A PROPOSITO DEL CONVEGNO SUL TEMA: EUROPA SENZA EURO

A PROPOSITO DEL CONVEGNO SUL TEMA: EUROPA SENZA EURO

DI JOSEPH HALEVI

facebook.com

Sembra che a Roma ci sia stato un convegno sul tema "Europa senza euro". Da quello che ho letto tutti d'accordo che fuori dall'euro con le flessibilità nei tasso di cambio, olè tutto funzionerà per il meglio. Si può essere più banali di così? Basta un'osservazione per tagliare la testa al toro (scusa toro, si fa per dire). I "tutti" del convegno provenivano non solo dall'Italia, Quindi si faccia l'ipotesi che il mondo politico fulminato dalla chiarezza di questi li nomini ministri dell'economia nei rispettivi paesi del Mediterraneo. Tutti usciranno dall'euro ed ecco che le svalutazioni si annulleranno e i mediterranei entreranno in concorrenza negative sum game tra di loro. Si rivaluteranno nei confronti del blocco Germania-Olanda-Austria-Finlandia.

Quest'ultima inguaiata com' è (più sul piano economico che su quello sociale) lascierà il blocco subito e anche l'Austria sarà sotto fortissima pressione sia direttamente da parte dell'Italia che per la svalutazione della Slovenia, la quale, inevitabilmente, dovrà seguire l'Italia cui è legata a triplo filo. Non si può pensare che la Germania e l'Olanda possano assorbire un incremento delle esportazioni dei mediterranei (sempre che la teoria funzioni nella pratica), Francia ed Italia comprese (e non è poco), tale da far ripartire il gruppo degli svalutati. Il risultato più probabile sarà un cambiamento dei rapporti di scambio ma nel contesto di una recessione in Germania-Olanda (le quali perdendo esportazioni, perderanno occupazione e domanda interna) e quindi con bilance commerciali più favorevoli ai mediterranei ma su un livello di domanda aggregata totale più basso. Vale a dire l'aggiustamento in termini di prezzi internazionali (tassi di cambio) non può aggirare l'effetto negativo sulla domanda complessiva dei paesi la cui moneta si RIVALUTEREBBE (Germania, Olanda e pochi altri). Pertanto la vera soluzione dipenderà da quanto importerà Uncle Sam. Tutto finisce in gloria, cioè in America (del Nord).

Il convegno ha inoltre mostrato la strana e malsana convergenza tra marxismo idiota (e ce n'è parecchio in giro), tipo Lapavitsas della Soas dell'Università di Londra e destra berlusconiana tipo il Giornale ecc oltre ai neoclassici allo sbando con tanta parte e nessuna arte (Bagnai). No good.

L'unico aspetto VERAMENTE INTERESSANTE del convegno è stato l'intervento di Bolkestein, il Commissario UE della famosa direttiva. Ha cominciato col citare Kohl che all'europarlamento nel 1991 disse che l'unificazione politica e fiscale deve precedere quella monetaria, confermando così che l'euro è una pura creazione della mente megalomane delle élites stataliste francesi e dell' iper-machiavellico Mitterrand. Il resto del suo intervento era sul fallimento senza appello dell'eurosistema.

Quello di Bolkestein è interessante perchè è come se un cardinale importante affermasse ad un seminario teologico che in effetti Maria era una donna normale e Gesù non è mai esistito. Cosa diciamo quindi? Come facciamo a garantire la continuazione politica e finanziaria della holding Chiesa Cattolica?

Infine, come si fa in un convegno sulla desiderata fine dell'euro non porre al centro dell'analisi i movimenti finanziari (non come complotti, non reggo più quest'approccio che a sinistra domina visto che è facile; basta avere un solo neurone lesso in testa per pensare in termini di complotti). Oggi i movimenti finanziari determinano i rapporti di scambio, determinano i tassi di cambio, non viceversa. E sarà così perchè questo è il capitale oggi e per moltissimi anni-decenni ancora.

Joseph Halevi

Fonte: www.facebook.com

23.04.2014

Commenti (31)

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    1. Fernesto 23 aprile 2014

      "E il mercato interno? Dove lo mettiamo il mercato interno che si ri-orienta sui prodotti nazionali anzichè quelli d'importazione?"



      Cosa c'entra Halevi ? La tesi che vuole le svalutazioni competitive per esportare ( per aver poi i soldi per comprare quello che manca ) è portata avanti dagli organizzatori del convegno , non da Halevi .



      "A me non interessa esportare i miei saporiti pomodori in Olanda, a me basta e avanza che quegli schifosi pomodori olandesi restino a chi li produce"



      Va bè , allora , per coerenza ... smettila di usare anche il comuter che stai usando , o il telefonino , o la macchina , o un eletrocardiogramma , o un'aspirina , o di leggere un libro , o di andre dal dentista , o di guardare un film , o di ascoltare musica , o di mangiare ...... perchè tutte le materie prime ( e la forza lavoro ) che le permettono non sono italiane .


    1. AlbertoConti 23 aprile 2014

      In questa macro-analisi tagliata con l'accetta c'è un macro-errore, o meglio una
      "svista" che più sospetta non si può.
      Dice Halevi: " Non si può pensare che
      la Germania e l'Olanda possano assorbire un incremento delle esportazioni dei
      mediterranei (sempre che la teoria funzioni nella pratica), Francia ed Italia
      comprese (e non è poco), tale da far ripartire il gruppo degli
      svalutati."

      E il mercato interno? Dove lo mettiamo il mercato interno che
      si ri-orienta sui prodotti nazionali anzichè quelli d'importazione?

      A me
      non interessa esportare i miei saporiti pomodori in Olanda, a me basta e avanza
      che quegli schifosi pomodori olandesi restino a chi li produce, e che se li
      mettano dove preferiscono, senza l'aiutino dell'euro!

      Così dicasi per gli
      autobus da città, per l'abbigliamento, per le lampadine, ecc. ecc. ecc. ecc.
      ecc.
      ecc.....................................................................

      Nazionalismo?
      Autarchia? (non mi vengono in mente altre amenità pseudoideologiche) No, grazie,
      semplice buon senso!

    1. EurasianMan 23 aprile 2014

      Qualcuno pensa che uscire dall'euro sia semplice, visto che il debito
      pubblico come dicono certi, stesse parole, c'è lo siamo comprati, o lo
      possiamo acquisire noi!
      si lo comprano gli italiani!
      Detto in due
      parole.. Ma è quasi impossibile dirlo cosi facilmente: allora chi ha i soldi riesce a coprire questo debito e pagherà
      interessi bancari allo stato italiano, chi non ne ha?! bhe perderà, per
      coprirlo; i suoi beni, e forse la sua libertà.., si andrà verso uno
      stato di sussistenza a seconda, o concentramento. Visto che è
      impossibile uscire dall'euro, credo sia meglio assieme ai paesi nordici
      ed atlantici, alcuni per rendere, Germania Svezia o GB pensare a qualcosa di
      nuovo. Forse non tanto nuovo, ma almeno l'isola mondo la controlleranno i
      cittadini, altrimenti questa isola mondo avrà, signori e schiavi come
      accadeva in Egitto al tempo dei faraoni; come del resto, attualmente, è
      governata l'Africa. In questo caso si spingeranno i popoli euroasiatici a
      migrare verso piccole isole mondo, oppure a rimpinguare la forza lavoro
      nord americana, nuovo boom economico. non c'è due senza tre e via andare..
      Per usare un termine dipietrino
      chi è tra i politici il minore dei mali in questo momento? Mah non voglio fare propaganda, ma Renzi Casaleggio e Monti ci debbono spiegare tanto quanto Berlusconi..
      Intanto
      ci stanno fregando liquidità, comprano immobili e spostano altrove
      capitali grandi o piccoli, ma non sono i grandi capitali in movimento a
      fare paura. Infatti se Alitalia fosse più efficiente e produttiva, ma
      cinese o di qualche stato regione arabo, non sarebbe un problema. I
      piccoli capitali sono questi a fare paura, nel contesto descritto
      sopra!!! La svalutazione delle imprese italiane. Come in Italia
      sicuramente sono passati in Grecia prima del tracollo finanziario, altro
      che olimpiadi !!!
      La Grecia farebbe bene a non pagare più neanche
      un centesimo! Alla EuroFranciaGermania come dite voi o penso io quel
      qualcosa.., mah quelo :) dovrebbe capire; che senza l'Italia ed il Mediterraneo prima o
      poi.. collasserà sotto il peso economico della Cina e della ripresa
      USA.
      Spread di cosa ? che si confronti con altri stati, visto che
      alcuni amici tedeschi, mi hanno riferito dell'enorme difficoltà loro a
      trovare lavoro, dato che la Germania ora è la mecca del lavoro, e mi
      dicono tutti se devi lavorare vai in Germania!!! avanti Savoia!!!
      Ma perché devo rubare lavoro agli amici tedeschi anziché lavorare assieme? e fare soldi assieme?
      Dove vado a vivere la mia vecchiaia quando rientrerò in Italia, se mi sarà impossibile, dati i costi comprarmi casa???
      Lo so l'Italia e Grecia sono un lusso, a noi italiani e greci piace vivere nel lusso e ci resteremo sino alla fine..

    1. istwine 23 aprile 2014

      Cosa c'è di assurdo George?

    1. EurasianMan 23 aprile 2014


      « Chi controlla l’Est Europa comanda l’Heartland: chi controlla
      l’Heartland comanda l’Isola-Mondo: chi controlla l’Isola-Mondo comanda
      il mondo »

      http://www.britannica.com/EBchecked/topic/354948/Sir-Halford-John-Mackinder


    1. EurasianMan 23 aprile 2014

      si può parlare di Europa solo dopo aver smantellato tale sistema, e non sarà mai Europa, il Mediterraneo è in un contesto euroasiatico...

    1. EurasianMan 23 aprile 2014

      non ne ho idea, io non centro nulla con l'europa, sono mediterraneo.. le nazioni iberiche italiane e greche possono fare anche da sole!

    1. Gracco 23 aprile 2014

      In teoria i tassi di cambio fra le monete dovrebbero dipendere soltanto dall'import export di merci reali fra i diversi paesi, ma essendo il denaro anch'esso una merce, ecco che sui rapporti di cambio influiscono pesantemente i "movimenti finanziari" alias la speculazione, che non è un complotto, ma un dato fisiologico della finanza capitalista il cui impatto sul fronte sociale è sempre devastante per le classi a reddito fisso o basso.

      In presenza della moneta unica inattaccabile, la speculazione internazionale (pardon i mercati finanziari) rivolge la sua cortese attenzione sui titoli di debito dei vari stati nazionali obbligando questi ultimi, con la complicità delle autorità europee, a "risanare i conti" con tagli alla spesa sociale e privatizzando i beni pubblici. Anche in questo caso chi ci rimette sono i segmenti deboli della comunità nazionale. Quest'ultima quindi, vista come soggetto storico (cioè come nazione, popolo, non semplicemente "azienda") rimane inevitabilmente calpestata in entrambi i casi, con o senza moneta unica.
      Ma a questo punto il discorso si fa politico: perché lo stato nazionale è debole davanti alle "forze di mercato"? E' debole perché la comunità nazionale che lo sottende è a sua volta un soggetto debole e disarticolato con una struttura sociale piramidale i cui strati superiori o intermedi sono assolutamente intrecciati con gli interessi della finanza globale: vedi il caso della Grecia, che alla fine, malgrado tutto, si è lasciata violentare. Non è veo che c'è una contrapposizione netta tra il famoso 1% di plutocrati e il 99% di popolo virtuoso. La finanza è strutturata in modo tale che poche persone che hanno o gestiscono tanti soldi, grazie al potere del denaro in quanto tale, riescono a trascinare dietro di sé molte persone con poco denaro in tasca (i cosiddetti risparmiatori" tra i quali ormai per estensione possiamo annoverare anche Berlusconi o De Benedetti): in tal caso la democrazia, ovvero il semplice principio di uguaglianza tra i cittadini scompare davanti al "mur d'argent" che si erge minaccioso già dai tempi di Leon Blum in Francia fino al Venezuela di oggi.
      Quindi, tornando a bomba, se vogliamo uscire dalla gabbia dell'euro, dobbiamo infrangere quel maledetto muto il cui cemento è costituito più di patrimoni che di capitali. Ma chi oggi possiede l'ariete in grado di sfondarlo? E' un compito politico, non da ragionieri: uscire dal'euro comporta certamente come minimo imporre il più rigido controllo sui flussi di capitale e un diverso orientamento della politica energetica nazionale, andando ad acquistare petrolio e gas dai paesi produttori con forme di pagamento diverse dal dollaro. C'è qualcuno che se la sente?
    1. Pai 23 aprile 2014

      Ecco, appunto. Maria ti ha detto che non è vergine e tu ancora lì ad interrogarti sul come sia stato possibile...

    1. marco08 23 aprile 2014

      Per quanto ne so io, i primi a determinare i tassi di cambio, sono le banche centrali. Qui non si tratta di complotti, ma di espropriare il sistema finanziario di un mezzo, in questo caso l'euro, che ha permesso agli istituti finanziari privati e alle potenze del Nord Europa, di amministrare i tassi di cambio e le economie periferiche.

      Ero presente a quel convegno e anche non apprezzando Bolketein o il Giornale come quotidiano, non mi sento di fare tutto un calderone, come citato da Halevi.
    1. Georgejefferson 23 aprile 2014

      ..."Oggi i movimenti finanziari determinano i rapporti di scambio, determinano i tassi di cambio, non viceversa. E sarà così perchè questo è il capitale oggi e per moltissimi anni-decenni ancora"


      Cosi ha detto Dio,convertitevi,eretici...o andrete al rogo.Non ci sara economia al di fuori di questa.

      Non e' un complotto,e' la volonta divina.

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