11 SETTEMBRE: UNA PRODUZIONE KOSHER

11 SETTEMBRE: UNA PRODUZIONE KOSHER

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net/

“E’ sicuro al 100% che l’11 settembre è stato un’operazione del Mossad […]. Ciò che gli americani devono capire è che sono stati loro. SONO STATI LORO. E se capiranno questo, allora Israele scomparirà. Israele scomparirà definitivamente dalla faccia di questa Terra. […] Vedi, se gli americani dovessero mai capire che è stato Israele a fare questo, lo spazzeranno via dalla faccia della Terra”.



A parlare in questi termini non è il crudele e bieco Ahmadinejad o un delirante neonazista del Circolo Ariano. E’ invece Alan Sabrosky, veterano del corpo dei marines ed ex direttore degli studi presso l’US Army War College. In un podcast messo in rete dal sito The Ugly Truth, Sabrosky discute con Phil Tourney, uno dei marinai sopravvissuti all’attacco contro la nave americana USS Liberty.

Nella foto: il generale David Petraeus La USS Liberty fu aggredita l’8 giugno 1967 - in piena guerra dei sei giorni – da aerei e motosiluranti israeliane che provocarono una strage: 34 marinai americani morti e 172 feriti. La portaerei Saratoga, rispondendo all’SOS lanciato dalla Liberty, inviò dodici aerei militari per proteggere la nave, che vennero però fatti rientrare senza ulteriori spiegazioni prima di raggiungere la loro destinazione, abbandonando la Liberty al suo destino. Già questo potrebbe servire a comprendere come l’asservimento della politica statunitense alle pressioni delle lobby filoisraeliane non sia un fenomeno recente.



Insieme a Tourney c’è Mark Glenn, ex docente ora dedicatosi a tempo pieno al giornalismo. I legami del Mossad con l’11 settembre sono noti da tempo. Tutti (o quasi) conoscono la storia dei cinque agenti del Mossad arrestati durante gli attacchi al WTC, mentre sghignazzavano e ballavano di fronte ai grattacieli in fiamme. I cinque figuri – arrestati, detenuti in confinamento per settimane e poi inspiegabilmente rispediti in Israele - operavano sotto copertura, svolgendo ufficialmente il lavoro di facchini per la ditta di traslochi Urban Moving System, di proprietà dell’israeliano Dominick Suter. Al momento dell’arresto si trovavano su uno dei furgoncini bianchi della ditta, quelli utilizzati, con ogni probabilità, per trasportare all’interno delle torri l’esplosivo e le attrezzature che servirono per la loro demolizione. Tre giorni dopo gli attacchi, anche Dominick Suter fuggì precipitosamente in Israele. A questo si aggiungano i massicci movimenti di agenti israeliani registrati nei mesi e negli anni precedenti agli attacchi su tutto il territorio americano, documentati dal filmato qui sotto. Fox News riferiva che tra il 2000 e il 2001 sarebbero state arrestate su territorio USA almeno 200 spie israeliane, nella più massiccia operazione di controspionaggio mai vista nella storia americana.


Se il coinvolgimento del Mossad nell’orribile messinscena dell’11 settembre è cosa risaputa, la novità sta nel fatto che gli ambienti militari americani iniziano ora a denunciare sempre più apertamente all’opinione pubblica quella che, fino a poco tempo fa, era una verità conosciuta solo su internet e nota solo ai ricercatori più informati. L’insofferenza degli ambienti militari americani verso la politica di Israele diventa sempre più marcata. Il 16 gennaio scorso il Gen. David Petraeus, comandante in capo del CENTCOM (il Comando Centrale statunitense) e architetto delle strategie militari americane in Medio Oriente, aveva espresso al capo di stato maggiore, Ammiraglio Michael Mullen, la propria preoccupazione per la situazione del conflitto israelo-palestinese. Su ordine di Petraeus, uomini del Comando Centrale avevano parlato con i principali leader arabi, riportandone la sensazione di netta sfiducia e ostilità che circonda in questo momento gli Stati Uniti a causa dell’incapacità del governo americano di far rispettare ad Israele i propri impegni relativi all’ormai più volte disatteso ed inservibile processo di pace.




Le osservazioni di Petraeus, espresse nel corso di un briefing ufficiale, sono qualcosa che non ha precedenti nella storia dell’esercito americano. Non era infatti mai successo prima che un generale americano esprimesse la propria opinione su quello che è essenzialmente un problema politico. Il problema è che i cedimenti a Israele e la visibile debolezza dell’amministrazione americana nel far rispettare le proprie richieste iniziano a rappresentare un serio pericolo per l’immagine delle truppe statunitensi operanti in Iraq, Afghanistan e Pakistan. I paesi arabi non rispetteranno l’esercito di un paese che tutti ritengono – non a torto – asservito alle lobby israeliane e che per giunta si mostra incapace di ottemperare alle proprie promesse.





La situazione si è ovviamente aggravata dopo la decisione di Netanyahu di costruire 1.600 nuove case a Gerusalemme Est. Si tratta di un atto di sfida aperta ai desideri espressi dall’amministrazione americana, di fronte alla quale il vicepresidente Biden è riuscito solo a farfugliare scuse e garanzie di ulteriori, inutili colloqui. Petraeus ha chiesto alla Casa Bianca l’estensione dell’autorità del CENTCOM ai territori palestinesi, richiesta ovviamente respinta, ma che dà l’idea di quanto i comandi militari americani si mostrino preoccupati e ormai apertamente insofferenti per i continui insulti di Israele all’autorità statunitense. La recente diffusione presso le truppe americane di alcune evidenti, ma finora poco pubblicizzate, verità sugli attacchi dell’11 settembre è da inserirsi sicuramente in questo clima di gelo diplomatico tra due potenze che, all’epoca dell’amministrazione Bush, mostravano di essere pressoché un’unica, indistinguibile macchina da guerra e da propaganda.



Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-03-21

21.03.2010

Commenti (52)

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    1. Tonguessy 22 marzo 2010

      E' un aereo? No, è un missile! NO! E' SUPERMAN!


      Al di là delle interessanti diatribe sul cosa (o chi) abbia squarciato il pentagono, resta l'articolo di Freda (che offre sempre interessanti spunti di riflessione) secondo il quale una parte dell'establishment militare USA è entrato in discussione (conflitto?) con l'establishment politico. Motivi? "i continui insulti di Israele all’autorità statunitense". E' una tesi cara a Freda, secondo cui Obama rappresenta il punto di svolta delle politiche americane filo-israeliane. Fatto sta che Rahm Emanuel, capo gabinetto del presidente, e suo principale consigliere, ha servito nell'esercito israeliano, e possiede un doppio passaporto, uno americano ed uno israeliano. Come lui molti altri israelo-americani occupano porti di rilievo nell'amministrazione Obama.
      Poi ci sarebbe il caso Walt-Mearsheimer, i quali sostengono la tesi secondo cui la lobby israeliana forza le politiche estere USA verso una direzione proisraeliana (ADL tra tutte).

      Insomma non sono convinto. Tim Lee Carter disse al Congresso che era tempo di ritirarsi dal Vietnam, perchè solo la difesa della patria (come la guerra combattuta dai Vietcong) era una guerra giusta. Era l'agosto 1967. Nè Carter nè i Vietnam Veterans Against the War hanno impedito che la guerra andasse avanti.

      Quando Obama taglierà i pesanti finanziamenti a Israele (3 miliardi di dollari in sussidi militari, ad esempio) potrò credere alle tesi di Freda. Non prima.

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Di che foto parli?Sono proprio curioso di vedere...

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Versione ufficiale si,versione ufficiale no...come spesso accade,tertium datur: e se gli americani sapevano e hanno "semplicemente" lasciato fare?sarebbe comunque una cospirazione,ma di ben altra natura,non ci sarebbe bisogno ad esempio di tiarare fuori missili e supertermiti trancianti e i "superpotenti" sarebbero piu´coloro che sanno assecondare gli eventi piuttosto che coloro che li creano quasi fossero il padreterno....ma si sa,viviamo nella societá dello spettacolo e del feticismo della merce, per cui si tende a personificare ogni cosa,invece di poratre avanti una seria analisi storica con criteri oggettivi.

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Intanto non é la patente ma il passaporto,e poi non é il solo degli oggetti ritrovati,ne esistono altri

      http://undicisettembre.blogspot.com/2007/09/119-la-cospirazione-impossibile-le_25.html

      http://undicisettembre.blogspot.com/2006/09/quel-buco-troppo-piccolo-al-pentagono.html

      perché senza data? fonte:http://undicisettembre.blogspot.com/2009/09/le-zone-grigie-il-viaggio-di-atta-e-al.html

      Qui alcuni video dell impatto.. pensavi forse di trovare video a risoluzione cinematografica?

      http://nuke.crono911.org/Crono911Aggiornamenti/FotoVideoMedia/Pentagono/tabid/77/Default.aspx
      http://undicisettembre.blogspot.com/2006/12/pentagono-il-video-del-doubletree.html

      Le procedure di difesa cambiate pochi mesi prima da Rumsfeld non provano affatto che le torri furono demolite con esplosivi o che sul pentagono ci finí un missile,casomai prova che ai vertici di comando qualcuno sapeva e lasció fare,cosa ben diversa.

      http://xoomer.virgilio.it/911_subito/segreto_difesa.htm
      http://209.85.129.132/custom?q=cache:rgoEApFjprkJ:undicisettembre.blogspot.com/2007/02/emergenza-dirottamento-le-regole-in.html+difesa+aerea+americana+procedura+giugno+2001&cd=7&hl=de&ct=clnk&client=google-coop-np

      Qui viene descritta la vicenda Larry Silverstein e le polize di assicurazione del WTC:

      http://undicisettembre.blogspot.com/2007/01/larry-silverstein-e-le-polizze-del-wtc.html

      E comunque anche Se Silverstein,come per Rumsfeld ,sapeva giá in anticipo degli attacci terroristici,ció non avvalla la teoria spettacolarista pseudofantascientifica dei missili e degli esplosivi,degna di scrittori e sceneggiatori furbacchioni tipo Quaglia e Mazzucco,avvallerebbe casomai la teoria del "sapevano e hanno lasciato fare",come a Pearl Harbor.Lo volete capire che un conto é sapere e lasciare fare,e magari dare una manina,e un´altra é mettere in opera un´operazione assurdamente complicatissima che prevede missili e demolizioni controllate,quando basta "semplicemente" lasciare fare,e guardare di nascosto l effetto che fa?Cosí fate solo casino.

      Ma andiamo avanti.
      Per quanto riguarda il foro d´uscita ...che dire,pensi che quel pneumatico ce lo abbia messo qualcuno?Sará forse un fotomontaggio?

      il resto lotrovi qui:

      http://undicisettembre.blogspot.com/2007/10/trovata-immagine-di-un-pneumatico-del.html

      ...se vuoi possiamo continuare,ma adesso mi devo fermare.

      Ma prima di finire ,voglio fare io una domanda: se le colonne portani sono state tranciate e demolite con la termite,come mai sono rimaste in piedi queste qua?

      http://undicisettembre.blogspot.com/2008/03/le-guglie-delle-torri-gemelle.html

      CIAO

    1. vimana2 21 marzo 2010

      Speriamo, il punto è che le elezioni in USA sono nel 2013 e cmq chiunque andasse al potere certamente nn farà niente contro Israele, magari forse nn farà niente a favore....questo è quello che possiamo sperare ma i sionisti hanno mezzi per ditruggere tutta l'europa.

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Fantascienza é credere ai missili e alle demolizioni controllate,quando i fatti mostrano inequivocabilmente che l attentato terroristico ha avuto luogo esattamente come é stato narrato,con la piccola differenza che i vertici della difesa USA sapevano e hanno lasciato fare,e magari hanno dato anche una manina.Ma da qui a pianificare demolizioni controllate e missili ce ne vuole.Se a voi piace farvi prendere per il culo da sceneggiatori e scrittori di fantascienza professionisti che su queste cose ci lucrano assai non so che dirvi...buon divertimento.

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      C'è una voragine di decine di metri !!!! Hai voglia a farci entrare aereo, motori, carrello, passeggeri, valigie... perché mai i motori non dovrebbero entrare dove entra tutto il resto? Sono motori snob questi qua? Vogliono un ingresso tutto per loro? E i carrelli che devono dire? Anche per quelli ci vogliono buchi a parte? Guarda che l'aereo è arrivato intero al Pentagono... o pensi che l'abbiano prima smontato e poi abbiano tirato i pezzi uno alla volta contro la facciata?

      "Cinque metri ripeto,cinque metri" [undicisettembre.blogspot.com]

      Rottami nel "A-E Drive" del Pentagono [11-settembre.blogspot.com]

      Pentagon & Boeing 757 Wheel Investigation [www.aerospaceweb.org]

    1. TizianoS 21 marzo 2010

      "i cedimenti a Israele e la visibile debolezza dell’amministrazione americana nel far rispettare le proprie richieste iniziano a rappresentare un serio pericolo per l’immagine delle truppe statunitensi operanti in Iraq, Afghanistan e Pakistan"

      "I paesi arabi non rispetteranno l’esercito di un paese che tutti ritengono – non a torto – asservito alle lobby israeliane"



      Io credo che il nocciolo della questione sia in queste due frasi prese dall'articolo di Gianluca Freda.

      L'11 settembre è probabilmente opera del Mossad e fa naturalmente anch'esso parte di un problema gravissimo, nel senso che finalmente quello che sembra preoccupare i vertici (per il momento solo militari) americani è la consapevolezza che un potere così palesemente asservito allo straniero non possa avere alcun futuro.

      Discorso completamente diverso è invece la percezione del problema da parte dei politici americani, i quali appaiono tuttora letteralmente terrorizzati dal fare qualcosa che possa dispiacere a Israele. A riprova di ciò si osservi come le (peraltro storiche) proteste americane per gli insediamenti ebrei a Gerusalemme Est siano prontamente rientrate.

      E' tuttavia probabile che questa dicotomia di vedute tra vertici militari e civili potrà portare a qualche novità.

    1. castigo 21 marzo 2010

      conosco scrittori di fantascienza migliori...... e molto più verosimili!!

    1. Paxtibi 21 marzo 2010

      Biden non è ebreo, lo hai confuso con Rahm Emmanuel. In compenso una frase che ama pronunciare è: "non c'è bisogno di essere ebrei per essere sionisti, e io lo sono".

    1. castigo 21 marzo 2010

      è vero, lo spettacolo è finito.

      stupisce che ci siano ancora persone che, come te, non se ne sono ancora accorte.....

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Ma quali 10 metri!

      http://undicisettembre.blogspot.com/2006/09/quel-buco-troppo-piccolo-al-pentagono.html

    1. anonimomatremendo 21 marzo 2010

      Secondo te questa é la sagoma di un missile?

      http://1.bp.blogspot.com/_ebKDfm0h1oI/R26MYQ7rteI/AAAAAAAABYQ/1DnaTor3Nb0/s1600-h/pent-ricostruzionedannouw0.jpg

      E i lampioni?

      http://picasaweb.google.com/lh/photo/m6VLgPbjcBBBGyzAwd57Rw?authkey=RBEotSI4VdU

      Il resto lo potete leggere qui

      http://undicisettembre.blogspot.com/2006/07/faq-lattacco-al-pentagono.html

    1. lucamartinelli 21 marzo 2010

      Biden è un ebreo figlio di un terrorista dell'Irgun, famigerata banda di assassini tristemente nota. é solo uno dei tanti e troppi che i sionisti piazzano da sempre attorno ai presidenti Usa. Nella ultra- finta democrazia Usa si diventa presidente se hai un sacco di soldi per fare campagna elettorale. Devo trovare qualcuno che te li dia per poi fare come dice lui. é il destino dei cagnolini. saluti

    1. Ulugbek 21 marzo 2010

      Biden è uno sporco traditore: dovrebbe essere condannato alla sedia elettrica.

    1. Affus 21 marzo 2010

      giusto !

    1. Affus 21 marzo 2010

      giusto , giusto !

    1. Zret 21 marzo 2010

      Sokratico, il sito cui ti riferisci è gestito dai servizi e da quelli lì citati da Manzoni... Che ti aspettavi?

    1. ildieffe 21 marzo 2010

      ho guardato il link: effettivamente ci vuole molta fantasia per scrivere un testo del genere..

    1. Sokratico 21 marzo 2010

      Beh ragazzi, questa merita!

      in risposta al mio commento (il primo di questo post) un'attivissima brava persona mi linka un blog dove si spiegano le impronte sul muro del Pentagono lasciate dai motori e dal timone!!

      Fantastico, mi dico, vediamo!
      (
      http://11-settembre.blogspot.com/2008/06/limpronta-di-impatto-del-timone.html)



      in mezzo a profluvi di diagrammi, la sostanza sono 2 graffi (le chiama "svirgolate") vagamente rotondi in luoghi compatibili con i motori e un altro graffio ( con un piccolo danno all'intelaiatura di una finestra, attenzione!) per il timone di coda!



      io sono ammirato della solerzia di queste attivissime personcine, ma stiamo parlando della stessa cosa?



      non so loro, io sto parlando di 2 motori da 6 tonnellate di leghe pesanti che si schiantano a circa 7-800 Km/ora...
      e di un timone coda di 5-6 metri, senza parlare ancora delle ali da una 15ina di metri l'una...



      se la carlinga, vuota!, ha fatto quel popo di buco, mi aspetto che i motori almeno facciano altrettanto! L'attivo credulo mi sta dicendo che sono rimbalzati?

      Nel caso, dove sono? dovrebbero essere caduti da qualche parte, no? e il timone, anche, se ha lasciato un segno sul muro, dov'è?



      qui l'articolo, dateci un'occhiata perchè merita!

      http://11-settembre.blogspot.com/2008/06/limpronta-di-impatto-del-timone.html

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