VENDI TUTTO

VENDI TUTTO

DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com

Alla fine hanno gettato la maschera, le chiacchiere stanno a zero: l'Unione Europea e la moneta unica sono un progetto fallimentare, ancora non fallito solo per adesso. Da Novembre 2009 a Maggio 2010 la posta sul tavolo è passata dai ridicoli 10 miliardi di euro per aiutare la Grecia ai 750 miliardi per salvare il salvabile. E lo stillicidio continua: adesso tocca alla Spagna che perde la tripla A. Per chi non avesse ancora capito sta per arrivare un conto salatissimo, altro che politica di austerity dei conti pubblici stile lacrime e sangue ! Direi molto, ma molto peggio.

Cominciamo con lo svegliare il risparmiatore italiano che confida eternamente sulla sicurezza dei titoli di stato, al momento se c'è un paese al mondo che ha la possibilità di bissare il default dell’Argentina a distanza di dieci anni, lo troviamo proprio dentro ai confini europei. Eh sì, perché ormai tutta l’attenzione mediatica è incentrata sulla inquietante architettura debitoria che hanno tutti gli stati europei, nella fattispecie preoccupano gli intrecci debitori sulle detenzioni dei titoli di stato che i paesi virtuosi hanno nei confronti dei paesi periferici.
Sostanzialmente il debito dei paesi strutturalmente deficitari è in mano ai paesi virtuosi: quindi la vita di questi ultimi è strettamente collegata a quella dei paesi al momento in difficoltà. Il destino del debito dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna: preferisco l’Italia all’Irlanda) rappresenta il destino dell’Euro e dell’Europa.



Quello che sta accadendo il tutto il mondo è proprio una perdita di credibilità dell’euro in considerazione delle incapacità che avranno i paesi europei nel futuro per onorare questi debiti. E questa incapacità è dettata oltre che da evidenti deficienze strutturali (forse insuperabili) anche da oggettive problematiche legate allo sviluppo dei trend demografici della popolazione europea: è un po’ come avere una trave nel culo e voler andare a fare un giro in bicicletta. Direi che è abbastanza arduo oppure molto doloroso. Giorno dopo giorno la verità viene centellinata goccia a goccia per evitare fenomeni tipo le bank runs o la fuga dai titoli di stato, qualunque essi siano. Il debito infatti, prima o poi, qualcuno lo dovrà rimborsare. Quelli che scrivono che non vi è da preoccuparsi o che attraverso finanziarie che non avranno impatto sulle tasche dei contribuenti mi sembrano opinionisti improvvisati che filosofeggiano in un campo di letame.



Altro che manovre lacrime e sangue: in Europa è ormai in atto un progressivo impoverimento, il quale ha già raggiunto e superato in alcuni stati il punto di non ritorno. Quanto stiamo vivendo è il frutto della convergenza molto spiacevole di due gradienti evolutive: da una parte il processo di apertura ad Oriente senza alcun tipo di controllo o limite (che ha portato a regalare posti di lavoro una volta europei agli orientali) e dall’altra, il progressivo invecchiamento della popolazione europea, con l’Italia e la Spagna che fanno da apripista. Un modello economico (il nostro), basato su un protezionismo sociale sfrenato, purtroppo non ha futuro: il ridimensionamento del gettito fiscale dovuto ad una mutazione del tessuto produttivo e della disoccupazione giovanile sta diventando una bomba con la miccia accesa.



Vi è di più: le attuali generazioni di pensionati, a cominciare da quelli italiani, non si rendono conto di quello che sta accadendo, hanno visto in passato la giostra della cuccagna che ha sempre elargito regali a tutti e ora borbottano spazientiti perché non riescono più a conseguire le rendite finanziarie di un tempo o perché non riescono ad affittare l’appartamento che hanno ai prezzi di cinque anni fa. Purtroppo nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con persone stupide, ignoranti ed avide. Di certo la loro generazione al momento non può essere chiamata in causa per risolvere proprio quello che ha creato. I ragazzi di oggi che sono interinali a singhiozzo devono beffardamente ringraziare i loro nonni o i loro genitori per quello che sta accadendo o per il lavoro che non hanno. Purtroppo non può avere futuro un paese in cui sono (per adesso) i nonni a prendersi cura dei nipoti, e non il contrario. Il peggio deve ancora arrivare: l’unica incertezza è il quando.


Eugenio Benetazzo

Fonte: www.eugeniobenetazzo.com

Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/vendi_tutto.htm

5.06.2010

Commenti (25)

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    1. Federock 8 giugno 2010

      Mi chiedo come tu possa asserire delle sciocche banalità così vuote caro Eugenio.

      Il tuo sembra un discorso di Emilio Fede più che di un libero pensatore. O forse sei proprio un libero pensatore e forse hai avuto molto tempo per farlo (pensare o essere libero)... di sicuro si evince dalle tue parole che non hai fatto un giorno di lavoro come dipendente in un'azienda privata.

      D'accordo il discorso sulla perdita di credibilità dell'euro e ok riguardo all'incredibile circolo vizioso nel quale le emissioni di titoli di stato (di tutti gli stati) servono per tappare i buchi di altre emissioni di titoli e via dicendo... ma per cortesia lascia stare le pensioni.

      Se proprio vuoi scagliarti contro qualche "pensionato" ricordati dei milioni di babypensionati statali e para statali che se ne andavano dal lavoro a 45 anni e sono ancora sulla gobba di chi oggi viene stipendiato a 1000 euro al mese (da privati ovviamente).

      Sembra che in Italia esistano solo i lavoratori statali e che i pensionati siano solo ex dipendenti dello stato... la realtà non è questa.

      Milioni di pensionati hanno dato la loro vita lavorativa ai privati, lavorando come schiavi per 35 anni ad uno stipendio inferiore del 20% almeno rispetto agli statali... che tu ti permetta di dire che queste categorie non meritano l'appoggio e che credono nell'albero della cuccagna è a dir poco offensivo e ti dovresti VERGOGNARE per queste affermazioni.

      VERGOGNATI, VERGOGNATI E VERGOGNATI ANCORA...

      Io faccio l'operaio e sono figlio di operai; ho un titolo di studio (sudato da me e dai miei genitori) che purtroppo non mi è servito a nulla... ma quando leggo certe cretinate capisco che c'è più dignità nella mia vita umile che intelligenza nelle parole di chi, come te, ha buon tempo per sentenziare sulle vite degli altri.

      prima di sparare a zero, conta fino a mille (se ne sei capace).

      buona giornata.

    1. IVANOE 7 giugno 2010

      Benetazzo,
      lei è come quelli che ci stanno governando oggi, ossia fumoso.
      Come fa a dire : protezionismo sociale sfrenato ? oppure :devono beffardamente ringraziare i loro nonni o i loro genitori per quello che sta accadendo o per il lavoro che non hanno ? Ma che diavolo dice ?
      è proprio la mancanza di protezionismo sociale che a reso l'italia un paese di vecchi. Le devo ricordare che le donne non sono più tranquille a mettere al mondo i figli per colpa di tutti i paletti che le mettono a livello sociale ? O che sono costrette a lavorare perchè per far campare una famigli ci vono ormai tre miseri stipendi ?
      La colpa dei genitori e dei nonni verso i giovani... questo l'hosentio dire dai politicanti di oggi... se così li vogliamo chiamre.... e lei non mi sembra originale... i vecchi come dice lei e non bisogna fare di tutta un'erba un fascio com invece fa comodo a gente come lei, sono quelli che si sono spaccati le mani per costruire l'italia mentre altri parassiti campano alle loro spalle... forse bisognebbe colpire sonoramenente l'evasione fiscale e la criminalità ( tutta !!! ) per ridare le risorse ai giovani e ai vecchi... ma certo con i suoi raggionamenti che la colpa è di chi ha un reddtio di 1000-1200 euro al mese... sicuramente gl ievasori e i delinquenti dormono sogni d'oro... caro benettazzo e mi fermo all'italia dobbiamo riscostruire modelli umani e sociali credibili...e certo che le inon fa parte di questi modelli...

    1. radisol 7 giugno 2010

      Bah, è vero, come già dicevo, che Benetazzo evita di entrare nel merito delle cause "globali" ma si limita invece a descriverne gli effetti ed a prevederne gli sviluppi futuri ...

      Ma, una volta detto questo, non si è mai visto un "agente finanziario" che dice "vendete tutto !" .... che è come dire pure "non comprate niente !" .... per cui della sua onestà intellettuale non credo proprio si possa dubitare ....

    1. radisol 7 giugno 2010

      E' poi ovvio il dato che Benetazzo entra poco nel merito delle cause "globali" della crisi, lui tende solo ad analizzarne gli effetti
      ed a prevederne i futuri sconquassi ... come è ovvio che le principali responsabilità sono indubbiamente targate Usa .... ma mi sembra pure innegabile che in Europa, ed anche in particolare in Italia, i nostri governanti dal dopoguerra ad oggi ci hanno comunque messo del loro ..... ed altrettanto ovviamente non è solo questione dei "costi della politica" o dei superstipendi della classe dirigente in genere ... e nemmeno solo delle dissennate privatizzazioni ... siamo l'unico paese al mondo che non ha più una sola banca o una assicurazione pubblica ....
      ma pure di scelte di lungo periodo .... anche il caso della macroscopica evasione fiscale è un fenomeno quasi solo italiano .....

    1. radisol 7 giugno 2010

      Tutto sommato, è secondario il fatto se i Bot e i Cct hanno contribuito a creare il debito pubblico, anche se io credo proprio di sì ... Il problema vero è che hanno creato, insieme alla politica delle case di proprietà indebitandosi all'osso ( questa veramente pressochè unica al mondo nel nostro Paese), una cultura "proprietaria", all'epoca utile ad allontanare da suggestioni comuniste una parte consistente del "popolo" ...

      Ma che adesso, come debito sia pubblico che privato, la cosa ci si ritorce contro sia come singoli che come collettività ....

    1. mune 6 giugno 2010

      "I Bot di cui lei parla non hanno contribuito ad aumentare il debito"

      Purtroppo sì,

      http://www.youtube.com/watch?v=xWeaOkMitM0

      Pensa solo agli interessi (facciamo del 1% annuo).
      Oggi lo stato ne vende un miliardo. Fra un anno il miliardo lo ha -visto che lo ha incassato- ma gli interessi (1% di un miliardo sono 10 milioni) vanno a far crescere il debito pubblico.

    1. mariosoldati 6 giugno 2010

      ............. forse non l'avete capito, stanno per privatizzare pure l'aria, e lo faranno con i soldi pubblici, ITALIANI state per fare la fine degli altri ............. continuate a pensare che siete tutti poeti santi e navigatori, ..... avete una trave nel culo e volete andare in giro in bicicletta ...... hah hah hah hah

      ....io ho già pronte le valigie me ne vado su VEGA ........ HAH HAH HAH ...........

    1. idea3online 6 giugno 2010

      Prima leggevo con attenzione Benetazzo, ma i più seri e credibili sono il gruppo che ogni mese invia i bollettini GEAB, l'articolo di Benetazzo è a senso unico, mentre Geab spiega la vera situazione, sono gli Stati Uniti al collasso e vogliono fare collassare noi prima di loro, inoltre iniziano ad attuare il Dividi et Impera in Medio Oriente, obiettivo causare una guerra in Medio Oriente, dividere i popoli di quella zona, fare in modo che si scannino, dopo di che attendere e vendere armi, con lo scopo che il nuovo trend economico passi dalle vittime immolate al Dio Marte.

    1. idea3online 6 giugno 2010

      Prima leggevo con attenzione Benetazzo, ma i più seri e credibili sono il gruppo che ogni mese invia i bollettini GEAB, l'articolo di benetazzo è ha senso unico, mentre Geab spiega la vera situazione, sono gli Stati Uniti al collasso e vogliono fare collassare noi prima di loro, inoltre iniziano ad attuare il Dividi et Impera in Medio Oriente, obiettivo causare una guerra in Medio Oriente, dividere i popoli di quella zona, fare in modo che si scannino, dopo di che attendere e vendere armi, con lo scopo che il nuovo trend economico passi dalle vittime immolate al Dio Marte.

    1. pipaoo 6 giugno 2010

      Caro Eugenio, una domanda...Vive sempre fuori dai confini italiani????

      L'unica cosa che condivido nell'articolo è la nullità della manovra che verrà a breve attuata dall'attuale Governo. Purtroppo il nostro Stato costa e costa molto. I cambiamenti devono essere strutturali e importanti. Gran parte di noi italiani, vive al di sopra delle proprie possibilità, ci siamo fatti fragare dalla "scatola che rincoglionisce". La TV.
      Abbiamo un sistema con una struttura centrale pesante, Regioni Provincie e Comuni. Una macchina politica, mostruosamente abnorme.
      Bisogna iniziare a ridurre, a far fare sacrifici a tutti e non solo al "popolo bue".
      Iniziamo a tagliare le mega pensioni, iniziamo a dire che tutti le pensioni da legislatura veranno erogate solo al 65esimo anno d'età e avranno un tetto massimo di 3.000€. E gli stipendi, non solo Parlamentari, ma anche Regioni e Comuni dovranno avere un limite massimo di 5.000€ netti al mese. E poi Rai, Magistrati, Bankitalia, e tutte quelle agenzie statali o parastatali. Perchè continuare a dare soldi a società di pensiero o giornali?
      Un tempo succedeva ai parlamentari di votarsi all’unanimità l’aumento dello stipendio. Oggi i magistrati non vogliono essere da meno e si sono trovati tutti d’accordo, a qualsiasi corrente appartengano, per protestare contro la manovra, in cui, tra i tagli, c’è anche quello che più duole: il taglio dei soldi.
      Proprio così, al centro della loro protesta sta proprio la pecunia. Inutile starsele a raccontare. Per loro ha un profumo talmente inebriante che non possono rinunciarci. I meschini operai, i meschini lavoratori del ceto medio, con i loro modesti salari e stipendi, mica lo sentono l’odore dei soldi. A mala pena ci campano il mese. Ma i magistrati sì. Il tanto che avanza, consente loro belle case, e una vita agiata a cui non sono disposti a rinunciare. Alcuni di loro non rinunciano mai, si sa, nemmeno alle vacanze, e ci vanno proprio quando dovrebbero interrogare un disgraziato che è finito in galera senza alcuna prova, ma solo in base ad un avviso di garanzia. E questi, inorridito e sgomento, si suicida.
      Basta... Caro sig. Eugenio Benetazzo...si chieda anche perchè il buon Santoro si è incazzato molto quando è trapelata la notizia della mega buonuscita chiesta alla RAI. Forse è stato ripagato con la stessa moneta.
      E andiamo ai manager, scorrendo le liste di CDA o Collegi Sindacali, sempre gli stessi nomi....BASTA.
      Saltiamo di pane in frasca...
      GIU' LE MANI DALL'ACQUA...VOGLIONO PRIVATIZZARE UN BENE CHE E' DI TUTTI, UN DIRITTO DIVINO E FARCELO COSI' PAGARE.
      Le hoi dato molti spunti di riflessione e credo che da intelligente qual'è saprà impegnarsi in prima persona per far conoscere di più e meglio certe situazioni, peggiori della crisi da "vendi tutto"....

    1. gamma5 6 giugno 2010

      Ma come fino all'altro ieri quì su CDC tutti a dire che i debiti pubblici sono tutti nella pancia delle banche e che quindi non ci riguardano noi semplici cittadini squattrinati, che si poteva metterci una croce sopra dichiarare default tanto avrebbero pagato lor signori, e adesso invece tutti preoccupati di perdere i propri risparmi....ah le gambe delle bugie quanto sono corte!!!!

    1. Truman 6 giugno 2010

      Mi ritorna in mente Dacia Valent con il suo post Italiani di merda.

      C'è una certa somiglianza di stile e l'idea comune che senza memoria non si va avanti.

    1. WILDHOG 6 giugno 2010

      A Benetazzo capita talvolta di dire cose condivisibili, soprattutto quando tratta materie con le quali sembra avere una certa dimistichezza: finanza, credito... I problemi sorgono quando si avventura in analisi più propriamente politiche, esercitandosi peraltro nell'individuazione dei responsabili dell'attuale sfacelo economico, politico e sociale. Dove vede questo "modello economico basato su un protezionismo sociale sfrenato"? Ed eventualmente, uscendo dal generico, potrebbe indicare con nomi e cognomi i gaudenti? Cosa lo autorizza a pensare che i pensionati (tutti i pensionati?), "non si rendono conto di quello che sta accadendo"? Chi avrebbe goduto in passato della "giostra della cuccagna"? I pensionati, i salariati, gli stipendiati italiani? Farebbe meglio a precisarlo. Delle due l'una: o Benetazzo ha le idee confuse a riguardo o sposa le tesi di lorsignori che, per fottere meglio le nuove generazioni, incolpevolmente spesso a digiuno di storia patria, additano come responsabili delle loro disgrazie padri e nonni, notoriamente gran gozzovigliatori. In una cosa Benetazzo ha ragione: sono proprio padri e nonni a prendersi cura di figli e nipoti; provi a pensare quale livello di tensione sociale avremmo raggiunto se così non fosse. Quella "bomba con la miccia accesa" che evoca sarebbe esplosa da un pezzo. Ma forse Benetazzo, quando parla di pensionati, padri e nonni, si riferisce a quelli che a lui si rivolgono perchè amministri i loro capitali. Quelli però sono una categoria di "pensionati" del tutto particolare, molto molto ristretta, molto molto elitaria. Nulla a che vedere con quei milioni di nonni e padri pensionati con meno di mille Euro al mese che si fanno carico di figli e nipoti. Quei pensionati sul cui sudore e sangue è stata edificata quel poco di democrazia che ancora esiste in questo paese. Ci vorrebbe meno superficialità nelle analisi. Naturalmente Benetazzo ha il diritto di pensarla come vuole ma, se gli mancasse il tempo per riflettere meglio, stretto come è fra la scrittura di un libro, i giri di conferenze e la gestione dei patrimoni dei suoi particolarissimi "pensionati", non deve sentirsi obbligato a comunicarci il frutto poco meditato del suo pensare.

    1. lucamartinelli 6 giugno 2010

      corrette anche le sue considerazioni. Mi permetta solo una precisazione. I Bot di cui lei parla non hanno contribuito ad aumentare il debito. Infatti i titoli di stato sono emessi come "sconto" per la banca centrale. Una forma di garanzia per la stessa a fronte del famigerato prestito di moneta non sovrana. E' un argomento a me un po' ostico, ma se vuole si legga "Euroschiavi" di A. Miclavez e M. della Luna. Alla fine le sara' venuta l'ulcera ma sara' piu' informata e consapevole. Buone cose

    1. wiki 6 giugno 2010

      che le persone di una certa età vivano fuori dalla realtà economica dominante è abbastanza vero...èvero anche che magari sono gli stessi che predicano contro i lavoratori che hanno il posto fisso e dicono che i giovani sono attualmente in condizioni disperate e faticano a trovare un lavoro decente...quei giovani sarebbero i loro figli che sono stati coccolati ed tenuti nella bambagia e che ora dopo aver passato la loro gioventù a fruire comodamente dei servizi di istruzione offerti o comunque garantiti dallo Stato , se ne vengono fuori dicendo che magari chi lavora gia da 10-15 anni è un privilegiato perche non avendo una laurea ha comunque un posto fisso...
      Ho idea allora che le person e che vivono fuori dal tempo non siano solo i padri che pretenderebbero le pesioni percepite 15-20 anni fa... ma pure i figli che si affacciano ora nel modo del lavoro con le loro belle lauree pagate da mammà e da papà pretendendo venga steso loro davanti un tappeto rosso verso una carriera fulminante sicura ed agevole...e sgomitano predendosela con chi il posto fisso se l'è guadagnato lavorando giorno per giorno magari al comando dei loro padri che non era sti grandi fulmini di guerra in quanto a voglia di lavorare...

    1. radisol 6 giugno 2010

      Vero l'uno e l'altro .... la privatizzazione selvaggia e sottocosto delle aziende di stato ( e ancora vi vorrebbe continuare con l'acqua pubblica) e tutto il resto ....
      Personalmente non credo si possa criminalizzare più di tanto la generazione precedente, a certi valori li hanno educati lo stato, la chiesa, la scuola, la televisione, i poteri forti ( politici e non) più in generale .... ma che oggi oggettivamente si tratta di una generazione ignorante ed avida, tutta presa dal proprio "particulare" ed incurante di ogni situazione sociale più generale, è purtroppo un dato inoppugnabile ....
      Sono da alcuni anni pensionato e quasi ogni mese, in banca o alla posta, mi capita fatalmente di sentire qualche pensionato più anziano di me rimpiangere i "bei tempi" in cui "i Bot davano pure il 20%" ... senza pensare minimamente al fatto che quel rendimento era del tutto effimero perchè mangiato immediatamente da una inflazione di pari entità e che comunque quei Bot o Cct apparentemente tanto "remunerativi" hanno contribuito a creare la voragine del debito pubblico che abbiamo ora sulle spalle di tutti noi ........ questa è purtroppo la realtà .....

    1. lucamartinelli 6 giugno 2010

      condivido molto di quanto scrivi. Solo una cosa: sarei stato piu' incisivo alla fine dove affermi che le aziende di stato sono state pagate con i soldi di tutti noi. Verissimo, ma avrei sottolineato che quindi APPARTENEVANO al popolo italiano e non POTEVANO essere svendute senza il nostro consenso. Siamo stati rapinati, punto e basta.

    1. nautilus55 6 giugno 2010

      Esposta con un po' di veemenza, Ascanio, ma è una buona storia. Ciao

    1. Ricky 6 giugno 2010

      Benettazzo non cambia con la sua solfa, continua a fare prognosi di un catastrofismo abissale, stavolta nella diagnosi mischia il capitalismo straccione dei paesi alla periferia del capitale, come l'Italia, chiama in correitá la classe operaia tutta senza distinzioni, che si dovrebbe in toto sentire in colpa delle conquiste del dopoguerra, senza menzionare la piccolo-borghesia che di quelle conquiste é diventata parassita, in definitiva usa gli stessi argomenti della destra economica solo lucidati da una patina da borghese illuminato, come uno Scalfari in sedicesimi.
      Che cosa apportano articoli del genere se non a generare altra angoscia, confusione e inane fatalismo?
      Intanto, nessuno che chiami ad una lotta internazionalista unitaria, ci hanno provato i greci, ma il loro grido é caduto, fino ad ora, nel vuoto.

    1. amensa 6 giugno 2010

      ben scritto Benetazzo.
      sintetico ed efficace, e soprattutto vero.
      io sinceramente devo riconoscere che mi sono sbagliato.
      ho sperato in un ripensamento dei politici europei, sull'onda di una crisi senza precedenti, ma , ripeto, misosno sbagliato.
      stanno scegliendo il "muoia Sansone con tutti i filistei".
      peccato chei filistei del caso siamo tutti noi, poveri popoli europei.

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