VESPA PUNGE IL GRILLO PARLANTE ?

VESPA PUNGE IL GRILLO PARLANTE ?

DI VINCENZO MANNELLO

Riceviamo e pubblichiamo

Non so, ognuno la avrà vista ed analizzata come meglio crede. Scrivo della trasmissione di ieri sera, Porta a Porta.
A me Grillo è sembrato sotto tono, incalzato da un Vespa mai visto in quasi 50 anni che ce lo ritroviamo ovunque.
Da mellifluo cerimoniere di (tutti i) potenti ed accoliti del regime partitocratico imperante in Italia, Vespa si è trasformato ronzando attorno a Beppe Grillo con il pungiglione in fuori, pronto a colpire.
Fastidiosamente, ma con indubbia professionalità, ha piazzato domande e valutazioni cui il Grillo parlante, anzi strepitante, non ha di fatto risposto.

Quali ? In sintesi due: il referendum sull'euro ed il reddito di cittadinanza.

Queste, perfide, le chiavi di volta che hanno messo in luce i limiti del Grillismo.
Referendum sull'euro, promette il Capo dei 5stelle...." ma dai, Grillo,sai bene che non si può fare"...ripete costantemente il Cerimoniere costituzionale.
Ed ha ragione...., Grillo ne deve prendere atto, va in apnea e trasforma il referendum in una consultazione online.

Stessa cosa, tralasciando tutti gli altri argomenti trattati, con il reddito di cittadinanza.
Grillo ribadisce la bontà dell'idea, tenta di spiegare come non sia assistenza ma un sostegno etico e pure pratico a quanti (tantissimi) si trovino in difficoltà momentanea. Vespa insiste con la impossibilità di trovare i 15 miliardi necessari alla fattibilità della proposta.
Anche questo è, fondamentalmente, vero.
Questo sistema, questo tipo di Stato partitocratico e liberal-capitalista mai e poi mai consentirà reddito di cittadinanza e referendum sull'euro.

È qui che Grillo non riesce a varcare il Rubicone della cosiddetta "legalità".
È un Cesare che già con la elezione di Napolitano e la mancata (per puro terrore di finire in galera) marcia su Montecitorio ha dimostrato di non essere in condizione di strafottersene dei limiti posti dalla Costituzione. Che vieta il referendum sull'euro pur se richiesto da tutto il popolo italiano, alla faccia della democrazia e della volontà popolare.
Esattamente come, con la scusa dei vincoli europei e della stabilità di bilancio, di reddito di cittadinanza non se ne parlerà mai concretamente.
Si è vantato, Grillo, di aver impedito la formazione di formazioni "naziste" in Italia. Lui stesso ha citato Grecia, Olanda, Ungheria, Germania, Finlandia e pure la Francia, tutti paesi in cui si agita minaccioso lo "spettro" del nazismo.

Bravo....! Lui, populista da salotto, ha ammesso di avere un compito preciso : combattere le spinte nazional-popolari per evitare che possano saldarsi in Europa.
Piú chiaro di così..., ma Vespa ha punto lo stesso. Ha fatto capire che Grillo, non avendo alcuna intenzione di superare con i fatti gli assetti costituzionali, non otterrà niente di niente.

Perché oggi, caro Grillo, in Italia non c'è nessuna forza organizzata capace di ribaltare le cose,non a chiacchere.
E che, non solo a mio personale parere, meriti pertanto che ci si rechi alle urne.
Perché non è dalle urne che giungerà il cambiamento... ma dalle piazze.

Ho la presunzione, non avendo alcuna ambizione politica, di essermi spiegato chiaramente e chi vuol capire capisca.

Grazie per l'attenzione.

Vincenzo Mannello

20.05.2014

Commenti (29)

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    1. Tao 20 maggio 2014

      Beppe Grillo da Vespa: 26.88% di share con 4.276.000 spettatori. Una cifra spaventosa per quell'ora (infatti, senza Grillo, la media complessiva della puntata è scesa al 23,75% di share). Ha vinto Grillo, ha stravinto Vespa. Bella puntata.

      L'intervistato ha girato a vuoto sul tema alleanze ("Come fate a governare? Prendete il 51%?": esattamente la domanda che tutti i pensionati e i moderati farebbero a Grillo) e su quello della immigrazione, ma è rimasto misteriosamente calmo, mostrandosi autoironico e autocritico. Grillo è stato perlopiù efficace (ottimo su Expo, Benedetto Croce, pensioni e "noi manteniamo la parola data e loro no"); ha indovinato non poche battute ("Tuo papà Mussolini buonanima", "Un milione di posti di lavoro ti ricorda qualcosa?", "Non posso stare calmo con te davanti", "Congruuuuuuuo", "Sei un fossile"); e ha quantomeno dimostrato di "non essere Hitler" (una puttanata figlia di un clima politico depravato, ma la campagna elettorale sta ormai toccando livelli di indecenza autentici). Vespa non faceva un'intervista così serrata da tempo: il problema è che non ricordo un suo atteggiamento analogo con Renzi o Berlusconi, ma il suo lavoro lo sa fare come pochi - quando vuole - e ne è uscito alla grande, non solo per gli ascolti. Ogni tanto ha deragliato ("Persone oneste? Per fare che?"), ma ha anche indovinato qualche stoccata ("Profumo ministro nel 2015? Ah, allora non vinci le elezioni!").

      Durante la fase centrale Vespa ha sofferto un Grillo tracimante, che guardava deliberatamente il pubblico e non lui, ma ha preferito godersi lo spettacolo invece di innervosirsi: assieme a quella di Enrico Mentana a Bersaglio mobile, è stata di gran lunga la migliore intervista a Grillo in tivù (e infatti Grillo ha riconosciuto a Vespa di essere stato corretto).

      Servirà al Movimento 5 Stelle per prendere voti dai moderati? Mah. Premesso che non credo minimamente al sorpasso 5 Stelle sul Pd, la sensazione è che l'enorme nervosismo dei renziani tradisca dei sondaggi che mostrano una forbice a vantaggio del Pd, sì, ma con poco margine. Allo stato attuale sembra lo scenario più prevedibile: uno scenario clamoroso, perché solo tre mesi fa Renzi aveva più di 10 punti di vantaggio e sembrava il politico più amato sulla Terra. Renzi non deve vincere con 2 o 3 punti di scarto, ma con almeno 7 o 8. Se arriva prima - e arriva primo - ma M5S gli è vicino e addirittura lo supera sommando i voti di Tsipras, il messaggio politico è chiaro: anche Renzi è già in fase calante. Ed è esattamente questo ciò che il Pd (anzi no: i renziani) temono maggiormente.

      Ecco perché, pur di colpire Grillo, ritirano fuori filmati vecchi di dieci anni fa ("L'Aids non esiste": ieri la Moretti) e copertine di Vanity Fair del febbraio 2013 (David Sassoli). Gli ultimi giorni di campagna elettorale saranno terribili: copritevi bene.

      Andrea Scanzi

      Fonte: www.facebook.com [www.facebook.com]

      20.04.2014

    1. Gil_Grissom 20 maggio 2014

      Ah ah giustissima osservazione. Mandiamoli a casa tutti il 25 Maggio

    1. Gil_Grissom 20 maggio 2014

      A me sembra che Grillo, con grande veemenza e abilita' oratoria, abbia disintegrato Vespa e le sue ridicole obiezioni.

    1. Mattanza 20 maggio 2014

      Ma sto tipo l'ha vista lka trasmissione o stava in autoipnosi?
      Grillo non sarà stato eccezionale (specialmente i primi 5' ma poi s'è ripreso)ma caz,le risposte le ha date e abbastanza chiare,ha parlato a macchinetta che Vespa non riusciva a gestire la situazione,l'ha asfaltato il Vespa praticamente,cazzo ha chiuso dandogli un 5 soddisfatto perchè,perchè aveva fatto una bella figura ed era soddisfatto, a parte gli argomenti del Grillo che rano convin centi,anche se a volte un po' confusi,quello che sempre sta dalla sua è che sembra vero e onesto...questo fà un impressione positiva sulla gente mi sa.

    1. Tetris1917 20 maggio 2014

      Vespa è un insetto del potere. E lo dimostra sempre. Grillo è uscito da porta a porta con le corna integre....

    1. Eshin 20 maggio 2014

      Per chi non ha visto - IO....

      https://www.youtube.com/watch?v=lD-UmtSbM3s

    1. Truman 20 maggio 2014

      Credo Mannello si sia spiegato bene. A lui Grillo non piace ed è disposto a raccontare qualche balla per sostenere la sua posizione.

      L'intervista dovrebbe essere disponibile e a tutte le domande Grillo ha risposto. In particolare ha risposto al referendum sull'euro, che si può fare modificando la Costituzione. Qui Vespa ha affermato che per modificare la Costituzione ci vuole tempo, ma non mi pare che la fretta fosse l'obiettivo di Grillo. (La citazione "non si può fare" non la ricordo, io ricordo l'insistenza sulle complicazioni e sul tempo necessario).

      Anche sul reddito di cittadinanza Grillo ha risposto a lungo sui modi per recuperare i fondi da spese inutili (es. le spese militari, F35).

      Concordo sulla frase iniziale:

      Da mellifluo cerimoniere di (tutti i) potenti ed accoliti del regime partitocratico imperante in Italia, Vespa si è trasformato ronzando attorno a Beppe Grillo con il pungiglione in fuori, pronto a colpire.

      Vespa di solito è condiscendente verso l'intervistato, mentre verso Grillo si è mostrato insidioso e velenoso. Il che vuol dire che ancora ci saranno parecchi ostacoli, tutto il M5S da chi rappresenta il potere non può essere visto favorevolmente.

      Per il resto va notato il tono relativamente moderato di Grillo, che ben conosce il media TV e sa adeguare il suo tono all'audience. Infatti lui parlava visibilmente al pubblico, non a Vespa.

      Il tono da comizio era sparito e anche l'immagine era coerente con il tono tranquillizzante. Voleva tranquillizzare i pensionati, non reclutare rivoluzionari.

      Però secondo me avrebbe fatto meglio a rispondere in modo più puntuale a Vespa, a volte lo interrompeva e partiva per la tangente, raccontando il suo punto di vista. Questo atteggiamento, raccolto da Mannello, è apparso controproducente anche a me.

      Una nota mia sul referendum: un referendum sull'Europa è già stato fatto una volta. Fu fatta una legge costituzionale per consentirlo. Allora mi appare assurdo quanto affermato da Vespa (o da Mannello), non solo il referendum si può fare, ma qualcosa del genere è stato già fatto in precedenza. All'epoca non si discusse se era possibile o impossibile. Si fece la legge e basta. Evidentemente per una legge di rango costituzionale servono due passaggi in parlamento (distanti almeno tre mesi) ed una maggioranza qualificata.

    1. pierodeola 20 maggio 2014

      Secondo Vespa i soldi per il reddito di cittadinanza (20 mld.) non ci sono ma quelli per il fiscal compact che sono 50 mld.ci sarebbero,anzi ci devono essere.
      Logico pagamento illegale ai suoi sodali.

    1. Gioia_di_Vivere 20 maggio 2014

      Fateci andare nella stanza dei bottoni, come meritiamo e come chiede la maggioranza degli italiani. Poi vedrete se non rispondiamo.

      Davanti alla malafede, davanti all'evidenza della propria incapacità, il sistema si difende ipotizzando che il M5S non potrà fare nulla.
      Articolo scialbo caro Mannello, cosa vuoi insinuare? Abbiamo il diritto di provare altre strade! La leadership degli ultimi 30 anni PDL - PD - Forza Italia - Casini - Monti- Renzi - Scaiola - Bersani - Previti - Vendola - Letta zio e nipote ..... Una girandola di nomi, di chiacchiere, di fallimenti per il nostro povero paese e i suoi abitanti. BASTA!!! La Fornero !!! Dimenticavo la Fornero, le povere pensioni. Poi la chiamano Previdenza e la fanno gestire a persone Imprevidenti. Sig. Mannello lei e Vespa potete insinuare quello che volete ma fare peggio di quello che è stato fatto NON è proprio possibile.
      Abbiamo il diritto di provarci, lo capisce vero? E' la democrazia, parola di cui ci si riempie la bocca e che poi si mette nell'angolo quando non fa comodo. Vi dimostreremo che cambiare si può e si deve! W M5S!

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