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A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA ? E A CHI GIOVA ?

DI PAOLO FRANCESCHETTI

1. Premessa
Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica, Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria. Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano. Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha innestato e perché. Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo. I complotti non mi avevano mai interessato e non ho mai avuto fiuto per i rebus o per i gialli. Certo, avevo intuito che dietro tutte le morti sospette nei testimoni dei processi, dietro agli infarti, agli incidenti, c’era qualcosa di potente. Avevo intuito che se tutte le stragi italiane erano rimaste impunite qualcuno manovrava dall’alto. Ma non avevo capito chi c’era dietro, e soprattutto non avevo capito perché. Poi ho iniziato a capire, dopo l’inchiesta Cordova, la potenza della massoneria, cioè una forza in grado di legare tra sé, e subordinare ad essa, mafie, servizi segreti, e poteri illeciti vari. Fin qui OK. Ma restava una domanda… Se esiste un’organizzazione così potente da condizionare la politica degli Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e farla sempre franca, uccidere tutti coloro che si oppongono al sistema, qual è il fine ultimo di questa organizzazione? Il fine era quello che mancava.
Poi ho capito.

2. Il sistema.
Ho iniziato a capirlo studiando le leggi del sistema bancario. Studiando – da giurista e non da esoterista – il mondo delle banche, il suo funzionamento e i suoi riflessi sulla vita di tutti noi cittadini. Banca d’Italia, BCE, Fondo Monetario internazionale… E ho capito che è quello il cuore di tutti problemi: il mondo bancario. Vediamo di riassumere i punti salienti della mia ricerca:

1) Anzitutto una prima anomalia che si palesa subito a chi studia l’argomento, è il funzionamento della Banca D’Italia e della BCE. La Banca d’Italia è per il 95 per cento in mano ai capitali privati, ovverosia Intesa-San Paolo, Generali, Monte dei Paschi di Siena, ecc…. La quota più rilevante è quella di Intesa San Paolo che è una vera e propria quota di controllo. Quindi ecco un primo grosso problema della politica e finanza italiane: la moneta non viene emessa dallo stato, ma dalla banche private; il controllo della moneta e degli istituti di credito è in mano alle banche private e non allo stato. Cioè i controllati si controllano da soli.
Questo significa una cosa sola: che sono le banche a governare il paese, e non la politica, e che i politici sono asserviti ai bancheri e agli imprenditori. Ciò è confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove è evidente che il governo non ha nessun potere su Banca D’Italia, né di controllo né di nomina degli amministratori.

2) La seconda anomalia è europea. Noi dipendiamo dalla BCE. E la BCE è un’istituzione indipendente dalla Comunità europea, con più poteri addirittura dello stesso parlamento europeo. Gli amministratori della BCE son svincolati dai governi, non rispondono praticamente a nessuno e godono addirittura di immunità superiori a quelle, già corpose, dei parlamentari europei.
In poche parole: la finanza europea dipende dalla BCE.

3) La cosa che salta agli occhi è che la Banca d’Inghilterra ha il 17 per cento del capitale della BCE. Ma l’Inghilterra è fuori dall’euro, quindi non ha senso che una nazione straniera fuori dal circuito dell’euro possa controllare i destini dei paesi dell’area Euro. Ora, se i geni dell’anticomplottismo saltano subito su a precisare che quel 17 (superiore pure alle quote italiane, francesi, spagnole) è solo formale, basta un minimo di intelligenza per capire che un’istituzione come la Banca d’Inghilterra non si insedia certo in un organismo importante e potente come la BCE solo formalmente. In realtà “sostanzialmente” le banche inglesi hanno un potere enorme sulle banche europee. Vediamo come.

4) Facendo una breve ricerca che chiunque può fare da solo su Internet, risulta che il vertice della massoneria mondiale, il vertice UFFICIALE, è nella corona inglese. Ora, siccome la corona inglese nomina i dirigenti della Banca d’inghilterra (è sufficiente controllare sul sito ufficiale della banca) ne consegue che la Banca d’Inghilterra è controllata dalla massoneria. E questo non lo diciamo noi, ma lo dicono i siti ufficiali di queste istituzioni.

5) Considerando l’importanza e la potenza della massoneria a livello mondiale ci vuole poco a capire quindi chi, veramente, detiene il potere nella BCE, e per quale motivo i vertici della BCE non rispondono penalmente e civilmente neanche nei confronti del parlamento europeo. Ma la vera anomalia non è neanche questa.

6) La cosa più assurda è che controllando il flusso degli investimenti delle banche italiane, si nota che molte, tante, troppe azioni e troppi milioni di euro, sono investiti in… banche inglesi e americane. Barclays, Rockfeller, Morgan Stanley, ecc., creando un conflitto di interessi pauroso. In altre parole, il nostro destino è legato a filo doppio alle sorti delle banche inglesi e americane. In questo modo si crea però un conflitto di interessi, perché le leggi o le manovre finanziarie che rafforzano l’Euro danneggiano le altre monete, ma rafforzando la nostra moneta paradossalmente allo stesso tempo danneggiamo anche le nostre banche e i nostri investimenti, e viceversa. Analizzando quindi i flussi di capitali e la ricchezza ci si accorge che tutto il potere del mondo è concentrato in poche mani, di pochi gruppi bancari e industriali il cui destino è legato a filo doppio dalle stesse vicende. A questo punto si capisce perché la politica sia assoggettata alle banche e perché chi prova a toccare le banche muore. Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari che, ricordiamolo, morirà in un lago di sangue, secondo il copione più classico dei delitti della Rosa Rossa, in una data il cui valore numerico è, non a caso,

7). Ma ancora non si capisce il fine di tutto ciò. Controllare tutto va bene. Ma perché? Studiando i meccanismo del sistema bancario la cosa appare chiara e risulta evidente il motivo della crisi di questi giorni. Anche qui occorre procedere per punti.

1) Le banche prestano denaro virtuale ed inesistente a fronte di beni reali. Spieghiamo meglio. Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro. Quando l’azienda, il privato, o lo stato estero, non possono restituire, la banca fa un’operazione molto semplice: chiede all’azienda mezzo miliardo di azioni in cambio dell’azzeramento del prestito; chiede al privato i suoi beni in cambio dell’azzeramento del prestito; oppure chiede allo stato estero del terzo mondo una miniera di diamanti, di oro, ecc…. Non è un caso che la maggior parte delle miniere di diamanti dell’Africa siano di proprietà di banche europee. Il meccanismo è semplice: se Tizio non può pagare un debito di 100, la banca si accontenta di un bene che vale 50. Tizio ci guadagna. La banca, contabilmente, ci rimette. In realtà, dal punto vista reale, la banca non ha perso nulla, ma al contrario ha guadagnato una miniera, il controllo di una società, i beni di Tizio. Cioè in altre parole la banca non ha perso nulla, tranne una cifra scritta sullo schermo di un PC; ma in cambio ha acquistato petrolio, diamanti, oro, terreni, case. Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il sistema bancario mondiale non è più vincolato all’oro, ma è poco più che carta straccia. Il suo valore infatti è dato da un complesso di calcoli e di variabili che in sostanza fanno dipendere il suo valore dalla fiducia che in un dato momento il mondo accorda a quella moneta. La banca cioè (o il suo prestanome) a fronte di un esborso pari a 0, acquista beni reali, diamanti, oro, terreni, case, società. Inoltre, allo stato attuale, non esiste neanche una quantità di cartamoneta sufficiente a coprire tutti i conti correnti e i debiti della banche. Questo significa che se domani tutti i risparmiatori si recassero a prelevare contanti, in circolazione non ci sarebbe neanche un numero di monete sufficiente a restituire il tutto. Il denaro, in altre parole, è diventato meno che carta straccia. E’ diventato un numero scritto sullo schemo di un PC. Quindi è sbagliato dire che la banche “falliscono”. Fallimento implica l’idea di sconfitta. Sarebbe più corretto dire che la banca “termina il suo lavoro”. Quando la banca fallisce, in realtà non fallisce affatto, ma ha completato la sua opera: che è quella di acquisire beni reali a fronte della cessione di beni inesistenti. Avere un bilancio in passivo, per una banca, equivale ad avere in mano un documento con calcoli e cifre… ma avere in mano anche beni materiali di ingente valore acquistati per poter arrivare a questo buco di bilancio.

2) L’altro strumento di questa immensa operazione è stato il fenomeno delle privatizzazioni. Ci avevano detto che la privatizzazione serviva per rendere più efficiente il sistema dell’energia, il telefono, l’acqua, tutto. All’inizio ci avevamo creduto. Ma oggi abbiamo capito che non è così. Telecom è più inefficiente di prima, quando la società si chiamava SIP. Mentre l’Enel, in questi anni, ha moltiplicato gli “errori” sulla bolletta e sui contatori, che sono all’ordine del giorno e si traducono una truffa sistematica ai danni dei cittadini, con un meccanismo che prima, quando questi enti erano in mano statale, non accadeva. Per non parlare delle società di riscossione delle tasse degli enti locali, che diventano private. Cioè si affida un servizio pubblico impositivo ad un ente privato che mediante le cosiddette cartelle esattoriali pazze, incamera illegalmente milioni di euro. Come poi sappiamo, è in atto un processo di privatizzazione degli altri servizi pubblici essenziali, come l’energia e l’acqua. E chi controlla l’acqua, l’energia e il cibo, controlla il pianeta.

3. Conclusioni
Studiando il sistema bancario, si spiega la ragione dell’intoccabilità delle banche. Ecco perché nessun partito, da destra a sinistra, salvo pochissime eccezioni, ha sollevato il problema. Neanche i paladini dei poveri come Rifondazione Comunista lo hanno fatto; né i paladini del nazionalismo e della forza dello stato, lega e AN, hanno denunciato questo stato di cose. Perché la parole d’ordine della politica è occuparsi di temi solo secondari, dall’aborto ai Pacs. Ma mai, in nessun caso, occuparsi della banche (che poi significherebbe risanare il bilancio dello stato e evitare il crack economico e finanziario). Da queste leggi, e dalla situazione economica e finanziaria, si risale al gruppo Bilderberg, alla P2, alla Rosa Rossa e a tutto il resto. Rosa rossa che è il cuore del potere bancario, finanziario, e politico. E allora non ci si stupisce più del motivo per cui, ad esempio, si trova il simbolo della rosa non solo nei simboli dei partiti; ma lo stilema di una rosa, compare nel sito di una delle istituzioni bancarie più importante del mondo, Euroclear (l’ex Cedel). E non deve stupire che tale stilema, in quel sito, sia immerso nel colore rosso, che altro non è che il lago di sangue che è stato versato in tutti questi decenni per arrivare alla situazione attuale; una situazione che è stata preparata con cura nei decenni, dai politici e dai finanzieri, in un legame indissolubile in cui nessuno poteva fare a meno dell’altro, e che ha richiesto un enorme dispendio di energie affinchè il piano finale potesse realizzarsi. Infatti per arrivare ad un’operazione del genere era necessario che nessun politico potesse dissentire dal programma globale; e che tutta la grande finanza, col tempo, si fosse assoggettata ad esso. Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo sono stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verità moriva. Ecco le stragi di stato, per poter permettere il passaggio all’attuale sistema bipolare sull’onda della paura. Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale: far crollare il sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma affinchè i beni, siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni, continuino a valere. E quelli sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari. Se a questo crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compresa l’acqua, la luce, il quadro è completo. Tutto ciò rientra nel progetto di controllo globale delle risorse: i grandi gruppi bancari e industriali, nonostante il fallimento (anzi… proprio grazie a questo) avranno in mano non solo beni materiali come oro diamanti petrolio, ma anche risorse primarie, come acqua e energia elettrica.

Riassunto per domande e risposte.

Riassumiamo il tutto con semplici domande e risposte.
1) Chi ha voluto il crack? Le grandi banche. I grandi banchieri ovverosia il vertice della massoneria internazionale. BCE, Banca D’inghilterra e Federal Reserve in testa.
2) Perché? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali, mentre perderanno solo denaro, ovverosia una posta virtuale che non vale niente. Il fallimento, infatti, arricchirà queste persone, e non le indebolirà. Sono loro che hanno le materie prime.
3) Di chi è la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della finanza internazionale che in questi decenni hanno corrotto e/o ucciso tutti quelli che si sono opposti a questo progetto.
4) Quali mezzi hanno usato? Il trattato di Lisbona, l’Unione Europea, i sistemi politici bipolari (non a caso fortemente voluti dalla P2). Questi sono solo i mezzi per accentrare tutti i poteri in poche mani, e allontanare i centri decisionali del potere dalla gente. E sono uno strumento per permettere questo crack finanziario, che diversamente non sarebbe stato possibile, se la politica avesse fatto il suo dovere e se ciascuna nazione avesse curato i propri interessi anziché quelli dell’Unione Europea.
5) Ma cosa c’entra la Rosa Rossa con il crack finanziario, con Cogne, Erba, e il Mostro di Firenze? La massoneria rosacrociana, per poter attuare un piano decennale come quello che si può vedere in atto, è (e non può che essere) potentissima. Se qualcuno dei suoi membri commette delitti di natura esoterica, per finalità specifiche interne all’ordine, questi vengono coperti da tutti gli affiliati all’organizzazione. Si tratta di un’organizzazione che ha il potere di unificare l’europa e poter programmare un crack finanziario che era risaputo in tutti gli ambienti; un crack cioè che è stato voluto dalla elite bancaria e finanziaria, e appoggiato dalla maggior parte dei politici al governo che sono i meri esecutori materiali di questi gruppi. Un’organizzazione così ha logicamente il potere di controllare e intervenire anche nelle vicende apparentemente marginali, come i delitti di sangue commessi dai suoi affiliati. In effetti, da questo punto di vista, hanno ragione Berlusconi e Tremonti. La situazione è sana: le banche infatti, non “falliscono” se non virtualmente, ma hanno raggiunto il loro obiettivo. E, dal loro punto di vista, non c’è certo di che preoccuparsi. Chi si deve preoccupare sono solo le persone che avevano accumulato, orgogliose, quelle decine di migliaia di euro in banca. “Loro”, i potenti, comunque vada cascheranno in piedi e si rialzeranno addirittura più forti di prima, con il controllo delle risorse economiche del pianeta.

PS.
L’articolo, per essere comprensibile, è volutamente generico. Altrove, in passato, ho trattato in modo più approfondito il problema della Banca d’Italia e dei legami tra massoneria e Banca d’Inghilterra con i riferimenti legislativi precisi. http://www.altalex.com/index.php?idnot=37581 http://www.altalex.com/index.php?idnot=38143 Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/, Disinformazione, e il sito di Larouche http://www.movisol.org/, che da anni anticipavano il crack finanziario che oggi è sotto gli occhi di tutti. Da anni. Ma si sa… quelli sono siti complottisti. Meglio leggere il Corriere della Sera, che è equilibrato ed equidistante, Repubblica per chi è un po’ a sinistra, e il Giornale per chi è un po’ a destra.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-e-chi.html

12.10.08

Pubblicato da Davide

  • Xeno

    Beh che dire,benvenuto in Matrix P.Franceschetti. 🙂

    Comunque una domanda che devi (dobbiamo) porci a questo punto é:

    il piano di cui sopra è terminato?

    E come mai si stanno nazionalizzando le banche “fallite”?

    Tutto questo può far parte di un piano a lungo termine che porti ad un unica moneta?

    La “telenovela”continua…..state in ascolto.

    ps. David Icke che su certi argomenti è meglio lasciar perdere,se non altro nel campo della finanza, già anni fà denunciava il fatto che il potere del mondo si trova nella City,
    meglio detta Corona Inglese (e non si è mai mosso da lì)
  • Truman

    Qui c’è un errore:


    Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il sistema bancario mondiale non è più vincolato all’oro, ma è poco più che carta straccia.


    In realtà Bretton Woods (1944) legava il denaro all’oro (anche se dava un vantaggio arbitrario al dollaro USA).

    Il 15 agosto 1971, il presidente USA Richard Nixon sospese la convertibilità del dollaro in oro, abrogando di fatto il sistema Aureo raggiunto con gli accordi di Bretton Woods. Da quella data il denaro fu solo una convenzione.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods

  • Xeno

    Scusate approfitto per postarvi questi tre video appena usciti sottotitolati in italiano molto illuminanti:

  • lino-rossi

    mi piacerebbe capire, caro Avvocato, cosa non la convince della procedura per la creazione della moneta, ovvero perchè insiste con la balla del signoraggio.

    1) lo Stato stampa un pezzo di carta chiamato titolo del debito pubblico con su scritto 96;
    2) in qualche maniera arriva alla banca centrale che stampa altri pezzi di carta chiamati banconote con su scritto 96, che in qualche maniera arrivano allo Stato;
    3) dopo un certo tempo il titolo scade; lo Stato da’ 100 in banconote alla BC, la quale gliene restituisce 4.
    il giochino è rinnovabile a piacimento.
    ormai l’ho esposto in 20 maniere diverse, ma probabilmente non riesco a spiegarmi. è molto strano perchè di solito tratto cose molto più complicate e tutti mi comprendono.
    banconote: 100 – 96 – 4 = 0 (dov’è la truffa?)

    che la politica monetaria NON sia fatta a servizio del Popolo Sovrano è sicuro, ma questo è un altro discorso. i banchieri sono troppo furbi per farsi prendere a rubare le galline (tesi dei signoraggisti).

  • Enrix

    Eh, vaglielo a spiegare… hanno la testa dura! 🙂

  • Mattanza

    Uee gran geniaccio,ma sto Lino Rossi ha mai scritto un articolo COMPRESNIBILE che parla di queste cose?
    Link?
    ¿No perche se comincia acrivere 96 4 0 che cazzo capiamo noi?
    ¿Mi vuoi dire che se io in tre righe di spiegazione (3) non riesco a capire una truffa finanziaria di siffatta portata sono una testa dura?
    ¿Siete dei geni e nessuno se ne era accorto no?
    Che triste destino….

  • kant

    Franceschetti, penso che abbia ragione Lino Rossi.

    La questione fondamentale non è il signoraggio, ma la riserva obbligatoria, che è stata portata al livello bassissimo del 2%, mentre in passato era oltre il 20%. Ciò consente alle banche di strozzare tutta la società coi debiti e i relativi interessi.

    Ti consiglio di leggere i suoi articoli pubblicati su questo sito in passato (purtroppo non è più possibile fare la ricerca degli articoli vecchi per nome dell’autore: non ho capito il motivo di questo “peggioramento” dei servizi del sito)

    uno per esempio:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3817

    Resta il fatto che a questa situazione siamo arrivati perché la politica è completamente asservita al potere economico-finanziario, quindi è plausibile l’ipotesi che dietro ai crolli ci sia una regia. Anche perché il risultato sarà una ulteriore concentrazione monopolistica del potere.

    E’ vero comunque che chi governa la moneta governa tutta la società, ma i motivi sono altri rispetto alla vulgata sul signoraggio.

    Come se ne esce? Si dice che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, che in altre parole, come dicevano Popper e altri, significa che le azioni intenzionali hanno spesso conseguenze impreviste e imprevedibili. Io spero che i registi abbiano fatto male i conti.

  • reza

    OK, la massoneria vabbene, io non lascerei perdere nemmeno i sionisti anzi, a mio avviso, ormai da tempo si tratta della stessa organizzazione.
    Ma, sempre a mio avviso, quel “motivo”, “il perché” , “il fine” di cui parli tanto nel tuo post è uno solo:
    SPECIAL DRAWING RIGHT/SONDERZIEHUNGSRECHTS

    Quei signori di cui sopra; i massoni e i sionisti, stanno facendo un golpe globale, intendono riservare questo diritto unicamente a loro stessi.

  • lino-rossi

    se ne parlo in 2 pagine non si capisce. se ne parlo in tre righe non si capisce. non sarebbe tutto più facile se tu facessi delle domande, magari una alla volta in modo da non fare confusione? ciao

  • garghy

    E quando avranno fatto il loro gioco, con la moneta unicca virtuale, tenteranno di chipparci tutti (“così, la bestia faceva in modo che tutti avessero il suo marchio sulla mano destra o sulla fronte, in modo che nessuno,povero, ricco,giovane o vecchio, non potesse ne comprare,ne vendere senza quel marchio”) e poi si rivelerà l’uomo iniquo che parlando come l’agnello, agisce come il leone…
    Dai frutti li riconoscerete…

  • RobertoG

    Ci sono n siti che espongono l’affascinante tesi del signoraggio ed un best seller della controinformazione già alla terza edizione.

    Se non ti decidi a scrivere un libro pure tu non ce la fai a contrastarli.

  • kant

    In effetti questa frase dell’apocalisse fa un certo effetto. Chissà, magari Dio c’è per davvero. Ci sarebbe da divertirsi…

  • operaiomantici

    Condivido, ma proporrei di fare un altro gradino nell’analisi.
    Quando si dice che i sistemi bancari si comprano beni come terreni, miniere…a fronte di carta colorata, in realtà anche la proprietà di tali beni sta solo su pezzi di carta su cui sta scritto che tizio avrebbe ogni diritto immaginabile su quel bene. Se gli esseri umani fossero intelligenti potrebbero unirsi e mettersi daccordo nello stabilire che quei pezzi di carta sono solo carta che non vale un piffero. Se “sei proprietario” di un terreno, ma nessuno lo lavora per te, se “sei proprietario” di una miniera ma nessuno è disposto a scavare oro o diamanti per te, tu in realtà non hai nulla. Purtroppo la manipolazione mentale ci oscura la ragione ci mette gli uni contro gli altri.

  • operaiomantici

    Io avrei 2 domande e 1 riflessione:

    D1) che fine fanno i titoli del debito pubblico una volta arrivati alla banca centrale?

    D2) mi pareva di aver capito che lo scopo (presunto) del ricorrere alle banche centrali per stampare moneta fosse impedire allo stato di stampare troppi soldi, per controllare l’inflazione. Lei sostiene che il conseguente debito non è gravoso, quindi come non averlo. Ma allora la funzione deterrente non verrebbe meno? A questo punto tanto varrebbe farsi in casa le banconote invece che ricorrere alle banche centrali e accorciare i percorsi (lungo i quali qualcosa si può sempre perdere)

    R) Anche se il debito non fosse gravoso come lei sostiene, dal punto di vista psicologico è sempre un’arma da sfoderare contro la popolazione per giustificare tagli all’istruzione, alla sanità…. Nel mio piccolo pretenderei di sapere con certezza cosa è debito da pagare con interessi, e cosa è solo un numero virtuale di cui non dovermi preoccupare.

  • neo108

    Sig. Lino-Rossi io non l’ho capita, è la prima volta che scrivo e lo faccio solo per cercare di comprenderla, condivido il suo pensiero soprattutto per quanto concerne il problema della riserva frazionaria etc……

    il tema del signoraggio (propriamente detto) invece mi appare semplice, non capisco la sua obiezione……..cerco di spiegarmi al meglio delle mie possibilità. riporto una sua frase:

    1) lo Stato stampa un pezzo di carta chiamato titolo del debito pubblico con su scritto 96;

    a cui rispondo ok, poi dice:

    2) in qualche maniera arriva alla banca centrale che stampa altri pezzi di carta chiamati banconote con su scritto 96, che in qualche maniera arrivano allo Stato;

    qui ho un problema, ossia mi pare importante precisare che quella banconota con su scritto 96…….non ha necessitato di un valore 96 per essere creata(non è stato necessario prima accumulare oro per un valore “96”)……ma un valore molto inferiore, tutti riportano l’esempio dei 100 euro che hanno un costo di produzione di 30 centesimi(più o meno), poi stando a quanto si dice, ossia che la carta moneta è solo un 3% del “denaro” totale, in effetti la banca centrale digita solo un”96″ su un pc. ancora scrive:

    3) dopo un certo tempo il titolo scade; lo Stato da’ 100 in banconote alla BC, la quale gliene restituisce 4.

    ora qui c’è un problema, diciamo dopo un anno, quando il titolo scade lo stato “restituisce” 100 alla banca centrale ossia 96 più 4 di interesse stando al suo esempio.

    i 96 ora non sono solo carta, come fino al secondo passaggio, ma sono ora, dopo un anno, effettivamente di “96” di valore, sono ad esempio che so 5 giorni del mio lavoro che mi ha concesso di racimolare “96” che poi io ho dovuto girare allo stato come tasse……

    cioè dopo che la moneta fresca di stampa è immessa nel sistema, allora solo allora, ha veramente il suo valore in quanto ad essa corrispondono beni reali, ossia facciamo che con il suo “96” mi compro 96 pizze, ecco che “96” vale 96 pizze, non è più solo carta

    ora posso capire che per il banchiere sia sempre un giro di “carta”……..ma quella carta di fatto dopo un anno non vale solo “96”, ma vale che so cinque giorni sudati del mio lavoro…….

    in tal senso il signoraggio sulla moneta ha la sua esistenza a mio parere…….. io non posso comprarmi 96 pizze, il pizzaiolo non incassa, e dal sistema viene prelevato un valore REALE pari al suo “96”.

    questo perchè quando il banchiere crea moneta lo fa dal nulla, ma quando essa è nel sistema, è il fatto che noi la facciamo girare in cambio di merci che le da valore………quando torna al banchiere quindi è un “96” intriso di valore diversamente che all’inizio.

    questo “96” poi che fine fa? viene distrutto? ma perchè se la banconota è in buone condizioni non riusarla rigirandola nuovamente allo stato in cambio di titoli del debito pubblico? perchè se ne deve sempre creare di nuova dal nulla?

    ancora se vuole al banchiere non costa nulla fare una banconota, alla società privarsene costa e come!!!!

    se sto sbagliando la prego di spiegarmi perchè io non ci vedo errore.

  • nautilus55

    Signori: prima di commentare, leggete il Capitale di K. Marx, Libro Primo , sul valore d’uso e di sostanza. Se avete altro tempo, dedicatevi alla critica sulla Banca d’Inghilterra. Grazie. Non perdete altro tempo.

  • lino-rossi

    non è la quantità che determina la correttezza di un ragionamento. mi trovo più a mio agio toccando gli argomenti con la massima precisione possibile. vedrai che prima o poi correggeranno il tiro.

  • lino-rossi

    D1) che fine fanno i titoli del debito pubblico una volta arrivati alla banca centrale?

    LR1) stanno nell’attivo dello Stato Patrimoniale a garanzia del circolante, postato al passivo. Gli interessi dei titoli alla fine vengono restituiti allo Stato (vedi banana central bank).

    D2a) mi pareva di aver capito che lo scopo (presunto) del ricorrere alle banche centrali per stampare moneta fosse impedire allo stato di stampare troppi soldi, per controllare l’inflazione.

    LR2a) è corretto. Gli Stati hanno delegato le banche centrali perché la competizione politica potrebbe spingere i politici a fare una politica monetaria sbagliata.

    D2b) Lei sostiene che il conseguente debito non è gravoso, quindi come non averlo.

    LR2b) il debito sul circolante, infatti non lo è, a meno di BCB

    D2c) Ma allora la funzione deterrente non verrebbe meno? A questo punto tanto varrebbe farsi in casa le banconote invece che ricorrere alle banche centrali e accorciare i percorsi (lungo i quali qualcosa si può sempre perdere)

    LR2c) se il politico facesse moneta, secondo la logica che ha informato la delega alle BC, ne approfitterebbe per fare clientelismo, populismo, ecc. e quindi, in definitiva, sbaglierebbe la politica monetaria.
    Questo è un punto fondamentale. Se non ti è chiaro rinnova la domanda.

    R) Anche se il debito non fosse gravoso come lei sostiene, dal punto di vista psicologico è sempre un’arma da sfoderare contro la popolazione per giustificare tagli all’istruzione, alla sanità…. Nel mio piccolo pretenderei di sapere con certezza cosa è debito da pagare con interessi, e cosa è solo un numero virtuale di cui non dovermi preoccupare.

    LR) il debito da non preoccuparci è 112 miliardi di euro (il circolante); quello del quale preoccuparci è quello ufficiale (circa 1600 miliardi di euro) meno 112. c’è la spinta psicologica negativa, e la sfruttano magistralmente, tant’è che con quella ci hanno soffiato l’autostrada. Se non ci avessero terrorizzato non avrebbero potuto farlo.

  • lino-rossi

    D) 1) lo Stato stampa un pezzo di carta chiamato titolo del debito pubblico con su scritto 96; a cui rispondo ok, poi dice: 2) in qualche maniera arriva alla banca centrale che stampa altri pezzi di carta chiamati banconote con su scritto 96, che in qualche maniera arrivano allo Stato; qui ho un problema, ossia mi pare importante precisare che quella banconota con su scritto 96…….non ha necessitato di un valore 96 per essere creata(non è stato necessario prima accumulare oro per un valore “96”)

    LR) è stato necessario avere all’attivo quel titolo. Niente titolo all’attivo, niente circolante al passivo. È uno scambio di due pezzi di carta materialisticamente privi di valore; ma il titolo è un impegno garantito della collettività; il denaro è lo strumento simbolico (senza valore intrinseco come l’oro) che ci serve per fare gli scambi.

    D) …… ma un valore molto inferiore,

    LR) un impegno della collettività di pari importo: il titolo.

    D) tutti riportano l’esempio dei 100 euro che hanno un costo di produzione di 30 centesimi(più o meno),

    LR) un po’ meno, direi

    D) poi stando a quanto si dice, ossia che la carta moneta è solo un 3% del “denaro” totale,

    LR) in Italia le monete metalliche sono 7-8 miliardi di euro, la carta moneta è 112 miliardi di euro; M3 (l’aggregato più ampio) è 1300 miliardi di euro.

    D) in effetti la banca centrale digita solo un”96″ su un pc.

    LR) se parliamo del circolante, direi che stampa un pezzo di carta.

    D) ancora scrive: 3) dopo un certo tempo il titolo scade; lo Stato da’ 100 in banconote alla BC, la quale gliene restituisce 4. ora qui c’è un problema, diciamo dopo un anno, quando il titolo scade lo stato “restituisce” 100 alla banca centrale ossia 96 più 4 di interesse stando al suo esempio. i 96 ora non sono solo carta, come fino al secondo passaggio, ma sono ora, dopo un anno, effettivamente di “96” di valore,

    LR) un anno prima lo Stato ha avuto la banconota da 96 e ci ha comprato cose vere per 96, quali opere pubbliche, ad esempio, monetizzando la società.

    D) sono ad esempio che so 5 giorni del mio lavoro che mi ha concesso di racimolare “96” che poi io ho dovuto girare allo stato come tasse……

    LR) in realtà non è che ogni anno dobbiamo restituire il circolante. Se non ci avessero alzato artificiosamente il debito pubblico ( https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3844 ) non dovremmo tutti gli anni pagare i 70 miliardi di euro per il 1600 miliardi di debito che abbiamo. Ogni anno dovremmo solo preoccuparci di avere l’equilibrio statale fra le entrate e le uscite, con in più l’aumento del circolante in funzione dell’aumento del PIL. Andremmo con un filo di gas.

    D) cioè dopo che la moneta fresca di stampa è immessa nel sistema, allora solo allora, ha veramente il suo valore in quanto ad essa corrispondono beni reali,

    LR) infatti lo Stato acquista beni reali.

    D) ossia facciamo che con il suo “96” mi compro 96 pizze, ecco che “96” vale 96 pizze, non è più solo carta ora posso capire che per il banchiere sia sempre un giro di “carta”……..ma quella carta di fatto dopo un anno non vale solo “96”, ma vale che so cinque giorni sudati del mio lavoro……. in tal senso il signoraggio sulla moneta ha la sua esistenza a mio parere……..

    LR) il signoraggio c’è quando lo Stato fa biglietti di Stato senza riserva; crea moneta dal nulla e ci compra un ponte. Quel ponte allo Stato non è costato nulla. Il signoraggio l’ha intascato lo Stato per conto dei cittadini. La BC incasserebbe il signoraggio se stampasse la moneta dal nulla, con quella moneta acquistasse un ponte e si facesse pagare il pedaggio perché il ponte è il suo. Invece prima da la moneta allo Stato e poi lo Stato la spende. La differenza è decisiva, soprattutto se consideri che la BC incassa solo gli interessi ed alla fine li restituisce allo Stato;

    D) io non posso comprarmi 96 pizze, il pizzaiolo non incassa, e dal sistema viene prelevato un valore REALE pari al suo “96”. questo perchè quando il banchiere crea moneta lo fa dal nulla, ma quando essa è nel sistema, è il fatto che noi la facciamo girare in cambio di merci che le da valore………quando torna al banchiere quindi è un “96” intriso di valore diversamente che all’inizio.

    LR) invece no! Anche all’inizio il valore l’aveva, tant’è che quando lo Stato ha cercato di spendere quei 96, non ha avuto difficoltà a trovare chi in cambio di quei 96 gli ha dato il ponte. Il valore l’ha acquistato quando la BC l’ha messo al passivo, garantito dalla riserva (titolo all’attivo)

    D) questo “96” poi che fine fa? viene distrutto?

    LR) ipotizziamo che sia diminuita la popolazione e che sia diminuito il PIL; bisognerebbe avere meno circolante, per non avere inflazione; allora calerebbe il nostro debito di 96 e calerebbe il circolante di 96.

    D) ma perchè se la banconota è in buone condizioni non riusarla rigirandola nuovamente allo stato in cambio di titoli del debito pubblico?

    LR) la moneta torna indietro solo se non serve più. Se serve ancora, rimane nella società e si rinnova il titolo che intanto costa gli interessi, ma tornano anche indietro.

    D) perchè se ne deve sempre creare di nuova dal nulla?

    LR) infatti non è così. Si sostituisce solo quella danneggiata e si lascia nella società quella che serve.

    D) ancora se vuole al banchiere non costa nulla fare una banconota,

    LR) certamente

    D) alla società privarsene costa e come!!!!

    LR) la società deve privarsene solo se è troppa; se gli serve deve rimanere.

    D) se sto sbagliando la prego di spiegarmi perchè io non ci vedo errore.

    LR) un passo alla volta ci arriveremo. Attendo altre domande. ciao

    leggi bene bene questa; c’è scritto tutto correttamente.
    http://www.moneymaker.com/italy/lire-4i.htm

  • ghigo

    se fallisce una banca di morgan, rockfeller, rothschild (i rothschild sono Ashkenaziti, controllate su wikipedia, e non a caso si dice che la media del qi tra questa etnia di ebrei tedeschi sia la più alta rispetto a tutte le altre comunità. di solito il qi maggiore è posseduto da chi ha più soldi, naturalmente, il qi è, al di là della sua relativa importanza, è usato solo per selezionare in modo razzista) … credete che le rispettive dinastie rimangano senza soldi? questa è gente il cui patrimonio è in gran parte sommerso, e la punta è spaventevolmente grande. si sono presi anche i soldi pubblici, sarebbe stato giusto farli pagare di persona, ammettendo che dei criminali si automultino.
    avevo consigliato qualche video sul signoraggio nei commenti alla notizia precedente, eccone anche altri di diverso argomento:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZF6rU68ki2Q&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=cZGw41gm2WQ&feature=related

    in francese: http://www.youtube.com/watch?v=d-3gh3D9PI8&translated=1

    in francese: http://www.youtube.com/watch?v=yb7tgCv_zeA&translated=1

    http://www.ibs.it/code/9788889091067/robert-denis/soldi-libro-nero.html

    quello con il titolo “inflazione”: http://www.savoir-sans-frontieres.com/JPP/telechargeables/free_downloads.htm#italien

  • syrus_79

    Solo una domanda:
    Se sono stati stampati 96 come può lo Stato restituirne 100?

  • lino-rossi

    sono preesistenti. ciò che conta è il bilancio dell’operazione. ci sarebbe truffa se non ci fosse equilibrio.

  • reza

    Ci puoi scommettere che ci sarà da divetirsi ma, a maggioranza degli occidentali, ci vuole uno stomaco forte per affrontare la realtà pura e cruda.
    Oggi ancora non vi rendete bene conto di quale sia questa realtà, poicé vivete sotto il dominio dell’inganno, che perdura solo grazie all’autoinganno di cui le masse sono affette.

    Ci sarà da divertirsi per chi non è malatto di autoinganno.

  • ghigo

    hai qualcosa da rivendere al momento opportuno o puoi utilizzarlo per fare pressioni, o puoi affittare il bene. non troviamo scuse deboli, se sei il proprietario puoi farne quello che vuoi, e le banche sanno queste cose da tempo immemorabile.

  • neo108

    Anzitutto la ringrazio per la risposta e la sua gentilezza. Penso ora di aver meglio compreso il suo pensiero e in effetti mi pare che possa tornare, tuttavia resto del parere che il meccanismo è troppo contorto e alla fine vi sia sempre un certo soppruso, che se anche non coincide con una perfetta definizione di signoraggio come nel caso dello stato e del ponte(o stando ancora al suo esempio della BC che si compra un ponte) alla fine sempre di AGGIO che si piglia qualcuno si parla. Sicuramente non è possibile restituire il capitale alla BC perchè ovviamente si priverebbe il sistema del suo denaro, quindi il gioco verte sugli intressi che lei dice vengono restituiti (non lo sapevo nel senso che le altre “fonti” su questo tema non riportano questo aspetto, dove posso controllare?, perchè leggiucchiando lo statuto della banca d’italia mi pare che un 40% dei profitti sia trattenuto a riserva(ammetto che non capisco questa voce, non sono un tecnico) il resto, 60%, dei profitti sia dato allo stato), in oltre ho letto la sentenza sul prof. Auriti, ma resto del parere che lui abbia ragione al di là del fatto che sia stato pubblicamente castigato. Accetto la sua precisazione, la banconota acquista il suo valore quando questa è spesa dallo stato che così la immette nel sistema, ma penso che essa comunque non abbia valore quando è creata dal banchiere e non è stata ancora spesa dallo stato, ciò in quanto, come dice Auriti, un banchiere che è solo in un isola deserta e stampa banconote non crea mai valore, neanche se creasse monete d’oro………….perchè il valore è solo e sempre una convenzione fra uomini, sta in un rapporto biunivoco fra essi e non univoco, niente ha valore in sè, ne l’oro, ne i diamanti, ne il denaro, è la convenzione fra le genti che stabilisce il valore, certo l’oro ha delle proprietà intrinseche che bene si prestano alla cosa……….ma resta il fatto che il valore e solo una convenzione……….ma questo la sentenza non lo riconosce.

    Riassumendo quindi io proprio non capisco perhè vi debba essere tutto questo meccanismo così contorto. Lo stato dovrebbe, o meglio il tesoro dovrebbe stampare il denaro, non una S.P.A. privata…….in oltre penso che logicamente non valga il principio del fatto che un governo possa gestire arbitrariamente il denaro……..per il semplice motivo che se il governo sbaglia lo si può cacciare via, se sbaglia il banchiere centrale non si ha alcun potere………..e come lei più volte riporta vista la gestione del debito fatta fino ad oggi…………peggio non si sarebbe potuto fare.

    Riassumendo2: penso che il concetto di signoraggio sopravviva in quel 40% di utili che l’istituto può trattenere(ma per carità posso sbagliarmi), certo non è il signoraggio con la “S” maiuscola, ma è comunque qualcosa che non và,e ancora sussiste nel potere di gestione monetaria che porta al più gravoso di tutti i mali, ossia il problema della riserva frazionaria e del moltiplicatore bancario, che è comunque creare denaro dal nulla ( creo dal nulla, ex nihillo, due pani e due pesci, oppuro creo moltiplicando 100000 pesci a partire da 2, sto sempre creando dal nulla qualcosa, il fatto che nel secondo esempio moltiplichi è una sfumatura), e ancora nel fatto che la nostra BC è in mano a privati, creando un conflitto di interessi incalcolabile.

    La ringrazio ancora.

  • lino-rossi

    l’andamento degli interessi che “ritornano” lo puoi vedere su banana central bank (metti su un motore di ricerca). bankitalia non è una spa. è una società di diritto pubblico con dei “partecipanti” quasi tutti privati che prendono ufficilamente due lenticchie. ha all’attivo i nostri averi e l’utile lo da quasi tutto allo Stato (ma ha troppe spese sospette). hai letto troppo velocemente la sentenza. Auriti ha torto al 100%. era un giurista e non un economista. per lui la monenta doveva per forza essere di qualcuno. invece è di nessuno, e così è andato in tilt.

  • operaiomantici

    LR2c) se il politico facesse moneta, secondo la logica che ha informato la delega alle BC, ne approfitterebbe per fare clientelismo, populismo, ecc. e quindi, in definitiva, sbaglierebbe la politica monetaria.
    Questo è un punto fondamentale. Se non ti è chiaro rinnova la domanda.

    Capisco bene che la macchinetta per fare i soldi non debba stare in mano ad un politico, ma anche un banchiere privato non mi da maggiori garanzie. Come posso escludere che il banchiere non faccia una politica monetaria a favore delle stesse banche?
    Secondo me bisognerebbe cercare di creare una sorta di istituto bancario centrale totalmente pubblico, senza nessuna influenza dal mondo privato, sopratutto nel modo in cui vengono pescati i dirigenti, e svincolata dal parlamento. Facile a dirsi, ma almeno avere in mente l’obiettivo è già qualcosa.

  • lino-rossi

    è già in pista il piano per riavere bankitalia completamente pubblica. mi pare che manchi veramente poco. bisogna però dare ai partecipanti veramente poco oppure farglieli dare a ciampi, prodi e draghi che si sono dimenticati di stralciare le quote bankitalia dalle svendite delle banche. furfanti.

  • operaiomantici

    Però l’euro lo stampa la BCE. Quant’è la sua percentuale di pubblico e privato?

  • lino-rossi

    anche qui non ci siamo.

    “Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro.”

    non è così.

    sono condivisibili alcune considerazioni generali, ma con tanti errori si rischia di screditarle.

    visto che menzioni http://www.signoraggio.com , se leggi questo file
    http://www.signoraggio.com/la_verita_sulla_finanza_italiana_paolo_sella_di_monteluce.rtf
    a pagina 28 trovi come funziona il moltiplicatore bancario, che, guarda caso, è identico a quello che c’è nei bilanci ed a questo.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3817

  • lino-rossi

    la BCE è delle banche centrali. delle importanti solo la nostra è privata.

  • PaoloFranceschetti

    Scusi, Lino Rossi…. ma io non ho usato neanche una volta la parola SIGNORAGGIO nell’articolo. Ho parlato di altro e non ho mai menzionato il problema. Lei, qualche post sopra, mi fa un obiezione sul signoraggio, cui è seguita una discussione di 17 (diciassette!!!) messaggi tra le obiezioni di lettori e le sue risposte. Non so neanche di cosa avete parlato perchè non mi interessa. Bo. Non so che rispondere.

  • lino-rossi

    nel punto 6:

    “Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio”

    nell’epilogo:

    Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/

    inoltre il moltiplicatore bancario che lei propone non esiste.

    la mia mail è nota: [email protected]
    se mi invia gli articoli prima di pubblicarli, molto volentieri vi tolgo gli errori. non sarebbe il primo e ci guadagneremmo tutti in rigore.

  • lino-rossi

    sarebbe prudente quindi non scrivere di argomenti dei quali non si è interessati. peccato che quegli argomenti sono stati usati (male) per dimostrare un teorema in larga parte condivisibile e che proprio quell’uso maldestro rischia di squalificare. l’imprecisione è un lusso che non ci possiamo permettere.

  • kant

    Franceschetti, il tuo commento stizzito alle osservazioni di Lino Rossi non mi sembra il modo di far progredire la discussione. Rinnovo l’invito alla lettura degli articoli di Rossi. Altrimenti, supportando il tuo argomento in modo errato, lo invalidi da solo.

  • PaoloFranceschetti

    Mi scusi Kant…

    Punto 1. NON ho mai parlato di Signoraggio nè l’ho menzionato una sola volta, nell’articolo (ma Lino Rossi precisa che ho indicato un sito… questo si…ma ripeto a scanso di equivoci: NON HO NEANCHE SFIORATO L’ARGOMENTO. Anche lei mi riprende sul signoraggio. Ma è evidente che non avete letto l’articolo Punto 2. Rossi dice che non esiste il moltiplicatore di cui parlo. Ma non ho mai accennato ad alcun moltiplicatore. 3) dice che non vero che per prestare denaro basta scrivere la somma sullo schermo di un PC. Rimango basito dalla contestazione. Guardi, per replicare con argomenti pià o meno uguali ai vostri. Mi perdoni, ma lei si sbaglia sa? Non è vero che il dodicesimo giubileo fu annunciato da Papa Pio III. In realtà Il 19 maggio 1599, con la bolla “Annus Domini placabilis”, Clemente VIII annunciò il XII Giubileo. Due giorni dopo, con la bolla “Cum sancti jubilaei”, sospese le altre indulgenze ed il 30 ottobre inviò a tutti i vescovi il breve apostolico “Tempus acceptabile”, con il quale li esortava a prepararsi al Giubileo organizzando pellegrinaggi a Roma. La Porta Santa fu aperta il 31 dicembre, in contemporanea nelle quattro basiliche patriarcali. Tutte le campane di Roma suonarono a festa accompagnate dal rombo dei cannoni di Castel Sant’Angelo. Spero di aver chiarito l’equivoco. E la prossima volta, prima di dire delle falsità su Pio III, consultatemi. E che cavolo. Altrimenti poi i lettori si confondono!!!!

  • lino-rossi

    quella che le banche creano moneta dal nulla è la più grande balla che gira sul web. e si può dimostrare in infinite maniere, partendo dalla spiegazione, passo per passo, della reale procedura del moltiplicatore bancario, esplicitata sia da Paolo Sella di Monteluce nel libro indicato sul sito signoraggio.com, sia da me nell’articolo del ricco epulone.
    poi si prendono i bilanci delle banche, tutti rigorosamente pubblici, e si va a vedere, scoprendo che i soldi che prestano o li hanno già, oppure li prendono da qualche altra banca che li ha. ora, che le banche non si fidano fra loro, li prendono dalla BC.
    se così non fosse le banche non fallirebbero mai (perchè non avrebbero bisogno di indebitarsi) ma avremmo l’inflazione a 4 cifre.
    il riferimento al povero Arrigo Molinari per il signoraggio l’ha fatto lei e non io.

    la bufala è talmente diffusa che c’è cascato anche Chris Payne del “The Guardian”.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5121

    il motivo è molto semplice. quando si parla di moltiplicatore bancario e di riserva frazionaria, un addetto ai lavori intende ciò che sono in realtà, mentre un non addetto ai lavori li interpreta nel senso corrente della frase, ovvero della moltiplicazione di 50 volte dei depositi. non sono un addetto ai lavori, ma frequentando l’ambiente signoraggista, per non parlare come i pappagalli, ho dovuto andare a vedere come funzionavano queste cose. il risultato è noto: il signoraggio delle banche centrali e la moltiplicazione delle monete (come quella dei pani e dei pesci) delle banche sono due immense bufale.
    errare è umano, perseverare è diabolico.

  • lino-rossi

    basterebbe che facesse le domande. a volte, anche dei laureati in economia e commercio, convinti signoraggisti, hanno superato il problema solo quando hanno avuto risposta specifica a questioni per me marginali che mai avrei evidenziato, ma che però gli ha fatto comprendere il meccanismo.

  • lino-rossi

    inoltre le discussioni sono molto utili a chiarire le idee vicendevolmente. ovviamente sulla politica è dura arrivare a sintesi, ma sulle cose tecniche direi che il più delle volte ci si arriva. e queste sono cose tecniche.
    concordo però sul ruolo negativo svolto dalle banche, più o meno grembiulate, nell’analisi della nostra situazione attuale.

  • misterfred

    Ammesso che “in qualche modo la banca centrale” entri in possesso dei titoli di debito la domanda che mi pongo è questa:se la BC stampa 96 banconote che corrispondono al valore nominale dei titoli del debito pubblico da dove prende lo stato le altre 4 banconote?Fisicamente in circolazione ce ne sono 96 non 100.
    Anche questo concetto è difficile da capire?
    Oppure passiamo direttamente alle equazioni differenziali alle derivate parziali?

  • misterfred

    infatti è esattamente la stessa domanda che mi sono posto.
    Il sistema è bacato non c’è niente da fare.Altro che banconote preesistenti;perchè mai sarebbero dovute preesistere?una banconota ha motivo di esistere se c’è il titolo di stato che è un debito reale di una nazione.

  • misterfred

    il signoraggio c’è quando lo Stato fa biglietti di Stato senza riserva; crea moneta dal nulla e ci compra un ponte. Quel ponte allo Stato non è costato nulla. Il signoraggio l’ha intascato lo Stato per conto dei cittadini. La BC incasserebbe il signoraggio se stampasse la moneta dal nulla, con quella moneta acquistasse un ponte e si facesse pagare il pedaggio perché il ponte è il suo. Invece prima da la moneta allo Stato e poi lo Stato la spende. La differenza è decisiva, soprattutto se consideri che la BC incassa solo gli interessi ed alla fine li restituisce allo Stato;
    un titolo di stato è un debito reale;quando lo presentiamo riceviamo in cambio banconote o beni materiali.La banca centrale a costo quasi zero emette carta per un valore nominale pari al titolo.Sarà impossibile restituire gli interessi in termini di banconote poichè fisicamente le banconote corrispondenti agli interessi non esistono(è una contraddizione in termini all’origine);la banca centrale ha così creato denaro dal nulla ma in cambio si accaparrerà beni materici.

  • sultano96

    Lino desidererei ricevere il suo soccorso nel stemperare un quesito che mi attanaglia e cioe’: perchè le banche per finanziarsi non ricorrono alla BCE che applica un tasso del 3,75% ma lo fanno attraverso l’EURIBOR a 6 mesi scontando il 5,37%? Grazie per quanto vorrà rispondermi.

    Paolo Franceschetti in passato le avevo suggerito di leggere nella Cronaca dell’Akasha per stemperare i suoi dubbi, cosa che non ha fatto visto il contenuto dei suoi interventi, Quando le propongo una soluzione lei certamente non sarà aiutato da Google o da Wikipedia nel capirla nell’intimo, L’interpretazione del suo tema natale non può esserle fornita dai tutori precedentemente indicati, come nessun aiuto le possono fornire sul significato esoterico del sangue e sulle morti violente, in quanto alla massoneria, concordando con lei che il regno d’inghilterra-minuscolo voluto- ne è a capo di una scimmiottatura mondiale, ben altri sono gli scopi primi di essa (Massoneria), anche in questo caso non riceverà assistenza dalla rete, pur se in questa sede c’è kiriosomega, e non solo, che si spertica nell’argomento.
    La Massoneria ricorre ESCLUSIVAMENTE all’avvelenamento!!!Cristo ed altri versano il sangue!!!!

  • lino-rossi

    la BC ora da il denaro alle banche in difficoltà a basso tasso per evitare che falliscano. in condizioni normali ciò non avviene ed i tassi sono molto più alti. se andiamo a vedere le prime “immissioni di liquidità” di circa un anno fa, vedremo proprio questo: il prestito della BC era “salato”. ecco perchè le banche in condizioni normali commerciano fra loro senza ricorrere alla BC. ora non siamo in un momento “normale”.

  • lino-rossi

    la tua conclusione si avvera per altri motivi. in primis l’artificioso aumento del nostro debito pubblico https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3844
    poi l’artificiosa contrazione della base monetaria.
    poi l’artificioso livello altissimo del moltiplicatore bancario, grazie alla riserva obbligatoria bassissima.
    sono questi gli elementi che ci hanno messo in schiavitù.
    è corretta la tua denuncia del sintomo.
    è errata la tua diagnosi.

  • lino-rossi

    secondo il tuo ragionamento ogni volta che c’è una mesata di siccità tutti dovremmo morire di sete. invece così non avviene perchè in precedenza ci sono state altre piogge che in qualche maniera sono state accumulate ed usate al’occorrenza. tu hai la pretesa che ogni giorno ci sia pioggia per dissetare. NON E’ COSI’.
    l’autorità monetaria dovrebbe avere proprio il compito di trovare sempre l’equilibrio. parte dei soldi degli interessi (quelli che NON rientrano in circolo) mancano alla conta. è questo il motivo per il quale una lievissima inflazione è necessaria in un sistema sano. ciò che conta è l’equilibrio. ciò che conta è il bilancio nullo.
    potrai affermare che io sbaglio e tu hai ragione se dimostrerai che il bilancio della procedura monetaria NON è nullo.

  • lino-rossi

    vedi l’esempio della pioggia quotidiana nel commento precedente. ciao

  • sultano96

    neo108 è completamente ricevibile la sua osservazione, l’unico vero valore è l’uomo il resto sono tutte e solo convenzioni. Le faccio un esempio. Se fossi nato in Sicilia perchè mai dovrei condividere uno stato con gli alto-atesini e non aderire alla mafia, entità locale? Probabilmente addotterei la prima soluzione, come in realtà è, perchè ne riceverei un tornaconto, ciò se fossi in condizioni di scegliere liberamente, ma siccome non lo sono è la repubblica italiana che mi coarta per l’interesse di qualcuno aldisopra della mia volontà. Nel valore intrinseco della moneta c’è un signoraggio occulto che travalica la nostra volontà. Io e lei nel nostro rapporto quotidiano potremmo regolarici con il baratto, ma chi sovvenzionerebbe l’imperialismo americano, forse crede che siano i coltivatori dell’Ohio? Chi crede alle fiabe è completamente scollegato dalla realtà e il post che ci ospita ne è un esempio eclattante.
    Il signoraggio elegantemente ha sostituito lo schiavismo!!

  • sultano96

    Mi deve sopportare per i miei evidenti limiti intellettivi, ma non ho capito assolutamente nulla della sua risposta, gentilmente offertami.
    Se io UNICREDIT sono socio della BCE che mi fornisce il denaro al 3,75% perchè devo attingere alla INTESA-SANPAOLO pagandolo al 5.37% ?. La giustificazione riposa sul fatto che sono affetto da algofilia.

  • lino-rossi

    unicredit è “socio” di bankitalia e non di BCE; è bankitalia che è socio di BCE.

    in condizione normali, andare a prendere i soldi alla BC è più costoso che andare a prenderli da un’altra banca. in condizioni normali attingo a intesa al 5.37 perchè la BC mi fa il 5.87
    è straordinaria l’attuale situazione.

  • lino-rossi

    mi dispiace, caro Sultano96, ma qui la devo redarguire. nella moneta che usiamo non c’è un valore intrinseco, per fortuna. il signoraggio non c’è; scaturisce esclusivamente dalla scarsissima conoscenza.

  • misterfred

    Ritengo che il paragone da lei proposto non sia affatto ragionevole e le spiego le mie motivazioni;il pianeta terra con buona approssimazione è un sistema adiabatico(in realtà è un sistema chiuso poichè c’è scambio di energia con l’universo) , vige il principio di conservazione della massa ovvero dell’energia;l’energia è in continua propagazione e trasformazione sin dall’orgine della materia (volendo sorvolare la questione affascinante della genesi dell’universo e la teoria della superstringa…).L’acqua è sempre esistita ed il ciclo delle pioggie è noto financo agli scolari delle scuole elementari;al contrario la moneta cartacea non è sempre esistita.
    In termini matematici troviamo un istante T0 sull’asse del tempo nel quale è stata introdotta tale convenzione.Non ho la pretesa di dovermi pavoneggiare su argomenti che presumo lei conosca alla perfezione e che possa anzi insegnare;ma una rinfrescata non fa mai male;nel corso della storia dell’umanità si è transitati attraverso le varie tappe arcinote,dal baratto alla coniazione della moneta che possedeva un valore intrinseco per giungere alla stampa delle banconote.Sino ad un certo istante il valore globale dei beni tramutati in merci non poteva superare il valore effettivo di metalli preziosi posseduti dai banchieri.Ma poi tutto è divenuto aleatorio e virtuale.In un ben determinato istante T* è stato battezzatto l’attuale sistema economico.E al momento del concepimento il sistema era già sbagliato e nascondeva il tarlo.Assegnando ad un insieme di beni un valore nominale stampiamo banconote che corrispondono a quella quantità scalare, ma come sarà mai possibile poter pagare gli interessi in termini cartacei? E’ una fallacia logica premeditata.
    E criminosa.Come il concetto di prodotto interno lordo o di crescita e sviluppo illimitato dell’economia.In sostanza il cerchio non si chiude come lei vuol far semplicisticamente credere.Il cerchio non si chiude se pi greco è un numero razionale.
    a presto.

  • lino-rossi

    le consiglio la lettura di un buon testo di Economia Politica. non credo che parlare di pi greco quando si tratta di politica monetaria sia granchè corretto.

  • sultano96

    Non per essere polemico ma solo per precisione; per la proprietà transitiva se sono socio in bankitalia e questa è socia in BCE automaticamente lo sono anch’io, ma il mio era solo un esempio, continuo a non capire che se il tasso ufficiale di BCE è del 3,75% perchè devo pagare il 5,87%, c’è un passaggio che non riesco ad afferrare!
    La situazione non è straordinaria adesso, io che opero anche all’estero è dal 2006 che si è instaurato un simile perverso meccanismo, e continuo a non capire!!!!

  • lino-rossi

    il 3,75 NON è il tasso applicato normalmente alle “iniezioni di liquidità”. in condizioni “normali” conviene alle banche ricorrere ai prestiti interbancari.

  • misterfred

    non mancherò di leggerlo però non svicoli dalla questione.
    posso consigliarle un buon testo di analisi matematica.
    risponda sul campo per favore e non nascondiamoci dietro un dito.

  • lino-rossi

    pavoneggiarsi per gli studi fatti è atto di estrema maleducazione. finora ha solo dimostrato un QI molto basso, tanto basso da non meritare ulteriore tempo.
    nei commenti già fatti ci sono tutte le risposte che lei cerca, ma un minimo di intelligenza è indispensabile.
    madre natura dev’essere stata proprio avara con lei!
    pensa veramente di avere a che fare con tutta gente con l’anello al naso? le consiglio una forte ridimensionata.
    le faccio notare che le manca la fase del pallottoliere.
    quando davo analisi 1 e 2 le persone gasate col QI basso come il suo provavano a dare 4-5 volte analisi 1 ed alla fine si ritiravano. i testi di meccanica razionale non li aprivano neanche. li vendevano per la rabbia.
    si vergogni.

  • essenziale

    Egregio lino-rossi, non parto da posizioni precostituite ma c’è un passaggio, contenuto in una sua risposta, che mi suscita perplessità:
    “D) io non posso comprarmi 96 pizze, il pizzaiolo non incassa, e dal sistema viene prelevato un valore REALE pari al suo “96”. questo perchè quando il banchiere crea moneta lo fa dal nulla, ma quando essa è nel sistema, è il fatto che noi la facciamo girare in cambio di merci che le da valore………quando torna al banchiere quindi è un “96” intriso di valore diversamente che all’inizio.

    LR) invece no! Anche all’inizio il valore l’aveva, tant’è che quando lo Stato ha cercato di spendere quei 96, non ha avuto difficoltà a trovare chi in cambio di quei 96 gli ha dato il ponte. Il valore l’ha acquistato quando la BC l’ha messo al passivo, garantito dalla riserva (titolo all’attivo)”.

    Dalla sua risposta evinco che per il solo fatto di mettere al passivo un numero, improvvisamente esso assumerebbe valore, ovverosia reale potere monetario.
    Se così è, che “il valore l’ha acquistato quando la BC l’ha messo al passivo, garantito dalla riserva (titolo all’attivo)”, trattasi di vera e propria appropriazione indebita, perché in realtà la banca si sta accaparrando ora, attraverso una mera scrittura contabile, di ciò che la collettività creerà con il lavoro, ovverosia si appropria del valore che andrà a “riempire” quel numero, valore che si crea con la fiducia e il lavoro e non per una mera scrittura contabile.
    Da un canto abbiamo un titolo che incorpora una obbligazione monetaria (cioè lo Stato si impegna a versare parte della sua ricchezza al possessore del titolo, ripeto “ricchezza”), dall’altro un numero “vuoto” che lo controbilancia (un mero numero), ma di entità numerica pari all’ammontare del titolo. Da una parte ricchezza che si creerà (potere d’acquisto), dall’altra un numero. Ecco il punto decisivo: la Banca non ha creato un bel niente!
    Il problema che si pone, quindi, è: perché la Banca si appropria di un “valore” creato da un soggetto diverso (leggi collettività)?
    Con stima, e complimenti a Franceschetti per i suoi contributi.

  • lino-rossi

    il suo ragionamento sarebbe valido se la BC avesse posto il circolante fra le spese, nel conto economico.
    così non è.
    l’ha posto nello stato patrimoniale, così come ha posto nello stato patrimoniale, all’attivo, il titolo del debito pubblico.
    le conclusioni che effettua non sono supportate.
    lo Stato da un pezzo di carta che vale convenzionalmente 96 (+ 4 di interessi) alla BC e la BC da dei pezzi di carta che valgono convenzionalmente 96 (+ 4 di restituzione degli interessi) allo Stato. carta contro carta. saluti.

  • misterfred

    Non vedo per quale motivo lei debba consigliarmi la lettura di un testo e io non possa fare altrettanto.La sua invettiva mi coglie di sorpresa,questo astio sotterraneo è sintomo di carenza di argomentazioni piuttosto che voglia di affrontare una serena discussione.
    Se ha intenzione di rispondere alle mie perplessità sono contento,se ha invece desidera attaccarmi per sentirsi meglio e svicolare dai temi trattati faccia pure.
    Vorrei solo farle notare che due messaggi fa invece di rispondere alla mia domanda mi ha completamente snobbato fossilizzandosi sull’ultima frase(pi greco razionale) e addiruttura consigliandomi di leggere un libro.
    E’ sicuro di poter impartire lezioni di buona educazione?
    Sono ancora in attesa di una delucidazione esauriente sulla questione del bilancio nullo.
    grazie.

  • essenziale

    ….non è proprio carta contro carta…o meglio è vero solo a metà: la Banca dà solo carta (colorata) con dei numeretti sopra, lo Stato restituisce “valore” ossia carta intrisa (riempita) di potere d’acquisto…i conti non tornano e lascio immaginare a sfavore di chi. Saluti

  • essenziale

    ….non è proprio carta contro carta…o meglio è vero solo a metà: la Banca dà solo carta (colorata) con dei numeretti sopra, lo Stato restituisce “valore” ossia carta intrisa (riempita) di potere d’acquisto…i conti non tornano e lascio immaginare a sfavore di chi. Saluti

  • lino-rossi

    lo Stato restituisce proprio nulla, perchè la base monetaria proprio nessuno viene a chiederla indietro.
    la procedura va vista nel suo complesso. ho spezzettato i passaggi per far vedere che non è nell’emissione monetaria che c’è la truffa. la riserva alla base monetaria quando scade si rinnova e così avanti.

    la truffa sta nel fatto che la base monetaria è troppo piccola ed il moltiplicatore bancario è troppo grande. è in questa maniera che ci strozzano.
    l’abnorme nostro debito pubblico, invece, è stato provocato dalla folle politica di ciampi e non certo dalla procedura dell’emissione monetaria.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3844
    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806

  • sultano96

    Se lei estrapola alcuni termini dal contesto del ragionamento gli svuota del significato a loro assegnato nel contempo le può attribuire l’accezione che a lei più aggrada.
    Il signoraggio a cui mi riferivo era quello occulto che travalica i limiti della materia e non quello di cui la gente normalmente straparla.
    Così pure per la moneta immateriale e quindi simbolica che come tale, giocoforza, ha un valore intrinseco.

  • sultano96

    Quali sono le condizioni “normali” e quelle che non lo sono?
    C’è un ossimoro nella sua affermazione perchè lei sostiene:”il 3,75 NON è il tasso applicato normalmente alle “iniezioni di liquidità”. in condizioni “normali” conviene alle banche ricorrere ai prestiti interbancari.” Cioè normalmente il 3,75% in condizioni normali l’interbancario. Qualcosa mi sfugge!

  • lino-rossi

    non l’avrei “snobbata” se non avesse urtato e, dopo il mio richiamo, ri-urtato, la mia suscettibilità. riformuli la domanda in maniera non strafottente e le risponderò, così come ho sempre risposto a tutti. è sicuro che quella domanda non è già stata trattata?

  • lino-rossi

    se non ci fossero state le iniezioni di liquidità gran parte delle banche sarebbero fallite. questa NON è una situazione “normale”. visto che non è una situazione normale, le banche centrali hanno modificato il loro atteggiamento effettuando le iniezioni di liquidità; non più a tassi “salati”, ma a tassi ultraconvenienti! proprio per non far fallire le banche.

  • sultano96

    Questo è un modo drogato di agire all’interno della vita sociale, completamente bandito in antroposofia e mi sembra che anche lei fosse favorevole al fallimento delle banche. Istituti -le banche- rappresentanti un corpo estraneo che un organismo sociale sano combatte con ogni mezzo!

  • franzpat

    Che dire ……come scriveva la maestra a scuola correggendo i temi…. poche idee ma confuse! Ovvero dilettanti allo sbaraglio! Di articoli del genere ne faremmo volentieri a meno!