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VOGLIAMO LA CATASTROFE

DI ALBERTO B. MARIANTONI
mirorenzaglia.org

Per l’attuale Segretario al Tesoro degli United States of America, Timoty Geithner, «l’Europa deve fare di più». Altrimenti – ha tenuto a sottolineare – «si va incontro ad una possibile catastrofe» (sic!).

In modo un po’ più esplicito, diciamo che il suddetto autorevole e sfrontato Ministro del governo dei “padroni del mondo” – nel corso dell’ultimo meeting annuale del Fondo monetario internazionale di Washington (23-25 Settembre 2011) – ci ha fatto ufficialmente sapere che, per permettere agli all’incirca 308.745.538 abitanti di Yankees-Land di continuare a vivere e ad operare al di sopra dei loro mezzi, noi boveri colonizzati italiani ed europei dobbiamo assolutamente fare altri sforzi, stringere maggiormente la nostra cintura e compiere ulteriori e supplementari sacrifici. Se necessario, fino allo spasimo ed, eventualmente, fino all’agonia o al trapasso.

Questi delinquenti! Vi rendete conto, inoltre, da quale pulpito viene la sopraindicata predica?

Loro – i “buoni” del Mondo – creano “voragini” finanziarie paurose nell’ambito della loro economia e di quelle del resto delle Nazioni del Pianeta; sempre loro – con la furbesca e ingannevole ideologia del globalismo a senso unico – ci obbligano ad entrare in concorrenza industriale e commerciale con Paesi il cui salario minimo delle maestranze tende ad oscillare tra i 18 ed i 20 dollari al mese; ininterrottamente loro – con la scusa della lotta contro il terrorismo – continuano a scatenare e ad alimentare guerre a non finire nei Paesi Terzo mondo, con parcelle miliardarie da pagare; incessantemente loro e sempre loro continuano a stampare tonnellate e tonnellate di cartaccia da w.c. che ancora hanno la faccia di bronzo di definire “dollaro”, e noi Italiani/Europei, per poterli davvero fare contenti ed appagati (poverini… ci hanno “liberato”!), dovremmo – con l’indefesso ausilio e la quotidiana, servile ed interessata complicità dei maggiordomi/kapò delle classi dirigenti (destra, sinistra, centro = kif kif) e dei responsabili pro-tempore delle bankgangster di casa nostra – pagare le spese dei loro disastri epocali!

La catastrofe? Ben venga, Sig. Ministro dell’Impero USA. Vogliamo la catastrofe. Anzi: evviva la catastrofe!

Per quale ragione? Semplice da spiegarlo…

La gente che non possiede nessun rudimento di economia non lo sa, ma le cicliche e retiterate minacce di catastrofe finanziaria generalizzata – oltre ad essere, in questa occasione, un astuto e contingente espediente per meglio farci pagare, senza nemmeno farcelo sospettare, i recenti pots cassés dei succitati “gentlemen” –  sono ordinariamente una classica e già sperimentata strategia del liberal-liberismo di ogni tempo. Qualcosa, cioè, che viene preventivamente e proditoriamente studiato a tavolino dagli gnomi della finanza internazionale, per cercare di convincere l’uomo della strada di un certo spazio economico predefinito (nel nostro caso, l’Europa) ad accettare obtorto collo, sia di rinunciare al suo ex-acquisito tenore di vita che di azzerare le sue pretese salariali e sindacali. Questo, fino a farlo psicologicamente adeguare o equiparare, per gradi successivi ed ogni volta emotivamente psico-drammatici, agli attuali “standard” della Cina o dell’India (in chiaro: 18/20 dollari al mese per tutti e 100 dollari al massimo per il personale specializzato; ovviamente, senza nessun diritto sindacale e nessuna protezione giuridica o sociale). Per poi permettere ai tradizionali, fedeli e zelanti adoratori di Mammona di rimettere in movimento il periodico ed inarrestabile andirivieni delle loro “maree” finanziarie (in questo caso, da Est verso Ovest) e tentare di mettere di nuovo in concorrenza, in un prossimo fututo, il Sud-Est asiatico con l’Europa, per cercare, ogni volta, di produrre più profitto, a loro vantaggio, nonché sulla schiena ed alla faccia di chi vive esclusivamente del suo lavoro.

Ma ammettiamo pure che, questa volta, il rischio di una possibile catastrofe finanziaria generalizzata sia realmente vero.

Chi non ha miliardi in banca, chi non specula in borsa, chi non tresca con i paradisi fiscali, chi non ha, insomma, nulla da perdere, se non il modesto frutto del suo quotidiano e super-sudato lavoro, non mi sembra che abbia qualcosa da temere dall’eventuale catastrofe che continua ad essere quotidianamente e cassandramente sbandierata e fatta incombere sulle nostre teste dalle suddette “arpie”. Insomma, chi lavorava e sputava sangue, prima, per cercare di sbarcare il suo lunario, al massimo continuerà invariabilmente a lavorare e sputare sangue, anche dopo, per tentare, come il solito, di sopravvivere ed evitare di morire di fame.

Piuttosto, diciamo che – per chi ha sempre lavorato e vissuto esclusivamente della sua attività, del suo mestiere o della sua professione – la cosiddetta preannunciata catastrofe potrebbe addirittura rivelarsi un’insperata e salutare opportunità: quella, in particolare, di potere, dopo più di mezzo secolo di prepotenza capitalista, “rimischiare le carte” o, addirittura, riuscire a cambiare il mazzo truccato che fino ad oggi è stato utilizzato dai “signori della finanza” per meglio poterci sottomettere e taglieggiare, nonché potere smascherare pubblicamente i bari di professione e cacciare definitivamente dal “tavolo da gioco” delle nostre società i già paffuti o butirrosi epuloni/imbroglioni della serie “tu lavori ed io magno”!

Per chi, invece, ha patrimoni perdere – vale a dire, chi possiede grossi soldoni elettronici in qualche soleggiata ed accogliente isola dei Caraibi o del Pacifico o, in contanti, all’interno dei super-blindati e protetti caveaux delle banche autoctone o allogene; chi può vantare il possesso di sontuosi palazzi e sfarzose ville a nome di società off-shore per non doverci pagare le tasse; chi detiene yacht di lusso (con bandiera panamense o liberiana) che sono ammarati in qualche ospitale e pittoresco porto di plaisance o velivoli privati in qualche aeroporto, in Italia o all’estero; chi nella sua vita non ha mai lavorato un’ora e nemmeno un minuto; chi ha vissuto fino ad ora depredando, truffando, sfruttando e speculando sull’esistenza stessa dei suoi simili – non credo che ce ne possa fregare più di tanto. Sono questi ultimi, casomai, che debbono incominciare a preoccuparsene. Non certo noi.

E non ci vengano a rimettere sul tappeto la storiella del debito sovrano (l’unica sovranità che resta ai nostri Stati!)…

Chi ha contratto i debiti – senza la preventiva, consenziente e documentabile autorizzazione del popolo sovrano – li paghi. E li paghi di tasca propria! Altro che pretendere di continuare a farli costantemente saldare a noi, attraverso i soliti ed inaccettabili aumenti delle tasse, dei ticket, dell’IVA, delle sigarette, della benzina o del gasolio; oppure, imponendo unilateralmente all’uomo della strada il banditesco, intollerabile ed inammissibile innalzamento dell’età della pensione (brutti ladri e farabutti, ridateci semplicemente i soldi che abbiamo versato fino ad oggi, anche senza interessi, che ce lo faremo da noi stessi il nostro vitalizio!); o ancora, l’arbitrario e furfantesco taglio dei contributi ai Comuni ed agli Enti locali, alla Sanità, ai servizi pubblici, alla ricerca ed all’Università; ovvero, mettendo mafiosamente in (s)vendita, al maggior offerente, i migliori e più quotati “gioielli di famiglia” imprenditoriali ed industriali del nostro Paese, gli immobili delle caserme, dei musei, delle biblioteche, dei ministeri, e perfino le spiagge, i parchi nazionali, il Colosseo, l’Arco di Tito o di Costantino o di Traiano, la torre di Pisa, i Templi greci di Agrigento o di Poseidonia/Paestum, senza contare gli altri innumerevoli monumenti della nostra storica e secolare Nazione.

I suddetti “signori dell’oro” (virtuale ed elettronico, naturalmente!) debbono sapere che i liberi e sovrani cittadini d’Italia e d’Europa ne hanno le scatole piene di farsi ininterrottamente borseggiare e depredare da bande organizzate di rapinatori internazionali che sono puntualmente coadiuvate, sostenute e protette da schiere di mercenari nostrani (di destra, di sinistra e di centro) in camicia e cravatta che – oltre ad essere sfacciatamente al servizio di potenze straniere e di interessi unicamente cosmopoliti ed anti-nazionali – pretendono arrogantemente “governarci” per conto terzi, per meglio potere offrire allo Shylock di turno, la consueto e rituale “libbra di carne” di shakespeariana memoria.

Tanto per mettere i puntini sulle “i”: ma chi se ne frega se i nostri Stati e le nostre banche dovessero andare prossimamente in default (cioè, in stato d’insolvenza sui loro propri debiti)? Chi se ne frega se un Berluska o qualunque altro Paperon de Paperoni nostrano o forestiero rischierà di perdere il 70 o il 100% del suo patrimonio e, magari, non potrà più pagarsi, come prima, i suoi frequenti ed abituali bunga-bunga? Se l’Euro e l’Europa delle banche se ne andranno (finalmente) a carte quarantotto? Se un Trichet o un Draghi o un Monti sarà scontento? Se una Merkel o un Sarkozy o un Cameron o un Napolitano avranno qualcosa da ridire o da protestare? Se gli USA, la BCE, il FMI o la Banca Mondiale storceranno il naso? Se un Marchionne ed un John Jacob Philip Elkann qualsiasi decideranno di trasferirsi definitivamente nell’Amerika dei loro sogni (ovviamente, non prima di avere restituito, fino all’ultimo centesimo, i miliardi di miliardi di lire e di euro che l’impresa FIAT & C. – cioè, Lancia, Alfa Romeo, Maserati, Ferrari, Abarth, etc. – ha costantemente ricevuto dallo Stato italiano – quindi, dal contribuente: cioè, da noi! – dal 1923 ad oggi)? E chi se ne frega, infine, per dirla proprio tutta, se certe isteriche, crocidanti, sbilenche e complessate industrialotte di origine lumbard – che tendono costantemente ed indebitamente ad atteggiarsi a lungimiranti o provvidenziali statiste da manuale e, di conseguenza, ad impartire ordini perentori, assoluti ed indiscutibili a tutto il Paese – si dovessero trovare in carenza di ordinari proventi, per tentare, ad esempio, di poter continuare a farsi medicare le infinite e permanenti papule dei loro cronici ed esiziali acne iuvenilis?

Vadano tutti a zappare (con tutta la terra incolta o lasciata in abbandono che c’è, in Italia, in Europa e nel Mondo!), se vogliono continuare a campare!

L’ora è ormai venuta, mi sembra – per noi popolo lavoratore, produttore e consumatore dell’Italia e dell’Europa – di ribellarci e di smettere di pagare.

Basta, insomma, di farci turlupinare e bidonare! Tiriamo fuori dal nostro ventre l’abbondante rabbia che abbiamo pazientemente accumulato negli ultimi 66 anni di costante asservimento al Capitale. Incominciamo a manifestare la nostra collera e la nostra indignazione. E tentiamo tutti assieme, prima che sia troppo tardi, di riconquistare – costi quel che costi, e nel più breve tempo possibile – la nostra indispensabile e non negoziabile libertà, indipendenza, autodeterminazione e sovranità politica, economica, culturale e militare. E soprattutto, il nostro inalienabile e sacrosanto diritto di poter vivere ed operare, come meglio lo intendiamo o lo preferiamo, in pace e dignità, all’interno di un mondo a misura umana, senza più parassiti istituzionali o privati; senza sfruttatori e papponi di casta; senza “furbetti del quartierino”; senza “P2”, “P3”, “P4”, “P5”, etc.; senza mascalzoni in doppiopetto che il giorno fanno finta di litigare in Parlamento e la notte vanno a rubare assieme (come i ladri di Pisa) per continuare sistematicamente ed impunemente a rimpinguare i loro già lauti stipendi e le loro già sostanziose prebende; senza più anonimi, intoccabili e non tassabili speculatori nazionali ed internazionali che dopo avere dilapidato qualcuno dei loro infiniti impulsi elettronici al gioco borsistico dei Monopoli cercano furbescamente di socializzare a loro vantaggio – in soldi veri (i nostri!) ed a nostro completo danno e pregiudizio – le loro perdite nominali; un mondo, per finire, senza più lazzaroni e cialtroni di Stato o di Governo che invece di difendere l’interesse generale della società, continuano semplicemente a depredare e ad immiserire le fasce più povere e bisognose del nostro Popolo-Nazione, per meglio potere riuscire a rimpolpare i già ricchi ed i più traboccanti.

Ora, se per cercare di ottenere tutto questo, sarà necessario passare per la catastrofe finanziaria generalizzata che ci viene annunciata perfino dall’ultimo G-20, ben venga la catastrofe. Ben venga l’azzeramento di tutto. Ben venga la Rivoluzione!

Noi ordinari cittadini dell’Italia e dell’Euopa, se ancora abbiamo un minimo di rispetto per noi stessi ed un po’ di umana dignità, ci dobbiamo concordemente ribellare, impegnandoci individualmente e collettivamente a non pagare più nulla. E meno di ogni altra cosa, gli aggiuntivi ed inutili 3 mila miliardi di dollari/euro (di chiacchiere…, tanto siamo noi che, nei loro piani preventivi, saremo costretti a pagarli!) dell’ultimo e cosiddetto maxi-piano d’emergenza che sarebbe stato messo a punto nei giorni scorsi a Washington dai “grandi” della Terra e rivelato in anteprima dal Sunday Times, per tentare di salvare l’euro, ricapitalizzando le banche, e dando più risorse all’ennesimo, inefficace e fraudolento fondo salva-Stati.

Finiamola, una volta per tutte, di continuare a tollerare certe rapine!

Ecco – se fosse ancora necessario doverlo suggerire – cosa dovremo rispondere ai nostri ostinati ed incorreggibili affamatori: inutile provare a chiederci il nostro ennesimo contributo di sacrifici, di lacrime e di sangue, per cercare di togliervi d’impaccio ed agevolare le vostre strategie. Noi liberi e sovrani cittadini italiani ed europei non siamo più disposti a pagare nulla ai provetti manovratori dell’usurocrazia mondiale. Neanche un centesimo!

Diciamo, per concludere, che per tentare di potere concretamente riuscire a carpirci ancora qualche ennesimo ed illegittimo sgheo, gli striscianti ed asserviti valvassini della finanza internazionale dei nostri pseudo-Stati e pseudo-Governi dovranno obbligatoriamente essere costretti ad inviarci i Carabinieri, casa per casa, per sottrarci manu militari il previsto ed indebito montante delle loro eventuali gabelle. E noi sapremo, allora – se la Forza pubblica accetterà, contro ogni logica ed ogni buonsenso, di permettere la criminale perpetuazione di una tale rapina collettiva – come difenderci e come contrattaccare!

Va da sé, pertanto, che chiunque accetterà comunque di continuare spontaneamente a pagare, anche al di là delle sue fruibili o disponibili risorse, oltre a confermare – a se stesso ed agli altri – la sua vergognosa e ripugnante condizione di schiavo volontario e contento, non potra essere considerato nient’altro, ai nostri occhi, che un volgare e consapevole complice dei nostri insaziabili e vampireschi sfruttatori di sempre. E come tale, davanti al tribunale della Storia, non potrà che meritare, come minimo, la forca!

Alberto B. Mariantoni
Fonte: www.mirorenzaglia.org
Link: http://www.mirorenzaglia.org/2011/09/vogliamo-la-catastrofe/
26.09.2011

Pubblicato da Davide

  • stefanodandrea

    Serve anche la demagogia e il populismo, che talvolta diventano canto e vibrazioni del sangue. Anche io ci ho provato. Muovendo, questa volta, da una frase della Merkel: L’INCUBO DEL CAPITALE: LA LIBERTA’ DEI POPOLI http://www.appelloalpopolo.it/?p=4488

  • paudos

    I segnali che indicano l’avvicinarsi di una catastrofe finanziaria mondiale ci sono tutti e comunque la crisi di nervi è già in atto..speriamo bene. Mi piacerebbe molto vedere andare a lavorare” veramente” tutta quella massa di colletti bianchi che hanno vissuto alla spalle di chi produce denaro veramente. Quantità di denaro immense sono apparse misteriosamente sul mercato mentre il piccolo investitore mestamente continua a ritirare quello che può. Sono rimasti sulla piazza solo la cricca di chi si mangiava il denaro di quelli che stanno scappando a gambe levate. La crisi del debito europeo continua a crescere e strani movimenti finanziari avvengono in tutto il mondo. Questa attività insolita indica che forse qualcosa di grosso sta per accadere? Speriamo di si. Storicamente, i più grandi crash del mercato azionario sono accaduti in autunno. Siamo alla vigilia di un “Ottobre nero?”
    Mi piacerebbe molto tornare ai duri sacrifici del medioevo” io sono preparato e temprato” ma tanta gente compresi i miei figli avrebbero molto da imparare.

  • mikaela

    Capisco e condivido questo tuo articolo,pero’ ti faccio notare che non tutte le scuole d’economia Americane condividono quello che ha detto Geithner.

    Leggi sotto cosa ha scritto il prof.Randal Wray dell’ universita’ di Kansass City -new economic prespectives-

    Now, I do find it rather shocking that Geithner would presume that he should be lecturing the Europeans, because I think he made a mess of the US response to the crisis, by focusing almost all his attention on Wall Street rather than Main Street—and as a result, the US is poised for another crash.

    schiaccia qui per la traduzione e il link [modernmoneytheory.blogspot.com]

  • Giancarlo54

    Prof. Mariantoni: perfetto!

  • materialeresistente

    Siamo veramente a posto, adesso la linea la dettano i protofascisti che arrivano da terza posizione.
    http://www.mirorenzaglia.org/collaboratori/

    Questo è delirio.

  • Tonguessy

    A dire il vero nel link non c’è Mariantoni ma compare Morucci. Quindi?

  • alnilam

    Con usura nessuno ha una solida casa
    di pietra squadrata e liscia
    per istoriarne la facciata,
    con usura
    non v’è chiesa con affreschi di paradiso
    harpes et luz
    e l’Annunciazione dell’Angelo
    con le aureole sbalzate,
    con usura
    nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
    non si dipinge per tenersi arte
    in casa ma per vendere e vendere
    presto e con profitto, peccato contro natura,
    il tuo pane sarà staccio vieto
    arido come carta,
    senza segala né farina di grano duro,
    usura appesantisce il tratto,
    falsa i confini, con usura
    nessuno trova residenza amena.
    Si priva lo scalpellino della pietra,
    il tessitore del telaio
    CON USURA
    la lana non giunge al mercato
    e le pecore non rendono
    peggio della peste è l’usura, spunta
    l’ago in mano alle fanciulle
    e confonde chi fila. Pietro Lombardo
    non si f è con usura
    Duccio non si f è con usura
    nè Piero della Francesca o Zuan Bellini
    nè fu “La Calunnia” dipinta con usura.
    L’Angelico non si f è con usura, nè Ambrogio de Praedis,
    nessuna chiesa di pietra viva firmata : “Adamo me fecit”.
    Con usura non sorsero
    Saint Trophine e Saint Hilaire,
    usura arrugginisce il cesello
    arrugginisce arte ed artigiano
    tarla la tela nel telaio, nessuno
    apprende l ‘arte d’intessere oro nell’ordito;
    l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama
    in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
    usura soffoca il figlio nel ventre
    arresta il giovane amante
    cede il letto a vecchi decrepiti,
    si frappone tra giovani sposi
    CONTRO NATURA
    Ad Eleusi han portato puttane
    carogne crapulano
    ospiti d’usura.

    EZRA POUND
    (vittima dell’usurocrazia che ha combattuto strenuamente!Onore e Gloria sempiterna al suo Nome)

  • bstrnt

    Non credo che Mariantoni possa essere annoverato tra i “protofascisti”, dall’umanesimo che traspare da certi suoi scritti lo annovererei piuttosto sull’altra sponda …
    A parte questo, o ci si accorge che da 66 anni siamo sotto occupazione e che, come la Norvegia degli anni ’40, si è farciti di quisling sotto diretto controllo di gauleiter d’oltre oceano, oppure continuiamo a fare gli schiavi e la carne da cannone per l’attuale impero oramai al tramonto, pronti a sottometterci al regno di mezzo no appena questo sostituirà l’impero a stelle e strisce.

  • Giancarlo54

    Protofascisti? Che capzo vuol dire?

    Sei uno di quelli che sono rimasti alle etichette per giudicare le iniziative? Bene, bravo, bis!

  • RicBo

    a ke kakkio servono articoli come kuesto? oltre a dimostrare di non aver capito un tubo dei problemi generati dalla crisi economica e finanziaria mondiale, invettive come queste Mariantoni può andarle a fare ad Hyde Park Corner ed otterrebbe lo stesso effetto (a parte la soddisfazione personale dello sfogo)

  • duca

    Non è colpa dei protofascisti se la sinistra si fa scavalcare a sinistra dai nipotini del Duce: magari se i salottieri in cachemere la smettessero di fare lingua in bocca con i padroni illuminati alla Della Valle e tornassero a fare la sinistra, i protofascisti non avrebbero tanto spazio: in ogni caso, come diceva Keynes, quando un’idea è matura non ha molta importanza chi la sbandiera…

  • Hamelin

    Ok il discorso sulle motivazioni fila , ma dal lato dell’applicabilità è carente.
    Come faccio a non pagare?Se non paghi ti mandano l’ufficiale giudiziaro a casa con corredo di caramba per in primis ganasciarti la macchina (qualora tu ce l’abbia) e in secondo farti una bella lista dei beni sequestrabili da vendere al’incanto per ripagare quanto secondo loro “dovuto” allo stato.Se protesti e fai resistenza ti sbattono dentro.Io vorrei non pagare ma dal punto di vista pratico non posso senza dover incorrere nella violenza.Quindi schiavo o no finchè potro’ evitare di ricorrere alla violenza pagando lo faro’ ,quando non potro’ piu’ saranno quazzi di chi sarà cosi’ folle o coraggioso da suonarmi a casa per far valere le sue pretese…L’ira dei miti è sempre la peggiore…

  • lpv

    Bell’articolo che però si ferma al piano dello sfogo. E’ lecito chiedersi: e poi??

  • Affus

    si, è vero, qui bisogna incominciare a pensare a un colpo di stato.

    —–
    Fin dai tempi più antichi ce ne sono molti di esempi in cui la necessità dell’autorità avveniva naturalmente .Una necessità che avvertiva il popolo,cioè la democrazia .
    Nelle tribù africane ancora oggi governano gli anziani… , cioè coloro che conoscono e rappresentano le loro leggi e isituzioni ……. nell’antica Roma c’erano i patres familias capi delle GENS ,non dei parititi ideologici,poi i senex,gli anziani,ovvero diventati poi senatori (da senex , anziano) .Poi però vennero le lobby nell Impero Romano….. . Nella bibbia Mosè si lamenta con Dio perchè il popolo è grande e lui non ce la fa ad aministrarlo tutto ,allora Dio gli dice : fai scegliere degli anziani fra ogni tribù e famiglia ,insomma come a Roma anziani e pater familias !!! Non disse vedi quanti parititi, quante idee ci sono e fatti aiutare dai loro rappresentanti.. Quindi basta eleggere persone di una certa età che non siano iscritti a partiti!! E questo lo può fare anche un colonello , un delinquente …..però deve mettersi poi da parte,accettare che il popolo elegga i sui leggittimi rappresentanti eliminando i partiti……..

  • bstrnt

    Magari Mariantoni ha sempre sostenuto che serve un progetto prima di allagare le stive della nave e far affogare i topi (leggi parlamentari).
    Casino per far casino non serve a nulla e a nessuno, perché sicuramente il casino poi viene pilotato dai soliti noti per i loro scopi.
    Ci sono centinaia di movimenti che, ognuno per conto suo, conduce la sua piccola battaglia contro lo sfascio pilotato dai quisling imposti.
    Magari se ci si unisse, forse, una massa critica potrebbe più facilmente essere raggiunta e con tutta probabilità potrebbe uscirne un effetto valanga visto che la gente è oramai esasperata.
    Occorre sostituire i quisling imposti dai poteri anglofoni con persone che abbiano una certa dignità e una moralità non discutibile; cosa non facile, perché 66 anni di occupazione a stelle e strisce non lasciano certo ben sperare di poter trovare dei Rafael Correa, Hugo Chavez, Evo Morales, Ernesto Guevara, Camilo Cienfuegos, Fidel Castro che hanno saputo dar dignità a popoli calpestati dai fondamentalisti puritani.

  • NEO

    Cazzo, e poi?? e come faccio?? e che facciamo???
    Ma ci vuole tanto a capire che tutto cio’ che crediamo di avere, appartiene a loro, che siamo schiavi di noi stessi e delle stronzate che compriamo x crederci persone migliori.
    Lo volete capire che se tutti noi non pagassimo piu’ niente, non potrebbero farci niente, cosa fanno ci arrestano a tutti???
    Ci siamo rinchiusi noi stessi nella prigione mentale in cui ci troviamo, abbiamo messo i fiori sulla finestra della cella, creandoci un’ambiente meno opprimente, ma siamo nella merda piu’ assoluta.
    Quando tutto crollera’ (molto ma molto presto), dovrete cmq rinunciare alla “vostra” casa, alla “vostra” macchina, al cellulare nuovo e tutte le inutili cose come voi, che oggi vi riempono le “vostre” inutili vite….
    Buona Catastrofe a Tutti… speriamo presto.

  • NEO

    P.S. Che vengano pure i carramba e gli ufficiali giudiziari a casa mia, gli accogliero’ con molto calore, e capiranno cosa significa non avere piu’ un cazzo da perdere…

  • alvise

    delle scuole di enomia americane non me ne importa una cippa, leggi invece che cosa dicono le scuole di economia austriaca, e impariamo veramente qualcosa.