A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA ? E A CHI GIOVA ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO FRANCESCHETTI

1. Premessa

Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica, Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria. Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano. Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha innestato e perché. Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo. I complotti non mi avevano mai interessato e non ho mai avuto fiuto per i rebus o per i gialli. Certo, avevo intuito che dietro tutte le morti sospette nei testimoni dei processi, dietro agli infarti, agli incidenti, c’era qualcosa di potente. Avevo intuito che se tutte le stragi italiane erano rimaste impunite qualcuno manovrava dall’alto. Ma non avevo capito chi c’era dietro, e soprattutto non avevo capito perché. Poi ho iniziato a capire, dopo l’inchiesta Cordova, la potenza della massoneria, cioè una forza in grado di legare tra sé, e subordinare ad essa, mafie, servizi segreti, e poteri illeciti vari. Fin qui OK. Ma restava una domanda… Se esiste un’organizzazione così potente da condizionare la politica degli Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e farla sempre franca, uccidere tutti coloro che si oppongono al sistema, qual è il fine ultimo di questa organizzazione? Il fine era quello che mancava.

Poi ho capito.

2. Il sistema.

Ho iniziato a capirlo studiando le leggi del sistema bancario. Studiando - da giurista e non da esoterista – il mondo delle banche, il suo funzionamento e i suoi riflessi sulla vita di tutti noi cittadini. Banca d’Italia, BCE, Fondo Monetario internazionale… E ho capito che è quello il cuore di tutti problemi: il mondo bancario. Vediamo di riassumere i punti salienti della mia ricerca:

1) Anzitutto una prima anomalia che si palesa subito a chi studia l’argomento, è il funzionamento della Banca D’Italia e della BCE. La Banca d’Italia è per il 95 per cento in mano ai capitali privati, ovverosia Intesa-San Paolo, Generali, Monte dei Paschi di Siena, ecc…. La quota più rilevante è quella di Intesa San Paolo che è una vera e propria quota di controllo. Quindi ecco un primo grosso problema della politica e finanza italiane: la moneta non viene emessa dallo stato, ma dalla banche private; il controllo della moneta e degli istituti di credito è in mano alle banche private e non allo stato. Cioè i controllati si controllano da soli.

Questo significa una cosa sola: che sono le banche a governare il paese, e non la politica, e che i politici sono asserviti ai bancheri e agli imprenditori. Ciò è confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove è evidente che il governo non ha nessun potere su Banca D’Italia, né di controllo né di nomina degli amministratori.


2) La seconda anomalia è europea. Noi dipendiamo dalla BCE. E la BCE è un'istituzione indipendente dalla Comunità europea, con più poteri addirittura dello stesso parlamento europeo. Gli amministratori della BCE son svincolati dai governi, non rispondono praticamente a nessuno e godono addirittura di immunità superiori a quelle, già corpose, dei parlamentari europei.
In poche parole: la finanza europea dipende dalla BCE.

3) La cosa che salta agli occhi è che la Banca d’Inghilterra ha il 17 per cento del capitale della BCE. Ma l’Inghilterra è fuori dall’euro, quindi non ha senso che una nazione straniera fuori dal circuito dell’euro possa controllare i destini dei paesi dell’area Euro. Ora, se i geni dell’anticomplottismo saltano subito su a precisare che quel 17 (superiore pure alle quote italiane, francesi, spagnole) è solo formale, basta un minimo di intelligenza per capire che un’istituzione come la Banca d’Inghilterra non si insedia certo in un organismo importante e potente come la BCE solo formalmente. In realtà “sostanzialmente” le banche inglesi hanno un potere enorme sulle banche europee. Vediamo come.

4) Facendo una breve ricerca che chiunque può fare da solo su Internet, risulta che il vertice della massoneria mondiale, il vertice UFFICIALE, è nella corona inglese. Ora, siccome la corona inglese nomina i dirigenti della Banca d’inghilterra (è sufficiente controllare sul sito ufficiale della banca) ne consegue che la Banca d’Inghilterra è controllata dalla massoneria. E questo non lo diciamo noi, ma lo dicono i siti ufficiali di queste istituzioni.

5) Considerando l’importanza e la potenza della massoneria a livello mondiale ci vuole poco a capire quindi chi, veramente, detiene il potere nella BCE, e per quale motivo i vertici della BCE non rispondono penalmente e civilmente neanche nei confronti del parlamento europeo. Ma la vera anomalia non è neanche questa.

6) La cosa più assurda è che controllando il flusso degli investimenti delle banche italiane, si nota che molte, tante, troppe azioni e troppi milioni di euro, sono investiti in… banche inglesi e americane. Barclays, Rockfeller, Morgan Stanley, ecc., creando un conflitto di interessi pauroso. In altre parole, il nostro destino è legato a filo doppio alle sorti delle banche inglesi e americane. In questo modo si crea però un conflitto di interessi, perché le leggi o le manovre finanziarie che rafforzano l’Euro danneggiano le altre monete, ma rafforzando la nostra moneta paradossalmente allo stesso tempo danneggiamo anche le nostre banche e i nostri investimenti, e viceversa. Analizzando quindi i flussi di capitali e la ricchezza ci si accorge che tutto il potere del mondo è concentrato in poche mani, di pochi gruppi bancari e industriali il cui destino è legato a filo doppio dalle stesse vicende. A questo punto si capisce perché la politica sia assoggettata alle banche e perché chi prova a toccare le banche muore. Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari che, ricordiamolo, morirà in un lago di sangue, secondo il copione più classico dei delitti della Rosa Rossa, in una data il cui valore numerico è, non a caso,

7). Ma ancora non si capisce il fine di tutto ciò. Controllare tutto va bene. Ma perché? Studiando i meccanismo del sistema bancario la cosa appare chiara e risulta evidente il motivo della crisi di questi giorni. Anche qui occorre procedere per punti.

1) Le banche prestano denaro virtuale ed inesistente a fronte di beni reali. Spieghiamo meglio. Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro. Quando l’azienda, il privato, o lo stato estero, non possono restituire, la banca fa un’operazione molto semplice: chiede all’azienda mezzo miliardo di azioni in cambio dell’azzeramento del prestito; chiede al privato i suoi beni in cambio dell’azzeramento del prestito; oppure chiede allo stato estero del terzo mondo una miniera di diamanti, di oro, ecc…. Non è un caso che la maggior parte delle miniere di diamanti dell’Africa siano di proprietà di banche europee. Il meccanismo è semplice: se Tizio non può pagare un debito di 100, la banca si accontenta di un bene che vale 50. Tizio ci guadagna. La banca, contabilmente, ci rimette. In realtà, dal punto vista reale, la banca non ha perso nulla, ma al contrario ha guadagnato una miniera, il controllo di una società, i beni di Tizio. Cioè in altre parole la banca non ha perso nulla, tranne una cifra scritta sullo schermo di un PC; ma in cambio ha acquistato petrolio, diamanti, oro, terreni, case. Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il sistema bancario mondiale non è più vincolato all’oro, ma è poco più che carta straccia. Il suo valore infatti è dato da un complesso di calcoli e di variabili che in sostanza fanno dipendere il suo valore dalla fiducia che in un dato momento il mondo accorda a quella moneta. La banca cioè (o il suo prestanome) a fronte di un esborso pari a 0, acquista beni reali, diamanti, oro, terreni, case, società. Inoltre, allo stato attuale, non esiste neanche una quantità di cartamoneta sufficiente a coprire tutti i conti correnti e i debiti della banche. Questo significa che se domani tutti i risparmiatori si recassero a prelevare contanti, in circolazione non ci sarebbe neanche un numero di monete sufficiente a restituire il tutto. Il denaro, in altre parole, è diventato meno che carta straccia. E’ diventato un numero scritto sullo schemo di un PC. Quindi è sbagliato dire che la banche “falliscono”. Fallimento implica l’idea di sconfitta. Sarebbe più corretto dire che la banca “termina il suo lavoro”. Quando la banca fallisce, in realtà non fallisce affatto, ma ha completato la sua opera: che è quella di acquisire beni reali a fronte della cessione di beni inesistenti. Avere un bilancio in passivo, per una banca, equivale ad avere in mano un documento con calcoli e cifre… ma avere in mano anche beni materiali di ingente valore acquistati per poter arrivare a questo buco di bilancio.



2) L’altro strumento di questa immensa operazione è stato il fenomeno delle privatizzazioni. Ci avevano detto che la privatizzazione serviva per rendere più efficiente il sistema dell’energia, il telefono, l’acqua, tutto. All’inizio ci avevamo creduto. Ma oggi abbiamo capito che non è così. Telecom è più inefficiente di prima, quando la società si chiamava SIP. Mentre l’Enel, in questi anni, ha moltiplicato gli “errori” sulla bolletta e sui contatori, che sono all’ordine del giorno e si traducono una truffa sistematica ai danni dei cittadini, con un meccanismo che prima, quando questi enti erano in mano statale, non accadeva. Per non parlare delle società di riscossione delle tasse degli enti locali, che diventano private. Cioè si affida un servizio pubblico impositivo ad un ente privato che mediante le cosiddette cartelle esattoriali pazze, incamera illegalmente milioni di euro. Come poi sappiamo, è in atto un processo di privatizzazione degli altri servizi pubblici essenziali, come l’energia e l’acqua. E chi controlla l’acqua, l'energia e il cibo, controlla il pianeta.

3. Conclusioni

Studiando il sistema bancario, si spiega la ragione dell’intoccabilità delle banche. Ecco perché nessun partito, da destra a sinistra, salvo pochissime eccezioni, ha sollevato il problema. Neanche i paladini dei poveri come Rifondazione Comunista lo hanno fatto; né i paladini del nazionalismo e della forza dello stato, lega e AN, hanno denunciato questo stato di cose. Perché la parole d’ordine della politica è occuparsi di temi solo secondari, dall’aborto ai Pacs. Ma mai, in nessun caso, occuparsi della banche (che poi significherebbe risanare il bilancio dello stato e evitare il crack economico e finanziario). Da queste leggi, e dalla situazione economica e finanziaria, si risale al gruppo Bilderberg, alla P2, alla Rosa Rossa e a tutto il resto. Rosa rossa che è il cuore del potere bancario, finanziario, e politico. E allora non ci si stupisce più del motivo per cui, ad esempio, si trova il simbolo della rosa non solo nei simboli dei partiti; ma lo stilema di una rosa, compare nel sito di una delle istituzioni bancarie più importante del mondo, Euroclear (l’ex Cedel). E non deve stupire che tale stilema, in quel sito, sia immerso nel colore rosso, che altro non è che il lago di sangue che è stato versato in tutti questi decenni per arrivare alla situazione attuale; una situazione che è stata preparata con cura nei decenni, dai politici e dai finanzieri, in un legame indissolubile in cui nessuno poteva fare a meno dell’altro, e che ha richiesto un enorme dispendio di energie affinchè il piano finale potesse realizzarsi. Infatti per arrivare ad un’operazione del genere era necessario che nessun politico potesse dissentire dal programma globale; e che tutta la grande finanza, col tempo, si fosse assoggettata ad esso. Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo sono stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verità moriva. Ecco le stragi di stato, per poter permettere il passaggio all’attuale sistema bipolare sull’onda della paura. Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale: far crollare il sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma affinchè i beni, siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni, continuino a valere. E quelli sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari. Se a questo crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compresa l’acqua, la luce, il quadro è completo. Tutto ciò rientra nel progetto di controllo globale delle risorse: i grandi gruppi bancari e industriali, nonostante il fallimento (anzi… proprio grazie a questo) avranno in mano non solo beni materiali come oro diamanti petrolio, ma anche risorse primarie, come acqua e energia elettrica.

Riassunto per domande e risposte.

Riassumiamo il tutto con semplici domande e risposte.

1) Chi ha voluto il crack? Le grandi banche. I grandi banchieri ovverosia il vertice della massoneria internazionale. BCE, Banca D’inghilterra e Federal Reserve in testa.

2) Perché? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali, mentre perderanno solo denaro, ovverosia una posta virtuale che non vale niente. Il fallimento, infatti, arricchirà queste persone, e non le indebolirà. Sono loro che hanno le materie prime.

3) Di chi è la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della finanza internazionale che in questi decenni hanno corrotto e/o ucciso tutti quelli che si sono opposti a questo progetto.

4) Quali mezzi hanno usato? Il trattato di Lisbona, l’Unione Europea, i sistemi politici bipolari (non a caso fortemente voluti dalla P2). Questi sono solo i mezzi per accentrare tutti i poteri in poche mani, e allontanare i centri decisionali del potere dalla gente. E sono uno strumento per permettere questo crack finanziario, che diversamente non sarebbe stato possibile, se la politica avesse fatto il suo dovere e se ciascuna nazione avesse curato i propri interessi anziché quelli dell’Unione Europea.

5) Ma cosa c’entra la Rosa Rossa con il crack finanziario, con Cogne, Erba, e il Mostro di Firenze? La massoneria rosacrociana, per poter attuare un piano decennale come quello che si può vedere in atto, è (e non può che essere) potentissima. Se qualcuno dei suoi membri commette delitti di natura esoterica, per finalità specifiche interne all’ordine, questi vengono coperti da tutti gli affiliati all’organizzazione. Si tratta di un’organizzazione che ha il potere di unificare l’europa e poter programmare un crack finanziario che era risaputo in tutti gli ambienti; un crack cioè che è stato voluto dalla elite bancaria e finanziaria, e appoggiato dalla maggior parte dei politici al governo che sono i meri esecutori materiali di questi gruppi. Un'organizzazione così ha logicamente il potere di controllare e intervenire anche nelle vicende apparentemente marginali, come i delitti di sangue commessi dai suoi affiliati. In effetti, da questo punto di vista, hanno ragione Berlusconi e Tremonti. La situazione è sana: le banche infatti, non “falliscono” se non virtualmente, ma hanno raggiunto il loro obiettivo. E, dal loro punto di vista, non c’è certo di che preoccuparsi. Chi si deve preoccupare sono solo le persone che avevano accumulato, orgogliose, quelle decine di migliaia di euro in banca. “Loro”, i potenti, comunque vada cascheranno in piedi e si rialzeranno addirittura più forti di prima, con il controllo delle risorse economiche del pianeta.

PS.
L'articolo, per essere comprensibile, è volutamente generico. Altrove, in passato, ho trattato in modo più approfondito il problema della Banca d'Italia e dei legami tra massoneria e Banca d'Inghilterra con i riferimenti legislativi precisi. http://www.altalex.com/index.php?idnot=37581 http://www.altalex.com/index.php?idnot=38143 Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/, Disinformazione, e il sito di Larouche http://www.movisol.org/, che da anni anticipavano il crack finanziario che oggi è sotto gli occhi di tutti. Da anni. Ma si sa... quelli sono siti complottisti. Meglio leggere il Corriere della Sera, che è equilibrato ed equidistante, Repubblica per chi è un po' a sinistra, e il Giornale per chi è un po' a destra.

Paolo Franceschetti

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com

Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-e-chi.html

12.10.08

Commenti (69)

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    1. sultano96 16 ottobre 2008

      Mi deve sopportare per i miei evidenti limiti intellettivi, ma non ho capito assolutamente nulla della sua risposta, gentilmente offertami.
      Se io UNICREDIT sono socio della BCE che mi fornisce il denaro al 3,75% perchè devo attingere alla INTESA-SANPAOLO pagandolo al 5.37% ?. La giustificazione riposa sul fatto che sono affetto da algofilia.

    1. sultano96 16 ottobre 2008

      neo108 è completamente ricevibile la sua osservazione, l'unico vero valore è l'uomo il resto sono tutte e solo convenzioni. Le faccio un esempio. Se fossi nato in Sicilia perchè mai dovrei condividere uno stato con gli alto-atesini e non aderire alla mafia, entità locale? Probabilmente addotterei la prima soluzione, come in realtà è, perchè ne riceverei un tornaconto, ciò se fossi in condizioni di scegliere liberamente, ma siccome non lo sono è la repubblica italiana che mi coarta per l'interesse di qualcuno aldisopra della mia volontà. Nel valore intrinseco della moneta c'è un signoraggio occulto che travalica la nostra volontà. Io e lei nel nostro rapporto quotidiano potremmo regolarici con il baratto, ma chi sovvenzionerebbe l'imperialismo americano, forse crede che siano i coltivatori dell'Ohio? Chi crede alle fiabe è completamente scollegato dalla realtà e il post che ci ospita ne è un esempio eclattante.
      Il signoraggio elegantemente ha sostituito lo schiavismo!!

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      vedi l'esempio della pioggia quotidiana nel commento precedente. ciao

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      secondo il tuo ragionamento ogni volta che c'è una mesata di siccità tutti dovremmo morire di sete. invece così non avviene perchè in precedenza ci sono state altre piogge che in qualche maniera sono state accumulate ed usate al'occorrenza. tu hai la pretesa che ogni giorno ci sia pioggia per dissetare. NON E' COSI'.

      l'autorità monetaria dovrebbe avere proprio il compito di trovare sempre l'equilibrio. parte dei soldi degli interessi (quelli che NON rientrano in circolo) mancano alla conta. è questo il motivo per il quale una lievissima inflazione è necessaria in un sistema sano. ciò che conta è l'equilibrio. ciò che conta è il bilancio nullo.

      potrai affermare che io sbaglio e tu hai ragione se dimostrerai che il bilancio della procedura monetaria NON è nullo.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      la tua conclusione si avvera per altri motivi. in primis l'artificioso aumento del nostro debito pubblico http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3844

      poi l'artificiosa contrazione della base monetaria.

      poi l'artificioso livello altissimo del moltiplicatore bancario, grazie alla riserva obbligatoria bassissima.

      sono questi gli elementi che ci hanno messo in schiavitù.

      è corretta la tua denuncia del sintomo.

      è errata la tua diagnosi.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      la BC ora da il denaro alle banche in difficoltà a basso tasso per evitare che falliscano. in condizioni normali ciò non avviene ed i tassi sono molto più alti. se andiamo a vedere le prime "immissioni di liquidità" di circa un anno fa, vedremo proprio questo: il prestito della BC era "salato". ecco perchè le banche in condizioni normali commerciano fra loro senza ricorrere alla BC. ora non siamo in un momento "normale".

    1. sultano96 16 ottobre 2008

      Lino desidererei ricevere il suo soccorso nel stemperare un quesito che mi attanaglia e cioe': perchè le banche per finanziarsi non ricorrono alla BCE che applica un tasso del 3,75% ma lo fanno attraverso l'EURIBOR a 6 mesi scontando il 5,37%? Grazie per quanto vorrà rispondermi.

      Paolo Franceschetti in passato le avevo suggerito di leggere nella Cronaca dell'Akasha per stemperare i suoi dubbi, cosa che non ha fatto visto il contenuto dei suoi interventi, Quando le propongo una soluzione lei certamente non sarà aiutato da Google o da Wikipedia nel capirla nell'intimo, L'interpretazione del suo tema natale non può esserle fornita dai tutori precedentemente indicati, come nessun aiuto le possono fornire sul significato esoterico del sangue e sulle morti violente, in quanto alla massoneria, concordando con lei che il regno d'inghilterra-minuscolo voluto- ne è a capo di una scimmiottatura mondiale, ben altri sono gli scopi primi di essa (Massoneria), anche in questo caso non riceverà assistenza dalla rete, pur se in questa sede c'è kiriosomega, e non solo, che si spertica nell'argomento.
      La Massoneria ricorre ESCLUSIVAMENTE all'avvelenamento!!!Cristo ed altri versano il sangue!!!!

    1. misterfred 15 ottobre 2008

      il signoraggio c’è quando lo Stato fa biglietti di Stato senza riserva; crea moneta dal nulla e ci compra un ponte. Quel ponte allo Stato non è costato nulla. Il signoraggio l’ha intascato lo Stato per conto dei cittadini. La BC incasserebbe il signoraggio se stampasse la moneta dal nulla, con quella moneta acquistasse un ponte e si facesse pagare il pedaggio perché il ponte è il suo. Invece prima da la moneta allo Stato e poi lo Stato la spende. La differenza è decisiva, soprattutto se consideri che la BC incassa solo gli interessi ed alla fine li restituisce allo Stato;
      un titolo di stato è un debito reale;quando lo presentiamo riceviamo in cambio banconote o beni materiali.La banca centrale a costo quasi zero emette carta per un valore nominale pari al titolo.Sarà impossibile restituire gli interessi in termini di banconote poichè fisicamente le banconote corrispondenti agli interessi non esistono(è una contraddizione in termini all'origine);la banca centrale ha così creato denaro dal nulla ma in cambio si accaparrerà beni materici.

    1. misterfred 15 ottobre 2008

      infatti è esattamente la stessa domanda che mi sono posto.
      Il sistema è bacato non c'è niente da fare.Altro che banconote preesistenti;perchè mai sarebbero dovute preesistere?una banconota ha motivo di esistere se c'è il titolo di stato che è un debito reale di una nazione.

    1. misterfred 15 ottobre 2008

      Ammesso che "in qualche modo la banca centrale" entri in possesso dei titoli di debito la domanda che mi pongo è questa:se la BC stampa 96 banconote che corrispondono al valore nominale dei titoli del debito pubblico da dove prende lo stato le altre 4 banconote?Fisicamente in circolazione ce ne sono 96 non 100.
      Anche questo concetto è difficile da capire?
      Oppure passiamo direttamente alle equazioni differenziali alle derivate parziali?

    1. lino-rossi 15 ottobre 2008

      inoltre le discussioni sono molto utili a chiarire le idee vicendevolmente. ovviamente sulla politica è dura arrivare a sintesi, ma sulle cose tecniche direi che il più delle volte ci si arriva. e queste sono cose tecniche.

      concordo però sul ruolo negativo svolto dalle banche, più o meno grembiulate, nell'analisi della nostra situazione attuale.

    1. lino-rossi 15 ottobre 2008

      basterebbe che facesse le domande. a volte, anche dei laureati in economia e commercio, convinti signoraggisti, hanno superato il problema solo quando hanno avuto risposta specifica a questioni per me marginali che mai avrei evidenziato, ma che però gli ha fatto comprendere il meccanismo.

    1. lino-rossi 15 ottobre 2008

      quella che le banche creano moneta dal nulla è la più grande balla che gira sul web. e si può dimostrare in infinite maniere, partendo dalla spiegazione, passo per passo, della reale procedura del moltiplicatore bancario, esplicitata sia da Paolo Sella di Monteluce nel libro indicato sul sito signoraggio.com, sia da me nell'articolo del ricco epulone.

      poi si prendono i bilanci delle banche, tutti rigorosamente pubblici, e si va a vedere, scoprendo che i soldi che prestano o li hanno già, oppure li prendono da qualche altra banca che li ha. ora, che le banche non si fidano fra loro, li prendono dalla BC.

      se così non fosse le banche non fallirebbero mai (perchè non avrebbero bisogno di indebitarsi) ma avremmo l'inflazione a 4 cifre.

      il riferimento al povero Arrigo Molinari per il signoraggio l'ha fatto lei e non io.



      la bufala è talmente diffusa che c'è cascato anche Chris Payne del "The Guardian".

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5121



      il motivo è molto semplice. quando si parla di moltiplicatore bancario e di riserva frazionaria, un addetto ai lavori intende ciò che sono in realtà, mentre un non addetto ai lavori li interpreta nel senso corrente della frase, ovvero della moltiplicazione di 50 volte dei depositi. non sono un addetto ai lavori, ma frequentando l'ambiente signoraggista, per non parlare come i pappagalli, ho dovuto andare a vedere come funzionavano queste cose. il risultato è noto: il signoraggio delle banche centrali e la moltiplicazione delle monete (come quella dei pani e dei pesci) delle banche sono due immense bufale.

      errare è umano, perseverare è diabolico.

    1. PaoloFranceschetti 15 ottobre 2008

      Mi scusi Kant...

      Punto 1. NON ho mai parlato di Signoraggio nè l'ho menzionato una sola volta, nell'articolo (ma Lino Rossi precisa che ho indicato un sito... questo si...ma ripeto a scanso di equivoci: NON HO NEANCHE SFIORATO L'ARGOMENTO. Anche lei mi riprende sul signoraggio. Ma è evidente che non avete letto l'articolo Punto 2. Rossi dice che non esiste il moltiplicatore di cui parlo. Ma non ho mai accennato ad alcun moltiplicatore. 3) dice che non vero che per prestare denaro basta scrivere la somma sullo schermo di un PC. Rimango basito dalla contestazione. Guardi, per replicare con argomenti pià o meno uguali ai vostri. Mi perdoni, ma lei si sbaglia sa? Non è vero che il dodicesimo giubileo fu annunciato da Papa Pio III. In realtà Il 19 maggio 1599, con la bolla "Annus Domini placabilis", Clemente VIII annunciò il XII Giubileo. Due giorni dopo, con la bolla "Cum sancti jubilaei", sospese le altre indulgenze ed il 30 ottobre inviò a tutti i vescovi il breve apostolico "Tempus acceptabile", con il quale li esortava a prepararsi al Giubileo organizzando pellegrinaggi a Roma. La Porta Santa fu aperta il 31 dicembre, in contemporanea nelle quattro basiliche patriarcali. Tutte le campane di Roma suonarono a festa accompagnate dal rombo dei cannoni di Castel Sant'Angelo. Spero di aver chiarito l'equivoco. E la prossima volta, prima di dire delle falsità su Pio III, consultatemi. E che cavolo. Altrimenti poi i lettori si confondono!!!!

    1. kant 15 ottobre 2008

      Franceschetti, il tuo commento stizzito alle osservazioni di Lino Rossi non mi sembra il modo di far progredire la discussione. Rinnovo l'invito alla lettura degli articoli di Rossi. Altrimenti, supportando il tuo argomento in modo errato, lo invalidi da solo.

    1. lino-rossi 15 ottobre 2008

      sarebbe prudente quindi non scrivere di argomenti dei quali non si è interessati. peccato che quegli argomenti sono stati usati (male) per dimostrare un teorema in larga parte condivisibile e che proprio quell'uso maldestro rischia di squalificare. l'imprecisione è un lusso che non ci possiamo permettere.

    1. lino-rossi 15 ottobre 2008

      nel punto 6:



      "Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio"



      nell'epilogo:



      Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/ ...



      inoltre il moltiplicatore bancario che lei propone non esiste.



      la mia mail è nota: [email protected]

      se mi invia gli articoli prima di pubblicarli, molto volentieri vi tolgo gli errori. non sarebbe il primo e ci guadagneremmo tutti in rigore.

    1. PaoloFranceschetti 15 ottobre 2008

      Scusi, Lino Rossi.... ma io non ho usato neanche una volta la parola SIGNORAGGIO nell'articolo. Ho parlato di altro e non ho mai menzionato il problema. Lei, qualche post sopra, mi fa un obiezione sul signoraggio, cui è seguita una discussione di 17 (diciassette!!!) messaggi tra le obiezioni di lettori e le sue risposte. Non so neanche di cosa avete parlato perchè non mi interessa. Bo. Non so che rispondere.

    1. lino-rossi 14 ottobre 2008

      la BCE è delle banche centrali. delle importanti solo la nostra è privata.

    1. lino-rossi 14 ottobre 2008

      anche qui non ci siamo.



      "Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro."



      non è così.



      sono condivisibili alcune considerazioni generali, ma con tanti errori si rischia di screditarle.



      visto che menzioni www.signoraggio.com , se leggi questo file

      http://www.signoraggio.com/la_verita_sulla_finanza_italiana_paolo_sella_di_monteluce.rtf

      a pagina 28 trovi come funziona il moltiplicatore bancario, che, guarda caso, è identico a quello che c'è nei bilanci ed a questo.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3817

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