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11 SETTEMBRE: UNA PRODUZIONE KOSHER

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net/

“E’ sicuro al 100% che l’11 settembre è stato un’operazione del Mossad […]. Ciò che gli americani devono capire è che sono stati loro. SONO STATI LORO. E se capiranno questo, allora Israele scomparirà. Israele scomparirà definitivamente dalla faccia di questa Terra. […] Vedi, se gli americani dovessero mai capire che è stato Israele a fare questo, lo spazzeranno via dalla faccia della Terra”.

A parlare in questi termini non è il crudele e bieco Ahmadinejad o un delirante neonazista del Circolo Ariano. E’ invece Alan Sabrosky, veterano del corpo dei marines ed ex direttore degli studi presso l’US Army War College. In un podcast messo in rete dal sito The Ugly Truth, Sabrosky discute con Phil Tourney, uno dei marinai sopravvissuti all’attacco contro la nave americana USS Liberty.

Nella foto: il generale David Petraeus La USS Liberty fu aggredita l’8 giugno 1967 – in piena guerra dei sei giorni – da aerei e motosiluranti israeliane che provocarono una strage: 34 marinai americani morti e 172 feriti. La portaerei Saratoga, rispondendo all’SOS lanciato dalla Liberty, inviò dodici aerei militari per proteggere la nave, che vennero però fatti rientrare senza ulteriori spiegazioni prima di raggiungere la loro destinazione, abbandonando la Liberty al suo destino. Già questo potrebbe servire a comprendere come l’asservimento della politica statunitense alle pressioni delle lobby filoisraeliane non sia un fenomeno recente.

Insieme a Tourney c’è Mark Glenn, ex docente ora dedicatosi a tempo pieno al giornalismo. I legami del Mossad con l’11 settembre sono noti da tempo. Tutti (o quasi) conoscono la storia dei cinque agenti del Mossad arrestati durante gli attacchi al WTC, mentre sghignazzavano e ballavano di fronte ai grattacieli in fiamme. I cinque figuri – arrestati, detenuti in confinamento per settimane e poi inspiegabilmente rispediti in Israele – operavano sotto copertura, svolgendo ufficialmente il lavoro di facchini per la ditta di traslochi Urban Moving System, di proprietà dell’israeliano Dominick Suter. Al momento dell’arresto si trovavano su uno dei furgoncini bianchi della ditta, quelli utilizzati, con ogni probabilità, per trasportare all’interno delle torri l’esplosivo e le attrezzature che servirono per la loro demolizione. Tre giorni dopo gli attacchi, anche Dominick Suter fuggì precipitosamente in Israele. A questo si aggiungano i massicci movimenti di agenti israeliani registrati nei mesi e negli anni precedenti agli attacchi su tutto il territorio americano, documentati dal filmato qui sotto. Fox News riferiva che tra il 2000 e il 2001 sarebbero state arrestate su territorio USA almeno 200 spie israeliane, nella più massiccia operazione di controspionaggio mai vista nella storia americana.

Se il coinvolgimento del Mossad nell’orribile messinscena dell’11 settembre è cosa risaputa, la novità sta nel fatto che gli ambienti militari americani iniziano ora a denunciare sempre più apertamente all’opinione pubblica quella che, fino a poco tempo fa, era una verità conosciuta solo su internet e nota solo ai ricercatori più informati. L’insofferenza degli ambienti militari americani verso la politica di Israele diventa sempre più marcata. Il 16 gennaio scorso il Gen. David Petraeus, comandante in capo del CENTCOM (il Comando Centrale statunitense) e architetto delle strategie militari americane in Medio Oriente, aveva espresso al capo di stato maggiore, Ammiraglio Michael Mullen, la propria preoccupazione per la situazione del conflitto israelo-palestinese. Su ordine di Petraeus, uomini del Comando Centrale avevano parlato con i principali leader arabi, riportandone la sensazione di netta sfiducia e ostilità che circonda in questo momento gli Stati Uniti a causa dell’incapacità del governo americano di far rispettare ad Israele i propri impegni relativi all’ormai più volte disatteso ed inservibile processo di pace.

Le osservazioni di Petraeus, espresse nel corso di un briefing ufficiale, sono qualcosa che non ha precedenti nella storia dell’esercito americano. Non era infatti mai successo prima che un generale americano esprimesse la propria opinione su quello che è essenzialmente un problema politico. Il problema è che i cedimenti a Israele e la visibile debolezza dell’amministrazione americana nel far rispettare le proprie richieste iniziano a rappresentare un serio pericolo per l’immagine delle truppe statunitensi operanti in Iraq, Afghanistan e Pakistan. I paesi arabi non rispetteranno l’esercito di un paese che tutti ritengono – non a torto – asservito alle lobby israeliane e che per giunta si mostra incapace di ottemperare alle proprie promesse.

La situazione si è ovviamente aggravata dopo la decisione di Netanyahu di costruire 1.600 nuove case a Gerusalemme Est. Si tratta di un atto di sfida aperta ai desideri espressi dall’amministrazione americana, di fronte alla quale il vicepresidente Biden è riuscito solo a farfugliare scuse e garanzie di ulteriori, inutili colloqui. Petraeus ha chiesto alla Casa Bianca l’estensione dell’autorità del CENTCOM ai territori palestinesi, richiesta ovviamente respinta, ma che dà l’idea di quanto i comandi militari americani si mostrino preoccupati e ormai apertamente insofferenti per i continui insulti di Israele all’autorità statunitense. La recente diffusione presso le truppe americane di alcune evidenti, ma finora poco pubblicizzate, verità sugli attacchi dell’11 settembre è da inserirsi sicuramente in questo clima di gelo diplomatico tra due potenze che, all’epoca dell’amministrazione Bush, mostravano di essere pressoché un’unica, indistinguibile macchina da guerra e da propaganda.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-03-21
21.03.2010

Pubblicato da Davide

  • Sokratico

    Un ragionamento intelligente di Giulietto Chiesa è: se tu dici che un evento come l’09/11 è andato in una certa maniera, l’onere della prova tocca a te.

    Basta dimostrare che la versione ufficiale è falsa, tutto il resto (la ricerca di chi ci ha guadagnato, le ipotesi attuative, le teorie super-iper-complottiste) ognuno può costruirle da sè o scegliere la preferita tra quelle in circolazione.

    è STUPIDO dire “è ovvio che è stato il Mossad”….perchè NON è ovvio.

    magari puoi avere degli elementi a sostegno, ma non è ovvio.

    OVVIO è che tre palazzi che cascano su se stessi con quelle dinamiche NON sono caduti per impatto-incendi. Questo è OVVIO perchè ha la coppia osservazione/leggi fisiche a sostenerne l’ovvietà.

    l’altro giorno, sul sito di attivissimo, leggevo gli spernacchiamenti suoi e dei suoi fedeli perchè confrontando la foto del “foro d’ingresso” al Pentagono risulterrebbe che è di ben 10 metri, invece che 5 come dice Mazzucco! e giù disprezzo e sarcasmo…

    e i restanti 40 metri di aereo, ali motori e coda, che nella loro stessa foto non compaiono e che NON entrano in un buco di ben 10 metri, dove sono finiti?

    a me sembra ovvio, ma evidentemente quando ridi troppo ti sfuggono i dettagli!

    aldilà di ogni dettaglio tecnico, Micheal Foucault dimostra che il potere ha un preciso interesse a creare una normalità, una regolarità in cui i cittadini abbiano fiducia per motivi di stretto controllo sociale. Questa normalità viene costruità espellendo tutto ciò che non è manipolabile, nella natura e nei comportamenti umani.

    O vai a scuola e ti conformi, o vai in prigioni-manicomi.

    diffidare di ogni assunto del potere è più che buon senso: è necessario alla sopravvivenza della propria potenzialità di crescità come individuo. Il potere, qualunque potere, ci vuole rozzi.

    qui un articolo interessante e inquietante: http://damianorama.wordpress.com/2008/05/14/il-controllo-sociale-parte-prima-la-normalita-e-la-normalizzazione/

  • luigiza

    E nel caso non bastasse leggetivi questo:

    http://theuglytruth.wordpress.com/2009/04/09/netanyahu-to-the-west-destroy-iran-before-israel-destroys-you/

    Mi verrebbe da dire: ‘Houston, abbiamo un problema’. Ed é un problema molto serio.

  • AlbertoConti

    Se il pentagono facesse fuori i sionisti chi gli darebbe poi i soldi per continuare ad essere il pentagono?

  • fusillo

    Chi deve sapere lo sa.
    Esistono i satelliti….da parecchi anni.
    Ricordate che i francesi e i tedeschi si opposero agli americani sulla guerra in iraq?
    Secondo voi perchè?
    Nel dettaglio a un mese dall’ 11 settembre 2001 le foto satellitari termografiche dimostravano ancora calore alla base delle torri.
    Tutto ciò è in contrasto con la teoria ufficiale degli attentati.
    La partita è ancora in corso.
    Invece i trilioni di dollari spariti dal pentagono….dove sono finiti?

  • Jack-Ben

    li stampano con una stampante nuova….

  • fefochip

    però io ti vorrei far osservare una cosa.
    nel momento che sostieni che :
    “OVVIO è che tre palazzi che cascano su se stessi con quelle dinamiche NON sono caduti per impatto-incendi. Questo è OVVIO perchè ha la coppia osservazione/leggi fisiche a sostenerne l’ovvietà.”

    e io per completezza ci aggiungerei l’elemento che dietro precisi ordini tutti gli aerei intercettori sono rimasti a terra facendo passare la piu potente difesa aerea al mondo come un passatempo per ragazzini stupidi.

    dalle tue osservazioni ne consegue che a meno di ipotizzare un potere del mossad illimitato ( chi per lui ) ampia responsabilità ce l’hanno gli americani stessi che da una parte avrebbero lasciato fare (sempre il mossad o chi per lui …quindi erano d’accordo) dall’altra hanno coperto a livello mediatico mondiale la porcata fatta con cose assolutamente incredibili come l’ovvietà che hai sottolineato tu.

    in altre parole se sostieni l’ovvio di cui parli non puoi non sostenere la responsabilità degli americani stessi ovvero l’ipotesi dell’autoattentato.

    pensare come fa il generale che è tutta colpa del mossad è un po come cercava di fare hitler con gli ebrei dando la colpa a loro (all’inizio politicamente) della condizione della germania prenazista e poi nazista.

    se qui qualcuno invece che puntare il dito verso qualche “nemico” che sia al-qaida oppure il mossad non comincia a fare qualche “mea culpa” sostanzioso qui non ne usciamo

  • calliope

    è una questione di doppia cittadinanza del governo…
    OVVIO…

  • calliope

    con meno spese… è il “libero” mercato baby…

  • bstrnt

    Sì, Giulietto Chiesa è sempre molto cauto; nemmeno ha voluto citare l’asserzione di Al Franken, giornalista, ebreo, che aveva gli uffici in una delle due torri.
    Comunque nel libro “Balle” di Al Franken, onestamente ammette di aver ricevuto, qualche giorno prima dell’11 settembre la famigerata “telefonata ebrea” e precisamente da parte Ed Koch ex-sindaco ebreo di New York che lo consigliava di non andare al lavoro, appunto l’11 settembre, affermando poi che l’aveva scapolata perché in visita a sua madre in ospedale.
    Da quel che si dice non è stata la sola telefonata ricevuta da ebrei in quel periodo; probabilmente se si va a indagare, qualcosa ne esce!

  • anonimomatremendo

    …”e i restanti 40 metri di aereo, ali motori e coda, che nella loro stessa foto non compaiono e che NON entrano in un buco di ben 10 metri, dove sono finiti?”

    http://11-settembre.blogspot.com/2008/06/limpronta-di-impatto-del-timone.html

    http://www.attivissimo.net/11settembre/wtc1-2/crollo-verticale.htm

    Adesso basta,lo spettacolo é finito.

  • ildieffe

    e la patente del terrorista miracolosamente trovata bruciacchiata tra le macerie delle twin towers? e l’assenza di immagini dei terroristi ripresi dalle telecamere degli areoporti (ce ne è una ma senza data..)? e l’assenza di un video che mostri l’impatto dell’aereo al Pentagono? e il cambio di procedura della difesa americana attuato a giugno 2001 che in caso di dirottamento aereo delegava ai vertici l’ordine di intervenire? e l’acquisto delle torri operato a luglio 2001 con assicurazione milionaria in caso di incidente aereo? e la coincidenza di un’esercitazione aerea proprio in quei giorni per prepararsi ad ipotetici dirottamenti aerei? e la manovra del pilota dell’aereo schiantato sul pentagono che ha lasciato intonsa l’erba attorno all’edificio e ha provocato un foro nell’anello interno della struttura? e il crollo del WTC7 per un incendio di non vaste dimensioni? e il PNAC? e il fatto che nella prima lista ufficiale dei passeggeri (poi corretta) non ci sono nominativi arabi? e Bush il quale, dopo aver ottenuto i suoi scopi militari dopo l’11 settembre, ha dichiarato di non interessarsi di dove fosse Osama? e il 30% dei passeggeri del presunto volo schiantatosi sul pentagono connessi in qualche modo ad Enti Governativi americani? e i resti dell’aereo schiantatosi in Pennsylvania sparsi nel raggio di chilometri? e la testimonianza di Mineta? e la macchina di Atta trovata nel parcheggio dell’aeroporto con il Kit del perfetto terrorista.. ah ah, questa è la più ridicola

  • edo

    No, continua lo spettacolo di chi, tra i difensori della versione ufficiale, messo alle strette afferma: “non esiste una versione ufficiale!”.

  • Sokratico

    Beh ragazzi, questa merita!
    in risposta al mio commento (il primo di questo post) un’attivissima brava persona mi linka un blog dove si spiegano le impronte sul muro del Pentagono lasciate dai motori e dal timone!!
    Fantastico, mi dico, vediamo!
    (
    http://11-settembre.blogspot.com/2008/06/limpronta-di-impatto-del-timone.html)

    in mezzo a profluvi di diagrammi, la sostanza sono 2 graffi (le chiama “svirgolate”) vagamente rotondi in luoghi compatibili con i motori e un altro graffio ( con un piccolo danno all’intelaiatura di una finestra, attenzione!) per il timone di coda!

    io sono ammirato della solerzia di queste attivissime personcine, ma stiamo parlando della stessa cosa?


    non so loro, io sto parlando di 2 motori da 6 tonnellate di leghe pesanti che si schiantano a circa 7-800 Km/ora…
    e di un timone coda di 5-6 metri, senza parlare ancora delle ali da una 15ina di metri l’una…

    se la carlinga, vuota!, ha fatto quel popo di buco, mi aspetto che i motori almeno facciano altrettanto! L’attivo credulo mi sta dicendo che sono rimbalzati?
    Nel caso, dove sono? dovrebbero essere caduti da qualche parte, no? e il timone, anche, se ha lasciato un segno sul muro, dov’è?

    qui l’articolo, dateci un’occhiata perchè merita!
    http://11-settembre.blogspot.com/2008/06/limpronta-di-impatto-del-timone.html

  • ildieffe

    ho guardato il link: effettivamente ci vuole molta fantasia per scrivere un testo del genere..

  • Zret

    Sokratico, il sito cui ti riferisci è gestito dai servizi e da quelli lì citati da Manzoni… Che ti aspettavi?

  • Affus

    giusto , giusto !

  • Affus

    giusto !

  • Ulugbek

    Biden è uno sporco traditore: dovrebbe essere condannato alla sedia elettrica.

  • lucamartinelli

    Biden è un ebreo figlio di un terrorista dell’Irgun, famigerata banda di assassini tristemente nota. é solo uno dei tanti e troppi che i sionisti piazzano da sempre attorno ai presidenti Usa. Nella ultra- finta democrazia Usa si diventa presidente se hai un sacco di soldi per fare campagna elettorale. Devo trovare qualcuno che te li dia per poi fare come dice lui. é il destino dei cagnolini. saluti

  • anonimomatremendo
  • anonimomatremendo
  • castigo

    è vero, lo spettacolo è finito.
    stupisce che ci siano ancora persone che, come te, non se ne sono ancora accorte…..

  • Paxtibi

    Biden non è ebreo, lo hai confuso con Rahm Emmanuel. In compenso una frase che ama pronunciare è: “non c’è bisogno di essere ebrei per essere sionisti, e io lo sono”.

  • castigo

    conosco scrittori di fantascienza migliori…… e molto più verosimili!!

  • TizianoS

    “i cedimenti a Israele e la visibile debolezza dell’amministrazione americana nel far rispettare le proprie richieste iniziano a rappresentare un serio pericolo per l’immagine delle truppe statunitensi operanti in Iraq, Afghanistan e Pakistan”

    “I paesi arabi non rispetteranno l’esercito di un paese che tutti ritengono – non a torto – asservito alle lobby israeliane”

    Io credo che il nocciolo della questione sia in queste due frasi prese dall’articolo di Gianluca Freda.

    L’11 settembre è probabilmente opera del Mossad e fa naturalmente anch’esso parte di un problema gravissimo, nel senso che finalmente quello che sembra preoccupare i vertici (per il momento solo militari) americani è la consapevolezza che un potere così palesemente asservito allo straniero non possa avere alcun futuro.

    Discorso completamente diverso è invece la percezione del problema da parte dei politici americani, i quali appaiono tuttora letteralmente terrorizzati dal fare qualcosa che possa dispiacere a Israele. A riprova di ciò si osservi come le (peraltro storiche) proteste americane per gli insediamenti ebrei a Gerusalemme Est siano prontamente rientrate.

    E’ tuttavia probabile che questa dicotomia di vedute tra vertici militari e civili potrà portare a qualche novità.

  • anonimomatremendo

    C’è una voragine di decine di metri !!!! Hai voglia a farci entrare aereo, motori, carrello, passeggeri, valigie… perché mai i motori non dovrebbero entrare dove entra tutto il resto? Sono motori snob questi qua? Vogliono un ingresso tutto per loro? E i carrelli che devono dire? Anche per quelli ci vogliono buchi a parte? Guarda che l’aereo è arrivato intero al Pentagono… o pensi che l’abbiano prima smontato e poi abbiano tirato i pezzi uno alla volta contro la facciata?

    “Cinque metri ripeto,cinque metri” [undicisettembre.blogspot.com]

    Rottami nel “A-E Drive” del Pentagono [11-settembre.blogspot.com]

    Pentagon & Boeing 757 Wheel Investigation [www.aerospaceweb.org]

  • anonimomatremendo

    Fantascienza é credere ai missili e alle demolizioni controllate,quando i fatti mostrano inequivocabilmente che l attentato terroristico ha avuto luogo esattamente come é stato narrato,con la piccola differenza che i vertici della difesa USA sapevano e hanno lasciato fare,e magari hanno dato anche una manina.Ma da qui a pianificare demolizioni controllate e missili ce ne vuole.Se a voi piace farvi prendere per il culo da sceneggiatori e scrittori di fantascienza professionisti che su queste cose ci lucrano assai non so che dirvi…buon divertimento.

  • vimana2

    Speriamo, il punto è che le elezioni in USA sono nel 2013 e cmq chiunque andasse al potere certamente nn farà niente contro Israele, magari forse nn farà niente a favore….questo è quello che possiamo sperare ma i sionisti hanno mezzi per ditruggere tutta l’europa.

  • anonimomatremendo

    Intanto non é la patente ma il passaporto,e poi non é il solo degli oggetti ritrovati,ne esistono altri

    http://undicisettembre.blogspot.com/2007/09/119-la-cospirazione-impossibile-le_25.html

    http://undicisettembre.blogspot.com/2006/09/quel-buco-troppo-piccolo-al-pentagono.html

    perché senza data? fonte:http://undicisettembre.blogspot.com/2009/09/le-zone-grigie-il-viaggio-di-atta-e-al.html

    Qui alcuni video dell impatto.. pensavi forse di trovare video a risoluzione cinematografica?

    http://nuke.crono911.org/Crono911Aggiornamenti/FotoVideoMedia/Pentagono/tabid/77/Default.aspx
    http://undicisettembre.blogspot.com/2006/12/pentagono-il-video-del-doubletree.html

    Le procedure di difesa cambiate pochi mesi prima da Rumsfeld non provano affatto che le torri furono demolite con esplosivi o che sul pentagono ci finí un missile,casomai prova che ai vertici di comando qualcuno sapeva e lasció fare,cosa ben diversa.

    http://xoomer.virgilio.it/911_subito/segreto_difesa.htm
    http://209.85.129.132/custom?q=cache:rgoEApFjprkJ:undicisettembre.blogspot.com/2007/02/emergenza-dirottamento-le-regole-in.html+difesa+aerea+americana+procedura+giugno+2001&cd=7&hl=de&ct=clnk&client=google-coop-np

    Qui viene descritta la vicenda Larry Silverstein e le polize di assicurazione del WTC:

    http://undicisettembre.blogspot.com/2007/01/larry-silverstein-e-le-polizze-del-wtc.html

    E comunque anche Se Silverstein,come per Rumsfeld ,sapeva giá in anticipo degli attacci terroristici,ció non avvalla la teoria spettacolarista pseudofantascientifica dei missili e degli esplosivi,degna di scrittori e sceneggiatori furbacchioni tipo Quaglia e Mazzucco,avvallerebbe casomai la teoria del “sapevano e hanno lasciato fare”,come a Pearl Harbor.Lo volete capire che un conto é sapere e lasciare fare,e magari dare una manina,e un´altra é mettere in opera un´operazione assurdamente complicatissima che prevede missili e demolizioni controllate,quando basta “semplicemente” lasciare fare,e guardare di nascosto l effetto che fa?Cosí fate solo casino.

    Ma andiamo avanti.
    Per quanto riguarda il foro d´uscita …che dire,pensi che quel pneumatico ce lo abbia messo qualcuno?Sará forse un fotomontaggio?

    il resto lotrovi qui:

    http://undicisettembre.blogspot.com/2007/10/trovata-immagine-di-un-pneumatico-del.html

    …se vuoi possiamo continuare,ma adesso mi devo fermare.

    Ma prima di finire ,voglio fare io una domanda: se le colonne portani sono state tranciate e demolite con la termite,come mai sono rimaste in piedi queste qua?

    http://undicisettembre.blogspot.com/2008/03/le-guglie-delle-torri-gemelle.html

    CIAO

  • anonimomatremendo

    Versione ufficiale si,versione ufficiale no…come spesso accade,tertium datur: e se gli americani sapevano e hanno “semplicemente” lasciato fare?sarebbe comunque una cospirazione,ma di ben altra natura,non ci sarebbe bisogno ad esempio di tiarare fuori missili e supertermiti trancianti e i “superpotenti” sarebbero piu´coloro che sanno assecondare gli eventi piuttosto che coloro che li creano quasi fossero il padreterno….ma si sa,viviamo nella societá dello spettacolo e del feticismo della merce, per cui si tende a personificare ogni cosa,invece di poratre avanti una seria analisi storica con criteri oggettivi.

  • anonimomatremendo

    Di che foto parli?Sono proprio curioso di vedere…

  • Tonguessy

    E’ un aereo? No, è un missile! NO! E’ SUPERMAN!

    Al di là delle interessanti diatribe sul cosa (o chi) abbia squarciato il pentagono, resta l’articolo di Freda (che offre sempre interessanti spunti di riflessione) secondo il quale una parte dell’establishment militare USA è entrato in discussione (conflitto?) con l’establishment politico. Motivi? “i continui insulti di Israele all’autorità statunitense”. E’ una tesi cara a Freda, secondo cui Obama rappresenta il punto di svolta delle politiche americane filo-israeliane. Fatto sta che Rahm Emanuel, capo gabinetto del presidente, e suo principale consigliere, ha servito nell’esercito israeliano, e possiede un doppio passaporto, uno americano ed uno israeliano. Come lui molti altri israelo-americani occupano porti di rilievo nell’amministrazione Obama.
    Poi ci sarebbe il caso Walt-Mearsheimer, i quali sostengono la tesi secondo cui la lobby israeliana forza le politiche estere USA verso una direzione proisraeliana (ADL tra tutte).
    Insomma non sono convinto. Tim Lee Carter disse al Congresso che era tempo di ritirarsi dal Vietnam, perchè solo la difesa della patria (come la guerra combattuta dai Vietcong) era una guerra giusta. Era l’agosto 1967. Nè Carter nè i Vietnam Veterans Against the War hanno impedito che la guerra andasse avanti.
    Quando Obama taglierà i pesanti finanziamenti a Israele (3 miliardi di dollari in sussidi militari, ad esempio) potrò credere alle tesi di Freda. Non prima.

  • fusillo

    Sinceramente non ricordo…..comunque un video su internet.
    Poi ci sono le immagini dei satelliti all’ infrarosso.
    Sul fatto che le torri siano state fatte crollare con esplosivo non vi è alcun dubbio.
    A meno che non vogliamo infrangere alcune leggi su termodinamica o fisica.
    Non so chi sia stato e nell’ interesse di chi. Di fatto gli aerei sono un diversivo.
    Una sola domanda:
    se per saldare l’ acciaio serve la fiamma ossidrica…. è possibile che basti un incendio di kerosene per scioglierlo?
    Non cadere anche tu nel rasoio di occam.
    La fisica non è interpretabile bensì applicabile.
    Su questa storia tanto fumo e anche finto……
    http://www.youtube.com/watch?v=nRATrc3qdgg&feature=related

  • fusillo

    La tua idea non mi è chiara.
    Gli usa hanno avuto il primo colpo nel 1865 e il secondo nel 1963 e l’ ultimo nel 2001.
    Israele è uno stato ma non degli stati uniti, bensì dei lobbisti, cioè gli stessi proprietari degli stati uniti.
    La democrazia è morta da decenni e non solo là.
    Come ci si può dimenticare della commessa alla general dynamics per una versione modificata di 440 F16 un anno prima dell’ ultimo bombardamento israeliano in libano?
    440 f16 non li ha neppure l’ air force:
    mi spiego?

  • ilnatta

    bravo! sono con te!

  • GhostBustersOnAcid

    video – http://world911truth.org/911-blueprint-for-truth/

    sito – http://www.ae911truth.org/

    Altro che Loose Change.
    Se dopo averlo visto hai ancora qualche dubbio sulle demolizioni, ne riparliamo.

  • Tonguessy

    Proprio perchè come te sono convinto che le stesse lobbies hanno in pugno USA e israele non vedo come ci possa essere separazione di intenti e politiche. Solo nel caso in cui gli USA decurtassero i costosi (per i contribuenti americani) finanziamenti verso Israele potrei pensare che ci sia una battaglia intestina con delle lobbies che vogliono fare le scarpe a delle altre lobbies. Ma fino a quel momento…. E mi ci gioco uno stipendio che le cose non cambieranno come paventa Freda, con l’establishment USA che mette sotto scacco l’establishment israeliano. Dissensi ce ne potranno essere, fa parte del “gioco democratico”. Basta che il potere resti saldamente nelle mani dei soliti burattinai, gli altri si divertano pure a parlare.

  • ildieffe

    Citazione presa da questo forum:
    “Fantascienza é credere ai missili e alle demolizioni controllate,quando i fatti mostrano inequivocabilmente che l’ attentato terroristico ha avuto luogo esattamente come é stato narrato,con la piccola differenza che i vertici della difesa USA sapevano e hanno lasciato fare,e magari hanno dato anche una manina.Ma da qui a pianificare demolizioni controllate e missili ce ne vuole.Se a voi piace farvi prendere per il culo da sceneggiatori e scrittori di fantascienza professionisti che su queste cose ci lucrano assai non so che dirvi…buon divertimento.”

    Voglio fare un semplice ragionamento; mettiamo il caso che sul Pentagono non si sia schiantato nessun missile e che le torri gemelle non siano state demolite: siccome è improbabile che i vertici della difesa USA sapessero e hanno lasciato fare rischiando danni maggiori di quelli che si sono avuti, un loro coinvolgimento mi sembra ovvio. Si tratta in ogni caso di inside job, per cui ciò non sposta di un millimetro l’indignazione per centinaia di migliaia di morti a causa delle ingiuste guerre (civili inermi e militari di ogni nazione). Il vero scandalo è che nella versione ufficiale questo coinvolgimento diretto è escluso, e noi continuiamo a parlare di grandezza di fori e gradi di temperatura…

  • lucamartinelli

    hai ragione. Mi sono sbagliato. scusate.

  • rectotal

    Solo per precisare: è vero che vedo Obama come un punto di svolta (o perlomeno come un tentativo di svolta, finora non andato granché a buon fine), ma non certo nel senso dell’acquisizione di un’indipendenza degli USA dalle lobby ebraiche. Le lobby ebraiche, com’è facile immaginare, non sono un monolite. Esistono al loro interno interessi contrastanti, fazioni opposte, correnti e orientamenti di vario genere spesso in acerrima lotta tra loro. Obama doveva rappresentare, a mio modesto avviso, una revanche dell’ala sinistra della lobby ebraica (quella i cui interessi richiedono un certo grado di autonomia politica ed economica degli USA) contro l’ala destra (quella totalmente asservita ad Israele, che aveva fatto il bello e il cattivo tempo durante l’era Bush). L’esistenza di tale tentativo di svolta è dimostrato da vari avvenimenti: il discorso del Cairo, l’arresto di Madoff, il congelamento e sequestro dei beni dei suoi clienti (in gran parte legati all’ala destra della lobby), la retata dei rabbini trafficanti d’organi, il tentativo di Obama di sostituire il direttore della CIA Leon Panetta (legato al Mossad) con Dennis C. Blair, il sostegno “sotterraneo” al rapporto Goldstone all’ONU, l’attuale gelo diplomatico tra i due paesi e varie altre cose. L’ala destra della lobby, con l’elezione di Obama, è stata indebolita, seppure non sconfitta, come dimostra la presenza di elementi come Rahm Emanuel, imposti dai filoisraeliani per marcare stretto il nuovo presidente. Ultimamente pare che il braccio di ferro tra le due fazioni volga a favore dell’ala sionista, anche se la partita non è ancora conclusa e il risultato è aperto ad ogni possibile esito.

    Gianluca Freda

  • mat612000

    Mamma mia!
    Uno dei più grossi casini della storia mondiale degli ultimi cento anni liquidato, spiegato e interpretato in dieci minuti (il tempo che ci ho messo a leggere l’inutile articolo di Freda).
    Quando poi si afferma che “…i cedimenti a Israele e la visibile debolezza dell’amministrazione americana nel far rispettare le proprie richieste iniziano a rappresentare un serio pericolo per l’immagine delle truppe statunitensi operanti in Iraq, Afghanistan e Pakistan. I paesi arabi non rispetteranno l’esercito di un paese che tutti ritengono – non a torto – asservito alle lobby israeliane e che per giunta si mostra incapace di ottemperare alle proprie promesse.”, ho iniziato a dubitare che Freda ritenga i lettori dei mentecatti.
    Le truppe statunitensi hanno “problemi d’immagine” in Afghanistan e in Iraq?
    Credo non più di quelli che potessero avere le truppe di Graziani in Cirenaica, ma non credo sia esattamente il più grave dei problemi.

  • AlbertoConti

    E se le lobby “ebraiche” fosse un modo di dire, più che altro una copertura? Come se dicessimo le mafie “cristiane”. A me pare che gli ebrei siano vittime del sionismo, più che “espressione del”. Io le chiamerei piuttosto le lobby dei criminali della gestione monetaria.

  • fusillo

    ….forse, nella foga, non hai letto bene:
    io affermo che i 3 palazzi sono stati demoliti con esplosivo.
    il pentagono…un tomahawk.

  • Tonguessy

    Caro Gianluca, è sempre un piacere leggerti. Conosco e capisco le tue posizioni, ma resto della mia opinione. Che ci sia una guerra intestina può essere, che le cose vadano gattopardianamente come prima lo dimostrano i finanziamenti verso Israele. Follow the money. Madoff ormai era bruciato, non aveva i CDS e altre diavolerie finanziarie a parargli il culo come gli ometti di Wall Street, e la bolla gli è scoppiata addosso. Obama parla al Cairo ma inveisce contro il nucleare di Ahmadinejad e “dimenticandosi” il nucleare Israeliano. Che si possano arruolare i gay e che militari dissidenti abbiano facoltà di parola fa parte del giochino dei democratici. E così via…
    Ma, ripeto, siamo in pieno clima gattopardiano. Qualcuno sparirà per far posto a qualcuno altro, senza troppo clamore. Dove sarebbe tutta questa novità? La VERA novità sarebbe nel tagliare drasticamente i fondi verso Israele: quello sì che sarebbe un fatto straordinario. Un’economia di guerra come quella (dove i costi di gestione sono ampiamente superiori ai margini di ricavo) fallirebbe in una settimana senza i generosi supporti USA. Altro che Islanda…..

  • Tonguessy

    Ho il sospetto che sia proprio così…..

  • GhostBustersOnAcid

    sisi infatti il commento non era per te 🙂

  • Rossa_primavera

    Ma non si era sempre asserito che l’11 settembre fosse un inside job anche su questo sito?Ora viene fuori che e’ una beffa made in Israel?
    E la p2 e i il vaticano che siano totalmente estranei?
    Per la cronaca secondo un sondaggio della rete tv current,che e’ notoriamente di sinistra radical,solo il 5 per cento degli intervistati crede
    che l’11 settembre non sia direttamente o indirettamente connesso al terrorismo islamico.Current ha condotto il sondaggio in Europa e negli
    Usa,dove si ricevono le sue trasmissioni.Quindi quella che il bravo Gianluca ci propina come realta’ assoluta,non e’ affatto condivisa da
    milioni di altre persone,che pero’ sono sicuramente ignoranti e imbevute di retorica filosionista

  • anonimomatremendo

    Se é vero,come é vero,che il vero scandalo é che nella versione ufficiale questo coinvolgimento diretto è escluso,perché continuare allora a dire che sul pentagono c´ é finito un missile ecc.. finendo col creare soltano inutili e controproducenti polveroni?Che senso ha barare su certi fatti(le dinamiche dell attentato)quando l obbiettivo di dimostrare che questo é stato un Inside Job si puó raggiungere benissimo lasciando le cose cosí come sono state in parte ufficialmente narrate?

    Lo scandalo della versione ufficiale consiste semplicemente nell omettere alcuni fatti che farebbero risalire l´ attentato ai vertici di comando svelandone il coinvolgimento diretto insieme a quello dei terroristi.Conclusione assai diversa da quella che si otterrebbe seguendo la falsa pista dei missili,infatti si tartterebbe in questo caso di attribuire ai soli americani l ´esclusiva dell attentato,con tutt´altre implicazioni politiche e teoriche .Ci siamo?

    Un conto é dire “non siamo stati noi americani,sono stati loro”

    un altro : “non sono stati i terroristi, sono stati gli americani”

    Entrambe sono mezze verita´ che é come dire mezze falsitá,infatti la veritá e´,semplificando al massimo: sono stati i terroristi con l aiuto degli americani,quindi sono stati entrambi.

    Bene,una volta stabilito che entrambi sono coinvolti ,si tratta adesso di capire in che misura e in che modalitá,si arriverá cosí a scoprire che l imperialismo non é la politica degli stati (kautsky)ma l´ lultimo stadio del capitalismo di transizione(Lenin)…verso cosa? La storia continua….CIAO

  • anonimomatremendo

    La ricostruzione seria dei fatti aiuta a capire il ruolo dei vari agenti strategi e il loro peso all interno delle dinamiche in corso.Mica roba da poco.Attribuire a una sola cricca di potere al vertice di comando la paternitá delle suddette dinamiche significhrebbe personificare e spettacolarizzare la realtá piu´ di quanto giá non faccia il capitalismo stesso.

    Non si frainenda,qui nessuno nega che ci sia stato un inside job,ma un conto é partire dalla ricostruzione ufficiale dei fatti ,parziale e piena di omissioni,per concludere deducendo dai fatti omessi ,il coinvolgimento dei vertici,senza cosi´ doversi inventare ridicole e inutili sparate di missili e supertermiti che NON CI SONO MAI STATE,e un conto é appoggiarsi su fatti inesistenti omettendo fatti reali per lanciarsi come un missile a favore della tesi supercospirazionista superimperialista superinvincibile.E poi dicono che siamo noi quelli che si perdono nelle “grandi narrazioni”,ma pensa te.

  • Conan

    Ritengo più interessante il foro d’uscita, cosa l’ha provocato?
    Teniamo conto dell’impossibile traettoria di avvicinamento, il Boing in effetti per colpire li, avrebbe dovuto passare sopra (a pochi metri) un grosso svincolo stradale, ma nessuno ha visto un bestione del genere a pochi metri dal suolo? con quel passaggio “raso terra” e a quell’ora del mattino, le automobili al suo passaggio sarebbero dovute addirittura volare via, poi quale pilota con poche ore di volo di addestramento, avrebbe potuto effettuare una simile manovra, quasi impossibile anche ad un pilota molto esperto?
    Hai voglia a tenere un bestione del genere a pochi metri dal suolo, si sa del resto che l’oggetto che ha colpito il pentagono, é arrivato con traettoria quasi orizzontale… e questione di spazio, un aereo di linea, ha bisogno di chilometri per fare cambi di traettoria, non di poche centinaia di metri!!!
    Poi anni fa, girava un breve filmato di una telecamera esterna, dove si vede per una frazione di secondo, transitare un oggetto che per dimensioni non poteva essere assolutamente un Boing come quello indicato…

  • Conan

    Beh, ci sono ormai prove certe della presenza di termite nei resti del WTC ma non termite normale, ma di un tipo speciale… http://www.cloroalclero.com/?p=696 e anche:http://xoomer.virgilio.it/911_subito/scoperta_termite.htm
    Del resto come avrebbero potuto demolire il terzo grattacielo perché “pericolante”? senza i tempi necessari per farlo, quella in fatti é la prova più evidente che la demolizione era stata preparata, ergo per la proprietà transitiva anche le Twins Tower erano state preparate per tempo, e qui le prove si moltiplicano: fontanazzi di metallo fuso, molti hanno udito le tipiche ritmiche esplosioni delle demolizioni controllate, i lavori di “manutenzione” eseguiti ai piani colpiti, poco tempo prima, l’assicurazione stipulata, le telefonate ad alcuni di non andare a lavorare, la grossa protuberanza sotto la carlinga di uno dei due aerei, protuberanza non presente nei normali aerei….
    Ma ne stiamo ancora parlando…

  • Conan

    Beh, ci sono ormai prove certe della presenza di termite nei resti del WTC ma non termite normale, ma di un tipo speciale… la nano termite.
    http://www.cloroalclero.com/?p=696
    http://xoomer.virgilio.it/911_subito/scoperta_termite.htm
    Del resto come avrebbero potuto demolire il terzo grattacielo perché “pericolante”? senza i tempi necessari per farlo, quella in fatti é la prova più evidente che la demolizione era stata preparata, ergo per la proprietà transitiva anche le Twins Tower erano state preparate per tempo, e qui le prove si moltiplicano: fontanazzi di metallo fuso, molti hanno udito le tipiche ritmiche esplosioni delle demolizioni controllate, i lavori di “manutenzione” eseguiti ai piani colpiti, poco tempo prima, l’assicurazione stipulata, le telefonate ad alcuni di non andare a lavorare, la grossa protuberanza sotto la carlinga di uno dei due aerei, protuberanza non presente nei normali aerei….
    Per quanto riguarda il pentegono ritengo più interessante il foro d’uscita, cosa l’ha provocato? Teniamo conto dell’impossibile traettoria di avvicinamento, il Boing in effetti per colpire li, avrebbe dovuto passare sopra (a pochi metri) un grosso svincolo stradale, ma nessuno ha visto un bestione del genere a pochi metri dal suolo? con quel passaggio “raso terra” e a quell’ora del mattino, le automobili al suo passaggio sarebbero dovute addirittura volare via, poi quale pilota con poche ore di volo di addestramento, avrebbe potuto effettuare una simile manovra, quasi impossibile anche ad un pilota molto esperto? Hai voglia a tenere un bestione del genere a pochi metri dal suolo, si sa del resto che l’oggetto che ha colpito il pentagono, é arrivato con traettoria quasi orizzontale… e questione di spazio, un aereo di linea, ha bisogno di chilometri per fare cambi di traettoria, non di poche centinaia di metri!!! Poi anni fa, girava un breve filmato di una telecamera esterna, dove si vede per una frazione di secondo, transitare un oggetto che per dimensioni non poteva essere assolutamente un Boing come quello indicato…

    Ma ne stiamo ancora parlando… é ovvio che ci siano ancora debunker prezzolati che fanno il loro, ma a me personalmente non fanno cambiare idea, ho visto e letto troppo in questi anni sull’argomento, e l’unica cosa della quale sono sicuro, é che il terrorismo islamico non c’entra nulla, poi che siano stati gli americani per avere un pretesto bellico, gli israliani perchè ce l’hanno con gli arabi o tutti e due insieme per un doppio vantaggio, poco mi interessa, ho sempre poco amato sia gli uni che gli altri, violenti maniaci nazifascisti entrambi, se scomparissero all’istante per magia, ne avremo solo vantaggi….