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WIKILEAKS, MR CRASH ED IL PICCO DEL DENARO

DI PIETRO CAMBI
crisis.blogosfere.it

Mi rifiuto di pensare che non ve lo siate chiesto: chi finanzia Wikileaks?

Una risposta semplice potrebbe essere che Wikileaks sia finanziata, direttamente e/o indirettamente anche o forse sopratutto da Mr. Crash, alias George Soros, tramite la sua fondazione.

Qualcuno lo fa capire e qualcuno lo sostiene apertamente.
Visto che Assange ha già preannunciato che la prossima fuga di notizie riguarderà le banche, l’ipotesi non pare tanto pellegrina.

Vera o no che sia questa voce una cosa è sicura: Mr. Crash ritiene che non vi siano vie d’uscita semplici dalla mamma di tutte le Crisi.

Dato che, notoriamente, non ama molto il mondo della finanza internazionale e la classe politica da esso espresso, non ci sarebbe da stupirsi se avesse deciso di dargli un’ultima spallata, per dare inizio ad un non meglio precisato mondo nuovo.

Siccome, da un punto di vista dell’analisi della situazione, dice le cose che abbiamo detto qui mille e mille volte, non voglio tediarvi. Se siete curiosi potrete leggervi, ad esempio, questo articolo.

Niente di veramente nuovo, per noi inveterati catastrofisti.

Anzi no.

Una cosa mi ha colpito: il fatto che i cinesi, gli Indiani e le altre potenze asiatiche, che attualmente sono i principali risparmiatori mondiali, potrebbero non produrre abbastanza risparmio da tappare tutti i buchi che si stanno aprendo nei bilanci occidentali.

Facendo la conta:

Per tappare il buco di bilancio degli Stati Uniti del 2010 ci vorranno 1500 miliardi di dollari (almeno la metà da parte di investitori stranieri).

La Cina ha a disposizione circa 2000 miliardi di dollari/anno da investire all’estero e quindi gli Stati Uniti da soli se ne prendono la metà.

L’insieme dei deficit dei vari paesi Europei probabilmente se ne prenderanno altri 500-600 miliardi.

Ecco che il conto è presto fatto: Se l’Europa cercasse di rifinanziare il suo fondo di solidarietà per 600 o 800 miliardi di dollari, necessari per  gli “aiuti d’emergenza” in caso di rischio default Italia o Spagna, potrebbe non riuscire a trovare sul mercato liquidità fresca sufficiente.

Dovrebbe quindi trovare queste risorse sottraendole agli altri cagnetti e cagnoni affamati, USA e Regno Unito in primis. Ringhi e morsi garantiti.

Comincerebbe una guerra a colpi di rialzo dei tassi di interesse, di notizie destabilizzanti incrociate, di declassamenti furiosi di cui abbiamo già visto qualche avvisaglia di cui hanno fatto le spese i PIGS.

Alla fine, anche in caso di tenuta del sistema, di fronte ad un inesorabile dirottamento di quote crescenti di risorse finanziarie verso il tamponamento delle falle, si assisterebbe ad un progressivo crollo delle aspettative di crescita mondiale, ad un continuo ridimensionamento dei risultati reali, al netto dell’inflazione.

Ora, se ci riflettete un attimo, per noi primitivi urbani, il denaro è una specie di “pagherò” ed il denaro che mettiamo da parte non è altro che una specie di pagherò che facciamo a noi stessi.

Il passaggio verso un mondo una società ed una economia sostenibile DEVE avvenire, necessariamente, con un drastico ridimensionamento delle promesse che non possono essere mantenute senza una crescita continua.

Il modo adottato, un complesso ed imprevedibile mix di default e svalutazioni, è certo doloroso ma ha il pregio, se ci pensate, di colpire anche la parte ricca della società, tramite il feroce ridimensionamento dei suoi risparmi, solitamente investiti sopratutto in termini monetari, al contrario di quel che succederebbe cercando di risanare i bilanci statali a suon di tagli feroci a servizi essenziali.

Alla fine, fatti i debiti conti, siamo probabilmente vicini ad un ridimensionamento del denaro, almeno in termini reali: meno sogni e “pagherò” in giro e più realtà.

Meno finanza creativa, meno schemi Ponzi e meno investimenti, in genere.

Meno liquidità, meno risparmi, meno bonds ( in termini reali).

A veder bene, il superamento del picco del denaro.

Resta da vedere se riusciremo ad evitare il collasso sociale.

Forse dovremmo lavorare su questo, non secondario, aspetto.

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2010/12/wikileaks-mr-crash-ovvero-il-picco-del-denaro.html
1.12.2010

Pubblicato da Davide

  • roberto_fiordaliso

    Stai scherzando spero; WikiLeaks si finanzia con le donazioni tramite PayPal !!! 😀 😛 😛 😛

  • Pellegrino

    Aspettiamo con ansia l’intervento di wiki che ci spieghi che Soros è un’invenzione dei comlottisti perchè…”magari…sarebbe..il leviatano…per assoluti…allora sembrerebbe…Zagrebelsky..” e che Assange è un paladino della libertà perche la crisi internazionale è tutta colpa di Berlusconi con lo zampino del Vaticano…..

  • radisol

    Berlusconi rispetto alla crisi ha una sola colpa, ma grande come una casa, quella di aver negato che ci fosse, per non rovinare l’immaginario “rose e fiori” che tende a spargere dal 1994 ad oggi ….. e di non aver fatto quindi nulla di nulla per affrontarla …… quanto ad Assange, si, un ruolo di Soros mi sembra molto credibile ……..

  • radisol

    Ma, una volta detto che il ruolo di Soros rispetto ad Assange è del tutto credibile …. questo non vuol dire che mi dispiaccia il fatto che certe informazioni, per quanto strumentalmente, escano fuori …. in fondo, a parte il patetico Berlusconi – e soltanto per la storia delle “feste selvagge” – nessuno, nemmeno Obama, che pure sembra l’obiettivo principale dell’intera operazione, ha smentito alcunchè sulle rivelazioni di Wikileaks …. e quindi …..

  • Pellegrino

    ma cosa ci sarebbe da smentire?? si tratta di opinioni di mezze calzette, mica sono questi i documenti importanti? sono report scritti da gente che si informa sui giornali…
    come si fa a smentire una opinione?

  • radisol

    Beh, ad esempio, il fatto che i paesi arabi “moderati” ( cioè Giordania, Egitto, Arabia Saudita e gli emirati “petroliferi”) nonostante in pubblico sostengano tesi “pacifiste” poi in privato spingono sugli Usa per l’attacco all’Iran …. non è proprio robetta per gli equilibri in Medio Oriente ….. quanto alle “mezze calzette” si tratta di ambasciatori e di addetti economici e militari delle varie ambasciate Usa, quindi non proprio “personaggi di terza fila” come sostiene strumentalmente Frattini …. che poi il loro metodo di analisi non sia troppo diverso da quello, squinternato e quasi sempre senza citare le fonti e senza dimostrare le tesi, tipico delle “informative” dei servizi segreti …. è senz’altro vero …. ma questo è il livello della cosiddetta diplomazia, sia degli Usa che di tutti i paesi ….. Frattini compreso …… ma soprattutto credo che quello tirato finora fuori da Assange sia solo un antipasto … che abbia benaltro in serbo ….. e che riguardi più i poteri economici che non quelli strettamente politici …. e qui indubbiamente si inserisce molto bene l’ipotesi Soros ….. rivelazioni su fatti diplomatici e militari possono certo ceare grossi imbarazzi alla Casa Bianca, ma non molto di più …. rivelazioni su fatti economici riguardanti banche e multinazionali, invece, influenzano le borse e persino la tenuta delle monete …. e qui è appunto il cuore della ipotesi Soros …. credo che ne vedremo delle belle …ed ovviamente, pur cosciente degli aspetti strumentali, debbo ammettere che l’idea non mi dispiace per niente …

  • Pellegrino

    si, la cosa più evidente è le finalità di esercitare una ulteriore destabilizzazione in Medio Oriente…proviamo ad indovinare chi ci guadagna….

  • radisol

    Non credo che ora una destabilizzazione dei cosiddetti regimi arabi cosiddetti “moderati” sia interesse di Israele … tuttaltro … è poi senz’altro vero che una serie di interessi di Soros e quelli di Israele possono aver in passato coinciso …. ma non mi sembra questo il caso ….

  • Iacopo67

    A proposito di declassamenti, non capisco perchè l’Europa non si doti di una propria agenzia di rating, e continui a farsi giudicare dalle avversarie agenzie americane, non ha senso, qua siamo guidati da deficienti, o da paurosi che temono il cagnone USA.

  • Hamelin

    Semplice , perchè la politica USA è chiaramente Imperialista .
    Se non si è ancora capito…Nessuno nel mondo puo’ fare di testa sua , ma deve eseguire le direttive impartite dagli Yankee .
    Fanno bene a temere gli USA , perchè come dimostra la storia , tutti coloro i quali si sono ribellati al loro volere sono stati chi piu’ chi meno distrutti…Dall’olocausto dei nativi americani agli eccidi degli stati fantoccio dell’Africa e Sud America . Non siamo guidati da deficienti…anzi tutto il contrario…da persone molto furbe che si schierano con il piu’ forte per ovvia convenienza…Il nazionalismo ( a parte gli Usa ) è morto .
    La nostra legge e filosofia è il Dio denaro .
    Il bene comune un ostacolo che ci divide da esso…

  • TN

    Zibi Brzezinsky la pensa diversamente: secondo lui (e anche secondo me) Wikileaks è un’operazione messa su dai “servizi di intelligence” di un paese straniero.
    Chi indovina quale, vince una bambolina con la faccia di un uomo “elegante e affascinante”…

    Inoltre, sempre secondo me, la tua analisi delle “motivazioni” presunte di Israele è… presuntuosa, nel senso che presume troppo: che ne sai di quali siano le motivazioni dietro la “selezione” di leakage? Non necessariamente quella di “destabilizzare” i regimi arabi c.d. moderati, ma forse quella di metterli spalle al muro, ad esempio; oppure (o, anche) di mostrare come TUTTI ce l’abbiano con l’Iran malvagio, persino i suoi vicini, alcuni dei quali maggioranza sciita.
    Infatti è questo il quadro complessivo che viene fuori: che TUTTI vogliano far fuori Ahmadinejad, e quindi che Israele abbia trovato una sorta di legittimazione di tutte le diplomazie a fare quel che si prepara a fare all’Iran dal 2007.
    E’ propaganda, questo è sicuro (lo si desume agevolmente già dall’accurata preselezione del materiale, attenta a non far venire fuori niente di troppo imbarazzante per il “piccolo popolo”). A quali fini, possiamo solo specularlo.

  • ROE

    Insomma, l’equa ridistribuzione della ricchezza, cioè il suo consistente trasferimento dal 10% che (a ben vedere, illegittimamente) ha troppo a chi ha troppo poco ed a servizi ed infrastrutture, sembra essere un tabu.
    Come sembra essere un tabu la sostituzione della moneta a corso legale (che, da chiunque sia emessa, sarà sempre una moneta priva di valore reale) con una moneta del lavoro.
    Bene. Avanti cosi! Si protesta, si denuncia … E poi?