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WIKILEAKS: UN ALTRO PO’ DI MANGIME PER POLLI

DI GORDON DUFF
veteranstoday.com

Secondo il nuovo scoop di Wikileaks, gli Stati Uniti avrebbero sottostimato di 15.000 unità il numero di civili uccisi in Iraq. Poiché le cifre fornite dai militari equivalgono al 10% o anche meno delle vittime effettive, far salire un po’ le stime è davvero uno scherzo. Ancora notizie di torture e omicidi, cioè gli irakeni che torturano e gli USA che “guardano dall’altra parte”? Ancora idiozie. Sapendo che gli Stati Uniti spediscono individui “sospetti” in tutto il mondo con i voli delle “extraordinary renditions”, che li nascondono in prigioni segrete e – come risulta ovvio a chiunque possieda un cervello – in fosse improvvisate, si può ben capire come questo scoop di Wikileaks non sia altro che l’ennesimo diversivo, solo un altro po’ di “mangime per polli”.

Tutto è già andato in rovina in Iraq. Perché lasciar filtrare queste notizie proprio adesso? I normali resoconti quotidiani si spingono ben oltre queste “rivelazioni”. Non ci vuole un fisico nucleare per capire quale sia l’obiettivo di questi scoop, un obiettivo che non ha assolutamente nulla a che fare con il fornire consapevolezza al mondo.

Che prove ci forniscono tutti questi documenti? Una cosa, di sicuro, possiamo notarla. Tutto ciò che è filtrato è stato accuratamente controllato per accertarsi che non vi fosse nulla di reale valore. Non viene spesa neanche una parola sul Mossad che si aggira per Mosul, che opera vicino Erbil, che rifornisce ed addestra i terroristi del PKK. Si parla invece di poveri iraniani che nuotano lungo l’Eufrate con esplosivi attaccati al petto.
Ma siamo seri!

Migliaia di tonnellate di esplosivi sono andate “smarrite” in Iraq. Gli USA non sono riusciti a tenere sotto controllo i depositi di armi di Saddam, che sono stati saccheggiati. Si trattava di arsenali enormi. L’idea che qualcuno abbia bisogno di portare armi in Iraq di nascosto è semplicemente folle, un altro espediente israeliano per preparare la scena ad un attacco contro l’Iran. Qualunque stupido lo capisce in pochi secondi.

In realtà, in Iraq ci sono più armi d’assalto che persone.

Mentre tenta di dare la colpa all’Iran, Wikileaks sta per caso dicendoci qualcosa sulle centinaia di migliaia di armi acquistate dagli Stati Uniti che sono semplicemente scomparse in Iraq? In Iraq è più facile acquistare un fucile d’assalto o un RPG che un sacchetto di patatine. Questo bisogno di incolpare l’Iran, l’idea che misteriosi “agenti segreti” stiano contrabbandando armamenti in un paese che già straripa di esplosivi, è pura follia. Chi potrebbe bersela? Forse un’informazione controllata da idioti?

Cosa possiamo capire esaminando le storie emerse fin qui? In che direzione la stampa ha ricevuto ordine di indirizzare lo sguardo del pubblico?

Iniziano le bugie…

“Campi d’addestramento iraniani per miliziani irakeni rivelati da documenti segreti del Pentagono”

Bloomberg e il Guardian mettono la palla in campo. Immaginatevi l’Iraq, un paese con la terza milizia più grande del mondo, che ha bisogno di “addestramento” da parte dell’Iran. L’Iraq, con la sua Guardia Repubblicana e un esercito che conta un milione di unità possiede più uomini forniti di addestramento militare dell’Inghilterra, un fatto che il Guardian sembra ignorare. Un minuto prima, l’Iraq sta costruendo armi nucleari e minaccia l’intera regione con i suoi missili SCUD, un attimo dopo deve rivolgersi a “esperti iraniani” per costruire dei petardi. E’ mai accaduto prima d’ora che una nazione subisse un fenomeno così eclatante di amnesia collettiva nel campo della tecnologia degli armamenti?

Col passare dei giorni, potremo aspettarci un numero sempre maggiore di fantasiosi resoconti su spie, addestratori, sequestratori e terroristi iraniani, ogni storia più sensazionale e fasulla della precedente.

Wikileaks presenta un aspetto ancora più insidioso. Presentandosi come un sito “antimilitarista” e “al servizio del pubblico”, porta avanti in realtà un progetto globalista, promuovendo guerre e conflitti, tutti incidentalmente connessi con la “lista dei bersagli” preparata da Israele, la quale annovera le nazioni che Israele chiede apertamente ad altri di distruggere.

Si potrebbe tranquillamente descrivere Wikileaks come una PsyOp del Mossad.

In tal modo, Wikileaks risulta molto efficace nel fuorviare ogni autentico dibattito e ogni dissenso significativo.

Il procuratore generale Gonzales ha detto che la tortura ci è utile

Gli americani hanno dimostrato già da molto tempo di essere immuni a qualunque senso di colpa relativo a torture e omicidi. In effetti, i sondaggi evidenziano che quanto più un americano è religioso, tanto più è disposto ad accettare la brutalità, e pochi paesi sono “religiosi” quanto l’America. Nessun altro paese al mondo, in tempi recenti, ha ucciso tante persone come l’America, facendo impallidire le pulizie etniche in Bosnia e Ruanda o la “situazione” in Israele.

Per quanto riguarda le passate “rivelazioni”, Wikileaks ha dimostrato la capacità di scrutinare centinaia di migliaia di pagine di documenti, eliminando meticolosamente ogni informazione sul mercato nero, sul traffico di droga o, nel caso dell’Iraq, sulla corruzione massiccia e sul furto di petrolio.

Ci sono dozzine di argomenti che sembrano essere stati accuratamente sottratti da Wikileaks ad ogni divulgazione. Perfino il Dipartimento della Difesa, senza farne troppo segreto, ringrazia Wikileaks per aver tenuto nascoste le informazioni davvero imbarazzanti. “Trattenere” queste informazioni rappresenta, ovviamente, una forma di ricatto.

Ma chi è realmente Wikileaks?

Wikileaks è Israele?

Solo Israele possiede la presenza capillare nel Dipartimento della Difesa che potrebbe consentire questo tipo di spionaggio. E non solo è in grado di attuarlo, ma possiede così tante spie nella catena di comando americana che potrebbe anche impedirlo con facilità. Chi possiede gli strumenti logistici per raccogliere e filtrare una quantità così massiccia di dati? E chi potrebbe volerlo?

Perché Wikileaks non ci ha fornito documenti su quella che è la più importante vicenda irakena, cioè le falsificazioni dei servizi segreti sulle “armi di distruzione di massa”? Sappiamo che i militari avevano ordine di cercare di falsificare i documenti, fingendo di aver trovato impianti pienamente operativi per la fabbricazione di armi nucleari, biologiche e chimiche. Sarebbe stata un’utile lettura, insieme alle migliaia di pagine di rapporti relativi al modo in cui queste storie sono state inventate. Neanche la “stampa controllata” osa toccare questi documenti, benché essi siano ancora tutti là fuori.

Le bugie

Svelare il vero scandalo irakeno sarebbe stato molto utile, tranne per un piccolo particolare: gli amici di Israele che lavorano al Pentagono sono i veri artefici di questo programma. E’ per questo che Wikileaks evita accuratamente gli argomenti scottanti? Forse perché la traccia di buona parte di ciò che è avvenuto in Iraq conduce direttamente a Tel Aviv?

Del resto, a chi importa qualcosa dell’Iraq dopo così tanti anni?

Guardate i rapporti “annacquati” riguardanti il sostegno offerto dagli americani ad Al Qaeda. Gli Stati Uniti vengono accusati di avere accidentalmente aiutato Al Qaeda organizzando le milizie dei Figli dell’Iraq. In realtà, gli Stati Uniti hanno riorganizzato i baathisti, cioè qualcosa di infinitamente peggiore dell’immaginaria entità nota come “Al Qaeda”. Su questo argomento, neanche una parola.

Una delle più grandi truffe dell’”esperienza” irakena è stata la sottrazione di risorse petrolifere. Assai facile da verificare è il furto di petrolio dai giacimenti di Kirkuk attraverso l’oleodotto Kirkuk/Ceyhan, che arriva al Mediterraneo passando per la Turchia. I localizzatori hanno rilevato che alcune navi che caricavano petrolio erano di proprietà di compagnie assicurative e perfino della Guardia Costiera americana. Conosciamo il loro tonnellaggio, il loro numero, il periodo in cui sono state operative. Facendo un po’ di conti e confrontando le quantità di petrolio che sono state caricate con il prezzo che è stato pagato, si può notare che mancano all’appello miliardi e miliardi di dollari di greggio.

Oggi che gli americani pagano la benzina 4$ al gallone, quanti sono a conoscenza del fatto che il greggio per fabbricare quella benzina era completamente gratuito per le compagnie petrolifere? Chi ha gestito tutto questo? Chi è stato pagato? Quanto petrolio è stato rubato attraverso Basra? Sono coinvolti anche gli inglesi?
E poi c’è Fallujah. Ci è stato detto che l’America ha “bombardato a tappeto” dei civili e ha poi compiuto una “pulizia etnica” nella zona, il tutto senza alcuna ragione, come oggi sappiamo. La versione dei fatti fornita dall’esercito è stata sbugiardata insieme ai resoconti fasulli della stampa “embedded”. Anche su questo, Wikileaks tace.

Laggiù è anche possibile rilevare alti livelli di radiazioni e una crisi sanitaria che può solo essere definita agghiacciante. Dov’è Wikileaks quando si tratta di parlare di una vicenda REALE?
Non vi sono molti dubbi che Wikileaks sia in realtà un “diversivo” gestito da un’agenzia di intelligence con dozzine di operatori presenti all’interno del Dipartimento della Difesa. Solo Israele possiede questa capacità, avendo ormai infiltrato a tal punto la Difesa da poterla gestire come cosa propria. Qual è il programma di Wikileaks? Quello di rivelare la verità? Se è così, allora perché la verità è stata censurata e annacquata fino al punto di diventare una “non-notizia”, come lo erano state del resto le rivelazioni precedenti? In effetti, molti commenti su queste rivelazioni sono pure speculazioni e molte delle stesse “rivelazioni” sono in realtà poco più che “cibo per polli”.

L’ultima volta, le rivelazioni dovevano servire a demonizzare il Pakistan. Wikileaks aveva cercato di suggerire che fosse il Pakistan ad addestrare i talebani in Afghanistan. Tuttavia i talebani sono Pashtun e non si curano molto del Pakistan, essendo suoi “nemici di sangue”. Grazie a queste rivelazioni, Israele e India sono riusciti a trovare utili alleati contro il Pakistan, che è l’unica potenza islamica con capacità nucleari. I talebani hanno ricevuto aiuti di ogni genere dal Mossad e dal RAW [Research and Analysis Wing, altra agenzia d’intelligence israeliana, NdT], circostanza che Wikileaks ha fatto di tutto per tenere nascosta.

In alcune vere rivelazioni, l’ex traduttore dell’FBI Sibel Edmonds aveva dimostrato l’esistenza di documenti che evidenziavano come i voli delle “extraordinary renditions” fossero in realtà utilizzati per dare passaggi ai terroristi e trasportare tonnellate di droga e di denaro contante. Ogni giorno intere casse di denaro escono dall’Afghanistan. Come mai non una sola pagina, non una sola parola relativa a questi argomenti, che sappiamo bene essere presenti nei dati americani, hanno raggiunto Wikileaks?

Perché Wikileaks dedica più tempo a tentare di nascondere i fatti che a renderli noti? Quando anche questo scoop si affievolirà, le accuse di stupro contro Julian Assange verranno forse nuovamente tirate fuori dal cassetto per tenerlo vivo ancora un po’? L’altra volta sono stati un po’ schizofrenici: prima c’erano le accuse, poi non c’erano più, poi c’erano di nuovo. Era come una telenovela mal sceneggiata. Ci è appena giunta una notizia secondo la quale Julian Assange sarebbe riuscito a sfuggire agli squadroni della morte del Pentagono. Ci dicono che egli è virtualmente scomparso dalla faccia del pianeta. Ma abbiamo anche un programma di apparizioni pubbliche e di interviste che Assange dovrà rilasciare, rimaterializzandosi misteriosamente ogni volta che ve ne sia bisogno. Ah, se avessimo un potere come questo.

E queste nuove “rivelazioni”?

Esse sono probabilmente dirette contro l’Iran

Chiunque rimanga sorpreso o sconvolto nello scoprire che le forze di sicurezza irakene uccidevano e torturavano i prigionieri, vive evidentemente su un proprio pianeta personale. Erano gli assassini e i torturatori di Saddam. Poi sono diventati i nostri. Cos’altro dovrebbero fare dei torturatori e degli assassini?
C’era un motivo preciso per l’invasione dell’Iraq, al di là di tutte le menzogne, di tutti gli omicidi, di tutta la corruzione. Israele voleva l’Iraq distrutto. Riuscirà mai Wikileaks a parlarci di qualcosa di concreto? 

Versione originale:

Gordon Duff
Fonte: www.veteranstoday.com
Link: http://www.veteranstoday.com/2010/10/23/gordon-duff-ho-hum-more-wikileaks-chickenfeed/
24.10.2010

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net
Link: http://blogghete.blog.dada.net/post/1207165075/CHI+C%27E%27+DIETRO+WIKILEAKS+%28NON+SFORZATEVI+TROPPO%29
26.10.2010

Traduzione a cura di GIANLUCA FREDA

Pubblicato da Davide

  • esca

    Notare come a questo dossier venga dato risalto, con frequenza ormai quasi quotidiana, dai media d’ufficio…

  • buran

    Aspettavo a gloria un articolo su questo argomento, perchè anch’io penso, come l’autore, che queste “rivelazioni” siano assolutamente di comodo, troppo “giuste” per gli occupanti. Certo un po’ li sputtanano, sennò non sarebbero credibili, ma in sostanza minimizzano le responsabilità amerikane e dei loro alleati. “Tutto qui?” è la domanda che vorrebbero suscitare nell’opinione pubblica, è questo lo scopo. Il numero delle vittime, e soprattutto dei civili, è assolutamente sottostimato, si tenta di presentare l’Iran come una potenza pericolosa e subdola, molto più di quello che apparirebbe a prima vista, sull’episodio degli italiani e della “battaglia” (sic) del ponte si “rivela” il segreto di Pulcinella (che l’ambulanza era disarmata lo aveva capito anche il gatto), sull’esecuzione di Calipari si trova il modo comunque, anche se indiretto, di far cadere le responsabilità sulla guerriglia. Infatti è perfettamente credibile (!) che i guerriglieri telefonino agli amerikani per dire che un’autobomba sta arrivando sulla statale. A che scopo, visto che hanno già preso i soldi del riscatto? E poi perchè gli amerikani avrebbero dovuto dar retta senza colpo ferire a telefonate anonime? Questo dossier capita a puntino e fa parte di una campagna ben mirata, campagna che comprende anche le presunte rivelazioni sul governo di Karzai “sostenuto” finanziariamente dall’Iran e le presunte ammissioni a stretto giro di posta dell’interessato. Ci si prepara a far fuori il presidente-marionetta afghano, ormai sputtanato e inservibile, per mettercene un altro più “credibile” ?

  • Allarmerosso

    lo stesso Karzai che fu consulente della Unocal

  • Kerkyreo

    Probabilmente! Comunque consiglio la lettura di un libro che per me e’ UNO dei motivi per il quale l’Iran fa cosi’ paura.

    …………Euroil. La borsa iraniana del petrolio e il declino dell’impero americano
    Autore Conti Paolo C.; Fazi Elido

  • Aribandus

    Salve a tutti.

    Io vorrei segnalarvi questi due articoli, che avevo pubblicato e segnalato a suo tempo, 2008, alla stampa, ma dalla stessa non sono mai stati considerati, eppure sono molto importanti.
    Parlano anche delle armi chimiche

    Saddam misled the world into believing that he had weapons of mass destruction in the months leading up to the war because he feared another invasion by Iran, but he did fully intend to rebuild his WMD program.

    e di Bin Laden

    What was Saddam’s opinion of Osama Bin Laden?
    “He considered him to be a fanatic. And as such was very wary of him. He told me, ‘You can’t really trust fanatics,'”

    Interviewing Saddam – FBI Agent Gets to the Truth [www.fbi.gov] (FBI)

    Interrogator Shares Saddam’s Confessions
    Tells 60 Minutes Former Iraqi Dictator Didn’t Expect U.S. Invasion
    [www.cbsnews.com] (CBS 60 minutes)

  • backtime

    a kazariiiiiiiiiiiii

    in omnie omen nomen

  • Truman

    Altre notizie nei forum:
    Assalto ad Assange