AHMADINEJAD – LARRY KING: 4 - 0

AHMADINEJAD – LARRY KING: 4 - 0

DI MASSIMO MAZZUCCO

luogocomune.net

E’ appena andata in onda sulla CNN l’intervista di Mahmoud Ahmadinejad realizzata da Larry King, in occasione della visita annuale alle Nazioni Unite del presidente iraniano. Contrariamente a quanto avvenuto l’anno scorso, quando King aveva intervistato Ahmadinejad cercando di restare super partes, in questa occasione il conduttore della CNN ha scelto di indossare chiaramente i panni dell’americano, attaccando il presidente iraniano in modo diretto e univoco, su tutte le questioni più importanti attualmente in discusione. In questo modo ha permesso ad Ahmadinejd di ribattere colpo su colpo, finendo per non concedere a King nemmeno un punto in tutta la partita.

Quando King ha chiesto di trattare in modo compassionevole i “turisti” americani che erano sconfinati per sbaglio in Iran un anno fa, Ahmadinejad ha risposto che la sicurezza nazionale viene prima di ogni altra cosa, e che gli Stati Uniti non si sarebbero certo comportati in modo diverso dal loro, in un caso simile.


Quando King ha chiesto notizie su un agente dell’FBI scomparso tre anni fa in Iran, Ahmadinejad ha risposto con tagliente ironia che “dovrebbe essere l’FBI a fare più attenzione a dove vanno a finire i suoi uomini.”



Quando King ha detto che “il mondo è preoccupato per la possibilitò che l’Iran venga in possesso di armi atomiche”, ...



... Ahmadinejad gli ha chiesto “che cosa intende esattamente, per ‘il mondo’?” E poi ha aggiunto, con il solito sorriso sornione: “A me risulta che il mondo sia molto grande, e che ci siano moltissimi paesi che non solo non si preoccupano affatto di questa eventualità, ma che vedono addirittura con favore lo sviluppo pacifico dell’energia atomica in Iran”.

Costretto a ridurre la sua definizione di “mondo” a Stati Uniti ed Israele, King si è sentito rispondere “E perchè mai noi dovremmo farci carico di tranquillizzare questo signor Netaniahu? Chi è costui, per meritare così tanta attenzione da parte nostra?” E poi ha aggiunto: “Anzi, a quel che ne so io Netaniahu è un criminale professionista, che ha uccisio decine di migliaia di civili innocenti, e che andrebbe processato davanti ad un tribunale internazionale. Invece voi siete qui a chiederci di farlo dormire tranquillo di notte”.

E quando King ha provato ad insistere sulla faccenda del rischio atomico, si è sentito rispondere che “la bomba atomica è l’arma più orribile di questo mondo. Non solo l’Iran non ce l’ha e non intende costruirla, ma bisognerebbe piuttosto disarmare al più presto chi la possiede, ovvero gli Stati Uniti e Israele. Sono loro a mettere per primi a repentaglio la sicurezza mondiale, mentre accusano gli altri di farlo.”

King a quel punto si è salvato in angolo, chiamando la pubblicità.

Nel segmento successivo King ha deciso di attaccare Ahmadinejad sul fronte dei diritti umani, accusandolo di non permettere le libere proteste in Iran. Per tutta risposta Ahmadinejad gli ha ricordato che poco tempo fa, a Pittsburgh, la polizia ha selvaggiamente caricato i dimostranti che protestavano contro il G8. “E lei mi vorrebbe dire – ha chiesto Ahmadinejad alla fine - che in America invece c’è la libertà di protestare?”

“Ma noi non li mettiamo in prigione!” ha provato a replicare King. “Ah no? – lo ha deriso Ahmadinejad – mi vuole forse dire che gli oltre 2 milioni e mezzo di cittadini attualmente in prigione in America sono tutti assassini, criminali o spacciatori di droga?”

A quel punto King ha pensato bene di ripiegare su quello che riteneva il suo asso nella manica, ovvero la famosa donna iraniana condannata alla lapidazione, ma anche in questo caso gli è andata male. Ahmadinejad gli ha risposto serafico che “prima di tutto la condana definitiva non è ancora stata emessa. In secondo luogo, quella della lapidazione è una storia falsa, inventata di sana pianta da un giornalista tedesco, e ripresa subito da tutti i media occidentali.”



Che fosse vero o no, King non ha saputo replicare, e anche in questo caso ha invocato la pubblicità.

Il terzo round è stato dedicato da Larry King ai rapporti con gli USA e alle sanzioni internazionali. Alla frase di King “Hillary Clinton ha detto che l’Iran sta soffrendo pesantemente per le sanzioni internazionali”, Ahmadinejad non ha saputo trattenere una mezza risata, e ha risposto che loro sono talmente abituati alle sanzioni, che incombono sull’Iran da circa 30 anni, che ormai non ci fanno più caso. “Anzi – ha aggiunto Ahmadinejad – tutte queste sanzioni hanno finito per stimolare la nostra fantasia, portandoci a trovare soluzioni sempre più nuove e produttive per la nostra economia. Piuttosto – ha aggiunto, diventando improvvisamente serio – mi spiega perchè gli Stati Uniti si permettono di applicare all’Iran sanzioni molto più gravi di quelle autorizzate ufficialmente dalle Nazioni Unite? Tutto questo non è illegale forse?”

Pubblicità.

L’ultimo round non poteva che essere dedicato ad Israele, e King è partito all’attacco, dicendo ad Ahmadinejad che “Fidel Castro di recente l’ha criticata per non saper riconoscer il giusto ruolo dell’antisemitismo nel mondo”.



“Guardi – ha replicato Ahmadinejad serafico – proprio ieri ho ricevuto un messaggio da Fidel Castro, il quale mi diceva che di non aver mai pronunciato quella frase. Le sue dichiarazioni sono state completamente distorte, come al solito, dalla stampa occidentale”. Mentre King barcollava, Ahmadinejad ne ha approfittato per contrattaccare: “Piuttosto, mi dica lei, perchè gli Stati Uniti continuano a proteggere e ad aiutare in modo così plateale lo stato di Israele?"



Fingendo ovvietà, King ha risposto: “Perchè sei, sette milioni di loro sono stati uccisi durante l’olocausto, noi siamo un paese umanitario, e li vogliamo aiutare”.



“Ah sì? – ha replicato Ahmadinejad con sarcasmo – davvero quello è il motivo? Allora lei vuole dire che, poichè è appena stato ucciso un milione di iracheni, i sopravvissuti hanno diritto di venire ad esempio in America, e costruire qui la loro nazione?”



King non sapeva più dove aggrapparsi, ma Ahmadinejad non gli ha dato tregua, aggiungendo: “Durante la guerra, se è solo per quello, sono morti 80 milioni di persone. Questo vuol dire che dobbiamo dare una terra a tutti i sopravvissuti di tutte quelle nazioni?”



Insomma, non c’è stato modo per l’esperto giornalista di portare a casa un solo punto per la sua “nazione”. Anzi, talmente esperto è Larry King, e talmente brutta è stata la figura che ha fatto con Ahmadinejad, che viene quasi il dubbio che l’anziano “Mr. Bretella” abbia deciso di immolarsi volontariamente, pur di permettere ad Ahmadinejad di dire cose che nessun altro al mondo ha il coraggio di dire. Lui compreso, probabilmente.



Massimo Mazzucco

Fonte: www.luogocomune.net

Link: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3615

23.09.2010

Commenti (63)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Ricky 23 settembre 2010

      A tutti quelli che si spellano le mani per questo rappresentante di un regime che mette in carcere i blogger, solo perché abbaia contro il potere USraeliano, a quelli che scrivono 'eccezionale questo Ahmadinejad' senza aver mai sollevato il velo della retorica di questo pupo degli ayatollah (la cui sopravvivenza si basa essenzialmente sulla creazione del nemico esterno), senza aver mai parlato con un rifugiato iraniano chiedo: la notizia riportata sopra é vera? E' falsa? Come la giustificate? E non mi venite a dire, come lo stesso presidente ha fatto, che anche negli USA e in occidente si commettono ingiustizie. Questo é parlare d'altro, svicolare, come King quando lancia la pubblicitá.

    1. venezia63jr 23 settembre 2010

      Non ci posso credere anche questo larry king ebreooooooo?!?!?!?!?!? ma siamo sicuri che siano una minoranza oppure in tutto questo tempo sono talmente cresciuti tanto da essere diventati noi la minoranza?

    1. Ricky 23 settembre 2010

      Larry King é proprio in etá da pensione. Per mettere in difficoltá quel ridicolo personaggio che é Ahmadinejad bastava chiedergli conto di questa notizia, per esempio:

      (é in spagnolo ma credo che si capisca benissimo, per chi vuole capire, comunque fiscal significa procuratore)

      Un fiscal de Irán pide la pena de muerte para un 'bloguero' ÁNGELES ESPINOSA - Teherán - 22/09/2010

      Hossein Derakhshan, Hoder, considerado el padre de los blogueros iraníes, ha vuelto a la Red después de casi dos años de obligado silencio. Sus amigos y colegas se han movilizado ante la noticia de que el fiscal de Teherán ha solicitado para él la pena de muerte al final del juicio al que se le ha sometido a puerta cerrada. La Campaña para la Liberación de Hoder, como firmaba su bitácora, ha lanzado una petición al primer ministro de Canadá, ya que el bloguero tiene doble nacionalidad, y pide a los periodistas que entrevisten al presidente iraní, Mahmud Ahmadineyad, durante su visita a la ONU que le pregunten por su caso (http://freehoder.wordpress.com/author/hderakhshan/).
      Derakhshan, de 35 años, fue detenido el 1 de noviembre de 2008 en su casa de Teherán, poco después de haber regresado tras vivir ocho años en Canadá. Aunque las autoridades nunca explicaron el motivo de su encarcelamiento, hubo rumores de que podía estar relacionado con el hecho de que hubiera viajado a Israel, un país con el que Irán no tiene relaciones diplomáticas. Eso hizo temer que fuera procesado por espionaje. Sin embargo, los datos que se han filtrado ahora indican que está acusado de "colaboración con gobiernos enemigos, propaganda contra la República Islámica, blasfemia y creación y dirección de páginas web vulgares y obscenas".

      Durante los meses previos a su regreso a Irán, Hoder había temperado sus ataques al régimen islámico. No está claro si fruto de una evolución personal o de presiones sobre su familia. El caso es que las autoridades no han olvidado su actitud crítica anterior ni que su traducción al persa de un programa para crear blogs sirvió de ayuda para que miles de iraníes se lanzaran a escribir bitácoras. Llegó a haber cerca de 100.000. Y su blog, Editor: Myself, se convirtió en un ejemplo entre quienes buscaban una alternativa a la censura de los medios de comunicación de este país.

      Aunque el presidente Ahmadineyad dispone de su propio blog (ahmadinejad.ir) y hasta los clérigos de Qom usan Internet para difundir su mensaje, los dirigentes parecen temer que la libertad de expresión mine su control del poder. Numerosos blogueros han sido detenidos a causa de las opiniones vertidas en sus diarios digitales. En marzo de 2009, uno de ellos, Omid Reza Mir Sayafi, murió bajo custodia policial. En la actualidad, al menos tres se encuentran encarcelados: Bahman Ahmadi, Jila Baniyaghoub y Hengameh Shahidi, esta última con graves problemas de salud.
    1. ventosa 23 settembre 2010

      Era per costantino, Andre'!

    1. ventosa 23 settembre 2010

      Eh, brutta la vecchiaia... Ti auguro di non provarla mai...

    1. nomorelie 23 settembre 2010

      effettivamente è già presente l'intervento di M.A. del 21 settembre:
      http://www.unmultimedia.org/tv/webcast/2010/09/iran-mdg-debate.html


      si tratta di quello dove si è un attimino spazientito poichè la traduzione non era simultanea ma la speaker leggeva un testo precedentemente distribuito.lo stesso facevano i pochissimi rimasti in sala.se fossi stato al suo posto alla fine del discorso avrei mandato affanculo tutti quelli rimasti fuori.

    1. amensa 23 settembre 2010

      forse potrei anche pentirmi in seguito, ma quanto vorrei avere in italia un politico con le idee così chiare ed il coraggio di dirle anche contro gli S.U.
      provate a fare il confronto tra l'espressione di pecora smarrita di Bersani e l'atteggiamento di Ahmadinejad, tranquillo, sicuro della bontà della sua posizione e correttezza delle sue idee.
      che invidia !!

    1. stendec555 23 settembre 2010

      è proprio così....

    1. amensa 23 settembre 2010

      di grazia, da che età si è "vecchi"?

    1. TitusI 23 settembre 2010

      Il dubbio che abbia voluto immolarsi è plausibile, ma la domanda in cui affermava "sono morti 6 7 milioni di ebrei..." è stata una provocazione interessante, M.A. è stato bravissimo a trattenersi.

      Credo che a questo indirizzo:

      http://www.unmultimedia.org/tv/webcast/index.html

      sarà presto visibile l'intervento di M.A (anche se odio le abbreviazioni si fa prima con M.A. che a scrivere male il suo nome...:P Mahmoud Ahmadinejad)

    1. TitusI 23 settembre 2010

      Grande Vic,come al solito ;)

    1. ulrichrudel 23 settembre 2010

      Bisogna dare atto che le risposte di Amadinejad sono state molto chiare e sicure.Pensare che la figura del Presidente è cosi,come dire, dimessa.
      Noi da comuni mortali, senza bende agli occhi, facciamo il tifo per la salvezza dell'Iran e tifiamo per la sua vittoria finale.
      Volevo solamente fare notare che malgrado tutto, l'intervista negli USA è andata in onda, cosi come avvenuta, ma pensate che la nostra RAI farebbe una cosi simile? Siamo più lealisti del Re medesimo.

    1. costantino 23 settembre 2010

      appoggio. Anche io odio i vecchi

    1. costantino 23 settembre 2010

      bellissimo lo sguardo schifato del Presidente per l'orrido servo del $ioni$mo.

    1. yiliek 23 settembre 2010

      Grande acume Vic!!!

    1. vic 23 settembre 2010

      Propendo quasi per il dubbio finale di Mazzucco, tenendo presente diverse aperture recenti di Larry King su temi tabu', tipo il cover-up sui dischi volanti.

      In quelle occasioni Larry King faceva immolare un impresentabile difensore dell'opinione "sono solo illusioni".

      Qui la posta in gioco richiedeva un'immolazione personale e non s'e' tirato indietro, facendo dire all''ospite, in tutta tranquillita', tutto quel che gli andava di dire.

      Quale intervistatore in Italia sarebbe stato capace di tanto in si' poco tempo?

      D'altronde l'intervista e' fatta su misura per il pubblico USA.

      E' questo il vero lato triste del tutto.

      Remote Viewing
      "Come faccio a far dire tutto ad Ahmadinejad?", si sara' chiesto fra se' e se' Larry King, mentre attaccava le bretelle.
      "Come faccio senza perdere il mio show?", avra' poi pensato a voce alta Larry.
      "L'attacchi", gli avra' suggerito la segretaria, riferendosi alla bretella pendente.
      "Ottima idea, sei in gamba, dopo t'invito a cena", avra' tagliato corto Larry.

      Se trovate su YouTube l'intervista di Larry King a Gheddafi, converrete che fra Gheddafi ed Ahmadinejad non c'e' confronto: 666-0 per Ahmadinejad.

    1. Erwin 23 settembre 2010

      Demenziale l'affermazione dell'ebreo Larry King, al secolo Lawrence Harvey Zeiger:6-7 milioni di ebrei ammazzati!
      Ci mancava che tirasse fuori la storia del "sapone fatto col grasso ebraico" e il suo inventore l'ebreo wiesenthal simon!
      Oppure che parlasse dei paralumi fatti con pelle d'ebreo!
      Squallido e miserabile!

    1. cavalea 23 settembre 2010

      Quanto si dovrà ancora aspettare, per ascoltare simili, coraggiose affermazioni, da parte dei politicanti nostrani ed europei?

    1. Andy86 23 settembre 2010

      e sopratutto grande larry king!

    1. stendec555 23 settembre 2010

      eh beh....l'ipocrisia dell'occidente e di chi fiducioso si accoda al delirio è terribilmente nefasta e meschina e si prova una certa vergogna vedendo a cosa ci si deve aggrappare per giustificare massacri e invasioni. con poche e chiare affermazioni il "nuovo hitler" ha smontato il finto umanitarismo e buonismo che tiene in piedi un equilibrio mondiale a favore di un occidente sempre più barcollante.....mutismo e rassegnazione, le cose stanno cambiando.

Visualizzati 20 di 63 commenti approvati.