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YOUTUBE LANCIA PUBBLICAMENTE LA CENSURA POLITICA

DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek

L’Anti-Defamation League, che nel 2003 conferì a Silvio Berlusconi il premio di “migliore statista dell’anno” (Distinguished Statesman Award) è un’organizzazione che si dedica a promuovere la censura di ogni critica allo stato d’Israele e più in generale alla politica mediorientale statunitense.

L’ADL ha anche inventato l’ADL Hate Filter® 2.0, che viene inserito nei pacchetti per tenere fuori dalla portata dei bambini sia la pornografia, sia i siti politicamente sgraditi: la scusa viene trovata nell’esistenza di siti di neonazisti dementi, mentre il vero obiettivo è chiaramente un altro. A parte la possibilità di tenere le giovani menti pure da idee politicamente diverse, il filtro ci ripresenta una vecchia tecnica – quella di confondere l’opposizione politica sia con la follia, sia con la trasgressione o la perversione sessuale.

In Italia, il presidente dell’ADL è Alessandro Ruben, direttore della finanziaria Italintesa S.p.A. e deputato del PdL in quota Alleanza Nazionale (ma sembra che sia anche cittadino israeliano) [1]. Alessandro Ruben è anche membro del consiglio direttivo di Israele60, l’organizzazione che ha diretto le recenti celebrazioni in Italia del sessantesimo anniversario della nascita dello stato d’Israele.

Adesso Youtube ha stretto un’alleanza ufficiale con l’Anti-Defamation League per censurare i video che gli utenti caricano sul sito.

Invito gli utenti a scaricare subito i video potenzialmente censurabili (magari usando un programma veloce come Orbit) per poterli ricaricare sullo stesso Youtube e/o su altri siti. Molti siti, mi raccomando…

Ecco la notizia – notate i classici termini orwelliani “hate”, “abuse”, “offensive material”, “family safety”:

NEW YORK, Dec. 11 /PRNewswire-USNewswire/ — YouTube has reached out to the Anti-Defamation League (ADL) for its expertise in dealing with hate on the Internet. In one outgrowth of that partnership, the League is now a contributor to YouTube’s newly launched Abuse & Safety Center, where users are empowered to identify and confront hate, and to report abuses.

The YouTube Abuse & Safety Center features information and links to resources developed by ADL to help Internet users respond to and report offensive material and extremist content that violates YouTube’s Community Guidelines on hate speech. …

The YouTube Abuse & Safety Center was unveiled on December 11 at the annual conference of the Family Online Safety Institute in Washington D.C. and can be found at http://help.youtube.com/support/youtube/bin/request.py?contact_type=abuse.

Nota:

[1] Anch’io ho la doppia nazionalità. Ma non faccio il parlamentare, né qui né in Messico.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/19315106/Youtube+lancia+pubblicamente+l

13.12.08

Pubblicato da Davide

  • Maxim

    Ma perche’ questi sionisti che dicono di amare tanto Israele non si trasferiscono in Israele ?

  • Egon

    se vi interessa l’argomento, fate un salto qui
    http://www.tramaci.org/

  • biopresto

    la cosa non mi sorprende, di sicuro internet non è stato creato per il bene della gente

  • cloroalclero

    Puo’ darsi che you tube atuera’ una censura, anche se detto dal debonker Martinez mi sorprende.
    In realtà la rete, pur essendo classista perchè per andarci bisogna possedere almeno un computer connessione e corrente, non credo offra molte possibilità al poere di limitare seriamente i contenuti della rete. Intanto se alcuni stati mettono delle barriere è semplice per chi ha medie conoscenze nel software aggirarle. Inoltre mi fa pensare a cosa non sia la rete per esempio a livello della sola india, dove è diffusa la cultura della programmazione (e questo sta portando ad una rivoluzione sociale, ma ne parlerò altrove), quanti contenuti, anche video, si possono trovare.

    In secondo luogo: basterebbe farloccare sul software (mettendo difficolta tecniche all’upload o alla fruizione di certi video. O taggarli occultamente, senza farsi questa brutta pubblicità di censori. Credo che i sionisti sarebbero un po’ piu’ furbi di cosi. Terzo: io ho due amici, Sabbah e Longlivepalestine che postano video agghiaccianti sulla Palestina. Sono sicura che per ancora molto tempo saranno abilitati a farlo.

    Questa notizia riportata da Martinez mi sembra la solita rodomontata pseudocomplottista a torto. You tube non ha affatto il monopolio dei video. E’ diciamo il contenitore piu generalista, il google dei filmati.
    Ma ce ne sono e ce ne saranno altri. Sono pronta a scommetterci.
    Pensate, se avete voglia di complotti, all’11 settembre.
    cloro

  • idea3online

    Ma secondo voi prima o poi non controlleranno in Internet anche le virgole? Secondo me tra qualche anno inventeranno qualche tassa particolare, che tanti siti indipendenti chiuderanno, adesso lasciano fare perchè sono utili per perchè siti che richiamano utenti, ma appena gli utenti entreranno in saturazione l’OLIGARCHIA bloccherà quasi tutto, sarà più o meno come la TELEVISIONE. Internet diventarà lo strumento usato dall’OLIGARCHIA per plagiare menti…..La televisione è il terzo potere se non sbaglio INTERNET sarà un altro potere nelle mani dei padroni…

    Ricordatevi adesso lasciano fare perchè vogliono così………

  • myone

    Sono d’ accordo con biopresto.
    Internet non e’ stato creato come l’ abbiamo, senza fini, per il bene della gente

    70% della rete e’ fatta fra commerciale/ inutilita’ illusiva interattiva comunicatica/ e tante scemenze.

    Il rimanente, della cosi detta didattica o informativa o oppinione.( e si paga tutto )

    L’ uomo e’ reale, e se non trova riscontro nelle sue ragione nel reale, diviene isolato e senza possibilita’ . Conoscere, informare, scoprire, sapere, quando poi tutto va in un’ altra direzione, rilega le persone che usano un modo sterile, di vederselo oggettivamente realizzato e avvalorato solamente qui, interattivamente.

    Se esci dopo aver spento il pc, ti trovi in un deserto, dove tutto questo non esiste, e se cerchi di farlo esistere, ti danno del miraggio, o trovi scienze che hanno gia’ le loro verita’ , anche se terra terra.

    Qui non fai male a nessuno. Anzi, realizzi la tua guerra, senza cambiare la guerra o la marcia di chi le cose le fa e te le fa subire. Qui non troverai mai la censura, se questa censura o consocenza, non passa per i media d’ informazione, e questo non avverra’ mai, o avverra’ nella misura che basta per sgonfiarla.

    Quando una persona e’ logora perche’ si sente perdente, allora la sua lotta e’ finita, e neache cominciata. E chi continua qui, pensando che le masse possano col tempo acculturarsi e essere fonte di cambiamento, logora se stesso e logora chi si accinge, poiche’ il tutto rimane solamente pensiero, invallicabile e inavvicinabile, nel reale delle possibilita’, con tutte le sue ragioni e le sue profonde conoscenze.

    Internet, e’ la gabbia perfetta, e’ il guantanamo libero dove il sistema te lo critichi e te lo consigli da solo, ma non a lui e a chi lo manda.

  • nautilus55

    Nemmeno la stampa fu creata per il beneficio della “gente” ma per le necessità di pochi. I mezzi di comunicazione possono essere oggetto d’attacco e di tentativi di controllo, ma la storia c’insegna che nessuno è mai riuscito a fermare la loro espansione. Ha fatto bene Martinez a porre la cosa all’attenzione di tutti, ma propendo di più per quanto afferma Cloro.

  • biopresto

    forse sono un cacasotto ma ritengo che sia sempre meglio ponderare bene prima di postare video e commenti su certi personaggi . Non mi stupirebbe poi molto scoprire che magari esiste anche la psicopolizia …….. ti suonano il campanello di casa e ……… Dopo tutto viviamo in comunità sovraffollate ma siamo sempre soli. Se mi sbaglio tanto meglio

  • NerOscuro

    Ciao Cloro. Per chi non può comprarsi il PC esistono quelli a disposizione nelle biblioteche. Quindi non facciamo di ogni differenza una questione di classe altrimenti non finiamo più. La rete Internet è quanto di più orizzontale e trasversale sia capitato nell’era dell’informazione e ormai puoi accedervi senza particolari problemi con una miriade di dispositivi diversi, dai cellulari ai PC da 100€. A mio avviso è più grave l’analfabetismo informatico, presente anche tra la gente abbiente che un PC se lo può permettere. Tra usato e abbattimento dei costi i computer si sono diffusi cosa che risolverà il digital devide. Diversamente la cultura informatica può essere solo imparata con sforzo personale e molti anni.