A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA ? E A CHI GIOVA ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO FRANCESCHETTI

1. Premessa

Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica, Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria. Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano. Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha innestato e perché. Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo. I complotti non mi avevano mai interessato e non ho mai avuto fiuto per i rebus o per i gialli. Certo, avevo intuito che dietro tutte le morti sospette nei testimoni dei processi, dietro agli infarti, agli incidenti, c’era qualcosa di potente. Avevo intuito che se tutte le stragi italiane erano rimaste impunite qualcuno manovrava dall’alto. Ma non avevo capito chi c’era dietro, e soprattutto non avevo capito perché. Poi ho iniziato a capire, dopo l’inchiesta Cordova, la potenza della massoneria, cioè una forza in grado di legare tra sé, e subordinare ad essa, mafie, servizi segreti, e poteri illeciti vari. Fin qui OK. Ma restava una domanda… Se esiste un’organizzazione così potente da condizionare la politica degli Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e farla sempre franca, uccidere tutti coloro che si oppongono al sistema, qual è il fine ultimo di questa organizzazione? Il fine era quello che mancava.

Poi ho capito.

2. Il sistema.

Ho iniziato a capirlo studiando le leggi del sistema bancario. Studiando - da giurista e non da esoterista – il mondo delle banche, il suo funzionamento e i suoi riflessi sulla vita di tutti noi cittadini. Banca d’Italia, BCE, Fondo Monetario internazionale… E ho capito che è quello il cuore di tutti problemi: il mondo bancario. Vediamo di riassumere i punti salienti della mia ricerca:

1) Anzitutto una prima anomalia che si palesa subito a chi studia l’argomento, è il funzionamento della Banca D’Italia e della BCE. La Banca d’Italia è per il 95 per cento in mano ai capitali privati, ovverosia Intesa-San Paolo, Generali, Monte dei Paschi di Siena, ecc…. La quota più rilevante è quella di Intesa San Paolo che è una vera e propria quota di controllo. Quindi ecco un primo grosso problema della politica e finanza italiane: la moneta non viene emessa dallo stato, ma dalla banche private; il controllo della moneta e degli istituti di credito è in mano alle banche private e non allo stato. Cioè i controllati si controllano da soli.

Questo significa una cosa sola: che sono le banche a governare il paese, e non la politica, e che i politici sono asserviti ai bancheri e agli imprenditori. Ciò è confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove è evidente che il governo non ha nessun potere su Banca D’Italia, né di controllo né di nomina degli amministratori.


2) La seconda anomalia è europea. Noi dipendiamo dalla BCE. E la BCE è un'istituzione indipendente dalla Comunità europea, con più poteri addirittura dello stesso parlamento europeo. Gli amministratori della BCE son svincolati dai governi, non rispondono praticamente a nessuno e godono addirittura di immunità superiori a quelle, già corpose, dei parlamentari europei.
In poche parole: la finanza europea dipende dalla BCE.

3) La cosa che salta agli occhi è che la Banca d’Inghilterra ha il 17 per cento del capitale della BCE. Ma l’Inghilterra è fuori dall’euro, quindi non ha senso che una nazione straniera fuori dal circuito dell’euro possa controllare i destini dei paesi dell’area Euro. Ora, se i geni dell’anticomplottismo saltano subito su a precisare che quel 17 (superiore pure alle quote italiane, francesi, spagnole) è solo formale, basta un minimo di intelligenza per capire che un’istituzione come la Banca d’Inghilterra non si insedia certo in un organismo importante e potente come la BCE solo formalmente. In realtà “sostanzialmente” le banche inglesi hanno un potere enorme sulle banche europee. Vediamo come.

4) Facendo una breve ricerca che chiunque può fare da solo su Internet, risulta che il vertice della massoneria mondiale, il vertice UFFICIALE, è nella corona inglese. Ora, siccome la corona inglese nomina i dirigenti della Banca d’inghilterra (è sufficiente controllare sul sito ufficiale della banca) ne consegue che la Banca d’Inghilterra è controllata dalla massoneria. E questo non lo diciamo noi, ma lo dicono i siti ufficiali di queste istituzioni.

5) Considerando l’importanza e la potenza della massoneria a livello mondiale ci vuole poco a capire quindi chi, veramente, detiene il potere nella BCE, e per quale motivo i vertici della BCE non rispondono penalmente e civilmente neanche nei confronti del parlamento europeo. Ma la vera anomalia non è neanche questa.

6) La cosa più assurda è che controllando il flusso degli investimenti delle banche italiane, si nota che molte, tante, troppe azioni e troppi milioni di euro, sono investiti in… banche inglesi e americane. Barclays, Rockfeller, Morgan Stanley, ecc., creando un conflitto di interessi pauroso. In altre parole, il nostro destino è legato a filo doppio alle sorti delle banche inglesi e americane. In questo modo si crea però un conflitto di interessi, perché le leggi o le manovre finanziarie che rafforzano l’Euro danneggiano le altre monete, ma rafforzando la nostra moneta paradossalmente allo stesso tempo danneggiamo anche le nostre banche e i nostri investimenti, e viceversa. Analizzando quindi i flussi di capitali e la ricchezza ci si accorge che tutto il potere del mondo è concentrato in poche mani, di pochi gruppi bancari e industriali il cui destino è legato a filo doppio dalle stesse vicende. A questo punto si capisce perché la politica sia assoggettata alle banche e perché chi prova a toccare le banche muore. Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari che, ricordiamolo, morirà in un lago di sangue, secondo il copione più classico dei delitti della Rosa Rossa, in una data il cui valore numerico è, non a caso,

7). Ma ancora non si capisce il fine di tutto ciò. Controllare tutto va bene. Ma perché? Studiando i meccanismo del sistema bancario la cosa appare chiara e risulta evidente il motivo della crisi di questi giorni. Anche qui occorre procedere per punti.

1) Le banche prestano denaro virtuale ed inesistente a fronte di beni reali. Spieghiamo meglio. Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro. Quando l’azienda, il privato, o lo stato estero, non possono restituire, la banca fa un’operazione molto semplice: chiede all’azienda mezzo miliardo di azioni in cambio dell’azzeramento del prestito; chiede al privato i suoi beni in cambio dell’azzeramento del prestito; oppure chiede allo stato estero del terzo mondo una miniera di diamanti, di oro, ecc…. Non è un caso che la maggior parte delle miniere di diamanti dell’Africa siano di proprietà di banche europee. Il meccanismo è semplice: se Tizio non può pagare un debito di 100, la banca si accontenta di un bene che vale 50. Tizio ci guadagna. La banca, contabilmente, ci rimette. In realtà, dal punto vista reale, la banca non ha perso nulla, ma al contrario ha guadagnato una miniera, il controllo di una società, i beni di Tizio. Cioè in altre parole la banca non ha perso nulla, tranne una cifra scritta sullo schermo di un PC; ma in cambio ha acquistato petrolio, diamanti, oro, terreni, case. Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il sistema bancario mondiale non è più vincolato all’oro, ma è poco più che carta straccia. Il suo valore infatti è dato da un complesso di calcoli e di variabili che in sostanza fanno dipendere il suo valore dalla fiducia che in un dato momento il mondo accorda a quella moneta. La banca cioè (o il suo prestanome) a fronte di un esborso pari a 0, acquista beni reali, diamanti, oro, terreni, case, società. Inoltre, allo stato attuale, non esiste neanche una quantità di cartamoneta sufficiente a coprire tutti i conti correnti e i debiti della banche. Questo significa che se domani tutti i risparmiatori si recassero a prelevare contanti, in circolazione non ci sarebbe neanche un numero di monete sufficiente a restituire il tutto. Il denaro, in altre parole, è diventato meno che carta straccia. E’ diventato un numero scritto sullo schemo di un PC. Quindi è sbagliato dire che la banche “falliscono”. Fallimento implica l’idea di sconfitta. Sarebbe più corretto dire che la banca “termina il suo lavoro”. Quando la banca fallisce, in realtà non fallisce affatto, ma ha completato la sua opera: che è quella di acquisire beni reali a fronte della cessione di beni inesistenti. Avere un bilancio in passivo, per una banca, equivale ad avere in mano un documento con calcoli e cifre… ma avere in mano anche beni materiali di ingente valore acquistati per poter arrivare a questo buco di bilancio.



2) L’altro strumento di questa immensa operazione è stato il fenomeno delle privatizzazioni. Ci avevano detto che la privatizzazione serviva per rendere più efficiente il sistema dell’energia, il telefono, l’acqua, tutto. All’inizio ci avevamo creduto. Ma oggi abbiamo capito che non è così. Telecom è più inefficiente di prima, quando la società si chiamava SIP. Mentre l’Enel, in questi anni, ha moltiplicato gli “errori” sulla bolletta e sui contatori, che sono all’ordine del giorno e si traducono una truffa sistematica ai danni dei cittadini, con un meccanismo che prima, quando questi enti erano in mano statale, non accadeva. Per non parlare delle società di riscossione delle tasse degli enti locali, che diventano private. Cioè si affida un servizio pubblico impositivo ad un ente privato che mediante le cosiddette cartelle esattoriali pazze, incamera illegalmente milioni di euro. Come poi sappiamo, è in atto un processo di privatizzazione degli altri servizi pubblici essenziali, come l’energia e l’acqua. E chi controlla l’acqua, l'energia e il cibo, controlla il pianeta.

3. Conclusioni

Studiando il sistema bancario, si spiega la ragione dell’intoccabilità delle banche. Ecco perché nessun partito, da destra a sinistra, salvo pochissime eccezioni, ha sollevato il problema. Neanche i paladini dei poveri come Rifondazione Comunista lo hanno fatto; né i paladini del nazionalismo e della forza dello stato, lega e AN, hanno denunciato questo stato di cose. Perché la parole d’ordine della politica è occuparsi di temi solo secondari, dall’aborto ai Pacs. Ma mai, in nessun caso, occuparsi della banche (che poi significherebbe risanare il bilancio dello stato e evitare il crack economico e finanziario). Da queste leggi, e dalla situazione economica e finanziaria, si risale al gruppo Bilderberg, alla P2, alla Rosa Rossa e a tutto il resto. Rosa rossa che è il cuore del potere bancario, finanziario, e politico. E allora non ci si stupisce più del motivo per cui, ad esempio, si trova il simbolo della rosa non solo nei simboli dei partiti; ma lo stilema di una rosa, compare nel sito di una delle istituzioni bancarie più importante del mondo, Euroclear (l’ex Cedel). E non deve stupire che tale stilema, in quel sito, sia immerso nel colore rosso, che altro non è che il lago di sangue che è stato versato in tutti questi decenni per arrivare alla situazione attuale; una situazione che è stata preparata con cura nei decenni, dai politici e dai finanzieri, in un legame indissolubile in cui nessuno poteva fare a meno dell’altro, e che ha richiesto un enorme dispendio di energie affinchè il piano finale potesse realizzarsi. Infatti per arrivare ad un’operazione del genere era necessario che nessun politico potesse dissentire dal programma globale; e che tutta la grande finanza, col tempo, si fosse assoggettata ad esso. Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo sono stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verità moriva. Ecco le stragi di stato, per poter permettere il passaggio all’attuale sistema bipolare sull’onda della paura. Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale: far crollare il sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma affinchè i beni, siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni, continuino a valere. E quelli sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari. Se a questo crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compresa l’acqua, la luce, il quadro è completo. Tutto ciò rientra nel progetto di controllo globale delle risorse: i grandi gruppi bancari e industriali, nonostante il fallimento (anzi… proprio grazie a questo) avranno in mano non solo beni materiali come oro diamanti petrolio, ma anche risorse primarie, come acqua e energia elettrica.

Riassunto per domande e risposte.

Riassumiamo il tutto con semplici domande e risposte.

1) Chi ha voluto il crack? Le grandi banche. I grandi banchieri ovverosia il vertice della massoneria internazionale. BCE, Banca D’inghilterra e Federal Reserve in testa.

2) Perché? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali, mentre perderanno solo denaro, ovverosia una posta virtuale che non vale niente. Il fallimento, infatti, arricchirà queste persone, e non le indebolirà. Sono loro che hanno le materie prime.

3) Di chi è la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della finanza internazionale che in questi decenni hanno corrotto e/o ucciso tutti quelli che si sono opposti a questo progetto.

4) Quali mezzi hanno usato? Il trattato di Lisbona, l’Unione Europea, i sistemi politici bipolari (non a caso fortemente voluti dalla P2). Questi sono solo i mezzi per accentrare tutti i poteri in poche mani, e allontanare i centri decisionali del potere dalla gente. E sono uno strumento per permettere questo crack finanziario, che diversamente non sarebbe stato possibile, se la politica avesse fatto il suo dovere e se ciascuna nazione avesse curato i propri interessi anziché quelli dell’Unione Europea.

5) Ma cosa c’entra la Rosa Rossa con il crack finanziario, con Cogne, Erba, e il Mostro di Firenze? La massoneria rosacrociana, per poter attuare un piano decennale come quello che si può vedere in atto, è (e non può che essere) potentissima. Se qualcuno dei suoi membri commette delitti di natura esoterica, per finalità specifiche interne all’ordine, questi vengono coperti da tutti gli affiliati all’organizzazione. Si tratta di un’organizzazione che ha il potere di unificare l’europa e poter programmare un crack finanziario che era risaputo in tutti gli ambienti; un crack cioè che è stato voluto dalla elite bancaria e finanziaria, e appoggiato dalla maggior parte dei politici al governo che sono i meri esecutori materiali di questi gruppi. Un'organizzazione così ha logicamente il potere di controllare e intervenire anche nelle vicende apparentemente marginali, come i delitti di sangue commessi dai suoi affiliati. In effetti, da questo punto di vista, hanno ragione Berlusconi e Tremonti. La situazione è sana: le banche infatti, non “falliscono” se non virtualmente, ma hanno raggiunto il loro obiettivo. E, dal loro punto di vista, non c’è certo di che preoccuparsi. Chi si deve preoccupare sono solo le persone che avevano accumulato, orgogliose, quelle decine di migliaia di euro in banca. “Loro”, i potenti, comunque vada cascheranno in piedi e si rialzeranno addirittura più forti di prima, con il controllo delle risorse economiche del pianeta.

PS.
L'articolo, per essere comprensibile, è volutamente generico. Altrove, in passato, ho trattato in modo più approfondito il problema della Banca d'Italia e dei legami tra massoneria e Banca d'Inghilterra con i riferimenti legislativi precisi. http://www.altalex.com/index.php?idnot=37581 http://www.altalex.com/index.php?idnot=38143 Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/, Disinformazione, e il sito di Larouche http://www.movisol.org/, che da anni anticipavano il crack finanziario che oggi è sotto gli occhi di tutti. Da anni. Ma si sa... quelli sono siti complottisti. Meglio leggere il Corriere della Sera, che è equilibrato ed equidistante, Repubblica per chi è un po' a sinistra, e il Giornale per chi è un po' a destra.

Paolo Franceschetti

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com

Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-e-chi.html

12.10.08

Commenti (69)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. franzpat 9 ottobre 2011

      Che dire ......come scriveva la maestra a scuola correggendo i temi.... poche idee ma confuse! Ovvero dilettanti allo sbaraglio! Di articoli del genere ne faremmo volentieri a meno!

    1. sultano96 19 ottobre 2008

      Questo è un modo drogato di agire all'interno della vita sociale, completamente bandito in antroposofia e mi sembra che anche lei fosse favorevole al fallimento delle banche. Istituti -le banche- rappresentanti un corpo estraneo che un organismo sociale sano combatte con ogni mezzo!

    1. lino-rossi 18 ottobre 2008

      se non ci fossero state le iniezioni di liquidità gran parte delle banche sarebbero fallite. questa NON è una situazione "normale". visto che non è una situazione normale, le banche centrali hanno modificato il loro atteggiamento effettuando le iniezioni di liquidità; non più a tassi "salati", ma a tassi ultraconvenienti! proprio per non far fallire le banche.

    1. lino-rossi 18 ottobre 2008

      non l'avrei "snobbata" se non avesse urtato e, dopo il mio richiamo, ri-urtato, la mia suscettibilità. riformuli la domanda in maniera non strafottente e le risponderò, così come ho sempre risposto a tutti. è sicuro che quella domanda non è già stata trattata?

    1. sultano96 18 ottobre 2008

      Quali sono le condizioni "normali" e quelle che non lo sono?
      C'è un ossimoro nella sua affermazione perchè lei sostiene:"il 3,75 NON è il tasso applicato normalmente alle "iniezioni di liquidità". in condizioni "normali" conviene alle banche ricorrere ai prestiti interbancari." Cioè normalmente il 3,75% in condizioni normali l'interbancario. Qualcosa mi sfugge!

    1. sultano96 18 ottobre 2008

      Se lei estrapola alcuni termini dal contesto del ragionamento gli svuota del significato a loro assegnato nel contempo le può attribuire l'accezione che a lei più aggrada.
      Il signoraggio a cui mi riferivo era quello occulto che travalica i limiti della materia e non quello di cui la gente normalmente straparla.
      Così pure per la moneta immateriale e quindi simbolica che come tale, giocoforza, ha un valore intrinseco.

    1. lino-rossi 17 ottobre 2008

      lo Stato restituisce proprio nulla, perchè la base monetaria proprio nessuno viene a chiederla indietro.

      la procedura va vista nel suo complesso. ho spezzettato i passaggi per far vedere che non è nell'emissione monetaria che c'è la truffa. la riserva alla base monetaria quando scade si rinnova e così avanti.



      la truffa sta nel fatto che la base monetaria è troppo piccola ed il moltiplicatore bancario è troppo grande. è in questa maniera che ci strozzano.

      l'abnorme nostro debito pubblico, invece, è stato provocato dalla folle politica di ciampi e non certo dalla procedura dell'emissione monetaria.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=3844

      http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806

    1. essenziale 16 ottobre 2008

      ....non è proprio carta contro carta...o meglio è vero solo a metà: la Banca dà solo carta (colorata) con dei numeretti sopra, lo Stato restituisce "valore" ossia carta intrisa (riempita) di potere d'acquisto...i conti non tornano e lascio immaginare a sfavore di chi. Saluti

    1. essenziale 16 ottobre 2008

      ....non è proprio carta contro carta...o meglio è vero solo a metà: la Banca dà solo carta (colorata) con dei numeretti sopra, lo Stato restituisce "valore" ossia carta intrisa (riempita) di potere d'acquisto...i conti non tornano e lascio immaginare a sfavore di chi. Saluti

    1. misterfred 16 ottobre 2008

      Non vedo per quale motivo lei debba consigliarmi la lettura di un testo e io non possa fare altrettanto.La sua invettiva mi coglie di sorpresa,questo astio sotterraneo è sintomo di carenza di argomentazioni piuttosto che voglia di affrontare una serena discussione.
      Se ha intenzione di rispondere alle mie perplessità sono contento,se ha invece desidera attaccarmi per sentirsi meglio e svicolare dai temi trattati faccia pure.
      Vorrei solo farle notare che due messaggi fa invece di rispondere alla mia domanda mi ha completamente snobbato fossilizzandosi sull'ultima frase(pi greco razionale) e addiruttura consigliandomi di leggere un libro.
      E' sicuro di poter impartire lezioni di buona educazione?
      Sono ancora in attesa di una delucidazione esauriente sulla questione del bilancio nullo.
      grazie.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      il suo ragionamento sarebbe valido se la BC avesse posto il circolante fra le spese, nel conto economico.

      così non è.

      l'ha posto nello stato patrimoniale, così come ha posto nello stato patrimoniale, all'attivo, il titolo del debito pubblico.

      le conclusioni che effettua non sono supportate.

      lo Stato da un pezzo di carta che vale convenzionalmente 96 (+ 4 di interessi) alla BC e la BC da dei pezzi di carta che valgono convenzionalmente 96 (+ 4 di restituzione degli interessi) allo Stato. carta contro carta. saluti.

    1. essenziale 16 ottobre 2008

      Egregio lino-rossi, non parto da posizioni precostituite ma c'è un passaggio, contenuto in una sua risposta, che mi suscita perplessità:
      "D) io non posso comprarmi 96 pizze, il pizzaiolo non incassa, e dal sistema viene prelevato un valore REALE pari al suo "96". questo perchè quando il banchiere crea moneta lo fa dal nulla, ma quando essa è nel sistema, è il fatto che noi la facciamo girare in cambio di merci che le da valore.........quando torna al banchiere quindi è un "96" intriso di valore diversamente che all'inizio.

      LR) invece no! Anche all’inizio il valore l’aveva, tant’è che quando lo Stato ha cercato di spendere quei 96, non ha avuto difficoltà a trovare chi in cambio di quei 96 gli ha dato il ponte. Il valore l’ha acquistato quando la BC l’ha messo al passivo, garantito dalla riserva (titolo all’attivo)".

      Dalla sua risposta evinco che per il solo fatto di mettere al passivo un numero, improvvisamente esso assumerebbe valore, ovverosia reale potere monetario.
      Se così è, che "il valore l’ha acquistato quando la BC l’ha messo al passivo, garantito dalla riserva (titolo all’attivo)", trattasi di vera e propria appropriazione indebita, perché in realtà la banca si sta accaparrando ora, attraverso una mera scrittura contabile, di ciò che la collettività creerà con il lavoro, ovverosia si appropria del valore che andrà a "riempire" quel numero, valore che si crea con la fiducia e il lavoro e non per una mera scrittura contabile.
      Da un canto abbiamo un titolo che incorpora una obbligazione monetaria (cioè lo Stato si impegna a versare parte della sua ricchezza al possessore del titolo, ripeto "ricchezza"), dall'altro un numero "vuoto" che lo controbilancia (un mero numero), ma di entità numerica pari all'ammontare del titolo. Da una parte ricchezza che si creerà (potere d'acquisto), dall'altra un numero. Ecco il punto decisivo: la Banca non ha creato un bel niente!
      Il problema che si pone, quindi, è: perché la Banca si appropria di un "valore" creato da un soggetto diverso (leggi collettività)?
      Con stima, e complimenti a Franceschetti per i suoi contributi.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      pavoneggiarsi per gli studi fatti è atto di estrema maleducazione. finora ha solo dimostrato un QI molto basso, tanto basso da non meritare ulteriore tempo.

      nei commenti già fatti ci sono tutte le risposte che lei cerca, ma un minimo di intelligenza è indispensabile.

      madre natura dev'essere stata proprio avara con lei!

      pensa veramente di avere a che fare con tutta gente con l'anello al naso? le consiglio una forte ridimensionata.

      le faccio notare che le manca la fase del pallottoliere.

      quando davo analisi 1 e 2 le persone gasate col QI basso come il suo provavano a dare 4-5 volte analisi 1 ed alla fine si ritiravano. i testi di meccanica razionale non li aprivano neanche. li vendevano per la rabbia.

      si vergogni.

    1. misterfred 16 ottobre 2008

      non mancherò di leggerlo però non svicoli dalla questione.
      posso consigliarle un buon testo di analisi matematica.
      risponda sul campo per favore e non nascondiamoci dietro un dito.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      il 3,75 NON è il tasso applicato normalmente alle "iniezioni di liquidità". in condizioni "normali" conviene alle banche ricorrere ai prestiti interbancari.

    1. sultano96 16 ottobre 2008

      Non per essere polemico ma solo per precisione; per la proprietà transitiva se sono socio in bankitalia e questa è socia in BCE automaticamente lo sono anch'io, ma il mio era solo un esempio, continuo a non capire che se il tasso ufficiale di BCE è del 3,75% perchè devo pagare il 5,87%, c'è un passaggio che non riesco ad afferrare!
      La situazione non è straordinaria adesso, io che opero anche all'estero è dal 2006 che si è instaurato un simile perverso meccanismo, e continuo a non capire!!!!

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      le consiglio la lettura di un buon testo di Economia Politica. non credo che parlare di pi greco quando si tratta di politica monetaria sia granchè corretto.

    1. misterfred 16 ottobre 2008

      Ritengo che il paragone da lei proposto non sia affatto ragionevole e le spiego le mie motivazioni;il pianeta terra con buona approssimazione è un sistema adiabatico(in realtà è un sistema chiuso poichè c'è scambio di energia con l'universo) , vige il principio di conservazione della massa ovvero dell'energia;l'energia è in continua propagazione e trasformazione sin dall'orgine della materia (volendo sorvolare la questione affascinante della genesi dell'universo e la teoria della superstringa...).L'acqua è sempre esistita ed il ciclo delle pioggie è noto financo agli scolari delle scuole elementari;al contrario la moneta cartacea non è sempre esistita.
      In termini matematici troviamo un istante T0 sull'asse del tempo nel quale è stata introdotta tale convenzione.Non ho la pretesa di dovermi pavoneggiare su argomenti che presumo lei conosca alla perfezione e che possa anzi insegnare;ma una rinfrescata non fa mai male;nel corso della storia dell'umanità si è transitati attraverso le varie tappe arcinote,dal baratto alla coniazione della moneta che possedeva un valore intrinseco per giungere alla stampa delle banconote.Sino ad un certo istante il valore globale dei beni tramutati in merci non poteva superare il valore effettivo di metalli preziosi posseduti dai banchieri.Ma poi tutto è divenuto aleatorio e virtuale.In un ben determinato istante T* è stato battezzatto l'attuale sistema economico.E al momento del concepimento il sistema era già sbagliato e nascondeva il tarlo.Assegnando ad un insieme di beni un valore nominale stampiamo banconote che corrispondono a quella quantità scalare, ma come sarà mai possibile poter pagare gli interessi in termini cartacei? E' una fallacia logica premeditata.
      E criminosa.Come il concetto di prodotto interno lordo o di crescita e sviluppo illimitato dell'economia.In sostanza il cerchio non si chiude come lei vuol far semplicisticamente credere.Il cerchio non si chiude se pi greco è un numero razionale.
      a presto.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      mi dispiace, caro Sultano96, ma qui la devo redarguire. nella moneta che usiamo non c'è un valore intrinseco, per fortuna. il signoraggio non c'è; scaturisce esclusivamente dalla scarsissima conoscenza.

    1. lino-rossi 16 ottobre 2008

      unicredit è "socio" di bankitalia e non di BCE; è bankitalia che è socio di BCE.



      in condizione normali, andare a prendere i soldi alla BC è più costoso che andare a prenderli da un'altra banca. in condizioni normali attingo a intesa al 5.37 perchè la BC mi fa il 5.87

      è straordinaria l'attuale situazione.

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