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ABBASSO BENIGNI E VIVA L’ITALIA

DI GIANNI PETROSILLO
conflittiestrategie.it

Dolce Remi’, Roberto Benigni, nato appunto Roberto Remigio e pasciuto Benigni, il ragioniere che lesse Dante dopo Carmelo Bene. Da Bene a Benigni l’Italia crollò. Cosa avrebbe detto l’attore letterato salentino di noi e di lui? Che ce lo siamo meritato un cane così bavoso che ringhia come una pecora, perché siamo dannati ed applaudiamo all’ovvio, dopodiché il grande Carmelo ci avrebbe mandati tutti a farci un the, per non dir di peggio.

Benigni il ruffiano non si inimicherebbe mai il vasto pubblico, non attaccherebbe mai a “sinistra e a manca”, non è una ripetizione è la realtà, poiché gli serve il plauso del pubblico benpensante e poco pensante per darsi una ragione di vita.Per questo si prostituisce in prima serata con le sue lezioncine a modo, facendoci la morale del secolo scorso. Tanto odiò Berlusconi che lo imitò al contrario, quest’ultimo fissato per la sana e robusta costituzione e l’altro per la Costituzione spogliata di senso storico e di pudore. Si è quindi buttato sulla Costituzione, già ridotta a carne di porco, alla ricerca di facile consenso, dopo che Shel Shapiro l’ha musicata; cioè il secondo  l’ha cantata e il primo l’ha canzonata, con il medesimo risultato deprimente.

Benigni si riassume in un solo gesto, è passato da prendere in braccio Berlinguer a prenderci per il culo tutti. Che la carta fondamentale abbia avuto un ruolo decisivo nella storia Repubblicana nessuno lo può contestare, com’è incontestabile il fatto che oggi non serva più a nulla, essendo stata tradita dagli stessi che l’hanno innalzata e ridotta a feticcio dei propri interessi di partito e di bottega, ormai distanti anni luce da quelli del popolo e della nazione. Anzi, come sempre avviene, chi sventola più in alto le bandiere lo fa per pulirsi il sedere. Tutto passa, dunque anche la Costituzione, diventata uno statuto libertino dei peggiori svenditori della patria, quel che non passa mai di moda sono invece i ciarlatani che suonano il motivetto istituzionale mentre lo Stato va a picco.

Articolo 1 di questa miseria nazionale: L’Italia è una Repubblica fondata sui traditori osannati dai buffoni. Del resto, prendereste lezioni di storia o di diritto da uno che nel suo film capolavoro di revisionismo fa liberare Auschwitz dai carrarmati americani anziché da quelli sovietici, come in effetti è successo? Si meriterebbe un bel lancio di uova in faccia altro che ovazioni. Abbasso i miserabili e viva l’Italia.

Gianni Petrosillo
Fonte: www.conflittiestrategie.it
Link http://www.conflittiestrategie.it/abbasso-benigni-e-viva-litalia
18.12.2012

 

Pubblicato da Davide

  • haward

    Credo che il termine “pagliaccio”, da intendersi in tutte le sue varie accezioni, sia il più adatto e completo per definire questo modesto buffone di corte. La più grande tristezza è vedere quanti italiani pendano dalle labbra dei Benigni, dei Saviano e degli Eco.

  • vainart

    Ne ho visto un pezzo, veramente penoso, specie sull’articolo che l’Italia ripudia la guerra… si certo… quando non viene commissionata dagli americani.

  • Tonguessy

    Abbasso i miserabili e viva l’Italia.

    Assolutamente. Abbasso Benigni ed il suo buonismo europeista e viva l’Italia.

  • rebel69

    Non ho retto più di 10 minuti,quando tesseva lodi della moneta unica e faceva velate allusioni al beneficio della cessione della sovranità a chi è più virtuoso.Vomitevole

  • McBane

    “Nella busta paga troviamo noi stessi: quella paga non è avere, è essere”.

    E ancora:

    “Non ti tirare fuori, se ti tiri fuori è terribile, dai il potere alla folla che sceglie sempre Barabba”, cosa vuol dire se non: tu, individuo pecora, capra ignorante, non puoi vivere senza una sovrastruttura, senza un Messia (conrapposizione a Barabba) brancoli nel buio, non rischiare, fai fare agli altri, delega, ci pensiamo noi…

    Mi chiedo come milioni di italiani possano applaudire e approvare questi messaggi. Scommetto che se urlasse: “Votate Monti!”gli italiani lo farebbero, poichè nell’immaginario comune Roberto “il buono, geniale, premio Nobel, conoscitore di Dante (addirittura!!), giudeofilo” Benigni non direbbe mai qualcosa che potrebbe danneggiare i suoi connazionali…

    Se un B. o altri personaggi che non godono dello stesso incondizionato quanto ingiustificato amore avessero pronunciato le stesse identiche parole sarebbero stati tacciati di “Populismo e demagogia”…

    Ma che si può fare con una nazione ormai a questo punto, senza uno straccio di cultura, di orgoglio, di voglia di riscatto?

    Non ci resta che vivere, consci che non siamo quello che abbiamo, come qualcuno ha detto…

  • diotima

    Chiaramente, mi sono risparmiata lo spettacolo benigniano perchè sapevo benissimo che la maggior parte delle personcine a modo e intellettuali fini che conosco, se ne sarebbe andata in brodo di giuggiole anche per me.
    I commenti che fioccano sono di questo tenore: “Benigni renderebbe poetico anche il catalogo dell’ikea”; “La costituzione dovrebbe essere recitata mattina e sera, a colazione, pranzo e cena” (possibilmente anche sul wc, aggiungo io)… e altri sulla stessa linea. Fanno a gara a chi si sente più figo e colto guardando quel minchione agitarsi sul palco e si illudono che solo per questo si possono ergere al di sopra della altre parti miserabili e ignoranti.
    Tutta gente che si sente orgogliosa di aver onorato il bon mot dell’articolo 1 che dice che la sovranità appartiene al popolo andando a votare per le primarie del pd… Non c’è coscienza nè a livello individuale, nè collettivo. Il destino di una nazione macchietta come quella italica è nelle mani di questo popolo -marionetta. La bugia elevata a dignità di storia con la s maiuscola ha prodotto questo.

  • diotima

    ezra pound ha scritto: quando declina la letteratura di una nazione, declina la nazione stessa ( più o meno così). E comunque rassegnati: con le lodi sperticate al governo monti e al perbenismo dei cappotti scuri, quella gente ha già capito per chi (fare finta di) votare.

  • McBane

    Sono rassegnato dal giorno della nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio poichè sapevo che sarebbe andata così. Ciò che mi infastidisce non è il divulgatore, ma il volgo, incapace di fare un passo oltre la cortina di fumo massmediatica, svogliata e stressata (da paranoie per la maggior parte indotte) tanto da rinunciare in partenza a formulare un qualsiasi tipo di ragionamento. Mi rattrista ascoltare persone che si rendono conto della propria ignoranza ma che di fronte a tale ammissione sono capaci soltanto di dire: “Ma cosa posso fare? Non ho mai il tempo per leggere e approfondire”, salvo poi incontrarli lunedì mattina e sentirli disquisire dell’ennesima giornata di campionato o dello scandalo a palazzo con incredibile cura del dettaglio che dimostra un’attenta capacità di ricerca, confronto ed analisi. Mi dispiace vedere che molta gente che conosco e che ha anni e anni di studio alle spalle (molti anche in economia o scienze politiche) una volta ottenuto il pezzo di carta ha chiuso il cervello e si limita ormai ad abbeverarsi alla fonte d’informazione più vicina tanto per soddisfare il bisogno di sentirsi informato, come fosse un bisogno fisiologico assimilabile alla pisciata mattutina.

  • Giancarlo54

    Abbiamo, anzi hanno, quello che si meritano. Si tengano il buffone moralmente superiore.

  • Ercole

    Abbasso il capitalismo e i suoi servi, in tutte le salse…….noi non abbiamo patrie e bandiere da difendere…….EVVIVA L,INTERNAZIONALISMO PROLETARIO.

  • anglotedesco

    Caro Benigni, fai il comico e basta ,non parlare di cose che non conosci.http://anglotedesco.blogspot.it/2012/12/10-100-1000-benito-li-vigni.html

  • diotima

    siamo nel tritacarne della massa. questa è la definizione della democrazia.

  • yakoviev

    Celebrazione altamente ipocrita e mistificatoria: si canta la Costituzione proprio mentre viene calpestata con tutti e due i piedi, fra l’altro anche e soprattutto da colui che ne dovrebbe essere il massimo garante. Nello stesso modo in cui si sventolano le bandiere tricolori e si impone di cantare l’inno nazionale proprio mentre si svendono la nostra indipendenza e la nostra sovranità. Per quanto riguarda Benigni comodo sparare sulla croce rossa e sugli sconfitti (che fra l’altro a far ridere ci pensano da soli), perchè invece non ci fa qualche bel battutone su Re Giorgio e sulle sue telefonatine che non si devono assolutamente conoscere?

  • RicardoDenner

    C’è una certa soddisfazione a non vedere Benigni e pure la Littizzetto..almeno per ora abbiamo questa libertà..che io apprezzo ..ma mi è data perché sono vecchio e nessuno mi fila..fossi giovane mi farebbero studiare a scuola Benigni..L’Inno e la Bandiera..adesso c’è pure il feticismo del Libro..
    La religione all’incontrario è servita….sfuggire al lavaggio del cervello è da eroi…(ahahah)

  • Truman

    La Costituzione materiale

    Riporto i primi tre articoli della Costituzione oggi effettivamente applicata in Italia.

    Art. 1.

    L’Italia è una dittatura tecnocratica, fondata sullo strozzinaggio.
    La sovranità appartiene alle banche che la esercitano nelle forme a loro più gradite.

    Art. 2.

    La dittatura riconosce e garantisce solo gli interessi dovuti agli strozzini, siano essi singoli o preferibilmente associati in forma di banche.

    La dittatura richiede ai comuni cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica verso le banche. Tali doveri comportano il pagamento di tasse sempre crescenti nel tempo. Le tasse pagate allo Stato verranno da esso rigirate alle banche.

    Art. 3.

    I cittadini si organizzano in due caste: i cittadini comuni, per i quali si applica la legge, e i membri delle elite, per i quali la legge va opportunamente interpretata di volta in volta.

    All’interno di ogni casta i cittadini possono essere ulteriormente suddivisi di fronte alla legge, in base a sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.

    È compito della Dittatura rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, lasciando di fatto alcune libertà ai cittadini comuni, impediscono il pieno sviluppo della tecnocrazia delle banche.

  • Wotan

    Beni… chi?

  • nigel

    Grande

  • Highlangher

    Un altro mito di gioventù che va a farsi friggere. In effetti non avevo mai fatto caso al fatto dei carrarmati americani a liberare i campi nazisti, nel film del premio nobel, che adesso capisco molto meglio. I russi, erano i russi, ovviamente! Quante cose fa capire una riflessione del genere. Il revisionismo ha delle via subdole in modo insopportabile. E io stupido che avevo anche collezionato i DVD del folletto che legge Dante. Sicuramente se lo rivedo oggi chissà quanti messaggi distorti avrà fatto passare. Beh, meglio tardi che mai, non mi fregano più, stavolta. Almeno non benigni e il suo PD.

  • s_riccardo

    Non ho soldi per farmi l’antenna nuova. Non ho visto benigni per disturbi tecnici di trasmissione, sono felice.

  • mincuo

    Bello. Il punto è che lo si prende come una provocazione, un’invettiva, uno spunto polemico, un sarcasmo o un monito.
    Magari.

  • mincuo

    Benigni ha talento, è un artista bravo. Come anche altri. Ma un pò per convinzione ideologica forse e molto per necessità avrà capito in fretta che non è l’arte da sola che ti permetterebbe di fare arte, e quindi per fare un pò di arte fa il guitto propagandista del potere. Poi c’è chi ha un limite e chi no nei confronti della propria coscienza, ma gli assegni circolari sono un buon sedativo, specie se alti, e alla fine magari si dimentica l’arte e quella del propagandista diventa l’attività principale. Anche più semplice e meno rischioso scrivere quattro acche che la gente vuol sentirsi dire. L’arte se la fa in privato magari. Per sè. Chissà.

  • giorgiogio48

    Spettacolo deplorevole quello di Benigni

  • mincuo

    Quello che sbagli Truman è chiamarla dittatura. La gente deve avere chiaro che questa è la democrazia, tutta un’altra cosa.
    Prendi la BCE: è “indipendente”. Cioè fa quel che vuole, non è in pratica sotto nessun controllo e impone regole a 500 milioni di persone? No, Truman, quella sarebbe una dittatura. Invece la BCE è “indipendente”. Cioè è buona.
    E’ diverso. E anche facile. Non fare confusione

  • Truman

    @mincuo: io ho provato a descrivere come vanno le cose in realtà, poi nei documenti ufficiali continueranno a esserci altre parole. E’ bello chiamarla “democrazia” ed andare a votare in continuazione, ma la sostanza è quella che ho descritto.

    Comunque possiamo anche cambiare parola, invece della dittatura scriviamo “il Sistema” (a Napoli sarebbe ‘O Sistema)

    Proviamo a continuare:

    Art. 4. Il Sistema riconosce a tutte le banche il diritto a fare profitto ricavato strozzando i cittadini e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al profitto delle banche.

  • segretius

    Qualcuno dice semplicemente che è DENTRO IL SISTEMA. E non da ieri………. Il che spiega anche la sostanziale mediocrità del personaggio, rivalutata solo dal fatto che gli è sempre stata data molta, sospetta, visibilità………..
    Diciamocela tutta poi, non fà neppure ridere….

  • cdcuser

    … a far ridere faceva (e dico faceva) ridere, come in “Non ci resta che piangere” (appunto!) con la storia su cristoforo colombo, gli amerikani, ecc…. ma forse era il genio di Massimo Troisi

  • rebel69

    Hai la mia solidarietà,mi sembrava di leggere un mio commento…

  • Georgejefferson

    No Mincuo,se la chiami democrazia come loro fai il loro gioco.E’la mia opinione.Libero di non crederlo

  • Quartino

    Scusate, ma che io ricordi, Benigni non ha mai vinto il Nobel bensi il premio Oscar degli Amerikkani.
    Comunque.. dal Piccolo Diavolo al Grande…

  • cardisem

    Appunto, è cosa di cui mi stupisco e pone degli interrogativi a me stesso. Sono io a non essere normale perché non provo nessun interesse per i Benigni i Saviano e con discorso a parte anche gli Eco? O sono invece troppo “normali” tutti gli altri?

  • cardisem

    Aggiungo che non posso entrare nello specifico della trasmissione, perché proprio non l’ho vista. Ne ho soltanto la notizia riportata da altri e qualche scena passata dai tg di regime.

  • tonnofabio

    E’ davvero esilarante, in pochi minuti (quello che mi è servito per spegnere la tv) il miserevole benigni ha raggiunto traguardi di ipocrisia e spudoratezza, mancanza di senso estetico e di vergogna che nemmeno il miglior berlusconi potrebbe.
    E’ penoso vedere questo vecchio (nell’anima) ritentare le sue passate acrobazie per un pubblico di cani scodinzolanti (che non si offendano i dignitosi amici canidi) ma d’altronde la sua parabola discendente l’aveva già lui stesso tracciata facendo film orribili come pinocchio e la tigre e la neve…..come dire: ora che non ha più idee prende a prestito quelle degli altri (dante e i padri costituenti) per sciorinare una melassa vomitevole di luoghi comuni e conformismo.
    Davvero lo specchio di questa vuota italia!

  • MartinV

    Benigni è un comico di grande qualità, ma è un coniglio dal punto di vista intellettuale… col suo genio sfonda solo porte spalancate… Berlusconi è un abile uomo d’affari ed un comunicatore d’eccezione, ma dal punto di vista politico è solo un coniglio… Insomma, due persone perfette per il popolo del Re travicello…

  • mincuo

    Non me la prenderei tanto con Benigni. Uno di voi risponda in buona fede.
    Per un monologo satirico di un’oretta con un pò di battute politiche, (contro Berlusconi poi che non costa niente, mica è Napolitano o Draghi, che non metti più piede in TV, su Berlusconi le fanno tutti ed è innocuo farne), e poi quattro balle, e prendi 1,8 milioni di euro. Compresa regia, scenografia, registrazione a Cinecittà, e con produzione della Melampo di Benigni (e della Arcobaleno 3 di Presta). Chi non direbbe “la qualunque” onestamente?

  • MrStewie

    Concordo con rebel69: penso esattamente quello che pensi tu. e mi sono arreso ad essere un alieno. Cmq non credo che all’estero sia troppo diverso. Molte parole, ma tutti coltivano il proprio orticello.

  • MrStewie

    Il problema non è se non li prenderebbe l’ultimo arrivato, ma se abbia necessità di prenderli uno che è arrivato da tempo. Comprenderei scelte lontane dalla propria indole prima di sfondare, non dopo. Ergo, tali scelte ipocrite non sono lontane da Benigni. Anche riguardando il Tutto Benigni del 1995 (17 anni fa), è lampante la completa mancanza si comprensione di ciò che già allora stava accandendo…

  • surfgigi

    benigni si prostitusce.non certo col suo corpicino ma con la sua mente .vendere per denaro la parte più nobile del proprio essere è un’operazione estremanente riprovevole.questo omettino mi fa schifo.come altri omettini peraltro…..

  • pantos

    incredibile. meno male che me lo son perso (perchè onestamente a volte mi fa scompisciare dalle risa).

    se a parlar di cessione di sovranità si mette pure lui allora è chiaro che le oligarchie internazionali stanno tentando la carta, purtoppo vincente ed unica possibile per combattere la minaccia del comico grillo: il comico benigni. il benignone nazionale.

    ma perchè non cede la sovranità della sua casa abusiva in sardegna?

  • alvise

    Il problema non è il benigni-litizzetto, leccaculi, il problema vero è che, i suoi amici, il suo entourage familiare, chi lo ha voluto nello squallido programma, gli dirà “ma dai, non te la prendere, lo sai che non potrai accontentare tutti”, oppure “non ci badare a chi parla male di te, sono tutti fascisti”. Io non sono fascista, ne leghista, ne udiciista, ma gli spudorati leccaculisti come benigni e la litizzetto, non li considero persone, e nemeno pagliacci, sarebbe troppa grazia al loro mestiere

  • alvise

    lo so adesso che uno scemone, che non fa altro che esporre pubblicamente quello che uno è nell’intimo, sia definito artista e bravo. Se la sua bravura la si misura col metro della stranezza, perchè benigni è uno strano, non è certo normale, questo bisogna riconoscerlo, allora l’italia è piena di artisti bravi e sconosciuti. Non è una battuta la mia, sto seguendo il ragionamento di mincuo.

  • Allarmerosso

    è ma si chiamano “missioni di pace” quello non è scritto in costituzione …
    Orwel e la neolingua insegnano !!!!

  • Aironeblu

    Me lo sono perso, (non vivo in Italia e fortunatamente non prendo la tv italiana) ma a leggere i commenti posso supporre che ci saranno molte repliche nelle prossime settimane… Mi perderò anche quelle. Peccato comunque, perchè Benigni di talento ne aveva, avrebbe potuto usarne un po’ anche per l’Italia.

  • Eshin

    Ormai è chiaro, l’Italia non è un paese per gente seria, è un paese di comici, giullari, barzellettieri. Niente resiste al fascino della battuta, greve, sgraziata, inutile, maldestra, simpatica o azzeccata non importa, basta buttarla in pseudo-comicità e tutte le porte si aprono: politica (Grillo), televisione, ma anche cultura.

    Già, perché grazie a Benigni, l’ultima cosa seria che era rimasta in questo disgraziatissimo Paese, la cultura, è stata svenduta al buffone sgraziato, al giullare impertinente, al rozzo battutista. E quel che peggio nel plauso ed entusiasmo generale.

    In nome della diffusione della letteratura “alta” presso il popolo televisivo, evidentemente considerato “basso” da chi esalta queste operazioni, si è svilito la Divina Commedia affidandone la lettura e l’esegesi al più insopportabile (culturalmente) dei toscani. Certo l’Opera del maggior poeta può tollerare anche l’immiserimento che ne ha fatto Benigni (preferito all’eccellente e seguitissimo Sermonti), noi molto meno. Noi avremmo bisogno di altezze non di orridi profondi, ma l’audience, il cattivo gusto e la rozzezza culturale dispongono diversamente…

    Ieri sera è toccato alla Costituzione. Della nostra carta fondativa si può pensare quello che si vuole, e chi scrive non ne è entusiasta, ma questo non vuol dire niente, si tratta di ciò che sta alla base etica, morale e politica del nostro sistema e da chi la apprezza dovrebbe essere considerata sacra.

    Ma da noi la sacralità (laica come nel caso della Costituzione, o religiosa, o culturale) è faccenda da affidare ad un buffone.

    Il quale, per offrirci la noia raccapricciante di ieri sera, ha dichiarato di essersi avvalso della consulenza di grandi nomi, da Magris a Zagrebelski passando per Calvino, ma a quanto pare nessuno deve avergli chiarito le idee sull’importanza di trattare seriamente cioè rispettosamente la carta fondativa.

    E così abbiamo assistito ad una pappardella dalla povertà lessicale imbarazzante («questo articolo è bellissimo» «questo è poesia» ripetuto ossessivamente tanto da togliere ogni significato) farcita di banalità mortificanti sui padri costituenti che (Pertini) “prima andavano in galera e poi in Parlamento, mentre oggi succede l’inverso” . Ma che dice? Senza i dovuti distinguo, che si è guardato bene dal fare visto che le battute non sopportano le distinzioni, Pertini viene assimilato ad un furfante qualunque della modernità, e per quanto mi stia cordialmente antipatico, l’andare in galera prima rispetto al seggio in Parlamento non è un titolo di merito rispetto ai malfattori contemporanei.

    E che dire dell’articolo 3 sul quale si è dilungato oltre il limite consentito dalla povertà aggettivale che ha messo in campo? «Non è stato scritto a Montecitorio, ma a Woodstock, quando lo hanno scritto si erano fatti una canna» «Pertini passami il cannone, tieni Togliatti» «L’articolo 3 sembra Imagine di John Lennon scritto 30 anni prima».

    Ma siamo impazziti? La Costituzione scritta sotto l’effetto di una canna? E non detto en passant, la battuta gli è piaciuta tanto che ci ha deliziato per almeno cinque minuti su questo tono, prima di accorgersi che forse stava esagerando e aggiungere che i padri costituenti erano sobri quando hanno scritto quell’articolo!

    E che dire delle iperboli idiote come quella che ha presentato la Costituzione migliore dei 10 comandamenti i quali si basano sulla proibizione (non uccidere, non rubare ecc) mentre la nostra carta si basa sull’invito a fare. Dal che si deduce che i padri costituenti sono stati più bravi di Dio!

    Non si può poi tacere sulla lezioncina di storia recente che ha preceduto la lettura, un bignami, che sembrava ispirato ai libri di Cazzullo. Così la scelta della Repubblica quando non andava di moda (ma che dice? La Francia era una repubblica, la Germania idem già con Hitler!, l’America lo stesso), contro la monarchia che non è democratica e rende i cittadini sudditi! Mai sentito parlare di monarchie parlamentari?

    E ancora a proposito della democrazia una zuppa di banalità imbarazzanti fino alla contradditorietà infatti dopo aver decantato la meraviglia della democrazia, si è reso conto che così legittimava anche Berlusconi, così ha fatto un passo indietro per dire che insomma ci sono anche delle perversioni nel sistema, e che forse non sempre il popolo a maggioranza fa le scelte migliori!

    Tre ore di idiozie spacciate per educazione civica!

    Neppure la imperfetta, e per alcuni versi detestabile, Costituzione italiana meritava uno scempio simile!

    Somonetta Bartolini
    Fonte:: http://www.totalita.it
    Link: http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=2301&categoria=6&sezione=1
    18.12.2012

  • Kansimba

    Grande Truman!

  • Georgejefferson

    …..”L’Italia ‘ consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.’

    in condizioni di parità con gli altri Stati

    in condizioni di parità con gli altri Stati

    in condizioni di parità con gli altri Stati

  • Georgejefferson

    …..”L’Italia ‘ consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.’

    in condizioni di parità con gli altri Stati

    in condizioni di parità con gli altri Stati

    in condizioni di parità con gli altri Stati

  • Bostongeorge72

    anche io non l’ho visto per scelta. benigni mi ha stufato da quando ha cominciato a leggere la divina commedia, poi è passato all’inno d’italia, ora alla costituzione…ma che palle. anche lui è servo della moneta unica, del potere. sembra sia stato arruolato dai poteri forti. e poi questo eccesso di buonismo alla fazio/saviano…ma per piacere…w l’italia abbasso benigni (a meno che non ritorna a fare il comico)

  • Georgejefferson

    LIMITAZIONI…NON CESSIONI TOTALI

  • mincuo

    Ero ironico, non si capiva? Volevo dire che la gente è cieca, basta chiamarla “democrazia” quando ha le fattispecie di una dittatura e continuerà a chiamarla democrazia fino al giorno che non gli diranno che non lo è più in TV e sui giornali. Ho fatto l’esempio della BCE che basta chiamarla “indipendente”. Se dicevano “fa quel che vuole” (che è vero) allora era dittatura ma siccome hanno detto “indipendente” tutti tranquilli.

  • Highlangher

    Dici bene, volevo dire Oscar, non nobel. Vuol dire che qualcuno i miei sproloqui li legge, fa anche piacere dopo tutto. Grazie e saluti.

  • tersite

    Scrivila tutta Truman..che poi la si fa circolare!

  • lingam

    sorrido..
    ho letto tutti i commenti e circa la metà di questi deplorano, o meglio, si schifano di quello che Benigni, il comico, il pagliaccio e via dicendo ha provato a raccontare, ma senza averlo visto. Qualcuno afferma che gli bastano i commenti e per fortuna si è salvato dal supplizio della visione di cotanto scempio. Innanzitutto vorrei fare i complimenti a tutti questi per il loro “naturale” senso critico, uno prima di loro ha scritto che quella è stata una schifezza e tanto basta per condannare e per unirsi al coro.
    Infine, per replicare al post; non vedo nessuna ovvietà quando si traccia una differenza tra l’essere e l’avere, quando si vede al lavoro come potenziale creatore di benessere materiale e spirituale, non solo busta paga, per dirla con le parole di Bruce Springsteen: “dov’è il lavoro che libera le mie mani, e la mia anima”, il lavoro non come mera sussistenza, ma come strumento per provare ad esprimere se stessi, insieme agli altri. Si parla tanto del bisogno di movimenti ed energie che partano dal basso in risposta ad una politica sempre più oscena e nebulosa, energie come volano per una ripartenza, bene, queste energie sono difese e incoraggiate da quanto è scritto nella nostra costituzione, la più bella del mondo, per dirla al modo di Benigni.

    un caro saluto a tutti

  • Truman

    @lingam: Io la Costituzione solitamente la cito a memoria, ho contribuito alla relativa voce su Wikipedia, spulcio ogni tanto i verbali della Costituente per chiarire come va letta ( per esempio qui http://trumanb.blogspot.it/2011/03/chiudere-la-stalla-dopo-che-i-porci.html ).
    Eppure Benigni non sono riuscito a seguirlo più di pochi minuti, perchè quella passione dei costituzionalisti per una giustizia giusta non si percepiva minimamente. Molto spettacolo, ma contenuti assenti. Eppure di temi costituzionali di cui si poteva discutere ce n’erano molti e qualcosa emerge dall’articolo e dai commenti qui sopra.

    Una nota sul concetto di giustizia giusta: non è un gioco di parole, esistono vari tipi di giustizia, gli antichi greci per esempio con Nemesi indicavano una giustizia vendicativa capace solo di punire.

  • Jor-el

    C’è un diffuso luogo comune secondo cui l’ironia sarebbe “eversiva” o quantomeno irriverente. Niente di più sbagliato, L’ironia è per sua natura conciliante, il suo fine è disinnescare il conflitto mettendo insieme gli opposti con una risata che è liberatrice soltanto per chi ha il potere. Il buffone di corte serve il re, non il popolo, e Benigni ha speso tutta la sua vita cercando di diventare la versione moderna del buffone di corte. Non lo ha mai nascosto, l’ha perfino teorizzato e ora lo è. fa il suo lavoro – che, appunto, servire il potere – e lo fa pure molto bene. Quel che mi affascina è la suprema bizzarria sadica di un potere che usa il buffone per spiegare ai suoi sudditi… la democrazia!

  • Georgejefferson

    Io l’ho visto.Si puo lodare la nostra bellissima costituzione(vero)ed esaltarne i contenuti,senza accennare al fatto che in meno di un mese,la hanno stuprata e resa nulla totalmente col pareggio di bilancio,praticamente resa nulla dato l’impossibilita matematica di aver gli strumenti per attuarla.E non c’e’ spiritualita ed etica possibile senza gli strumenti per sviluppare un paese,anzi,nella miseria materiale si tengono le masse nell’ignoranza ed impossibilita di crescere spiritualmente e civilmente.Forse pero il Benigni bella anima se avesse denunciato questo,non sarebbe nemmeno apparso,figurati l’assegno di compenso

  • Truman

    La prima parte (principi fondamentali) è qui:

    La nuova Costituzione italiana.

  • Mattanza

    Non ti sembra che evidenziare gli articoli fondanti di una costituzione mai entrata in vigore
    sia gia’ di perse’ una denuncia?
    Anche lui a un certo punto dice che quando questo articolo andra’ in vigore bla bla bla…

  • lucalux75

    Siete troppo estremisti, tutti quanti, ma possibile che non riuscuiate a percepire altro che male, cospirazione e servilismo,???? sappiate che le cose che vi indignano tanto negli altri, non sono altro che lo specchio di ciò che avete dentro, dai vostri commenti e dalla scarsa visibilità che dimostrate ne deduco che se voi foste al potrere, sareste uguali ai nostri governanti.

    Benigni ha detto delle frasi cariche di fuoco, ma sapete cos’è il fuoco???
    Quando qualcuno parla e tu sentri dentro un’emozione che ti scarda il sague,questo possono farlo le parole quando sono pronunciate con una certa forza e quando ti risuonano dentro…Hemingway diceva che quel fuoco che brucia il sangue è l’Anima…
    Ma ce l’avete un’Anima???? non riuscite a percepirla??? Mi piacwerebbe sapere chi riesce a scaldarvi il sangue e a farvi sentire l’anima… nessuno vero???…certo perchè non volete più sentire in nessun senso!!!
    Vi siete limitati a giudicare tutto e tutti, il futuro non esiste, lo create voi istante per istante e con questi presupposti cosa pensate di creare???? un mondo di critica, nessuna idea nuova, malfidenza reciproca… beh non c’è che dire…un capolavoro di futuro!!!!

    Benigni ha detto cose importantissime in riferimento alla passione che deve essere il sale delle nostre vite, Pensate alla politica del ’68 ve la ricordate???? ma cosa ci manca ora per ribaltare tutto come allora…beh ci manca proprio la passione, quella passione che giovani studenti universitari avevano che per i propri ideali si sarebbero fatti ammazzare, la passione è il motore che muove tutte le cose, perchè dietro la passione c’è l’ amore la forza che muove il sole e tutte le altre stelle come diceva Dante..
    Anche sul lavoro, ha parlato anche della passione che è necessaria nella vita di tutti i giorni verso il proprio lavoro qualunque esso sia, ci sono maestri Zen che hanno raggiunto livelli elevatissimi di evoluzione svolgendo lavori fra i più umili!!!!
    Abbiate passione a farete grandi cose nella vita!!

    Se ci fosse una rivoluzione, con il vostro modo di vedere le cose, sarebbe carica di rabbia e porterebbe solo dolore senza cambiare niente di niente…piattume totale!!!.

    Imparate a vedere oltre le apparenze, andate in profondità osservatevi bene dentro e cercate di capire cosa muove le vostre parole, sappiate che chi ci sottomette desidera con forza la nostra schiavitù ci vuole privi di interessi, apatici e il più rancorosi possibile… non c’è più tempo da perdere…non lasciatevi fregare così…non voi!!!!!!
    Voi non fate parte della massa che non gli frega un cazzo di niente!!!!
    svegliatevi e diventate un guerriero impavido senza rabbia nè paura, ma carichi di passione e di amore, così che senza rivolte nè guerre, niente e nessuno vi potrà fermare!

  • Georgejefferson

    Nessun denaro al mondo potra mai comprare la mia anima