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VENDITA NATALIZIA DI ARMI

FONTE: MOON OF ALABAMA

Ecco una doppia pagina di un quotidiano di oggi del Sud Carolina. In basso a destra ben visibile la pubblicità di una vendita natalizia.

Che Natale sarebbe senza poter acquistare o regalare armi automatiche ?

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Fonte: www.moonofalabama.org
Link: http://www.moonofalabama.org/2012/12/christmas-gun-sale.html
15.12.2012

Traduzione a cura di www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Ho provato a scrivere un articolo sul massacro della scuola elementare, ma ad ogni tre righe mi tornavano in mente le parole di Robert Kennedy:

    “Ogni volta che la vita di un americano viene spezzata senza motivo da un altro americano, ogni volta che viene lacerato quel tessuto vitale che un altro uomo ha così dolorosamente e faticosamente intrecciato, per se stesso e per i suoi figli, ogni volta che questo accade l’intera nazione ne resta umiliata.”

    Mi dicevo: “sono le armi”. Ma poi pensavo che le cose non sono così semplici: non sono le armi ad uccidere, sono gli uomini che uccidono altri uomini. L’arma è soltanto lo strumento, …

    … che esiste all’interno di un paradigma nel quale è lecito togliere la vita ad un altro essere umano, se soltanto credi di avere il diritto di farlo.

    Nel momento in cui si accetta questo paradigma si accetta la cosiddetta società della violenza, che viene propagandata e replicata a tutti i livelli, reali e mediatici, coscienti e subliminali, per 365 giorni all’anno.

    Dice sempre Robert Kennedy: “Eppure sembriamo tollerare un livello crescente di violenza, che ignora sia la nostra comune umanità che le nostre pretese di civiltà. Accettiamo tranquillamente reportage giornalistici di civili massacrati in terre lontane. Glorifichiamo le uccisioni sugli schermi del cinema e della TV, e lo chiamiamo “intrattenimento”.

    Nel momento in cui l’uccisione di un altro essere umano viene in qualche modo giustificata, diventa molto facile giustificare un gesto simile da parte nostra, per il quale saremo sempre pronti a trovare mille alibi, mille scuse e mille giustificazioni.

    Due settimane fa un bianco in Florida ha ucciso un ragazzo nero a pistolettate alla stazione di servizio, solo perché si rifiutava di abbassare la musica dalla sua autoradio. Quando la polizia lo ha arrestato, ha detto di aver sparato perché “gli sembrava di aver visto un fucile sul sedile dell’auto di quel ragazzo”. Si era quindi sentito minacciato – ha detto – ed ha sparato prima che gli altri sparassero a lui.

    “Quando insegni ad un uomo ad odiare e temere suo fratello, quando insegni che l’altro è inferiore a causa del suo colore o per quello in cui crede, o per le sue idee politiche, quando insegni che quelli diversi da te minacciano la tua libertà, il tuo lavoro, la tua casa o la tua famiglia, allora impari anche ad affrontare gli altri non come concittadini ma come nemici, impari ad essere accolto non con collaborazione ma con sopraffazione, impari ad essere soggiogato e reso schiavo.

    Alla fine impariamo a guardare ai nostri fratelli come estranei. Estranei con cui condividiamo la città ma non la comunità, persone legate a noi dal luogo in cui vivono, ma non da un intento comune. Impariamo a condividere solo una paura comune, un comune desiderio di allontanarci l’uno dall’altro, una spinta comune a rispondere al disaccordo con la violenza. La nostra vita su questo pianeta è troppo breve, il lavoro da fare è troppo grande, per permettere che questo sentimento si diffonda ancora, in questo nostro paese. “

    Nel suo discorso alla nazione, Obama ieri ha detto che “a questo punto bisogna fare qualcosa, al di là delle divisioni politiche”, e si riferiva certamente alla legge che regola il porto d’armi negli Stati Uniti.

    Ma nuovamente, non sarà una legge a risolvere il problema, perché esattamente come sono gli uomini che uccidono gli altri uomini e non lo fanno le armi, così non sono le leggi che possono risolvere i problemi degli uomini, possono farlo soltanto gli uomini stessi.

    “Di certo non si può cancellare il problema con un programma, nè con una legge. Potremmo però ricordarci, almeno una volta, che coloro che vivono con noi sono nostri fratelli, e condividono con noi lo stesso breve istante di vita. Che essi desiderano, come noi, solo la possibilità di vivere la propria vita, con motivazione e felicità, conquistando ogni soddisfazione e ogni realizzazione possibile.”

    Massimo Mazzucco
    Fonte: http://www.luogocomune.net
    Link: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4139
    14.12.2012

  • Aironeblu

    Fantastico, nella stessa pagina dell’articolo sulla strage…

  • Aironeblu

    Molto bello questo invito di Massimo con le parole di R.Kennedy a ritrovare la nostra umanità e il senso della comunità.

  • Ercole

    chi se ne frega delle vite umane, il profitto viene sempre al primo posto ,e il capitalismo bellezze tutto e lecito, e tutto viene mercificato armi comprese ,come la forza lavoro. ILVA docet….

  • nigel

    Questa volta Ercole ha fatto davvero centro

  • uomospeciale

    Periodicamente a distanza di 3-6 mesi torna alla ribalta un’altra (l’ennesima ) strage negli stati uniti a opera sempre di “pazzi isolati” che armati peggio di rambo decidono che è tempo di morire portandosi dietro sempre una decina o ventina di vittime innocenti.
    Un tempo quando ero più giovane, meno cinico, e più ingenuo, mi sarei unito al coro degli “inorriditi” in servizio permanente effettivo che fingono ipocritamente di chiedersi da dove nasca tutta questa violenza e sete di sangue, nella
    “civilissima America patria delle libertà e della democrazia”……

    Oggi invece, capisco che da una nazione nata sullo sterminio di un popolo e cresciuta sul sistematico sfruttamento, invasione, e depredazione di tutte le altre…………. Da una società che non sa che far altro che glorificare le armi, la violenza, il profitto, e l’accaparramento ad ogni costo non ci si può aspettare altro……………………………..

    Le ipocrite lacrime di obama sullo stesso giornale che pubblicizza il 3×2 sui fucili semiautomatici fanno proprio senso, se non fosse che l’americano medio è talmente ignorante, indottrinato, e rincoglionito da non riuscire neppure cogliere la macabra e assurda ironia della situazione

    E si credono anche ” la civiltà superiore”, pensate un po’ come stanno messi.

  • marcao

    Due settimane fa un bianco in Florida ha ucciso un ragazzo nero a pistolettate alla stazione di servizio, solo perché si rifiutava di abbassare la musica dalla sua autoradio. Quando la polizia lo ha arrestato, ha detto di aver sparato perché “gli sembrava di aver visto un fucile sul sedile dell’auto di quel ragazzo”. Si era quindi sentito minacciato – ha detto – ed ha sparato prima che gli altri sparassero a lui.

    questi bianchi….sempre a uccidere persone per niente….fortuna che le altre etnie si comportano meglio…….

  • nuvolenelcielo

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  • Primadellesabbie

    Questi tragici, ricorrenti avvenimenti vengono immancabilmente commentati argomentando, in modo molto, troppo generico, intorno alla violenza ed alla fratellanza.

    Il male e la violenza distruttiva non sono la stessa cosa. Il male é ineludibile, la violenza (che non é sempre un aspetto del male) no, sono esistite e probabilmente esistono ancora, realtà prive di violenza distruttiva. Il nostro mondo coltiva con cura la violenza a cominciare dalla religione. Il libro sacro dell’Occidente risolve con un fratricidio il contrasto tra la civiltà nomade (gli autori della Bibbia, Abele) e quella sedentaria degli agricoltori (gli altri, i contendenti, Caino). La divinità dei nomadi non approva (non ama) i sedentari e ne rigetta le offerte, viene applicata una violenza devastante che ne genera una distruttiva. (Bisognerebbe riflettere su questo meccanismo ogni volta che si parla di violenza in modo approssimativo!).

    Tutta il nostro modo di vivere (la nostra “civiltà”) risente di questa influenza ed il nostro modo di pensare, che noi erroneamente crediamo sia l’unico possibile, ne risulta derivato e pervaso.

    I primi messaggi che arrivano ad un bambino che inizi la vita nella scuola riguardano, in una maniera coltivata artificialmente ed in modo ossessivo, una sfida che avverrà su un terreno arbitrario, congeniale a pochi, che costringerà il futuro dentro binari precostituiti che non hanno niente a che vedere con il “destino”, per meditare sugli sviluppi del quale siamo, probabilmente, venuti al mondo. Possibile che non si colgano le similitudini? Si tratta di violenza pura, che ci portiamo dietro e attorno alla quale costruiamo i nostri pensieri e avveleniamo le nostre vite.

    Come si possa fare a invocare in un contesto così fatto l’idea di “fratellanza” rimane, per me un mistero, un’idea bizzarra che si cerca maldestramente di sviluppare attorno a poco probabili riferimenti ad una vaga uguaglianza facile da sostenere quanto difficile da immaginare (e poi se fossimo uguali a cosa servirebbe la fratellanza?).

    A questo punto introducete le armi e la frittata é servita! Qualcuno ha un bel dire le armi sono inerti…!

  • stonehenge

    Avanti di MK ULTRA http://www.nexusedizioni.it/scienza-e-tecnologia/un-documentario-del-discovery-channel-prova-lefficacia-dellmkultra/

    Causa->reazione->soluzione. Chissà quali altre libertà individuali toglieranno a questi Yankees sotto le lacrime da coccodrillo di Osama Bin Obama.

  • Rosberg

    Cazzo glielo pagherei io il biglietto aereo al prossimo americano che gli viene voglia di sparare. Na bella strage al Quirinale!!
    Gli faremmo una statua e gli verrebbe pure intitolata na piazza, una via, una scuola e tutto quello che vuole!

  • Nauseato

    Spiace prendere a spunto un fatto del genere per ricamarci sopra pensando al dolore dei genitori di chi ha perso la vita in un modo simile.
    Ma non ostante il dispiacere, quello che mi fa decisamente imbestialire è che nel mondo muoiono QUOTIDIANAMENTE centinaia di migliaia di bambini (per non parlare di chi bambino non è) per fame, malattie, sfruttamento e guerre … ma non gliene frega un cazzo a nessuno e non si leggono tante stucchevoli frasi e accorati appelli per tentare, almeno tentare di provvedere.

  • Allarmerosso

    E pensare come siamo messi “noi” che gli stiamo ancora appresso. La cosa più assurda di tutta la faccenda è quanto succederà appena uscirà fuori l’idea in America di limitare la vendita di armi e succederà.