W Dio patria e famiglia made in UK

W Dio patria e famiglia made in UK

Marcello Veneziani - marcello veneziani.com - 13 settembre 2022

God save the King, Dio salvi il Re. Senza farci caso stiamo seguendo da giorni in mondovisione la rappresentazione civile e regale di cosa vuol dire Dio, patria e famiglia on the road, su strada. La morte della Regina Elisabetta, il lutto e l’ascesa di Re Carlo III, i solenni richiami alla religione, alla tradizione, all’amor patrio e alla famiglia, l’alternarsi di luoghi sacri e luoghi civili, tra i riti nella Cattedrale di Saint Paul e a Buckingam Palace, l’invocazione shakespeariana della schiere degli angeli che accompagnino il riposo della Regina, l’insistenza commossa sulla sua “devozione” e sulla “dedizione” e la promessa di proseguire nel suo solco di suo figlio Carlo, ora Capo della Chiesa Anglicana, l’inno cantato dal popolo che invoca la benedizione divina sul re, cosa sono se non espressioni coerenti e coreografiche di una visione del mondo imperniata su Dio, patria e famiglia e sulla continuità della tradizione? Certo, non solo quello, anche libertà, costituzione, progresso, rispetto dei popoli, ma quei valori alla fine trovano la loro più alta legittimazione in quei principi.

Cambiamo scena e torniamo da noi, in campagna elettorale. Le nostre allegre comari di Windsor che seguono commosse i riti britannici e l’avvicendarsi sul trono della Famiglia Reale, e restano ammirate a sentire la gente che intona Dio salvi il Re, e s’innamorano dei patriottismi altrui, sono le stesse che fino a ieri hanno insultato, vilipeso, irriso chiunque dica di volersi richiamare ai principi di Dio, patria e famiglia. Il “la” lo aveva dato la giovane direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, che in polemica con Monica Cirinnà che aveva defecato sui tre principi, ha invece rivendicato Dio, patria e famiglia come guida della sua vita. Apriti cielo. E’ ripartita la caccia contro i bigotti repressi guerrafondai e omofobi che si raccolgono intorno a Giorgia Meloni, sostenendo in coro che quello è uno slogan di chiara marca fascista. Tanti hanno gettato i loro escrementi su quei principi e sui loro sostenitori, stabilendo un legame diretto con il fascismo. In modo aperto o allusivo, si sono schierati in tanti: da Bergoglio alla solita Cirinnà, da Enrico Letta alla pornostar Valentina Nappi, dal priore Enzo Bianchi a Emma Bonino (in verità la critica più composta è stata della Bonino; la più scomposta e intollerante quella del monaco).

Per cominciare, Dio, patria e famiglia non è uno slogan, tantomeno uno slogan elettorale, non sporchiamolo gettandolo tra bollette del gas e scostamenti di bilancio. In secondo luogo, non l’ha inventato il fascismo; sarebbe facile ritrovare precedenti, da Mazzini in giù, ma non è nemmeno quello. Dio, patria e famiglia sono i principi basilari su cui è fondata la civiltà. Calandosi nella storia hanno espresso esempi meravigliosi e beceri, altissimi testimoni e martiri e infami persecutori e impostori in suo nome, ma quei principi (non slogan ma principi) sono alla base di ogni civiltà. Naturalmente vanno tradotti nelle forme e nei linguaggi del tempo, ma sono il filo d’Arianna per non smarrirsi nella notte.

Nella loro traduzione politica sono il manifesto di ogni movimento che si ispiri alla Tradizione, che abbia a cuore la civiltà e che nella lotta politica si definisca conservatore. Certo, si può essere conservatori senza essere credenti, conservatori pragmatici, perfino atlantisti. Ma il fondamento di una visione conservatrice passa da quei principi. Che poi non vuol dire attestarsi nella rigida difesa di un passato, una visione teocratica, patriarcale e sciovinista. Ma essere consapevoli che ogni comunità sorge intorno a una visione spirituale, aperta al sacro, al rito e al divino; a un legame sociale e territoriale condiviso, che costituisce l’essenza dell’amor patrio; e a un legame originario con la famiglia, padri, madri, figli, fratelli. Poi nella vita degli uomini ci sono mille contraddizioni e chi dice di credere in quei principi magari su strada poi li tradisce. Ma bisogna fare i conti con l’imperfezione umana e i tradimenti della storia e della vita.

Superando gli anatemi, due obiezioni mi sono apparse più ragionevoli. Una è che singolarmente Dio, patria e famiglia possono pure starci ma insieme si crea un’inquietante armatura. E se fosse vero esattamente il contrario? Tutte le società intorno a un solo valore diventano fanatiche: se Dio è tutto in terra, le società si fanno integraliste, clericali e teocratiche; se la Patria è tutto, si degenera nell’etno-nazionalismo fino al dispotismo militare; se la Famiglia viene sopra ogni cosa degrada in familismo egoistico e mafioso. Invece, i tre principi insieme si temperano a vicenda, sono proiezioni e protezioni della vita personale e sociale, in cui ognuno ripara dall’eccedenza dell’altro. Senza di loro prevalgono l’Egoismo, il Profitto, gli Istinti.

L’altra obiezione è che sono legami soffocanti della libertà individuale. In realtà abbiamo bisogno di legami e di libertà e non possiamo rinunciare agli uni nel nome dell’altra né viceversa. I legami non sono poi catene, schiavitù: già Aristotele spiegava che gli schiavi non hanno legami ma sono spostabili, fluttuanti, intercambiabili, si possono utilizzare dappertutto e in diversi modi, ridotti a utensili, a cose. L’uomo libero invece ha legami e obblighi; noblesse oblige, si diceva, il rango comporta più obblighi. I legami sono il segno di una vita ricca di rapporti umani, di diritti e doveri reciproci, di affetti, premure e fedeltà. I legami accrescono la vita, sono inclusivi. La loro negazione è male, schiavitù, totale dipendenza.

L’unica vera obiezione è la loro difficile traduzione nel nostro presente, il rischio di restare solo retorica o finzione, accontentandosi di surrogati. Ma i rischi non sono un buon motivo per revocare o cancellare principi fondatori, e tantomeno per deriderli e calpestarli. Rispetto anche da chi non vi si riconosce. Dio salvi la patria, la famiglia e la decenza.

Link: http://www.marcelloveneziani.com/articoli/w-dio-patria-e-famiglia-made-in-uk/

Commenti (61)

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    1. Arthur 18 settembre 2022

      Per chi ha liquidato Dio-Patria-Famiglia è iniziato da tempo il conto alla rovescia, non appena è iniziata la porcilaia.

      A tempo debito arriverà la vendetta, che sarà servita rigorosamente fredda (non ben calda come era prassi secoli fa quando si accendevano falò), in barba al "porgi l'altra guancia" predicato nelle chiese.

      Chi ha organizzato la trappola sono gli stessi di sempre: Dio riconoscerà i suoi...
      Ovviamente il lavoro sarà portato a termine non di persona, ma affidato al braccio secolare.

      PS.
      Gli stessi di sempre stanno lì da prima che cadesse l'Impero Romano, quindi non fate l'errore di sottovalutare quello che dico.

    1. BrunoWald 17 settembre 2022

      La vera "patria", che ogni persona decente può sentire senza forzature, è quella che i tedeschi chiamano Heimat, o "piccola patria" - per dire, il Veneto o la Sardegna, ossia un'entità naturale. La patria grande (Vaterland) è sempre la creazione di un'elite, di una volontà sovrana. Essendo artificiale, tale creazione può avere successo, oppure fallire: di nazioni fallite è pieno il mondo.
      Il fascismo, pur con tutti i suoi difetti, cercò di creare la patria italiana - mediante un progetto nazionale, un'idea di stato, una filosofia, un'architettura, ecc. Il suo fallimento segnò il destino del fascismo stesso e di tutti gli italiani: cosa che, nella nostra meschinità e miserabile astio di galline che si beccano fra loro, non abbiamo ancora capito. Appunto perché non siamo un popolo.

    2. Luca VFR 17 settembre 2022

      Non lo siamo mai stato, vedi Klemens von Metternich che l'aveva capito benissimo.

    3. Primadellesabbie 18 settembre 2022

      Che gli italiani, o altri, non siano un popolo (ma un coacervo di popoli) non è una colpa, è una colpa pretenderlo e fingerlo.

      Il fascismo, a un certo punto, ha cambiato radicalmente punto di riferimento e di ispirazione, dalla massoneria al Vaticano in corso d'opera, non ci sono aggettivi per descrivere l'incosciente arbitrio, l'impudenza di un simile comportamento che testimonia, da solo, la follia insita potenzialmente nella dittatura in sè.

    4. BrunoWald 18 settembre 2022

      Hai ragione. Per cominciare non avrebbe dovuto esserci il "risorgimento", i brogli, il saccheggio del Sud... Non dovevamo nemmeno partecipare alla 1GM, tantomeno come voltagabbana che tradiscono i propri alleati.
      Ma ormai nel 1919, non si poteva più tornare indietro. Cercare di forgiare una nazione, a quel punto era necessario. Si tentò in modo discutibile, e sono il primo a criticare molti aspetti del fascismo. Ma attendo ancora di leggere un'analisi obiettiva di quel periodo, e temo che attenderò a lungo.

      Considero il Concordato uno dei più tragici errori di Mussolini: pagato caro, visto che la pretaglia "riconoscente" lo ringraziò durante la guerra facendo la spia al nemico e accordandosi sottobanco con gli americani. Montini spiccò in tale ruolo, ovviamente per conto di Pio XII.
      Già l'accordo con i Savoia fu un tragico errore, ab origo... Ma c'erano alternative?

      Ti do ragione anche sul fatto che la dittatura, in sé, è qualcosa di problematico. Ma essendo decaduta l'idea monarchica, e la "democrazia" essendo pura mistificazione, qualcosa bisognerà pur escogitare, in futuro.
      Preferisco comunque una dittatura aperta e dichiarata, a quella subdola e irresponsabile di logge e società segrete.

    5. Primadellesabbie 18 settembre 2022

      Non si deve sottostimare la tendenza formativa della democrazia.

      Funzione che svanisce mano a mano che il potere getta la maschera e il popolo si adegua.

      Possiamo pensare che in comunità di dimensioni più umane, che coincidano con i singoli popoli, dove "tutti si conoscano", la cosa possa funzionare?

      I Cantoni della Svizzera e qualche altro esempio andrebbero studiati con attenzione.

      Non possiamo fingere di non capire che gli attuali mostri multinazionali, causa e risultato del consumismo, avvelenano e alterano tutto ciò che toccano, persino il potere stesso che accumulano e usano come fosse una merce a disposizione dei loro impiegati*.

      È curioso che abbiano sentito il bisogno di costruire la fiaba dei garage della Silicon Valley, per mascherare in qualche modo la brusca sterzata impressa all'esistenza del genere umano.

      *La diffusione del managerismo, altra vistosa piaga contemporanea, pare non desti alcun allarme.

    1. gianB 17 settembre 2022

      Tutto con “grano salis” , niente in assoluto, persino dio e famiglia. Veneziani é un buon giornalista, ma niente piú. É la sua provocazione che vale, non le sue conclusioni.

    1. nandoricciardi 17 settembre 2022

      E da quando in Italia esiste il sentimento della "patria", se si eccettuano le elucubrazioni mentali di artisti e intellettuali romantici e la propaganda malefica delle sette massoniche ottocentesche?
      Oppure l'Italia è diventata una nazione in ossequio alla retorica dannunziana e mussoliniana?
      E' vero che ogni 2 anni il colto e l'inclìta sventolano la bandiera tricolore del pallone ma provate a chiedere a un qualsiasi abitante dello Stivale cosa pensa dei "connazionali" di latitudini diverse dalla sua. Se abbiamo dimenticato i progetti secessionisti della Lega Nord, questo è pur sempre il Paese delle autonomie regionali differenziate. Suvvia, lasciamo che col feticcio della patria si balocchi la vispa Meloni...

    2. Primadellesabbie 17 settembre 2022

      Prima di Mike Buongiorno ogni 20 km cambiava la forma del pane e la lingua quindi il modo di ragionare, per non parlare d'altro, e anche oggi...

    1. Bertozzi 17 settembre 2022

      Che poi potevano essere un po' più sostenibili e mantenere God save the Queen bastava che Carlo dicesse chiaramente che in realtà si sente donna - visto anche il mezz'uomo che si è preso come compagna e che sarà la nuova regina - e avrebbe fatto piacere pure ai transumanisti, e LGBT pure loro tutti contenti, avrebbero così avuto due regine per la gioia anche delle femministe.
      E invece così devono cambiare tutto, inno compreso (quanta co2 si spreca in questo switch?) e tenersi due maschi come re è regina, lui e Cammillona nostra. Spreconi! Di questi tempi poi...

    2. Bertozzi 17 settembre 2022

      Meglio ancora God Save the Drag Queen!

    1. Arian Van Heisen 17 settembre 2022

      Articolo di aria fritta celata dalla retorica Veneziana..!

    1. indipendente 17 settembre 2022

      Sono sempre e solo parole vuote. Servono a mantenere l'essere umano ristretto nel suo piccolo recinto mentale. Ehh ma come ci si arricchisce a discutere su temi così elevati...

    1. omega 17 settembre 2022

      Veneziani sempre in forma, anche se un poco appesantito.

    1. Cachafaz 17 settembre 2022

      Carlo sara' sicuramente iper controllato dai migliori medici, eppure ha sempre quelle guance belle rosse..

    1. Martin 17 settembre 2022

      E' che gli Anglo possono credere in Dio Patria e Famiglia.
      LORO sono ANGLO!

      Quando ci credono gli altri, invece, sono..........FASCISTI !!!!

      Il trucco e' al livello infimo del gioco delle tre carte, ma in tanti ancora ci cadono come POLLI.

    2. sbregaverse 17 settembre 2022

      NOBLESSE OBLIGE !

    1. Nieuport 17 settembre 2022

      Quello che dice Veneziani lo disse Ugo Foscolo oltre 200 anni fa, famiglia (nozze) patria (tribunali) e Dio (are)
      Dal dì che nozze e tribunali ed are
      Dier alle umane belve esser pietose
      Di sè stesse e d’altrui...

    2. absitiniuriaverbis 17 settembre 2022

      Si, s'intitola Dei Sepolcri... un ulteriore presagio?
      😜

    3. Luca VFR 17 settembre 2022

      In effetti... :D

    1. sbregaverse 17 settembre 2022

      Dio patria e famiglia.
      Una mattina mi son svegliato.
      Oh belli ciao ! belli ciao ! belli ciao ciao ciao !
      E CIAO BELIN !
      Che mi sento di morir !

    1. shardanapallo 17 settembre 2022

      No, ma, cazzate a parte, ci dev'essere qualcosa di diabolico nel popolo inglese, in particulare (e in quello britannico, in generale): cacchio, stanno riuscendo a far passare da più di 300 anni il concetto che il loro obbrobrio di stato è ancora una monarchia, quando sappiamo tutti che a comandare è il parlamento, e il ''re'' non ''regge'' ormai più nulla da secoli, appunto.

      Poi, certo, non si può pretendere che i conservatori capiscano che lo sfregio peggiore da arrecarsi all'istituzione monarchica non è tanto tagliare la capoccia del re, quanto trasformare esso re in un fantoccio buono solo per leggere i discorsi scritti da altre persone.

      No, decisamente non si può pretendere questo dai conservatori.

    2. sbregaverse 17 settembre 2022

      E se fosse l' oirartnoc ¿¡

    1. IlContadino 17 settembre 2022

      Dio, patria e famiglia.
      Dio lo percepisci, lo avverti, senti un richiamo costante, come un ronzio, una sorta di acufene, a volte puoi non farci caso, ma appena gli rivolgi l'attenzione lui e lì, sempre presente, guida costante, ragione di vita.
      La famiglia la vivo come fosse un'estensione di me stesso, raramente sono solo, quando ragiono lo faccio per quattro, ormai non è più nemmeno un'abitudine, è proprio un modo di essere.
      Patria, la patria se l'è portata via il Green Pass.
      Mi accontento di Dio e famiglia, due su tre, butta via!

    2. Primadellesabbie 17 settembre 2022

      E comunque non sarà mai un'ammucchiata di milioni di persone, come progettato a tavolino da alcuni interessati 'idealisti', in funzione di loro progetti visionari, dei quali bisogna faticare non poco a non vedere i risultati.

    3. Primadellesabbie 17 settembre 2022

      "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa."

      Sarà mica lui l'inventore del pass?

    4. Fantine 17 settembre 2022

      Complimenti, Conta.
      Hai detto tutto.
      Me lo incornicio questo commento!

    5. Fantine 17 settembre 2022

      Egitto!
      Come ci divertiamo!!!

    6. sbregaverse 17 settembre 2022

      NON c'è due SENZA tre.
      Fermo restando l'ottimo pragmatismo.
      Ma forse Patria è stata obliterata da un gran pezzo prima del verde( insieme al bianco e al rosso)

    7. Fantine 17 settembre 2022

      Ferma l'insita verità in ciò che ha scritto poco sopra Egitto, tuttavia c'è anche qualcosa che ci lega alla nostra comunità. Poi la questione andrebbe affrontata dapprima in via generale e poi nello specifico ("Italia"), ma preferisco non iniziare una argomentazione che non posso svolgere.
      Tuttavia, ve la lascio come spunto ;)
      È sempre un piacere leggervi.

    8. sbregaverse 17 settembre 2022

      Bontà Sua , Eccellentissima !

    9. sbregaverse 17 settembre 2022

      PASS IN TERRIS HOMINIBUS BONAE VOLUNTATIS.
      E dove ci si diverte : moi toujours et sourtout les..... nuites.

    10. sbregaverse 17 settembre 2022

      Esigo il PRIZE !

    11. Fantine 17 settembre 2022

      La ringrazio, Magnificentissimo Sbrega! 🤣

    12. Primadellesabbie 17 settembre 2022

      Les nuites? Est-ce que tu regrettes quelque chose?

      1 - Peut être...
      2 - https://www.youtube.com/watch?v=IJvI0WNihyM

    13. Bertozzi 17 settembre 2022

      E ci voleva il green pass per portare via la patria? Vedi che a qualcosa è servito

    14. sbregaverse 17 settembre 2022

      IL calembour è giocato tra toujours(tutti i giorni) e le notti dove si fanno altre cosce.....cose.
      Ma carissimo Epigravettiano , va di lusso la tua gradita franciosa coscia....cosa, non ultima l'immortale Piaff.

    1. Primadellesabbie 17 settembre 2022

      "...Poi nella vita degli uomini ci sono mille contraddizioni..."

      Appunto, e i popoli si distinguono anche per il modo in cui gestiscono le contraddizioni.

      Ad esempio, gli inglesi sono ipocriti, e questo consente loro di fare ciò che stanno facendo, in armonia.

      Se poi volessimo addentrarci nelle conseguenze che l'ipocrisia comporta, l'arguzia a senso unico di Veneziani sarebbe messa di fronte alle contraddizioni che anche in questo articolo riesce a dissimulare.

    2. Martin 17 settembre 2022

      Gli Inglesi nella loro politica imperiale avevano notoriamente studiato a fondo sia la storia romana che quella veneziana. E' da queste parti che ce la siamo dimenticata per molto tempo.

    3. JA 17 settembre 2022

      “God save the King, Dio salvi il Re”... e affossi la nazione.

      Avevano studiato ed in particolare le loro istituzioni all’avanguardia che poi introdussero nella loro società.
      Ma l’attuale corona britannica, per smodata e vanitosa bramosia di poter continuare a sedere in una parvenza di trono oramai tazza da cu** multi-razziale (la così detta melting loo) del più melenso buonismo politicamente “corrotto”, stà distruggendo la sua stessa nazione: ultima maligna perversione sociale del giudeo cristianesimo all’ultima spiaggia.

    4. Martin 17 settembre 2022

      Basta girare per Londra, Manchester, Birmingham etc per vedere come sono ridotti. In ampie aree metropolitane, i cd bianchi indigeni, ossia i Britannici, sono una minoranza.
      Lo stesso in diverse ampie aree metropolitane francesi, ove predomina la variante islamica.

      E' verso quei modelli che i NeoGlobal vogliono a tutti i costi trascinare anche l'Italia.

      La gente in Italia pensa che la Francia stia come o meglio di noi. E' che in Francia si sono rassegnati da ben oltre un decennio a mantenere milioni di persone, perlopiu' (ma non solo) islamici, con sussidi mensili inferiori di solo qualche centinaio di euro rispetto ai salari bassi. Come OVVIO, molti dei milioni di sussidiati preferiscono non lavorare o lavorare in nero....

      Se si tagliassero i sussidi per costringere la gente a lavorare - misura ovvia e necessaria - le banlieues islamiche riesploderebbero di nuovo in rivolte armate. Ergo, a ragione o a torto, NESSUNO in Francia ha la voglia o il coraggio di sostenere nuovamente uno scontro del genere. In Belgio, poracci, neanche ne parlano tanto sono rassegnati.

      Ora, anche dando ragione ai Francesi che preferiscono mantenere milioni di nullafacenti per evitare uno scontro violento interno, quel "modello di sviluppo" resta carente o errato.

      Non appare consigliabile da nessun punto di vista permettere che i bianchi indigeni divengano una minoranza a casa loro - come senza un cambio di rotta accadrebbe nel giro di solo alcuni decenni. Aprire, va anche bene, ma non oltre certi limiti, perche' diversamente si trasforma l'identita' del Paese.

      L'integrazione delle comunita' islamiche in Svezia, Danimarca, Francia, Belgio, etc e' sostanzialmente fallita. La "superiorita'" della cultura occidentale nelle diverse varianti nazionali ha attecchito molto poco tra le comunita' islamiche all'estero.
      Inutile e patetico continuare a nasconderlo, se non proprio intenzionalmente distruttivo.

    5. JA 17 settembre 2022

      O basta rileggere i motivi del “Piano Kalergi” finanziato da tutta la giudaica internazionale, che poi è l’unica che dal caos e lo sradicamento sociale (degli altri) ci ha sempre guadagnato. Nelle società coese non hanno nessuna possibilità di controllo e sfruttamento totale.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_del_piano_Kalergi

    6. JA 17 settembre 2022

      Sarà un caso ma vedi la differenza tra la grinta di chi è in carica (la Regina) e il volto dimesso di chi attende rassegnato il suo turno che forse non arriverà mai e poi confrontalo con il volto stizzito di re Carlo quando malediva la penna con cui ha firmato il suo finalmente raggiunto passaggio di stato: ora son io al comando. :-D

    7. Bertozzi 17 settembre 2022

      L'idea che tutti quei neri che ci sono in Inghilterra Francia e Belgio siano discendenti di tutti gli schiavi che per secoli sono stati deportati ed hanno arricchito col loro sangue i civili bianchi europei non ti sfiora minimamente vero? Pensi davvero che "si siano rassegnati a mantenerli" così, per bontà d'animo? Il fatto che in Italia non ci siano mai stati proprio perché storicamente incapaci pure di essere colonialisti non ti fa nascere nessun pensiero? Non è che in Belgio Francia e GB sono spuntati da sotto i cavoli o son cresciuti dalle piante, ce li hanno portati, secolo dopo secolo, li hanno sfruttati, e adesso pagano il conto. Il karma non perdona. Il fatto che pure oggi i migranti che arrivano in Italia lo fanno grazie alle lunghe mani degli stessi "indigeni locali bianchi" non ti dice niente?
      In definitiva sì, sono troppi e starebbero meglio a casa loro, ma la colpa è dell'uomo bianco, che fin che li deve usare come schiavi non ha nessuna remora, quando non può più farlo comincia ad averli a noia e si accorge che sono troppi, oh che fastidio. E queste loro colpe storiche offrono il fianco a tutti i transumanisti che puntano al meticciamento e alla dissoluzione delle identità nazionali e storiche che non vedono l'ora di incolparci - noi bianchi europei - di tutte le colpe del mondo ed impoverirci e sfruttarci come prima hanno fatto coi neri e mettendo noi contro loro, schiavo contro schiavo.

      Anni fa, dopo gli attentati di charlie hebdo, in un ristorante dove lavoravo a Milano i più intransigenti "indigeni locali bianchi" cominciarono a dire di non voler più lavorare coi neri cingalesi ecc perché pericolosi, beh il padrone e la direttrice del ristorante fecero solo notare che prima avrebbero dovuto finire di lavare i piatti pelare le patate pulire i bagni caricare i magazzini ecc, e che una volta finiti i tal compiti sarebbero passati ai bianchi indigeni locali (che poi erano tutti pugliesi e calabresi); morale della favola: nessuno si è più lamentato dei neri e cingalesi. No, perché a sentire i vostri discorsi, son tutti venuti qui nei secoli perché non sapevano cosa fare a casa loro e ci tenevano tanto ma tanto a riempire i nostri quartieri, mentre evitate di dire che da soli quelli non sarebbero mai riusciti a venire qui, di sicuro non in così gran numero, per cui se cercate chi incolpare prendetevela con l'uomo bianco, coi padri nonni bisnonni trisnonni e così via, che dare la colpa al disperato di turno è sempre il giochino più facile del mondo (finché non lo si diventa in prima persona...).

    8. JHON 17 settembre 2022

      L' atteggiamento che si dovrebbe tenere sia singolo, che come governo centrale, di fronte ad un' invasione incontrollata richiederebbe l' uso della forza militare. Viviamo purtroppo da schiavi in casa nostra e la faccenda si è fatta più seria di quanto sembrava apparire qualche anno fa. Le banlieue ci sono anche da noi e i sindaci di sinistra fanno di tutto per alimentarle, schierandosi a fianco della chiesa nella battaglia per cancellare la nostra identità millenaria. L' accusa è sempre la stessa : razzisti! I modelli di integrazione, come sottolinei nel tuo scritto, sono tutti falliti, ma una volta aiutati da quella parte di politica che si definisce Radical-chic, riescano a costruire un alleanza politica, per noi sarà la fine.

    9. Martin 17 settembre 2022

      Bertozzi, il tuo discorso e' storicamente fondato e senza dubbio sensato - ma solo in parte.

      Britannici, Francesi, Belgi, Olandesi etc non solo hanno obtorto collo sfruttato quelle popolazioni con i loro imperi coloniali, ma le hanno anche fatte affluire a risiedere a casa loro perche' il loro lavoro (domestico, industriale, etc) costava meno.

      ERGO ora si tenessero queste popolazioni a casa loro e non rompessero, dato che sono, per cosi' dire, la conseguenza o il rovescio della medaglia delle loro passate aspirazioni imperiali coloniali.

      Ma si da' il caso che il nostro Paese, l'Italia, l'impero coloniale che i sopracitati Paesi hanno avuto per qualche secolo (GB e Francia) o per svariati decenni (Belgio e Olanda), l'ha avuto invece solo per qualche decennio (Libia e Etiopia), ed ha anche causato a suo tempo notevole ostilita'.
      Tutti sanno sanno che Mussolini si schiero' definitivamente con Hitler solo DOPO il boicottaggio internazionale dell'Impero italiano in Etiopia.

      Morale, per quale ragione proprio noi che non abbiamo avuto un impero coloniale duraturo, dovremmo comunque subire tale invasione?
      Per solidarieta' con coloro - GB, Francia, Belgio, Olanda - che hanno avuto tali imperi coloniali per secoli?

      Quelli che quando noi (il Fascismo) abbiamo provato tardivamente (per evidenti ragioni storiche) a ritagliarci uno spazio similare (Etiopia), ci hanno dato addosso?

      Quelli che dopo che abbiamo fatto un accordo di partenariato strategico con la Libia, gli hanno (GB, Francia, Olanda, piu' USA e Canada) scatenato una guerra contro senza neanche interpellarci?

      Fregandosene anche della regola non scritta che imponeva la presenza dell'ex potenza coloniale in caso di grossi problemi in un Paese ex colonia? Avrai notato che in caso di problemi nell'Africa Occidentale, la risposta viene data in primis dalla Francia, quale ex potenza coloniale.
      Con la Libia, invece, USA GB e Francia hanno deciso per la guerra. SENZA neanche interpellarci. State al vostro posto, Italiani!

      Proprio non afferro perche' l'Italia dovrebbe subire il rovescio della medaglia di secolari imperi coloniali europei, senza appunto aver avuto un secolare impero coloniale come gli altri Paesi europei. E lo stesso per Svezia, Danimarca, ed anche Spagna.

    10. BrunoWald 17 settembre 2022

      Come no, la colpa è sempre dell'uomo bianco!
      Basta qualche nozione di storia universale per capire che razze e popoli diversi si comportano allo stesso modo... L'unica colpa dei bianchi è quella di essere stati più forti degli altri per alcuni secoli a partire dal Cinquecento, perché prima eravamo sulla difensiva ovunque. E non dimentichiamo che, contemporaneamente all'espansione verso le Americhe, Budapest fu presa dai turchi nel 1541, e Vienna fu assediata nel 1529 e di nuovo nel 1683.
      Aggiungerei che la tratta degli schiavi era gestita in gran parte da ditte ebraiche, altro che "sensi di colpa"... E poi, chi riforniva i negrieri di schiavi, se non gli stessi reucci africani che li catturavano per lucrare sulla carne dei loro fratelli?

      L'invasione terzomondiale c'entra poco con il colonialismo, infatti la Svezia non aveva colonie ed è sommersa di "risorse", e la situazione è sempre più grave anche in Italia e Germania, che di colonie ne ebbero ben poche e per breve tempo.
      L'immigrazione è inversamente proporzionale alla sovranità nazionale: in essenza, essa è stata provocata, imposta e gestita dalla mafia apolide nel quadro della sua guerra razziale contro gli europei. Non si tratta solo di indebolire le sovranità nazionali, di cancellare i diritti dei lavoratori, o di dumping salariale: ci vogliono morti, o meticci. Vogliono cancellare la civiltà europea - la famosa "cancel culture" - (la quale peraltro si apprezza di più vivendo fuori dall'Europa...) per sostituirla con la kasbah nordafricana, o la bidonville sudamericana, con i suoi spacciatori e tagliagole che brulicano nello squallore e nella spazzatura, in un regno di violenza e degrado pienamente funzionale al dominio feudale di poche corporazioni.
      È questo ciò che hanno in serbo per noi: non a caso, hanno fatto leggi che impediscono di chiamarli col loro nome.

    11. BrunoWald 17 settembre 2022

      Vero, gli inglesi sono ipocriti. E ormai sono finiti anche loro, affogati nel melting pot imposto dal padrone.
      Ma il loro ammiragliato non passava al nemico le rotte dei convogli, come accadeva da noi; nelle loro fabbriche di armi, in tempo di guerra, non c'erano sabotatori come nelle nostre; non ci avrebbero mai consegnato la loro flotta, come noi abbiamo fatto a Malta; e se ci fossero stati fra loro dei luridi traditori come quelli che infestavano l'Italia, li avrebbero fatti discretamente sparire nelle fognature, mentre da noi divennero la classe dirigente del dopoguerra.
      E per questo mio malgrado li rispetto, malgrado l'odio imperituro che si sono ampiamente guadagnati su questo pianeta.

    12. Bertozzi 17 settembre 2022

      Non ti scaldare, stiamo dicendo le stesse cose, leggi bene, e non fermarti solo al "è colpa dell'uomo bianco" non ragioniamo per spot, almeno qui, spero.
      Sono d'accordo su tutto, solo che in Svezia e dalle altre parti sono stati i bianchi a portarci i neri, o hanno fatto in modo di farceli andare, figurati se un africano di sua sponte parte e va in svezia, se è successo è successo perchè qualcuno l'ha voluto e ha giocato con la natura, come quando inventi un bassotto, per forza che viene fuori un abominio, è sempre il solito discorso. A casa mia una invasione è quando un popolo parte in gran numero e armato di tuto punto sfonda le difese nemiche e lo conquista, e non quando un paese va a prendere con la forza o l'inganno disperati da una zona del mondo e li trapianta a forza e inganno in un altra nazione per farli scannare con i locali. Che lo si voglia capire o no, gli africani se non li andavi a prendere e se non li vai a prendere fidati che qui non ci vengono, se ci vengono è perchè qualcuno (bianco) ce li porta. Brutto o bello questo è. E tutto questo se non centra colonialismo centra di sicuro ancora meno con le invasioni. Fine.

      Sempre che le parole abbiano ancora un senso. E' ancora l'uomo bianco che gioca con gli schiavi, prima erano solo neri adesso sono neri e bianchi.

    13. Bertozzi 17 settembre 2022

      Ma ti direi che concordo anche qui, hai ragione direi su tutto, resta che sono stati i bianchi a fare sti casini e non è corretto il termine invasione, come ho scritto a Bruno si tratta di una specie di trasferimento di persone, non di invasione, le invasioni sono altra cosa. E noi subiamo questo trasferimento perché come fai giustamente notare non contiamo una cippa e siamo colonia usa, che decide in qual modo impoverirci - riempiendo il paese di poveracci, fra gli altri. Quel che volevo fare notare è che in primis in tutto questo non ha "colpa" il nero trapiantato qui o in tutta Europa e che secondariamente che alcuni dei paesi europei che "sopportano" tutti questi soggetti se la sono andata a cercare nei secoli, e adesso, come fai notare, paghiamo tutti. E' l'Europa bellezza. Dice bene brunowald, una volta persa la sovranità fanno di te ciò che vogliono. Ed è pur vero che karmicamente noi abbiamo poco da scontare, per chiara incapacità pure di colonizzare - almeno rispetto a Francia Belgio e GB - ma purtroppo abbiamo altre colpe, evidentemente, colpe di alcune generazioni che però purtroppo dovranno pagare altre, ma è argomento sensibile per me, e chiudo qui che poi sennò mi inalbero.

    14. Martin 17 settembre 2022

      Bertozzi, parlando amichevolmente, devo concordare con Bruno Wald.
      Per quanto apparentemente pacifica, sempre invasione resta.

      Il fatto che, invece che alla testa di carri armati vittoriosi all'esito di una GUERRA, gli immigrati si presentino apparentemente come "armati solo della loro poverta'" (cioe' con una mano davanti ed una di dietro) NON puo' significare un automatico "venite, accomodatevi, vi manterremo noi vita natural durante".

      Specie per Paesi come Italia, Germania, Danimarca, Svezia e Spagna, che NON hanno condiviso (o hanno condiviso solo per un breve periodo) l'imperialismo coloniale europeo.

      C'e' poi un altro gigantesco profilo che si aggiunge. L'Africa e' sempre stato il continente piu' arretrato, per qualche millennio prima del colonialismo europeo, e purtroppo anche dopo.
      Contrariamente alla falsa "vulgata" dell' "Africa rovinata dal colonialismo europeo", dopo la decolonizzazione degli anni 50 e 60, tutti gli indicatori economici, sociali, culturali e sanitari africani sono CROLLATI a picco.

      Per inciso, ho passato diversi mesi in Africa quando ero bambino e adolescente, e ho ricordi bellissimi degli Africani occidentali. Ma i fatti sono fatti.

    15. Martin 17 settembre 2022

      Bertozzi, parlando amichevolmente, devo concordare con Bruno Wald.
      Per quanto apparentemente pacifica, sempre invasione resta.
      Il fatto che, invece che alla testa di carri armati vittoriosi all’esito di una GUERRA, gli immigrati si presentino apparentemente come “armati solo della loro poverta’” (cioe’ con una mano davanti ed una di dietro) NON puo’ significare un automatico “venite, accomodatevi, vi manterremo noi vita natural durante”.
      Specie per Paesi come Italia, Germania, Danimarca, Svezia e Spagna, che NON hanno condiviso (o hanno condiviso solo per un breve periodo) l’imperialismo coloniale europeo.
      C’e’ poi un altro gigantesco profilo che si aggiunge. L’Africa e’ sempre stato il continente piu’ arretrato, per qualche millennio prima del colonialismo europeo, e purtroppo anche dopo.
      Contrariamente alla falsa “vulgata” dell’ “Africa rovinata dal colonialismo europeo”, dopo la decolonizzazione degli anni 50 e 60, tutti gli indicatori economici, sociali, culturali e sanitari africani sono CROLLATI a picco.
      Per inciso, ho passato diversi mesi in Africa quando ero bambino e adolescente, e ho ricordi bellissimi degli Africani occidentali. Ma i fatti sono fatti.

    16. Bertozzi 17 settembre 2022

      okay, allora sia messo a verbale che le invasioni - barbari turchi inglesi spagnoli olandesi ecc- della storia venivano fatte su barconi da gente che muore di fame con il salvagente al collo e scortate da Karola Rakete. Le parole sono importanti, non ce la fate a capirlo, siete vittima di ricostruzione mentale e non ve ne accorgete.

      invaṡióne s. f. [dal lat. tardo invasio -onis, der. di invadĕre «invadere»]. – 1. a. Ingresso nel territorio di uno stato da parte delle forze armate di uno stato belligerante, per compiervi operazioni belliche, con o senza l’intenzione di occuparlo stabilmente: l’i. della Polonia, nella 2a guerra mondiale; fare, tentare un’i.; respingere un’invasione. b. Con riferimento soprattutto alla storia medievale, la penetrazione in un territorio di popoli che migrano in cerca di nuove sedi: le i. barbariche; l’i. degli Unni, o di Attila; l’i. della Spagna da parte dei Vandali; l’i. longobarda, in Italia. c. Irruzione violenta o arbitraria di persone in un luogo:

      e aggiungo che invece si qualcuno ha detto “venite, accomodatevi, vi manterremo noi vita natural durante”.
      Un certo Matteo Renzi ha fatto accordi chiari e risaputi per farne arrivare un determinato numero, un certo avvocato Conte è stato beccato a sussurrare alla merkel che li sarebbe andati a prendere in aereo, e sono solo i primi che mi vengono in mente, la bellanova è stata condannata per averli sfruttati e sai quanti ce n'è così, che ha fatto di tutto per farli arrivare, per andarli letteralmente a prendere, senza gente come questa l'africano anche povero stava a casa sua, sono semplici semplici rudimenti e dati storici, anche recenti e da tutti conosciuti.

      Comunque come vi pare, siamo pure andati troppo lunghi e non ci tengo certo ad avere l'ultima parola.

    17. Martin 17 settembre 2022

      Bertozzi, comprendo perfettamente quello che scrivi, e vale eccome la pena perderci tempo: una invasione e' storicamente sempre stata armata, ergo orde di disgraziati che si presentano con una mano davanti e una di dietro, tutto dovrebbero essere meno che una "invasione".
      Apparentemente il discorso filerebbe.

      Ma quando questa orda di disgraziati e' assistita da organizzazioni paramafiose o politiche che li trasferiscono da noi (il finto abbandono nel mare affinche' "siano salvati") e pretende di fare ingresso nel nostro Paese ed essere mantenuta a vita, ossia pretende un risultato di fatto similare a quello di una invasione armata, l'invasione, per quanto pacifica e/o dissimulata, TALE RESTA.

    18. Martin 17 settembre 2022

      Bruno, dal mio punto di vista il tuo discorso non e' errato, ma con alcune precisazioni o tare.

      I Brits avevano decifrato il codice Enigma nazista e anche buona parte dei codici italiani, specie navali. Molte delle loro vittorie (esempio, la battaglia navale di Capo Matapan), spacciate come dovute a superiorita' strategica, migliore competenza o morale, etc, sono in realta' state dovute principalmente alla decifrazione delle nostre comunicazioni ed alla conoscenza anticipata delle nostre posizioni e scelte: un vantaggio ENORME.
      Quello che in molti casi poteva essere sembrato come un tradimento da parte nostra, fu in realta' il risultato delle decifrazioni dei codici.

      Mentre per alcune battaglie (ripeto, Capo Matapan) la cosa e'ormai tardivamente nota, tuttora non lo e' per l'intera guerra terrestre in Africa (El Alamein, etc).

      Non c'e' modo di sapere ne' quali mosse gli Inglesi avevano potuto anticipare grazie alla decifrazione dei codici ne' quale impatto le decifrazioni ebbero sull'andamento delle battaglie e della guerra in Africa.
      Non ci sono documenti di sorta e il problema e' totalmente ignorato dagli Anglo Sassoni.
      E' ancora oggi tutto segreto, perche' ne' Inglesi ne' gli Americani se ne curano, ne' hanno rilasciato documentazione, perche' non hanno ovviamente interesse alcuno alla relativa ricostruzione storica. Comprensibile, perche' dovrebbero rischiare di sminuire i loro stessi asseriti meriti?

      Altro enorme problema irrisolto e' quello di Canaris, il Capo dell' Abwehr, il controspionaggio militare tedesco.
      E' accertato che a partire almeno dal 1943, se non gia' dal 1942, Canaris, conservatore anti nazista, passo' informazioni sistematiche a USA e GB, attraverso spie in Svizzera (una nota bellissima donna spia polacca con cui aveva una relazione intima, nonche' la nota spia tedesca Gisevius, fino a contatti diretti con il capo delle spie americane in Europa Alan Dulles - sempre in Svizzera).

      Canaris (che antinazista o no, resta un traditore del suo popolo in tempo di guerra) fu fucilato poco prima della fine della guerra, dopo che fu trovato il suo diario segreto che parlava chiarissimo delle sue delazioni e che fu letto anche da Hitler - ma che e' dopo "andato perso.

      Ancora oggi non si sa quali e quante informazioni Canaris ha passato a USA e GB, ed il relativo impatto sulla guerra, incluso lo sbarco in Normandia.

      Ma non solo: si sospetta che l'assassinio di Heydrich in Boemia, organizzato dagli Inglesi, sia stato mirato in realta' principalmente a salvare il prezioso spionaggio di Canaris, dato che Heydrich, sospettoso di Canaris, da tempo reclamava lo scioglimento della Abwehr ed il suo assorbimento diretto sotto la direzione delle SS.

    19. BrunoWald 18 settembre 2022

      Non mi scaldo affatto. Ed è vero, diciamo quasi le stesse cose. Con alcune sfumature importanti. Leggi bene anche tu: ho scritto che l'immigrazione "è stata provocata, imposta e gestita dalla mafia apolide nel quadro della sua guerra razziale contro gli europei."
      Sono chiaramente dei "bianchi" - anche se di un tipo un pò speciale: gli stessi del covid, gli stessi della "green economy", gli stessi delle guerre e della dieta a base di insetti... In una parola, le stesse merdacce!
      Che chiaramente, stanno agendo con la complicità della chiesa, delle mafie, delle ong, degli imprenditori ecc. Quasi tutti bianchissimi anche loro.
      Nondimeno, la migrazione terzomondiale di massa in un piccolo continente invecchiato e in pieno declino demografico rimane un atto di guerra, con armi o senza. Non vuoi chiamarla invasione? Chiamiamola "sostituzione etnica". Il risultato non cambia.

      So benissimo chi è il vero nemico. E fra l'altro, i primi extracomunitari che mi piacerebbe cacciare dall'Italia sono le truppe americane. Ciò non toglie che questa storia dei "poveri disperati" ha rotto il caxxo: "disperati" un corno, son quasi tutti giovanotti aitanti, ben nutriti e prepotenti, che vengono da noi al preciso scopo di farsi gli affaracci loro, sapendo di contare su vaste complicità. Osservando la mia città natale, mesi or sono, mi son reso conto che esiste una precisa spartizione etnica, per settori.
      Altro che disperati...

    20. Primadellesabbie 18 settembre 2022

      Hanno un ben individuabile e caratteristico (e invidiabile ?) spirito sportivo, che consente loro di affrontare i drammi della vita, individuali e soprattutto collettivi, in modo assolutamente originale e inimitabile.

      Non manca il risvolto della medaglia...la disinvoltura con la quale fanno e disfano famiglie ne è un buon esempio.

      PS - La quinta colonna l'hanno avuta anche loro, ne faceva parte addirittura il Re.

    21. Primadellesabbie 18 settembre 2022

      "...So benissimo chi è il vero nemico. ..."

      E se provassimo a pensare che sono stati, e sono, tutti degli strumenti di un disegno?

      Bianchi colonialisti,
      bianchi ignari,
      neri rastrellatori di schiavi, fino ad arrivare e comprendere la mafia apolide e le persone oggetto della sua insana attenzione.

      "È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!"

      Forse è arrivato il momento in cui l'umanità potrebbe rivendicare il diritto di tracciare da sé i disegni del suo futuro percorso.

      E a qualcuno o a qualcosa questo non garba.

    22. Bertozzi 18 settembre 2022

      Va bene hai ragione. Errore mio che sono andato pure avanti.

      Almeno Bruno ha riconosciuto che una "sostituzione etnica" non è un'invasione, riesce ancora a ragionare lui, nel tuo discorso c'è una chiara contraddizione in termini (o è invasione o è "organizzazione para mafiosa che trasferisce persone all'interno del PROPRIO paese" non possono essere entrambe le cose perché una esclude l'altra non so più come spiegartelo)

      Ma comunque ribadisco hai ragione, ognuno ha i suoi bias, quando esci vedi troppi negri e ti stanno sui coglioni per cui dev'essere per forza colpa loro che vengono qui e si vogliono fare mantenere a vita (scritto maiuscolo) dal sudore della tua fronte ok? Così sei contento (e continui bello bello a giustificare e legittimare un certo tipo di propaganda malevola tanto quanto l'altra). Vuoi chiamarla invasione? E che invasione sia, l'ha detto pure Salvini per cui sarà vero.

      A un bambino di 6 la spiegherei così: c'è uno che vi punta una pistola e vi obbliga a fare ciò che dice. In tutta risposta voi non Ve la prendete con lui, ma con la pistola, che è tanto cattiva e vuole farsi mantenere a vita (scritto maiuscolo).

      Vogliono farci fare la guerra tra poveri e disperati e voi prontamente rispondete "agli ordini!". Non capite l'inganno, ma son ben affari vostri.
      Saluti

    23. Martin 18 settembre 2022

      Bertozzi, hai francamente la mia simpatia perche' in parte seguo e anche concordo coni tuoi ragionamenti, ma poi a un certo punto puntualmente mi trovo a divergere. Non e' questione di aver ragione, e' che, per esprimermi alla Heidegger, trovo l'ambito o l'area della divergenza tra me e te piuttosto interessante.

      Per farti un esempio che potrebbe sembrare non attinente, ma che in realta' lo e', a me personalmente i Neri non stanno per nulla sullo stomaco. Li ho conosciuti in Africa, a casa loro, e sopratutto negli Usa.

      Ma in particolare, a me che sono sopra i 50 e sto francamente benissimo, cosa dovrebbe fregarmene del fatto che l'Italia e' di fatto invasa, e che tra 20-30 anni, a questo ritmo, sara' un Paese totalmente diverso e, grazie anche a questa immigrazione, sicuramente peggiore? Saro' troppo anziano o gia' morto e sepolto.

      Mi importa perche' sono convinto che siamo su una strada totalmente errata, in conflitto completo con i presupposti fondamentali per la conservazione della nostra stessa identita' nazionale, inevitabilmente sempre piu' condizionata da sistemi di valori diversi, di altri popoli e Paesi che hanno storie e culture profondamente diverse dalla nostra.

      Il sistema dei valori in cui viviamo in Occidente non l'abbiamo importato dal Congo Belga o dal Paraguay.
      L'integrazione delle comunita' islamiche in Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, etc, e' sostanzialmente FALLITA.

      Qui non si tratta di fare la caccia allo straniero o al diverso, ma semplicemente di impedire che l'ingresso di una quota assolutamente eccessiva di stranieri alteri profondamente il futuro del Paese.

      Le proiezioni demografiche francesi sono catastrofiche. Grazie all'abissale differenza nei tassi di natalita' tra bianchi da una parte ed islamici dall'altra, entro pochi decenni gli islamici saranno la maggioranza.
      Come fa a non bastare?

    24. Bertozzi 18 settembre 2022

      Ma io come già detto concordo su tutto. E se perdiamo i nostri valori è colpa nostra non dello straniero. E io al contrario tuo li reggo ben poco neri e stranieri, pur avendoci vissuto insieme e lavorato insieme per molti anni. E però bisogna dire le cose come stanno. È che se la chiami invasione te la prendi con chi ti invade, se la chiami sostituzione etnica te la prendi con chi effettua la sostituzione. C'è differenza. (Infatti andando avanti coi messaggi da "invasione" siamo passati a "invasione di fatto" .) È una questione semantica, che però porta a ripercussioni pratiche, per cui non è un dettaglio, usare una parola piuttosto che un'altra.

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