25 Aprile 2023: Il fascismo degli antifascisti

25 Aprile 2023: Il fascismo degli antifascisti

Di Pier Paolo Pasolini

Esiste oggi una forma di antifascismo archeologico che è poi un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto ed obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e che non esisterà mai più. Partiamo dal recente film di Naldini: Fascista. Ebbene questo film, che si è posto il problema del rapporto fra un capo e la folla, ha dimostrato che sia quel capo, Mussolini, che quella folla, sono due personaggi assolutamente archeologici. Un capo come quello oggi è assolutamente inconcepibile non solo per la nullità e per l’irrazionalità di quello che dice, per il nulla logico che sta dietro quello che dice, ma anche perché non troverebbe assolutamente spazio e credibilità nel mondo moderno. Basterebbe la televisione per vanificarlo, per distruggerlo politicamente. Le tecniche di quel capo andavano bene su di un palco, in un comizio, di fronte alle folle «oceaniche», non funzionerebbero assolutamente su uno schermo.

Questa non è una semplice constatazione epidermica, puramente tecnica, è il simbolo di un cambiamento totale del modo di essere, di comunicare fra di noi. E così la folla, quella folla «oceanica». Basta per un attimo posare gli occhi su quei visi per vedere che quella folla lì non c’è più, che sono dei morti, che sono sepolti, che sono i nostri avi. Basta questo per capire che quel fascismo non si ripeterà mai più.

Ecco perché buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. È, insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo.

Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato «la società dei consumi». Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. Ed invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo.

Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi ed i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant’anni addietro, come prima del fascismo.

Il fascismo in realtà li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio, nel fondo dell’anima, nel loro modo di essere.

Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all’epoca mussoliniana, di una irregimentazione superficiale, scenografica, ma di una irregimentazione reale che ha rubato e cambiato loro l’anima. Il che significa, in definitiva, che questa «civiltà dei consumi» è una civiltà dittatoriale. Insomma se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la «società dei consumi» ha bene realizzato il fascismo.

Un ruolo marginale. Per questo ho detto che ridurre l’antifascismo ad una lotta contro questa gente significa fare della mistificazione. Per me la questione è molto complessa, ma anche molto chiara, il vero fascismo, l’ho detto e lo ripeto, è quello della società dei consumi e i democristiani si sono trovati ad essere, anche senza rendersene conto, i reali ed autentici fascisti di oggi. In questo ambito i fascisti «ufficiali» non sono altro che il proseguimento del fascismo archeologico: e in quanto tali non sono da prendere in considerazione. In questo senso Almirante, per quanto abbia tentato di aggiornarsi, per me è altrettanto ridicolo che Mussolini. Piuttosto un pericolo più reale viene oggi dai giovani fascisti, dalla frangia neonazista del fascismo che adesso conta su poche migliaia di fanatici ma che domani potrebbe diventare un esercito.

Secondo me l’Italia oggi vive qualcosa di analogo a quanto accadde in Germania agli albori del nazismo. Anche in Italia attualmente si assiste a quei fenomeni di omologazione e di abbandono degli antichi valori contadini, tradizionali, particolaristici, regionali, che furono l’humus su cui crebbe la Germania nazista. C’è una enorme massa di gente che si è trovata ad essere fluttuante, in uno stato di imponderabilità di valori, ma che non ha ancora acquistato quelli nuovi nati dalla industrializzazione. È il popolo che sta diventando piccola borghesia ma che non è ancora l’una e non è più l’altro. Secondo me il nucleo dell’esercito nazista fu costituito proprio da questa ibrida massa, questo fu il materiale umano da cui vennero fuori, in Germania, i nazisti. E l’Italia sta correndo proprio questo pericolo.

Quanto alla caduta del fascismo, innanzi tutto c’è un fatto contingente, psicologico. La vittoria, l’entusiasmo della vittoria, le speranze rinate, il senso della ritrovata libertà e di tutto un modo di essere nuovo, avevano reso gli uomini, dopo la liberazione, più buoni. Sì più buoni, puramente e semplicemente.

Ma poi c’è l’altro fatto più reale: il fascismo che avevano sperimentato gli uomini di allora, quelli che erano stati antifascisti ed avevano attraversato le esperienze del ventennio, della guerra, della Resistenza, era un fascismo tutto sommato migliore di quello di oggi.

Vent’anni di fascismo credo che non abbiano mai fatto le vittime che ha fatto il fascismo di questi ultimi anni. Cose orribili come le stragi di Milano, di Brescia, di Bologna non erano mai avvenute in vent’anni. C’è stato il delitto Matteotti certo, ci sono state altre vittime da tutte due le parti, ma la prepotenza, la violenza, la cattiveria, la disumanità, la glaciale freddezza dei delitti compiuti dal 12 dicembre del 1969 in poi non s’era mai vista in Italia. Ecco perché c’è in giro un maggior odio, un maggiore scandalo, una minore capacità di perdonare... Soltanto che questo odio si dirige, in certi casi in buonafede e in altri in perfetta malafede, sul bersaglio sbagliato, sui fascisti archeologici invece che sul potere reale.

Prendiamo le piste nere. Io ho un’idea, magari un po’ romanzesca ma che credo giusta, della cosa. Il romanzo è questo. Gli uomini di potere, e potrei forse fare addirittura dei nomi senza paura di sbagliarmi tanto – comunque alcuni degli uomini che ci governano da trent’anni – hanno prima gestito la strategia della tensione a carattere anticomunista, poi, passata la preoccupazione dell’eversione del ’68 e del pericolo comunista immediato, le stesse, identiche persone hanno gestito la strategia della tensione antifascista. Le stragi quindi sono state compiute sempre dalle stesse persone. Prima hanno fatto la strage di Piazza Fontana accusando gli estremisti di sinistra, poi hanno fatto le stragi di Brescia e di Bologna accusando i fascisti e cercando di rifarsi in fretta e furia quella verginità antifascista di cui avevano bisogno, dopo la campagna del referendum e dopo il referendum, per continuare a gestire il potere come se nulla fosse accaduto.

In quanto agli episodi di intolleranza che lei ha richiamato, io non li definirei propriamente intolleranza. O almeno non si tratta dell’intolleranza tipica della società dei consumi. Si tratta in realtà di casi di terrorismo ideologico. Purtroppo le sinistre vivono, attualmente, in uno stato di terrorismo, che è nato nel ’68 e che continua ancora oggi. Non direi che un professore che, ricattato da un certo gauchismo, non dà la laurea ad un giovane di destra, sia un intollerante. Dico che è un terrorizzato. O un terrorista. Però questo tipo di terrorismo ideologico ha una parentela solo formale col fascismo. Terrorista è l’uno, terrorista è l’altro, è vero. Ma sotto gli schemi di queste due forme a volte identiche, bisogna riconoscere realtà profondamente diverse. Altrimenti si va a parare inevitabilmente nella teoria degli «opposti estremismi», oppure nello «stalinismo uguale fascismo».

Ma ho chiamato questi episodi di terrorismo e non di intolleranza perché, secondo me, la vera intolleranza è quella della società dei consumi, della permissività concessa dall’alto, voluta dall’alto, che è la vera, la peggiore, la più subdola, la più fredda e spietata forma di intolleranza. Perché è intolleranza mascherata da tolleranza. Perché non è vera. Perché è revocabile ogni qualvolta il potere ne senta il bisogno. Perché è il vero fascismo da cui viene poi l’antifascismo di maniera: inutile, ipocrita, sostanzialmente gradito al regime.

Di Pier Paolo Pasolini

(Intervista a cura di Massimo Fini. «L’Europeo», 26 dicembre 1974)

Il fascismo degli antifascisti è il titolo di un articolo contenuto in Scritti corsari, per la prima volta pubblicato sul Corriere della Sera con il titolo “Apriamo un dibattito sul caso Pannella”.

Commenti (110)

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Mostra commenti 88 caricati
    1. Violetto 3 maggio 2023

      Alcune considerazioni sul tema fascismo/comunismo:

      1) Non capisco i "fascisti e noartri" tutti bracciotesocazzoduro che però poi si lamentano come le verginelle di fronte alla DITTATURA liberista.

      2) Chi continua a paragonare il fascismo al comunismo è solo un ignorante o fa l'ignorante.
      Il fascista ha come mito Mussolini, è xenofobo e gli piace quel modo "punitivo" di trattare varia questioni.
      Il comunista non ha come mito Stalin. Il comunista non teorizza una società del controllo totalitaria.

      Il fascismo è Mussolini
      Il comunismo è Marx (non Stalin)
      FINE

    1. Primadellesabbie 27 aprile 2023

      Si può spiegare perché coloro che difendono il fascismo e, appena possono, lo professano orgogliosamente, non vogliono essere definiti fascisti?

    1. rocks 26 aprile 2023

      Secondo me qui Pasolini esprime una visione piuttosto deforme della realtà. Lo stragismo in Italia è stato senz'altro terribile. Ma vogliamo sostenere che il fascismo sarebbe stato un male minore? Davvero mussolini non avrebbe saputo usare la tv? E poi anche se PP avesse avuto ragione. La tv che ci dovrebbe salvare non è forse essa stessa prodotto della società dei consumi? In che modo la società dei consumi ci garantisce salvezza dal ritorno del fascismo archeologico? Sembra dire che è meglio un fascismo che ti tiene ingabbiato nelle tue tradizioni che non un fascismo che ti dà possibilità di pensare e fare e in queste libertà scopri di essere debole, in balia degli affaristi e che la tua difesa è la consapevolezza e la comunità. Vedo un PP molto elitario a cui piaceva la Maserati ma anche il popolo dei borghi idilliaci che vivono solo nella mente di un intellettuale.

    1. XaMAS 26 aprile 2023

      non vedo differenze tra il 25 aprile ed il primo maggio
      nel primo caso si festeggia una sconfitta, la fine della sovranita' nazionale e l'occupazione dell'esercito invasore
      nel secondo caso si festeggia qualcosa che ormai non c'e' piu' ed i 4 milioni di persone che negli ultimi 15 anni hanno lasciato il Paese (incluso chi scrive) sono li' a testimoniarlo

    1. serizzo 25 aprile 2023

      si è scritto pìù del 25 aprile ke del 25 dicembre

    2. sbregaverse 26 aprile 2023

      Eh sì qui si scrive, frate Ghiandone, e non si fa.....

    3. Primadellesabbie 29 aprile 2023

      È ampiamente constatabile che la parte reazionaria della società occidentale usa la tecnica di impossessarsi delle iniziative e delle istituzioni a lei avverse volgendole e usandole poi a suo favore, è molto abile e efficace nell'applicare questa tattica ben collaudata.

      Trasformare la celebrazione del 25 aprile in una celebrazione di anticomunismo è l'evidente obiettivo, perseguito anno dopo anno, giustificando e mettendo contemporaneamente in ombra i misfatti e le atrocità del fascismo.

    1. BrunoWald 25 aprile 2023

      Certo, se con la parola fascismo intendiamo "la prepotenza del potere", possiamo benissimo chiamare "fascismo" ciò che accade oggi. Perché no? E perché non anche ciò che accadeva millenni prima dell'apparizione del fascismo, e continuerà ad accadere millenni dopo la sua scomparsa? Il ché, a ben vedere, rende risibile e grottesco l'impiego di questo termine, ma perché far piangere i bambini togliendo loro il giocattolo preferito?

      Altri bambini, peraltro, potrebbero preferire l'uso di un termine alternativo qualsiasi - in tal caso, "comunismo" sarebbe probabilmente il più quotato... - col prevedibile scatenamento di zuffe condite da sputi, spintoni e quaderni stracciati. Lord Rothschild e i suoi pari seguirebbero senz'altro con trepidazione lo svolgersi degli eventi.

      Per chi invece ha la sfortuna di essere cresciuto, il problema consiste nel fatto che dopo ottant'anni non siamo capaci di una lettura minimamente obiettiva del nostro passato, di comprendere il contesto di certi accadimenti e le ragioni che mossero le decisioni di questo o di quello, invece di sputare sentenze e giudizi sommari. Siamo ancora al livello della propaganda, del cieco odio, della faziosità più becera: e ci rendiamo pure ridicoli, perché il mondo circostante, che se ne sbatte alla grande, ci vede come degli sfigati persi in incomprensibili diatribe.

      Ormai non si tratta più di fascismo o antifascismo: si tratta di capire che, indipendentemente dalle ragioni e dai torti, peraltro sempre soggettivi, dopo la disfatta del 1945 si è cercato di costruire una narrativa, e una conseguente identità collettiva, fondata sulla falsificazione sistematica, sulla malafede eretta a sistema, su una sorta di bigottismo laico incredibilmente ipocrita, destinato ad alleggerire le coscienze dei più, e a propiziare le fortune personali dei più furbi.

      Le conseguenze, perfettamente prevedibili, sono oggi sotto i nostri occhi, per chi sia disposto a prenderne atto.

    2. ric 25 aprile 2023

      infatti ho ancora trovato nessuno che sappia descrive chiaramente cosa si intenda per fascismo , comunismo o democrazia. a parte i soliti politicanti che non capiscono un cazzo.

    3. oriundo2006 25 aprile 2023

      Ma quale fu allora il perno di tale 'narrativa' se era ed è talmente pervasiva settant'anni dopo ?

      Ritengo di aver trovato qualche spunto proprio nell' ideologia fascista e nazista: l' uomo in quanto essere sociale incardinato nella stirpe e nello stato di contro all' ideologia 'moderna' dell' uomo in quanto separato da queste identificazioni in nome della sua 'libertà'.

      Il 25 Aprile inneggerebbe insomma alla 'liberazione' individuale contro le istituzioni sociali in cui è nato e cresciuto ( suo malgrado ed anzi forse no ).

      Di qui certe evoluzioni di pensiero che mi paiono interessanti:

      innanzitutto completa e totale contraddizione nelle cerimonie statali attuali e negli uomini politici che le officiano, sia pure 'massonicamente' ( tanto per capirci ): la liberazione va contro di loro in quanto tali, in quanto lo stato di riferimento, quello attuale, è fondato non tanto sulla costituzione ma su codici e leggi di Mussolini. Ora e sempre 'liberazione' significa questo, caro Mattarella: un no allo stato che rappresenti.

      secondariamente si capisce il 'link' con l' America, il paese delle libertà ( alla Walt Disney ) di cui tanti di dx come di sx sentono il richiamo, richiamo assai contraddittorio anche qui sino ad essere ridicolo legame 'atlantico' tra pari e non servaggio di un inferiore da parte di un superiore ( che oltretutto si qualifica come tale ).
      terzo, la caduta di senso della proposta comunista stranamente non viene intesa come contraddittoria rispetto alle cerimonie celebrative: il comunismo proponeva anch'esso un individuo prodotto del suo tempo ( le famose condizioni economico-sociali ) e non già libero da queste ( con molte difficoltà a capire come Marx ad esempio non potesse essere considerato un pensatore ottocentesco e basta )

      la 'liberazione' è cosa che dovrebbe superare abbondantemente tutto questo: ma è 'ontologicamente' vera perchè 'attualizzata' in un contesto determinato, anzi sovradeterminato in senso coattivo come il nostro oppure è una idealità come le altre, fatta per ottenere un facile consenso di massa in un mondo alienato ?
      Qui forse rileggere il sommo Gentile potrebbe servire...come altri pensatori dell'epoca.
      Si potrebbe continuare, sennonchè un pensiero si affaccia prepotente: quella del 25 Aprile non fu 'liberazione' ma solo un tentativo di rovesciare le gerarchie allora dominanti per imporre manu militari il comunismo.
      Ed allora la contraddizione si fece feroce lotta ideologica e militare.
      Lasciamola a questo contesto passato e basta.
      Non ripetiamo le terribili cose che dovette sopportare il popolo italiano e che certi sciaguratamente vogliono riproporre oggi proprio in nome della 'libertà' di certi disgraziati popoli a ... diventare come siamo noi oggi ( guardare le locandine di sx per capire ).

      Perchè fu proprio quella lotta fratricida in nome del 'comunismo' a portare il suo contrario: il servaggio 'liberista' di questo Paese per settant'anni e più. Un bel risultato, cari Kompagni. Da non ripetere, prego.

    4. rocks 26 aprile 2023

      ma quindi pensi che la situazione si peggiore oggi di quanto non la fosse durante il fascismo o prima?

    5. BrunoWald 26 aprile 2023

      Io penso che il perno della narrativa sia il benessere: gli americani, benché arrivassero bombardando e stuprando, furono ricevuti a braccia aperte perché grandi, fighi e soprattutto ricchi: venivano a corromperci, e dunque gli si poteva perdonare tutto. Vuoi mettere con l'immagine truce che proiettavano i sovietici?
      Poi, chiaramente, il cinema e la tv hanno "fissato il volatile" nei cervelli degli europei, compresi quelli di sinistra, costruendo l'immagine del "mondo libero", ossia opulento, che tutti ci invidiano.

      "quella del 25 Aprile non fu ‘liberazione’ ma solo un tentativo di rovesciare le gerarchie allora dominanti per imporre manu militari il comunismo."

      Questo è uno dei nodi centrali della falsificazione: gli italiani, "vittime del fascismo", "invasi" dai tedeschi, si riscattano con la Resistenza. In realtà, questa era formata perlopiù da gente che voleva imporci lo stalinismo, e in misura minore da funzionari militari e civili al servizio degli alleati. In entrambi i casi, la "libertà" era una presa in giro, ed entrambi rappresentavano frange minoritarie di un popolo rimasto alla finestra, a vedere come andava a finire.

    1. ettorefieramosca 25 aprile 2023

      "dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto”

      ma si nel 1975 chi parlava di dio, patria e famiglia veniva rispedito nelle fogne da cui era uscito. oggi sovranisti, omofobi, e teppaglia varia sono a piede libero. PPP non se lo sarebbe creso...

    1. uparishutrachoal 25 aprile 2023

      Il 25 Aprile è la festa della libertà..e osservando la situazione disdicevole sul significato delle parole, che ormai significano il contrario, possiamo dire che è una festa obbligata per cementare la schiavitù in pompa magna.

    2. sbregaverse 26 aprile 2023

      Ultimo avvertimento : pompa magna e pompe funebri sono COSE mie !!!

    1. uparishutrachoal 25 aprile 2023

      L'errore di Salò è che si chiama Salò e non Washington o New York...altrimenti verrebbe capito anche da chi oggi lo denigra..
      Che poi Pasolini ci goda a lordarsi di maialate tipo barone De Sade è un fatto e una debolezza..pure spinta: si vede che non aveva niente di meglio da pensare e amen.

    2. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Giusto il tuo commento, ma Pasolini non amava assolutamente lordarsi di maialate, basta guardare gli altri suoi film e seguire un poco il suo pensiero e magari conoscerlo.
      Non è chi denuncia le maialate poi è un maiale anch'esso.
      Salò, in eccesso sicuramente (ma è un film e un film di denuncia se non ti fa vomitare non è un film di denuncia), ricorda molto i festini alla Epstein.
      Certe cose, anche se non a quei livelli (me lo auguro) succedono veramente nei circoli di potere.

    3. uparishutrachoal 25 aprile 2023

      Bè..i festini alla Epstein erano senz'altro operazione da educande, e finivano con soldini e viaggi per giovinette in vena di sgranchirsi dalla noia..e non torture fino alla morte.
      Salò non denuncia proprio niente..se non il potere fine e se stesso, che può svilupparsi verso la follia e il sadismo più sfrenato in quanto non gestito per fini superiori: un consumismo della violenza pura unico sbocco all'uomo immanente alla propria carnalità..carnalità che è presente in tutte le opere di Pasolini, a partire dagli attori caravaggeschi e dai temi sempre rotanti attorno al sesso ..
      Personalmente non mi dice niente di positivo nelle sue opere, mi deprimono..e ripetere fino alla nausea che il buon proletariato di un tempo non c'è più per colpa della società dei consumi. non mi sembra una grande scoperta.
      Si possono avere visioni alla De Sade..ma la persona sana di mente non si sofferma troppo tempo e senz'altro non si fanno film appositi, altrimenti come dice il filosofo "se guardi l'abisso, poi l'abisso guarderà te" e la fine di Pasolini lo dimostra al netto di tutte le fantasie che si cercano di imbastire per negarla.

    4. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Veramente ti contraddici, dice che non denuncia niente ma poi dice esattamente quello che denuncia.
      Che non ti piaccia ci può anche stare, è sicuramente un film difficile.
      La carnalità non è presente in tutti i suoi film. Mamma Roma, l'accattone, ragazzi di vita, la ricotta, uccellacci e uccellini e altri. Dove sta?
      È presente nella trilogia del Decameron, i Canterbury's tales e le Mille una notte. Ma quella carnalità è presente proprio in quei romanzi se li hai mai letti.
      Quindi anche queste opere leggendarie vanno scartate?
      E in parte ma solo in parte in Teorema dove tra l'altro ha un senso profondo.
      Quindi che dici mai?
      Mah mi chiedo se criticate una cosa avendola vista o così tanto per.
      Invece vanno denunciate certe cose, evitare di vedere la mostruosità che c'è in questo mondo per me è non è da persona sana di mente. Tutt'altro.
      P.S. E c'è più carnalità in film come 9 settimane e mezzo.

    5. uparishutrachoal 25 aprile 2023

      Senti, a me piace Kurosawa e ci trovo preziosi insegnamenti e realtà degne di questo nome.
      Pasolini non mi ha mai detto nulla, non mi eleva l'animo e neppure ci imparo qualche cosa.
      La butto sull'emotivo perché altrimenti con le analisi minuziose non ne veniamo a capo.
      Se a te Pasolini piace e ti arricchisce, ne prendo atto..ma non pretendere che anche io ne apprezzi l'opera..che se anche non ci fosse non ne sentirei la mancanza..intuitivamente parlando..ma sappiamo che l'intuizione soffia dove vuole..e può arrivare anche con Pasolini, come per qualsiasi altra opera che esiste in grado di dirci qualche cosa.
      La denuncia, quando è calata in uno psichismo contorto può diventare esaltazione..e non fa bene alla salute realizzarla e neppure guardarla.
      Ci sono milioni di morti al giorno in ospedali in mezzo a torture passate per cure, lo so. e non ho bisogno di veder film che la denunciano con l'agonia dei malati..e così tutte le cose brutte, che esistono fuori di noi e non mi sembra sano portarle anche dentro di noi per fiaccarci e intristirci, quando tutto il sistema lavora propria a questo.

    6. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Allora non ci capiamo, o non leggi quello che ho scritto. E buttiamola pure emotivamente.
      Se a te piace o meno a me non me ne po' fregà de meno. Punto. Per me sei tu che perdi, ma questa è una mia opinione.
      Ma non puoi dire che i film di Pasolini sono basati sulla carnalità, perché come ti ho dimostrato non è vero. Se dici una cosa del genere dici una falsità. Punto. E te la devo dire.
      Ah mi ero dimenticato un altro grande film di Pasolini: Il vangelo secondo Matteo.

      Secondo: a me il girare la testa dall'altra parte non mi piace, così come mettere la testa sotto la sabbia o il niente mi tocca.
      Quindi i milioni di morte degli ospedali o da vaccino visto che siamo in periodo vanno denunciati e fatti vedere.
      Io li voglio vedere e vorrei che fossero visti. E non perché sono un sadico o un esaltato.
      Tutto qui.

    7. uparishutrachoal 25 aprile 2023

      Certo, sarebbe bello e avrebbe un sicuro impatto costruttivo dare più importanza a mattatoi con animale ammazzato e squartato..poi un po' di guerra con teste ed arti smembrati e pozza di sangue annessa..qualche bimbo morto di fame con pustole e bubboni con madre piangente e per finire una visione di Salò per tirarsi su il morale.(hahaha)
      E gli incidenti stradali con spiaccicamento di corpo non li vogliamo mettere?
      Vedi, l'importante è sapere che esistono e sono presenti, ma non rivogare attenzione e tempo prezioso a contemplarli, soprattutto per chi cerca di trovare anche il bene di fronte al male.
      Sarebbero anche utili, per il popolo dimentico, gli effetti delle bombe atomiche di Hiroshima, e cosa succede veramente in Ucraina nell'inviare armi..ma che pure opere d'arte di pura fantasia degenerata vengano considerate istruttive e benefiche per informare..di cosa?
      I fascisti erano come i personaggi di Salò? Gli avvenimenti narrati sono realmente accaduti? Certamente, ma solo nella mente di De Sade a cui Pasolini ha attinto e non dai resoconti storici della RSI.
      Se mi permetti, visto che l'uomo può sintonizzarsi su realtà superiori e inferiori, preferisco rivolgermi alle prime e non alle seconde...e visto che siamo circondati da realtà disgustose occorre, almeno nel pensiero, sintonizzarsi su quelle che ci fanno stare bene per portarle nella realtà e non portare nella realtà quelle che ci fanno stare male come succede appunto in Salò.
      Poi, di Pasolini non me ne frega un accidente perché è fuori dai miei radar conoscitivi..ma a chi piace e lo esalta, gli auguro di goderselo sempre di più che le vie del Signore sono infinite e non voglio certo io limitarle da chi sembra giovarsene, che alla fine tutte le strade portano a Roma e ogni pensiero o opera ha sempre qualcosa di buono a cercarlo; tu l'hai trovato in Pasolini ed io no..capita, che il mondo è vario e ognuno si disseta con l'acqua che preferisce o che trova.
      Sicuramente anche nelle opere di Pasolini ci sono momenti sacri, solenni. alti..ma in un corpo a me non congeniale..poi i film gli ho visti anni fa e magari oggi cambierei opinione..rivedendoli..chissà..l'unica certezza è l'Atman immortale.

    8. sbregaverse 26 aprile 2023

      Certo che possiamo definirlo come uno sbrega di quei tempi lì ¿?
      Co' ce vo', il PRIZE, ce vo'.

    9. sbregaverse 26 aprile 2023

      Dimentichi la poetica del mostro ooops nostro ¿?

    10. LuxIgnis 26 aprile 2023

      Confondi molte cose. Un film è un'opera di fantasia, può essere una metafora della realtà ma mai una realtà. Ogni cosa in un film è falsa, ma nello stesso tempo può indicare una verità.
      Con la tua visione avremo solo film per educande, e cioè semplicemente propagandisti, perché quello che tu dici si trova a vari livelli. Non esiste solo la tortura fisica ma anche quella psicologica, non esiste solo la violenza fisica.
      Quindi fai anche bene a volgere lo sguardo solo su quello che ti aggrada ma abbiamo visioni differenti. Per me il mondo spirituale non è sconnesso dal mondo materiale, e conoscere e vedere quali sono gli ostacoli al cammino è sempre utile.
      Non c'è morbosità in questi film e te ne potrei citare tanti altri non di Pasolini, che hanno usato l'immagine forte per raccontare qualcosa.
      Se vuoi rivedere Pasolini guarda Teorema, per me è uno dei film più spirituali che sono in circolazione.
      E comunque ribadisco che non voglio che a te piacciano i suoi film, ma che non puoi dire che siano carnali in quanto non lo sono.

    1. Primadellesabbie 25 aprile 2023

      Ero d'accordo con ciò che dice in questo articolo allora come oggi.

      Pasolini è stato tra altre cose un prezioso, affilato rasoio capace di sezionare e analizzare sapientemente tessuti compatti che nascondono necrosi insospettabili, in modo da renderle manifeste a tutti coloro che avessero voluto vederle.

    2. LuxIgnis 25 aprile 2023

      È stato tra i più grandi intellettuali italiani, forse l'ultimo degno di questo nome.
      E chiunque ne denigri la memoria e la sua statura è parte attiva di quel potere che lui aveva crudamente illustrato in quell'ultimo suo film, e che poi lo uccise.
      Quello stesso potere, allora come oggi, che non esita a ricorrere alle peggiori nefandezze pur di perpetuare i suoi fini.
      Quello stesso potere che oggi ha diretto la pandemia o che spinge verso la guerra totale.
      Potremmo anche dire che fu un "compottista" (ma con cervello) ante litteram.

    3. Primadellesabbie 25 aprile 2023

      Allora nessuno, o pochissimi, sapeva quello che oggi cominciamo a capire.

    4. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Magari sarà per questo che lo hanno fatto fuori?

    5. sbregaverse 25 aprile 2023

      Ipocrisia imperante, allora, anche e in special modo, intellettuale.
      Ma Pasolini era vieppiù un poeta( senza la patente di corsaro)

    6. Primadellesabbie 25 aprile 2023

      Oggi sappiamo che eliminavano chiunque potesse costituire un ostacolo allo sviluppo di un determinato modo di dominazione dell'uomo.

    7. Primadellesabbie 25 aprile 2023

      Credo che in lui Jekyll e Hyde si siano divertiti come con nessun altro per consentirgli di vedere nella profondità degli animi e degli avvenimenti.

    1. Vincent1 25 aprile 2023

      I partiti politici ormai sono uniformati (da un bel pò) ad una politica di 'regime'.
      Tutti, in un modo o nell'altro, devono fare quello che qualcun altro dice di fare. Indipendentemente dai suoi ideali e dalle promesse elettorali fatte al popolo.
      Come può quindi un partito differenziarsi dagli altri?
      Come può un PD differenziarsi da FDI?
      Semplice. Bisogna inventarsi dei nemici.
      E quale miglior nemico potrebbe oggi inventarsi il PD?
      Quale nemico che non potrebbe comunque essere il nemico di FDI?
      Ma ovvio.. no? Il fascismo. Elementare Watson.
      Di certo la Meloni non potrebbe scendere in piazza a manifestare contro Mussolini. E allora lo fanno loro. I paladini della giustizia e della democrazia e, il popolo tutto, in processione a cantare bella ciao.
      Siamo liberi, abbiamo cacciato l'invasore, abbiamo una costituzione, un presidente della repubblica, una magistratura che a imperitura memoria difenderà i diritti sacri e inalienabili del popolo redento.
      Viva il 25 aprile. Viva la resistenza.
      La democrazia cristiana ha vissuto per decenni sul terrore dell'invasione sovietica. L' URSS muore e la DC muore.
      Il PD queste cose le ha vissute e le ha capite.
      Il fascismo non deve morire se no, l'antifascismo che ci sta a fare?

      E poi... tornando solo un pochino più indietro, mi vengono in mente le bellissime frasi:

      ".. la pace non trovò, nè oppressi e nè stranieri" Bom Bom

    1. Spartan 25 aprile 2023

      Dagli al fascismo, ma mai nominare la "casata" che permise la sua ascesa ,"proprietaria", dell'Italia dal 1861

    1. Spartan 25 aprile 2023

      Festeggiamo la RESA INCODIZIONATA, che ci rende colonia anglo-americana. Siamo un " popolo" VINTO, dagli americani, alla roulette della II guerra mondiale

    2. mago 25 aprile 2023

      https://www.lastampa.it/esteri/2022/01/24/news/la_storia_di_shoichi_yokoi_soldato_fantasma_tra_i_piu_longevi_del_giappone-2840045/ non tutti non tutti....

    3. oriundo2006 25 aprile 2023

      C'è da chiedersi PERCHE' gli italiani in larga maggioranza si siano IDENTIFICATI completamente con l' ideologia USA, sino a dimenticare le stragi e le iniquità che questi, con altri al seguito, fecero ad un popolo che non poteva più difendersi.
      Tenete a mente Napoli, oppure altre città che bombardate ed i cui abitanti furono sottoposti ad un eccidio pianificato, che salutano ed inneggiano come 'liberatori' a quegli stessi che ne sono gli autori.
      E questo dura da settant'anni e più.
      Sindrome di Stoccolma...?
      Oppure, come penso, la comune identità 'euro-cristiana' ha fatto premio su tutto, sino a dimenticare ed a stravolgere fatti storici e tacere di responsabilità 'scomode' prontamente dimenticate, anzi rimosse completamente nella coscienza comune, peraltro debolissima ?
      Come mai è avvenuta in Italia questa mutazione di genere, che in altri Paesi non è avvenuta, ad esempio nel mondo islamico che giustamente prova repulsione per gli yankee dopo tutto quello che è stato fatto loro ?
      Sono domande importanti a cui è difficile rispondere perchè, ed è un fatto assodato, un simile trattamento di favore non fu fatto all' Armata Rossa se non dalle cellule comuniste dell' epoca, allorquando questa 'liberò' ad esempio l' Ucraina.
      Una 'liberazione' assai dolorosa se, come vediamo oggi, le stigmate di quanto successe portano diritti diritti allo scontro presente.
      Nessuno ricorda nel campo occidentalista che se l' Ucraina fu 'liberata' da costoro e poi ri-annessa è perchè a Yalta così decisero gli occidentali insieme a Stalin.
      Responsabilità dunque condivisa ma che oggi porta SOLO ad odiare la Russia e copiare in modo patologico quell'occidente che li vendette a Stalin.
      Lo stesso si può dire per i Paesi Baltici, che furono 'venduti' da Hitler a Stalin senza chiedere nulla ai disgraziati abitanti e senza che fosse peraltro strategico farlo ( anzi, era vero il contrario ).
      Adesso invece tutti a favore dei fantasmi del passato in senso unilaterale, dimenticando le tante vergogne e le tragedie che vi furono e che hanno avuto tanti responsabili, non certo uno solo ( a scelta: ma qui si entra nel campo dell'accecamente volontario, tipo quello dei giudei che accorrono a frotte sotto le bandiere kieviane con il marchio nazista ).
      Nel cammino esoterico necessariamente precluso alla comune razionalità questi ed altri fatti diventano chiari ammettendo l'intervento di 'entità' capaci di modificare pesantemente la psiche umana sino al delirio totale, sino alla propria volontaria distruzione, sino al rovesciamento della verità in menzogna allucinata, di cui la predicazione 'gender' pare l'esempio attualmente più probante ma con una lunga storia precedente.
      I sintomi di questa follia stanno dispiegandosi in un confronto totale, mentre la ragione suggerisce la necessità di accordi e patti di lunga portata utili a risolvere i problemi immensi che abbiamo di fronte.
      Chi prevarrà ?

    1. Eugiorso 25 aprile 2023

      Anche l'ingegner Amadeo Bordiga, fondatore nel 1921 del Partito Comunista d'Italia assieme a Antonio Gramsci, non credeva nell'antifascismo:

      Amedeo Bordiga: "Il peggior prodotto del fascismo è l'antifascismo"
      http://ilpolitikos.blogspot.com/2012/05/dalle-prime-manifestazioni-del-fascismo.html

      Un passaggio fondamentale:
      "Quando il primo esempio del tipo di governo totalitario borghese si ebbe in Italia col fascismo, la fondamentale falsa impostazione strategica di dare al proletariato la consegna della lotta per la libertà e le garanzie costituzionali nel seno di una coalizione antifascista manifestò il fuorviarsi totale del movimento comunista internazionale dalla giusta strategia rivoluzionaria. Il confondere Mussolini e Hitler, riformatori del regime capitalistico nel senso più moderno, con Kornilov o con le forze della restaurazione e della Santa Alleanza del 1815, fu il più grande e rovinoso errore di valutazione e segnò l'abbandono totale del metodo rivoluzionario".

      Cari saluti

    1. Martin 25 aprile 2023

      Parla proprio Pasolini: il suo film Salo' e' ancora insuperato a livello mondiale per oscenita', perversione, sadismo, violenza e strumentalizzazione e falsificazione storica e politica. Siamo ben oltre i livelli dell'altro mega tarato Tarantino.

      Fatto su misura per scatenare odio e violenza, ed in un periodo in cui ce n'era francamente gia' troppa.
      Un parto che solo una mente profondamente e coscientemente malata e corrotta poteva generare.

      Salo' fa talmente schifo, e' di una tale bassezza, che perfino la sinistra cerca di nasconderlo, come se fosse stato "un incidente di percorso". Incidente un bel corno.

      E ancora oggi, c'e' chi cerca di rianimare la favoletta della sua morte a causa di una presunta spedizione punitiva - fascista, ovviamente.
      Il povero sottoproletario prostituto Pelosi, finito in un gioco enormemente piu grande di lui (la macchina mediatica della sinistra), c'e' morto di crepacuore....nonostante tutta la al tempo ristretta comunita' omosessuale romana fosse perfettamente a conoscenza delle attitudini violentemente perverse di Pasolini, all'origine della sua squallidissima morte... tralascio i noti dettagli......

      Solo chi non ha visto Salo' puo' dar credito a Pasolini.

    2. uomospeciale 25 aprile 2023

      Quindi non mi sono perso niente non guardandolo.

    3. Martin 25 aprile 2023

      Certamente, fa male guardarlo, specie il finale

    4. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Anche Apocalypto che tu citi sempre a sproposito è un film di perversione, sadismo e violenza, ma questo non ne fa un cattivo film, e non fa il registra un violento.
      Ma potrei citarne molti altri di film violenti, sadici, e perversi che però hanno un senso. Giusto un altro che mi viene in mente: Arancia meccanica.
      Quindi è vero che Salò è un film violento, sadico, e perverso perché racconta senza mezzi termini di che pasta sono i fascisti. Quelli veri dell'articolo però, difatti nel film i quattro "cattivi" perversi rappresentano delle categorie sociali di potere ben precise. Quali sono?
      Anche oggi hai voluto dimostrare la tua pochezza e incompetenza, e acredine verso tutto ciò che esce dal limite ristretto dei tuoi pochi neuroni.

    5. Bertozzi 25 aprile 2023

      Lo tiri sempre fuori anche totalmente a sproposito, paragrafi interi del tuo scritto demonizzante li abbiamo già letti parola per parola - pare proprio una sorta di strategia, una sorta di protocollo programmatico, per tale argomento tirare fuori tale esposizione per altro argomento altra esposizione e così via,vi si sgama dopo un po'...- eppure nessuno ti considera mai, forse perché questo film non è l'argomento del discorso, ma il fatto che ogni volta che si citi anche solo una frase di Pasolini - che si sia d'accordo oppure no - tu lo tiri fuori con tutto il solito pippone sulla sua morte ecc, adombra il sospetto che il tuo scopo sia quello di sviare dai concetti che gli articoli o le citazioni propongono e portare l'attenzione su altro che, appunto, non è argomento del contendere. Non ci siamo. No, no, per niente proprio.
      Ennesima tana per Martin.

    6. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Non è abile come troll, tra l'altro si contraddice con le sue mani.
      Eh, non ci sono più i troll di una volata....La merda ormai si riconosce troppo in fretta.

    7. Martin 25 aprile 2023

      E' un film in cui un gruppo di tarati,malati e sadici - da sedia elettrica, possibilmente malfunzionante - vengono appunto presentati come simbolo ed incarnazione del fascismo.
      Una manovra di una bassezza incredibile, e tale resterebbe se il gruppo di tarati fosse stato presentato come l'incarnazione del comunismo. Bisogna proprio essere messi proprio male per non afferrarlo, e bisogna essere stupidi come delle povere rape per assimilare quei mostri ai "fascisti".

      Niente a che vedere ne' con Arancia Meccanica - che pone problemi e riflessioni notevoli - ne' con Apocalypto, che presenta alcune dinamiche storiche. Il buon Gibson si e' tralaltro trattenuto: se non lo sapessi, tra i Maya vigeva il cerimoniale per cui il prigioniero veniva spellato vivo, per poi assistere all'indossamento del gilet fatto con la sua pelle umana da parte del cerimoniere.. puoi documentarti invece di leggere Tex Willer, Zagor etc etc..

    8. Martin 25 aprile 2023

      Luxignis, un solo altro insulto ( "la merda si riconosce troppo in fretta") e senza avvisarti ti denuncio alla polizia postale. Poi ti arrangi.................

    9. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Fai quello che vuoi a me non interessa. Così si vede di che pasta sei fatto e anche il tuo nome poi diventerà pubblico.

    10. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Certo come stupido è chi assimila i Maya a quel film. Tra l'altro poi mi ricordo che continuavi a confondere gli Atzechi con i Maya. Chi è che legge Zagor?
      Sei già stato sputtanato abbondantemente non mi dilungo.

    11. Vincent1 25 aprile 2023

      Hai tutto il diritto di dare la tua opinione come d'altronde ognuno di noi. Il film è stato quel che è stato.
      Mi ricordo che sono uscito praticamente disgustato ma questo non incide minimamente sulla personalità e sull'intelligenza dì PPP.
      Mente lucida, brillante, capace di capire e di saper esprimere tutte le sottigliezze e gli intrecci che il potere usava a quei tempi.
      Ha capito 50 anno fa quello che i sapientoni di oggi con tutte le tecnologie a disposizione, neanche immagina.
      Ce ne fossero ancora di intelligenze simili!!!

    12. Vincent1 25 aprile 2023

      Zagor.... cari ricordi.... sembra un secolo fa. Ma è solo mezzo secolo.

    13. Martin 25 aprile 2023

      Avendo vissuto per 6 anni in Messico, aspetto proprio te per spiegarmi la differenza tra Aztechi e Maya.

    14. Martin 25 aprile 2023

      Una mente che ha partorito una simile schifezza, disegnata intenzionalmente per scatenare la piu' brutale violenza, perde qualunque credibilita', specie quando si dissimula in moralismo.

    15. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Ma sei te che li confondevi:
      Guarda che ci sono i post scritti da te.
      E poi ti lamenti!

    16. Martin 25 aprile 2023

      Pasolini e' quello di Salo', ossia uno che ha dipinto il nemico come un mostro, per vederne scorrere il sangue - a fiumi.
      Tanti cari saluti a coloro che lo citano oziosamente, come se fosse stato un francescano o un umanista. Il vizio italico del cerchiobottismo, del "da una parte, ma dall'altra", alla Veltroni, con me non attacca.

    17. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Certo è che il senso della metafora ti sfugge proprio.
      E secondo te i festini di Epstein che erano?

    18. LuxIgnis 25 aprile 2023

      Non mi sembra che dopo la proiezione del film ci fu un assalto ai "fascisti" all'arma bianca. Quindi questa brutale violenza la vedi solo tu.
      Forse la maggioranza di chi ha visto quel film ne ha capito il messaggio metaforico e non è andata a cavare gli occhi alle persone.

    19. Vincent1 25 aprile 2023

      E' sbagliato mettere l'accento su questo film ma non voglio dilungarmi su questo perchè sarebbe un inutile groviglio.
      Salò è stato comunque un film di denuncia da contrapporre alle realtà che ogni giorno viviamo.
      Ma perchè non ci scandalizziamo della legalizzazione della pedofilia?
      Perchè non ci scandalizziamo della forzatura transgender verso i bambini?
      Perchè non ci scandalizziamo di tutti i meccanismi diabolici che vogliono instaurare?
      Se avessimo (tutti) seguito il solco di pensiero a cui Pasolini apparteneva, forse, dico forse, non saremmo mai arrivati in questo letamaio in cui ci troviamo e in cui Salò potrebbe essere considerato un salotto.

    20. Vincent1 25 aprile 2023

      Nessuno ha fatto passare Salò per un film 'moralistico'

    21. Vincent1 25 aprile 2023

      Stai guardando il moscerino e ti sfugge la chiave.
      Ora i 'moralismi' che stanno diventando leggi sono:
      pedofilia, omosessualità, trangender, satanismo e porcate simili.
      Prova a dire frocio a qualcuno e vedrai come finirai arrostito.
      Qui i giudici non scherzano. Mica come i vaccini!
      Fra qualche anno, Salò ci sembrerà veramente una passeggiata.
      Sempre rimanendo sul fatto che il film mi ha fatto schifo. Sia chiaro

    22. Vincent1 25 aprile 2023

      trave

    23. oriundo2006 25 aprile 2023

      E' espressione della tendenza di morte che aleggia da sempre nel sadismo della guerra: tu uccidi e devasti perchè posseduto da un démone che ti impone di farlo a prescindere, sino alla tua morte, sino alla distruzione di tutto.
      Non esiste limite nella guerra. De Sade è nel '700 quello che Stranamore è oggi.
      Questa terribile china maledetta ci sta portando ad 'inverare' parte del 'messaggio' pasoliniano: un delirio mortifero senza via d'uscita.
      Epperò lasciamo perdere la vera Salò e la sua ricostruzione storica.
      Quella di Pasolini fu solo l' alibi per il suo messaggio, che in parte è anche il testamento spirituale di un uomo che probabilmente non si rassegnò mai completamente alle sue tendenze ( come del resto Focault ).
      Un lucido e disperato messaggio di liberazione dal nichilismo in nome del bisogno di Umanità.

    24. ric 25 aprile 2023

      chi chi cazzo credi di essere ?

    25. Martin 25 aprile 2023

      Concordo, siamo in una epoca di profonda decadenza. Gli sconfitti del 1945 avevano un altra visione, certamente criticabile, ma la visione dei vincitori e' sotto gli occhi di tutti: siamo governati da burocrati UE eletti da nessuno e quest' anno in Italia arriveranno altri 100.000 da mantenere a vita. Ma intanto dibattiamo sulle questioni veramente imbordandi, ossia su fascismo e antifascismo e sul valore del 25 aprile... mentre siamo militarmente occupati da 78 anni e invasi da oltre 10 anni.. ma sono tutte tutte quisquilie, robetta...

    26. Martin 25 aprile 2023

      Bene, appunto, fai un film immondezza come Salo' e dal mio punto di vista la devi pagare

    27. Martin 25 aprile 2023

      Non hai nemmeno afferrato che Gibson ha fatto una sorta di sintesi tra Aztechi e Maya, con varie citazioni. Il senso era solo mettere in luce la barbarie anche di quelle culture, specie per i poveri cretini che pensavano e tuttora pensano che la barbarie era ed e' solo una prerogativa occidentale.
      La schiavitu', per esempio, era endemica da secoli in Africa, paesi arabi ed in tutta l'America pre colombiana.
      Non l'abbiamo inventata noi Occidentali... al contrario, noi Occidentali siamo stati stati I PRIMI a metterla in questione, come siamo stati I PRIMI ad elaborare una teoria dei diritti umani...non dovrebbe essere cosi' duro da capire..

    28. Martin 25 aprile 2023

      Lavora, lavora, che quest' anno ne arriveranno altri 100.000 da mantenere! Sopratutto, vigila contro il ritorno del fascismo!!

    29. XaMAS 26 aprile 2023

      a quando un film che racconta di che pasta erano i "veri partigiani" ?
      e dire che di materiale su cui raccontare ce ne sarebbe in abbondanza, tipo questo :

      Elenco di preti uccisi dai partigiani :

      VALLE D’AOSTAPadre Fernando Ferrarotti – Champorcher, giugno 1944Don Luigi Border – Hòne, 5 marzo 1946PIEMONTEDon Edmondo De Amicis – Torino, 27 aprile 1945Padre Angelico (Cesare) Romiti – Boschetto Montanaro (TO), 7 maggio 1945Padre Eugenio Squizzato – Corio Canadese (TO), 15-16 aprile 1944Don Giuseppe Amatesi – Coassolo Torinese (TO), 16 marzo 1944Don Virginio Icardi – Squaneto (AL), 4 dicembre 1944Don Francesco Pellizzari – Tagliolo Monferrato (AL), 10 maggio 1945Don Enrico Percivalle – Variana (AL), 13 (15) marzo 1944Don Sebastiano Caviglia – Asti, 27 aprile 1945Don Luigi Solaro – Bottigliera d’Asti (AT), 3 aprile 1945Don Antonio Francesco Zali – Morra San Costanzo (CN), 8 giugno 1944Don Leandro Sangiorgio – Sordevolo (BI), 30 aprile 1945LIGURIADon Attilio Pavese – Alpe Gorreto (GE), 6 dicembre 1944Don Colombo Fasce – Cesino (GE), 19 maggio 1945Don Guido salvi – Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), marzo 1945Don Antonio Padoan – Castelvittorio (IM), 8 maggio 1944Don Andrea Testa – Diano Borello (IM), 16 luglio 1944LOMBARDIADon Tullio Calcagno – Milano, 29 aprile 1945Don Pietro Treccani – Provaglio d’Iseo (BS), 5 dicembre 1944Serafino Lavezzari – San Pietro Casasco (PV), 26 febbraio 1945VENETODon Luigi Bovo – Bertipaglia di Maserà (PD), 25 dicembre 1944Don Vittorio Barel – Vittorio Veneto (TV), 26 ottobre 1944Fratel Josef Dorfmann – Posina (VI), 27 aprile 1945FRIULI VENEZIA GIULIA, ISTRIA E DALMAZIADon Giuseppe Gabbana – Trieste, 3 marzo 1944Don Francesco Bonifacio – Villa Gardossi (TS), 11 settembre 1946Don Angelo Tarticchio – Villa di Rovigno (Istria), 19 settembre 1943Don Miroslav Bulesic – Mompaderno (Istria), 24 agosto 1947Don Filip Tercelj – Sturie delle Fusine (GO), 7 gennaio 1946Don Ludvik Sluga – Circhina (GO), 3 febbraio 1944Don Lado Piscanc – Circhina (GO), 3 febbraio 1944Fra’ Alessandro Sanguanini – Ranziano (GO), 12 ottobre 1944Don Izidor Zavadlav – Goregna di Salona d’Isonzo (GO), 15 settembre 1946Don Placido Sancin – San Dorligo della Valle (TS), 14 settembre 1943Don Antonio Satej – San Daniele del Carso (GO), 26 settembre 1943Don Luigi Obit – Poggio San Valentino (GO), 5 gennaio 1944Don Anton Pisk – Canale d’Isonzo (GO), 28 ottobre 1944Don Viktor Perkan – Elsane (Istria), 9 maggio 1945Don Ernest Bandelj – Bria di Gorizia (GO), 30 aprile 1945Don Valentin Pirec – Idria della Baccia (GO), 23 dicembre 1946Padre Ivan Tul – Corte d’Isola (Istria), giugno 1945Padre Joze Bric – Montespino (GO), 21 novembre 1945Don Alojzij Kristan – Mune (Istria), 14 agosto 1947Don Giovanni Dorbolò – Sgonico (TS), 1° maggio 1945Don Giovanni Tul – Trieste, 1945Fratel Pietro Bonsembiante – Trieste, 1° maggio 1945Don Nicola Fantela – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944Don Rocco Rogosic – Bencovaz (Dalmazia), 17 maggio 1942Don Giovanni Manzoni – Rava (Dalmazia), 18 ottobre 1944Don Antonio Greskovic (Grskovic) – Lussino (Dalmazia), 3 maggio 1945Don Casimiro Paich – S.Giovanni di Sterna d’Istria (GO), 29 aprile 1945Don Domenico Benussi – Albona di Pola (Istria), 4 maggio 1945Fra Mariano Blazic – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944Padre Pietro Perich – Ragusa (Dalmazia), 25 ottobre 1944Don Francesco Grabegna – Losizze (GO), 26 settembre 1943Rodolfo Trcek – Montenero d’Idria (GO), 1° settembre 1944Erminio Pavinci – Chersano (Fianona), gennaio 1945Vladimir Vivoda – Pinguente (Istria), settembre 1944Bruno Fiotto – Cuscevie (Croazia), maggio 1945Alojzij Kete – Planina di Aidussina (GO), 19 febbraio 1944Emil Kete – Sambasso (GO), 12-13 novembre 1944Gino Vosilla – Fiume (Istria), 1945Giovanni Massalin – Fiume (Istria), 1945Don Raffaele Busi Dogali – Briboj (Croazia), 15 giugno 1942Don Giovanni Pettenghi – Gerovo (Croazia), 2 agosto 1942Padre Agostino Curcio – Dugaresa (Croazia) 7 agosto 1941Don Aurelio Diaz – Belgrado, gennaio 1945Don Giacomo Lora – 8 settembre 1943Padre Simone Nardin – Abbazia di Fiume (Istria), aprile 1945Don Giacomo (Guido) Minghetti – Borovnica (Slovenia), giugno 1947Don Hubert Leiler – Golnik (Slovenia), 21 marzo 1942Don Lambert Ehrlich – Lubiana, 26 maggio 1942Don Franc Kanduc – Logatec (Slovenia), 26 dicembre 1942Don Ludvik Novak – Cave Auremiane (TS), 17 novembre 1943EMILIA ROMAGNADon Domenico Gianni – San Vitale di Reno (BO), 24 aprile 1945Don Achille Filippi – Maiola (BO), 25 luglio 1945Don Alfonso Reggiani – Amola di Piano (BO), 5 dicembre 1945Don Giuseppe Rasori – San Martino in Casola (BO), 2 luglio 1946Don Teobaldo Daporto – Casalfiumanese (BO), 10 settembre 1945Don Giuseppe Galassi – S.Lorenzo in Selva (BO), 31 maggio 1945Don Tiso Galletti – Spazzate Passatelli (BO), 9 maggio 1945Don Corrado Bortolini – Lorenzatico (BO), 13 maggio 1945Don Raffaele Bortolini – Dosso (FE), 20 giugno 1945Don Ernesto Talè – Castelluccio di Guiglia (MO), 11 dicembre 1944Don Giuseppe Preci – Montalto di Contese (MO), 24 maggio 1945Don Giovanni Guicciardi – Lama Mocogno (MO), 10 giugno 1945Don Giuseppe Lendini – Crocette di Pavullo (MO), 21 luglio 1945Don Francesco Venturelli – Fossoli (MO), 15 gennaio 1946Don Giuseppe Tarozzi – Riolo di Castelfranco (MO), 26 maggio 1945Don Giuseppe Violi – S.Lucia di Medesano (PR), 31 marzo 1945Don Giovanni Ferruzzi – S.Maria in Fabriago (RA), 3 aprile 1945Don Carlo Terenziani – Ventoso di Scandiano (RE), 29 aprile 1945Don Luigi Manfredi – Budrio di Correggio (RE), 14 dicembre 1944Don Aldemiro Corsi – Grassano (RE), 21-22 settembre 1944Don Luigi Ilariucci – Garfagnolo (RE), 19 agosto 1944Don Giuseppe Jemmi – Felina (RE), 19 aprile 1945Don Dante Mattioli – Cogruzzo (RE), 11 aprile 1945Sem. Rolando Rivi – Castellarano (RE), 13 aprile 1945Don Umberto Pessina – Correggio (RE), 18 giugno 1946Don Sperindio Bolognesi – Nismozza (RE), 25 ottobre 1944Don Federico Semprini – Rimini (RN), 27 dicembre 1943TOSCANADon Adolfo Nannini – Sant’Andrea a Cercìna (FI), 30 maggio 1944Don Emidio Spinelli – Campogialli (AR), 6 maggio 1944Don Giuseppe Rocco – S. Sofia in Parecchia (AR), 4 maggio 1944Giuseppe Pierami – Piazza al Serchio (LU), 2 novembre 1944Don Giuseppe Lorenzelli – Corvarola di Bagnone (MS), 27 febbraio 1945Don Sante Fontana – Comano (MS), 16 gennaio 1945Don Luigi Grandetti – Pieve di Offiano (MS), 31 gennaio 1947Don Pietro Maraglia – Cerignano (MS), 26 febbraio 1948Don Carlo Beghè – Novegigola (MS), 2 marzo 1945Don Dolfo Dolfi – Volterra (PI), 8 settembre 1945Don Aladino Petri – Caprona (PI), 27 giugno 1944Don Ugo Bardotti – Cevoli (PI), 4 febbraio 1951Padre Crisostomo Ceraioli – Montefollonico (SI), 19 maggio 1944Don Duilio Bastreghi – Celiano e Capannone (SI), 3 luglio 1944UMBRIADon Ferdinando Merli – Foligno (PG), 21 febbraio 1944Don Angelo Merlini – Fiamenga (PG), 21 febbraio 1944MARCHEDon Gildo Vian – Bastia di Fabriano (AN), 16 luglio 1944Don Nazzareno Pettinelli – Santa Lucia a Ostra (AN), 11 luglio 1944Padre Sigismondo Damiani – San Liberato (MC), 9 maggio 1944Don Nicola Polidori – Sefro (MC), 9 giugno 1944Don Augusto Galli – Pereto (PU), 31 maggio 1946ABRUZZODon Vincenzo d’Ovidio – Poggio Umbricchio (TE), 19 maggio 1944Don Gregorio Ferretti – Collevecchio (TE), 24 maggio 1944LAZIOPadre Armando Messuri – Marino (RM) 8 giugno 1944CALABRIADon Gennaro Amato – Paulonia (RC) 8 marzo 1945

    30. Vincent1 26 aprile 2023

      Guarda, che in sostanza è quello che l'articolo di Pasolini sta dicendo ed è quello che sto dicendo anch'io. Ti consiglio di rileggerlo attentamente.

    31. LuxIgnis 26 aprile 2023

      No, no il film parla dei Maya, che tra l'altro non erano nemmeno gli unici abitanti del luogo. Gli Atzechi sono un altra cosa e un altro territorio.
      E tutte e due provengono da popolazioni ancora più antiche e misteriose.
      Certo il tuo ragionamento è il solito dire è ma anche loro in fin dei conti...La natura umana è quella, ma i conquistadores, siamo stati noi, la pratica dello schiavismo come riserva economica e benedetta dalla religione siamo sempre stati noi.
      Non siamo stati i primi di nulla, molte delle cose erano già presenti in altre popolazioni.

    32. LuxIgnis 26 aprile 2023

      Guarda che ci sono anche quelli.
      E pensa che Pasolini ha perso il fratello in uno di questi scontri.
      La follia della guerra comporta anche queste cose.
      E comunque non è niente rapportati alle nefandezze dei fascisti e nazisti con quell'infamia delle leggi razziali. Onta più vergognosa non ci può essere.

    33. Martin 26 aprile 2023

      Ma cosa vuoi che rilegga da uno che ha fatto una immondezza come Salo'?

    34. Martin 26 aprile 2023

      Ehh, pensa che ancora non si riesce a capire se Stalin ne ha ammazzati 15 o 20 - di milioni di persone... ma si sa, le vittime innocenti non sono tutte uguali, alcune sono piu' innocenti di altre.

    35. LuxIgnis 26 aprile 2023

      Si esistono i cani col pelo lungo

    36. ettorefieramosca 27 aprile 2023

      Frate Martino, me piaci deppiu' quando suoni le campane. Rilassate.

    37. BrunoWald 28 aprile 2023

      "Non è niente rapportati a..." è una frase stupida, arrogante e bigotta: come stabilire classifiche o gerarchie tra crimini in base alle antipatie politiche.

    38. LuxIgnis 28 aprile 2023

      Avete fatto le leggi razziali, e questo mi dispiace ma qualunque verginità volete recuperare, sarà sempre un onta che non laverete facilmente.
      Perché una cosa è combattere contro un nemico, o un oppositore politico. In fondo si tratta di scelte, stare da una parte o da un'altra. Ma un altro conto è individuare il nemico solo perché appartenente a una razza o cultura o religione. E quella non è una scelta. L'unica colpa è quella di esserci nati.
      Se non riesci a vedere le differenze tra le due cose e il limite profondo che viene superato in una delle due, è un problema tuo. È un tuo grosso limite.
      Non sono la stessa cosa, e non si tratta di simpatie politiche, perché come ho detto, che gli opposti politicismi si combattono anche violentemente è in un certo senso naturale, anche se sbagliato. Meglio il confronto che lo scontro se possibile.
      Ma il razzismo in qualunque forma si manifesti è un crimine universale e anche spirituale. Non comprensibile né perdonabile. Che non ha nessun senso. Che non ha nessuna visone, seppure distorta, di un ideale. È fine a sé stesso, è male allo stato puro.

      Voi continuate pure così. Non abbiamo niente da confrontarci, su questi parametri.

    39. BrunoWald 28 aprile 2023

      Saresti stato un ottimo predicatore. Peccato che la Verità non appartenga a questo mondo, in cui possono esistere solo visioni parziali, come la tua o la mia.

      “Io” sto parlando con “te”, “voi” è già un’astrazione. Per questo non faccio l’elenco delle infamie commesse da “voi”. L’hai scritto tu stesso: il problema sono gli uomini, non le religioni o le ideologie. Ma esiste anche il peso delle circostanze, che in molti casi risulta soverchiante.

      Nel 1914 ebbe inizio un’epoca tragica, che produsse innumerevoli frutti avvelenati: uno di questi furono le leggi razziali. Possiamo cercare di indagare le cause profonde di quegli eventi, del tutto oscurate dalla narrativa ufficiale, oppure pontificare sul “male allo stato puro”, sulla scia di quella stessa narrativa: esiste un certo gruppo, innocente per definizione, che viene inspiegabilmente preso di mira dagli altri, per pura malvagità o follia.

      La spiegazione ti soddisfa? Buon per te. Io invece mi sono formato un’altra visione, che non significa affatto avercela con qualcuno “in quanto tale”, in modo indiscriminato. Del resto lo diceva anche Spengler, i popoli sono tutti uguali: a fare la differenza sono i loro capi. In queste brevi parole, chi lo desidera troverà tutto quello che c’è da capire.

    1. uomospeciale 25 aprile 2023

      Allora sono riusciti a liberarsi dal lavoro?
      E' a quello che serve il ponte, no?

    1. sbregaverse 25 aprile 2023

      Poni mente ai martiri cristiani liberi e in pace mentre i leoni affamati da giorni di digiuno.......

    1. Arthur 25 aprile 2023

      Suvvia, non preoccupiamoci troppo.
      Gli allineati ad una certa narrazione e retorica hanno fatto quattro dosi, faranno quinta, sesta, etc.
      Poi ne faranno anche altre contro le pericolosissime influenze stagionali o altri virus.
      E naturalmente mangeranno insetti.
      E chissà cosa altro faranno.
      In definitiva credono nella scienzah.

      Il vero Fascismo da cui occorre liberarsi è la stupidità collettiva.
      Dunque, la risoluzione procederà in modo naturale ed automatico e tutto si risolverà.

      E, come ho già detto in passato, poi arriverà la resa dei conti per i farabutti al potere, ossia gli idioti conclamati che hanno orchestrato le innumerevoli nefandezze.
      E che siano idioti è certo, perché quando si possiede denaro, potere e ci si va a ficcare in un vicolo cieco, davvero vuol dire essere cretini all'ennesima potenza.
      Ed è ovvio che qualcuno più furbo di loro li ha lasciati fare per poi travolgerli a tempo debito.

    2. sbregaverse 25 aprile 2023

      《Quasi vangelo》
      Kit pard di Aquila della notte.

    3. Bertozzi 25 aprile 2023

      A tempo debito, certo. Nuova variante del prima o poi. Rimane che verranno travolti. Anche oggi è un altro giorno in cui prendiamo nota che non è successo. Ma prima o poi, certo. A tempo debito. Intanto anche oggi, no.

    4. Fantine 25 aprile 2023

      Adesso lo vede anche un cieco che è così, al di là delle ragioni per cui è così.
      Arthur lo ha visto da anni.
      Ma anche su dittature sanitarie e terrorismo biologico, per così dire, ne parlammo (sto semplificando) quasi venti anni fa con pochi che condividevano quelle che per noi erano evidenze. Ma come ebbi già a scrivere, allora non ebbero presa come avevano sperato, perché il capitale umano era ancora diverso.
      Con buona pace di chi è accecato dalle divisioni generazionali in maniera ossessiva ed eccessiva.
      Sì, il capitale umano era diverso.
      Non ho l'ottimismo di Arthur, Sbrega, ma confido.
      Di certo confido nell'Imponderabile.

    5. sbregaverse 26 aprile 2023

      Sì Artù l'ha visto da anni ma sbrega l'ha praticato da SEMPRE.
      ( e non me ne vanto ........certo che me ne vanto.....e gli amici laici extramoenia me lo riconoscono anche)

    1. mago 25 aprile 2023

      Puoi essere libero fino a che vuoi, essere comunista o fascista ma il succo della vita è questo, un lavoro dignitoso una sanità che non ti manda a fare una tac a 100 km da casa e dopo 6 mesi uno stato di diritto poi anche se fosse topolino a governare a me non importerebbe nulla...

    2. sbregaverse 25 aprile 2023

      ..... e un camper 4x4:
      due cuori pellegrini sul pianeta Terra.......

    3. mago 25 aprile 2023

      Pentiti ed allontanati da questa vita che non è altro una morte dello spirito e del corpo a venire..

    1. ric 25 aprile 2023

      e'l a festa del liberismo ..

      e sto coglione ne e'il rappresentante piu' indegno

      https://www.google.com/search?q=brambilla+imprenditore&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=vid&sa=X&ved=2ahUKEwivpriS2sT-AhUXPOwKHRAkCnMQ_AUoA3oECAEQBQ&biw=1920&bih=969&dpr=1#fpstate=ive&vld=cid:e8374193,

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