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Vogliono il tuo sudore

DI MARTA SANA

jacobinitalia.it

Sedici ore di lavoro in cambio di un paio di pasti e un gadget. È quanto offrono gli organizzatori dell’evento balneare di Jovanotti. Un caso paradigmatico

È una fotografia azzeccata, quella del volantino del Comune di Cerveteri Marina in cui si cercano volontari per la raccolta differenziata durante il tour dell’estate: il Jova Beach Party. È Jovanotti, travestito da Zio Sam, mentre chiede il nostro aiuto, almeno sedici ore di lavoro, in cambio di un panino, una bibita e un gadget. È l’immagine dell’industria culturale: quella che ogni sera fattura milioni di euro ma non paga i lavoratori, perché ormai chiamati volontari, ragazzi fortunati.

Giorno dopo giorno ci si abitua a non vedere, a non guardare in che modo si produce realmente ciò che abbiamo attorno: che si tratti di barattoli di pomodoro pelato o di mega installazioni su cui si esibiranno le star più o meno del momento. Una rimozione che può avere svariate giustificazioni, ma che prima o poi torna a chiedere il conto, a svegliarci di soprassalto. Così per il prossimo concerto di Lorenzo Jovanotti vengono reclutati volontari per «presidiare i contenitori della raccolta differenziata dislocati sull’area dell’evento e informare le persone su come fare bene la raccolta differenziata». In cambio, niente poco di meno che «accesso all’evento; buono per panino + bibita; maglietta Beach Angels + cappellino; – e dulcis in fundo – assicurazione a copertura di danni personali e a terzi».  Il Jova Beach Party aveva già fatto parlare di sé per i rischi presunti o reali causati all’ambiente, considerando che le date si terranno su spiagge o addirittura a Plan de Corones, in Alto Adige. Gli organizzatori hanno cercato di replicare alle critiche sul danno ambientale dell’evento, rimane il nodo della pulizia dei luoghi che gli organizzatori assicurano. Mentre rete e giornali non hanno fatto attendere la propria posizione sulla quesitone ambientale  – sacrosanta – ben poco, se non nulla, si è sentito per le condizioni di lavoro di centinaia di lavoratori non pagati perché definiti volontari usati proprio per garantire il rispetto dell’ambiente. Dalle 8 di mattina a fine concerto. E bisogna che ti consideri un ragazzo fortunato a fare 16 ore gratis perché ti hanno regalato un sogno, un panino e un gadget. Neppure i sali minerali per resistere in caso di calo di pressione sotto il sole cocente di un’estate dalle temperature record. Verrebbe da fare ironia se non si trattasse di una situazione talmente seria da non poterci permettere alcun sarcasmo. Pare che in media il costo di produzione di ciascuna data si aggiri attorno al milione e mezzo di euro e facendo due calcoli, con una media di 50 mila spettatori al modico prezzo di 60 euro ciascuno, il fatturato di tre milioni. Profitto 1,5 milioni di euro a serata. Panino più bibita più maglietta e cappellino per chi invece lavora dalla mattina a notte inoltrata. Guarda mamma come ci si diverte a far lavorare la gente gratis, a non fare i contratti e guadagnare un casino di soldi.

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Pubblicato da Davide

34 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Prima c’erano ben altri e “veri” valori a cui aggrapparsi: il “Mos Maiorum”(*) della tradizione, della cultura popolare; oggi abbiamo una generazione di “conformati” al sistema con uno smartphone al posto del cervello, quest’ultimo relegato ad una funzione di mero orpello del corpo. “Fermiamo” (noi della vecchia generazione ancora “portatori” dei sani valori di una volta) questo obbrobrio finché siamo in tempo!!!! Dopo di noi…. il diluvio!

    (*)Con l’espressione Mos Maiorum (letteralmente “il costume degli antenati”), gli Antichi Romani indicavano quel complesso di valori collettivi e di modelli di comportamento che costituivano il fondamento della loro cultura e civiltà.
    I valori fondamentali che costituiscono il mos maiorum sono anzitutto la virtus, vale a dire la qualità propria dell’uomo, del vir appunto; essa si esprime come fortitudo (coraggio e sprezzo del pericolo), come patientia, cioè come capacità di sopportare il dolore e i rovesci della sorte e come constantia, fermezza e coerenza nell’azione.
    Molto importanti sono poi la fides, cioè la lealtà, la fedeltà alla parola data; la pietas, cioè il rispetto per gli obblighi e i doveri che ci legano agli altri (agli dei, agli amici, alla patria, alla famiglia…); la gravitas e cioè la dignità propria del semplice cittadino.
    Essere fedeli al mos maiorum significava riconoscersi membri di una stessa comunità, che sente di essere strettamente collegato col proprio passato e che vuole realizzare un grande progetto comune.
    Cardine fondamentale del mos maiorum era l’assoluta preminenza dello Stato (inteso come Ente etico-politico-amministrativo preposto alla difesa del bene comune) sul singolo cittadino: infatti, qualunque valore e qualunque comportamento venivano finalizzati solo ad obiettivi socialmente utili; così ad esempio, non erano tanto il coraggio o l’abilità poetica in sé ad essere apprezzati, ma la loro dimostrazione nell’interesse per la salvezza e il benessere della comunità.

  2. Purtroppo è cosí per tutti i concerti. La pulizia mi torna nuova, ma normalmente l’assistenza ai disabili all’entrata e all’uscita e appaltata dall’ente responsabile del luogo (spesso il Coni nel caso degli stadi) a società le quali hanno altri interessi in altri ambiti, le quali usano questo servizio gratuito come grimaldello di visibilità presso l’istituzione per partecipare ad altri appalti. Le associazioni lavorano come volontariato e normalmente il pagamento implicito a chi si offre è proprio l’ingresso gratis all’evento. Nel caso da me descritto, il lavoro effettivo è di 2-3 ore massimo, concerto escluso.

    Il problema è che sono sempre sul limite del lecito su queste cose, e questo caso della pulizia è decisamente eccessivo.

  3. Jovanotti partecipa al Gruppo Bilderberg. Dove sta la sorpresa?

    • Jovanotti all anagrafe Cherubini, e’cittadino Vaticano. Sorpresi?
      Ingaggia italiani o migranti per il tour? Comunque tratta tutti come morti di fame alla stregua di uno schiavista, o come membro Bilderberg.

  4. Se sei un bimbo minchia che pensa a Jovanotti come a un sogno, ti meriti questo e altro..
    Stai sicuro che il sottoscritto non lo vedrai mai all’ “evento”…
    Più vento puzzolente di ipocrisia omologata che altro..

  5. Marco Echoes Tramontana

    Nessun ‘giovane’ dovrebbe regalare il proprio tempo ‘volontariamente’ se non per aiutare chi ne ha bisogno e non per farsi fare duemila selfie in spiaggia mentre ‘lavora’ al concerto beach on-the-beach de chicchessia.

    Annuncio da Nonno Italo che orina in testa a zio Sam:

    Vuoi fare il volontario per fare esperienza nei periodi estivi prima dell’avvio dell’anno scolastico, o tra una sessione di esami e l’altro o perché sei a zonzo a troppo?
    Bene, ci sono tante possibilità per forgiare quel tuo carattere rimbambito dai social e dai brand: reparto oncologia pediatrica, assistenza agli anziani (non quelli accidiosi ai cantieri), assistenza per vittime di abusi etc…
    Se sei un rammollito che non vuole vedere la ggente triste? Eccoti qua: pulizia parchi nazionali, corsi di educazione ambientale e possibilità di inserimento (volontario che ti piace tanto) presso enti regionali, etc etc etc…

    Nonno Italo non ti vuole, ma se proprio devi piagnucolare tutto il giorno, un lavoro volontario te lo tira in testa volentieri. A presto utili idioti.

  6. Jovanotti?? Hahahahahahahahah! L’ ipocrisia fatta persona. Voglio almeno 20 000 euro per andare a un suo concerto, figuriamoci per pulire la “sua” immondizia. Un mondo in cancrena veramente.

  7. Per Jovanotti ?!?!?!?
    Ma l’avete mai sentito? Un cesso. Se si può dire.
    Torno alle mie petroliere e alla Nato. Cantano meglio persino loro.

  8. Ma quello esposto non è il problema,il problema è trovare un biglietto per assistere alla buffonata.

  9. Giusto per capire l indole dell eroe
    https://oasisana.com/2019/07/16/i-fans-di-jovanotti-saranno-cavie-umane-da-5g/
    In un concerto di qualche settimana fa di Jovanotti hanno testato il 5G su cavie umane (paganti) a LORO INSAPUTA. Non e’ escluso che due concerti siano stati rimandati dopo che le ignari cavie paganti hanno realizzato il misfatto.O almeno poche di esse.
    Cittadino vaticano del Bilderberg, appunto. Poi non occorre stupirsi se e’anche schiavista.

  10. è uno schifo… però anche alle feste dell’unità (?) lavoravano giorni e giorni gratis con la scusa del volontariato.

    basta volontariato se non alle feste patronali di paese. con la scusa del volontariato hanno lavoratori gratis 24 ore su 24 e senza nemmeno dirti grazie.

    assumere!

  11. Business Is Business, il Lorenzone pifferaio magico nazionale l’ha capito da un pezzo.

  12. Scusate, mi meraviglio della meraviglia! E’ per questo che fabbricano zombie, per farli lavorare sedici ore aggratis, magari con la maglietta con la scritta “crew” o “staff” (somma onorificenza e motivo di vanto e orgoglio). Più appropriata la scritta “Cr3tin0”.
    Il tutto nell’ attesa che i nerd perfezionino i robot che li soppianteranno definitivamente, così gli avidi approfittatori potranno rispiarmare anche i due pasti e il gadget e buttare il ricavato nel mucchio.

  13. È come un caporalato ed indipendentemente dall’evento musicale in italia hanno difficoltà a pulire gli ambienti però hanno aumentato la tassa tari gonfiandola solamente per corpire i debiti dell’ente pubblico che riscuote latassa ovvero il comune, scrive una persona che ha sempre pagato le tasse e sono nata negli anni di piombo italiani e se non puliscono non prendono più neanche la tassa, hanno sbagliato i calcoli, non leggono neanche le circolari dei ministeri correlati e se non leggono i motivi sono solo due: strafottenza verso il ministero e/o analfebitismo funzionale ovvero leggono ma non capiscono il contenuto. Il calendario segna 2019, a buon intenditor poche parole ma qui ce ne occorrono fiumi e fiumi perché danno forte impressione di far finta di non aver capito quindi strafottenza. A questo punto sono una di quelle che vuole vedere il sudore di questo apparato della p.a. italiana che tanto sbuffa, non risponde e non parla apertaamente come fanno i cd americani, li vogliono copiare e poi non sanno fare il cd confronto all’americana…..

  14. I giovani dovrebbero dire: o ci retribuite, o vi fate il lavoro da soli. Se nessuno si presentasse a fare il volontario, sarebbero costretti a pagare.

  15. Se qualcuno accetta significa che gli va bene così. Fa ridere sia domanda che l’offerta.

  16. L’arte di arrangiarsi e’ sempre stato il nemico numero uno degli italiani, imprenditori e politici continuano ad essere votati/sostenuti proprio grazie ai cogl!ioni protagonisti dell’articolo. Capisco gli imprenditori con le pezze al cul0, capisco pure i politici che hanno tutto l’interesse di veder peggiorare le cose per ricattare gli elettori al momento del voto; tuttavia non capisco quella parte di italiani che sputa contro il salario minimo.

  17. Noioso, e poi non mi piace.
    Interessante l’approccio conformista al cosiddetto impiego sociale.
    Lavori 10 ore, magari festivi e magari di notte, a 12€ all’ora sarebbero circa 120€.
    I sindacati , in casi come questo, dove sono?
    Se poi domanda ed offerta si incontrano anche per meno, è in facoltà delle parti di contrattare e concludere.
    Ma allora perchè si parla di salario minimo?

  18. Jovanotti è il più grande troll dei globalisti liberal e lo è stato fin dal principio.

    E’ stato il primo a portare nel nostro paese quella forma di ipnosi regressiva allo stato scimmiesco che ha il nome di Rap. Per fortuna senza riuscire nell’intento di farlo piacere agli italiani. Ci riuscirà invece MTv con 25 anni di bombardamento quotidiano.

    Si è poi mascherato da Che Guevara per diventare l’alfiere della globalizzazione con “L’Ombelico del Mondo”.

    Adesso raccoglie i frutti di quello che ha seminato in tutta la sua carriera: l’ovazione di masse di suonati che vanno a sentirlo “suonare”, molti pagando una cifra assurda, gli altri addirittura lavorando per lui gratis.

  19. Mamma che disgusto che mi suscita sto figuro. Strumento tutto fuorché musicale si è sempre distinto per stonature vocali e successi inspiegabili; il finto buonismo che permea dalle sue parole e atti mi dà il voltastomaco. Tipico esempio di italianità: più incapace e vendibile sei meglio è. E questo non c’è stato neanche bisogno di comprarlo. È nato cosi.

  20. Facevano bene gli artiglieri nel 1987, quando arrivó il Jova nel loro reparto della Santa Barbara di Milano. L’accompagnava Cecchetto su una Mercedes e da li a poco, il Jova passó qualche ora della notte in mutande nel centro della piazza dell’enorme caserma… a quei tempi mi dispiaceva pure vederlo trattato cosí…

  21. Avevo 14 anni la prima volta che vidi sto “mentecatto”(l’impressione che ti dava era quella) in tv, il programma era dj television e all’epoca cantava (parolona) gimme five alright…emulava i rapper americani…dopo 30 anni è ancora in giro…se non ha avuto qualche “santo in paradiso”, non mi spiego tutta questa “fortuna”.Cmq stanno sdoganando sempre di più il lavoro non retribuito…se prima gli schiavi li distinguevi dalla catena al piede, ora non c’è più bisogno neanche di catene.

  22. Riassumendo, quello che ne vien fuori è un quadro per cui un ente/apparato/cantante sfrutta dei poveri e delicatucci giovinotti che, ahimè, devono accettare determinate condizioni semplicemente perché non ce ne sono altre.
    Tiratina d’orecchi a tutti, autore e commentatori compresi: fuori tema completamente! 😉
    L’attenzione non doveva vertere su ciò, ma sul fatto che oggi esiste una bestiolina che vive di miraggi e per tali miraggi ha svenduto tutto quello che era, che è e che potrebbe essere.

    Le bestioline del caso non accettano tali mansioni perchè “questo passa il convento”, a loro della paga, dei contratti, dei diritti ecc… non gliene può fregar di meno.
    Accorrono con foga per essere sul pezzo, far parte del giro, elemosinare un selfie, una possibilità di sbirciare, un’opportunità di vanto, di mostrare e mostrarsi per ottenere l’unico cibo che ormai è capace di nutrirli: l’accondiscendenza altrui (il loro ego ha sempre fame che vuoi farci!).

    Andiamo, facciamo foto, quello è il tutto, per quello val la pena vivere e poi chissà, con un po’ di fortuna c’è il caso che si verifichi il contatto per la svolta, ma mal che vada, danza di like a valanga! Io c’ero! Io ho fatto parte dello staff!
    Jovanotti interessa al gruppo Bilderberg proprio perchè eccellente ad alimentare questo fenomeno (misto a tutte le panzane progressiste che distribuisce a destra e a manca) ed effettivamente non si può non dire che è proprio un bravo soldatino.

  23. Un clown ipocrita, che non dice niente musicalmente da almeno 20 anni (se l’ha mai detto, sia chiaro). Che, nel pieno rispetto dell’organizzazione dei grandi festival internazionali, i mega eventi live nation, non si preoccupa di passare sopra al territorio (guardate dove ha organizzato il suo “tour”). Figuriamoci se non copia anche la moda dello schiavizzare, mi sarei sorpreso del contrario.
    Ad ogni modo se qualcuno è disposto a lavorare 20ore per assistere al suo concerto, rimando al cinismo realista di Bill Hicks come commento.
    La musica è altrove, ed è pieno di buona musica di ogni genere. Basta cercare, come per il cinema, la lettura e l’informazione. Chi invece si affida agli strumenti offerti con così tanta comodità (tv, netflix, radio etc), godrà soltanto della mediocrità e delle mode. Nulla di nuovo

  24. Ma, da quelle parti, anche il lavoro della guardia di finanza, dell’ispettorato al lavoro, dei sindacati, delle forze dell’ordine (magistratura compresa) e del sindaco giunta compresa, sono tutti lavori, anche se pagati, su base volontaria ?
    Necessita modificare l’art.1 della costtituzione, “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro volontario per chi è pagato e lavoro volontariato per chi è scemo.

  25. Comnque il capolavoro sarà quando li porteranno al punto di pagare per avere l’ onore di lavorare all’ “evento”.

  26. Già chi và “all’evento” di tale figuro è un idiota, figuriamoci lavorandoci sopra una giornata gratuitamente.. anzi, no, per una maglietta e panino!

  27. La soluzione è semplice,basta che non si presentino i volontari.Se a una persona va bene cosi,cavoli suoi,nessuno ti obbliga ad essere schiavo.

  28. Non era quello di cancella il debito?

    Solo quello africano però?!?

  29. Dannoso solo pensare di andare ad un simile evento. Dannoso parlarne. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Questo bisogna tornare e ridire ai nostri ragazzi.

  30. c’è stato un momento, prima di entrare ancora al concerto, in cui leggendo qualche notizia dell’organizzazione, token costosi, ambiente che comunque DEVI ripulire per legge (e non noi facciamo quello che solo noi facciamo, che bella la luna, che bella la natura, e poi quando il bassista va ad abbracciarlo a fine concerto (probabilmente emozionato) ho notato freddezza, sufficienza e onnipotenza nelle sue espressioni), vedendo com’era strutturato l’evento ho iniziato a pensare “ma che merda quel Jovanotti”, informandomi ancora ho letto anche che fa parte del gruppo massonico bilderberg.
    Per carità, i luoghi è giusto che siano vissuti, su questo non son d’accordo con l’autore, ma sul resto, beh, che peccato per noi poveri sognatori amanti.

  31. Ho chiesto ad un mio nipotino se conosceva SferaeBasta . Con mia grande soddisfazione si è messo a vomitare. Adesso gli chiederò se conosce Jovanotti, e se vomita anche stavolta, la mia azione educativa è andata a buon fine.

  32. Mo è Jovanotti con questa proposta poi c’è stata la Pausini a cui montavano i palchi e li pagavano due soldi e poi chi sarà il prossimo…. altro che complotti e cittadini extra italiani qui si parla del buon vecchio guadagno massimo con il minimo sforzo… la cosa brutta è che alcuni volontari sono pure contenti di essere pagati circa 4 euro l’ora…..

  33. Me lo ricordo bene il Jova che categhizzava i suoi fans ultragiovani a offrirsi per lavorare gratis.
    E questa apertura mentale al Jova nazionale quando mai gli sarà venuta, ma dopo un invito di 3 giorni tutto spesato al Bildeberg.
    Lo confessava lui stesso nell´ Ateneo di Firenze il 3 Giugno 2015.

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