Abbiamo permesso agli imbecilli di comandare

Gli imbecilli comandano, ma è ora di dire basta

Abbiamo permesso agli imbecilli di comandare

di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Nella realtà quotidiana ci capita sempre di più di assistere a episodi di rara e stupefacente imbecillità. Sono episodi noti, ampiamente diffusi sui quotidiani e i social, una vera casistica di affermazioni senza senso e azioni ancora più idiote. Mi chiedo se dipenda dal fatto che abbiamo accettato per troppo tempo in nome del quieto vivere la narrazione imposta dalle élite del mondo occidentale popolate da psicopatici con manie di grandezza, o semplicemente dal fatto che siamo rimasti talmente spiazzati da certe affermazioni roboanti e prive di logica da arrivare a essere incapaci di pensare a una contromossa di carattere ideologico e culturale.

Eppure, ci sarebbero cosa da dire. Per esempio, ci si potrebbe chiedere cosa avesse nella testa la responsabile del famoso marchio di birra americano che non ha trovato di meglio che farlo pubblicizzare da un trans, provocando il crollo in borsa, la perdita colossale in termini finanziari e la reputazione della birra stessa, boicottata dai consumatori americani. Probabilmente questo genio del marketing è parente stretta di chi ha ben pensato di far pubblicizzare gli assorbenti da donna sempre a un trans. A loro volta, sicuramente avranno copiato la famosa marca di abbigliamento sportivo che ha deciso di far pubblicizzare la linea femminile sempre da un trans.

Cosa c’è di imbecille in tutto questo? È presto detto: credere che il marketing sia una disciplina economica con funzione messianica, per cui non conta l’opinione del consumatore ma quello che hanno deciso che egli debba credere, operazione che non funziona mai, nel senso che prima o poi si subodora il giochetto e allora apriti cielo, le vendite vanno a farsi benedire e la reputazione del marchio con esse. E gli imbecilli sono quelli che, a capo delle aziende, invece di dire basta si piegano, si adeguano, abbozzano, tanto al limite pagano i dipendenti quando le cose non vanno più bene.
Vogliamo poi parlare dei recenti licenziamenti delle grandi multinazionali dello streaming a pagamento che, con titoli scarsi e completamente in balia del politicamente corretto, stanno perdendo spettatori e credibilità in continuazione? Ma loro vanno avanti con Cleopatre dell’Africa nera e improbabili Sirenette che non vogliono essere baciate dal principe, e vai di taglio al testo delle canzoncine in nome del femminismo d’accatto. E se non è imbecillità questa, ditemi cosa lo è.

E meno male ancora che è intervenuta l’Accademia della Crusca ad arginare un’altra idiozia globale totale qual è la famigerata “schwa” mettendo la pietra tombale su un’altra stratosferica testimonianza di imbecillità assoluta:

“…non dobbiamo cercare o pretendere di forzare la lingua – almeno nei suoi usi istituzionali, quelli propri dello standard che si insegna e si apprende a scuola – al servizio di un’ideologia, per quanto buona questa ci possa apparire. L’italiano ha due generi grammaticali, il maschile e il femminile, ma non il neutro, così come, nella categoria grammaticale del numero, distingue il singolare dal plurale, ma non ha il duale, presente in altre lingue, tra cui il greco antico. Dobbiamo serenamente prenderne atto, consci del fatto che sesso biologico e identità di genere sono cose diverse dal genere grammaticale”.[1]

E non lascerei certo stare le prodezze degli attivisti fanatici ecologisti, i quali, per spingere l’opinione pubblica alla religione verde, pensano bene di imbrattare i Beni Culturali della nostra Nazione e di bloccare il traffico delle nostre tangenziali, col bel risultato non solo di farsi odiare da grandissima parte degli italiani, ma di allontanare definitivamente la causa ecologista dall’opinione pubblica del nostro Paese. Come degli idioti (e arroganti) qualsiasi.
Per il resto, l’imbecillità imperante è storia ormai: dal “non ti vaccini, ti ammali, muori” a “l’Italia senza Eu ed euro non ce la può fare”, affermazioni che sono state ormai smentite dai fatti e dalle esperienze che stiamo vivendo nel nostro presente con una crisi economica che ci attanaglia ormai da anni pur avendo l’euro come moneta (straniera) e con i non vaccinati in perfetta salute, e che ci dimostrano che i dogmi in bocca agli idioti diventano pericolosi diktat degni della peggior dittatura del pensiero.

Li abbiamo lasciati fare, questa è la verità. Abbiamo sottovalutato la portata del problema: l’imbecille spaccia per verità la menzogna e, solitamente, ne va molto fiero. Per maggiori informazioni, chiedere ai verificatori di fatti dei vari social, quelli che giudicano le opinioni altrui e le censurano in nome della loro appartenenza politica e ideologica. Loro decidono quello che si può o non si può dire. Salvo poi andare a vedere chi siano questi “illuminati” che preservano tutti noi dalle notizie false e ci si rende conto che il Lombroso, in effetti, qualche ragione ce l’aveva.
E ancora li lasciamo dire che gli immigrati che arrivano coi barconi fanno del bene al nostro PIL e che mangiare insetti è tutto a vantaggio del pianeta, come se il nostro pianeta, che ha 4,54 miliardi di anni di anni fosse lì ad aspettare il nostro aiuto, ché ad ammazzare la nostra economia è sicuramente un bel risultato quando c’è tutto il resto del mondo che fa i propri interessi, ma vuoi mettere la soddisfazione di essere “green”? Imbecilli con manie di grandezza, contano zero e si illudono di essere onnipotenti.

E tutto questo non sarebbe possibile se non ci fossero i nostri media nostrani che suonando la grancassa devono compiacere tutti lo stesso padrone, salvo poi piagnucolare quando si accorgono che perdono esponenzialmente lettori e spettatori. Un gnegne insopportabile, perché forse basterebbe avere il buon senso di scrivere e parlare di fatti che interessano alle persone con un minimo di obiettività e di onestà intellettuale, e magari qualche risultato si porterebbe a casa, ma questa soluzione è troppo intelligente per le brillanti menti di gran parte del giornalismo nostrano.
E dunque, che fare di fronte a tutta questa ottusità?
Innanzitutto, ribaltiamo un concetto su cui si poggiano tutte le bestialità fin qui narrate, insieme a tante altre: nessuno può insegnarci come vivere. Nessuno può arrogarsi il diritto di giudicare con epiteti definitivi e spesso offensivi la nostra opinione.
In sintesi, chi la pensa diversamente dagli imbecilli ha diritto di esprimere e difendere il proprio pensiero. Non è del giudizio dei minus habèntes che dobbiamo avere paura. Anzi, di più: gli imbecilli arcobalenati, i politicamente corretti, gli opinionisti da salotto televisivo devono sapere che, banalmente, ci siamo definitivamente stufati delle loro litanie, dei loro sproloqui, delle loro frasi fatte, del loro modo d’essere.
Spesso nei dibattiti sentiamo la frase pronunciata da questi personaggi nipotini del Marchese del Grillo ad apertura della loro filippica “siamo tutti d’accordo sul fatto che…”.

Ecco. No. Non siamo d’accordo su nulla di quello che affermate. Abbiamo la nostra Verità, che non vale meno della vostra. E non condividiamo mai nulla di quello che dite, come lo dite, quando e perché lo dite. In poche parole, le vostre esternazioni ci annoiano, quando non ci disgustano del tutto.
Perché noi siamo noi, e voi non siete nessuno.
Manteniamo le distanze, imbecilli.

Katia Migliore

Pubblicato da Tommesh per ComeDonChisciotte.org

NOTE:
1 https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/un-asterisco-sul-genere/4018

Commenti (114)

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Mostra commenti 65 caricati
    1. Quasar 23 aprile 2023

      Per esempio, ci si potrebbe chiedere cosa avesse nella testa la responsabile del famoso marchio di birra americano che non ha trovato di meglio che farlo pubblicizzare da un trans, provocando il crollo in borsa, la perdita colossale in termini finanziari e la reputazione della birra stessa, boicottata dai consumatori americani.

      a loro non interessa pubblicizzare la birra ma trasmettere il messaggio che anche i bevitoridi birra devono adeguarsi e diventare woke

      la reazione di gente che usava automatiche o mazze da baseball o asfalta strade sulla birra un poco comunque mi rasserena

    1. gix 23 aprile 2023

      In effetti, si verificano i risultati di almeno 30/40 anni di tecnologia e indottrinamento nei confronti delle ultime generazioni, soprattutto. Dicono che mettendo in mano ad un bambino fino ai 5/7 anni un cellulare, o un video gioco, o qualunque altro gadget tecnologico che prenda le decisioni per noi, questo individuo, dal punto di vista della consapevolezza, della capacità di ragionare, della capacità di dubitare e di coltivare un proprio senso critico, sia fottuto per sempre, cioè irrecuperabile. Non abbiamo la controprova ma magari si potrebbe tentare di immaginare l'effetto che avrebbero fatto certe idiozie odierne su individui di 50 anni fa e oltre. Non che costoro non fossero profondamente ignoranti, nel senso della conoscenza, ma forse oggi si può cominciare a dire con certezza che l'ignoranza e l'imbecillità sono due cose ben diverse, o almeno non si accompagnano necessariamente l'una all'altra. Il che presuppone che sapere tante cose non per forza è garanzia di salvezza, ma questa è un'altra storia.

    2. Luca VFR 23 aprile 2023

      Ho letto, ma non saprei ritrovare la fonte, che in Occidente dall'avvento del cellulare/smartphone il QI ha iniziato a declinare. Ora si un fenomeno fisico dovuto all'energia R.F. oppure sia la solita regola che quando smetti di fare lavorare il cervello perché tanto ci pensa qualcos'altro non saprei dirtelo solo che sta crescendo una generazione, se non due o tre, di perfetti "idioti". E da dei perfetti idioti, cosa che è stata ovviamente voluta, non puoi aspettarti altro che idiozie.Piaccia o meno su QUESTO pianeta siamo tutti schiavi del II Principio della Termodinamica. Che è inesorabile.

    1. XaMAS 23 aprile 2023

      sono piu' imbecilli quelli che sono messi a comandare o quelli che permettono agli imbecilli di comandare senza fare nulla ?

    2. Luca VFR 23 aprile 2023

      Sono esattamente allo stesso piano. I comandanti un solo gradino, ma basso, più sù.

    1. piero deola 23 aprile 2023

      Sono anche disonesti ma farebbero meno danni se non fossero imbecilli.

    1. LuxIgnis 23 aprile 2023

      Per capire l'imbecillità bisogna prima capire cos'è l'intelligenza.
      L'intelligenza non è avere un QI alto ('na boiata) o sapere fare calcoli astrusi, o essere colto, o anche sapere fare il proprio mestiere.
      L'intelligenza, secondo me, è il saper trovare la strada migliore per risolvere un problema. Quella più inclusiva, quella che comprende tutti gli aspetti del problema e del contesto in cui si trova.
      E non è assolutamente detto che sia la più breve o la più facile (in realtà lo è ma solo dopo, a conti fatti).
      In natura non esistono strade rette, ma sono sempre a spirale o a zig zag. Perché è così? Perché la natura, intelligentemente sceglie sempre la strada con minore attrito e integrazione con l'ambiente. Non sfonda muri ma li aggira, riducendo così, e di molto, le risorse impiegate.
      L'uomo non è intelligente, salvo eccezioni, e questo si riflette a tutti i piani sociali, dal più basso al più alto.
      L'uomo è manipolativo, non intelligente. L'intelligenza la deve ancora acquisire, almeno nella massa. Quando smetterà di segare il ramo su cui sta seduto, forse ci arriverà.

    1. natascia 23 aprile 2023

      Si tratta di causa ed effetto. Nello Stato, italiano per esempio, chi determina la causa non sono i cittadini e i veri fini dei detentori del potere non producono effetti volti al benessere e all’ordine della nazione. Nelle aziende multinazionali lo stesso, nulla è lasciato al caso. Gli unici imbecilli in gioco sono in prima posizione i cittadini, e in seconda posizione i consumatori i quali hanno usato il solo potere a loro disposizione : il rifiuto al consumo. Chissà se poi non fosse stato previsto pure quello. Quindi archiviamo per il momento la pia illusione di contare qualcosa nella “fattoria mondo”. I padroni si sono stancati dei braccianti e hanno deciso di coltivare solo rose antiche. I braccianti non sono consapevoli di nulla, credono alle storie fantastiche che vengono loro somministrate. Manca l’unione , il progetto e infine la sorpresa.

    2. sbregaverse 23 aprile 2023

      Ma che la mia voglia di camper 4x4 sia, a ben vedere, solo , un giocattolomerce di consumo, ovvero senso del possesso che fu prealessandrino, o anche occulta estensone peniera volta a sbalordire la femmina di turno ver ; invero prendendo tre pincioncine oops piccioncine con la medesima FAVA ¿?
      Ma QUANTO è difficile vivere portandosi addosso cotanta intellighentia condita di scienza e coscienza(scienza intorno alla coscia femminile) ¿?

    3. natascia 23 aprile 2023

      Ma tu…. riposarti mai?

    4. Primadellesabbie 23 aprile 2023

      ...Il rifiuto al consumo. ...: "soldato che scappa...buono per un'altra volta!" *

      *Detto proveniente dalle trincee della WWI, lo ripeteva ogni tanto mio nonno che c'era stato.

    5. sbregaverse 23 aprile 2023

      Mi riposo facendo il collezionista consumista* rivendicando :
      《Compro ergo sum》
      * grandissimo collezionista di 2 di picche perchè le donne non mi rassegno a comperarle.

    6. sbregaverse 23 aprile 2023

      In ogni caso ti lascio devo andare al mercatino di Sacile dove , mi è stata promessa la serie completa da 1 a 100 di MANDRACHE.
      Magari mi raggiungi.
      Fai finta di non conoscermi : sono con la mia signora atque domina.
      Come capire che sono IO ?
      Impossibile NON farlo :
      RIFULGO di luce taborica.
      ( guarda al più figo )

    7. sbregaverse 23 aprile 2023

      Mia moglie mi insegue sempre :
      fatica a starmi dietro perciò usa il guinzaglio a scorrere.

    8. natascia 23 aprile 2023

      Buona giornata.

    9. ric 23 aprile 2023

      ma......in che senso ??

    10. sbregaverse 23 aprile 2023

      SENSO Luchino.

    11. sbregaverse 24 aprile 2023

      Visto , da un minimo di 6 massimo 9 volte , non faccio mai il gioco sporco.
      Molti quadri che possedeva impossibile fossero suoi.
      Alcuni sono museali ,altri in note collezioni, un paio nella mia.

    12. natascia 24 aprile 2023

      Comunque grande film.

    1. Luca VFR 22 aprile 2023

      L'unica cosa consolante è che una qualsiasi cosa retta da uno o più imbecilli è condannata dalla distruzione. In quanto tempo non ne ho idea però ho buone speranze di vederla entro la fine della mia aspettativa di vita che ormai è piuttosto corta (per motivi puramente anagrafici).

    2. sbregaverse 23 aprile 2023

      Da un male nasce un bene...... ma , nel frattempo, dice il saggio può nascere un male peggiore nell'ATTESA di un bene migliore.
      Vero
      Falso
      Rendiconto ? Redimo ? Rischio ? Rivelo? Rabreccio ? Riciclo ¿?

    3. Luca VFR 23 aprile 2023

      Dipende da quant'è forte l Male. Ed in questi tempi +è sufficientemente forte da far "tabula rasa". Quindi il grosso rischio è che dopo di esso non nasca più nulla.

    1. sbregaverse 22 aprile 2023

      Imbecilli o delinquenti fate voi , ma noi, io sto con
      Agamben, siamo COMPLICI.
      ( già lo dissi dentro e fuori da queste mura romite una milionata di volte)

    2. Luca VFR 22 aprile 2023

      La claasse dirigente, o meglio, digerente di una paese, qualsiasi paese, è sempre l'espressione della mentalità imperante nel paese stesso. quindi è ovvio che siamo correi. Ma, a parte qualcuno come noi, a cui la cosa non sta per niente bene, si vede, e direi che è dimostrato dai fatti, che alla maggioranza degli italiani sta bene essere governati da dei cottolenghiani.

    3. Bertozzi 23 aprile 2023

      La maggioranza degli italiani è vecchia e in pensione, per cui è pagata lautamente dai governati, e certo che gli sta bene. Fine.

    4. fuffolo 23 aprile 2023

      "è pagata lautamente dai governati"
      con dei foglietti di carta colorata neanche buoni per pulirsi il culo.
      Vecchi, il filo a cui sono appesi si taglia con un grissino

    5. Bertozzi 23 aprile 2023

      Sempre di più di quello che prende uno che lavora.

    6. Primadellesabbie 26 aprile 2023

      Mica sono scemi quelli che hanno organizzato le cose a questo modo.

      Quello che è nella condizione di dover lavorare, e ha la vita davanti a sé, e magari ha anche creduto a ciò che gli è stato imprudentemente insegnato, va tenuto sulla corda altrimenti chissà cosa potrebbe progettare e combinare.

      Troppi anziani non hanno di che badare a se stessi.

      In questa società c'è chi è nella condizione di sistemarsi e chi no (e su questo la politica pariglia e spariglia).

      Per me, altre distinzioni sono prive di senso, per andare leggero.

      (Una volta cercherò di raccontare cosa è successo nel contesto sociale da quando si è pensato di regolamentare la retribuzione dei più giovani, che prima dipendeva dall'umore dei datori di lavoro, che ricordo bene, e cioè da 0 a quasi nulla).

    7. oriundo2006 8 maggio 2023

      Sta bene. Ma non è che nella Prima repubblica fossero dei geni. Scordiamocelo. Erano solo dei gran furbastri che ora, in difetto di biada, oggi non possono più esserlo. Perchè adesso ci si informa, tanti chiedono, tanti non credono più alle balle che ci hanno propinato per decenni, tanti cominciano a chiedersi il perchè vero delle cose. Il Covid ha aperto gli occhi anche ai ciechi: poco alla volta. Abuso della credulità popolare nel passato. Nel futuro, oggi già presente: vogliamo vedere i fatti, le prove, i ragionamenti. E' una tendenza ciclopica inarrestabile.

    1. oriundo2006 22 aprile 2023

      Innanzitutto perchè ci sono tanti imbecilli, fatto quantitativo da cui discende per regola democratica la loro prevalenza ovunque, specie in politica e affini ?
      Perchè è comodo esserlo.
      Si è deresponsabilizzati di tutto ed in tutto, ci si manleva da ogni responsabilità o dover-fare-qualcosa-bene eccetera. E' il paradiso dei furbastri in ufficio ed in altri lavori pseudointellettuali. Meno in altri, tipo quelli manuali. Lì si rischiano gli zebedei, a cui tutti tengono.
      Seconda risposta.
      Perchè fa comodo far finta di esserlo. Chi è troppo intelligente in Italia è castrato: nel lavoro, nella vita, ovunque. Parla difficile, espone concetti importanti, si dà pensiero di fatti lontani cercando connessioni intellettuali e significati reconditi...Le femmine fuggono a chiappe levate in cerca di uno che non sia 'pesante', 'rompiballe'...eccetera eccetera. Cioè vogliono uno facile facile: gli si mostra qualche rotondità ed il gioco è fatto. Le materialiste sono loro, mai scordarselo. E chiaramente tali femmine, dopo essersi doviziosamente sollazzate con parecchi siffatti esemplari umani, li riproducono gioiosamente pari pari nella loro figliolanza: maire bagascia, fioeul cujascia. E' una legge imperitura.
      Terza risposta.
      Perchè esserlo o non esserlo è inifluente: conta sembrarlo. Tutti ti sono amici, ridono un pò di te ma sono contenti di sentirsi superiori. E' il 'cocù magnifique' e simili. Del resto tutti vogliono sentirsi superiori e l' imbecille procura loro un gran gusto: lo si ricompensa non facendogli pagare il conto del ristorante. Tanto non capisce niente...insomma, il superiore crea l' inferiore, specie se il primo è a sua volta un gran imbecille ferrato in qualche disciplina incomprensibile.
      Quarta esemplificazione.
      L' imbecille è yes man per antonomasia. obbedisce e poi ancora obbedisce a tutto ed al contrario di tutto. Fa una mostruosa carriera fantozziana in certi ambiti in cui conta essere svelti di mano e con gli occhi chiusi. Se sorpreso, si dichiara tale all' insaputa di sè stesso. La perfezione nel dettaglio: l'autocoscienza che si sorprende di ... non esserlo, di non essere vigile identità personale ma solo ininfluente presupposizione altrui.
      Qui si va nella metafisica dell' imbecillità...e qui mi fermo. Di fronte a tali altezze il mio cuore si spaura e preso da vertigini abbandono l' italico gregge.

    2. Primadellesabbie 23 aprile 2023

      La commedia lascia a desiderare e le parti sono assegnate malamente: ci sono quattro tendenze (caste), sembra che, a turno, una di queste sia destinata a prevalere.

      Se quella la cui tendenza prevale in una data epoca non prevede lo spazio per l'esistenza delle altre, anche sotto traccia e senza istituirle, è rissa continua, disordine e generale tendenza a rifugiarsi nell'imbecillità (visto che questo è il tema).

      Se invece fosse previsto lo spazio in cui poter vivere con dignità e realizzarsi, ciascuno secondo la sue inclinazione le cose andrebbero probabilmente meglio, o almeno noi avremmo fatto quanto in nostro potere.

      ...ma se tutti dobbiamo diventare ricchi altrimenti siamo scemi...o patrioti altrimenti siamo traditori...o spaccarci la schiena altrimenti siamo scansafatiche...o capire e giudicare ogni cosa altrimenti siamo ignoranti...

      Si capisce?

    3. sbregaverse 23 aprile 2023

      Certo che si capisce ma se i carabinieri che prendono i malfattori dopo un paio d'ore se li trovano davanti perchè liberati dalla giustizia; quando vedono uno spacciatore preferiscono inseguire chi, probabilmente, il pass, forse, non ce l'ha.

    4. Primadellesabbie 23 aprile 2023

      Stavolta non colgo il nesso, ad ogni modo è successo a me.

      Un tale, era buio, stava scassinando un'auto, ho raggiunto la questura e due agenti, prese le armi, sono saliti sulla mia auto, ho guidato e hanno preso lo scassinatore sul fatto mentre curava un'altra auto, e dotato di tutti gli strumenti adatti al suo lavoro.

      Ho guidato ancora, con agenti, armi, ladro e attrezzatura a bordo, fino alla questura, saluti e via.

      Il giorno dopo mi sono visto lo scassinatore davanti, e mi ha minacciato.

      Qui I giudici non c'entravano per nulla.

      Poi ho saputo che era un informatore...e lo ho incontrato di nuovo in un'altra città.

    5. sbregaverse 23 aprile 2023

      Carabinieri colgono il ladro con la borsa della mia signora in mano rubata dopo aver infranto il finestrino dell'auto, dove era stata nascosta sotto un impermeabile.
      Il buon uomo viene portato in caserma e rilasciato subito con le scuse del brigadiere. Dichiara a verbale che ha raccolto un attimo prima dell'arresto la borsa da terra e solerte la stava portando al primo posto di polizia.

    6. Primadellesabbie 24 aprile 2023

      In fondo sembra tutto così coerente...!

    7. sbregaverse 24 aprile 2023

      Per fortuna la mia signora non è stata, formalmente, incriminata del vellicare, la delinquenza di quartiere, lasciando,
      ( occultata sotto l'impermeabile), la borsa.

    8. Primadellesabbie 24 aprile 2023

      Pazienza per l'impermeabile pieno di vetrini, per fortuna la borsa è stata messa in salvo.

      Mi è capitato un caso simile, si allontanava con il pacchetto che avevo appoggiato fuori da una toilette e mi ha detto che lo avrebbe portato agli oggetti smarriti, era un anziano...

    9. sbregaverse 24 aprile 2023

      La BMW nuova di palla aveva 6 giorni di vita. Il concessionario, dove l'abbiamo acquistata e sottoscritto la relativa assicurazione, era sinceramente sbalordito.

    1. clausneghe 22 aprile 2023

      Ma il guaio più grosso lo fanno gli imbecilli armati..

    1. Ultor 22 aprile 2023

      dal loro punto di vista siamo noi gli imbecilli, che ancora credono negli ideali, nel prossimo e in Dio. Si riempiono la bocca di belle parole ma quello che dicono è frutto della menzogna e quello che fanno è figlio della paura

    1. Primadellesabbie 22 aprile 2023

      Quelli non imbecilli sarebbero quelli che la pensano come me?

      Non ci sarebbe un altro modo per scovarli, i non imbecilli in genere, comunque la pensino, ammesso che ce ne sia rimasto qualcuno?

      PS - Alla visita di leva erano previste delle prove elementari di abilità con mani e un po' di cervello.

      In una di queste fui particolarmente abile, il carabiniere assistente che aveva preso il tempo guardò il cronometro poi me e disse "Non è possibile: rifare!", rifeci sotto il suo sguardo vigile, stesso tempo, e questa volta fu visibilmente contrariato.

      Capii il problema e, la terza volta eseguii molto lentamente, quando controlló il cronometro apparve soddisfatto, mi rivolse uno sguardo che indicava che lui non si faceva prendere per i fondelli da un giovanetto come me, che non ci provassi ancora.

      Io capii molto di più.

    2. ric 22 aprile 2023

      il carabiniere , sara' parente di questi due ??

      https://www.google.com/search?q=mudu+in+retromarcia&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&oq=mudu++in+retromarcia&aqs=chrome..69i57j0i22i30.17823j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:683e438c,vid:5YmKzSNAPrU

    3. emilyever 22 aprile 2023

      Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all’incendio del Reichstag, e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto l’assalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere.

      ...così il filosofo canadese Alain Deneault, nel suo libro La mediocrazia del 2015.
      Con mio grande stupore vidi qualche mese fa un video in cui un formatore del personale dava consigli per farsi assumere nelle aziende, che si potrebbero sintetizzare nel: "se siete brillanti, geniali e creativi, non mostratelo, chi vi assume potrebbe temere che voi lo superiate". Miei giovani amici molto preparati, con pubblicazioni anche all'estero e un bel curricolo si sono sentiti dire da regioni ed enti pubblici- Ci spiace, lei è troppo qualificato- e dalle università che non avevano santi in paradiso che gli avessero già preparato il posto, va beh, quello era il motivo di fondo.
      Negli anni '70 seguii un corso di tre anni di psicosociologia dell'organizzazione organizzato dal prof Enzo Spaltro dell'università di Bologna che credo a quei tempi fosse il numero 1 della psicologia del lavoro. Per cui ero diventata esperta nell'analisi dei cosiddetti giochi di simulazione e test a cui venivano sottoposti gli aspiranti al posto o chiunque richiedesse corsi di aggiornamento e riflessione. Ebbene, ricordo che Spaltro ci incoraggiava a distinguerci, a individuare in noi e quindi negli altri la creatività, ad apprezzare soluzioni alternative e pensiero divergente. Giorni fa parlavo con un giovane psicologo che fa formazione aziendale e mi raccontava di un test di simulazione molto usato ora: situazione apocalittica da ultimi giorni del mondo, c'è un arca e chi l'ha costruita ha posto solo per altre 100 persone ma ce ne sono 200 in attesa. I partecipanti vengono sollecitati a convincere il novello Noè di essere indispensabili. Mi chiese che cosa avrei detto per convincerlo, e io d'istinto: - Che si fotta-, e avrei proposto agli altri di non sprecare tempo e di darsi da fare invece per costruirci tutti un'arca o qualcosa di alternativo. La sera stessa sottoposi lo stesso test ad un'amica della mia età che mi diede d'impulso la stessa mia risposta.
      Lo psicologo aveva già sottoposto a centinaia di persone in diverse parti d'Italia questo test, ma nessuno avrebbe fatto la mia scelta, e neppure lui ci avrebbe mai pensato.
      Sono ormai sbagliata per questo mondo, e non voglio dire che loro sono i mediocri e io migliore, sono inadatta.

    4. Fantine 22 aprile 2023

      Ci sono anche gli intelligenti asintomatici.
      E quelli molto asintomatici.

    5. sbregaverse 23 aprile 2023

      Ma allora sei, anche, dolce dolce tenera tenera:
      VIP ERETTA ¿?

    6. Brule 23 aprile 2023

      Post perfetto, rende proprio l'idea.
      Stessa esperienza fatta in gioventù.
      I formatori in ricerca e selezione sembravano voler insegnarci a cercare il migliore, che poi è discutibile, perchè una catena è forte quanto il suo elemento più debole.
      Da questo approccio, da pura mistificazione per vendita di corsi di formazione, si è passati alla ricerca del candidato rassicurante, che praticamente è un idiota, o meglio deve fingere di esserlo.
      Il selezionatore attuale agisce sulla base di schemi mentali da film sui telefoni bianchi, e questo evidenzia che a sua volta è stato incaricato proprio per le stesse affinità elettive con i futuri candidati.
      Pensiero conformista e bidimensionale, prevedibilità, sottomissione.
      Ci sono ancora delle realtà (PMI) in cui le persone di spessore e creative possono dire qualcosa, ma sono peggio di una condanna.
      Sono sottostaffate, come si usa dire, per cui si lavora 12 ore al giorno, e la creatività evapora davanti alla fatica. O altrimenti vengono sollecitati a estrarre balene dal cappello fino a quando o si bruciano e danno di matto, o iniziano ad attingere al lato oscuro (pensiero criminale) per sfuggire alle scadenze.
      Scadenze sempre definite o accettate in ambiente sterile, da geometrie euclidee, quando la realtà delle cose è ambigua ed incerta.
      Ci si racconta palle da soli, figuriamoci quanto sono attendibili gli altri.

    7. Fantine 23 aprile 2023

      Umorismo, Sbrega. Umorismo*!

      *Lo so...**
      **...

    8. Fantine 23 aprile 2023

      Spostato.

    9. Fantine 23 aprile 2023

      C'era un interessante pezzo di Alceste di alcuni anni fa, sul cretino 2.0.
      Provo a recuperarlo.
      Eccolo.

      http://alcesteilblog.blogspot.com/2017/06/breviario-del-cretino-ovvero-perche-non.html?m=1

    1. JHON 22 aprile 2023

      Una categoria nata imbecille per la Imbecillità è quella dei pubblicitari, le agenzie che la producono però sono dirette non da imbecilli, ma da "menti sopraffine" per ammaliare e imbecillire la massa amorfa, che in questo Tempo non riesce più a distinguere neanche una lucertola da un coccodrillo. Negli anni che "berta tirava" erano attenti a bombardare le masse con le strane idee, era la generazione dei "ceffoni facili" e c' era poco da scherzare. Tanto per raccontarne una, la parola "culatone" oggi è quasi una medaglia al valore per certe persone, fa trendy, fa glamour. fa quotazioni in Borsa (e rende). Stessa parola sentita negli anni '60 è costata ad un individuo la frattura cranica e il bacino rotto. A pronunciarla è stato un giovanotto, che oggi verrebbe chiamato come sopra, ad un bigliettaio che con la pinzetta apposita, convalidava i biglietti del tram. Nella calca delle persone, quest' ultimo gli era sfuggito il biglietto del tizio, lo richiama e dice: Guardi, mi restituisca il biglietto, non le ho fatto il buco! L' altro gli risponde serafico: "Culatone". Sbamm! Ceffone e giù a rotoloni dal tram. Come manchi a questa società, caro bigliettaio con la tua implacabile pinzetta.

    2. casalvento 22 aprile 2023

      Vero! La perdita della verità e l’assuefazione al falso vengono da lontano, dalla pubblicità commerciale, un tempo gradevole e corretta, poi sempre più disonesta e aggressiva. La pubblicità è la forma di comunicazione in cui è lecito mentire. E’ la grande peste, la massima maestra di conformismo. Lo diffonde per interesse, perché gli associa le sue porcherie da vendere, ma allo stesso tempo lo diffonde, creando una neolingua. I pubblicitari sono ormai diventati degli spacciatori, nulla più.

    1. berlioz 22 aprile 2023

      la tesi della migliore - nomen omen - grossomodo è questa: gli intelligenti pochi, per malintesa democrazia o ingnavia o faciloneria, si sono distratti un attimo e gli idioti molti hanno preso il potere e con l'aiuto dei media opprimono e coartano gli intelligenti pochi
      ribelliamoci porca miseria!
      è chiaro che i miei compagni di sventura di cdc, per disgrazia o per elezione dalla parte dei coartati dal potere, tranne il rottoinculo troll fierazecca, sono più o meno tutti d'accordo
      del resto, se non ci fosse stato il 68, se pasolini fosse stato considerato, se berlusconi fosse nato in zambesi, se aldo moro non fosse stato rapito, se enrico mattei avesse preferito il treno...
      è inutile, per un materialista strutturalista come disgraziatamente sono, cercare di informare i miei compagni di sventura, ai quali voglio bene ma tutti chi più chi meno spiritualisti volontaristi, che la struttura delle società ipermoderne con surplus di merci produce automaticamente un declino nel numero e nella qualità degli esseri umani prodotti...
      si può fare qualcosa? poco
      ma almeno, nei pochi anni di cui dispone l'essere umano, studiare e cercare di capire, non pensando mai e poi mai, sottoscritto per primo, di avere la verità in tasca
      un abbraccio a tutti tranne al troll

    1. Bertozzi 22 aprile 2023

      - imbecilli uguali
      - si.

      Eccoti le risposte, eran facili.

      Te ne faccio due io: è più imbecille chi prende la pensione o chi gliela paga?
      È più imbecille chi pur prendendola decide che solo lui deve prenderla e i suoi figli no, o i suoi figli che non la prenderanno e gli dicono anche grazie?

    2. Bertozzi 22 aprile 2023

      Lascia stare, non puoi capire, con stima e affetto parlando.

    1. Bertozzi 22 aprile 2023

      Cara Katia, grazie a questa presa di coscienza ti sei guadagnata un posto nel purgatorio dei Bertozziani, che implacabilmente, in questo consesso continuano a chiedere (pur senza scadere nell'insulto):
      E dunque, chi è comanda qui da noi?, in Italia in particolare, ma nell' occidente tutto, chi ha in mano tutto il potere? A chi devi andare a chiedere se vuoi fare qualcosa in questa vita? Chi ha tenuto in mano le redini della società negli ultimi 40 anni e ancora non si leva dai coglioni (Biden Mattarella, Segre, Napolitano, Kissinger ecc vi dicono qualcosa?... cosa hanno tutti in comune?)
      Con la risposta ci si guadagna un posto in paradiso. E ci si salva dall'epiteto di "imbecille che dà il potere ai dementi", perché almeno a una conclusione ci si è arrivati e ci si è così portati più avanti del 90 per cento della gente normale, che ancora non vuol capire, e che ancora sta a metter via i lupini e continua a chiedersi indefessa "come diavolo ci siamo arrivati fino a questo punto" senza riuscire a darsi una risposta né a trovare uno straccio di colpevole, né a vedere come lentamente durante questi anni si sia scientemente creata questa realtà e chi l'abbia scientemente creata, ovviamente a suo uso e consumo. È un percorso lungo e tortuoso ma una volta capita la regola più importante di tutte - non lasciare il potere a vecchi ignoranti rancorosi e blanditi da decenni di vacche grasse - tutto il disegno prende mirabilmente forma e il cerchio si chiude. Tanto semplice quanto difficile da accettare. Per chi non se la sente, rimanga pure nell'Inferno dei Bertozziani, quello in cui si filosofeggia da mane a sera e si fanno ardite involuzioni semantiche e teoretiche pur di non vedere questa misera e semplice realtà. Ma Titoli come questi aiutano - sai maiolo shock emozionale...-, te ne diamo atto.

    1. CptHook 22 aprile 2023

      Un applauso a scena aperta: articolo da stampare "in folio" e incorniciare.
      Bravissima!

    1. 3CENT0 22 aprile 2023

      "Abbiamo permesso agli imbecilli di comandare" -- non sono stupídi. Sono poveri di spirito. -- "Li abbiamo lasciati fare, questa è la verità." -- Ecco. È da 10k anni che lasciamo correre. Chissà se tra altri 10k anni avremo trovato qualche modo stabile per evitare lo squilibrio generato da queste persone. Chissà quando decideremo di avere le palle e assumerci l'onere di fare da guida a questi fratelli/sorelle minori. L'alternativa sono altre guerre devastazioni occultamenti decadenze. Il tutto per non dare due sculaccioni quando serve a questi bambini spirituali capricciosi.

    2. Fedeledellacroce 22 aprile 2023

      Ricorda che lorsignori possono comandare solamente chi si lascia comandare.
      Quindi 300, dimmi tu, o Katia Migliore, chi é l'imbecille? Chi comanda, o chi si lascia comandare?
      Da sempre c'é chi si fa i caxxi suoi senza comandare e senza essere comandato.
      Siamo sempre esistiti, e non ci domineranno mai.

    3. Bertozzi 22 aprile 2023

      10 anni? Ma che dici, alza alza!

    4. logos 22 aprile 2023

      Per 10k intende 10000 (semplificazioni di albione). Ormai di uso comune in molti ambienti. Soprattutto tecnici o informatici. l.

    5. Bertozzi 22 aprile 2023

      Cacchio non avevo visto la k, che figure da boomer. Grazie

    6. logos 22 aprile 2023

      Ma ti pare ;) . Fiducioso che mi porgerai la medesima cortesia quando capiterà a me. l.

    1. Darkman 22 aprile 2023

      "Nessuno può insegnarci come vivere" mi pare una frase equivoca.
      Va bene che siamo stufi di sorbirci i predicozzi dei minus habens pro-sistema ma sentire critiche costruttive sul come viviamo per cambiare in meglio perché andrebbe rigettato a priori? Personalmente da persone sagge e di esperienza ho sempre preso lezioni di vita volentieri e con gratitudine.

    1. danone 22 aprile 2023

      Cara Katia capisco lo sfogo, ma stai sbagliando di brutto a vederla così.
      Il tuo errore è pensare che ci si possa confrontare con gli imbecilli, cosa più inutile non c'è.
      Cosa pretendi dagli imbecilli e dai disonesti che ammettano la tua ragionevolezza e la tua onestà in un confronto aperto e alla pari?
      Stai attenta, così rischi di passare per una di loro.

    2. Luca VFR 22 aprile 2023

      Oscar Wilde disse che a discutere coi cretini,m e con gli imbecilli è lo stesso, ci si perde sempre. Primo perché ti portano al loro livello e secondo perché ti battono facilmente data la loro grande esperienza.

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