ALCUNE CONSIDERAZIONI DA PAOLO FRANCESCHETTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

A seguito di minacce giunte alla sua famiglia Paolo ha deciso di sospendere l'attività del suo blog, fonte preziosa di informazioni sulla recente storia d'Italia e sull'attualità dell'operato criminale di lobby e massonerie. Ne diamo notizia ai lettori pubblicando le considerazioni di Paolo su questi ultimi eventi e sulle gravi questioni sulle quali ha lavorato ultimamente, consapevoli come sempre che la più ampia diffusione di ogni notizia sia l'arma più potente contro minacce e pericoli personali e l'unico mezzo che, tramite la creazione di consapevolezza, porta alla libertà di tutti. Tutti noi di Comedonchisciotte siamo vicini a Paolo e alla sua famiglia e a Solange. N.d.r.



ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI FATTI DI QUESTI GIORNI E SUL BLOCCO DELL'ATTIVITA' DEL BLOG


DI PAOLO FRANCESCHETTI

paolofranceschetti.blogspot.com


Alcune considerazioni sui fatti di questi giorni e sul blocco dell’attività del blog


Come molti sanno, per tutto il mese di giugno non pubblicheremo più alcun articolo perchè a seguito delle continue minacce alla mia famiglia sono stato costretto a prendere una pausa di riflessione e Solange si è accodata a questa mia decisione.

Voglio fare alcune considerazioni in merito a questa situazione e fare il punto della situazione. Perdonate eventuali errori di ortografia e grammatica, ma non mi metterò a ricorreggere il testo.

Primo. E’ vero. La mia famiglia è sotto minaccia. Ma paradossalmente non è questo il problema. In passato siamo stati continuamente minacciati. Cosa ben più grave hanno cercato di farci fuori più volte. Almeno due volte a testa, me e Solange. Dico “almeno” perché ci sono altre situazioni (come quella relativa al giorno in cui trovai Solange prova di sensi e avvelenata) in cui non abbiamo capito se volessero uccidere, intimidire, o fare altro.
Il punto è che finché ti minacciano non c’è pericolo. Tanto è vero che quando hanno cercato di ammazzarci, non abbiamo avuto nessun presentimento. Nessuna minaccia. Io in particolare vivevo un periodo tranquillo e pensavo di essermi lasciato alle spalle l’incubo della massoneria, degli intrighi, dei sospetti, ecc…
Invece, senza preavviso…i sabotaggi alle moto a settembre del 2007 da cui ci salvammo per miracolo.
Quando il 2 gennaio di quest’anno tentarono di farmi la pelle, solo il preventivo avvertimento e intervento della Carlizzi mi salvò, perché lei molto più esperta di me in queste cose, ci chiamò apposta per avvertirci. Pur non avendo ricevuto minacce o altro, mi disse che oramai la mia vita era a termine, perché avevo commesso il peccato più grave che potessi commettere: rivelare i segreti della Rosa Rossa. Mi avvertì il 24 dicembre (una vigilia di natale che non scorderò facilmente); e il 2 gennaio successivo infatti scampai per un pelo alla morte in un albergo di Modena.

Per anni invece abbiamo subito minacce e intimidazioni varie. Ma la nostra vita non era in pericolo e ce ne rendevamo conto.
Lo è stata nei momenti in cui tutto pareva calmo.
Se quindi ora minacciano la mia famiglia, credo che questo sia un indizio che il pericolo non è immediato. Fabio Piselli mi correggerà se sbaglio… tanto siamo nel campo delle supposizioni e nessuno in questo campo ha la verità rivelata.

Lo scopo di queste manovre è quello di destabilizzare, far perdere le staffe ai miei, farmi litigare con loro, probabilmente creare problemi a me e Solange e dividerci. Come ha detto il mio amico Augusto, il primo che ha inquadrato la situazione: "vogliono distruggerti psicologicamente, perchè la distruzione psicologica, allo stato delle cose, per loro è meglio della morte".

Io quindi non posso decidere se continuare o no a svolgere questa attività e occuparmi di queste cose.
Ma sia chiaro. Il problema non è che “non posso mettere a rischio la vita dei miei familiari”.
Per me la mia vita e quella dei miei familiari hanno lo stesso valore della vita di qualsiasi altra persona. Le persone che tutelo, i morti a cui cerco di dare voce, le persone che vorrei si salvassero grazie alla nostra attività, il problema dei bambini massacrati e della strage di donne extracomunitarie che stiamo cercando di portare alla luce con Fosca, con quelli di Comedonchisciotte e Disinformazione, e con altri, valgono quanto me, quanto i miei fratelli, quanto i miei genitori.
Il problema però è che non posso decidere io, quali persone possono rischiare per la causa che combatto. Non posso decidere io se è importante proseguire e mettere a rischio i miei, oppure fermarmi. Perché domani grazie alla scelta che ho fatto, potrebbero uccidere un mio fratello o una mia nipote; e non sta a me decidere se questo è giusto o no.
Lo fanno, lo hanno fatto mille volte, questi poteri occulti che diventano palesi quando approfondisci un po’ il sistema.
Lo hanno fatto con Clementina Forleo, uccidendole i genitori. Lo hanno fatto con il giudice Imposimato, uccidendogli il fratello. Lo hanno fatto con magistrati meno conosciuti che non sono mai apparsi nelle cronache, come quel magistrato di Bari che l’anno scorso si stava occupando di una strage di donne in Puglia, un vero e proprio femminicidio; prima hanno tentato di ucciderlo, poi gli hanno gambizzato la ex moglie. Ma i media hanno ritenuto che la notizia non fosse interessante. Qualche centinaio di donne uccise ad opera di colletti bianchi, e un organizzazione criminale diffusa in diverse regioni, non meritano gli onori della cronaca. Anche il tentato omicidio di un giudice ad opera della sua scorta non è notizia degna di passare al telegiornale o su un quotidiano, perché c’è il rischio che poi qualcuno troppo curioso capisca che dietro a questi fatti ci sono dei politici di livello nazionale.
Lo hanno fatto con persone meno conosciute e meno note, come col mio amico Ciro, cui hanno ucciso due fratelli. Ma in fondo per i media non era importante riportare la notizia. Era “solo” un omicidio di camorra.
Lo fanno continuamente. Quindi è inutile nascondersi. Possono fare qualsiasi cosa anche alla mia famiglia.

Io in realtà non credo che fermarmi possa salvare né me né la mia famiglia, come giustamente ha scritto anche un lettore, in un commento all'articolo precedente.

In una situazione del genere non c’è niente da fare. Nulla possono fare le istituzioni; anzi, come ha detto la Forleo, i pericoli vengono proprio dalle istituzioni.
Non possono fare nulla i giornalisti eroi dell’antimafia, perché pare che oltre alla mafia, per loro, non esista altro.
Nulla potete fare voi lettori. Quello che si poteva fare è stato fatto.
Hanno contribuito a tenerci in vita fino ad oggi le diffusione delle riviste che riprendono i nostri articoli (disinformazione e comedonchiosiotte soprattutto) l’avere tante persone che ci hanno aiutato, a partire da Stefania Nicoletti, che si è anche subita “gli attacchi” indesiderati (ma previsti) di determinate persone, subito dopo il suo articolo su Pasolini.
E ovviamente c’è voluta molta fortuna, il giorno in cui ci hanno confezionato degli “incidenti” ad hoc.
Sono attacchi, minacce, e intimidazioni, contro cui non c’è possibilità di chiedere aiuto a nessuno, perché appunto, i pericoli vengono proprio dallo stato, sono eseguiti da persone pagate con i nostri soldi, e che poi magari indagheranno sulla denuncia che andremo a sporgere. E soprattutto perché sono attacchi così raffinati, e fatti in modo così subdolo, che raramente lasciano tracce, rendendo quindi difficile anche fare una normale denuncia, a meno che non si voglia rischiare di essere presi per pazzi o visionari. Sono queste “le menti raffinatissime” di cui parlava Falcone.
Sono menti raffinatissime che fanno annualmente centinaia di morti, la maggior parte suicidi o in incidenti stradali, oppure in incidenti aerei come quello recentissimo del Lago di Bracciano.

Ci sono, per come la vedo io, diverse altre armi; internet, una diffusione sempre maggiore della consapevolezza a tutti i livelli, ma soprattutto un’arma. Quella di avere una forte spiritualità e una forte fede, quale che essa sia, che porti a considerare ogni vita alla pari delle altre; e che consideri il lavoro e i beni materiali, come un semplice mezzo, uno dei tanti, per attraversare questa vita.
Per ora è grazie a queste convinzioni che siamo arrivati sin qui e avevamo superato indenni minacce, attentati, tentativi insidiosi di rovinarci economicamente e psicologicamente, di dividerci e farci litigare.
E’ grazie al vacillare di queste convinzioni tra le persone attorno a me, ora, che ci ritroviamo in un punto di stasi, di fronte ad una crisi familiare e nell’incertezza sul cosa fare.
D’altronde, sapevo che sarebbe successo, e anche io mi sono sempre domandato quale sarebbe stato il mio punto di rottura, visto che tutti ne abbiamo uno.
L’importante, comunque vada, è che certe informazioni vengano riprese, diffuse, e perfezionate da altri

Per molti anni ancora la maggior delle cose che abbiamo detto saranno considerate una follia, roba da visionari. Ma fra qualche decennio il sistema verrà allo scoperto perché oramai ha troppi punti deboli perché regga ancora a lungo. E’ un sistema che ha fatto troppi morti. E la recita di alcuni politici che fanno finta di essere l’uno contro l’altro, ma che sono assolutamente rose dello stesso roseto, è troppo palese perché anche la gente comune non inizi a capire che ci stanno prendendo in giro da diversi punti di vista.

A chi mi dice “come puoi essere così egoista da far correre rischi simili alla tua famiglia”, rispondo due cose. Prima di tutto che il concetto di egoista è quanto meno inappropriato quando è detto da chi, con questa frase, sottintende che dovrei starmene zitto di fronte a simili vergogne.
In secondo luogo non avrei mai immaginato un sistema del genere. Mai. All’inizio pensavo “semplicemente” di aiutare una persona in difficoltà giudiziarie. E siccome faccio l'avvocato, non il macellaio o il panettiere, e siccome ho una famiglia che, seppure in attuale crisi spirituale, mi ha sempre insegnato ad occuparmi degli altri, e principalmente di quelli di cui non si occupa nessuno, mi era sembrato giusto non tirarmi indietro.
Piano piano è venuto fuori questo sistema folle, di cui il padre della mia amica Solange era un esponente di spicco; un sistema che quindi abbiamo potuto conoscere da una posizione di privilegio, essendo questo padre nientemeno che nella Rosa Rossa, ed avendo lasciato alla figlia abbastanza documenti da ricostruire il sistema nella sua interezza, quando capì che lo avrebbero ammazzato.

A chi mi dice di diffondere di più queste cose e queste minacce rispondo così.
Che rispetto alle altre migliaia di vittime di queste situazioni in tutta Italia, noi siamo sempre fortunati. Perché con questo blog abbiamo avuto il massimo della diffusione possibile. Infatti a nessun giornalista di livello nazionale o locale queste informazioni interessano, dato che - perlomeno con riferimento ai giornalisti famosi che compaiono sempre in TV e giornali – queste cose le sanno già.
Voglio fare questo esempio.
Da anni la dottoressa XX., psicoterapeuta, si occupa di abusi sui minori, torture, e stragi. La dottoressa sa bene che fine fanno i 1000 bambini l’anno che secondo la polizia scompaiono ogni anno. Sa anche dove finiscono quelli che non vengono citati nelle statistiche ufficiali perché non verranno mai denunciati. Da anni mette tutte le sue ricerche in un sito incasinatissimo e quasi illeggibile, ma che dice delle cose terribili. Ha fatto anche delle denunce in varie procure.
La dottoressa vive e lavora a Torino.
Pensate che a qualcuno tutto questo interessi? Pensate che molti famosi giornalisti che vivono da quelle parti, ad esempio, e spesso si scagliano contro il bavaglio attuale dell’informazione, non sappiano tutto questo?
Si, lo sanno, ma il punto è che sono pagati per non passare queste notizie. Non sono pagati per trovare e poi divulgare le notizie ma sono retribuiti maggiormente per non passare determinate notizie.
Sono pagati per non dare voce alle centinaia di bambini uccisi in modo atroce. Per non dare voce alle centinaia di donne extracomunitarie senza permesso di soggiorno che muoiono negli snuff movies per mano di organizzazioni criminali che operano dalla Puglia al Veneto, su tutta la riviera adriatica. Perché quando scateni una guerra e fai milioni di morti oramai la gente si è abituata. Quando parli di Schifani amico di mafiosi è come sparare sulla Croce Rossa e oramai non ci fa caso nessuno e la destra non perde certo voti per questo (tanto la sinistra schiera persone con un passato e un presente anche peggiore, solo che meno divulgato). Ma se si dicesse che fine fanno i bambini e le donne uccise la gente non reggerebbe e ci sarebbe una rivolta. Si rivolterebbe anche la mafia di fronte a questo scempio (e in effetti a modo suo si è rivoltata, sotto il silenzio dei media ovviamente).
Questi giornalisti sono pagati poi per non dare voce alla famiglia del mio amico Ciro e ai suoi due fratelli uccisi, per non dar voce alle persone che da qualche anno oramai cerchiamo di tutelare e che si rivolgono al nostro studio dicendo “nessuno mi aiuta… perché nessuno crede a quello che dico e in procura mi spariscono i fascicoli e le minacce provenivano dagli inquirenti”.

Quindi qualunque sia la fine che farò, io sono stato fortunato, perché perlomeno la mia morte sarà stata utile a qualcuno e sono perfettamente consapevole della fine che farò. E perché io e la mia famiglia una voce l’abbiamo avuta.

Paradossalmente abbiamo avuto più voce noi di persone come De Magistris e la Forleo. Perché loro sono stati ridotti al silenzio e non possono far sapere quotidianamente, come noi, quello che ci succede; non possono essere utili ad altri, e la sostanza delle loro coraggiose inchieste verrà affossata da qualche loro collega che provvederà ad archiviare tutto.
Quindi ecco.
Rispondo che la cosa, dal canto nostro, è stata divulgata. Anche perché è stata divulgata correttamente e in modo completo, a differenza dei casi che arrivano ai media nazionali, ove la notizia è regolarmente manipolata.
E di più, allo stato attuale dell’informazione, e della giustizia, non si poteva fare.

**********

Non so quindi che decisione prenderò. Per caso mi sono ritrovato in questo incubo. Un po’ per caso e un po’ per fortuna ho capito un sistema che è fuori da ogni possibile immaginazione. Ora, con i miei familiari ci siamo dati un mese per riflettere. E sono sicuro che il destino mi sbroglierà questa situazione, in cui mi ha messo senza che lo volessi.

La decisione sul cosa fare in futuro, non spetta a me ma spetta alla mia famiglia al mio completo.

Mia madre (che ha insegnato anni religione, e ha sempre praticato la sua fede in modo coerente fino in fondo, in molte occasioni, dimostrandolo ancora una volta) mi ha detto “io ho 71 anni. In fondo non mi importa nulla. Tu fai quello che ritieni giusto, ma parlane con i tuoi fratelli”.
Mio padre, che inizialmente mi aveva sempre appoggiato addirittura spigendomi ad aiutare Solange quando io non volevo più aiutarla e invitandomi a rimanere con lei a casa quando dovevo cambiare, ora invece è preso da una comprensibile ansia, e ha cambiato completamente posizione ritenendo che la soluzione possa venire dal fermarmi e cambiare lavoro. Dobbiamo aspettare la fine del mese per sapere la sua decisione, come ci ha consigliato un prete che da anni è il mio consigliere spirituale.
E visto che mio padre in questo periodo non è molto incline al dialogo, vorrei ricordargli, quando dice "come hai potuto metterci in questo casino" che non potrò mai scordare quando avevo circa dieci anni e lui tornò a casa raccontando che aveva preso in auto un autostoppista che aveva palesemente dei problemi, e a causa di ciò era stato seguito da alcuni delinquenti. Alla domanda "perchè l'hai fatto se hai capito subito che questa persona aveva diversi problemi?" rispose "perché ho capito che altrimenti non l'avrebbe caricata nessuno". E quando ero piccolo i miei mi dicevano sempre "non giocare con chi ha tanti amici, gioca con coloro che sono rifiutati dagli altri; aiuta le persone che nessuno vuole aiutare".
Preso dall'ansia deve essergli sfuggito che, se io ho caricato nella mia vita una persona che non voleva caricare nessuno, ciò non è dovuto al fatto che sono impazzito. Ho solo giocato con una persona con cui nessuno voleva giocare, e nessuno aveva capito quanto era pericoloso questo gioco. Successivamente ne sono venute altre tutte con problemi analoghi e ora ce le carichiamo io e Solange insieme.
Mio fratello Andrea, dopo le minacce e intimidazioni, è rimasto tranquillo, e mi ha mandato un sms esplicito, invitandomi a stare calmo, dicendo che tanto se lo intimidiscono vuole dire che non vogliono ucciderlo, e aggiungendo: “fai quello ritieni giusto Paolino. Noi ti appoggiamo comunque…. Credo”. In fondo lui è stato sempre il più saggio della casa, e quel "credo" è la dimostrazione del suo carattere ironico ed equilibrato.
Mia sorella Lucia che vive in Germania ancora deve pronunciarsi ufficialmente. Ma mi ha detto che mi verrà a trovare nei prossimi giorni, perché capisce che forse non c’è più tutto questo tempo a disposizione per vedersi. E anche questo, in fondo è il modo più equilibrato di affrontare la situazione.
Con mio fratello Mario dovrò discutere nei prossimi giorni.

Agli inizi del mese di Luglio scriverò su questo blog la decisione dei miei e cercherò di rispettarla. Non so neanche se continuerò a fare l’avvocato, in futuro.
Qualunque lavoro faccia – per dare ai miei l’illusione di essere al sicuro – la mia vita è oramai segnata. Non fosse altro perché avrò sempre dentro di me le immagini dei bambini torturati per gli snuff movies, la dolcezza e la tranquillità della dottoressa XX. che vive da decenni in mezzo a questo orrori nell’indifferenza delle istituzioni e che cerca invano qualcuno che la possa aiutare, ma che continua senza sosta comunque a curare i pazienti abusati da sette sataniche, sfuggiti alla tortura, e alla morte ad opera di persone delle istituzioni; avrò sempre le immagini di Fosca che cerca di portare alla luce il femminicidio in Italia e le immagini e le voci di tutte le altre persone che abbiamo cercato di aiutare in questi anni.
E quando si vive in mezzo a questi orrori, la differenza tra la vita e la morte diventa sottile, perché non riesci a vivere se non accetti la morte come parte integrante della vita.
Per me quindi, non fa differenza tra vivere e morire. E comunque so per certo che vivere o morire non è un destino che dipende solo dalla Rosa Rossa, ma da entità superiori e più potenti persino di loro, come dimostra il fatto che sono arrivato vivo alla data di oggi. Mi dispiace solo che la stessa certezza non ce l’abbiano tutti i miei familiari.
Quanto al lavoro che ho fatto lo porteranno comunque avanti altre persone; quelli di Comedonchisciotte, Disinformazione, Solange, Fosca, Stefania, e altri.
Allora scusate se rubo una frase all’antimafia ma non ne trovo di migliori.
Conoscendo Solange, Fosca, Stefania e le altre persone con cui collaboriamo, mi viene proprio da dire… adesso, uccidetele tutte!



PS
Ogni tanto ci scriviamo con Fabio Piselli e altre persone nella nostra situazione. Un tempo con gli amici e amiche di penna ci scrivevamo "come stai? Come va con la tua ragazza?".
Oggi invece siamo grandi, e i nostri discorsi sono "ciao... come pensi che ti uccideranno? Ma secondo te che data sceglieranno? Una data che fa tredici come somma? O undici?"
Fabio Piselli dice che lo uccideranno facendolo ritrovare in mezzo a un orgia di viados, per rendere degradante la sua morte.
A me invece una mia amica prevede una morte più romantica, annegato in una vasca di vernice verde, o schiantato in un roseto con la moto.
Certo è che una volta che uno sa leggere dietro alle righe dei telegiornali, diventa un'arma micidiale anche una trasmissione come un TG di Fede, o le trasmissioni di Vespa, ma in generale qualsiasi telegiornale nazionale... si rischia di morire per mano della televisione, e la regola del contrappasso sarebbe soddisfatta in pieno.


Commenti (63)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. PaoloFranceschetti 12 giugno 2008

      Concordo Buzz. Mi è piaciuto molto il tuo commento. Forse non l'ho espresso bene ma sei uno dei pochi, forse l'unico che è riuscito a cogliere esattamente i miei pensieri. Un abbraccio.

    1. buzz 12 giugno 2008

      Si, ho risposto prima all'articolo qui sopra, quella volta, e poi sono andato sul blog a leggere il resto. E li mi sono reso conto che l'articolo era firmato da te.

      Ti dico solo di non prendere per oro colato Sergio Flamigni.

    1. buzz 12 giugno 2008

      Allora questa mattina facevo discorsi stupidi.

      Ora faccio discorsi idioti.




      E sarei io quello che ha la verità in tasca e intervengo per screditarti.
      Magari sono un massone pure io. Un gladiatore. :-D



      Il motivo per cui non mi metto a dirti dove io so che sicuramente sbagli (non sono in grado di dirti che sbagli tutto, per carità... non ho la verità rivelata, io) è proprio per questo atteggiamento messianico, distillato da quell'articolo che ho letto.



      Sono andato sul tuo blog e mi sono reso conto che sarebbe stato tempo perso cercare di ragionare.

      Per cui ti saluto e ti lascio alle tue certezze.

    1. GioCo 12 giugno 2008

      Le soluzioni sono spesso sotto il nostro naso: dove normalmente non guardiamo.

    1. edo 12 giugno 2008

      Sono senza parole per lo stato d'animo in cui è costretto a vivere Paolo e Solange e le loro famiglie. Considero loro e Gabriella Carlizzi un patrimonio morale di questa nazione perduta.
      Per ora il lutto sarà la mancanza dei vostri preziosi commenti e spero che a questo lutto non debba aggiungersene un altro, spero che anche l'anima degli assassini possa rivelarglisi così che trovino un modo migliore per rendersi utili a loro stessi.
      Con ammirazione,
      Edoardo

    1. PaoloFranceschetti 12 giugno 2008

      Apri le ali... come poter fare, qualcosa? Solo capendo, non fermandoti alla realtà che appare dai telegiornali e dai giornali. E trasmettendo ai tuoi figli e ai tuoi amici determinati valori.
      Mi domandi... "E cosa farebbe avvocato Franceschetti, se decidesse di cambiare mestiere?
      A chi lascerebbe continuare il suo prezioso lavoro?
      Ho l'impressione, che se lei si fermasse, tutto andrebbe perduto.... "

      In realtà nulla andrà perduto perchè continueranno altre persone, come Solange Manfredi, Stefania Nicoletti e altri. Del resto in questi anni il lavoro grosso l'ha fatto Solange, non io, che le ho solo offerto un supporto.
      E ciò che ho scritto, oramai è scritto e pronto per essere tramandato.

      Se cambiassi lavoro farei il naturopata e il terapeuta shiatsu, che ho studiato per anni.
      Staremo a vedere. Con la mia famiglia ci siamo dati un mese per decidere. E si sa, la famiglia è la migliore arma di ricatto per tutti, anche se poi ci sono persone - non poche - che nonostante la famiglia e dei bambini piccoli si giocano il tutto per tutto.
      Io ho due fratelli e una madre che ragionano dicendo che è meglio rischiare il tutto per tutto. Un fratello indeciso e un padre che è lo specchio dell'italiano medio, che non vuole rischiare nulla. E quando vedo lui, e quando lo sento parlare, mi dico che in fondo, l'Italia, ha quello che si merita.

    1. CarloBertani 12 giugno 2008

      Chi come me, alla data del 12 Dicembre del 1969 era quasi ventenne, non ha difficoltà a credere a queste cose. Non capisco proprio certi commenti. Che fare? Essere in tanti, far circolare gli articoli di Paolo e Solange, è il miglior investimento per aiutarli. Non sottovalutiamo che la stessa gente che lo minaccia ci legge, e sono "menti raffinatissime". Valutano attentamente le mosse, anche sulla base dell'impatto mediatico degli eventi. Anche noi creiamo "eventi", che possono essere 10 od un milione: dipende da noi.
      Se un giorno si scoperchierà la pentola, i superstiti della STASI verranno a frotte in Italia per apprendere.
      Grazie Paolo, e tieni duro.
      Carlo Bertani

    1. aprileali 12 giugno 2008

      ...dopo che si sono scoperte tute queste cose terribili? Come si fa a continuare a vivere normalmente quando si sa cosa succede a migliaia di donne e di bambini. Ho una domanda...come poter fare, io comune mortale, qualcosa? Siamo impotenti?
      E cosa farebbe avvocato Franceschetti, se decidesse di cambiare mestiere? A chi lascerebbe continuare il suo prezioso lavoro? Ho l'impressione, che se lei si fermasse, tutto andrebbe perduto....

      Solidarietà e cordialità

    1. trubador 12 giugno 2008

      Caro Paolo,
      non ho l'intezione di istigare nessuno al suicidio, ma credo che dovresti andare fino in fondo a ciò che hai sempre creduto e in cui credi tuttora, anche se adesso hai scelto di rifletterci un pò su. Ho letto tutto quanto l'articolo quindi immagino la persona che sei. Io più che leggerti e farti coraggio (che non ti manca assolutamente) non so che fare. Vorrei fare molto di più ma non saprei neppure da dove iniziare.
      Beh, essere consapevoli dei propri limiti è un buon inizio, no?

      Grazie di tutto.
      Gianni (Genova)

    1. RobertoG 12 giugno 2008

      Dopo aver letto le rivelazioni di Vincenzo Calcara sul sito di Salvatore Borsellino non faccio alcuna fatica a credere a ciò che dice Paolo.

    1. solangeManfredi 12 giugno 2008

      Vorrei sottolineare a Buzz che l'articolo su Gladio a cui fa riferimento nel suo commento non l'ha scritto Paolo ma io. Ragion per cui le eventuali osservazioni vanno rivolte a me. Se poi vi sono cose, come ho letto, che vengono considerate inesatte o false sarebbe interessante, ed utile, che venissero segnalate e corrette in modo specifico e argomentato.
      Un saluto

    1. PaoloFranceschetti 12 giugno 2008

      Rispondo a questo post, rivolgendomi alle persone che leggono, e non a Buzz. La cosa mi permetterà di dire alcune cose importanti.

      Nei miei scritti e nel mio blog chiunque può intervenire e nessuno è mai stato censurato, Anche quelli che insultano. Ma soprattutto mai sono state censurate le molte persone che intervengono correggendo alcune cose dette, aggiungendo dati o informazioni, spiegando meglio certi concetti. Tanto che alcuni "articoli" sono stati fatti chiedendo aiuto ai lettori, e alcuni articoli erano solo la precisazione, e eventuale correzione, di inesattezze dette negli articoli precedenti. Dal momento che stiamo ricostruendo un sistema fatto di società segrete, e le società segrete, per definizione sono "segrete" appunto, nessuno in questo campo ha la verità rivelata. Chi vuole effettivamente capire e ricostruire analizza, discute, porta nuovi dati. Spesso persone più esperte di noi sono intervenute facendoci capire dove è che sbagliavamo alcune cose e corregggendo la rotta da noi intrapresa. Tutto questo è possibile tra persone che vogliono capire, consapevoli che ciò che capiscono oggi potrà rivelarsi falso tra dieci anni. Allora il problema, fra dieci anni, sarà non la falsità dell'affermazione, ma il perchè uno abba preso un determinato abbaglio. Chi vuole veramente capire come vanno le cose, non sottolinea gli errori altrui e le contraddizioni, ma cerca di capirle e eventualmente interviene correggendo i possibili errori, come molti fanno quotidianamente nel mio blog. Ciò ha consentito di reperire una mole di informazioni immensa, proprio grazie all'aiuto costante di tante persone. Tant'è vero che oggi, a otto mesi dall'apertura del mio blog ho capito che su alcune cose avevo veramente sbagliato.
      Coloro invece come Buzz, che sottolineano solo gli errori, evitando di dire ciò che eventualmente sanno, hanno unicamente l'intento di screditare, non di capire. Ad esempio lui dice che esiste un sistema molto simile a quello da me descritto. Il che è possibile. Potrebbe indicare dove stanno queste differenze e cosa ritiene lui. E sarebbe interessante confrontare le due versioni. Ma delle due l'una: o - sia pure in buona fede - ritiene di avere lui la verità assoluta; o, in male fede vuole screditare ciò che dico. Propendo per queste seconda ipotesi, più che altro perchè a fronte della mole di cose che ho detto in questi mesi, sottolineare che "un'organizzazione così potente mi avrebbe già dovuto uccidere" è una tale idiozia da non meritare commenti. Un po' perchè la risposta a questa domanda sottintesa, leggendo attentamente, si trova. Un po' perchè la realtà è un po' più complessa per fortuna di come appare su carta. E non tutti quelli che si occupano di cose scomode, a partire dagli amici di Comedonchisciotte, disinformazione, Randazzo, Pamio, Blondet, o meno conosciute come Padre Villa che scrive solo di massoneria e contro la massoneria, ecc..., sono morti o moriranno, per fortuna.

    1. buzz 12 giugno 2008

      Io non ti ho dato dello stupido. Gli stupidi sono altra cosa. Tu avrai altre turbe, suppongo, ma non sono qualificato ad emettere diagnosi.



      E, se permetti, non è stupido nemmeno affermare che l'articolo nell'articolo su gladio ci sono cose vere, probabilmente vere, verosimilmente vere e cose false.



      Può darsi che io abbia motivo di asserirlo. Che ne sai tu?
      Puoi chiedermi di dare ragione di quanto asserisco, è nel tuo diritto.
      Ma non lo fai, ti limiti a darmi (lo dai al ragionamento e per estensione al ragionatore) dello stupido.



      Atteggiamento tipico, che si evince anche dai tuoi articoli, di chi ritiene di avere la Verità Rivelata in mano.





      Che qualcuno ti minacci ci posso anche credere, "la madre degli imbecilli è sempre incinta" e qualche invasato di segno opposto che legge quello che scrivi e ti incontra nella tua quotidianeità può benissimo pensare di minacciarti in qualche modo.



      Ma che ti minacci l'organizzazione che tu avresti smascherato... beh... sinceramente, non penso che staresti qui a scrivere.



      E tieni conto che io credo che esista qualcosa di molto simile a quello che tu descrivi. Solo che tu esageri nei collegamenti e nel presentare prove che non sono tali, induzioni che sono chiaramente forzate, metti tutto in un calderone in cui mancano le scie chimiche e i cerchi nel grano... (ma mancano? non ho letto tutto il blog).



      Stammi bene.

    1. PaoloFranceschetti 11 giugno 2008

      Grazia a tutti. Grazie Ben, a cui risponderò in privato.

      GIOCO. Hai riflettuto esattamente i miei pensieri quasi quotidiani. Cerco di andare oltre gli aguzzini, ogni giorno... e non credo che siamo liberi di essere quello che siamo. Se io fossi nato a Corleone, da padre mafioso, certo oggi non stare scrivendo queste cose, non credi? Magari oggi starei riflettendo sul modo migliore per far fuori Tizio o Caio. E ti dirò di più. Non sono stato neanche libero di fare ciò che faccio adesso. Nel senso che all'inizio neanche immaginavo il casino in cui mi sarei ficcato. Solo che ora ci sono. E soluzioni mi pare non ci siano Grazie
      Quanto a New world vorrei dirti grazie dell'intervento in mia difesa, ma in fondo è inutile. Voglio raccontarti questi aneddoto. Mio padre, a cuiper anni ho sempre raccontato molte delle cose che facevo che scoprivamo e che ci succedevano, diceva che il mio blog è "una cazzata, fa schifo, ed è piano di falsità". Ora che lo minacciano costantemente gli ho chiesto "scusa papà ma se il mio blog è pieno di cazzate perchè ora ti minaccerebbero?" Ma mio padre non ha mai capito nè mai ha voluto capire. Quando minacciavano me, quando hanno tentato di farmi la pelle, diceva che "era tutto da dimostrare che i sabotaggi alle moto siano dolosi" e che "era tutto da dimostrare che il Tizio che per la strada mi diceva "avvocato lei morirà" volesse minacciarmi, e non fosse uno squilibrato che passava per caso, ecc... Ora che minacciano lui è terrorizzato. E quando sentivo e vedevo mio padre, pensavo che veramente ognuno ha il mondo che si merita. C'è una ragione per lo schifo a cui siamo arrivati. E quella ragione è costituita dalle persone che la pensano come mio padre, o come i due che hanno piazzato i primi due commenti dicendo "ancora questo pazzo" o come il commento, che vuole essere più sottile ma è più stupido, di quel tipo che dice che l'articolo su Gladio è un accozzaglia di cose alcune vere altre meno altre false. Se un giorno capiterà qualcosa ai loro cari, forse capiranno.

    1. neworld29 11 giugno 2008

      io penso che dovete finire di insultare gente come Paolo Franceschetti che rischia la vita per farci sapere delle cose che mai in nessuna maniera potevamo apprendere. è sempre bene documentarsi, le notizie che cita nei suoi articoli sono purtroppo vere e provate da documenti processuali e testimonianze. se si è scettici si dovrebbero chiedere i documenti, ci si dovrebbe informare perchè le cose che ci dice sono molto gravi. comunque facendo due o tre collegamenti si riesce a capire che la realtà descritta da persone come Paolo Franceschetti è l' unica che possa spiegare i grandi misfatti del passato e del presente rimasti senza colpevole. E inoltre non venitemi a raccontare che non esistono collusioni tra mafia, politica, finanza e servizi segreti o che non c' è nessun controllo statunetense in europa. Paolo ci ha fatto solo sapere che le collusioni vengono favorite dal fatto che parecchi tra funzionari, militari, politici, imprenditori e mafiosi appartengono a logge massoniche, e questo si puo verificare.

    1. neworld29 11 giugno 2008

      io penso che dovete finire di insultare gente come Paolo Franceschetti che rischia la vita per farci sapere delle cose che mai in nessuna maniera potevamo apprendere. è sempre bene documentarsi, le notizie che cita nei suoi articoli sono purtroppo vere e provate da documenti processuali e testimonianze. se si è scettici si dovrebbero chiedere i documenti, ci si dovrebbe informare perchè le cose che ci dice sono molto gravi. comunque facendo due o tre collegamenti si riesce a capire che la realtà descritta da persone come Paolo Franceschetti è l' unica che possa spiegare i grandi misfatti del passato e del presente rimasti senza colpevole. E inoltre non venitemi a raccontare che non esistono collusioni tra mafia, politica, finanza e servizi segreti o che non c' è nessun controllo statunetense in europa. Paolo ci ha fatto solo sapere che le collusioni vengono favorite dal fatto che parecchi tra funzionari, militari, politici, imprenditori e mafiosi appartengono a logge massoniche, e questo si puo verificare.

    1. GioCo 11 giugno 2008

      Ho letto talmente tanto ...

      Cavoli ma com'é cominciata ? Sai Paolo (perdonami se mi prendo la libertà di darti del tu, nemmeno ci conosciamo!) non so se leggerai queste poche righe.



      Non scrivo per confortarti: non ne hai bisogno. Scrivo per dedicarti uno dei miei deliri. Un delirio d'artista, un po' sconclusionato, ma dall'arte interiore coccolato.



      Quante volte ti sei chiesto se c'è una giustizia di là ? Credo di saperlo.
      Quando "vedi" certe cose, quando smetti di dire a te stesso che "sono balle", ti risvegli all'improvviso madido di sudore e ti chiedi che cosa ha tramutato la tua vita in una specie di incubo perpetuo. Eppure nulla è cambiato lì fuori: la gente continua a fare la spesa, la vicina ti saluta come prima, il barista da cui sei solito fermarti ti prepara il solito caffé.



      Sai cosa c'é Paolo ? Che di là non c'é giustizia. Non c'é perché non c'è ne interesse ne memoria. Se ci pensi è una bella figata: sia che tu abbia subito, sia che tua abbia inflitto pene in questo mondo, non ne porterai peso. Come potresti ?



      Di là non c'è "Dio", almeno che l'equivalente dell'aria, dell'acqua e della sabbia, mescolati insieme, non sia per te qualcosa più dell'amorfo neutro.



      E nemmeno qua c'è: se speri poi che la giustizia possa farsi strada nella rete, allora domandati prima di tutto perché la rete esiste, come è nata e chi la costruisce. Poi fatti i tuoi conti.



      Loro posso molto più di quel che tu pensi, ma molto meno di ciò che la maggior parte crede: il principio è non rivelare, perché esista sopra la realtà il credo. Oppure il totale rifiuto. Come la figura del male per la Chiesa. Non è nemmeno un caso che lo sia.



      Chi ti sta minacciando non è una "folla", un "gruppo" o una organizzazione. Sono poche e precise persone che se ne fanno scudo: l'organizzazione è come da sempre solo un meccanismo, una struttura dentro cui appendere la volonta di tanti zombie e servirsene, per questioni meccaniche di potere. Pura esigenza pratica. Ma in questo senso nessuno di noi è fuori dallo schema. No ?



      Ti rivelerò un segreto, Paolo, perché mi sei simpatico. Ti seguo da qualche tempo e trovo che il tuo senso umano, la tua carica di triste realismo, siano portati con grande dignità. Ma tu sai meglio di tutti quante crisi e fragilità ci sono dietro queste apparenze da "paladino". Non so nemmeno cosa te ne farai di questo segreto, ma mi diverte l'idea di dirlo, di sapere che la maggioranza lo vedrà come vede te: la follia rivelata da un pazzo.



      Secondo me questa gente non ti minaccia perché ha paura di te, nemmeno per ciò che sai. In verità, in questo senso, tu sei più una seccatura. Come dire: se il pazzo continua a parlare chissenefrega, ma lasciarlo radunare le forze attorno ... Pensi che siano troppe le cose che hanno fatto per poterle nascondere ? Allora non andare troppo indietro nel tempo ... Le delusioni cocenti che rischi sarebbero forse troppo ...



      Pensi che le loro azioni siano troppo efferate ? C'è stato un tempo in cui gli uomini ardevano vivi i loro simili sulla graticola a braci lente, finché la carne non si apriva. Allo spettacolo partecipavano tutti: poi si facenva festa. Perchè era un bene aver cacciato il demonio. La cosa più carina era che costoro consideravano "malvagi" quelli che raziavano i villaggi e violentavano le donne, e consideravano "perbene" se stessi ... perché avevano cacciato il demonio!
      ... e non erano più pazzi di noi due, vivevano soltanto in un altro tempo ...



      Allora domanda: com'è che siamo passati dalla civiltà alle inciviltà e dalle inciviltà alla civiltà ed ora torniamo indetro nuovamente, com'è che in età di corruzione vivono persone rette e nell'età della rettitudine vivono persone corrotte ? Ma la domanda più terribile è: noi siamo veramente liberi di essere corrotti o retti ?



      Lo accetteresti un mondo di attori dove ciò che impersoni non ha nessuna importanza ?



      Io credo di no. Non ci riesco neanche io. Eppure se ci riesci anche solo per un attimo, c'é una cosa strana che accade: il tuo sguardo va oltre gli aguzzini. Quelli di ieri, quelli di oggi, quelli di domani ... e non ci trovi "il male". Ci trovi ... acqua, sabbia e vento e poi ancora più in là, oltre e ancora oltre, ci trovi ... un posto uguale a questo. Cosa farai allora ? Deciderai di recitare ? Che parte vorrai recitare ? Rimmarrai a guardare ? Se reciterai dovrai seguire il tuo copione e non potrà che essere parte dello spettacolo: i solisti stonati non hanno mai avuto molto seguito. Ma se ti capita sul palco di renderti conto improvvisamente, d'esserti calato con il copione sbagliato nella recita ? Attento. Non sto indicando l'errore del copione. Ma la recita.



      Verranno tempi migliori, certamente. In ogni luogo, come fu e sempre sarà. Ma solo chi ha sbagliato copione e se ne rende conto in piena recita, continuerà veramente a dare spettacolo. Tutti gli altri, non sono che comparse di quest'opera miracolosa dell'improvvisazione.

    1. Jack-Ben 11 giugno 2008

      Buon giorno, e grazie a PAOLO FRANCESCHETTI per aver descritto con coraggio quello che sta vivendo, certo che il quadro è veramente desolante ma sicuramente sincero e realistico.

      Bisogna ammettere che hai molto coraggio ma dopotutto il coraggio come diceva Don Abbondio a chi non c'è l'ha non lo si può mettere sopra...

      Tu stai portando avanti una grande battaglia che sicuramente porterà i suoi frutti ... e sicuramente hai, e avrai in futuro delle belle vittorie , da come vedo scritto ci metti molta passione che chiaramente non tutti possono capire ...

      Comunque da come mi sembra di intravedere la situazione da te descritta credo che il colore verde su di te non ti dona ...

      Il tuo colore e l'azzurro per questo puoi continuare ad andare avanti imperterrito e secondo la mia semplice esperienza quelli colorati di azzurro e impossibile colorarli di verde.. è piu facile che passi il cielo e la terra piuttosto che ti riescano a colorare di verde.

      Ho gia sentito di gente che aveva barattoli di verde ... anzi barattoloni grandissimi che però quando incappavano in un azzurro... ci rinunciavano per impossibilità tecniche, sai a quelli dei piani superiori quando si impuntano e difficile fargli cambiare idee..

      Comunque per essere chiari non sono un artista e nemmeno un pittore e tanto meno un critico d'arte, credo solamente che il colore azzurro alla fine dice sempre l'ultima parola...

      Salutoni Jack-Ben

    1. abraxas 11 giugno 2008

      io ci credo.

    1. buzz 11 giugno 2008

      Certo che è strano che a fronte di mille bambini l'anno, svariate centinaia (suppongo) di donne extracomunitarie, nonché non so quante altre vittime con motivazione varie & eventuali... non riescano a far fuori te.



      Non vorrei apparire troppo cinico, ma di fronte ad un'organizzazione come quella da te descritta non so chi riuscirebbe a sopravvivere dopo che hanno deciso di ucciderti.



      Ora non voglio dire che quello che dici sia tutto falso. Ho letto giorni fa la cosa su gladio ed era effettivamente, come ho commentato, un bel guazzabuglio di cose vere, probabilmente vere, verosimilmente vere, obiettivamente false. Il tutto in un contesto nel quale tutto ciò che poteva obiettivamente rappresentare una voce dissonante alla tua interpretazione era stato soppresso.



      Secondo me, chi fa controinformazione in questo modo in realtà oggettivamente contribuisce al rumore di fondo e, in ultima analisi, come si diceva una volta... "fa il gioco dei padroni"...
      ovvero disinforma.


Visualizzati 20 di 63 commenti approvati.