ALMENO LUI NON GLI HA BACIATO LE SCARPE (ULTIMA ORA 2)

ALMENO LUI NON GLI HA BACIATO LE SCARPE (ULTIMA ORA 2)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Muore come Gheddafi. Un despota laido, egomaniacale, corrotto, detestabile, che però almeno muore per non aver baciato le scarpe al Vero Potere. Silvio Berlusconi
muore così. Nell’epitaffio sobrio che questo uomo merita, ci sarà una sola
riga dignitosa: “Almeno lui non gli ha
baciato le scarpe.
” Una riga che non leggerete sulla tomba di Umberto
Bossi.

L’Italia è finita, già smembrata e i pezzi migliori già assegnati alle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, quelle che da anni cercano la morte del disubbidiente Silvio Berlusconi, già bollato dal Wall Street Journal nel 2008 come “un nemico del Libero Mercato, non un Liberista economico disposto a fare ciò che è necessario”. Quelle elite che hanno piazzato in Italia i loro sicari De Benedetti, Prodi, Monti, Draghi, La Repubblica, Travaglio, e il centrosinistra al completo. Quelli che hanno chiamato al telefono Giorgio Napolitano la settimana scorsa per avere garanzie, hanno cioè chiamato l’uomo che dagli anni ’70 lecca le scarpe alle elite finanziarie americane, l’uomo che già allora diceva a Business Week “Noi non ci opponiamo alle multinazionali. L’impresa privata lavorerà meglio in un’Italia governata in modo migliore”, mentre il suo partito pugnalava alle spalle i lavoratori italiani.

Lo ha scritto il Financial Times ieri: “L’Italia dovrà cercare un salvataggio finale (entri il Fondo Monetario, nda), e con esso arriverà una interferenza inaudita nella sua sovranità politica”. E’ già tutto deciso, la Spirale della Deflazione Economica Imposta lavora da un pezzo per rumenizzarci ai piedi della Germania. Leggete il Più Grande Crimine 2011.

Questa mia gente non si rende conto di cosa significhi, di cosa l’attende. L’ho già scritto mille volte, non lo ripeto, mi si torce lo stomaco, sono e saranno sofferenze impossibili da rendere in parole.

Ma quello che mi fa imbestialire è vedere lo sgangherato drappello dei contestatori italiani che va a ramengo a protestare a casaccio perché non ha voglia di studiare chi sia il Vero Potere Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista che ci ha distrutti, né di capire dove stia veramente (oh! abbarnard!!... a far le 3 del mattino ai centri sociali ci si diverte. Studiare? Cheee??). Il pietoso drappello che si fa guidare da uomini come Franco Berardi Bifo, che all’oscuro totale dell’Abc dell’economia predica su Micromega soluzioni alla dittatura del Vero Potere come “Entrare nei loro sistemi informatici, pubblicare i crimini finanziari con iniziative di tipo Wikileaks, cancellare le loro reti assassine di scambio finanziario in tempo reale”. Non ci sono parole, ma il grave è che sto tizio sta su Micromega, cioè loro, i sicari del Vero Potere, e nessuno se ne rende conto. Il drappello che da una parte attacca la Banca d’Italia, sì, fuochino, ma dall’altra è però Popolo Viola D.o.p. e attacca come causa di questo disastro l’unico premier italiano che negli ultimi 18 anni non ha baciato le scarpe al più devastante colpo di Stato finanziario delle storia dell’umanità, Silvio Berlusconi. Drappello: fate pena.

Chiedo: è data all’empio la possibilità di redimersi in punto di morte con un unico gesto? Credo che il cattolicesimo dica di sì, io non concordo. Ma se siete cattolici allora perdonate l’uomo di Arcore, perché ieri il suo grido d’orgogliosa ribellione ai padroni del mondo ha strappato a me un grido nell’anima. Almeno lui non gli ha baciato le scarpe per non morire.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=241

25.10.2011

Commenti (105)

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    1. RicBo 25 ottobre 2011

      scusate se mi intrometto, ma perchè vi schierate così violentemente l'una contro l'altra se Barnard attacca Bifo e viceversa? sono anch'io di Bologna e conosco di persona entrambi, Barnard è un grande giornalista che si è specializzato in economia e monetarismo, Bifo è un grande intellettuale comunicologo, purtroppo la loro storia di delusione e sofferenza li ha portati ad una misantropia estrema, dovrebbe provocare rabbia se non peggio il fatto che siano talmente pessimisti egoisti ed individualisti da ignorarsi o disprezzarsi a vicenda invece di unire le loro potenzialità e prendere parte attiva insieme al cambiamento. Prendendo le parti dell'uno o dell'altro state solo facendo il gioco Divide et Impera di quello che PB chiama il vero Potere.

    1. pippo74 25 ottobre 2011

      condivido le tue parole

    1. pippo74 25 ottobre 2011

      giustissimo, ed è un vero peccato che anche Barnard non faccia nulla per non alimentare le batterie di polli.

    1. pippo74 25 ottobre 2011

      per Barnard ormai esiste solo la MMT, i cui principi tra l'altro sono sicuramente interessanti e degni di approfondimento. il signor Barnard, di cui apprezzo l'impegno nel lavoro di ricerca e approfondimento, e il coraggio dimostrato nell'arco della sua carriera di giornalista, non accetta di andare oltre la denuncia del primo velo del potere; non accetta di discutere argomenti quali le scie chimiche, il nwo, la massoneria. dispiace che un giornalista così bravo non pensi sia necessario porsi alcuni quesiti basilari per la comprensione e arrivi addirittura a paragonare Berlusconi a Gheddafi. Gheddafi è morto per il suo popolo in qualità di comandante supremo della resistenza libica contro l'invasione da parte del braccio armato del potere imperialista occidentale, la Nato. Berlusconi si è fatto tirare una statuetta finta per riconquistare popolarità; Berlusconi ha negato la crisi per tre anni; Berlusconi, al pari della sinistra (tranne rare eccezioni), non ha mai spiegato il vero potere ai cittadini italiani; Berlusconi in 17 anni di scena politica non ha fatto nulla per far capire ai cittadini chi manovra i fili; Berlusconi è stato lo strumento finale della decadenza italiana iniziata qualche decennio fa, come ci spiega peraltro molto bene Barnard. altro che "Almeno lui non gli ha baciato le scarpe".

    1. epicblack 25 ottobre 2011

      l'ho studiata, ma ho iniziato un po' prima di Barnard ad occuparmene, quindi ho diluito di più e ho avuto più tempo per organizzare le idee.
      Leggo solo i giornalisti ben preparati in materia. I miei riferimenti culturali non li ho cercati in America, perché i migliori sono in Europa - a mio avviso.

    1. pippo74 25 ottobre 2011

      sei matto, vuoi veramente affrontare questi temi con Barnard? per lui ormai esiste solo la MMT, i cui principi tra l'altro sono sicuramente interessanti e degni di approfondimento. il signor Barnard, di cui apprezzo l'impegno nel lavoro di ricerca e approfondimento, e il coraggio dimostrato nell'arco della sua carriera di giornalista, non accetta di andare oltre la denuncia del primo velo del potere; non accetta di discutere argomenti quali le scie chimiche, il nwo, la massoneria. dispiace che un giornalista così bravo non pensi sia necessario porsi alcuni quesiti basilari per la comprensione e arrivi addirittura a paragonare Berlusconi a Gheddafi. Gheddafi è morto per il suo popolo in qualità di comandante supremo della resistenza libica contro l'invasione da parte del braccio armato del potere imperialista occidentale, la Nato. Berlusconi si è fatto tirare una statuetta finta per riconquistare popolarità; Berlusconi ha negato la crisi per tre anni; Berlusconi, al pari della sinistra (tranne rare eccezioni), non ha mai spiegato il vero potere ai cittadini italiani; Berlusconi in 17 anni di scena politica non ha fatto nulla per far capire ai cittadini chi manovra i fili; Berlusconi è stato lo strumento finale della decadenza italiana iniziata qualche decennio fa, come ci spiega peraltro molto bene Barnard. altro che "Almeno lui non gli ha baciato le scarpe".

    1. tania 25 ottobre 2011

      ma ascoltami , ma tu non sai a Bologna a quanti amici ho fatto conoscere gli articoli di Paolo Barnard ( molti di loro sicuramente saranno tra quei "fans" che gli mandano le mail ) . Ma se mi attacca Bifo io lo critico , cara Mikaela , è più forte di me , non ci puoi fare nulla . E anche se scrive che Berlusconi lo fa emozionare , io continuo a criticarlo e anche qui non ci potrai far nulla . Ultima cosa : oltre ad essere coscente del fatto che la moneta non dovrebbe essere una merce rara da chiedere in prestito ( a maggior ragione dal 15 agosto 1971 ) per il resto sono veramente ignorante in economia , per questo non intervengo . Mi fido di solito degli articoli di Bellofiore o di Halevi . E anche Paolo Barnard va nella direzione del controllo pubblico ... e quindi mi fa piacere . Ma non intervengo perchè non ho gli strumenti ( non riesco a capire la funzione dei titoli di stato ad esempio e tante altre cose.. )

    1. athos 25 ottobre 2011

      davvero non capisco MA QUANTE STORIE... allora berlusconi è un imprenditore. padre di decine di aziende che hanno i loro profitti in italia. l'italia per cause delle elitè finanziarie imperialiste anglo-franco-tedesche e americane, diventerà povera. dunque meno soldi per comprare il decoder mediaset. tutto qua. barnard stavolta non ha ascoltato la sua famosa citazione: FOLLOW THE MONEY.....

    1. mikaela 25 ottobre 2011

      Barnard ha lavorato al Manifesto prima di arrivare all TV( tutto trovato in rete naturalmente)Quando e' uscito il suo libro che attaccava il vero potere era il minimo che un giornale che si dice di sinistra quindi vicino alla verita' e in nome della liberta' dei popoli e della divulgazione avrebbe dovuto fare.Se non altro per appoggiare un suo vecchio giornalista. Invece neanche quello.

      Il libro di Barnard non ha avuto neanche mezza recensione anzi se non mi sbaglio prima glie l'hanno messa e poi ritirata credo. E se non sono stati loro di sicuro qualcun altro -

      Ecco ora sono una squadrista solo perche' ti sto aprendo gli occhi-

      A proposito di Bifo credo d'aver letto l'articolo di cui parla Barnard e anche io ho riscontrato tutto quello che diceva di negativo per le eventuali soluzioni, pero' siccome mi ero imposta di appoggiare chiunque diceva uscire dall'Euro e siccome era molto complicato da leggere per me) ho messo uno striminzito commento ma solo perche' lui ha scritto due striminzite righe sull'uscita dall'Euro.

      La stessa cosa per la Napoleoni che ha scritto "Pigs" e sotto c'era un link di Wikipedia (che inizialmente non avevo visto)dove c'e'scritto che i pigs sono cosi' definiti dai giornalisti inglesi i paesi porci ,spreconi e ignoranti. Renditi conto se una che parla d'uscire dall'Euro, poi mette un link del genere solo per aizzare gli animi.

      Lasciamo perdere questi personaggi e fai letture piu' sane perlomeno apprendi qualche cosa di utile da portare aventi nelle tue battaglie.

      Guarda che da quando Barnard si e' dedicato algli studi economici ha fatto la scelta piu' saggia in questi ultimi anni di aggressione nei suoi confronti.

      Un grande giornalista che aveva la verita' in mano ma che tutti attaccavo, ora si attaccano tutti al C_____o perche' Barnard ha ragione da vendere. Tu potresti fare altrettanto e divulgare, sicuramente non ti mancano le basi scolastiche per capire la base monetaria ma devi scegliere liambiente che ti permettera di parlare altrimenti sara' tutto inutile.

      Non apriro' il link che mi hai mandato,io quello che ho detto l'ho sentito dalla sua voce, la mia ferita e' sempre aperta quindi non riesco a guardare, quando vedo la sua faccia o quella di Mariarca passo oltre altrimenti piango e stomale per ore.

    1. sheridan 25 ottobre 2011

      Paolo Barnard, spiace veramente che uno del tuo livello sia potuto cadere vittima dei peggiori cazzari del web. Purtroppo ti sei impegolato in una materia che non sei in grado di padroneggiare e han fatto di te un megafono per le loro strampalate quanto grottesche teorie. Barnard, l'Albania, il Marocco, la Bulgaria, il Venezuela, il Congo, la Somalia e altre centinaia di nazioni hanno tutte la loro moneta sovrana, stampano a volonta' per riempire il contenitore. Peccato che la loro moneta se la possono solo infilare su per il cul, quelle volte che vogliono mangiare son costretti a procurarsi dollari.

    1. yiliek 25 ottobre 2011

      Cloro sei una figa!!! :)

    1. ale5 25 ottobre 2011

      Ma non aveva chiuso il blog ..peccato

    1. tania 25 ottobre 2011

      PS : non so se ilManifesto abbia pubblicizzato "perchè ci odiano" . Ma io l'ho fatto

    1. vimana2 25 ottobre 2011

      " Un despota laido, egomaniacale, corrotto, detestabile..." l'unico desposta sei tu e i tuoi articoli fanno tutti schifo.

    1. tania 25 ottobre 2011

      ascoltami Mikaela , io non ce la facciao ad arrabiarmi con te , nemmeno quando fai la squadrista e racconti balle ( pubblica pure la mail che ti ho inviato se ti va ) . Su Chiesa ti ho già detto : non mi interessa difenderlo , ma comunque condivido la sua battaglia sull' 11/9 ( mi ha dato l'impressione di essere opportunista quando si è candidato alle elezioni europee )
      Il Manifesto non ha risorse nemmeno per la tipografia . Comunque , Su Vik e il Manifesto : http://www.youtube.com/watch?v=YKNbxOANm28

    1. cloroalclero 25 ottobre 2011

      boh? ci avrai ragione pure te eh...ma a me 'sta frase "Come Gheddafi , come Saddam , come Che Guevara , come Mattei , come Falcone , e come Craxi , ultimo Italiano con gli attributi che ha avuto il coraggio a Sigonella di gridare Viva l'Italia contro il Vero Nemico Imperialista e prepotente che come al solito , pretendeva di calpestare la sovranità di uno stato fottendosene altamente dei diritti di chi lo governa. "
      che tu condividi mi sembra un totale delirio

    1. cloroalclero 25 ottobre 2011

      "Con tutto il rispetto per Brunetta, Gelimini, Brambilla & Co., non è coi tagli che si fanno le riforme.
      E soprattutto, non si fanno le riforme con l'obiettivo primario di contenere i costi.
      Questa è una delle più grandi cazzate che si siano mai dette e pensate.
      Ciò che la gran parte della gente non capisce, o non vuole capire, è che il vero obiettivo delle riforme non deve essere il contenimento dei costi, ma deve essere la costruzione di un "sistema intelligente" di gestione. "

      A parte che io quando già sentivo i sinistri quand'erano al potere (prodi, veltroni ecc..) che tutti i giorni si riempivano la bocca della parola "riforme" mi veniva l'orticaria. Le riforme storicamente andavano a favore della moltitudine. Oggi parliamo di "controriforme", casomai. E quelle che ha fatto berlusca sono servite non a dare una gestione intelligente del servizio che veniva chiuso (un esempio? i corsi serali del comune di milano, chiusi dalla giunta moratti. Oggi quella clientela, che è tanta, che è disposta anche a fare sacrifici economici a medio termine, è andata al gruppo CEPU/grandi scuole) ma a passare i profitti in mani private appartenenti alle consorterie politiche e affaristiche. Anche berlusca ha applicato il "Modello alitalia": profitti ai privati, debiti al pubblico: continuiamo a pagare eccessivamente servizi che non esistono piu', perchè i debiti sono rimasti a livello della cosa pubblica, con ridimensionamenti minimi, rispetto allo svantaggio di averli ceduti ai privati che han ribaltato ogni rapporto qualità/prezzo. Berlusconi è il vero artefice del "modello formigoni" : tutto al privato, dalle colonie estive ai consultori per i tossicodipendenti. Salvo restar sul groppone della collettività edifici da ristrutturare, piccoli ospedali abbandonati con grande spreco di attrezzature seminuove, personale pubblico che ha perso le mansioni ma che riceve giustamente lo stipendio. E intanto i prezzi dei servizi salgono al punto che qualche politico ha proposto che ce li si possa comprare abbassandoci lo stipendio. Non c'è stato, da parte del berlusca, non dico il tentativo, ma neppure l'intenzione di riqualificare l'italia senza svenderla.

    1. unodipassaggio 25 ottobre 2011

      Ma lasciate stare Bifo. L'ho conosciuto in "Paz", interpretava se stesso, in mezzo a dei personaggi che venivano dai fumetti di Pazienza. Lui era perfettamente a suo agio. Anzi, gli altri sembravano veri, e lui un fumetto. Che ci si puo'aspettare? DeBenedetti lo usa come si usa un fumetto: per distrarre la mente.

    1. ottavino 25 ottobre 2011

      A un certo punto ho capito: ci sono delle persone che pensano che i problemi derivino dalle élite e dai loro movimenti. Le osservano, le squadrano, cercano connessioni, incroci, abusi di potere, fanno il tifo per l'uno o per l'altro...hai, hai, hai, quale errore macroscopico...devi imparare a osservare l'uomo della strada, altro che i potenti....

    1. namincazza 25 ottobre 2011

      Paolo Barnard, hai ragione, nell'affermare che B non ha baciato le scarpe a chi vuole papparsi noi e l'Italia. Ragione da vendere.

      Ma il punto su cui indirizzare il nostro sguardo è un altro.

      Se B fosse uno "statista", cioè in grado di guardare un po' più in là della bella gnocca di turno, e di fare i veri interessi di noialtri, da tempo avrebbe messo mano a quelle poche riforme strutturali che da sole potrebbero tirarci fuori dal pantano, e soprattutto si sarebbe circondato di persone con un poco più di spessore intellettuale.

      Con tutto il rispetto per Brunetta, Gelimini, Brambilla & Co., non è coi tagli che si fanno le riforme.

      E soprattutto, non si fanno le riforme con l'obiettivo primario di contenere i costi.

      Questa è una delle più grandi cazzate che si siano mai dette e pensate.

      Ciò che la gran parte della gente non capisce, o non vuole capire, è che il vero obiettivo delle riforme non deve essere il contenimento dei costi, ma deve essere la costruzione di un "sistema intelligente" di gestione.

      Il nostro problema è tutto qui.

      Per farmi capire meglio, ti faccio un esempio. Ti sei occupato di sanità, e dello scandalo dei farmaci prescritti a man bassa. Come è possibile questo fenomeno che costa a tutti noi un mucchio di soldi? E' possibile studiare un "sistema intelligente" di gestione e monitoraggio delle prescrizioni dei medici di base? Se si trova (ammesso che lo si voglia trovare) quel "sistema intelligente" di gestione, il risparmio sulla spesa farmaceutica diventa automatico.

      Nello stesso modo, con un altro esempio, parlando di università: è possibile trovare un "sistema intelligente" di monitoraggio della qualità dell'insegnamento, della qualità della ricerca, della qualità di trasferimento alle aziende del sapere scientifico? Se un tale "sistema intelligente" fosse trovato ed applicato, sia i risparmi e sia la qualità delle università ne uscirebbero automaticamente migliorati.

      In altre parole, l'obiettivo primario di qualsiasi riforma, non deve essere il "risparmio", ma "l'uso intelligente delle risorse". Se quest'ultimo obiettivo viene raggiunto, il contenimento dei costi diventa un risultato secondario che viene da solo. Ed è accompagnato da maggiore efficienza, e minore spreco di tempo e di denaro.

      Berlusconi è tutt'altro che stupido, queste cose le sa benissimo. Se così non fosse, non sarebbe arrivato dov'è arrivato.

      Nelle sue aziende si è circondato di persone capaci, in grando di svolgere perfettamente i loro compiti. Per quale motivo, da Presidente del Consiglio si è invece circondato da gente che - a parte una o due eccezioni - ha la limpidezza e la profondità di pensiero di una pozzanghera?

      Il dramma è tutto qui. Poteva essere l'uomo giusto al posto giusto. Si è rivelato l'uomo sbagliato nel posto di un altro.

      Per diferendere sé stesso e noialtri, dalle elite finanziarie, ha levato uno scudo. Di cartone. E nulla ha fatto per farlo diventar d'acciaio. Non mi riferisco alla sua vita personale. Sono cazzi suoi. Mi riferisco all'azione di Governo.

      La sua strategia è stata rinviare le decisioni che da anni sapeva di dover prendere e non ha mai preso. Attribuendone le colpe agli altri. Ma se si è circondato da quaquaraqua, da lui scelti e voluti, non gli rimane che prendersela con sé stesso.

      Domani in sede europea, potrebbe ancora salvare la sua faccia ed il nostro culo. Insistendo a che la BCE diventi la prestatrice di ultima istanza in tutt'Europa, e condizionando le riforme che ci vengono chieste, all'accoglimento di questa condizione.

      La cosa importante che tutti noi dimentichiamo, è l'atteggiamento mentale che abbiamo quando facciamo una certa scelta. All'università, quando mi sedevo davanti al professore per un qualsiasi esame (dopo averlo studiato ben bene) partivo da un semplice concetto: doveva essere lui (il prof di truno) a dimostrare che io non sapevo, e non io a dimostrargli che sapevo.

      Il nostro depito pubblico è enorme? Rispondo con una battuta di Wall Street. Se hai cento dollari di debito, il problema è tuo. Se hai un milione di dollari di debito, il problema è del creditore.

      Non dobbiamo essere noi a dimostrare ai mercati di essere in grado di pagare le banche francesi e tedesche che hanno i nostri governativi. Devono essere i mercati a metterci in grado di pagare. Possibilmente con nostro comodo. E se non ci mettono in grado di pagare (con nostro comodo), si tengano i nostri governativi e ci si puliscano il culo.

      Tre anni di crisi dura, e poi si vedrà. A condizione che si studino "sistemi intelligenti" per risolvere i nostri atavici problemi. Altrimenti, sarà come e peggio di prima.

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