Ti capisco. E' normale avere amici non risvegliati. D'altronde chi di noi è nato risvegliato? Sicuramente ci sarà voluto tempo, pazienza da parte di qualcuno che ha perseverato nel cercare di farci capire. Nel mio caso purtroppo è morto, ma il minimo che posso fare è avere la stessa pazienza e perseveranza che ha avuto lui con me, con le persone cui voglio bene.

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