A DEBORA BILLI

A DEBORA BILLI

DI GIOVINA

...“Va bene, compagni, vi do una brutta notizia: non siamo più nel 1975. E' finita. E i sindacati non serve neppure eliminarli, si sono già eliminati da soli.“...

...“E quanto ai sindacati, beh: guardatevi intorno. Se i vostri figli sono disoccupati, se voi siete precari, se la nonna ancora va a lavorare, se papà è cassaintegrato, se la mamma è stata licenziata sapete chi ringraziare. I sindacati, appunto, che hanno venduto i diritti che i loro stessi predecessori avevano contribuito a conquistare. Non mi frega niente che Landini "è tanto una brava persona", il lavoro in questo Paese è in malora e ne consegue che NON C'E' PIU' nessun sindacato. Caro Grillo, non serve neppure eliminarli: si sono eliminati da soli.”...

Estratto da Deborah Billi - Beppe Grillo: antifascismo, sindacati e la finta sinistra

Alla simpatica signora Billi dico questo.

Sono operaia e mi sono tirata fuori definitivamente dai miei rapporti coi sindacati. Ho cancellato la mia delega di rappresentanza e non ho scelto nessun altra alternativa.
Appunto perche’, come dice anche lei Deborah, essi hanno fatto si che mi tocchera’ lavorare ( e non faccio l’impiegata ) fino alla eta’ di nonna, perche’ posso essere facilmente licenziata senza speranza di reintegro, e perche’ ci stanno erodendo tutto il salario, ossia andremo a lavorare solo per un tozzo di pane, necessario per continuare a fare la bestia da soma, non per altro.

E ci stanno anche rubando i contributi e l’assegno di pensione che non avremo mai nella pratica.



Costa quasi 12 euro mensili la tessera sindacale, spiccioli, ( questo fine anno passato c’e’ stato pure l’aumento , non hanno ritegno alcuno ) , ma le pare che posso continuare a pagare chi doveva difendere, garantire i miei diritti e invece li ha svenduti?

Concludo, ma non e’ l’ultima cosa per importanza, dicendole che io sono d’accordo sull’abolire queste istituzioni - di che si ha paura? - le quali sono diventate appunto dei parassiti e sono la bandiere dell’umiliazione operaia, la menzognera interfaccia democratica dello stato e della mala imprenditoria.

Visto che hanno tradito e continuano a tradire (vedere ad esempio Bonanni che sta facendo la bava alla bocca e chiede in ginocchio un decreto al governo per porre in essere l’infamante accordo sulla produttivita’) come lei sottolinea, questi sindacati non hanno piu’ ragione di succhiare sangue al popolo e farsi pagare lo stipendio per un lavoro che non svolgono, anzi, dovrebbero essere processati e condannati per raggiro e quanto altro…..

Giovina

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.01.2013

Commenti (40)

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    1. GioCo 19 gennaio 2013

      Facciamo molta attenzione a dove dirigiamo le frustrazioni.


      Probabilmente i sindacati hanno le maggiori responsabilità per il disastro in corso, ma non dobbiamo nemmeno mai dimenticare che le ragioni delle attuali condizioni delle classi lavoratrici non stanno tanto in un tradimento, sia pure tanto importante, ma nella incapacità manifesta di cogliere i cambiamenti radicali e storici che sta vivendo questo pianeta. Incapacità più che umana.


      Non siamo il Venezuela o l'Equador, cioè regioni importanti ma alla periferia delle vicende storiche e culturali dominanti oggi. Non possiamo immaginare che le pressioni di potere che subiamo ci permettano un Correa, un Lula, uno Chavetz, dato che già un moderato come Moro ha fatto la fine che ha fatto. Grillo non fa la stessa fine perché non tocca nessuno dei nodi vitali dei protettorati esteri che ci ammorbano. Se lo facesse, non durerebbe.


      Il medio oriente è il nuovo epicentro dei giochi di potere e noi siamo un trampolino perfetto per arrivarci. Forse non arriveremo ad eguagliare la Grecia per molte ragioni, ma di certo ci avvicineremo a quel modello, perché la nostra debolezza sarà il puntello all'etica e alla morale transnazionale ed economica dominante. I ricchi vivranno sempre più isolati e non si cureranno più di tanto del disastro che li circonda: i più furbi sapranno sfruttarlo a loro vantaggio.


      Oggi è vitale ricostruire tessuti sociali nuovi transnazionali, ma l'unica via "povera" che osservo è quella di crearli con le etnie emigranti. Per questo, penso, siamo spinti a odiare e temere l'emigrante, nonostante torniamo ad essere noi stessi popolo di emigranti. Perché questo potrebbe gettare le basi per organizzazioni ben più strutturate e potenti dei sindacati, strutture più adeguate a rispondere alle erosioni dei diritti dei lavoratori, su scala planetaria e non più locale.

    1. Santos-Dumont 19 gennaio 2013

      Le due dichiarazioni non si contraddicono. A meno che tu Santos non voglia considerare un salvataggio in corner quello dei piccoli sindacati come la Fiom....

      Essendo state rilasciate in giorni differenti, ovviamente _È_ un salvataggio in corner, se non qualcosa di peggiore. La prima dichiarazione inequivocabile (dicasi per inciso, non è la prima volta che si esprime in tal senso) faceva riferimento a TUTTI i sindacati, ossia al sindacato in sé come strumento anacronistico al pari dei partiti; se secondo Grillo le aziende dovrebbero essere "di chi lavora" (e quindi torno a chiedere: qual è la definizione di lavoratore? Fingiamo che le differenze di classe siano magicamente evaporate?), avrebbe fatto riferimento specifico a un qualche genere di socializzazione dei mezzi di produzione evitando di usare una formula populista e ambigua, tanto meno associandola a un'espressione infelice come "stato con le palle" che inevitabilmente evoca fantasie autoritarie.
      Cosa gli ha impedito di fare nomi e cognomi dei sindacati fin dall'inizio? Vogliamo illuderci che imbastisca i suoi discorsi puramente a braccio, sulla scorta di canovacci minimi preventivamente elaborati con Casaleggio & Co.? Stento a crederlo.

    1. clack 19 gennaio 2013

      Parola di ex-RSA, i sindacati non hanno come primo obiettivo la difesa dei diritti dei lavoratori e l'applicazione della normativa, ma accreditarsi quale interlocutore privilegiato presso governo e associazioni padronali.
      Quindi è del tutto inutile continuare a dargli la trattenuta mensile, che essendo sottratta dalla busta paga del dipendente direttamente dal datore di lavoro e da esso girata al sindacato, crea un corto circuito e un conflitto di interesse che vanno a inficiare la necessaria separazione tra due parti che dovrebbero essere antagoniste ma invece vanno d'amore e d'accordo, ancor più dopo l'individuazione della concertazione e della moderazione salariale quale loro obiettivo primario.
      Attenzione, comunque, a non disdire la tessera se non in modo tale che la disdetta vada a coincidere con l'ultima busta paga dell'anno in corso, altrimenti vi sottraggono tutte le quote restanti fino alla fine dell'anno in colpo solo.
      E poi dicono che sono dalla parte dei lavoratori.

    1. Ercole 19 gennaio 2013

      Il problema dei sindacati e che hanno come fine del loro essere la mediazione.Negli ultimi 30 anni la classe lavoratrice e stata completamente smembrata e divisa attraverso una miriade di espedienti :dalla precarieta alla nascita di decine di nuove tipologie contrattuali ,che differenziando posizioni,livelli e retribuzioni ,mettono i lavoratori gli uni contro gli altri.Una solida ricomposizione della classe ,tale da porre in prospettiva il proletariato come soggetto di trasformazione della societa,puo avvenire solo sul terreno politico,attraverso il radicamento del partito tra le fila proletarie.E percio fondamentale ,oggi piu che mai ,la costruzione e il rafforzamento del partito rivoluzionario e non del sindacato perche la prospettiva storica non e migliorare le condizioni dei salariati ma l'abolizine del lavoro salariato!!!!!!

    1. pegaso62 19 gennaio 2013

      Non sono i sindacati da eliminare, ma questa generazione di sindacalisti e quanti hanno imparato a fare sindacato da questi ultimi.
      Non è la politica da eliminare, ma questi politicanti.
      Punto.
      Ogni ideologia ha i suoi punti positivi, sono le libere interpretazioni dettate da interessi personali a rendere tutto indigesto.

    1. Giovina 19 gennaio 2013

      "Struttura vecchia come i partiti"

      "I sindacati sono già eliminati dalla storia. Parlo della triplice non dei piccoli sindacati come la Fiom con cui abbiamo condiviso battaglie".

      Le due dichiarazioni non si contraddicono. A meno che tu Santos non voglia considerare un salvataggio in corner quello dei piccoli sindacati come la Fiom....
      mentre io lo vedo come una chiarificazione di quello che molti, scandalizzandosi hanno preso per una semplice dichiarazione d'impatto. E' chiaro che se da un lato si vuole restituire le imprese anche ai lavoratori bisogna che gli attuali sindacati forti che fanno il bello e il cattivo tempo e specialmente recitano alla grande come fanno gli altri pigs partiti......tolgano il loro calcagno dal corpo del mondo operaio.
      Di quali sindacati si vuol parlare, si parla? Ma proprio di quelli che si sono seduti al desco con Fornero e Monti, ossia i magnifici tre e che si sono giocati ai dadi le pensioni, l'articolo 18 e ora il controllo e lo sfruttamento contro natura dei lavoratori dentro le fabbriche. Poi c'e' una bellissima storia da rivisitare, quella dei Sindacati e della loro nascita, per capire che il vero sindacato e' quello dentro le fabbriche.
      Quando ne usci' fuori segno' la sua stessa morte. Vive per altro che non sia la salvaguardia e la conquista dei diritti, vive per l'aspetto piu' corrotto e distruttivo della politica, il sindacato oggi, quello che ha potere ufficalmente rinosciuto, quello accreditato a corte, si e' venduto e viene manipolato e ricattato dallo Stato.

    1. Giovina 19 gennaio 2013

      Grazie Davide e una piccola richiesta.

      Il titolo che hai dato al mio articoletto non lo condivido, l'originale era "A Debora Billi". Il titolo che in modifica al mio hai inserito e' quello dell'articolo della Billi da cui io ho stralciato due citazioni e non quello del mio post.
      La mia non e' pignoleria quanto piuttosto precisazione su una dichiarazione della Billi che non condivido o che comunque ritengo sterile e retorica nel suo insieme, sempre con tutto il rispetto per lei. Quindi sembrerebbe che quel che dice la Billi l'abbia detto io...e siccome non avete postato il suo articolo ma quello di un altro, in questo caso appunto il mio articoletto, sarei contenta se ripristinaste il titolo originale, ancora grazie.

    1. Santos-Dumont 19 gennaio 2013

      Visto che scripta manent, verba volant, rivediamo cosa ha detto Grillo secondo ANSA

    2. IERI: "Voglio uno Stato con le palle, eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti. Le aziende devono essere di chi lavora".
    3. OGGI: "I sindacati sono già eliminati dalla storia. Parlo della triplice non dei piccoli sindacati come la Fiom con cui abbiamo condiviso battaglie".
    4. Cosa ne deducete, a parte un allarmante stato confusionale del locutore o quantomeno una inaccettabile navigazione a braccio con rettifiche calibrate sulla "sensibilità" dell'uditorio? Ordo ab chao?
      Vorrei tanto sapere cosa intende Grillo con l'espressione "stato con le palle", e se secondo lui il lavoratore Marchionne è equiparabile al lavoratore Mario Rossi o se piuttosto non esiste un leggerissimo conflitto di classe. Domande basiche, mica quesiti di fisica nucleare.

    1. Georgejefferson 19 gennaio 2013

      Il Mantra viene chiamato:"moderazione salariale",perche se i lavoratori aumentano i loro redditi essi probabilmente spenderanno di più, e se spenderanno il denaro in circolo la sua velocita di transazione sara maggiore, e se circolerà piu denaro addizionale e' probabile si alzino i prezzi,un poco,in generale...e l’inflazione colpisce il valore della moneta,e se la moneta perde di valore puoi tutelare le fascie deboli con la scala mobile ma i grandi ricchi perdono privilegi.Se i lavoratori ben pagati sono forti, acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli...

      spaccano i sindacati...

      e le grandi industrie fanno più profitti, e cercano anche di esportare di più per mantenerli i profitti,dato che il mercato interno e' represso dal mancato potere d'aquisto. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi . Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa.

      Estratto da Barnard

    1. maristaurru 19 gennaio 2013

      perfetto! Meno nomenclatura, meno interessi. Lavoratori maturi che sono benissimo in grado di gestirsi responsabilmente e di interloquire con di rigenti ed eventuali proprietari della Impresa. Basta demandare e non solo con il sindacato.. anche i politici, basta firmargli cambiali in bianco, ci hanno rovinato, MAI PIU'.. dobbiamo imparare a controllarli, chiedere, pretendere. Noi saremo + responsabili e loro dovranno render conto!

    1. Kazonga 19 gennaio 2013

      Grandissima Deborah Billi. Ho iniziato a lavorare alla fine degli anni '80, cioè quando il sindacato ha iniziato a non svolgere più la sua missione "naturale" di tutela e rappresentanza dei lavoratori, diventando un'istituzione-baraccone dedita alla gestione delle clientele, dei fondi pensione e dei CAF. Il sindacato non esiste più in quanto tale da almeno 15 anni, la Billi ha perfettamente ragione. E, di fronte a questa incontrovertibile verità, risulta ancora più patetico Bersani che da del qualunquista-fascista a Grillo per l'attacco ad un organismo, per l'appunto, ormai inesistente!

    1. clausneghe 19 gennaio 2013

      Mah, mi si è "bruciato" un commento, probabilmente nel cambio da forum ad articolo in Home, prima pagina che si merita indubbiamente ,in quanto storia vissuta dall'Autrice. Lo ripeterò a memoria il mio commento: Grillo non ha detto "eliminiamo il diritto dei lavoratori a costituirsi in sindacato" ha detto"azzeriamo,resettiamo QUESTO sindacato. Poi non ha parlato di Germania o Usa dove le fabbriche sono gestite dagli operai,ha detto altro,ma come al solito non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Ed ora,per sminuire la tensione e non prenderci troppo sul serio,Bambini, fate un saltino e ripetete in coro con me e più volte:La Rete è grande e Grillo è il suo Profeta...

    1. Tao 19 gennaio 2013

      radisol ha scritto: Giusto ... ma ci sono anche nuove forme di rappresentanza ... I Cobas, la Usb, la Cub, le "assemblee autonome", i "liberi e pensanti" di Taranto ... e, anche se innegabilmente a corrente alternata, pure la Fiom che è fuori, o in gran parte fuori, da certi giochi e pratiche .....

      Giusto, infatti io recentemente sono uscito dalla CGIL e mi sono iscritto all'USB. Il problema è che quelli indicati da D. Billi non sono (più) sindacati, almeno non lo sono più nel senso vero del termine, ma sono "sindacati" all'americana che co-gestiscono il potere attraverso tutta una serie di strumenti (patronati il cui intervento è reso obbligatorio, fondi pensione etc) invece che difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori. Per cui, a mio parere, la parola sindacati è usata impropriamente.

      yakoviev

    1. Tao 19 gennaio 2013

      viene quasi quasi il sospetto che li abbiano messi li apposta


      Helios

    1. Tao 19 gennaio 2013

      Specialmente quei tre tengono in catene i lavoratori, sono diventati i kapo' degli operai. Praticamente gli operai sono incastratati proprio dai sindacati che rappresentando la democrazia dei lavoratori, impediscono nel tradimento che questi ultimi possano esigere i loro diritti.

      Giovina

    1. Tao 19 gennaio 2013

      Citazione:Vogliamo buttare via il bambino insieme all'acqua sporca ?

      si si assolutamente si.

      Altrimenti non ce la caviamo più se non lo facciamo.

      Le forme di rappresentanza sindacale vanno a finire tutte in un posto:al parlamento.

      Lavoratori!!!!!! ....occhio

      Helios

    1. Tao 19 gennaio 2013

      Sono mesi che dichiaro che voterò 5stelle ma dopo questa uscita di Grillo....lo farò ancor più convintamente.

      Art. 46 della Costituzione : "(...) la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende. "

      Altro che sindacati!


      Bysantium

    1. Tao 19 gennaio 2013

      Purtroppo, a mio avviso, vedere M5 in parlamento sarà al massimo comico, un piccolo barlume di ilare controtendenza, niente più.

      Rutzboy

    1. Tao 19 gennaio 2013

      Sì, i sindacati,quelli che conosciamo dai vari faccioni anche femminili che ogni tanto compaiono nella scatola magica,vanno RESETTATI ovvero spenti,mandati a casa e sostituiti con altro che non sia quello che ci hanno elargito lorsignori a piene mani,cioè disoccupazione e disperazione

      Azzeriamo l'ultima CASTA, votiamo M5* e mandiamoli a casa,senza stipendio e senza lavoro,come è toccato a me,anche grazie a loro



      clausneghe

    1. radisol 19 gennaio 2013

      Giusto ... ma ci sono anche nuove forme di rappresentanza ... I Cobas, la Usb, la Cub, le "assemblee autonome", i "liberi e pensanti" di Taranto ... e, anche se innegabilmente a corrente alternata, pure la Fiom che è fuori, o in gran parte fuori, da certi giochi e pratiche ...

      Vogliamo buttare via il bambino insieme all'acqua sporca ?

      E poi Grillo in materia è di un'ignoranza formidabile ...

      Parla di Germania e Usa come di luoghi in cui "le fabbriche sono di chi ci lavora" ... ma quando mai ?

      In Germania, ma solo nei luoghi con oltre 2.000 dipendenti, capita che i lavoratori siano rappresentati nei "consigli di sorveglianza", che non contano un tubo, e non certo nei "consigli di amministrazione" ..

      Negli Usa, l'unico caso, del tutto casuale e specifico, è quello della Cleyser ... dove il Fondo Pensioni dei dipendenti ( ma non direttamente i dipendenti, dunque ) è proprietario, perchè le ha a suo tempo comprate, del 49% delle azioni .... quota comunque oggi in vendita alla Fiat, anche se ci sono difficoltà tra le due parti a stabilirne il giusto prezzo ....

      Quindi, di che parla Grillo ?

      Quanto a Bonanni ( e non Bonanno ), è semplicemente un "venduto" ...

      Come, nella storia sindacale, di "venduti" ce ne sono sempre stati ... ma questo non è un buon motivo per abolire l'idea stessa di sindacato ... o comunque di rappresentanza democratica del lavoro dipendente ...

      Sarebbe come se, visto lo schifo della rappresentanza politica dei partiti, si teorizzasse direttamente di abolire la democrazia, le elezioni ecc. ecc.

      Magari per affidarsi a qualche novello "grande dittatore" o a qualche "sovrano illuminato" .....

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