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VOTARE IN ASSENZA DI SCELTA

DI CHARLES SULLIVAN
Counterpunch

Troppi americani nutrono l’illusione che viviamo in una democrazia semplicemente perché abbiamo il diritto di votare. Ma siamo chiari su qualcosa: votare ha importanza solamente dove sono permesse delle vere scelte. E’ universalmente compreso che interessi monetari particolari dirigono il sistema politico americano e quindi determinano quali saranno le scelte. Così ci resta da scegliere tra dei candidati finanziati da interessi monetari particolari, cosa che, qualsiasi stupido può capire, non è affatto una scelta.

Il sistema è modellato espressamente per richiedere spese enormi dai suoi partecipanti. Secondo il molto ufficiale USA Today, il non di parte Center for Responsive Politics prevede che soltanto questo anno saranno spesi 2,6 miliardi di dollari nelle campagne per il Congresso, il che di conseguenza preclude qualsiasi candidato di un terzo partito, come pure la gente comune, da tutto eccetto una partecipazione simbolica. Conquistare una carica politica richiede grandi capitali ed i grandi capitali provengono dalle ricche tasche dell’America delle grandi società. in effetti, gli interessi monetari particolari hanno reso nullo il processo politico come lo conosciamo limitando le nostre scelte a candidati che sono stati pre-scelti per noi dalla corporate America.La scelta è più illusoria che reale. Plutocrati e lavoratori non hanno nulla in comune. La gente con mezzi comuni non può più salire alla presidenza e nemmeno al Congresso. La composizione di entrambe i governi statale e federale è molto diversa dalla demografia socio-economica delle popolazioni che si presume rappresentino, e ciò non è un caso. Ovunque guardiate i ricchi sono rappresentati e la grande maggioranza è esclusa.

Perciò, se i democratici strappano ai repubblicani il controllo del governo, sarà perché i democratici conservatori hanno vinto alcune sfide importanti, impedendo di entrare in gioco a qualsiasi mandato progressista. Nel complesso la nazione rimarrà bene alla destra del centro e certamente non procederà verso la sinistra. Il grosso del denaro delle grandi società invertirà direzione e scorrerà dai repubblicani nei forzieri dei democratici. Le corporations manterranno il controllo.

Si possono fare voti di protesta, come faccio spesso, per candidati che non accettano interessi monetari particolari, ma questi sono raramente, se mai, dei contendenti. Ci vogliono enormi somme di denaro per ottenere la copertura dei media e per finire sulle schede elettorali, solamente per concorrere. Il sistema è progettato per impedire sfide allo status quo, il che ci lascia scegliere tra dei repubblicratici fatti scendere in campo dalle grandi società che li sostengono.

Pertanto, il denaro delle corporations possiede il processo politico che agli elettori resta da scegliere solamente tra le più sottili tonalità del sistema del capitale e tra i gradi di corruzione. In definitiva, la scelta è tra il male minore, il che la dice lunga sullo stato di decadenza della politica americana. Il bene non discende mai dal male, così siamo testimoni dello stabile declino morale di una nazione impantanata nella corruzione e nel disordine.

Non vi è nulla di benevolo riguardo le grandi società finanziatrici che scommettono pro e contro sostenendo i candidati dei maggiori partiti. I dirigenti delle aziende non sono dei filantropi interessati al benessere dell’America. Sono motivati da avidità e profitti e, quando finanziano delle campagne politiche, siatene certi, prendono in affitto o comprano dei politici che li aiuteranno a raggiungere i loro obiettivi.

Gli interessi monetari particolari sono un tumore maligno che cresce nelle viscere del governo e deve essere rimosso affinché non che uccida l’ospite.

Un sistema nel quale gli alti scommettitori ed i ricconi sono mantenuti dai cadaveri gonfi dei contribuenti e non è responsabile nei riguardi di nessuno dovrebbe essere un affronto per tutte le persone rispettabili di ogni colore politico. Vediamo il sistema politico americano per quello che è e per il perfido imbroglio che è sempre stato.

Le grandi società finanziatrici delle campagne politiche sono, di fatto, un investimento di capitale nello status quo che beneficia i ricchi e marginalizza quelli con nessuna ricchezza o proprietà. Ciò spiega perché il cambiamento sostanziale in America raramente viene compiuto attraverso il voto. Spiega pure la straordinaria coerenza ed omogeneità della politica governativa attraverso i decenni, interna ed estera, senza riguardo di quale partito sia al potere.

Quelle politiche hanno costantemente conseguito ricchezza ed influenza per i ricchi sfruttando la classe lavoratrice e con risultati disastrosi per il mondo. Questo è risultato in una guerra dopo l’altra, in un’occupazione dopo l’altra e nel sistematico rovesciamento di democrazie ovunque.

Le corporations ed i loro burattini al governo realizzano enormi profitti dal sistema e non permetteranno cambiamenti significativi o radicali dall’interno dell’ordine esistente. Il sistema non può e non sarà riformato, i cambia soldi non lo permetteranno.

Ora la grande maggioranza della popolazione è privata di diritti civili e lasciata fuori dell’equazione. Soltanto a quelli con delle ricchezze viene permesso di essere rappresentati. Il denaro parla e coloro che non hanno un’abbondanza di ricchezze sono senza voce in un sistema politico traboccante di denaro e corruzione.

Se persone della classe lavoratrice stessero correndo per il governo piuttosto che dei ricchi plutocrati non saremmo nell’attuale imbarazzante situazione che minaccia di sommergerci ed avremmo evitato molte delle trappole che ci hanno in passato imprigionato. Non avremmo mai fatto l’esperienza della guerra nel Vietnam, non vi sarebbero state l’invasione e l’occupazione dell’Iraq ed avremmo la sanità socializzata e delle scuole decenti come altre nazioni industrializzate, piuttosto che tagli fiscali per i ricchi e massiccio trattamento speciale favorevole per le grandi società.

Vi è una enorme differenza tra un governo del popolo ed un dominio corporativo ‘per il profitto’. L’America sarebbe un posto molto migliore senza il governo corporativo ed il mondo indiscutibilmente sarebbe molto migliore e molto più sicuro.

Non sono sicuro di quale sia la soluzione al dilemma che ci siamo creati attraverso il disinteresse, l’indifferenza e l’apatia. So comunque che facendo sempre ripetutamente la stessa cosa assicurerà un risultato simile a quello che abbiamo ottenuto in passato. Ad un certo punto dobbiamo riconoscere l’illegittimità del processo politico ed accorgerci della prostituzione e della finzione che è. E’ proprio incapace di produrre dei risultati o il cambiamento di cui abbiamo bisogno per diventare una Democrazia.

Non vi sono facili vie d’uscita dalla palude che abbiamo prodotto. Potrebbe essere che un altro ricevimento del tè simile a quello avvenuto al porto di Boston più di duecento anni fa sia l’unica cura per quello che ci affligge. Sopravvivo con la speranza che finalmente delle brave persone a sufficienza arriveranno ad una simile conclusione e che realizzeremo il cambiamento direttamente nelle strade d’America. Questo è ciò che chiamerei Democrazia diretta e sarebbe una meraviglia osservarla.

Charles Sullivan
fotografo, scrittore free lance ed attivista che risiede in West Virginia. I vostri commenti sono i benvenuti a [email protected]

Versione originale:

Charles Sullivan
Fonte: http://www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/sullivan11082006.html
08.11.2006

Versione italiana:

Fonte: http://freebooter.da.ru/
Link: http://freebooter.interfree.it/vac.htm

Pubblicato da Davide