ALTERNATIVA, DI GIULIETTO CHIESA

ALTERNATIVA, DI GIULIETTO CHIESA

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Sabato e domenica sono stato a Genova, per dare un’occhiata all’assemblea nazionale di Alternativa, che si definisce un “laboratorio politico”, raccolto attorno a Giulietto Chiesa.

Giulietto Chiesa lo conosco soprattutto come autore del libro, La Guerra Infinita, uscito nel 2003, che è veramente un buon libro. Che spiega con chiarezza e documentazione il quadro politico ed economico che ha portato alle guerre statunitensi dell’inizio di questo secolo.

So che in seguito, Giulietto Chiesa si è occupato di vari temi, tra cui l’11 settembre, cosa che ha suscitato una valanga di polemiche. Come spiega un sito legato alle iniziative di Giulietto Chiesa su questo tema,

“non diciamo cosa è accaduto quel giorno di settembre negli Stati Uniti d’America, ma diciamo che quello che ci hanno raccontato è chiaramente falso.”

Metto in nota cosa ne penso io della questione, e vado avanti.[1]

Nella foto: Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa, nella sua qualità di eurodeputato, è riuscito a ottenere informazioni inedite sulla complicità europea nei sequestri di persona compiuti dai servizi segreti statunitensi; e ha raccolto anche qualche chicca straordinaria, come i corsi che l’apparato di intelligence degli Stati Uniti ha organizzato, su suolo americano, subito dopo l’11 settembre, non solo per i servizi segreti italiani ma anche per i pubblici ministeri. Ribadisco il concetto: dei magistrati italiani portati negli Stati Uniti, a spese del governo americano, per imparare come dare la caccia ai presunti “terroristi islamici”.

La scorsa primavera, Megachip, rivista telematica vicina a Giulietto Chiesa, mi ha invitato a parlare a Cagliari al convegno Blogosferatu, accanto a Glauco Benigni, Michela Murgia, Federica Sgaggio e Felice Capretta. Io sono abituato ad ambienti politici che combinano la massima disorganizzazione con un linguaggio oscuro che capiscono solo loro. Qui invece, un’organizzazione efficiente e una vera curiosità di capire.

A maggio, Giulietto Chiesa mi ha invitato a parlare a Roma assieme all’avvocato Carlo Corbucci sulla costruzione del terrorismo islamico in Italia.

Si tratta di una questione che mette alla prova le persone: nell’estrema sinistra, ho visto una solidarietà, a volte cieca, con i “compagni”; una simpatia verso gli “immigrati”; ma – con alcune nobili eccezioni – un imbarazzato silenzio quando si tratta della persecuzione dei musulmani: i musulmani non si divertono alle battute di Nanni Moretti.

Giulietto Chiesa ha superato benissimo questa prova musulmani.

Torniamo alla riunione di Genova.

Una sessantina di persone, che non sono poche dati i tempi. Limiti: l’età media non è giovane; il gruppo sociale prevalente è probabilmente quello degli insegnanti. Aspetti positivi: sono persone serie, che agiscono e che non si perdono in baroccate gergali. Una curiosità: scopro che molti leggono questo blog, cosa che indica una certa affinità istintiva.

Giulietto Chiesa ha aperto l’incontro con a fianco Franco Cardini, un segnale per indicare come i tempi nuovi richiedono a tutte le persone migliori di unire i loro sforzi.

La tesi di Alternativa è chiara e la condivido: non stiamo attraversando una semplice crisi, ma una transizione di civiltà, qualcosa che non ha precedenti, almeno da qualche secolo a questa parte. E alla base di questa crisi, c’è l’illusione del progresso e della crescita infinita, materiale e ancora di più finanziaria, in un mondo dalle risorse finite. Una crescita in cui una minoranza sempre più ristretta dell’umanità si appropria, privatizzandole, delle risorse in diminuzione.

Di fronte a questa crisi la gente è spaventata, ma non capendo, si ritira o cerca capri espiatori.

Alternativa cerca di mettere insieme le persone, con ogni o nessun passato politico alle spalle, che abbiano coscienza di questo: “i problemi che abbiamo non possono essere risolti con lo stesso tipo di pensieri che li ha creati“.

Contro la privatizzazione del mondo, occorre promuovere la protezione della natura e della conoscenza come bene comune.

Alternativa dichiara esplicitamente di non essere di Sinistra: un’affermazione cruciale, su cui mi soffermo.

Certa gente non ha difficoltà a rinunciare a dirsi marxista, mentre reagisce in modo irrazionale quando viene messa in dubbio l’identità di Sinistra. Questo è un fatto interessante, perché “marxista” ha un significato preciso, “Sinistra” invece no.

Innanzitutto, Sinistra in Italia (non parlo per altri paesi) significa alcuni ideali ottimi ma vaghi, cose come “giustizia” o “uguaglianza”, che troverebbero d’accordo tanti, compresa probabilmente la maggior parte di coloro che sono considerati di “destra”.

Più concretamente, però, Sinistra significa alcune organizzazioni politiche realmente esistenti.

E la Sinistra realmente esistente – gente come Bertinotti, Diliberto o Vendola – finisce sempre per offrire una copertura al centrosinistra; e il centrosinistra non è altro che il braccio sinistro del capitale, per usare una metafora sintetica. A parte qualche innocua setta, ci sono poche eccezioni.

Ma è il terzo significato che suscita reazioni emotive: Sinistra indica un’inconfessata ma precisa identità antropologica.

Non ho nulla contro le persone “di Sinistra”, che sono ottime o pessime come tutte le altre. Personalmente, ho probabilmente più cose in comune con loro che con tante altre categorie sociali.

Il problema è che si tratta di un piccolo mondo in cui si entra solo da giovanissimi, cioè quando ancora non si capisce niente. In linea di massima, le iscrizioni al club sono chiuse da qualche decennio, per cui il giro è sempre quello, ed è in via di estinzione per banali motivi anagrafici.

Nel club, ci si fa strada in base al possesso di un codice particolarissimo, fatto di certe parole, certi gusti e comportamenti e certi ricordi condivisi.

Chi non ha questa storia personale viene tenuto ai margini (nel caso di un ambiente sano) o cacciato come infiltrato (nel caso di un ambiente patologico).

A differenza di altri circoli chiusi, come ad esempio i valdesi, la Sinistra pretende però di cambiare la società. Nei fatti, questo significa che un gruppo di ex-sessantottini [2] pretende di avere il monopolio dell’opposizione sociale. Comprensibilmente, la società non ha alcuna intenzione di farsi dire da loro cosa deve fare: è uno dei motivi per cui la Sinistra viene espulsa dalle fabbriche e dai quartieri popolari, e non significa nulla per i migranti. Eppure la gente è disperata e terrorizzata. Ne risulta un fenomeno curioso: non solo i leghisti (al governo) parlano come se fossero opposizione - lo fa spesso lo stesso Berlusconi.

Si può benissimo essere contro la svendita del mondo, la mercificazione degli uomini e delle cose, contro le guerre imperiali e a favore del bene comune senza dover farsi giudicare o inquadrare dal club degli ex-sessantottini. Va benissimo che ci siano persone che provengono da Sinistra o si sentono di Sinistra, come lo stesso Giulietto Chiesa. Ma dirsi collettivamente “di Sinistra”, significa affondare assieme al club in via di estinzione.

Un movimento in grado di fare qualcosa nella nostra società deve partire dal presupposto che chiunque ci si avvicini, sia uguale in partenza. Rinunciare pubblicamente ed esplicitamente a essere “di Sinistra” significa rinunciare all’idea che debbano contare solo coloro che provengono dal club.

Alternativa non mira a fare concorrenza ai movimenti esistenti: casomai potrebbe offrire proposte sensate alle masse di persone che – in mancanza di meglio – seguono le confusionarie esternazioni di Beppe Grillo. E forse (è una mia speranza) anche a chi finisce per sostenere la Lega Nord, se solo si trovasse il linguaggio per far capire che chi ti deruba e mette in pericolo non è certo il migrante.

Negli ambienti politici, è quasi la regola che il Capo parli e il Popolo ascolti; di conseguenza, il Capo tende a circondarsi di persone, se non stupide, almeno mute. Negli incarichi attorno al capo, ci sono di solito i Servitori Zelanti.

Mi sembra piuttosto diversa l’atmosfera in Alternativa – Giulietto Chiesa non solo ascolta le persone intelligenti e indipendenti, anzi le cerca attivamente. Ad esempio, proponendo come segretario del movimento Marino Badiale, una delle menti migliori e più libere dei nostri tempi.

Insomma, per ora, Alternativa mi sembra una buona cosa; certamente più interessante di qualunque altra cosa ci sia in giro.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2010/11/02/alternativa-di-giulietto-chiesa/
2.11.2010

Note:

[1] Quello dell’11 settembre è un tema curioso, che suscita passioni tremende.

Non parlo di quelle legittime riguardanti i morti nella strage, bensì il groviglio di dubbi riguardanti ciò che è successo. Anche accennare al tema porta sempre con sé una valanga di commenti: da una parte, persone che ti chiedono, “ma allora come mi spieghi il fatto che al quindicesimo piano della seconda torre quel giorno la quarta porta a sinistra fosse chiusa a chiave?” e dall’altra, sghignazzanti cinici che confondono questo tipo di domande con cose come i rettiliani di David Icke.

Riassumo quindi la mia posizione personale (sapendo di scatenare così la rissa che vorrei evitare) : non so perché quella porta era chiusa a chiave e non voglio dedicare il resto della mia vita a scoprirlo; non confondo chi pone domande sull’11 settembre con chi crede ai rettiliani. Ritengo lecito mettere in dubbio la versione ufficiale.

Però non voglio entrare nel dibattito tecnico-tecnologico che sembra occupare il 90% della discussione sull’11 settembre. Perché sono laureato in lingue orientali e non in ingegneria.

Penso che, quando può impunemente manipolare i media, un gruppo di potere non correrebbe tutti i rischi che richiederebbe l’organizzazione di un autoattentato di quella portata; e mi sembra difficile che la stessa cricca, se non è riuscita a mettere una sola “arma di distruzione di massa” nel remoto Iraq, militarmente occupato, abbia potuto preparare un autoattentato al centro di New York.

Mi posso sbagliare, ovviamente, ma ho il sospetto che le contraddizioni che compaiono nella versione ufficiale siano dovute soprattutto alle dimensioni di ciò che è successo: basta pensare alla fretta, alle incomprensioni, ai ricordi falsati e confusi, alle infinite piccole magagne che la gente ha da nascondere.

[2] Ex-sessantottini in senso ampio – Bertinotti ha qualche anno in più, Vendola qualche anno in meno, ma il giro resta quello.

Commenti (53)

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    1. martiusmarcus 3 novembre 2010

      Apprezzo enormemente il lavoro di Miguel Martinez (bravo!), come pure sono grato agli sforzi volontaristici di Giulietto Chiesa e di Pallante. Credo però che oggi come oggi l'unica testa davvero pensante, almeno tra chi conosco, l'unico capace di una sintesi ideologica NUOVA rispetto all'enorme dispiegamento di potenza dell'attuale sistema di produzione delle merci, sia Costanzo Preve. Badiale e Bontempelli pur essendo persone di buon livello e di sicura buona fede, non vanno al di là di una pura conservazione dell'esistente, battaglia di assurda retroguardia: aggrapparsi con le unghie e con i denti al libro dei sogni, alla costituzione!!! Insomma: non bastava già la Repubblica di Scalfari e De Benedetti? Credo dunque che Alternativa debba lavorare ancora parecchio, se vuole dotarsi di un programma, ma soprattutto di una espistemologia, prima che se ne possa seriamente discutere sopra.
      Riguardo all'11 settembre sono d'accordo con Miguel in tutto e per tutto, virgole comprese, e dunque, suppongo, parecchio distante da Giulietto Chiesa.

    1. Recremisi 3 novembre 2010

      Non entro nel tema 11 settembre, anche se trovo molto più realistica e probabile la versione dell'autoattentato (o anche di un "colpo di stato" o prova di forza interna) piuttosto che la versione ufficiale, che ha troppi, troppi buchi per essere credibile se non come trama di un film di 007 o della serie Die Hard. Detto questo trovo che alternativa sia un progetto interessantissimo, che condivido in pieno, compresa la scelta di non connotarla con un'aderenza alla sinistra. Il problema di un progetto del genere è quello (come lo stesso Chiesa riconosce) di diventare massa critica senza appunto aderire ad un'etichetta storicamente radicata come quella del socialismo o del comunismo. Si dirà che Grillo ci è riuscito. Si ma lui è una figura carismatica famosissima e riconoscibile dal 99% della popolazione italiana e inoltre usa toni (l'urlo; lo sfottò; la satira; il turpiloquio) che non sono quelli più tradizionali e giornalistici, per quanto decisi e puntuali, di Chiesa. Grillo inoltre viene da lontano, da prima della discesa nel Web e ha costruito le basi del suo seguito in due decenni. Quello che voglio dire è che Chiesa non può farcela da solo, gli servono alleati potenti soprattutto mediaticamente; deve trovare personalità catalizzanti (non solo sul web) che aderiscano attivamente al suo progetto e che ne diventino "testimonial", come del resto ha fatto anche Grillo con Travaglio per esempio. Senza questi presupposti temo che il progetto per quanto splendido non riuscirà ad avere un seguito.
      Un appunto sul concetto di sinistra dell'autore dell'articolo: io sono un trentenne, al liceo non frequentavo i comunistoidi figli di sessantottini ricchi e ipocriti; non ho mai votato PD o altri partiti propiamente di sinistra; ma io sono fiero di dirmi di sinistra e mi riconosco negli ideali della sinistra storica, al di là dei Bertinotti o peggio dei Veltroni o dei D'Alema. Questi ideali hanno cambiato il mondo in meglio e hanno pervaso gli spiriti delle personalità che hanno guidato il popolo a liberarsi dai poteri feudali, nobiliari, oscurantisti e clericali. Il fatto che i rappresentanti di questi ideali li abbiano traditi non significa che non servano più. Il mondo è cambiato e bisogna adattarli ai tempi attuali.

    1. cortesia 3 novembre 2010

      http://www.marxist.com/images/stories/britain/charles_hope-thatcher_tina.jpg

      ecco, in un immagine, il senso di Alternativa. Il partito di tutti voi.

    1. stefanodandrea 3 novembre 2010

      Credo che dovresti smettere di tormentarti. C'è sempre qualcuno che impone qualcosa ad altri. Mi sembra assolutamente indifferente che ad imporre siano maggioranze o minoranze. Non esiste alcuna prova logica che dimostri che le maggioranze hanno più raggione o sono più spesso nel giusto rispetto alle minoranze. Sovente si tratta soltanto di punti di vista. Se la resistenza individuale non basta; se constati che non ci è concesso vivere in sfere isolate; se prendi atto che i tuoi figli andranno a scuola con i figli della "gente" che hai descritto, sei legittimato ad imporre come loro ti impongono. Il problema, naturalmente è la potenza (il potere). Ma la volontà di potenza è necessaria (sempre che tu non creda che sia possibile e preferibile "vivere nascosto").

    1. cloroalclero 3 novembre 2010

      2 cose:

      il superamento della dicotomia "destra-sinistra" se all'apparenza ha il sapore della "liberazione" da vecchi schemi partitici e personali che finora hanno impestato l'Italia, in realtà è pretestuosa.

      Destra e sinistra sono categorie metastoriche che non devono essere negate per stabilire degli obiettivi politici. Un movimento politico che non avesse chiari gli obiettivi non avrebbe ragion di esistere. "Destra" da sempre designa "oligarchia". Nella fattispecie un "oligarchia" (economica, ecclesiastica, militare, aristocratica) che alimenta il proprio potere con concezioni prese intatte dal passato. Non per niente la destra non rivendica "memoria", ma "tradizione".
      Per esempio: se in Brasile avesse vinto Jose Serra avremmo indubitabilmente gridato alla caduta di un altro paese latinoamericano in mano alle "destre". Bastava sentire la campagna elettorale di Serra per capirlo. "Tradizione" compariva ogni due per tre.

      Inoltre le posizioni di Martinez sull'11 settembre (pervicacemente debunker, Testardamente negazionista del complotto) dimostrano di sottovalutare in modo decisivo l'influenza dei media nella manipolazione delle masse attuata nel nostro attuale presente. La nostra contemporaneità è caratteristica proprio per aver "spostato" la definizione di "essenza umana" come "ente che comunica su basi razionali" proprio attraverso un uso studiato della menzogna massmediatica. Allo stesso modo che la negazione dei meccanismi di potere come "incapaci" di ricorrere al complotto è indizio di una lettura della realtà molto precisa.

      Incompatibile con un progetto politico che per il futuro stabilisca criteri di eguaglianza dei diritti, abitabilità del pianeta ed equanimità dell'amministrazione delle risorse e della giustizia che una visione propriamente "di sinistra" (senza legami coi sessantottini, va da se) richiederebbe.

      Pertanto ribadisco: Martinez, per quanto abbia una scrittura suadente non ha la credibilità politica necessaria per farsi "sponsor" di alcun movimento.

    1. consulfin 3 novembre 2010

      Grazie all'autore per avermi informato su questa iniziativa. Per un po' ho seguito Giulietto Chiesa e mi sembrava una persona intelligente, tra l'altro molto smaliziato e capace di usare i mezzi di comunicazione (molto più di altre persone che si pongono in antagonismo con la vulgata corrente, come può essere ad esempio Blondet). Forse questo aspetto me lo rende un pochino sospetto: come si dice a Roma, potrebbe essere capace di incartartela e darti la sola. Ma perché dubitare in anticipo, c'è tempo.

      Ciò che mi lascia freddino è l'affermazione secondo cui "la gente è disperata e terrorizzata." Io francamente questa disperazione e questo terrore non li riscontro, o comunque non li riscontro frequentemente al punto da attribuirlo alla "gente" nella sua interezza. Tra la gente, molte persone se ne fregano di alternative e maggioranze, di sistemi, di destre, sinistre... vedo che sono molto attaccate ai problemi posti dalle trasmissioni televisive: quelle in cui si cercano fidanzati, quelle del grande fratello... Si interessano ai soldi; vogliono far soldi il più possibile; non vogliono essere "pezzenti" pagati a 800 euro al mese; vogliono fare niente in televisione; andare in discoteca; rimorchiare; avere più donne possibili, se sono uomini; se sono donne, vogliono la cucina bella, la casa bella, invitare e frequentare amici di prestigio; non vogliono essere disturbate dai bengalesi al semaforo; non vogliono avere zingari "sotto casa"; vogliono pagare meno tasse possibili; non vogliono pagare le multe e, se gliele fanno, cercano "qualcuno" per insabbiarle; vogliono sposarsi in chiesa e usare il preservativo, "tradirsi", divorziare; non vogliono avere un figlio "frocio"... le battute di Berlusconi, da questo punto di vista, sono una spremuta di sentire comune.

      Di queste persone, che non hanno paura: semplicemente se ne fregano e sono la maggioranza (pertanto potremmo dire che la "gente" non ha affatto paura né è disperata), che ne facciamo? Possono dire la loro in un processo democratico? Devono attenersi a quanto stabilito in seno all'Alternativa, per quanto riguarda i cambiamenti di questa società, di cui, ripeto, sono parte prevalente?

      Capisco che la questione è spinosa. E mi ha sempre tormentato: è lecito, da parte di chi "partecipa", imporre qualcosa a chi non partecipa? Quindi la pongo qua, nella speranza che qualcuno abbia un'idea valida in proposito.

    1. Earth 3 novembre 2010

      "Essere in via di estinzione nella dittatura del pensiero unico non mi sembra poi così male."

      Non e' questo che intendeva martinez per via di estinzione.

    1. gigiranalli 3 novembre 2010

      @ lucoli: infatti il tuo commento di critica sterile mi ha proprio fatto ri-cadere le braccia!

    1. gigiranalli 3 novembre 2010

      Sì, anch'io inorridisco al pensiero che i pc sostituiscano i libri nelle scuole e ovviamente non sono d'accordo al 100% sull'intero programma del Movimento 5 Stelle o sull'intero programma di Forza Nuova.
      Ma entrambi i movimenti hanno programmi concreti che condivido al 70% diciamo.
      Ho letto i punti programmatici che hai pubblicato su http://www.appelloalpopolo.it/?p=22 e ti ringrazio per il link, in quanto trovo le tue proposte interessanti. Mi auguro che vengano accolte da Alternativa e soprattutto che alcuni tuoi punti particolarmente scottanti, come il punto 6 (sovranità monetaria) o i diversi punti che limitano di fatto il liberismo e l'autonomia delle banche, non vengano immediatamente depennati. Personalmente, non sono d'accordo su altri punti del tuo manifesto, ma non è questo il punto: quello che conta è averlo un programma. Auspico che quanto tu abbia scritto venga tradotto in un programma di iniziative da questo movimento. Cercherò di seguire i "lavori in corso" su internet.

    1. stefanodandrea 3 novembre 2010

      Il movimento a 5 stelle è stato invitato a Torino ma ha declinato l'invito, segno che c'è la volontà (da parte dei tre movimenti) di costituire un unico partito e che è il Movimento a 5 stelle, per il momento, a volere una assoluta autonomia (in certo senso l'atteggiamento si capisce. Loro sono più avanti e hanno già raggiunto alcuni risultati). Il programma del Movimento a cinque stelle è interessante e in parte condivisibile; non è interessantissimo. Per esempio, io preferirei terremoti, cataclismi, guerre civili e mondiali con milioni di morti, piuttosto che l'attuazione del programma del movimento a cinque stelle sulla scuola (sostituzione dei libri con i pc e altre follie del genere: leggi con attenzione). Ciò non toglie che io sono per l'alleanza più ampia possibile, anche con il movimento a cinque stelle, il cui programma è in parte interessante e condivisibile. Quanto alle idee e ai programmi di Alternativa, ti ho detto che per il momento è piuttosto un laboratorio. Le mie idee e i miei programmi sono più netti e meglio delineati e cerco di portarli dentro Alternativa. Li puoi leeggere qua: http://www.appelloalpopolo.it/?p=22. Ciao

    1. dana74 3 novembre 2010

      Badiale a me proprio non piace, scrive come dovrebbe essere modificata la decrescita per COLLOCARLA NEL MARXISMO.
      http://centrotelli.blogspot.com/2010/10/marxismo-decrescita-e-movimenti-di.html

      quando la Decrescita non ha niente a che fare con la sinistra che è progressista.

      Purtroppo, a differenza della decrescita di Pallante, qualcun altro che si fa portavoce della decrescita espresse chiaramente una dichiarazione di voto A FAVORE DELLA SINISTRA ARCOBALENO NEL LONTANO 2006

      Quindi attenzione ai personaggi che si scelgono, che non lavorino per secondi fini non palesati.

      Inoltre Martinez si dimentica di Per il Bene Comune, anch'esso fondato da due persone della ex sinistra radicale che ne hanno capito gli errori abnormi, uno di loro è l'ex senatore Fernando Rossi, quello che dagli amabili compagni si è preso un pungo per aver votato NO al rifinanziamento delle missioni in Afganistan, meno male che la sinistra è pacifista si direbbe.
      Ma questa è storia della coerenza sinistra.
      Per questo Per il Bene Comune nacque nel 2006 , per unire persone capaci e stufe di questo sistema portate avanti dalla cosiddetta sinistra e cosiddetta destra, che altro non è che il programma della global elite, persone unite da questo obiettivo, e non quello di portare voti a quello o l'altro partito esistente.

    1. gigiranalli 3 novembre 2010

      Sono d’accordo con te, stefanodandrea, che sia inutile limitarsi a digitare la tastiera di pc.
      Ma, a parte la mia sfiducia nei confronti di Giulietto Chiesa (ed ai miei timori di strumentalizzazione del movimento a causa sua), rimane il fatto che non conosco un solo punto del programma di Alternativa. Se fai parte del movimento, mi interesserebbe sapere cosa concretamente farebbe Alternativa nel governo dell’Italia, piuttosto che nell’amministrazione degli enti locali. E non parlo di linee programmatiche generali e GENERICHE, come quelle che leggo nel sito di Movimento per il bene Comune (http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:1:2:81 ), ma di programmi concreti.
      Pur diffidando molto di Grillo (e dei suoi amici, come il suo burattinaio Casaleggio), devo dire che il movimento da lui sponsorizzato ma al quale ha avuto il buon gusto di non prendere parte, il noto Movimento 5 Stelle, HA un programma interessantissimo, concreto e realistico (ecco il testo del programma: http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf ).
      Quando si tratta di temi concreti privi della maschera delle ideologie, cosa sono sinistra e destra? Comunque, se il Movimento 5 Stelle sembra fare proposte serie e poter raccogliere un elettorato di “sinistra”, per gli elettori di “destra” c’è la tanto vituperata Forza Nuova che, tra i punti programmatici (http://www.forzanuova.org/page/punti-fermi ), ha, unico partito in Italia, l’abolizione della massoneria e del signoraggio bancario.
      Con questo non voglio dire che al di fuori di Movimento 5 Stelle e Forza Nuova non possano esserci movimenti politici seri, alternativi e migliori, ma questi si presentino almeno con un programma concreto, non con le “idee” e soprattutto, che non si limitino a proporsi solo in quanto alternativa alla classe politica! E’ troppo poco!
      I due partiti che ho citato, il primo non ideologico ed il secondo di estrema destra, hanno entrambi, tra i loro temi, il ritorno all’acqua pubblica. Questo è il genere di cose di cui vorrei sentire parlare in politica, non mi interessano più di tanto i dibattiti interni ai partiti ed ai movimenti.
      Questa non vuole essere una critica disfattista per chi intende partecipare attivamente alla politica, ma un invito alla concretezza e, eventualmente, a non frammentarsi in 200 realtà.

    1. edo 3 novembre 2010

      citazione Miguel: quando può impunemente manipolare i media, un gruppo di potere non correrebbe tutti i rischi che richiederebbe l’organizzazione di un autoattentato di quella portata.
      L'11 sett. è li a dimostrare il contrario di quanto affermi. I media manipolati vengono utilizzati per tacitare, ignorare, ridicolizzare, qualunque critica oggettiva su quanto accadde.
      Miguel, non sei ingegnere? Fa niente, questo dovrebbe aiutarti: http://www.ae911truth.org/

    1. stefanodandrea 3 novembre 2010

      Per alcuni mesi è stato molto attivo un forum (consultabile su giuliettochiesa.it), nel quale noi aderenti ad Alternativa abbiamo discusso numerosi e importanti temi. Alcune idee ci sono. Altre necessitano che siano previamente sciolti alcuni dubbi. Il giudizio di gigiranalli è eccessivamente severo. Da qualche parte bisognava partire. Soprattutto, ora è in atto un processo costituente che vede coinvolti Per il Bene comune, il Movimento per la decrescita felice di Maurizio Pallante e Alternativa (Movimento Zero, per il momento ha declinato l'invito). Alternativa ha almeno il merito di aver concorso a dar vita a questo processo. Le idee sono in movimento e in parte ancora incerte. Iscrivetevi (se preferite, non ad Alternativa, bensì a "Per il bene comune" o al Movimento per la decrescita felice) e concorrete a creare il partito alternativo al partito unico delle due coalizioni. Io mi sono iscritto ad Alternativa e ho proposto alcune idee che per il momento non sembrano essere reputate centrali da Giulietto Chiesa. Ma questo non è importante. La battaglia per le idee si fa nei partiti. E l'egemonia si conquista dimostrando di avere ragione. Inoltre in Alternativa sono presenti molti iscritti intellettualmente raffinati (Pino Cabras e Marino Badiale, tra gli altri), con i quali è piacevole confrontarsi anche nel (parziale) dissenso.

      Quale altra strada abbiamo? Limitarci a digitare la tastiera del pc?

      Vi invito tutti ad entrare in Alternativa, per costruire il (programma del) partito alternativo al partito unico delle due coalizioni.

    1. rocks 3 novembre 2010

      Non credo che sia provocazione prendere posizione sul 9/11. Ha fatto bene a dire cosa pensa. Saperlo è cruciale per molti. Perché l'ultimo decennio e il futuro della politica internazionale continuerà a basarsi su quel fatto. Avere una visione delle proprie radici è fondamentale. Secondo me ha una visione un po' naif. Sono laureato in lingue e quindi non so è un po' superficiale, ma almeno si ammette la possibilità di dubitare.
      La questione destra-sinistra sono d'accordo che è un fatto mediatico, diciamo una comodità del giornalista per inquadrare il personaggio di turno.
      Non credo come dicono alcuni sotto che Chiesa voglia mettere in piedi un movimento con ambizioni parlamentari scimmiottando Grillo. Spero solo che ci sia spazio per discutere di cose fondamentali.
      Mio pensiero:
      C'è chi chiede più potere d'aqusito per gli operai. Io sposterei l'attenzione sulla qualità della vita, che vuol dire case migliori (non finti bilocali camuffati da trilocali), basta periferie allucinanti, basta macchine ovunque, basta produzione di rifiuti a gogo. Basta espansione di grandi centri commerciali, palazzine, etc. Credo siano cose possibili. Cose che all'estero si fanno.
      Disprezzo della politica: secondo me grossa mano la darebbe la completa scissione fra carriera politica e carriera amministrativa nelle partecipate dai comuni. Abbiamo avuto un boom di SPA comunali da non credere. I CDA sono pieni di migranti fra politica e azienda e viceversa. Fermare questa deriva sarebbe molto.
      Problema:i bilanci dei comuni. So che i comuni fanno ste cose perché sono a corto di money. Bisognerebbe quindi capire come sopravvivere e qui sta la vera difficoltà.

    1. rocks 3 novembre 2010

      Grazie. Sei proprio esaltante, oltre che sintetico.

    1. gigiranalli 3 novembre 2010

      La recensione di Miguel Martinez sul nuovo movimento di Giulietto Chiesa è interessante...peccato che, a parte il fatto di non essere di sinistra, non sia stato chiarito l'effettivo programma del movimento...
      Mi aspettavo di trovare qualcosa di veramente concreto sul programma di Alternativa almeno sul sito di Chiesa ( http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=1153&Itemid=15 ), invece niente di serio, solo parole. Sembra un programma dell'Ulivo...se questi non sono di "sinistra" (per com'è oggi la sinistra italiana), ne hanno tutte le caratteristiche mi pare...
      Mi sembra che Giulietto Chiesa stia tentando un operazione per raccattare voti dalla sinistra delusa, dal "popolo" di internet cui attingono anche le liste a 5 stelle e da qualche indeciso per potersi presentare come alternativa a Pd+Italia dei Valori. Sponsorizzato da cosa, dal fatto di essersi dedicato al tema dell'11 settembre? Se Martinez è interessato a vere inchieste sull'11 settembre, invece di guardarsi il film "Zero" dovrebbe leggere almeno due testi fondamentali, quali "11 Settembre: Colpo di Stato In USA" di Maurizio Blondet ed "Il Mito dell'11 Settembre" di Roberto Quaglia. Allora capirebbe che Giulietto Chiesa, che ben conosce questi due libri, non ha mai voluto andare a fondo sulla vicenda. La contestazione della versione ufficiale dell'11 settembre non è certo un punto a favore di Chiesa quindi, per come ha trattato l'argomento, ma anzi una macchia che mi fa dubitare molto di questo personaggio, come se non bastasse la sua passata associazione al sig. Antonio Di Pietro (agente CIA) ed il fatto che, una volta lasciata IdV, è rimasto abilmente a galla nel mondo della politica con un ambitissimo posto nel Parlamento europeo. Un po' troppo in alto il sig. Chiesa per essere libero e scomodo come vuol farci credere....comunque, se Alternativa si degnerà di presentare un programma, potrei rivedere le mie opinioni in merito.

    1. lucoli 3 novembre 2010

      E' deprimente leggere molti dei commenti su questo sito. Se le braccia non fossero già abbondantemente cadute tempo fa, oggi farebbero senz'altro questa fine.

    1. AlbertoConti 3 novembre 2010

      Bell'intervento, peccato che sia anche troppo provocatorio. Mescolare la proposta positiva di Alternativa con le due questioni più spinose (11 settembre e distanza dalla forzosa classificazione destra-sinistra) non aiuta, o forse sì, l'importante è tenere ben distinte le due cose. Tuttavia sono certo che queste due questioni rimarranno alla ribalta ancora a lungo, poiché la loro "soluzione" non è ancora acquisita da molti, e rimarrà ancora a lungo un problema loro. Dal nostro punto di vista, di Alternativi veri, la questione identitaria è molto più semplice: il movimento, ben lungi dall'essere un partito, è però anche dichiaratamente politico, oggi. La "sinistra" oggi è solo un termine mediatico che non ha in realtà alcuna attinenza col passato, anche recente, un passato che come osserva Miguel è impossibile da comprendere per chi non l'ha vissuto in prima persona, ad es. i giovani che sono oggi vittime di questo sistema reale, ben diverso dalla mistificazione corrente destra-sinistra, una mistificazione ideologica operata da chi rigetta l'ideologia in sè. Giulietto ha anche detto a Genova che la "destra" ha stravinto, ma bisogna capire cosa significa in Italia e nel mondo occidentale. Da noi infatti ha perso anche la "destra" storica, quella sinceramente liberale, se no Travaglio e Gomez cosa ci starebbero a fare? E infatti sono "accusati" di essere di sinistra, nel teatrino quotidiano! Ma che ce frega? Abbiamo cose più importanti di cui occuparci.

    1. Kerkyreo 3 novembre 2010

      Perche' bisogna per FORZA schierarsi a destra o a sinistra. Sappiamo tutti da dove nasce questo antagonismo. Sinceramente sono stufo di chi afferma che la sinistra e' morta per colpe non sue! La Sinistra non c'e' piu per colpa dei sui borghesotti arricchiti che hanno ridotto la lotta di classe a pura teoria filosofica. Se vuoi stare vicino ai lavoratori devi andare nelle fabbriche, devi organizzare movimenti di piazza. La maggior parte dei sindacati si sono svenduti come fantocci del capitalismo. La Sinistra non esiste piu' per COLPA SUA. I movimenti studenteschi universitari fanno letteralmente cagare per colpa dei Bertinotti di turno che oramai pensano solo a fumare la pipa perche' tanto questa lotta non gli appartiene piu, visto che la pensione da parlamentare se l'e' presa, o di chi come lui va ancora in giro con la corda al posto della cintura per dimostrare che e' dalla parte degli operari. Il mondo si e' evoluto e la sinistra no! eper questo motivo e' scomparsa.L'era di internet poteva solamente giovare a questo movimento, che pero', e' rimasto in mano a dei dinosauri con la pancia piena che se ne sono fottuti dei loro figli. Detto cio' ora bisognerebbe far esplodere anche la destra in modo da poter creare un parlamento CIRCOLARE dove non esistono destra e sinistra, dove non ci sono USA e RUSSIA,dove i partiti presentano programmi per il benessere della collettivita', dove la gente NON PUO PIU nascondersi dietro il concetto "sono di destra o sono di sinistra" e seguire come capre questi movimenti. Bisogna innanzitutto creare un senso di cultura nelle persone che le spinga a seguire e a valutare la politica, l'economia e ad analizzare e a valutare i programmi proposti. Sono consapevole che tutto cio' e' pura utopia. Comunque e' quello che vorrei. Io non sono di sinistra e non sono di destra. Io sono per il senso civico e per il bene della collettivita'. Basta con la visione antica e forzata della politica! Basta con l'antagonismo destra e sinistra. Una persona puo' benissimo seguire i concetti del marxismo e contemporaneamente quelli cattolici e quelli socialdemocratici e quelli di un espansione industriale con un etica . Il male e' sempre stato quello di far credere alla gente che se non sei di destra sei di sinistra,o viceversa. NON VOGLIO ESTREMI IN PARLAMENTO!

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