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VERSO LA FINE DELLO STATO DI DIRITTO

DI LUIGI DE MAGISTRIS
ilmanifesto.it

Credo sia un grave errore pensare che il governo Berlusconi, la maggioranza berlusconiana, non persegua una ben precisa strategia che mira a modificare in modo radicalmente autoritario ed illiberale il nostro paese.
Il disegno, di chiara matrice piduista, impone sia ampie revisioni costituzionali che svuotamenti della Carta attraverso la legislazione ordinaria: matrice di fondo è la soppressione di quella che gli anglosassoni chiamano balance of powers, il bilanciamento dei poteri.

La Costituzione deve subire – in tale progetto strategico – una svolta presidenziale, con la concentrazione dei poteri di governo nelle mani di un’unica persona: il parlamento ridotto a mero organo di ratifica dei voleri della maggioranza, Corte costituzionale e Consiglio superiore della magistratura modificati nella loro composizione attraverso l’aumento dei membri di nomina politica. Il presidente della repubblica sarà quindi capo del governo, capo delle forze armate, capo del csm e magari, se lo scenario di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e politico-istituzionale del nostro paese rimarrà quello attuale, anche capo dei capi.

Dal momento che anche una maggioranza di chiara ispirazione autoritaria ed illiberale non potrà mai abolire formalmente l’art. 3 della Costituzione (l’uguaglianza delle persone di fronte alla legge) e l’art. 21 della Costituzione (libera manifestazione del pensiero e diritto di cronaca) ecco che si colpiscono – attraverso lo strumento della legge ordinaria – quelli che sono due baluardi di ogni stato di diritto che consentono l’effettiva attuazione di tali principi: l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e dell’informazione. In questi ultimi mesi la maggioranza sta portando avanti un disegno di complessivo annichilimento dell’autonomia della magistratura e dell’indipendenza, libertà e pluralismo dell’informazione.

Corollari di un disegno autoritario di questo tipo sono anche taluni censurabili provvedimenti normativi adottati negli ultimi mesi e che offrono una chiara cornice dell’avanzare del fascismo del terzo millennio: 1) le ronde che – mortificando le forze dell’ordine – introducono la privatizzazione della sicurezza pubblica e l’istituzionalizzazione in alcune aree del controllo del territorio da parte della criminalità organizzata (tipico strumento utilizzato nel ventennio del secolo scorso e nel periodo iniziale dei paramilitari colombiani); 2) il ricorso sempre maggiore ai militari per compiti di ordine pubblico che – soprattutto in un’ottica di presidenzialismo di chiara ispirazione piduista – potranno essere utilizzati per affrontare conflitti sociali e reprimere il dissenso che viene sempre più criminalizzato nel nostro paese attraverso pratiche liberticide tipiche della tolleranza zero; 3) la criminalizzazione dell’immigrato in quanto tale e non perché ha commesso un reato, ossia l’introduzione della colpa d’autore tanto cara al regime nazi-fascista, con tratti xenofobi indegni di un paese democratico.

Un disegno autoritario di tale portata nasce e si consolida attraverso un ricercato crollo etico anche grazie all’imperversare della pubblicità commerciale, del consolidamento della teoria del consumatore universale, del radicamento del pensiero unico, del rovesciamento dei valori: non conta chi sei, qual è la tua storia, ma quanto appari; il culto del profitto, dell’avere al posto dell’essere, del dio denaro. Un revisionismo culturale realizzato in anni di bombardamento mediatico, in un conflitto di interessi mai affrontato da un opaco centro-sinistra intriso da tanti conflitti d’interessi. Un definitivo controllo delle coscienze e la narcotizzazione delle menti e finanche dei cuori deve passare attraverso la mortificazione della scuola pubblica, dell’università e della ricerca: deve apparire che siamo un paese normale (quanto bello ed attuale quell’articolo di Domenico Starnone che parlava di normale devianza).

Di fronte ad un disegno che appare a tratti anche eversivo dell’ordine costituzionale; di fronte ad un paese dove le mafie condizionano in modo devastante parte significativa del pil e riciclano immani somme di denaro in ogni settore suscettibile di valutazione economica ed in ogni parte del territorio nazionale; di fronte ad una capillare penetrazione della criminalità organizzata in vasti settori della politica e delle istituzioni, attraverso soprattutto il controllo della spesa pubblica; di fronte ad un collante sempre più evidente tra sistema politico castale e criminalità organizzata; di fronte a tutto questo, le forze democratiche – in qualunque articolazione della società civile siano presenti – debbono impegnarsi tanto e concretamente per impedire la realizzazione di un tale progetto politico che condurrà inesorabilmente alla fine dello stato di diritto.

Così come chi è investito di ruoli istituzionali e non è ancora totalmente assuefatto a tale sistema di potere deve battere un colpo per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e per far sì che venga attuata giorno per giorno.

Luigi De Magistris (Eurodeputato Italia dei Valori)
Fonte: www.ilmanifesto.it
Link: http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2009/mese/07/articolo/1194/

29.07.2009

Pubblicato da Davide

  • redme

    tutto giusto…chiedo: un rom ubriaco investe e uccide un anziano = 18 anni di galera, due baristi equivoci uccidono un ragazzo a bastonate per un pacco di biscotti = 14 anni, un poliziotto pistolero uccide un ragazzo che dormiva = 6 anni….e neanche una parola dai paladini della giustizia?…….dubbio:non è che si agitano i fantasmi della dittatura (reali) per tutelare i vergognosi privilegi della magistratura?

  • materialeresistente

    Mi chiedo se nella difesa della costituzione rientrino questioni tipo la missione in Afghanistan; per quella roba non vale visto che l’IDV ha votato a favore con la metastasi della pseudosinistra PD?
    Ed il disegno autoritario com’è che non vede dissenzienti magistrati alla Caselli che, al contrario, sbattono in galera gli studenti per evitare che commettano reati?

  • mendi

    E’ un sollievo sapere che questo tizio per un po’ non farà più il magistrato.

  • radisol

    Sarebbe un grave errore considerare De Magistris il rappresentante dell’intera magistratura ( gran parte della quale è notoriamente interna ai meccanismi di potere dominanti in Italia ed al massimo si contra con altri poteri per questioni corporative o appunto di equilibrio di poteri) …. non si capisce poi cosa possa entrarci De Magistris con uno come Caselli …. e sarebbe altrettanto grave considerarlo responsabile di tutte le scelte precedenti fatte dall’ Italia dei Valori …. lui è stato candidato da indipendente alle ultime europee ed indipendente di fatto rimane …
    Ho già detto mille volte che la logica tutta “legge ed ordine” di girotondini, movimenti antimafia, dipietristi e ( in misura diversa) grillini non mi ha mai convinto … il problema principale non è tra “buoni e cattivi”, “onesti e disonesti” ma a mio giudizio tra oppressi ed oppressori, sfruttati e sfruttatori … e se gli oppressi, gli sfruttati a volte infrangono la legalità credo ne abbiano il pieno diritto ….
    Una volta detto questo, però, mi sembra che gli attacchi a questa sacrosanta analisi di De Magistris siano del tutto gratuiti e strumentali …

  • frankcoppola

    Meno male che c’é il magistrato de Magistris: così la democrazia é salva.
    Il magistrato ripete le stesse cose, mutatis mutandis, che si dicono da 15 anni a questa parte.
    Se si facesse una opposizione meno becera, pacata e sostanziale Berlusconi non starebbe in cattedra già da lunga pezza.

  • radisol

    Beh, sul “girotondismo” ed i suoi derivati ho già detto … ma quanto dice De Magistris mi sembra assai “pacato, concreto e sostanziale” …..

    Quanto al “becero” con questo governo e coi suoi impresentabili esponenti credo sarebbe lecito tutto, anche i lanci di escrementi … ma appunto non mi sembra che questo riguardi minimamente De Magistris ….

  • redme

    sono d’accordo con te su quasi tutto, ho però il sospetto che si tirino in ballo i “sacri principi” ai fini della lotta intestina alla magistratura…mi sembra come a palermo dove i mafiosi e gli “antimafiosi” mandavano i figli alle stesse scuole e facevano la spesa negli stessi negozi..saluti
    PS..il tuo nick mi porta indietro nel tempo…

  • duca

    Trovo sorprendente vedere come certi commenti scivolino come olio sul nocciolo del problema pòsto dall’articolo di de Magistris e obiettino con questioni su cui de Magistris non ha oggettivamente molta influenza (non è lui a decidere che pena comminare nei casi specifici segnalati). I casi portati ad esempio poi non fanno semmai che confermare quanto scritto da de Magistris.
    Sulla posizione dell’IDV sull’afghanistan, essa è più o meno condivisibile ma coerentemente articolata: farsi un giro sul loro sito può aiutare a chiarire le idee.
    Per chi si compiace del fatto che per un po’ de Magistris non farà il magistrato mi chiedo se il modello di magistrato per lui preferibile sia forse Carnevale, Squillante o Metta…

  • redme

    chiaro che non c’entri nulla sulle condanne ma non vedere ( e non commentare) la chiara influenza politica sulle condanne e la grave ingiustizia di queste …….e poi, giustamente, tirare in ballo la costituzione solo per cose attinenti l’autonomia della magistratura mi delude…comunque è sicuramente tra i meno peggio in giro..saluti

  • duca

    Attenzione: tirare in ballo la costituzione per cose attinenti a Magistratura e Informazione, ma anche parlamento ridotto a macchinetta timbratrice dei cartellini-decreto cucinati dallo studio Ghedini-Alfano.
    De Magistris parla dell’attacco alla separazione dei poteri, parla dell’acquiescenza di molta parte degli apparati dello Stato, che genera poi le mostruosità giuridiche cui fai riferimento tu, parla della neanche più strisciante instaurazione di un regime “a-democratico” e illiberale dove delle persone commettono reati “in quanto esistono”, dove digeriamo senza problemi i soldati per strada mentre alle forze di polizia si tagliano i fondi e si legittimano le milizie “personali” (che oggi possono portare solo delle torce, ma con la tattica del salame, fettina dopo fettina, andranno in giro prima coi manganelli e poi magari con armi da fuoco, e noi staremo zitti, chiusi in casa per paura di incontrare delinquenti o rondaroli, che a quel punto si confonderanno… come dice il proverbio cinese: vivremo tempi interessanti).
    Ora trovo sinceramente inconcludente discutere se de Magistris stia difendendo interessi corporativi, o se l’IDV dimostri coerenza sulla questione Afghana, se nel fare questo ignoriamo il macigno della questione di libertà e democrazia che l’articolo descrive così bene. E’ condivisibile o no la lettura della realtà che esce dall’articolo? Sì? No? Perché? E se sì, che si può fare? Resistere, resistere, resistere, come diceva quello: sì, ma come?

  • cloroalclero

    straquoto de magistris

  • redme

    intendo dire, in modo un pò confuso, che se si vede il trave nell’occhio altrui, per essere credibile, bisogna vedere anche la pagliuzza nel proprio…l’articolo è molto condivisibile..ma chiedo è condivisibile la separazione delle carriere? si sta sfruttando la ns indignazione e preoccupazione per altri scopi?

  • duca

    Giuro che non è per amor di polemica ma solo per capirsi: nell’articolo non si parla di separazione di carriere, quando si parla di lesione dell’autonomia della magistratura e di attacco alla libertà di informazione il riferimento mi pare molto chiaramente essere quello alla legge sulle intercettazioni e l’attacco obliquo all’obbligatorietà dell’azione penale laddove si vuole stabilire che essa può scaturire solo dalla notifica da parte degli organi di polizia (che sono sotto controllo politico del ministero degli interni), c’è poi il riferimento alla pubblicabilità delle intercettazioni e più in generale della pubblicabilità di fatti quali l’arresto di tizio o caio, il fatto che tizio stia subendo un processo e perché e cose del genere etc.
    La separazione delle carriere può essere uno strumento di miglioramento della macchina giudiziaria? Onestamente non lo so dato che non sono uno specialista del ramo, però penso che ci debba essere disponibilità a discuterne con mente aperta da parte di chi ne capisce. Non so se nell’agenda di de Magistris ci sia l’intento di sfruttare la nostra indignazione e preoccupazione per altro che la difesa di principi cardine della costituzione in modo da riformare lo stato in senso democratico e fermare la deriva piduista di stampo sudamericano che stiamo subendo: di certo questo governo sta sfruttando la nostra proccupazione per generare paura del futuro canalizzandola in termini di consenso verso la figura salvifica di una persona francamente imbarazzante cercando di indirizzare l’indignazione verso tutte le dita che indicano la luna, anzichè sulla luna stessa.

  • Bigrex

    E’ un sollievo sperare che tu non lo sia se giudichi così sbrigativamente una persona.

  • Bigrex

    Mi trovo d’accordo in pieno con De Magistris e le polemiche che leggo nei commenti all’articolo mi sembrano del tutto fuori luogo: sembra di sentire il solito ritornello che la sopra sono tutti uguali e se uno di loro parla è solo per il proprio interesse senza entrare nel merito di quello che la persona sta dicendo, oppure trovando “la pagliuzza nel loro occhio” che quasi giustifica “la trave nell’occhio degli altri”. Non ritengo De Magistris un santo ma sicuramente ha provato di non essere molto inquadrato politicamente visto che gli indagati delle ex-sue inchieste erano di tutti gli schieramenti politici. Inoltre sembra l’unico Eurodeputato italiano che una volta eletto non si limiti a imboscarsi e a ritirare il lauto stipendio. Ultima annotazione non trascurabile è che tutto ciò che dice è pienamente condivisibile e sotto gli occhi di tutti….. tranne di chi gli occhi ha interesse a chiuderli.

  • sheridan

    Il berlusconismo ha fatto danni irreparabili, ormai anche in rete ti capita di incrociare bande di deficienti che attaccano un ex magistrato solo in quanto tale. Questi (i deficienti) si eccitano solo se gli racconti la fregnaccia che gli americani non sono mai andati sulla luna, oppure le scie chimiche, oppure che gli americani si sono autodistrutti le torri gemelle. Appena viene postato qualcosa di serie loro (sempre i deficienti) arrivano a frotte a deliziarci col loro armamentario di frasi fatte raccolte nei vari convegni di forzuti e padanari.
    Non ci salviamo ragazzi, ormai a una buona meta’ della popolazione hanno fatto un bel buco nel cervello e l’altra meta’ ancora relativamente integra puo’ fare ben poco. Mettere d’accordo milioni di deficienti e’ un gioco da ragazzi, basta che gli racconti quanto sono brutti i Comunisti e quelli ci cascano come milioni di somari.

  • barlavento

    OLE’!!!!!!! Un’altra perfetta analisi della situazione politica italiana,della prorompente vitalità fascista che sta soggiogando tutte le istituzioni. Sono convinto che il 99,99% dei lettori di CDC fossero già al corrente della deriva istituzionale italiana.Quello di cui abbiamo bisogno da parte di persone la cui voce viene amplificata dai media (se non tutti alcuni), persone come De Magistris per esempio che oltre ad essere deputato europeo è stato recentemente nominato alla guida di un importante incarico nella commissione europea,sono SOLUZIONI!!!! Come organizzare la “resistenza”, come combattere questa deriva fascista, come fare per ridare voce e potere a chi nè ha il diritto. Noi siamo tanti, siamo di più, siamo la maggioranza; però ci rendono eterei, invisibili,inutili,FRUSTRATI a tal livello che solo possiamo scannarci l’un l’altro per sentirci vivi, nella stessa maniera che vediamo in uno stadio di calcio dove mille giovani che vivono la stessa miseria esistenziale, che sono compagni di VITA, si scannano perchè la loro squadra ha colori diversi da quell’altra. A TUTTI VOI ANALISTI,TEORICI,PAROLIERI..E’ IL MOMENTO CHE ASSUMIATE LA VERA PESPONSABILITA’, AZIONE E NON PAROLE.

  • Matt-e-Tatty

    Quote:
    possono portare solo delle torce, ma con la tattica del salame, fettina dopo fettina, andranno in giro prima coi manganelli …

    ALT

    I manganelli li hanno già…. quelle che lei chiama torce sono delle mag light che oltre che rientrare oggi nelle dotazioni della “Guardia nazionale Italiana” rientrano da molti anni nelle dotazioni della polizia americana proprio per il doppio uso che se ne può fare: torcia e manganello… non è un caso che abbiano adottato proprio quel tipo di torcia….

  • materialeresistente

    Scusa, ma il mio sarebbe un attacco strumentale? In funzione di quale obiettivo?
    Visto che questa anima “candida” fa un’analisi di questo tipo credo che dovrebbe fare uno sforzo in più ed arrivare fino alle conseguenze ultime del suo discorso. Quindi, che ci azzecca uno come lui con l’IDV se crede alle cose che scrive?Rischia di essere uno dei tanti parolai buoni solo poi a scrivere libri.
    In questo magari potrebbe occuparsi anche della questione Caselli. Uno che sbatte in galera la gente perché reputa che “potrebbero fare reati” è un fascista. Oppure la difesa della costituzione è solo una roba da discorsi che si perdono di fronte alle questione concrete.

  • materialeresistente

    Cazzo,
    adesso abbiamo le posizioni coerentemente articolate che permettono la guerra in Afghanistan. Per il resto, chi fa opposizione oggi finisce in galera e comunque muove il culo. Il resto è noia. Come De Magistris

  • duca

    Probabilmente io sono noia, ma de Magistris mi pare di no: mi sembra uno che muove il culo e che si batte per dei principi. Ora riveste una posizione politica , in Europa, da cui può forse incidere sulle cose su cui ha indagato da magistrato e per cui è stato rimosso con procedure palesemente illegittime e fuori legge, vedremo cosa riuscirà a fare e se rimarrà coerente con quanto fatto fino ad oggi.
    Faccio notare che non sono necessariamente daccordo con la posizione dell’IDV sull’Afghanistan, però dico che è una delle poche nel desolante panorama politico italiano, che è argomentata in maniera coerente e non basandosi solo su slogan precotti, e non è di “permettere la guerra in Afghanistan”.

  • radisol

    Bah …. credo sia un concetto un pò sbagliato di globalizzazione ed anche di preteso internazionalismo che poi fa discendere una serie di giudizi che qua sopra ( ma anche in altri siti più “caratterizzati” come “di sinistra”) vedono sempre in primo piano questioni internazionali prima che quelle di tutti i giorni ….
    Sul “girotondismo” e sui suoi derivati ( dei quali l’IdV sicuramente fa parte) ho già detto più volte che non sanno cogliere la contraddizione principale che rimane quella capitale/lavoro o comunque quella economico/sociale … non sono un fautore della “legalità” … anzi sono sostenitore di una sovversiva “illegalità” che poi divenga “fonte di diritto” …. sul “sovversivismo” tipico delle classi dirigenti italiane aveva già scritto Gramsci e poi Pasolini … in fondo Berluskoni è solo l’ultimo esempio di questo …. e tutto sommato l’ “illegalità” di questa classe dirigente ultracorrotta non dovrebbe avere come contraltare la “legalità” di Di Pietro e soci … bensì la sana “illegalità” degli oppressi di cui parlavo prima …. Ma al di là di tutto questo, si può giudicare l’azione in Italia, certo discutibilissima, di un Travaglio partendo dalle sue posizioni filoisraeliane ? E si può giudicare un De Magistris dal fatto che il suo partito, del quale all’epoca peraltro nemmeno faceva parte, ha approvato la missione afghana ?
    Io sono irriducibilmente filopalestinese e contrario ad ogni tipo di missione militare ma ho conosciuto anarchici filoisraeliani, comunisti “di sinistra” come era Umberto Terracini sempre filoisraeliani, militanti di base politici e sindacali, amati dai lavoratori e lontani da ogni logica compromissoria, convintissimi che la guerra in Afghanistan, per combattere talebani e qajdisti, sia cosa buona e giusta ….
    Naturalmente non condivido nulla di tutto ciò … ma ho imparato appunto a distinguere … e a non far partire i miei giudizi da questioni, senz’altri importanti, ma comunque secondarie e non dirimenti nelle battaglie politiche e sociali di tutti i giorni contro lo sfruttamento padronale e contro il potere politico …
    Certo se poi si si occupa solo di questioni internazionali, magari abbastanza “esotiche” da poter esentare dal partecipare, qui ed ora, alle lotte concrete, con la “gente in carne ed ossa” contro i poteri reali, allora vabbè, è tutta un’altra prospettiva …. ma non è la mia ….
    Io credo ancora che il miglior modo per essere internazionalisti è fare la rivoluzione in casa propria … mi sembra lo dicesse Marx …. e comunque, chi lo diceva lo diceva, mi sembra puro vangelo …..

  • nuunciaafamo

    tranquillo………….tra poco, quando i maiali voleranno, potrai fare tu il magistrato, così “il gorilla” potrà divertirsi ………

  • nessuno

    mi fanno arrabbiare barlacagone
    Incomincia ad agire tu che il popolo ti segue
    Della serie armiamoci e partite

  • tersite

    Non mi aspettavo da parte di De Magistris un articolo in buonistapolitichese , zeppo di parole come “indipendenza, libertà, pluralismo, difesa del diritto, della costituzione nata dalla resistenza.. ecc” chi le ha mai viste ste cose? quando? dove?. “la mafia condiziona in modo devastante il pil?” LA MAFIA E’ IL PIL! DA SEMPRE: o è già entrato nella parte del politico sinistrato o si tratta di un magistrato incosciente, non coraggioso. La democrazia è lo scivolo di regimi e dittature

  • radisol

    Beh, che il rischio di “regimi e dittature” in Italia venga non da Berluskoni ma da De Magistris è veramente un’affermazione come dire … assai disinibita …. Chi mi conosce, di persona o perchè mi legge, sa che aborrisco da tempi non sospetti “girotondismi” e “giustizialismi” ….. ma certo la paura che sembra incutere quest’uomo, non solo ai berluscones ma pressochè a tutti gli apparati di potere anche della pseudopposizione, finisce fatalmente per rendermelo molto molto simpatico ….

  • myone

    Quando vedo un politico o un avvocato o un magistrato o ranghi cosi, so’ gia’ a cosa vado incontro.
    Quando vedo un magistrato, che si mette in politica, e sopratutto qualdo lo sento come parla, allora mi calano gli intenti di tutto.
    Non ce l’ ho’ con lui, anzi, ma mi cala ancora di piu’ il senso delle cose.
    Innanzi tutto, alla fine, finita la requisitoria, trovo un’ ammosciata montagna di bla bla bla bla che fanno solo tossina.
    Figuriamoci, se la tossina, viene messa a sfondo politico, dove la tossina e’ piu’ forte, come aroma alternativo. Un vero e propio buco nell’ acqua. Una miscela filtrata, stucchevole e mielassosa senza sostanza.

    Non a caso, depetro e demagistris, vanno a braccetto, fatalita’ del caso.

    Ma quando mai, un’ intelligenza legislativa con un intento politico etico e di governo, che un magistrato dovrebbe avere, non inizia a fare giustizia nel reale, come nel reale dovrebbe essere l’ economia e la giustizia di questo mondo del vivere, e no cominciano a chiamare le cose per nome, giudicando e condannando, principi e leggi, lavori e meccanismi, che portano a un’ infinita’ di sregolatezze, dove un sistema e una societa’ ci lascia le penne dei piu’?

    1.000 agricoltori di pesche risciano di sradicare le coltivazione se vanno avanti cosi, e sono sottomessi a una decina di cooperative, a sua volta sottomessi a 5 bisnes-men che dettano le regole, e speculando all’ origine mettendo a terra intere rpodizioni, si arriva a speculare al consumatore, con prezzi che escono dalle possibilita’ di chi deve vivere, e non ha che la sola forza lavoro.

    Perche’ non citate e giudizio le filiere, incarcerandole, facendole pagare ed evolvendo il danaro a chi e’ ultimo, e non riconcvertite con leggi il modo di vivere? Questa e’ politica e giustizia.
    Ed applicatela a tutte le filiere reali e ideologiche e di sistema che esistono. Questo e’ fare qualcosa.

    Ma i ” DODI” sono estinti, mentre gli struzzi sono una moda e un sovranumero di produzione.

    Se il cacciatore non va alla preda, gira inutilmente, morendo di fame.
    Se non si e’ capaci di risolvere in vero e in reale, e’ solo fumo negli occhi. E ce n’e’ di tossici, in questo mondo che conta e che fa’. Quando mai una legge per tutti voi?

  • Saysana

    Proprio non capisco.

    In Italia abbiamo dalle troie ai tossici ai mafiosi in politica (parlamento, governo e tutto il resto) e se un ex magistrato prova a buttarsi in politica (il tempo dira’ se per vera convinzione o vero opportunismo), visto che come magistrato e’ stato fermato proprio dalla politica, allora ti “calano gli intenti di tutto”?

    Signori decidetevi, o provate a fidarvi di qualcuno (per lo meno finche’ non si dimostri un delinquente come gli altri), oppure scendete in campo voi e cambiate le cose… altrimenti state zitti che e’ meglio.

  • duca

    Avevo meditato a lungo su come rispondere a questo post: grazie per aver trovato le parole che a me sono mancate, quoto e sottoscrivo.

  • myone

    La legge se applicata e la si fa funzionare, e’ piu’ efficace che la politica.
    Se la politica ha fermato la legge, come sembra, allora entrare in politica non serve, perche’ la politica e’ la legge, diciamo…. la non legge.
    Se la legge non sa’ andare avanti, allora la politica e’ ancora vincente, nel senso che la legge se non si puo’ appplicare, e’ fondata sull’ ipotetico e non sul reale.
    Decidiamo cos’e’ legge e cos’e’ politica. E come si usano l’ una e l’ altra, altrimenti, fra ibridazioni varie, cambia il tema della festa, ma la gazzarra e’ sempre quella.

    Esempio. Ho sentito de magistri a anno zero. Guarda un po’, se con una trasmissione, non si fa’ pure politica e informazione. Eh i discorsi, flemma flemma, erano, e che bla bla, e che ble ble, e quello e l’ altro e su e giu, ……… e allora?
    Nessuno citato a giudizio? Nessun processo? Nessuna ” tentata questa e quella?.
    La legge, su fatti ed azioni e intenti, potrebbe farti fare una vita in galera, ma vedo che qui nemmeno si va a processo.
    E se si, tempi lunghi e diluizione del tutto, fino ad arrivare al nulla.
    Allora arrivo ad una conclusione: politica e giustizia sono la medesima cosa.
    Allora, non ci bado ne all’una ne all’ altra, e cosi non ci bado ne a tizio e ne a caio.

    Dipetro, ha inquisito e fatto condannare qualc’ uno, come cusani, che solo a pensarci che ha pagato come delinquente, ed e’ stato fra gli unici, mi viene pure da compatirlo.
    Sembrerebbe che la sua azione fosse stata mirata, e che un vento di vanagloria irredentista e nuova era, era alle porte.
    Finita la prima masturbazione, si e’ tirato i remi in barca, e non si e’ andati avanti, in quello che ora volgiono fare in politica. Se non cambi con l’ imposizione del diritto, non lo farai con la conversione d’ oppinione, per nulla.
    Depetro no si sa’ perche’ si e’ allontanato, ma ha giurato che mai si metteva in politica, ( cosi meschina e fallace),
    ha vagato per piu’ di un anno, per farsi assoldare da qualche partito, partiti che, con le giuste riserve e paure, non hanno mai accolto e voluto;
    se mettiamo il cane fra le volpi, chissa’ che tana ci combinera’.
    Alla fine l’ hanno accolto in un partito e se n’e’ fatto un’ altro, e mi sembra che, faccia delle battaglie al vento, e neanche tanto come donchisiotte, ma come sanciopanza.

    Quando nella giustizia, ci sono interessi e volgiono che qualcosa accadda, i tempi e le procedure, sono cosi solerti, che nel giro di poco tempo, una questione viene definita, e stop.
    Ma si vede che, politica e legge vanno a pari passo, e star nel salotto del risico o del domino o del scopone scientifico, a vedere se uno o due fanno cosi o fanno cos’a’, e’ anche ridicolo.
    E’ come chi predica la virtu’ in un mondo di sodomiti. Aria fritta. O vai a faccia a faccia, e dici quello che devi dire e il perche’, o fai a meno, che tanto, stare in politica o stare nella legge, e’ la medesima cosa. Mi sembra che tutti diventano infinocchiati, e che gli intenti della comprensione e del fare, si scialaccquano cosi tanto, che alla fine, come dopo una ubriacatura, nemmeno si vede piu’ il capo di imputazione, e il fatto che c’era o se c’era, nemmeno si riesce a inquadrare o a darne il peso che ha.

    Volete che diciamo viva lui e viva l’ altro? Gia. Cosi sia. E che saranno mai, il cult dell’ unico respiro che abbiamo, fra una apnea e l’ altra?

    E come se non bastasse, se illo e soreta, fanno alte e basse maree fra partiti vari e correnti varie, deprezzate dal popolo italiano, che nemmeno gli da’ piu’ di tanto come potere politico, allora significa che; o loro sono poco credibili, sia come operato che come fiducia e come comunicazione di cosa sia il vero, o i piu’ degli italiani, si accodano a come siamo messi, e il discorso e’ chiuso, perche’ va bene cosi.
    Abbiamo quello che ci meritiamo, quello che volgiamo, e quello che siamo capaci di volere.
    Ma spesso, non e’ nemmeno il risultato della forza popolo italiano, ma di chi, eletto o occupato nei ruoli che contano per un benessere in tutti i sensi, vengono sempre meno da un lato, e sempre piu’ da un altro.
    Spesso bisogna dire, non sono ne carne ne pesce, fossero almeno carne e fossero almeno pesce.

  • radisol

    E così tutti i santi finiscono in gloria, tutte le vacche sono nere, Francia o Spagna purchè se magna ecc. ecc. ecc. ……

    Sta fiera del qualunquismo mi sembra molto funzionale al non voler cambiare niente perchè comunque sarebbe troppo poco e non ne vale la pena ecc. ecc.ecc. …..

    Ma chi ti “manda” se non chi oggi sta al potere ? In questo senso sei davvero una manna dal cielo …..

  • nessuno

    cosi non porterà avanti le indagini su di te?

  • federasta

    Tranquilli: tra un po’ saremo tutti x le strade a rendere conto a chi ci ha portato in questa situazione di crisi economica e sociale…… seeeeeeeeeeee! figurati se gli italioti si svegliano!

  • myone

    Quello che volgio dire io, a tutti i coatti impediti che non ci arrivano,
    e’ che un magistrato, prendendo la legge come sta’ e come e’ e si articola,
    puo’ citare in giudizio ogni azione politica, poiche’ e’ il frutto di un intento e alla fine di un fare, che sfora nell’ illegale.
    Quando lascia questo posto, volendo fare politica, e’ gia’ diventato una voce ” ETEREA”, spirituale, che non annaffia nemmeno i fiori.
    Almeno si desse da fare per quel che vale la politica;
    allragamento di potere, ideologico, affaristico, un po’ mitomane,
    e qualche taglio di qui e di la, con qualche sovvenzione, qualche spostamento numerico,
    e la compiacenza di avere fatto qualcosa per la liberta’ e il benessere del prossimo.

  • myone

    Quando ci fu’ la truffa e la speculazione -cambio-lira-euro,
    non intervenne nessuno, ne magistratura e ne politica.
    E ancora continua, e ancora fa pesare le cose.
    Si e’ dimezzata la lira, e si e’ raddoppiato l’ euro, e per di piu’,
    e’ diventato talmente mafiosa la cosa, che era un diritto e una legge,
    farsene in propio, dal commerciante allo stato stesso.
    Politici e magistrati, sono rimastri dopo il dolo, ad ammirare le nuove monetine.
    Ma che si F…….
    Ipocriti

  • myone

    Vogliono guarire il moschino, e si trombano il cammello
    ….. quello degli altri, sempre…

  • myone

    Sapete qual’ e’ la vera lezione di tante cose?
    Far fare una vita fa operai in affitto a tutti, magistrati, politici, e risma varia,
    e la vita dopo, ….. tenerli ancora li, perche’ tanto non capiranno uguale.

  • myone

    Tanto per porre un paragone che non e’ tanto insensato, della serie,
    legge e governo ai VERI saggi,
    se un magistrato e un politico prendono gia’ TOT, chi gli e lo fa fare di fare quello che fanno?
    Da li si vede che qualche malattia l’ hanno, perche’ nel ruolo che detengono,
    di saggezza non ne esce per nulla.

  • Bloody_mary

    Hai perfettamente ragione.ma pensa che questo e’ uno dei meno faziosi,
    figurati gli altri:i magistrati italiani sono una vergogna.

  • Bloody_mary

    Difficile dire se i comunisti siano brutti o meno:non esistono piu’.

  • tersite

    non ho detto che il rischio dittature(già ci siamo) venga da DeMagistris, ma mi fa pensare che dopo quello che gli è successo negli ultimi anni, creda ancora nella democrazia

  • loco

    Se hai un bubbio, allora non ci sono dubbi – I. Montanelli

  • maxbla

    Pensavo a Falcone e Borsellino, al tritolo, ai colpi d’arma da fuoco, alla sofferenza di chi sapeva che a mettersi VERAMENTE!!!! contro la mafia era rischioso, mortale.
    Finché vedrò magistrati vivi e scortati che parlano contro la mafia o la degenerazione delle istituzioni, continuerò a sentire nelle orecchie lo scoppio del tritolo e i colpi d’arma da fuoco che abbattono i bla bla e qualsiasi body guard perfettamente addestrata.