VINCENT REYNOUARD, QUANDO TI METTONO IN GALERA PER UN OPUSCOLO

VINCENT REYNOUARD, QUANDO TI METTONO IN GALERA PER UN OPUSCOLO

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Nel 2005, il signor Vincent Reynouard (nella foto), ingegnere chimico francese residente in Belgio, infila nella buca delle lettere alcune copie di un opuscolo di 16 pagine, indirizzate a vari musei, organizzazioni e sindaci in Francia.

L’opuscolo distribuito da Vincent Reynouard, un uomo che non deve essere un modello di prudenza (all’età di 41 anni, si trova oggi con ben otto figli da mantenere), si intitola «Holocauste? Ce que l’on vous cache». Il libretto – costituito da immagini e grosse didascalie – lo potete trovare in rete e mette esplicitamente in dubbio le accuse mosse contro il governo nazista durante il processo di Norimberga.

Ora, da vent’anni, in Francia esiste la legge Gayssot, che all’articolo 24bis dichiara reato contestare l’esistenza dei crimini stabiliti dall’articolo 6 dello statuto del tribunale di Norimberga.

Vincent Reynouard viene quindi inquisito dalla magistratura francese e condannato a un anno di carcere, 10.000 euro di ammenda e 3.000 euro di danni e interessi a un’associazione privata, la LICRA. Nel processo di appello, si conferma la condanna e si arriva alla cifra di ben 60.000 euro.

Il 9 luglio, la polizia belga arresta Vincent Reynouard, che viene chiuso nel carcere di Forest, di cui abbiamo già parlato su questo blog.

Non perché abbia commesso alcun reato in Belgio, ma per prepararne l’estradizione in Francia in base a un mandato di arresto europeo.

Le persone che hanno espresso solidarietà a Reynouard appartengono a due categorie diversissime.

Se digitate il suo nome su Google, troverete subito i melaninodeficienti di Stormfront e il perennemente rancoroso Olodogma (il cui ultimo post è sottotitolato, “A levi primo non piacevano gli occhi azzurri ed i capelli biondi (a NOI si)!”). Mica che io li consideri dei mostri: semplicemente, si tratta di celacanti umani che stanno ancora combattendo la battaglia di Stalingrado con le figurine, essendosi gettati addosso da soli un incantesimo di irrealtà.

“He oped his chest, at break of day,
To find — no talents, bright and cold,

But soft, dead cowslips— nowhere lay
The sun-bright glint of Fairy Gold !”
[1]

So poco di Reynouard, e non escludo che anche lui possa appartenere alla stessa categoria. Ma è proprio qui il punto: la mancanza di realismo e le proiezioni fantastiche su presunti supereroi del passato non devono essere reato. Reynouard è in carcere esclusivamente per aver distribuito per posta alcuni opuscoli con la sua versione di alcuni fatti storici. Che la sua versione sia giusta, sbagliata o semplicemente demenziale spetta alla critica stabilirlo, non ai tribunali.

Per questo, Reynouard ha ricevuto anche solidarietà da tutt’altra parte, cioè dallo scrittore e giornalista francese Paul-Éric Blanrue, uno dei fondatori del movimento scettico francese, gli zététique (si è anche divertito a costruire una falsa Sindone), iscritto al Partito comunista francese e autore di uno studio serio sulle lobby sioniste in Francia (Sarkozy, Israël et les juifs, Éditions Oser dire), che coglie i punti fondamentali: nessun giudice deve stabilire la verità storica, nessuna ipotesi storica deve essere punita con il carcere.

La legge Gayssot sottrae alla discussione storica, poi, solo le verità del tribunale di Norimberga.

Un particolare: la legge Gayssot fa esplicito riferimento allo statuto del tribunale approvato l’8 agosto del 1945 – due giorni dopo Hiroshima e un giorno prima di Nagasaki. Due eventi la cui ipotetica negazione non verrebbe punita dalla stessa legge.[2] Togliere lo status divino al tribunale di Norimberga non vuol dire affatto assegnargli uno status demoniaco, come farebbero certi revisionisti duri. Semplicemente, si tratta di riconoscerne la natura imperfettamente umana.

In realtà, mi importano poco le opinioni che le persone possono avere sulla storia. Il problema nel presente è che si stanno diffondendo ovunque apparati giuridici che, con varie scuse, processano le intenzioni e le idee.

Un esempio gravissimo, come abbiamo sempre segnalato, è l’aggiunta dell’intenzione “terroristica” a capi d’accusa minori.

E’ il caso del processo in corso in questi giorni a Firenze contro un ">gruppo di anarchici accusati nei fatti di danneggiamento, imbrattamento, interruzione di pubblico servizio, occupazioni di edifici e iniziative di piazza. Io non ho particolari simpatie o antipatie a riguardo. Non so se queste accuse siano vere o false, comunque comporterebbero alla fine pene minime. Ma gli inquirenti hanno pensato bene di aggiungervi l’accusa di “ ">associazione sovversiva con finalità di terrorismo“. Imbratto un muro per passatempo, e mi prendo una multa. Lo faccio perché in testa ho idee “terroristiche”, e mi prendo anni di carcere.

Il buon senso vorrebbe che si combattessero tutti insieme questi apparati, sia quando si applicano ai nostri amici che quando si applicano ai nostri nemici. Il tempo di litigare si troverà sempre, dopo.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2010/08/14/vincent-reynouard-quando-ti-mettono-in-galera-per-un-opuscolo/
14.08.2010

Nota:

[1] Dall’anonima Ballade of Fairy Gold. Il pastore, cui uno spiritello aveva promesso l’oro, al risveglio apre il forziere e scopre che invece di solide e fredde monete, contiene solo fiorellini rinsecchiti.

[2] Ipotetica, perché nei fatti i ">revisionisti di Hiroshima non ne fanno la negazione: ne fanno direttamente l’apologia.

Commenti (101)

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    1. cardisem 13 settembre 2010

      Perchè "fessacchiotto”? I diritti di espressione e di libertà del pensiero non sono diritti di tutti noi? E quando viene negato il diritto ad una qualsiasi “fessacchiotto” non viene negato nello stesso tempo a tutti? I diritti e le garanzie costituzionali se davvero tali, hanno senso se sono tutelati e garantiti a partire dal caso marginale, quello appunto di un “fessacchiotto"? Le leggi, come quella Gayssot, possono essere chiaramente ingiuste, nel senso che conculcano diritti fondamentali ed in questo senso sono anticostituzionali. Ebbene, si pone il problema del nostro atteggiamento di fronte a leggi manifestamente ingiuste. Che ad esporsi ogni volta siano dei “fessacchiotti”, ciò depone a favore del loro coraggio civile consapevole o meno e della nostra viltà o prudenza che dir si voglia, consapevole o meno. Insomma, non ho gradito il dare del "fessacchiotto” ad una persona che avrebbe diritto a tutta la nostra solidarietà e trovo discutibile il volgere l’obiettivo verso il problema dei “clandestini”, la cui “illegalità” è certamente maggiore di quella del “fessacchiotto”. In fondo, anche Gesù Cristo era un "fessacchiotto”.

    1. cardisem 12 settembre 2010

      Intervengo di passaggio e me ne vado quasi subito. A proposito di nazismo. Penso che quasi nessuno di noi abbia un’età abbastanza avanzata per averne potuto personalmente seguire il corso storico. Io non mi sono mai dichiarato nazista e non lo sono mai stato e credo che di nazisti in senso proprio non ne esistano più. A ben riflettere, il nazismo è solo una “narrazione” che ci è stata fatta, spesso con fini strumentali. Ma prendiamo pure per buone tutte le “narrazioni”. Ebbene, sono sinceramente convinto che tutto ciò che è venuto DOPO il nazismo, ha di gran lunga superato in barbarie e orrore quanto di peggio si è riuscito e si continua ad attribuire a nazismo e fascismo... E credo che non sia stato ancora toccato il fondo...

    1. cardisem 12 settembre 2010

      E quali sono i fatti?!
      Ci venisse almeno concesso la libertà di conoscerli, con tutti i mezzi e le sofisticazioni di cui il metodo scientifico è capace. Purtroppo, ci dicono che i fatti e le loro interpretazioni (non esistono fatti senza una loro interpretazione) sono solo quelli che dicono Lor Signori. Se provi a pensare con la testa tua ed a lavorare per conto tuo, hanno pronta la gogna e la galera per te ed i tuoi figli.
      In effetti, almeno la storia dal 1914 al 1945 dovrebbe essere considerata in modo unitario.
      Quanto al sionismo ed al suo disegno, esso esisteva ancora prima che Hitler nascesse...

    1. cardisem 12 settembre 2010

      Insulti come questi ricadono su chi li lancia. Quanto poi ad essere... deficienti, si tratta di intendersi. Etimologicamente, significa mancare di qualcosa. Qui manca umanità, giustizia, tolleranza. Un paradosso: ma forse che creando la figura dell’«antisemita», che in molti si vedono affibbiare trasecolando, non si è forse ricreato quell’«ebreo», perseguitato dai nazisti, e che oggi si vuol “vendicare” creando la figura dell’«antisemita» da trattare ancora peggio di come sia stato, deprecabilmente, trattato l’ebreo, nei periodi in cui fu soggetto a discriminazioni e persecuzioni, fatti storici che nessuno “nega”. Si tratta se mai di riuscire a spiegare compiutamente e razionalmente perché ciò sia successo, pare lungo 3.000 di storia e in tutte le latitudini.

    1. cardisem 12 settembre 2010

      Aggiungerei: ignoranza e impostura.
      Non dimentichiamo che esiste e opera sulla rete un “esercito” di Troll messo in campo da Israele e dalle associazioni sioniste. In un mio id di monitoraggio ho ricevuto esplicito invito ad aderire a gruppi di interventi come quelli di cui qui mi sembra sia dato un esempio. Non è tuttavia difficile, con un poco di esperienza, riconoscere questi agenti.

    1. Simulacres 19 agosto 2010

      Se paragonate a quell'"apocalisse" di fuoco - in cui la quasi totalità delle vittime fu fusa in pochi istanti e polverizzatasi al cielo - i dati da te citati dovrebbero farci riflettere e poichè io amo riflettere, a mio modo di vedere, sono dati mistificatori dei padri-padrini...



      Comunque, come puoi ben vedere, in queste sporche faccende l'artefazione, la dissimulazione dei fatti assumono proporzioni gigantesche e la sua proiezione quella di una iperbole grottesca nella quale basta togliere uno 0 di qua o aggiungere uno 0 di là e i conti "tornano"; tutto dipende dal "tipo" di calcolatore (quale sarà quello più vicino alla "realtà", quello ufficiale dei padri-padrini... o quello - tra i tanti - del tanto vituperato storico revisionista David Irving?).



      Per quanto riguarda il resto, nella mia personale lista delle priorita' "etichettare" aprioristicamente il prossimo (come il signor pennyroyal o altri) per il sol fatto che dice cose che stridono le proprie "certezze" la trovo una cosa insensata oltre che, più che inutile, dannosa; e praticata da un acuto osservatore innamorato della vera Verità, quale io penso tu sia, e come offendere la tua stessa sensibilità (e questo paradosso mi stupisce).



      D'accardo con la lista delle tue priorità nel criminalizzare i crimini nazisti, PERO' in aggiunta, nel mio metro di giudizio, e "non mi sembra atto cosi' spietato" mettere, e Non sullo stesso Piano MA IN PRIMO PIANO I PADRINI-PADRONI che, come sostieni anche tu, finanziarono e permisero che tutto ciò avvenisse (come anche la rivoluzione russa). Quindi, a mio modo di vedere... i primi, i padrini-padroni, sono i primi "stalinazisti" fautori e colpevoli di tutto e che a parte i revisionisti e "paradossalmente" te, me e altri quattro gatti "squinternati" mi viene di domandare: dove sono le condanne della "Società Civile" o i Mea Culpa della Super-Intellighenzia "politicamente corretta" che ciecamente promulgarono una ideologia che è costata la morte di più di 50 milioni di esseri umani?


      "...Eccoci con venti secoli di alta civiltà alle spalle eppure nessun regime resisterebbe a due mesi di verità. Voglio dire le società marxista proprio come le nostre società borghesi e fasciste." (L.F. Celine in una intervista nel '59.)


    1. Tonguessy 19 agosto 2010

      Le (altrettanto poche) fonti da me consultate parlavano dei numeri che ho riferito. Anche qui su CDC se ne e' parlato recentemente

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&thold=-1&mode=flat&order=0&sid=6765

      "la città è stata interamente rasa al suolo e il numero dei morti è compreso tra i 25 e i 40 mila.[1]"

      [1] Frederick Taylor. Dresden: Tuesday, February 13, 1945, New York, 2004, pp. 354, 443-448; Götz Bergander, Dresden im Luftkrieg. Vorgeschichte, Zerstörung, Folgen, Weimar, 1995, chapter 12, and especially pp. 210 ff., 218-219, 229; “Luftangriffe auf Dresden“, http://de.wikipedia.org/wiki/Luftangriffe_auf_Dresden, p. 9.



      Per quanto riguarda il resto: criminalizzare i criminali nazisti non mi sembra atto cosi' spietato. Questo, nella mia personale lista delle priorita', viene prima di ogni altra considerazione. Criminalizzare i loro mandanti (cartello petrolchimico ed industriale misto tedesco e americano) mi sembra altrettanto importante quanto poco pubblicizzato.

      Poi si puo' (anzi si DEVE) parlare di cio' che storici ed appassionati fanno per ristabilire una qualche sobrieta' (non parlo di Verita', che reifica troppo spesso patriottismi filonazisti), ma sempre tenendo bene a mente chi e cosa hanno scatenato quel macello della SGM ed i suoi 50 milioni di morti. Se, come troppo spesso accade, quel tipo di "ricerca" serve a calpestare la memoria di tutte quelle persone che hanno e stanno ancora soffrendo, ebbene lo trovo semplicemente inacettabile. Per me, convinto epicureo, NESSUN RAGIONAMENTO DEVE SOVRASTARE LA PERCEZIONE REALE. Ecco, se si tiene presente questa semplice necessita' che rispetta il dolore altrui tutto diventa sensato. E invece si assiste al patetico tentativo di sdoganamento di quei criminali, tentando di far passare la loro riabilitazione per "ricerca storica". Ridicolo ed immorale. Cosi' come e' ridicolo ed immorale far passare l'inutile sacrificio della normandia (Omaha) per eroismo, l'inutile bombardamento della millenaria abbazia di Montecassino per atto necessario, le violenze gratuite dei goumiers come accettabili premi di guerra, e cosi' via. Ma occorre separare causa ed effetto e trovare le necessarie collocazioni temporali agli avvenimenti. Se ci sono episodi oscuri che hanno portato a delle guerre insensate (come le presunte armi di distruzione di massa irachene) nel caso della SGM dubbi relativi ai colpevoli non ce ne devono proprio essere. A seguito dei criminali atteggiamenti nazisti gli alleati hanno a volte esagerato. Vero. Non dovevano ed hanno sbagliato, ma e' facile convincere qualcuno che conosce bene quanto infame e' l'avversario a fargli piu' male del lecito, non trovi?

    1. Simulacres 18 agosto 2010

      Per quanto riguarda lo sterminio di Dresda, permettimi di correggerti nella quantità, poichè da quel che mi è dato di sapere in tutti i documenti che ho letto (non molti, per la verità) si parla di cifre sì, discordanti, ma che variano a partire dalle 200.000 al mezzo milione di vittime (più di Hiroshima e Nagasaki messi assieme in un sol colpo) di quel... boh.. non trovo l'aggettivo... Mi vengono i brividi solo nell'immaginare l'orrore e il dolore provato e urlato da quegli esseri sventurati in quella notte in cui anche l'Inferno s'impallidì.



      Quanto al resto... Quando si vuol criminalizzare qualcuno, gli si dà del fascista del nazista o del razzista, cosicché il linciaggio morale e fisico è la sorte implacabile che tocca agli storici revisionisti o a chi non si conforma alla dottrina dogmatica politicamente corretta.



      Per come la vedo io, invece, la verità non è monopolio di nessuno; la storiografia muore con l’acquiescenza ai padrini-padroni di turno con la copertura delle menzogne di Stato ripetute nella storia, nelle scienze, come in tutte le faccende della vita reale. Quindi, considerando come sono andate e come vanno le cose... occorre una continua ricerca storica e ogni studioso, per come la vedo io, ha diritto a fare delle ipotesi su dati acquisiti, poichè, come ho appena detto: la verità - in queste sporche faccende - non è e non deve essere monopolio di nessuno.



      Inoltre la revisione non esclude la possibilità di confermare i dati acquisiti; d’altra parte, c’è sempre il rischio di incorrere in errori anche da parte dei revisionisti. E', comunque, un rischio per cui vale la pena poichè, coma sai bene anche tu, la certezza delle falsificazioni storiche di ogni Stato ("democratico" o totalitario che sia) successive ad ogni guerra sono garantite e non mancano mai, anzi, ne producono a profusione distruggendo appositamente tutti quei dati che potrebbero smascherarli; e per stare in argomento, tutte quelle menzogne atte a coprire la loro vergogna a permettere che l'Olocausto (se in qualche modo v'è stato) potesse accadere e, in particolare, la vergogna di tutti "alleati" alla loro collusione.


    1. pennyroyal 18 agosto 2010

      Lei fraintende le mie considerazioni e le valuta a modo suo. Non ho mai detto di giustificare le azioni criminali d'invasione compiute dai nazisti nel corso del regime di Hitler. E ci mancherebbe. Viene insegnato che i nazisti sono stati il male puro del novecento, per via soprattutto del presunto sterminio di massa degli ebrei.
      E invece, non sono molto diverse dalle azioni compiute da americani e russi, tanto per citare i più famosi. Ma il punto cruciale è l'Olocausto che tiene in vita l'immagine di essere malefico e senza scrupoli del nazista. Le leggi razziali e le deportazioni facevano parte di un progetto congiunto tra sionisti e nazisti per trovare una terra da destinare al popolo ebreo. Sicuramente da condannare, che una piccola élite di persone abbia preteso di far emigrare milioni di individui.
      Non ho ideologie o concezioni che mi turbano, mi creda. L'importante è il rispetto reciproco, e capisco anche le sue insinuazioni dovute ad equivoci probabilmente. Non sono certo però in grado di farle cambiare, e non pretendo che lo faccia.

    1. Tonguessy 18 agosto 2010

      Ho virgolettato l'aggettivo "cattivi", perché è quello che insegnano fin dalle elementari nei libri di testo.


      Eh gia'. Avrebbero dovuto insegnare invece che i nazisti facevano parte di una confraternita dedita alla carita' e filantropia, no?



      Io combatto tutti i totalitarismi

      Certo, certo. si capisce BENISSIMO!

    1. pennyroyal 18 agosto 2010

      Ho virgolettato l'aggettivo "cattivi", perché è quello che insegnano fin dalle elementari nei libri di testo. Il distinguere il bene e il male. Gli Alleati (oggi gli USA specialmente) e la Germania (oggi il presunto terrorismo islamico). Tutta propaganda e falsità, per inculcare nelle menti ingenue e sensibili la paura, il terrore di un nemico da combattere e isolare.
      Non mi sono inventato nulla. Glielo ripeto: non cerchi di attribuire definizioni ad altri se non li conosce personalmente. Io combatto tutti i totalitarismi e le discriminazioni di qualunque genere. Si attenga al contesto, grazie.

    1. Tonguessy 18 agosto 2010

      Ma che matematica fascista? Per chi mi ha preso?

      Per uno che subito dopo parla di "cattivi" nazisti con tanto di virgolette. Non mi sono inventato nulla.

    1. Erwin 18 agosto 2010

      Al seguente link alcuni aggiornamenti sul caso e il modo di aiutare economicamente lui e la sua famiglia:

      http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/08/18/notizie-da-vincent-reynouard-internato-in-un-lager-sterminaz.html

    1. pennyroyal 18 agosto 2010

      Ma che matematica fascista? Per chi mi ha preso? Per uno squallido proselita di qualunque ideologia? Ho scritto "chiediamo vendetta" in quanto esseri umani, non perché appartenessero ad una particolare etnia o nazione.
      Comunque, siamo andati fuori contesto. Qui si stava parlando dell'Olocausto, del premeditato sterminio dei "cattivi" nazisti. Sono sempre pronto al dialogo.
      Inoltre, si attenga alla discussione e non dia definizioni con pregiudizio al suo interlocutore.
      Io, non l'ho mai fatto mi sembra, e non vedo il motivo di iniziare a farlo dato che non la conosco.

    1. Tonguessy 18 agosto 2010

      E allora perche' fai affermazioni come: chiediamo vendetta per i morti dovuti ai bombardamenti terroristici degli Alleati e le rappresaglie dell'Unione Sovietica. Perché non sono stati processati anche loro?



      Se VERAMENTE credi nell'equanimita' (un'autentica parolaccia di questi tempi dove le equazioni polarizzanti la fanno da padrone) dovresti considerare i morti causati da una parte ed i morti causati dall'altra.

      NON CI SONO SCUSANTI DI NESSUN GENERE per crimini commessi contro civili inermi a partire dai matrimoni talebani fino ai disperati di Dresda. Ma la questione numerica non puo' venire accantonata per questioni ideologiche. I Russi hanno subito piu' di qualsiasi altro popolo l'infamia sterminatrice nazista. Fanno 23 milioni. Ne vogliamo tenere conto per favore? O i numeri, in base alla matematica fascista, non contano piu'?

    1. pennyroyal 18 agosto 2010

      No, tutti i morti vanno considerati. Ebrei, tedeschi, americani, russi, ecc...
      Va usata ugual misura per tutti gli assassini. Non sono qui a giustificare nazismo e fascismo, e le loro azioni di guerra. Ci deve essere l'obiettività.

    1. Tonguessy 18 agosto 2010

      Quindi per te bisogna ricordare solo i 30.000 morti di Dresda e non i 23 milioni di morti dell'URSS? La solita metematica fascista! E guarda che sono incazzato nero contro chi bombardo' Dresda (e Montecassino, per quello che importa). I mandanti degli eccidi sono esattamente gli stessi: cartelli industriali, ovvero capitalisti tedeschi e americani. Gli stessi che hanno accuratamente evitato di bombardare gli stabilimenti della IG Farben che finanzio' tutta l'ascesa al potere di Hitler. E gli idioti a credere che stavano combattendo per la Patria, con dio dalla loro parte.....

    1. pennyroyal 18 agosto 2010

      Giusto, chiediamo vendetta per i morti dovuti ai bombardamenti terroristici degli Alleati e le rappresaglie dell'Unione Sovietica. Perché non sono stati processati anche loro?
      Tanto per precisare: non ci sono prove di camere a gas; non ci sono prove di tentativi di sterminio; ci sono testimonianze discordanti; non ci sono degne confutazioni alle tesi revisioniste. Smettiamo di credere perché "è successo e basta".
      Analizziamo gli eventi, le statistiche sulla popolazione ebrea ante e post bellico. Guardiamo i fatti, sì. Nell'europa invasa dai nazisti c'erano circa 3.000.000 di ebrei insediati. Perché si continua a dire che ne sono stati gasati 6?

    1. Erwin 18 agosto 2010

      Per rendere meglio la sintesi che si è operato una TRUFFA politica/economica senza PARAGONI espongo questi fatti (tutti documentati).

      Al processo di Norimberga i vincitori "accertarono" e stabilirono:

      1)Ebrei morti ,totale....................6.000.000

      2)Nel solo lager di Auschwitz........4.000.000


      Ciò è stato valido fino al 1989-90.

      IMPROVVISAMENTE,senza motivo,le targhe che riportavano la cifra di 4.000.000 furono sostituite con altre dove sta scritto:..."circa 1.500.000"(anche questa cifra è FALSA,perchè in Auschwitz entrarono IN TOTALE circa 1.300.000 persone) .

      Di conseguenza (logica) il numero TOTALE dei morti ebrei dovrebbe essere:

      4.000.000-1.500.00=2.500.000

      quindi

      6.000.000-2.500.000=3.500.000


      Invece TUTTI gli storici e propagandisti vari continuano ad affermare 6.000.000!

      Ovvero:

      6.000.000-2.500.000= 6.000.000 !!!


      E' ben vero che in terra di Palestina avvengono miracolose moltiplicazioni ed ingravidamenti per telepatia...ma qui sono 2.500.000 miracoli in una botta sola e la negazione delle leggi base della matematica!

    1. Tonguessy 18 agosto 2010

      Chiedilo ad Erwin, che lui sa tutto.

      Per quello che mi riguarda, e lo ripeto, non mi interessano le carte bollate e controfirmate. A me basta il computo delle vittime del nazismo. Quello da solo basta a fugare tutti i dubbi rispetto alla volonta' di sterminio. Se poi da fastidio (per motivi a me sconosciuti) la parola "sterminio" possiamo sostituirla con "uccisioni indiscriminate" oppure "assassini incontrollati". Non fa differenza, la semantica DEVE cedere il passo davati ai fatti. Come noi li vogliamo descrivere cambia poco. Quei morti chiedono ancora giustizia. E c'e' invece chi si ostina a fare cretine distinzioni tra coniugazioni di verbi, o tra carte bollate. VERGOGNA!!!!

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