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ALTERNATIVA, DI GIULIETTO CHIESA

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Sabato e domenica sono stato a Genova, per dare un’occhiata all’assemblea nazionale di Alternativa, che si definisce un “laboratorio politico”, raccolto attorno a Giulietto Chiesa.

Giulietto Chiesa lo conosco soprattutto come autore del libro, La Guerra Infinita, uscito nel 2003, che è veramente un buon libro. Che spiega con chiarezza e documentazione il quadro politico ed economico che ha portato alle guerre statunitensi dell’inizio di questo secolo.

So che in seguito, Giulietto Chiesa si è occupato di vari temi, tra cui l’11 settembre, cosa che ha suscitato una valanga di polemiche. Come spiega un sito legato alle iniziative di Giulietto Chiesa su questo tema,

“non diciamo cosa è accaduto quel giorno di settembre negli Stati Uniti d’America, ma diciamo che quello che ci hanno raccontato è chiaramente falso.”

Metto in nota cosa ne penso io della questione, e vado avanti.[1]

Nella foto: Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa, nella sua qualità di eurodeputato, è riuscito a ottenere informazioni inedite sulla complicità europea nei sequestri di persona compiuti dai servizi segreti statunitensi; e ha raccolto anche qualche chicca straordinaria, come i corsi che l’apparato di intelligence degli Stati Uniti ha organizzato, su suolo americano, subito dopo l’11 settembre, non solo per i servizi segreti italiani ma anche per i pubblici ministeri. Ribadisco il concetto: dei magistrati italiani portati negli Stati Uniti, a spese del governo americano, per imparare come dare la caccia ai presunti “terroristi islamici”.

La scorsa primavera, Megachip, rivista telematica vicina a Giulietto Chiesa, mi ha invitato a parlare a Cagliari al convegno Blogosferatu, accanto a Glauco Benigni, Michela Murgia, Federica Sgaggio e Felice Capretta. Io sono abituato ad ambienti politici che combinano la massima disorganizzazione con un linguaggio oscuro che capiscono solo loro. Qui invece, un’organizzazione efficiente e una vera curiosità di capire.

A maggio, Giulietto Chiesa mi ha invitato a parlare a Roma assieme all’avvocato Carlo Corbucci sulla costruzione del terrorismo islamico in Italia.

Si tratta di una questione che mette alla prova le persone: nell’estrema sinistra, ho visto una solidarietà, a volte cieca, con i “compagni”; una simpatia verso gli “immigrati”; ma – con alcune nobili eccezioni – un imbarazzato silenzio quando si tratta della persecuzione dei musulmani: i musulmani non si divertono alle battute di Nanni Moretti.

Giulietto Chiesa ha superato benissimo questa prova musulmani.

Torniamo alla riunione di Genova.

Una sessantina di persone, che non sono poche dati i tempi. Limiti: l’età media non è giovane; il gruppo sociale prevalente è probabilmente quello degli insegnanti.  Aspetti positivi: sono persone serie, che agiscono e che non si perdono in baroccate gergali. Una curiosità: scopro che molti leggono questo blog, cosa che indica una certa affinità istintiva.

Giulietto Chiesa ha aperto l’incontro con a fianco Franco Cardini, un segnale per indicare come  i tempi nuovi richiedono a tutte le persone migliori di unire i loro sforzi.

La tesi di Alternativa è chiara e la condivido: non stiamo attraversando una semplice crisi, ma una transizione di civiltà, qualcosa che non ha precedenti, almeno da qualche secolo a questa parte. E alla base di questa crisi, c’è l’illusione del progresso e della crescita infinita, materiale e ancora di più finanziaria, in un mondo dalle risorse finite. Una crescita in cui una minoranza sempre più ristretta dell’umanità si appropria, privatizzandole, delle risorse in diminuzione.

Di fronte a questa crisi la gente è spaventata, ma non capendo, si ritira o cerca capri espiatori.

Alternativa cerca di mettere insieme le persone, con ogni o nessun passato politico alle spalle, che abbiano coscienza di questo: “i problemi che abbiamo non possono essere risolti con lo stesso tipo di pensieri che li ha creati“.

Contro la privatizzazione del mondo, occorre promuovere la protezione della natura e della conoscenza come bene comune.

Alternativa dichiara esplicitamente di non essere di Sinistra: un’affermazione cruciale, su cui mi soffermo.

Certa gente non ha difficoltà a rinunciare a dirsi marxista, mentre reagisce in modo irrazionale quando viene messa in dubbio l’identità di Sinistra. Questo è un fatto interessante, perché “marxista” ha un significato preciso, “Sinistra” invece no.

Innanzitutto, Sinistra in Italia (non parlo per altri paesi) significa alcuni ideali ottimi ma vaghi, cose come “giustizia” o “uguaglianza”, che troverebbero d’accordo tanti, compresa probabilmente la maggior parte di coloro che sono considerati di “destra”.

Più concretamente, però, Sinistra significa alcune organizzazioni politiche realmente esistenti.

E la Sinistra realmente esistente – gente come Bertinotti, Diliberto o Vendola – finisce sempre per offrire una copertura al centrosinistra; e il centrosinistra non è altro che il braccio sinistro del capitale, per usare una metafora sintetica. A parte qualche innocua setta, ci sono poche eccezioni.

Ma è il terzo significato che suscita reazioni emotive: Sinistra indica un’inconfessata ma precisa identità antropologica.

Non ho nulla contro le persone “di Sinistra”, che sono ottime o pessime come tutte le altre. Personalmente, ho probabilmente più cose in comune con loro che con tante altre categorie sociali.

Il problema è che si tratta di un piccolo mondo in cui si entra solo da giovanissimi, cioè quando ancora non si capisce niente. In linea di massima, le iscrizioni al club sono chiuse da qualche decennio, per cui il giro è sempre quello, ed è in via di estinzione per banali motivi anagrafici.

Nel club, ci si fa strada in base al possesso di un codice particolarissimo, fatto di certe parole, certi gusti e comportamenti e certi ricordi condivisi.

Chi non ha questa storia personale viene tenuto ai margini (nel caso di un ambiente sano) o cacciato come infiltrato (nel caso di un ambiente patologico).

A differenza di altri circoli chiusi, come ad esempio i valdesi, la Sinistra pretende però di cambiare la società. Nei fatti, questo significa che un gruppo di ex-sessantottini [2] pretende di avere il monopolio dell’opposizione sociale. Comprensibilmente, la società non ha alcuna intenzione di farsi dire da loro cosa deve fare: è uno dei motivi per cui la Sinistra viene espulsa dalle fabbriche e dai quartieri popolari, e non significa nulla per i migranti. Eppure la gente è  disperata e terrorizzata. Ne risulta un fenomeno curioso: non solo i leghisti (al governo) parlano come se fossero opposizione lo fa spesso lo stesso Berlusconi.

Si può benissimo essere contro la svendita del mondo, la mercificazione degli uomini e delle cose, contro le guerre imperiali e a favore del bene comune senza dover farsi giudicare o inquadrare dal club degli ex-sessantottini. Va benissimo che ci siano persone che provengono da Sinistra o si sentono di Sinistra, come lo stesso Giulietto Chiesa. Ma dirsi collettivamente “di Sinistra”, significa affondare assieme al club in via di estinzione.

Un movimento in grado di fare qualcosa nella nostra società deve partire dal presupposto che chiunque ci si avvicini, sia uguale in partenza. Rinunciare pubblicamente ed esplicitamente a essere “di Sinistra” significa rinunciare all’idea che debbano contare solo coloro che provengono dal club.

Alternativa non mira a fare concorrenza ai movimenti esistenti: casomai potrebbe offrire proposte sensate alle masse di persone che – in mancanza di meglio – seguono le confusionarie esternazioni di Beppe Grillo. E forse (è una mia speranza) anche a chi finisce per sostenere la Lega Nord, se solo si trovasse il linguaggio per far capire che chi ti deruba e mette in pericolo non è certo il migrante.

Negli ambienti politici, è quasi la regola che il Capo parli e il Popolo ascolti; di conseguenza, il Capo tende a circondarsi di persone, se non stupide, almeno mute. Negli incarichi attorno al capo, ci sono di solito i Servitori Zelanti.

Mi sembra piuttosto diversa l’atmosfera in Alternativa – Giulietto Chiesa non solo ascolta le persone intelligenti e indipendenti, anzi le cerca attivamente. Ad esempio, proponendo come segretario del movimento Marino Badiale, una delle menti migliori e più libere dei nostri tempi.

Insomma, per ora, Alternativa mi sembra una buona cosa; certamente più interessante di qualunque altra cosa ci sia in giro.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2010/11/02/alternativa-di-giulietto-chiesa/
2.11.2010

Note:

[1] Quello dell’11 settembre è un tema curioso, che suscita passioni tremende.

Non parlo di quelle legittime riguardanti i morti nella strage, bensì il groviglio di dubbi riguardanti ciò che è successo. Anche accennare al tema porta sempre con sé una valanga di commenti: da una parte, persone che ti chiedono, “ma allora come mi spieghi il fatto che al quindicesimo piano della seconda torre quel giorno la quarta porta a sinistra fosse chiusa a chiave?” e dall’altra, sghignazzanti cinici che confondono questo tipo di domande con cose come i rettiliani di David Icke.

Riassumo quindi la mia posizione personale (sapendo di scatenare così la rissa che vorrei evitare) : non so perché quella porta era chiusa a chiave e non voglio dedicare il resto della mia vita a scoprirlo; non confondo chi pone domande sull’11 settembre con chi crede ai rettiliani. Ritengo lecito mettere in dubbio la versione ufficiale.

Però non voglio entrare nel dibattito tecnico-tecnologico che sembra occupare il 90% della discussione sull’11 settembre. Perché sono laureato in lingue orientali e non in ingegneria.

Penso che, quando può impunemente manipolare i media, un gruppo di potere non correrebbe tutti i rischi che richiederebbe l’organizzazione di un autoattentato di quella portata; e mi sembra difficile che la stessa cricca, se non è riuscita a mettere una sola “arma di distruzione di massa” nel remoto Iraq, militarmente occupato, abbia potuto preparare un autoattentato al centro di New York.

Mi posso sbagliare, ovviamente, ma ho il sospetto che le contraddizioni che compaiono nella versione ufficiale siano dovute soprattutto alle dimensioni di ciò che è successo: basta pensare alla fretta, alle incomprensioni, ai ricordi falsati e confusi, alle infinite piccole magagne che la gente ha da nascondere.

[2] Ex-sessantottini in senso ampio – Bertinotti ha qualche anno in più, Vendola qualche anno in meno, ma il giro resta quello.

Pubblicato da Davide

53 Commenti

  1. ..em…scusi Miguel, ma chiedere “come è caduto l’Edificio 7 ?”, non è lo stesso che chiedere “ma allora come mi spieghi il fatto che al quindicesimo piano della seconda torre quel giorno la quarta porta a sinistra fosse chiusa a chiave?”

  2. Credo che Miguel abbia chiarito cosa volesse intendere. Sia che si tratti di tutta l’operazione (gli edificio sono crollati sotto i miei occhi), sia che si tratti di ogni sinolo particolare, avere dubbi sull’accaduto è più comprensibile che aver certezze.

  3. 1. Superficiale affermare che si sarebbero raggiunti gli stessi obbiettivi tramite la manipolazione dei media.
    2. La “versione ufficiale” appare insostenibile non tanto per le “contraddizioni che compaiono” in essa, ma proprio in ragione di quelle questioni tecnico-tecnologiche che MM vuole ignorare.

    Invece, quando MM basa il suo scetticismo sull’incapacità dimostrata dal “gruppo di potere” (che non si è distinto proprio per avvedutezza e prudenza), forse senza accorgersi, aggiunge un nuovo elemento di giudizio: probabilmente non si trattava “della stessa cricca”.

  4. una sola parola sulla posizione di Martinez sull’11 settembre, di cui scrive:

    “le contraddizioni che compaiono nella versione ufficiale siano dovute soprattutto alle dimensioni di ciò che è successo: basta pensare alla fretta, alle incomprensioni, ai ricordi falsati e confusi, alle infinite piccole magagne che la gente ha da nascondere.”

    DEBUNKER

    Come se la valutazione di quest’evento fosse un’aspetto secondario della guerra globale imperialistica e del suo modo di rappresentarla in pubblico…

  5. no caro. Martinez si spinge piu’ in là. Afferma esattamente “Penso che, quando può impunemente manipolare i media, un gruppo di potere non correrebbe tutti i rischi che richiederebbe l’organizzazione di un autoattentato di quella portata”

  6. Articolo interessante e con ragionamenti sensati, caro Miguel, eccetto che per la caduta nel mondo delle favole con la ingenua (o finto-ingenua) dichiarazione di incapacità di pensare col proprio cervello in merito ai fatti dell’11 settembre. La letteratura per informarsi come si deve a riguardo esiste, anche se per ovvietà di cose è poco pubblicizzata, quindi non ci sono scuse. Per esempio, Miguel, si legga il miglior libro che c’è in giro sul tema, “Il Mito dell’11 Settembre” che troverà su http://www.mito11settembre.it , e poi ne riparliamo

  7. Egregio signor Martinez deduco che Lei crede alla versione ufficiale sull’11 settembre…..che Dio ci aiuti.
    Le modifico ilò suo punto di vista che Lei ha e che è quello che ha poi suscitatto i mieie mille dubbi su quell’attentato.
    E possibile l’esistenza di una organizzazione terroristica in grado di fare un simile attentato e che poi scompare e non fa piu nulla di veramente eclatante e sconvolgente?
    Una organizzazione in grado di fare un simile attentato non la debelli in poco tempo e certyamente prima puo organizzare chissa cosa chissa dove……..
    Forse non si è trattato di un auto attentato, ma certo vi sono stati servizi segreti che hanno dato una mano per far si che fosse possibile.
    Non equivale a un autoattentato?
    E di chi sono questi servizi segreti?con che fine hanno agito?Chi sapeva e ha taciuto.
    Quali sono veramente le persone che hanno mosso i fili delle marionette?
    Grazie per la risposta

  8. “dirsi collettivamente “di Sinistra”, significa affondare assieme al club in via di estinzione.”
    Esiste un’interessante distinzione sempre più microscopica, dato che l’indagine macroscopica è stata definitivamente abbandonata. Quanto è a “sinistra” Tizio e quanto Caio è a “Destra”? Ci si dimentica che il gioco, iniziato con il referendum maggioritario/proporzionale, di scimmiottare in tutto e per tutto gli USA. Lì non è possibile che esista la Sinistra. Esiste solo la Destra dei falchi WASP, NWO, PNAC e via dicendo ed il grande centro diviso tra Democratici e Repubblicani. Il partito comunista USA sembra sia tenuto in piedi dalla CIA allo scopo di tenere sotto controllo i quattro comunisti che ancora vogliono chiamarsi così.
    Il fatto che la Sinistra in Italia sia sparita non deve destare sorpresa: la globalizzazione (“la globalizzazione non è che il nuovo nome della politica egemonica americana”-H.Kissinger ) non poteva che prevedere l’annientamento delle forze di sinistra. Non c’è stato nessun campo di sterminio, i metodi Moderni e Democratici sono diversi. Creare la touchscreen generation, ad esempio. Insegnare loro come si scrivono sms in puro stile Bimbominkia. All’interno di questo universo uniforme (o deforme a seconda dei punti di vista) esistono le inevitabili differenze. Sono solo necessariamente microscopiche, naturalmente. Questo è ciò che il Nuovo Millennio ha partorito. Rientrati nel privato grazie anche agli “opposti estremismi” che hanno sancito l’indifferenziazione tra Sinistra e Destra in campo militare, siamo finalmente stati traghettati nell’indifferenziazione politica totale. Il LORO progetto è riuscito benissimo, a suon di TV, di spot e telefilm, di merci, di centri commerciali, di miniappartamenti, di devastazione ambientale e degrado sociale.
    Adesso finalmente non esiste più la Sinsitra. Sicuramente è per far loro dispetto che mi considero ancora ed irrimediabilmente di Sinistra. Essere in via di estinzione nella dittatura del pensiero unico non mi sembra poi così male. Molto meglio che stare nel grande calderone a distinguere le scorregge di Tizio da quelle di Caio, IMHO.

  9. Beh. E’ un dubbio che ho sempre avuto anch’io. Tu no? Poi mi venogono molte altre domande.. Ma quanti poteri ci sono negli States? Tanti.. Può essere che fosse un gioco tra di loro o no? Si.. Si dovrebbe porre la domanda anche a Martinez.

  10. Condivido in pieno, o Tonguessy, mai come in questi tempi c’è bisogno di riaffermare l’essere di sinistra. Tutti gli altri bei discorsi che escludono questa appartenenza non possono convincermi e mai lo faranno.

  11. In effetti star qui a disquisire su Destra e Sinistra mi sembra un po’ inutile. Oddio potrebbe essere utile nel momento in cui il giornalista ti fa la domanda per inquadrarti in una casellina che lo rassicura, ma sinceramente ho perso la capacità di distinguere i due rami del parlamento, perché di questo si tratta. Non che siano uguali, ma come sappiamo una medaglia ha due facce e quelle sono. Più interessante invece mi sembra la prospettiva di uscire dal guscio del web e cercare persone serie con cui fondare movimenti d’opinione. Lo fanno tutti, è giusto che lo faccia anche chi si vuole distinguere da questo tutti. Quello che si vuole non è propriamente una visione sull’11 settembre, argomento sul quale sono d’accordo con voi “complottisti”, ma come dice Tonguessy una via d’uscita al degrado formato anche secondo me da centri commerciali, miniappartamenti, speculazione edilizia senza fine, degrado ambientale e rurale e il conseguente degrado sociale. Pur essendo importante la geopolitica globale, credo fermamente che sia più pressante per noi ripensare e trovare un’alternativa all’amministrazione comunale e regionale. Trovare un’alternativa alla selva di partecipate aziende dell’inciucio e alla congrega di politici locali immanicati con la banda edile, unica risorsa per i poveri comuni.

  12. …Alternativa è realmente un movimento interessante….Per capire l’evoluzione della sinistra non si può non fare un ragionamento di classe…Spriano ne “la storia del pci” parla della progressiva sostituzione dei dirigenti di estrazione proletaria con intellettuali “borghesi” (Terracini ne fù l’esempio eclatante)….il 68 fù un movimento intellettuale essenzialmente borghese i cui esponenti ancora oggi pontificano da dx e sin…il 69 sindacale è da sempre sotto attacco e ora marchionne gli stà dando il colpo di grazia…il 77 fù prevalentemente “proletario” e costituisce, a 30 anni di distanza, ancora motivo di allarme sociale nei suoi residui sussulti…..mi dispiace per chi si annoia ma la dinamica di classe ( nella trasformazione continua) resta l’unico indicatore sicuro per capire le metamorfosi…non mi sembra che gli interessi del operaio precario e quelli della signora con la serva siano coincidenti perchè entrambi “italiani”…

  13. Benissimo.Era quello che volevamo in tanti leggere e sentire in questi ultimi 20 anni.
    Le basi ci sono tutte per rendere funzionante questo nuovo movimento, anche se è opportuno mettere in primo piano la situazione economica e sociale delle masse italiane.In sostanza avere una visione e trasmetterla alle masse quale obbiettivo da ragginugere in primis.
    La gente per seguire una nuova corrente di pensiero ha bisogno di fatti concreti dopo decenni di promesse e prese in giro.La gente si aspetta di poter avere una maggiore sicurezza economica, abbassando le tasse ripristinando la scala mobile (oppure strumenti alternativi che nno faccaino perdere il potere di acquisto dei loro salari ) migliorare il loro standard abitativo riqualificando in modo serie le borgate le cae popolari, in sostanza la gente vuole preliminarmente percepire sulla sua pelle il cambiamento e poi subito senitre gli effetti.Senza di tutto questo sarà impossibilr riabracciare le mase che sono ormai disincantate e tradite dai finti rivoluzionari che hanno invece aiutato a far marcire ancora di più il sistema capitalistico.
    Tutto questo deve nascere nelle coscienze delle fabbriche e nei posti di lavoro e per questo servirebbe la saldatura tra il nuovo movimento e la parte sindacale della fiom meno coinvolta con i gangli dell’apparato sindacale.
    Allo stesso tempo in maniera più soft bisognerà creare i presupposti per combattere a 360 gradi la delinquenza di tutti i tipi utilizzando le forze sane del paese a livello politico e giudiziario meno colluse.
    Sicuramente è la vera battaglia di democrazia da eseguire, una nuova resistenza contro la delinquenza.Cercando aimhè di farle rientrare nelle loro regioni di appartenenza (quelle del sud ) liberando di fatto il resto del paese e poi una volta fatte rientrare nel loro recinto naturale combatterle con tutti gli strumenti politici e giudiziari per sconfiggerla per sempre.
    La terza ed unltima fae è quella di dare alternative ai giovani per battere quel fascimo strisciante e sotto fascismo che fiancheggia oramai la delinquenza (troppi balordi in giro ).Non ci vuole molto per riconoscere questi fiancheggiatori della situazione attuale italiana : sono quelli che non rispettano le regole anche quelle minime..dall’evasione fiscale al menefreghismo che si ha sulle strade quando si guida….
    Senza i tre elementi sopra riprotati,difficilmente la gente si riavvicinerà alla politica…
    Speriamo bene ed in bocca a lupo a giulietto chiesa.

  14. Perche’ bisogna per FORZA schierarsi a destra o a sinistra. Sappiamo tutti da dove nasce questo antagonismo. Sinceramente sono stufo di chi afferma che la sinistra e’ morta per colpe non sue! La Sinistra non c’e’ piu per colpa dei sui borghesotti arricchiti che hanno ridotto la lotta di classe a pura teoria filosofica. Se vuoi stare vicino ai lavoratori devi andare nelle fabbriche, devi organizzare movimenti di piazza. La maggior parte dei sindacati si sono svenduti come fantocci del capitalismo. La Sinistra non esiste piu’ per COLPA SUA. I movimenti studenteschi universitari fanno letteralmente cagare per colpa dei Bertinotti di turno che oramai pensano solo a fumare la pipa perche’ tanto questa lotta non gli appartiene piu, visto che la pensione da parlamentare se l’e’ presa, o di chi come lui va ancora in giro con la corda al posto della cintura per dimostrare che e’ dalla parte degli operari. Il mondo si e’ evoluto e la sinistra no! eper questo motivo e’ scomparsa.L’era di internet poteva solamente giovare a questo movimento, che pero’, e’ rimasto in mano a dei dinosauri con la pancia piena che se ne sono fottuti dei loro figli. Detto cio’ ora bisognerebbe far esplodere anche la destra in modo da poter creare un parlamento CIRCOLARE dove non esistono destra e sinistra, dove non ci sono USA e RUSSIA,dove i partiti presentano programmi per il benessere della collettivita’, dove la gente NON PUO PIU nascondersi dietro il concetto “sono di destra o sono di sinistra” e seguire come capre questi movimenti. Bisogna innanzitutto creare un senso di cultura nelle persone che le spinga a seguire e a valutare la politica, l’economia e ad analizzare e a valutare i programmi proposti. Sono consapevole che tutto cio’ e’ pura utopia. Comunque e’ quello che vorrei. Io non sono di sinistra e non sono di destra. Io sono per il senso civico e per il bene della collettivita’. Basta con la visione antica e forzata della politica! Basta con l’antagonismo destra e sinistra. Una persona puo’ benissimo seguire i concetti del marxismo e contemporaneamente quelli cattolici e quelli socialdemocratici e quelli di un espansione industriale con un etica . Il male e’ sempre stato quello di far credere alla gente che se non sei di destra sei di sinistra,o viceversa. NON VOGLIO ESTREMI IN PARLAMENTO!

  15. Bell’intervento, peccato che sia anche troppo provocatorio. Mescolare la proposta positiva di Alternativa con le due questioni più spinose (11 settembre e distanza dalla forzosa classificazione destra-sinistra) non aiuta, o forse sì, l’importante è tenere ben distinte le due cose. Tuttavia sono certo che queste due questioni rimarranno alla ribalta ancora a lungo, poiché la loro “soluzione” non è ancora acquisita da molti, e rimarrà ancora a lungo un problema loro. Dal nostro punto di vista, di Alternativi veri, la questione identitaria è molto più semplice: il movimento, ben lungi dall’essere un partito, è però anche dichiaratamente politico, oggi. La “sinistra” oggi è solo un termine mediatico che non ha in realtà alcuna attinenza col passato, anche recente, un passato che come osserva Miguel è impossibile da comprendere per chi non l’ha vissuto in prima persona, ad es. i giovani che sono oggi vittime di questo sistema reale, ben diverso dalla mistificazione corrente destra-sinistra, una mistificazione ideologica operata da chi rigetta l’ideologia in sè. Giulietto ha anche detto a Genova che la “destra” ha stravinto, ma bisogna capire cosa significa in Italia e nel mondo occidentale. Da noi infatti ha perso anche la “destra” storica, quella sinceramente liberale, se no Travaglio e Gomez cosa ci starebbero a fare? E infatti sono “accusati” di essere di sinistra, nel teatrino quotidiano! Ma che ce frega? Abbiamo cose più importanti di cui occuparci.

  16. E’ deprimente leggere molti dei commenti su questo sito. Se le braccia non fossero già abbondantemente cadute tempo fa, oggi farebbero senz’altro questa fine.

  17. La recensione di Miguel Martinez sul nuovo movimento di Giulietto Chiesa è interessante…peccato che, a parte il fatto di non essere di sinistra, non sia stato chiarito l’effettivo programma del movimento…
    Mi aspettavo di trovare qualcosa di veramente concreto sul programma di Alternativa almeno sul sito di Chiesa ( http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=1153&Itemid=15 ), invece niente di serio, solo parole. Sembra un programma dell’Ulivo…se questi non sono di “sinistra” (per com’è oggi la sinistra italiana), ne hanno tutte le caratteristiche mi pare…
    Mi sembra che Giulietto Chiesa stia tentando un operazione per raccattare voti dalla sinistra delusa, dal “popolo” di internet cui attingono anche le liste a 5 stelle e da qualche indeciso per potersi presentare come alternativa a Pd+Italia dei Valori. Sponsorizzato da cosa, dal fatto di essersi dedicato al tema dell’11 settembre? Se Martinez è interessato a vere inchieste sull’11 settembre, invece di guardarsi il film “Zero” dovrebbe leggere almeno due testi fondamentali, quali “11 Settembre: Colpo di Stato In USA” di Maurizio Blondet ed “Il Mito dell’11 Settembre” di Roberto Quaglia. Allora capirebbe che Giulietto Chiesa, che ben conosce questi due libri, non ha mai voluto andare a fondo sulla vicenda. La contestazione della versione ufficiale dell’11 settembre non è certo un punto a favore di Chiesa quindi, per come ha trattato l’argomento, ma anzi una macchia che mi fa dubitare molto di questo personaggio, come se non bastasse la sua passata associazione al sig. Antonio Di Pietro (agente CIA) ed il fatto che, una volta lasciata IdV, è rimasto abilmente a galla nel mondo della politica con un ambitissimo posto nel Parlamento europeo. Un po’ troppo in alto il sig. Chiesa per essere libero e scomodo come vuol farci credere….comunque, se Alternativa si degnerà di presentare un programma, potrei rivedere le mie opinioni in merito.

  18. Grazie. Sei proprio esaltante, oltre che sintetico.

  19. Non credo che sia provocazione prendere posizione sul 9/11. Ha fatto bene a dire cosa pensa. Saperlo è cruciale per molti. Perché l’ultimo decennio e il futuro della politica internazionale continuerà a basarsi su quel fatto. Avere una visione delle proprie radici è fondamentale. Secondo me ha una visione un po’ naif. Sono laureato in lingue e quindi non so è un po’ superficiale, ma almeno si ammette la possibilità di dubitare.
    La questione destra-sinistra sono d’accordo che è un fatto mediatico, diciamo una comodità del giornalista per inquadrare il personaggio di turno.
    Non credo come dicono alcuni sotto che Chiesa voglia mettere in piedi un movimento con ambizioni parlamentari scimmiottando Grillo. Spero solo che ci sia spazio per discutere di cose fondamentali.
    Mio pensiero:
    C’è chi chiede più potere d’aqusito per gli operai. Io sposterei l’attenzione sulla qualità della vita, che vuol dire case migliori (non finti bilocali camuffati da trilocali), basta periferie allucinanti, basta macchine ovunque, basta produzione di rifiuti a gogo. Basta espansione di grandi centri commerciali, palazzine, etc. Credo siano cose possibili. Cose che all’estero si fanno.
    Disprezzo della politica: secondo me grossa mano la darebbe la completa scissione fra carriera politica e carriera amministrativa nelle partecipate dai comuni. Abbiamo avuto un boom di SPA comunali da non credere. I CDA sono pieni di migranti fra politica e azienda e viceversa. Fermare questa deriva sarebbe molto.
    Problema:i bilanci dei comuni. So che i comuni fanno ste cose perché sono a corto di money. Bisognerebbe quindi capire come sopravvivere e qui sta la vera difficoltà.

  20. Per alcuni mesi è stato molto attivo un forum (consultabile su giuliettochiesa.it), nel quale noi aderenti ad Alternativa abbiamo discusso numerosi e importanti temi. Alcune idee ci sono. Altre necessitano che siano previamente sciolti alcuni dubbi. Il giudizio di gigiranalli è eccessivamente severo. Da qualche parte bisognava partire. Soprattutto, ora è in atto un processo costituente che vede coinvolti Per il Bene comune, il Movimento per la decrescita felice di Maurizio Pallante e Alternativa (Movimento Zero, per il momento ha declinato l’invito). Alternativa ha almeno il merito di aver concorso a dar vita a questo processo. Le idee sono in movimento e in parte ancora incerte. Iscrivetevi (se preferite, non ad Alternativa, bensì a “Per il bene comune” o al Movimento per la decrescita felice) e concorrete a creare il partito alternativo al partito unico delle due coalizioni. Io mi sono iscritto ad Alternativa e ho proposto alcune idee che per il momento non sembrano essere reputate centrali da Giulietto Chiesa. Ma questo non è importante. La battaglia per le idee si fa nei partiti. E l’egemonia si conquista dimostrando di avere ragione. Inoltre in Alternativa sono presenti molti iscritti intellettualmente raffinati (Pino Cabras e Marino Badiale, tra gli altri), con i quali è piacevole confrontarsi anche nel (parziale) dissenso.
    Quale altra strada abbiamo? Limitarci a digitare la tastiera del pc?
    Vi invito tutti ad entrare in Alternativa, per costruire il (programma del) partito alternativo al partito unico delle due coalizioni.

  21. citazione Miguel: quando può impunemente manipolare i media, un gruppo di potere non correrebbe tutti i rischi che richiederebbe l’organizzazione di un autoattentato di quella portata.
    L’11 sett. è li a dimostrare il contrario di quanto affermi. I media manipolati vengono utilizzati per tacitare, ignorare, ridicolizzare, qualunque critica oggettiva su quanto accadde.
    Miguel, non sei ingegnere? Fa niente, questo dovrebbe aiutarti: http://www.ae911truth.org/

  22. Sono d’accordo con te, stefanodandrea, che sia inutile limitarsi a digitare la tastiera di pc.
    Ma, a parte la mia sfiducia nei confronti di Giulietto Chiesa (ed ai miei timori di strumentalizzazione del movimento a causa sua), rimane il fatto che non conosco un solo punto del programma di Alternativa. Se fai parte del movimento, mi interesserebbe sapere cosa concretamente farebbe Alternativa nel governo dell’Italia, piuttosto che nell’amministrazione degli enti locali. E non parlo di linee programmatiche generali e GENERICHE, come quelle che leggo nel sito di Movimento per il bene Comune (http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:1:2:81 ), ma di programmi concreti.
    Pur diffidando molto di Grillo (e dei suoi amici, come il suo burattinaio Casaleggio), devo dire che il movimento da lui sponsorizzato ma al quale ha avuto il buon gusto di non prendere parte, il noto Movimento 5 Stelle, HA un programma interessantissimo, concreto e realistico (ecco il testo del programma: http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf ).
    Quando si tratta di temi concreti privi della maschera delle ideologie, cosa sono sinistra e destra? Comunque, se il Movimento 5 Stelle sembra fare proposte serie e poter raccogliere un elettorato di “sinistra”, per gli elettori di “destra” c’è la tanto vituperata Forza Nuova che, tra i punti programmatici (http://www.forzanuova.org/page/punti-fermi ), ha, unico partito in Italia, l’abolizione della massoneria e del signoraggio bancario.
    Con questo non voglio dire che al di fuori di Movimento 5 Stelle e Forza Nuova non possano esserci movimenti politici seri, alternativi e migliori, ma questi si presentino almeno con un programma concreto, non con le “idee” e soprattutto, che non si limitino a proporsi solo in quanto alternativa alla classe politica! E’ troppo poco!
    I due partiti che ho citato, il primo non ideologico ed il secondo di estrema destra, hanno entrambi, tra i loro temi, il ritorno all’acqua pubblica. Questo è il genere di cose di cui vorrei sentire parlare in politica, non mi interessano più di tanto i dibattiti interni ai partiti ed ai movimenti.
    Questa non vuole essere una critica disfattista per chi intende partecipare attivamente alla politica, ma un invito alla concretezza e, eventualmente, a non frammentarsi in 200 realtà.

  23. Badiale a me proprio non piace, scrive come dovrebbe essere modificata la decrescita per COLLOCARLA NEL MARXISMO.
    http://centrotelli.blogspot.com/2010/10/marxismo-decrescita-e-movimenti-di.html

    quando la Decrescita non ha niente a che fare con la sinistra che è progressista.

    Purtroppo, a differenza della decrescita di Pallante, qualcun altro che si fa portavoce della decrescita espresse chiaramente una dichiarazione di voto A FAVORE DELLA SINISTRA ARCOBALENO NEL LONTANO 2006

    Quindi attenzione ai personaggi che si scelgono, che non lavorino per secondi fini non palesati.

    Inoltre Martinez si dimentica di Per il Bene Comune, anch’esso fondato da due persone della ex sinistra radicale che ne hanno capito gli errori abnormi, uno di loro è l’ex senatore Fernando Rossi, quello che dagli amabili compagni si è preso un pungo per aver votato NO al rifinanziamento delle missioni in Afganistan, meno male che la sinistra è pacifista si direbbe.
    Ma questa è storia della coerenza sinistra.
    Per questo Per il Bene Comune nacque nel 2006 , per unire persone capaci e stufe di questo sistema portate avanti dalla cosiddetta sinistra e cosiddetta destra, che altro non è che il programma della global elite, persone unite da questo obiettivo, e non quello di portare voti a quello o l’altro partito esistente.

  24. Il movimento a 5 stelle è stato invitato a Torino ma ha declinato l’invito, segno che c’è la volontà (da parte dei tre movimenti) di costituire un unico partito e che è il Movimento a 5 stelle, per il momento, a volere una assoluta autonomia (in certo senso l’atteggiamento si capisce. Loro sono più avanti e hanno già raggiunto alcuni risultati). Il programma del Movimento a cinque stelle è interessante e in parte condivisibile; non è interessantissimo. Per esempio, io preferirei terremoti, cataclismi, guerre civili e mondiali con milioni di morti, piuttosto che l’attuazione del programma del movimento a cinque stelle sulla scuola (sostituzione dei libri con i pc e altre follie del genere: leggi con attenzione). Ciò non toglie che io sono per l’alleanza più ampia possibile, anche con il movimento a cinque stelle, il cui programma è in parte interessante e condivisibile. Quanto alle idee e ai programmi di Alternativa, ti ho detto che per il momento è piuttosto un laboratorio. Le mie idee e i miei programmi sono più netti e meglio delineati e cerco di portarli dentro Alternativa. Li puoi leeggere qua: http://www.appelloalpopolo.it/?p=22. Ciao

  25. Sì, anch’io inorridisco al pensiero che i pc sostituiscano i libri nelle scuole e ovviamente non sono d’accordo al 100% sull’intero programma del Movimento 5 Stelle o sull’intero programma di Forza Nuova.
    Ma entrambi i movimenti hanno programmi concreti che condivido al 70% diciamo.
    Ho letto i punti programmatici che hai pubblicato su http://www.appelloalpopolo.it/?p=22 e ti ringrazio per il link, in quanto trovo le tue proposte interessanti. Mi auguro che vengano accolte da Alternativa e soprattutto che alcuni tuoi punti particolarmente scottanti, come il punto 6 (sovranità monetaria) o i diversi punti che limitano di fatto il liberismo e l’autonomia delle banche, non vengano immediatamente depennati. Personalmente, non sono d’accordo su altri punti del tuo manifesto, ma non è questo il punto: quello che conta è averlo un programma. Auspico che quanto tu abbia scritto venga tradotto in un programma di iniziative da questo movimento. Cercherò di seguire i “lavori in corso” su internet.

  26. @ lucoli: infatti il tuo commento di critica sterile mi ha proprio fatto ri-cadere le braccia!

  27. “Essere in via di estinzione nella dittatura del pensiero unico non mi sembra poi così male.”

    Non e’ questo che intendeva martinez per via di estinzione.

  28. Grazie all’autore per avermi informato su questa iniziativa. Per un po’ ho seguito Giulietto Chiesa e mi sembrava una persona intelligente, tra l’altro molto smaliziato e capace di usare i mezzi di comunicazione (molto più di altre persone che si pongono in antagonismo con la vulgata corrente, come può essere ad esempio Blondet). Forse questo aspetto me lo rende un pochino sospetto: come si dice a Roma, potrebbe essere capace di incartartela e darti la sola. Ma perché dubitare in anticipo, c’è tempo.
    Ciò che mi lascia freddino è l’affermazione secondo cui “la gente è disperata e terrorizzata.” Io francamente questa disperazione e questo terrore non li riscontro, o comunque non li riscontro frequentemente al punto da attribuirlo alla “gente” nella sua interezza. Tra la gente, molte persone se ne fregano di alternative e maggioranze, di sistemi, di destre, sinistre… vedo che sono molto attaccate ai problemi posti dalle trasmissioni televisive: quelle in cui si cercano fidanzati, quelle del grande fratello… Si interessano ai soldi; vogliono far soldi il più possibile; non vogliono essere “pezzenti” pagati a 800 euro al mese; vogliono fare niente in televisione; andare in discoteca; rimorchiare; avere più donne possibili, se sono uomini; se sono donne, vogliono la cucina bella, la casa bella, invitare e frequentare amici di prestigio; non vogliono essere disturbate dai bengalesi al semaforo; non vogliono avere zingari “sotto casa”; vogliono pagare meno tasse possibili; non vogliono pagare le multe e, se gliele fanno, cercano “qualcuno” per insabbiarle; vogliono sposarsi in chiesa e usare il preservativo, “tradirsi”, divorziare; non vogliono avere un figlio “frocio”… le battute di Berlusconi, da questo punto di vista, sono una spremuta di sentire comune.
    Di queste persone, che non hanno paura: semplicemente se ne fregano e sono la maggioranza (pertanto potremmo dire che la “gente” non ha affatto paura né è disperata), che ne facciamo? Possono dire la loro in un processo democratico? Devono attenersi a quanto stabilito in seno all’Alternativa, per quanto riguarda i cambiamenti di questa società, di cui, ripeto, sono parte prevalente?
    Capisco che la questione è spinosa. E mi ha sempre tormentato: è lecito, da parte di chi “partecipa”, imporre qualcosa a chi non partecipa? Quindi la pongo qua, nella speranza che qualcuno abbia un’idea valida in proposito.

  29. 2 cose:

    il superamento della dicotomia “destra-sinistra” se all’apparenza ha il sapore della “liberazione” da vecchi schemi partitici e personali che finora hanno impestato l’Italia, in realtà è pretestuosa.

    Destra e sinistra sono categorie metastoriche che non devono essere negate per stabilire degli obiettivi politici. Un movimento politico che non avesse chiari gli obiettivi non avrebbe ragion di esistere. “Destra” da sempre designa “oligarchia”. Nella fattispecie un “oligarchia” (economica, ecclesiastica, militare, aristocratica) che alimenta il proprio potere con concezioni prese intatte dal passato. Non per niente la destra non rivendica “memoria”, ma “tradizione”.
    Per esempio: se in Brasile avesse vinto Jose Serra avremmo indubitabilmente gridato alla caduta di un altro paese latinoamericano in mano alle “destre”. Bastava sentire la campagna elettorale di Serra per capirlo. “Tradizione” compariva ogni due per tre.

    Inoltre le posizioni di Martinez sull’11 settembre (pervicacemente debunker, Testardamente negazionista del complotto) dimostrano di sottovalutare in modo decisivo l’influenza dei media nella manipolazione delle masse attuata nel nostro attuale presente. La nostra contemporaneità è caratteristica proprio per aver “spostato” la definizione di “essenza umana” come “ente che comunica su basi razionali” proprio attraverso un uso studiato della menzogna massmediatica. Allo stesso modo che la negazione dei meccanismi di potere come “incapaci” di ricorrere al complotto è indizio di una lettura della realtà molto precisa.

    Incompatibile con un progetto politico che per il futuro stabilisca criteri di eguaglianza dei diritti, abitabilità del pianeta ed equanimità dell’amministrazione delle risorse e della giustizia che una visione propriamente “di sinistra” (senza legami coi sessantottini, va da se) richiederebbe.

    Pertanto ribadisco: Martinez, per quanto abbia una scrittura suadente non ha la credibilità politica necessaria per farsi “sponsor” di alcun movimento.

  30. Credo che dovresti smettere di tormentarti. C’è sempre qualcuno che impone qualcosa ad altri. Mi sembra assolutamente indifferente che ad imporre siano maggioranze o minoranze. Non esiste alcuna prova logica che dimostri che le maggioranze hanno più raggione o sono più spesso nel giusto rispetto alle minoranze. Sovente si tratta soltanto di punti di vista. Se la resistenza individuale non basta; se constati che non ci è concesso vivere in sfere isolate; se prendi atto che i tuoi figli andranno a scuola con i figli della “gente” che hai descritto, sei legittimato ad imporre come loro ti impongono. Il problema, naturalmente è la potenza (il potere). Ma la volontà di potenza è necessaria (sempre che tu non creda che sia possibile e preferibile “vivere nascosto”).

  31. http://www.marxist.com/images/stories/britain/charles_hope-thatcher_tina.jpg

    ecco, in un immagine, il senso di Alternativa. Il partito di tutti voi.

  32. Non entro nel tema 11 settembre, anche se trovo molto più realistica e probabile la versione dell’autoattentato (o anche di un “colpo di stato” o prova di forza interna) piuttosto che la versione ufficiale, che ha troppi, troppi buchi per essere credibile se non come trama di un film di 007 o della serie Die Hard. Detto questo trovo che alternativa sia un progetto interessantissimo, che condivido in pieno, compresa la scelta di non connotarla con un’aderenza alla sinistra. Il problema di un progetto del genere è quello (come lo stesso Chiesa riconosce) di diventare massa critica senza appunto aderire ad un’etichetta storicamente radicata come quella del socialismo o del comunismo. Si dirà che Grillo ci è riuscito. Si ma lui è una figura carismatica famosissima e riconoscibile dal 99% della popolazione italiana e inoltre usa toni (l’urlo; lo sfottò; la satira; il turpiloquio) che non sono quelli più tradizionali e giornalistici, per quanto decisi e puntuali, di Chiesa. Grillo inoltre viene da lontano, da prima della discesa nel Web e ha costruito le basi del suo seguito in due decenni. Quello che voglio dire è che Chiesa non può farcela da solo, gli servono alleati potenti soprattutto mediaticamente; deve trovare personalità catalizzanti (non solo sul web) che aderiscano attivamente al suo progetto e che ne diventino “testimonial”, come del resto ha fatto anche Grillo con Travaglio per esempio. Senza questi presupposti temo che il progetto per quanto splendido non riuscirà ad avere un seguito.
    Un appunto sul concetto di sinistra dell’autore dell’articolo: io sono un trentenne, al liceo non frequentavo i comunistoidi figli di sessantottini ricchi e ipocriti; non ho mai votato PD o altri partiti propiamente di sinistra; ma io sono fiero di dirmi di sinistra e mi riconosco negli ideali della sinistra storica, al di là dei Bertinotti o peggio dei Veltroni o dei D’Alema. Questi ideali hanno cambiato il mondo in meglio e hanno pervaso gli spiriti delle personalità che hanno guidato il popolo a liberarsi dai poteri feudali, nobiliari, oscurantisti e clericali. Il fatto che i rappresentanti di questi ideali li abbiano traditi non significa che non servano più. Il mondo è cambiato e bisogna adattarli ai tempi attuali.

  33. Apprezzo enormemente il lavoro di Miguel Martinez (bravo!), come pure sono grato agli sforzi volontaristici di Giulietto Chiesa e di Pallante. Credo però che oggi come oggi l’unica testa davvero pensante, almeno tra chi conosco, l’unico capace di una sintesi ideologica NUOVA rispetto all’enorme dispiegamento di potenza dell’attuale sistema di produzione delle merci, sia Costanzo Preve. Badiale e Bontempelli pur essendo persone di buon livello e di sicura buona fede, non vanno al di là di una pura conservazione dell’esistente, battaglia di assurda retroguardia: aggrapparsi con le unghie e con i denti al libro dei sogni, alla costituzione!!! Insomma: non bastava già la Repubblica di Scalfari e De Benedetti? Credo dunque che Alternativa debba lavorare ancora parecchio, se vuole dotarsi di un programma, ma soprattutto di una espistemologia, prima che se ne possa seriamente discutere sopra.
    Riguardo all’11 settembre sono d’accordo con Miguel in tutto e per tutto, virgole comprese, e dunque, suppongo, parecchio distante da Giulietto Chiesa.

  34. quoto! Chiesa è dei loro, fa parte del sistema che noi combattiamo
    ciao a tutti

  35. Credo che sia la prima volta, a memoria, che mi capita di imbattermi in una “fallacia ad auctoritatem” a contrario: “siccome NON sono un ingegnere, per me quello che mi hanno raccontato è vero, solo è un po’ pasticciato per via della enorme confusione che regnava quel giorno”.
    Fantastico modo paraculo per smarcarsi dal rischio di vedersi appiccicata l’etichetta di “complottista”: anche Gianluca Freda né Roberto Quaglia hanno una formazione umanistica, il che non gli ha impedito di notare come certe cose davvero non andassero, nelle varie versioni della c.d. “versione ufficiale” (a partire dal fatto che ne esistano varie versioni…).

    Martinez non è certo uno stupido, lo sa bene che in certi ambienti mantieni un grado accettabile autorità ed un certo “seguito” fintantoché non tocchi certi fili scoperti. E lui si guarda bene dal toccarli, cercando di dribblare l’argomento come può.
    Una volta che ti scopri ad essere anche solo possibilista sull’ipotesi dell’auto-attentato, sei fottuto per sempre dall’etichetta di “complottista”.

  36. mi scrivono che Martinez è sposato con una che fa parte del CICAP. 😀

  37. 1 – L’alternativa, di certo, NON puo’ nascere da una persona come Chiesa. Attenti a questa sua translazione politica: PCI | Wilson Center, Kennan Institute for Advanced Russian Studies, di Washington | Di Pietro & Occhetto. Per piacere, cerchiamo di essere seri.

    2 – Prescindendo dalla persona, l’Alternativa, come proposta è:

    • Vaga
    • Appoggiata da una base ininfluente
    • Ad aspirazione nazionale, mentre l’UNICO modo per proporre davvero un’alternativa è l’azione a livello transnazionale
    • Insomma, ancora una volta siamo tutti d’accordo sulla pars destruens, ma quando si passa al congruens c’è davvero una poverta di idee ed iniziativa.

  38. Mi correggo: construens

  39. infatti la strada per uscirne é una sola: l’educazione: alla partecipazione, alla democrazia, alla tolleranza, alla legalitá, alla comunicazione e all’educazione di genere…tutto ció che possa servire per smascherare l’enorme illusione che il vero Potere ci sta facendo vivere.
    E’ una strada lunghissima ma l’unica percorribile, al di lá di destra, sinistra o centro, tutti nomi che si danno a manifestazioni di potere di un gruppo verso la societá.

  40. Per quanto cerchi di tirarsi fuori dai discorsi di posizionamento destra/sinistra e ammantarsi di novitá (decrescita), per quanto condivisibili siano le proposte, ottime le idee e stimabili le persone, Alternativa é la solita rifrittura dell’ideologia leninista dell’avanguardia intellettuale, che guida le masse obnubilate dall’ignoranza e si insinua come un cuneo nel potere borghese.

    L’elitarismo culturale sottintende l’idea che la partecipazione democratica dei cittadini alla vita sociale sia una conseguenza del “buon governo” e non piuttosto il contrario. Se solo si guardasse fuori dall’Italia e dall’Europa, a certe esperienze in latino america ad esempio si capirebbe questo errore di fondo.

    Auguro tutto il bene possibile a Chiesa e Badiale ma prevedo che finiranno come il manifesto, che parla solo ai suoi 15000 lettori e da 20 anni si sta chiedendo: Dove abbiamo sbagliato?

  41. Perchè invece non ti dai da fare in prima persona alla costruzione del “tuo” programma? Qualcun altro ti giudicherà, magari stupidamente, e allora?

  42. Guarda che è il contrario, è Alternativa che sponsorizza Martinez. Scherzi a parte, buona la def. di “categorie metastoriche”. Peccato che la massa di onesti PD non si senta “metastorica”. Per il resto concordo.

  43. “…. Però non voglio entrare nel dibattito tecnico-tecnologico che sembra occupare il 90% della discussione sull’11 settembre. ….” (dice lui). OK, allora ragioniamo sul dopo-11/9, quasi un decennio di storia assolutamente straordinaria, che non può dipendere in cotanta misura dalla supposta, ed enfatizzata tale, causa-scatenante. Niente di tecnologico nelle geopolitiche e nelle banche, solo la stessa paura costruita nel nostro piccolo in piazza Fontana.

  44. Gentile Cloroalclero,
    si può essere allo stesso tempo femminista e femminuccia.
    La tua “informazione” sulla partecipazione al CICAP di Martinez e della moglie di iscrive di diritto e senza possibilità di obiezioni alla seconda categoria.
    Che ce ne frega a noi che Martinez e la moglie partecipano alle riunioni del CICAP? E mi verrebbe da chiedere: che te ne frega a te, salvo che non tu non sia una femminuccia? Io non sapevo nemmeno cosa era il CICAP e adesso che lo so non vedo per quale ragione una persona dovrebbe perdere anche soltanto una parte della stima che ho per essa, per il fatto che io abbia scoperto (sempre che sia vero) che partecipa alle riunioni del CICAP. Se fossi stata mia moglie o mia madre (o mia sorella prima di essere sposata), per la frase da te scritta di avrei insultato a vita fino a farti deprimere.

  45. dear Stefano

    Come ho altrove scritto, la partecipazione al cicap ha un valore interpretativo ben definito dal punto di vista politico. E’ indizio di un modo di vedere la realtà di un certo tipo con tutto il contorno di disprezzo e di denigrazione verso chi ha posizioni sull’11 settembre legate alla tesi del complotto e dell’autoattentato.

    Non ho insultato Martinez per la sua partecipazione al CICAP, ma ho ritenuto opportuno informare gli estimatori di Martinez su CdC che si tratta di un debunker, di uno che ha le medesime posizioni di attivissimo. Che non c’è nulla “di male” ad averle, ma, perdìo, che si sappia con chi si ha a che fare.

    Il tuo intento insultante puoi ricacciartelo in gola con la tua frustrazione per non essere passato a titoli un po’ piu’ espliciti. Ma qui nessuno sta facendo il giudice di nessuno. Solo che incazzarsi, come mostri di fare, per una “mancata censura” appellandomi (nel tuo linguaggio educatino) “donnetta” fa meno onore a te che a me che sono il bersaglio della tua inutile irritazione.

  46. E’ evidente che uno che nega l’esistenza della piramide rettiliana e dei massoni e del NWO nega l’autoattentato.
    Si sa che sono stati gli USA con la collaborazione del vertice rettiliano a fare l’attentato del 9/11, già la data è una prova.

  47. Sono rettiliani quelli del CICAP delle false flag debunker nati per oscurare coloro i quali cercano la verità. Vedevi i video censurati di menphis75 che capirete.

  48. “Io non sapevo nemmeno cosa era il CICAP e adesso che lo so non vedo per quale ragione una persona dovrebbe perdere anche soltanto una parte della stima che ho per essa, per il fatto che io abbia scoperto (sempre che sia vero) che partecipa alle riunioni del CICAP.”
    Non credo tu adesso lo sappia, cosa è e fa il CICAP, una banda di debunkers istituzionalizzati, altrimenti(sempre che sia vero), dovresti quantomeno rivedere la tua posizione sull’imparzialità dei soggetti in questione. o almeno metterla in discussione.
    Saluti.

  49. Mi fa piacere che Martinez abbia il senso dell’humour.

    Non vedo quale altro motivo ci sia di partecipare alle riunioni del CICAP se non per ridere sotto i baffi.
    Va bene anche per quelli un po’ depressi, si puo’ anche piangere.

    A proposito di complottismo, l’arguto Roberto Quaglia ha a suo tempo illustrato per benino, analizzando un esempio di debunker illuminato sulla strada per Damasco, come il vero complosttista sia lui, il debunker.
    Per estensione si potrebbe dire che i veri complottisti sono quelli del CICAP, a modo loro.

    E’ sicuro che l’11 settembre fu l’esito di un complotto ben studiato, non soltanto per far cadere le torri, quanto per paralizzare prima l’aviazione piu’ vispa del mondo e poi gli organi d’inchiesta, i quali per misteriosa distrazione si dimenticarono di mettere a verbale le testimonianza di chi udi’ dei grandi botti esplosivi provenire da sotto la torre gemella, prima che si udisse il botto da sopra quello dovuto all’impatto dell’aereo. Erano talmente distratti che si dimenticarono di mettere a verbale che pochi giorni prima, le torri erano state oggetto di strani lavori, per cui l’elettricita’ era stata tolta in tutto l’edificio. Inoltre girava un mucchio di gente indaffarata in tuta. Chiunque poteva andare e venire, in quanto i controlli elettronici erano ovviamente fuori uso.
    Come sono distratto, dimenticavo di dirvi che forse in tutto quel trambusto chi avesse voluto piazzare dei dispositivi elettrici per il controllo di aggeggi telecomandati con precisione (cariche esplosive, per esempio) aveva tutto l’agio per farlo.
    Ah, benedetta distrazione, quasi dimenticavo il link con il ciarliero testimone, dimenticato per distrazione:
    YouTube, search: Scott Forbes power down

    Un po’ di distrazione fa sempre bene, specialmente quando si e’ impegnati in indagini impegnative.
    Per questo vi consiglio, andate alle riunioni del CICAP, fa bene per distrarsi un po’.
    E se vi va bene vi mostrano anche qualche numero di prestidigitazione. Come fecero quelli di Nature quando inviarono al povero Benveniste un mago del CICAP USA, per verificare che nel suo laboratorio si facesse veramente scienza e non arte circense.
    Pero’ affrettatevi, l’amazing Randi, il padre putativo degli evangelisti cicappini e’ ormai vecchiotto, i riflessi gli si appannano, a tal punto che si rifiuta di analizzare un esperimento di un italiano dalla mente vispa, che vorrebbe intascare il famoso milione inintascabile.

    Bonaventura a tutti voi che andate al CICAP.

  50. Chissa’ se qualcuno legge CDC da laggiu’.

    Oltre ad una forte partecipazione dal basso hanno mostrato cosa vuol dire rinnovare la classe dirigente. Dopo vari tentativi alla fine qualcuno di valido spunta sempre fuori. Inoltre non mi pare che laggiu’ facciano grandi discorsi universali. Cercano di riorganizzare il loro di paese, malgrado gli infiniti problemi che hanno. C’e’ anche li’ molta corruttela, un grande divario fra la casta e gli altri. Pero’ ultimamente trovano dei governanti presentabili, senz’altro piu’ presentabili dei vari dittatori proposti a suo tempo da Kissinger e pronipoti.

    Guardare all’America Latina e’ un’ottima idea. Sarebbe utile che se ne accorgessero anche gli addetti all’informazione.

    E magari anche qualche bravo/a documentarista.

    Che sorpresa sarebbe scoprire che ci mettono via non solo nel palleggio della palla ma pure in quello della politica.

  51. Insomma, mi state dicendo che devo informarmi sul CICAP. E sia.

  52. Si vede che a Genova non c’eri, e comunque non sai di cosa parli. Nella bozza di Statuto provvisorio approvato, si è modificato il termine “trasnazionale” in “internazionale”, per non confonderci con bonino & C. “Per piacere, cerchiamo di essere seri” dillo per te (riferito al resto del commento)