DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com
No alle Olimpiadi. Troppo costose, e fuori luogo. Ok, giusto.
Ma il punto è un altro: voi quanti anni avrete, tra 20 anni?
Abbiamo davanti 20 anni - "come sapete" - di sacrifici. Il governo Monti dice no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020. Il che, francamente, non fa una piega: sono ancora aperte le ferite per le spese folli e inutili degli ultimi Mondiali di nuoto e a dire il vero sono ancora aperte quelle dei Mondiali di calcio di Italia 90. Ridicolo spendere per un baraccone come quello di Roma 2020. Ma la cosa da mettere a fuoco è un'altra. Abbiamo davanti un periodo lunghissimo di ristrettezze e sacrifici.
Queste le parole di Monti. Naturalmente non ce ne importa nulla di commentare il no alle Olimpiadi di Roma quanto di capire il vero punto del giorno. E del futuro.
Dunque 20 anni di sacrifici.Intanto, non lo sapevamo affatto, come invece sembra voler far percepire il premier. O meglio, ancora la cosa non era stata esplicitata, anche se almeno su questo giornale ce lo siamo detti spesso. Invece adesso è ufficiale, se anche il "professore" ha parlato così chiaro.
Ma il punto è che le parole di Monti, sebbene a nostro avviso vadano considerate per "difetto" sulla durata del purgatorio, sono una vera e propria bomba. Perché comunque esplicitano una data, una ipotesi di "fine pena". Sulla quale, come tutti i condannati dopo aver ascoltato la sentenza, vale la pena di ragionare.
Voi quanti anni avrete, tra vent'anni? Siete disposti a vivere vent'anni d'inferno e a ritrovarvi tanto avanti negli anni (già anziani?) il giorno in cui - e sono solo previsioni - si potrà tornare, secondo Monti, semplicemente ai livelli ante-crisi in cui peraltro non è che si stava poi così bene?
Insomma questo è quanto. Ce ne è abbastanza per una rivoluzione, se solo gli italiani capissero cosa significa. Se solo avessero ancora sangue nelle vene.
Ma senza andare troppo in là, ce ne è abbastanza per fermare ogni tipo di investimento, personale o aziendale, per bloccare immediatamente ogni spesa, ogni rata, ogni cosa: per vent'anni, nisba, niente da fare. Nessuna ripresa, nessun miglioramento rispetto ad adesso. Anzi, semmai andrà peggio, proprio per il processo dell'effetto domino innescato dalle misure appena prese e da quelle che presumibilmente saranno prese a breve. Altro che sciopero della Fiom, altro che Camusso e compagnia cianciando.
Valerio Lo Monaco
Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2012/2/15/20-anni-di-sacrifici-parola-di-monti.html
15.02.2012
Roma 15 febbraio 2012
ERRORE!
Chi era nelle vacche grasse continuerà tranquillamente a stare nelle vacche grasse. Chi invece era nelle vacche magre starà ancora peggio di prima. E' la storia che ce lo insegna: a pagare sono sempre i soliti, e dopo ogni rivoluzione (o mini-rivoluzione) c'è sempre una restaurazione che dà ancora più potere a quelli che comandavano prima.
Spiace per quegli ingenui ed illusi, ma anche un tantino astiosi, come Maxim, che sperano di vedere nel fosso coloro che fino ad adesso se la sono spassati ed hanno causato il disastro, quasi che vedendo questi dissennati nel fosso si produca un lenimento delle pene che noi virtuosi dovremo sopportare per il resto della nostra vita. MA NON E' COSI'.
Saranno sempre i poveri e le persone perbene a pagare. I furbi la scampano sempre!
Ecco perchè è stolto godere di ciò che ci attende e delle strette che ci impone il Professore, a meno che non si stia dalla parte dei furbi.
O no?