Washington fa pressione all'Europa contro la Cina

Pechino sta sfidando la sicurezza e i valori europei, afferma la vice Segretaria di Stato americana Wendy Sherman

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Le nazioni europee devono unire le forze con gli Stati Uniti per aiutarli ad affrontare la crescente sfida all'ordine mondiale esistente posta dalla Cina, ha dichiarato giovedì 2 giugno la vice Segretaria di Stato americana Wendy Sherman.

Già in passato, Washington aveva definito la Cina l'unica nazione che ha la volontà e la capacità di rimodellare l'ordine mondiale e di minacciare la "visione condivisa" del futuro delle nazioni occidentali. Secondo la Sherman infatti, la Cina rappresentava una minaccia per i valori occidentali molto prima del suo presunto allineamento con la Russia.

"Anche prima che il presidente Xi (Jinping) e il presidente (Vladimir) Putin dichiarassero la loro partnership 'senza limiti' a febbraio, la RPC (Repubblica Popolare Cinese) ha sfidato la sicurezza, l'economia e i valori dell'Europa", ha dichiarato Sherman, parlando da Washington, ai giornalisti europei in collegamento video.

"Sebbene Pechino possa trovarsi a migliaia di chilometri di distanza [...] le azioni della RPC sono altrettanto importanti per il futuro dell'Europa", ha affermato, aggiungendo che Washington non vuole una guerra fredda con Pechino.

Anche se gli Stati Uniti non intendono "separare la loro economia dalla RPC", Washington non può semplicemente "fare affidamento su Pechino", ha continuato la Sherman, invitando i Paesi europei ad allineare i loro approcci con Washington, soprattutto su questioni come le catene di approvvigionamento.

Le sue parole arrivano una settimana dopo che il Segretario di Stato Antony Blinken ha dichiarato che "la Cina è l'unico Paese che ha l'intenzione di rimodellare l'ordine internazionale e, sempre più, il potere economico, diplomatico, militare e tecnologico per farlo".

Blinken ha avvertito che l'idea di futuro di Pechino "ci allontanerebbe dai valori universali che hanno sostenuto gran parte del progresso mondiale negli ultimi 75 anni", aggiungendo che il presidente statunitense Joe Biden "ritiene che questo decennio sarà decisivo" nello stallo tra Washington e Pechino.

Il Segretario di Stato ha inoltre affermato che gli Stati Uniti cercano di "plasmare l'ambiente strategico intorno a Pechino per far progredire la nostra visione di un sistema internazionale aperto e inclusivo". L'America ha raccolto il sostegno dei Paesi del Pacifico e degli alleati occidentali in seguito all'acuirsi delle tensioni con la Cina, che sono aumentate a causa delle questioni relative a Taiwan.

Secondo alcuni funzionari degli Stati Uniti infatti, Pechino sta monitorando da vicino l'operazione militare russa in Ucraina, con l'obiettivo di lanciare potenzialmente un'offensiva simile contro Taiwan, nonostante la Cina abbia più volte dichiarato di preferire una "riunificazione" pacifica con l'isola.

Se ciò accadesse, proprio come sta avvenendo per la Russia, l'Europa si troverebbe nuovamente a dover calare le braghe e allinearsi agli USA. Ecco casa ci ha voluto ricordare la Sherman.


Massimo A. Cascone, 04.06.2022

Fonte: https://www.barrons.com/amp/news/washington-puts-pressure-on-europe-over-china-01654206307

Commenti (3)

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    1. arbaman 4 giugno 2022

      Cosí come disse il segretario di stato aggiunto, Victoria Nuland, “l’Unione europea si fotta“, sarebbe ora che ricambiassimo la gentilezza..si fottano gli Stati Uniti, da queste parti abbiamo altre esigenze e altre priorità al momento.

    2. Astronauta 5 giugno 2022

      Si fottano entrambe.
      il confine fra le due non esiste.

    1. JA 4 giugno 2022

      Infatti la Cina, grazie alla sua differenza razziale e quindi psicofisica, è l’unica che può portare il NWO antisionista fino alle sue ultime conseguenze perché è l’unica, sempre grazie al suo profondo ma velleitario sentimento di superiorità razziale, sempre stata fuori dallo stato profondo JUSA-Sovietico come invece non lo è Putin forse ex allievo del WEF ma circondato dagli stessi oligarchi giudei che circondano Bidèn anche se ora costretto a diventare un utile mezzo al nuovo fine geopolitico. :-D

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